--------------------------------------------- Grottaglie - 1) Ore 9:30 raduno per la passaggiata per "Un futuro senza barriere" ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 2) ore 9:45 Inizio della passeggiata ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 3) Convegno per la presentazione del nuovo Presidio Postacuzie “San Marco” di Grottaglie. Intervento del dottor Sogari ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 4) Convegno per la presentazione del nuovo Presidio Postacuzie “San Marco” di Grottaglie. Intervento della dott.ssa Orlando ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 5) Fuori intanto gli Rsu intervengono in un'assemblea spontanea nel giardino dell'Ospedale San Marco sulla vertenza sanità, in particolare su quella tarantina. ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 6) Convegno per la presentazione del nuovo Presidio Postacuzie “San Marco” di Grottaglie. Intervista al dg Rossi ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 7) Convegno per la presentazione del nuovo Presidio Postacuzie “San Marco” di Grottaglie.Intervista all'assessore Borraccino ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 8) Ritorno in piazza Principe di Piemonte per la prima intervista a Michele Emiliano ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 9 ) Arrivo di Michele Emiliano al San Marco.Incontro di Emiliano con alcune associazioni e una ragazza dell’UTR che offre il suo bel canto allo stesso Emiliano che alla fine l’abbraccia e di seguito seconda intervista ad Emiliano e a seguire intervista al Sindaco Ciro D’Alò ————————————————————————————————————————————— --------------------------------------------- 10) Servizio montato con il discorso di Emiliano in Piazza “Verso un futuro senza barriere” e l’intervento di chiusura lavori al convegno sul presidio San Marco, inaugurato oggi insieme al Bar a piano terra. ————————————————————————————————————————————— 11) Infine a tarda serata arriva la dichiarazione della presidente del Comitato per l’Ospedale San Marco, Milena Erario ————————————————————————————————————————————— Tutto questo è stato realizzato con grande dedizione e passione, cercando di raccontare asetticamente quanto ieri è accaduto a Grottaglie. A darmi una mano Valentina D'Amuri. La venuta di Emiliano a Grottaglie ieri è stata un mezzo bagno di folla, sui social si sono scatenati i soliti leoni da tastiera, ne hanno scritte di tutti i colori. Ma ce ne fosse stato uno di grottagliese che avesse avuto il coraggio di avvicinarsi ad Emiliano e dirgli in faccia la minima parte che ha scritto sui social. Dimostrazione che nessuno o quasi ci mette la faccia per manifestare il proprio disappunto. Ieri abbiamo visto, solo curiosi molto silenti, e soliti questuanti che hanno cercato di parlare con Emiliano per chiedere sicuramente sicuramente un posto in qualche lista nelle prossime regionali.

GROTTAGLIE – La 4° edizione consecutiva della rassegna “Verso un futuro senza barriere”, intitolata “L’imperfezione rende unico”,  messa a punto da “Vite da colorare”,  l’Associazione jonica malattie rare e neurologiche gravi  O.n.l.u.s., presieduta dal grottagliese, prof. Massimo Quaranta, si svolgerà lunedì 20 maggio prossimo nella centralissima Piazza Principe di Piemonte. “Il nostro messaggio - ha sostenuto Massimo Quaranta – sarà  il superamento delle barriere architettoniche,  culturali e delle disabilità  parziali e totali che verranno viste ed interpretate come una risorsa “unica” da recuperare. Nelle scuole, infatti, sono stati attivati laboratori d’inclusione insieme ai ragazzi disabili. Ragazzi che saranno la forza trainante della manifestazione, che vedremo impegnati nel recupero di oggetti in ceramica usciti non perfetti, donati loro dagli artigiani ceramisti. Oggetti che, in quanto tali e quindi unici nella  loro forma, suggeriranno una sorta di parallelismo mirata all’esaltazione delle funzionalità dei diversamente abili, come? Ma  attraverso la vicinanza delle famiglie, delle scuole, del mondo lavoro e della società tutta.  Un’ importante pagina, insomma,  che racconterà la disabilità  come concetto di uguaglianza, pronta a vivere fino in fondo e con pienezza la propria esistenza con l’incremento del senso civico.  Negli ultimi 30 anni –  è il “motto” di  Massimo Quaranta - miglioramenti si sono evidenziati  in termini di diritti riconosciuti per qualità ed aspettative di vita e notevoli sono state le collaborazioni  e supporti fondamentali offerti dalla psicologia, dalla pedagogia, dal genio scientifico e dallo sviluppo tecnologico”. Ecco dunque il programma  coi temi e gli appuntamenti della giornata: Ore 9.15 raduno nella centralissima  piazza Principe di Piemonte, dove alle ore 9.30 partirà la “Passeggiata in sedia a rotelle” con tutti gli alunni degli istituti di ogni ordine e grado di Grottaglie,  degli Istituti Comprensivi di Carosino,  di Villa Castelli e dell’istituto tecnico “Del Prete” di Sava.  Al corteo, che muoverà attraversando le vie Vincenzo Calò, Alcide De Gasperi e Guglielmo Marconi,  parteciperanno le delegazioni delle amministrazioni comunali di Carosino, San Giorgio Jonico e Villa Castelli. Al rientro in piazza interverranno Massimo Quaranta,  il Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò ed è attesa la presenza  e l’intervento del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Saranno ospiti il Provveditore agli Studi di Taranto, il Direttore Generale dell’ASL di Taranto e i Dirigenti scolastici. Dalle ore 17,30 alle ore 23 gli appuntamenti proseguiranno con il “Mercatino”, le “Attività ludico-Sportive”; le  “Danze d’inclusione” e “Modelli per un giorno”. Vediamoli in particolare: alle ore 17,30  i tavoli messi a disposizione dall’ associazione Vite da colorare, saranno addobbati ed allestiti per il “mercatino” degli oggetti realizzati dagli alunni impegnati nel progetto “L’imperfezione rende unico”,  svolto con la  collaborazione di  Palma Cavallo dell’associazione “Medici per San Ciro”; dalle ore 18 alle 22, attività di bike, ippoterapia e pallacanestro;  dalle ore 18,30 alle 20 la novità sarà l’incontro di tennis in carrozzina; alle ore 19, calcio a cinque con soggetti portatori della sindrome di Down; dalle ore 19,30 alle 20, danza inclusiva e aerea; ore 20, sfilata dei ragazzi dei centri diurni “Il Sorriso” di Villa Castelli, “Il Parco del sorriso” di Grottaglie, di Carosino e di “Amici”. I ragazzi saranno anche protagonisti ne  “I modelli per un giorno”, performance realizzata con i parrucchieri locali;  mentre  l’intrattenimento “Dipingiamo coi dovuti segnali le rampe”, sarà a cura dei bambini che si offriranno volontari. Allieteranno la serata il cantante Giuseppe Ciccarese, da Sanremo Young,  la cantante Serena Verga e, col coordinamento di  Kokoò Sanarica si esibiranno gli artisti della danza Daniela Crescenzio e Michele  Giustiniani. Alla manifestazione patrocinata dal Comune di Grottaglie, dal MI.U.R., dall’ Istituto “Don Milani-Pertini” di Grottaglie e dal MI.B.A.C.T., giusto come recita il programma, sono invitati a partecipare le associazioni, le forze politiche e la cittadinanza.

GRAZIE MASSIMO!!!

Se proprio vogliamo fare un esempio delle grandi potenzialità del Porto e aeroporto di Taranto(perchè oggi l'uno non può fare a meno dell'altro), allora dobbiamo evidenziare che il 40% delle navi che passano per il Canale di Suez non passano per i Porti italiani, ed ogni 400mila container che perdiamo, perdiamo un miliardo di fatturato per le nostre Imprese. Perdiamo mediamente un milione e mezzo di contenitori l'anno. Quindi la perdita di fatturato per le Imprese italiane ammonta tra i due e i tre miliardi di euro,oltre ai 4 miliardi di mancato gettito fiscale.

Solo il Porto di Rotterdam movimenta ogni anno un numero di containers superiore a quello dell'insieme dei Porti italiani, con un impatto economico enorme.
Il Porto di Rotterdam, dall'area di 40 km, rappresenta il 3% dell'economia olandese e il 20% dell'economia di Rotterdam, mentre l'Italia ha 7600 Km di coste piene di Porti, al centro del Mediterraneo e solo a qualche migliaio di Km da noi c'è il Canale di Suez, che ha raddoppiato la sua capacità con il suo allargamento.
Ergo: l'Italia meridionale si trova adesso su una strada che da periferia è diventata centrale, dalla Calabria a Taranto.
Abbiamo più di di 4 Km di banchine e dotate di fondali da 14 metri e mezzo a 18 metri, capaci di ospitare le più grandi portacontenitori internazionali che portano fino a 20mila contenitori ciascuna.
Con il Corridoio merci ferroviario strategico da costruire, ad ALTA CAPACITA', così come progettato, e che presenteremo a Potenza il giorno 8 pv-, al convegno sulla Macroregione, e che vede il collegamento Brindisi-Taranto-Matera-Potenza-Salerno, potremo addirittura collegarci con gli altri corridoi strategici tirrenici ed adriatici , per arrivare al Nord Europa da ambi i lati.
Questo Corridoio, che definiremmo della Magna Grecia, ci porterebbe nel versante orientale ad Alessandropoli, da qui in pochi chilometri a Burgas ed Istanbul.
Il Porto di Taranto non è solo una storia di mare, ma, in Basilicata( giuridicamente considerato) sarebbe un collegamento tra il mare ed i territori interni lucani alle spalle; le attività si metterebbero in fila, si legherebbero le une alle altre, e la fila crescerebbe. L'obiettivo sarebbe quello di far diventare il Porto di Taranto un Porto completamente autosufficiente anche dal punto di vista energetico, impiegando l'industria portuale per il teleriscaldamento della città di Taranto e dei Comuni della costa ionica-lucana.
Questo si chiama economia circolare.
Vari potrebbero essere i progetti. Con le ceneri volanti provenienti dagli impianti all'interno del Porto, e con la stampa 3D, dette ceneri si trasformerebbero in strutture murarie senza cemento. Nel contempo il Porto di Taranto potrebbe essere destinatario dello sviluppo di nuovi materiali per prodotti fabbricati in acciaio. Materiali compositi in fibre rinforzate che sono molto elastici, resistenti e meno costosi dell'acciaio(ecco perchè l'economia circolare deve entrare all'interno dell'ex Ilva).
La stampa 3D ti crea il prodotto finito e certificato, e ti crea velocemente il prodotto di grandi dimensioni su misura e pezzi di ricambio, grazie alla combinazione con robot capaci di saldare gli strati uno sull'altro.
Il Porto di Taranto non deve servire per sole merci, ma dev'essere un punto di approdo di idee(si pensi alla formazione riguardante il mondo nautico e navale in genere).
Il Porto di Taranto va trasformato pienamente in area economica speciale, che può funzionare solo se Taranto passa dalla Regione Puglia alla Regione Basilicata, perchè la concorrenza interna punisce paradossalmente sempre il Porto più importante in favore della forza demografica degli altri territori regionali.
Retroporto di Taranto e terminal automobilistico di Melfi, potrebbero determinare un unicum per la vendita e consegne di auto nuove,nonchè per la riparazione delle auto che escono dalla produzione, con il riciclo dell'acciaio trattati dagli impianti ex Ilva(senza area a caldo) e con la creazione di officine e verniciatori.
Con il Porto e aeroporto ionico, e con le infrastrutture viarie e ferroviarie, come dai ns. progetti, Taranto,Potenza e Matera diventerebbero città policentriche, dove gli spostamenti da luogo a luogo possono essere compiuti non in tempi biblici, ma in poco tempo, attraverso l'aria ponte viaria e ferroviaria Brindisi-Taranto-Matera-Potenza e Salerno. Con l'asse ferroviario ad alta capacità si potrebbe mettere sugli stessi binari anche il servizio ferroviario regionale.
Con il Porto e l'aeroporto di Taranto giuridicamente in Basilicata, certamente la nascente Regione della Grande Lucania, tanto gradita a Gaetano Fiero e a noi tutti, diventerebbe il centro dell'Europa e del Mediterraneo.

Domenica 12 maggio, dalle ore  6 alle ore 14, la chiamata a raccolta è al Campus Campitelli.  Vi si terrà  l’antica “Fiera di San Francesco” a cura del “Comitato delle Grotte”.  Il presidente Scialpi:  “Un tributo di fede per il Santo Patrono”.
GROTTAGLIE – L’attesa “Fiera di San Francesco”, giunta quest’anno 2019 alla sua 30.ma edizione consecutiva,   si svolgerà domenica 12 maggio, dalle ore 6 alle ore 14, in piazzale S. Annibale Maria Di Francia -  Campus Campitelli.  Promossa dai soci fondatori del “Comitato delle Grotte”, i grottagliesi: Francesco Arcadio, Rocco Bentivoglio, Andrea Cicala, Antonio Masella, Cosimo Vestita, Marco Vestita e Paolo Scialpi che lo presiede, appassionati di equitazione, dagli anni ’90 la manifestazione ha luogo nei mesi di settembre e di maggio;  quest’ultima,  appunto, dedicata al santo patrono concittadino Francesco de Geronimo s.j. (Grottaglie 17 dicembre 1642 – Napoli 11 maggio 1726), concorrendo ai festeggiamenti religiosi in corso che ne ricordano la morte.  Per la storia, quel giorno di 293 anni fa,  i sacerdoti  del Gesù Nuovo,  dove “p. Francesco”   spirò in odor di santità, temendo disordini nella gremita chiesa per le numerosissime richieste di grazia e di reliquie del Beato,    chiesero all’autorità reale l’invio di  un contingente di soldati. Appena il tempio partenopeo si svuotò, il corpo di “padre Francesco” fu subito riposto  in una cassa di piombo e tumulato   alla destra dell’altare maggiore.

(Notizie tratte dal volume “La storia e la città di Francesco de Geronimo” - p. Michele Corcione s.j. – edizioni L.a.r.a. coop. 1982). Padre Francesco fu proclamato santo e patrono di Grottaglie nel 1839, succedendo a san Cataldo. L’appuntamento fieristico, a carattere zootecnico-rurale, con esposizione e vendita di animali domestici, vedrà la partecipazione di espositori ed allevatori provenienti da regioni e province limitrofe e non,  che ostenteranno soprattutto il meglio delle razze equine per lo  sport ed il lavoro; ma anche bovini, ovini, pennuti da cortile ecc.   Per gli irriducibili del “fai da te”, la rassegna  offrirà loro una vasta gamma di attrezzature ed utensili necessari  per la casa, l’agricoltura, il giardinaggio il tempo libero, alcuni reperibili solo in queste simpatiche occasioni di mercato, mentre, per la pratica dell’ equitazione,  il top per la bardatura e gestione del cavallo, oltre a poterne ammirare superbi esemplari. I visitatori attenderanno anche a caratteristici carri, carrozze, calessi e traini d’epoca della laboriosa  cultura contadina con possibilità di una emozionante galoppata assistita.

 A restarne affascinati saranno i bambini che potranno vedere da vicino e toccare con mano  animali domestici che nelle nostre città, ormai troppo dinamiche, non trovano più spazio. Acquistarne si, ma consapevolmente! I cuccioli di cani, per esempio,  diverranno in breve tempo adulti, alcune grosse specie occuperanno  in casa al pari di una persona e pertanto  da gestire con responsabilità. Responsabilità che in questo caso è affidata ai grandi e genitori, che li acquistano perche stimolati da tenerezza o per accontentare i loro bambini. Accade poi, purtroppo spesso, che molte bestiole divenute improvvisamente “scomode” per vari motivi, vengono abbandonate senza scrupoli, trovandovi la morte come conseguenza. E’ crudeltà verso gli animali ed il loro  abbandono è penalmente perseguibile dalla legge italiana. La nostra piazza,  dunque, sarà per otto ore un luogo di vita; uno scenario al tempo stesso meritatamente sulla cresta dell’onda a braccetto con la natura e l’ambiente; uno spettacolo che si snoda dagli anni ’30 fino al 1957 del secolo scorso, allorquando si teneva in piazza Regina Margherita, con la sola interruzione a cavallo del secondo conflitto mondiale. Ripescata per agevolare la rinascita economica,  la rassegna si disperse poi nelle file del mercato settimanale che negli anni ’70 era allestito  in Via Guglielmo Marconi.

L’esposizione attuale,    istituita intorno agli anni ’90, con intenti di continuità con l’antica tradizione,  giusto i principi statutari assunti,  nasce per la realizzazione di manifestazioni a carattere sportivo, culturale, di spettacolo e per la conservazione e diffusione dei costumi locali.  Non solo, ci racconta il presidente Paolo Scialpi: “Miriamo anche allo sviluppo ed alla salvaguardia del territorio in termini di turismo e di fede, nell’evocare infatti il nostro Santo Patrono principale, con  performance folcloristico - popolari fra odori e sapori d’altri tempi”. Motivazioni e sensazioni degni d’incoraggiamento, che condividiamo e che non devono cessare di esistere, ammaliare ed  incuriosire sempre,  piccoli e grandi. L’evento è patrocinato dal Comune di Grottaglie – Assessorato alle attività produttive e dalla Presidenza del Cconsiglio Regione Puglia.                   
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"Istituto “Madre Teresa Quaranta”: ha problemi per la scuola media, ma Infanzia e Primaria non sono a rischio chiusura
Grottaglie - Il momento critico interessa solo la scuola media. Nessuna ripercussione, invece, per Nido, Infanzia e Primaria. Le Suore Missionarie del Sacro Costato si affrettano a smentire le voci di chiusura dell’Istituto “Madre Teresa Quaranta” di Grottaglie, che si sono rincorse dopo che era stata annunciata una possibile, ma a tutt’oggi non certa, cessazione della scuola Secondaria di 1° Grado.

La notizia è di pochi giorni fa e ha gettato non poco scompiglio tra il personale scolastico e le famiglie degli alunni, generando false dicerie sulla chiusura dell’intero istituto scolastico e, addirittura, sulla partenza da Grottaglie delle suore, con una presunta vendita della Casa di via Taranto.
L’Economato Generale della Congregazione religiosa, con sede a Roma, ha purtroppo dovuto constatare l’insostenibilità finanziaria del corso di scuola media afferente all’istituto grottagliese, pur avendone a più riprese colmato i costi di gestione. Le ragioni della mancata quadratura economica sono molteplici: il decremento demografico, la contrazione delle iscrizioni, l’aumento delle incombenze gestionali. Tutti aspetti insanabili con il solo importo delle rette corrisposte dalle famiglie degli alunni, che non si sommano ad altre fonti di finanziamento. Al contrario di quanto invece avviene per la scuola dell’Infanzia e per la Primaria, che sono entrambe beneficiarie delle provvidenze statali destinate alle scuole paritarie e che, anche per questo, non sono mai state a rischio chiusura.

Per il momento, l’unico effetto causato dalla questione è stato la sospensione delle iscrizioni al prossimo anno scolastico di prima media, in attesa e nella speranza di trovare soluzioni alternative di finanziamento che scongiurino la chiusura della Secondaria di 1° Grado. In questa direzione giunge la disponibilità a collaborare espressa dai genitori degli alunni alla Madre Generale della Congregazione, attraverso una lettera in cui si sottolinea la necessità di dare continuità a una scuola che, in tutti i suoi settori, si è sempre dimostrata di eccellenza. E qualcosa pare si stia muovendo, soprattutto rispetto alla possibilità di intercettare bandi pubblici per il sostegno alle realtà educative.

In questi giorni il caso è anche all’attenzione del sindaco Cirò D’Alò, al quale le suore grottagliesi hanno proposto di ospitare le classi del plesso “Don Sturzo”, recentemente dislocate al Liceo “Moscati” a causa del pericolo di crollo di parte del solaio del plesso stesso. In tal senso, un accordo di locazione a canone potrebbe avere il doppio vantaggio di dare respiro alle casse della scuola media del “Madre Teresa Quaranta” e di migliorare le condizioni delle classi del “Don Sturzo”, a cui le suore sono pronte ad offrire 6 aule con annessi servizi, 3 stanze a uso uffici e la condivisione di laboratori multimediali, palestre, servizio mensa e biblioteca. Il tutto nel rispetto della completa autonomia delle due diverse amministrazioni scolastiche.

«Siamo tutti speranzosi che la questione giunga a soluzione – auspica Suor Francesca Immacolata California, gestore dell’istituto scolastico religioso –, ma allo stesso tempo vogliamo rassicurare sulla perfetta funzionalità degli altri rami della scuola, che anzi può dimostrarsi la migliore garanzia da mettere in campo anche per il futuro della Secondaria di 1° Grado».

Come ricorda una celebre canzone, c’è sempre un sassolino nascosto nelle nostre scarpe che disturba le nostre giornate…
Ogni tanto, mi piace “dilatare il tempo” e prendermela comoda, passeggiando per le vecchie vie del mio paese con un’amica… per respirare la storia, l’arte, il sapere antico che i nostri avi sapientemente hanno costruito e realizzato piano piano nel tempo.
In queste stradine e viuzze… i miei ricordi si affollano di personaggi, di odori, sapori, “cose vere e bellezze” che hanno popolato con tanta dignità questi posti…Il Calvario, il Santuario di San Francesco, nostro Santo protettore…la Madonna del Lume e la farmacia “La Maddalena” nell’omonima piazzetta… e la farmacia???.
-Non c’è più! l’hanno trasferita quasi di fronte al cinema Vittoria, vicino al Monumento ai Caduti!!!- dice la mia amica…
Il mio cuore batte più forte mentre i ricordi si affollano nella mente…il sorriso della dottoressa Burdi… gli affreschi del Fanigliulo detto “lu Milordu”. Pittore grottagliese tra i più noti del XX secolo che incarnò in sé i tratti più tipici della civiltà e delle tradizioni locali nella comunità della nostra città.
Le sue pitture, basate su una gamma vastissima di colore e visioni prospettiche, ricche di nature morte, mitologia, paesaggi veri e ancestrali che raccontavano e raccontano ancora oggi una pacata e interna interpretazione d’immagini, impressioni e idee dell’artista viste con gli occhi del cuore. Come se fosse una finestra aperta che si dischiude sui nostri panorami campestri della bassa Murgia, per ammirarne l’armonia e la luce nella sua fugacità.
E poi ancora la grazia e l’eleganza delle sue figure femminili e puttini sempre indaffarati a intrecciare fili e ghirlande di mille colori…La musicalità della danza nei piccoli piedini dei fanciulli e l’esplodere di un cielo ricco di fiori e di angioletti che si buttano a capofitto sulla testa dei clienti della farmacia. Quasi a infondergli sulle loro teste e nelle loro anime la “grazia di Dio” e la speranza e la sicurezza di una pronta guarigione… questa è arte!... cultura di un paese…
L’arte e la cultura sono il risultato del lavoro e della conoscenza di uomini e donne che alla ricchezza del territorio hanno voluto unire la ricchezza delle proprie idee e del proprio spirito.
Cultura significa esperienza, consapevolezza, scelta.
La cultura si forma col tempo; è frutto dell’esperienza, di una vita vissuta all’insegna del sapere ma anche frutto di una quotidianità che fonda sulla testimonianza, affinché possa tornare utile in altri momenti. La cultura è anche tutto ciò che è stato appreso, di sapere. “Sapere aude” diceva Kant, ma anche il coraggio di sapere dove, poggiarsi su basi solide, e queste sono proprio l’esperienza e la consapevolezza di quella, di averla maturata e di essere cresciuti e perfezionati con essa. L’arte di conoscere il passato in modo che nel presente si possano compiere scelte e azioni rivolte al futuro e l’uso che se né fa.
Che ne sarà adesso di questo luogo chiuso?... ritornerà a vivere negli occhi di tutti noi o sarà abbandonato??... questo me lo chiedo e lo chiedo alla mia cara amica che mi accompagna in questo viaggio dialettico…
L’Arte è una risorsa intellettiva, culturale, etica, anche economica. Va sostenuta incoraggiata, valorizzata: nel nostro paese costituisce un fattore di crescita economica vitale, il cui potenziale sviluppo è però trascurato e ancora attesa.
Possiamo scegliere ancora di crescere in un paese e contribuire alla costruzione di una “Grottaglie veramente artistica” culturalmente forte, dinamica e affascinante.
E’ una nostra autonoma decisione. E’ vero, nessuno ci obbliga a essere “colti” come noi la intendiamo ma ciò può rendere i grottagliesi “spiritualmente benestanti di tutto questo”. La cultura allora, dipende da tutti noi.
E nel frattempo siamo giunti “fuori porta”… mi sono stancata! Ci sediamo… Ed ho la sensazione che qualcosa non va…
-Ti capisco, anch’io è da questa mattina che provo una sgradevole sensazione di fastidio ma non ho ancora avuto tempo per pensare a che cosa sia…-
Mentre parliamo davanti a noi, si ferma una mamma con la figlioletta. La piccola cammina tutta storta, appoggiando malamente il piede sinistro. La mamma si china alla sua altezza e le chiede – Non è che hai un sassolino nella scarpa?-.
Io e la mia amica ci guardiamo. Abbiamo capito entrambe cosa ci turbava sin dall’inizio della nostra passeggiata. Ci pieghiamo entrambe per toglierci una scarpa. E nel momento in cui le capovolgiamo due piccoli sassolini, cadono per terra.

Di seguito il video tratto dalla trasmissione "Passeggiando tra la storia di Grottagli" dove Maria Cristina, docente di Arte, fa una bellissima descrizione degli affreschi del Fanigliulo detto LuMilordo della storica farmacia La Maddalena

Il progetto “Greentosa” lancia ai cittadini jonici “la sfida: il vaso in fiore più bello con piante mellifere”

Da Grottaglie il progetto “Greentosa” di Asset Network APS, che mira alla conservazione della biodiversità, ha lanciato una sfida per salvare le nostre amiche api, minacciate anche sul nostro territorio dai cambiamenti climatici e dall’antropizzazione degli ecosistemi in cui sono sempre vissute.
Eppure le api svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità, in particolare mediante l’impollinazione che consente a diverse specie vegetali di sopravvivere.
Per questo il progetto “Greentosa”, finanziato dall’Avviso pubblico “Puglia Capitale Sociale 2.0 dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, ha lanciato “La sfida: il vaso in fiore più bello con piante mellifere”!

L’iniziativa è stata presentata dalle due progettiste di APS Asset Network, la commercialista Maria Teresa Marangi e la consulente finanziaria Carmen Valente.
«Con “La sfida: il vaso in fiore più bello con piante mellifere” non abbiamo organizzato un concorso vero e proprio, quanto piuttosto – ha spiegato Carmen Valente – l’invito ad abbellire balconi, aiuole, terrazze e ogni spazio utile con alcune delle numerosissime piante mellifere presenti in natura, sia erbacee, come papavero, fiordaliso o camomilla, sia arbustive, come lavanda rosmarino ginestra o timo».
«In questo modo – ha poi detto Carmen Valente – si darà la possibilità alle api di svolgere la loro preziosa opera a favore della biodiversità; così si intende, inoltre, promuovere i valori ambientali e la cultura del verde come elemento di decoro urbano».
Maria Teresa Marangi ha voluto «ringraziare Cira Lacorte de “La Rinascita del Centro Storico di Grottaglie”, un gruppo di cittadini impegnato da quattro anni nel recupero del decoro urbano e della vivibilità, che ha con la sua azione ha ispirato la nostra decisione di allargare la partecipazione anche a gruppi e comitati spontanei di cittadini».
La partecipazione a “la sfida: il vaso in fiore più bello con piante mellifere”, infatti, è aperta a tutti: cittadini, commercianti, istituzioni, istituti scolastici, associazioni, comitati locali e gruppi informali, di Taranto e provincia; ogni partecipante può candidare anche più addobbi floreali.
Entro il 10 giugno prossimo dovranno inviare il modulo di partecipazione, gratuita ovviamente, e tre foto via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o con messaggio alla pagina facebook di Asset Network APS oppure sul gruppo “La sfida: il vaso in fiore più bello con piante mellifere”; qui è a disposizione il regolamento dell’iniziativa.
«Una giuria di Asset Network APS – ha poi detto Maria Teresa Marangi – esaminerà la documentazione pervenuta individuando i migliori addobbi floreali i cui proprietari saranno “premiati” con piante mellifere!»

L’iniziativa è stata presentata nel corso della manifestazione “La cura della biodiversità” che si è tenuta (martedì 30 aprile) nella Social Agorà dello Jazzu di Grottaglie, un’area verde dell’abitato recentemente recuperata dall’abbandono.
Protagonisti sono stati oltre 150 alunni della scuola primaria dell’I.C. “Don Bosco” di Grottaglie che, accompagnati dalla dirigente scolastica dottoressa Patrizia Di Lauro, hanno avuto modo di frequentare quattro laboratori tematici sulla biodiversità curati da Gemma Bruno, apicultrice titolare dell’omonima azienda apistica, la naturalista Giuseppina Ettorre, Emilia Blasi, esperta di agricoltura naturale dell’Associazione “Beni Comuni”, e dalle socie dell’Associazione “Grott'art”.
In seguito gli alunni sono stati coinvolti nell’installazione nello Jazzu di “bug hotel”, rifugi per insetti, messi a disposizione dal progetto “Greentosa” che, inoltre, nell’occasione ha donato a Cira Lacorte piante mellifere per decorare il centro storico di Grottaglie.
L’accoglienza ai bambini è stata garantita dai diversamente abili del Centro diurno EPASSS che, con la loro coordinatrice Elisabetta Attolino, hanno poi seguito i laboratori insieme ai piccoli ospiti.
Sono intervenute Lucia Cavallo e Ciro Maranò, rispettivamente consigliera e direttore tecnico del Gal Magna Grecia, partner di Greentosa, Nunzia Digiacomo della Pro Loco di Fragagnano.

 

Nell’occasione la commercialista Maria Teresa Marangi ha spiegato che «il progetto “Greentosa” di APS Asset Netwok intende recuperare la biodiversità nelle microaree di Grottaglie e Fragagnano, nonché in alcuni dei comuni del Gal Magna Grecia; è teso, inoltre, a sensibilizzare e informare la comunità permettendole, dopo aver acquisito la consapevolezza delle potenzialità della cittadinanza attiva, di seguire un percorso virtuoso per la conoscenza e la valorizzazione della biodiversità del suo habitat naturale, purtroppo compromesso dalla presenza antropica».
«La partecipazione attiva dei cittadini – ha poi detto Maria Teresa Marangi – sarà conseguenza naturale degli esempi concreti che le associazioni del partenariato, con la collaborazione di altri enti e imprese, proporranno con le attività progettuali».
La consulente finanziaria Carmen Valente, progettista di APS Asset Network, ha poi sottolineato come «sono previste attività di educazione alla biodiversità per gli alunni della materna e della primaria, anche attraverso laboratori ludico-creativi, sia presso gli istituti scolastici, sia presso le aree verdi messe a disposizione dalla Coop. Diogene e dall’Associazione Vivi La Natura nei Comuni che aderiscono al Gal Magna Grecia, partner del progetto, e nel Comune di Fragagnano».
«A tal fine è prevista – ha concluso Carmen Valente – anche l’organizzazione, presso aree verdi, delle giornate tematiche “La cura della biodiversità” per sensibilizzare la cittadinanza con esempi pratici di produzioni e coltivazioni sostenibili; sono in programma, infine, anche lezioni di apicoltura a favore di soggetti svantaggiati».
Partner del progetto “Greentosa” dell’APS Asset Network, finanziato dall’Avviso pubblico “Puglia Capitale Sociale 2.0 dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, sono l’Associazione “Beni Comuni”, l’Associazione “Vivi la Natura”, il Gal Magna Grecia, l’azienda apistica Bruno Gemma, la Cooperativa Diogene, l’APS “Grott’Art” e l’EPASSS di Grottaglie.

 

Cala il sipario su "La Notte dei Briganti 2019", tanto coinvolgimento e partecipazione per quella che è stata la sua XIII edizione.

Dopo un anno di stop, utile anche a ridisegnare la manifestazione, quest'anno abbiamo voluto dedicare una giornata intera all'evento, incastrandolo con una data simbolo per il paese intero e in cui ci riconosciamo.
Il 25 Aprile è un giorno fondamentale per la storia d'Italia ed assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l'occupazione nazista.
La manifestazione ha preso avvio fin dalle prime ore del mattino: particolare attenzione è stata dedicata alle famiglie e ai bambini con i laboratori di pallavolo per i più piccoli, organizzati dalla Magica Volley Grottaglie e con lo Yoga per bambini, svolto a totale contatto con il terreno grazie a piccoli spazi verdi fruibili.
Entusiasmante e particolarmente impegnativa è stata la "Brigante run", una gara organizzata insieme agli amici della Spartancross, un gruppo di ragazzi straordinari di cui questo territorio dovrebbe nutrirsi.
Un percorso favoloso di 4 Km attraversando per intero la Gravina di Fantiano, 14 prove a ostacoli a cui hanno preso parte tantissimi partecipanti che, gareggiando, hanno potuto ammirare un paesaggio fantastico e arricchito, in questi periodi, dai colori primaverili.
Molto partecipato è stato il dibattito sviluppatosi in seno all’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato tantissime realtà con cui siamo da sempre in rete.
Un momento di riflessione e confronto, moderato dal sempre attento Gaetano De Monte giornalista free-lance da sempre impegnato in prima linea nelle lotte ambientali e non solo del territorio tarantino, che ha voluto evidenziare le esperienze di resistenza che caratterizzano ogni giorno il nostro territorio.
Sulla scia del documento politico proposto, è emersa la volontà di essere uniti nei confronti delle ingiustizie sociali e ambientali, conservando la propria identità ma ponendosi un obiettivo più grande: quello di un percorso propositivo, di collaborazione e cambiamento che possa iniziare a sviluppare un sentiero comune utile a fare da argine alla crisi politica e morale che sta attraversando il nostro paese. Gli interventi raccolti sono stati tutti costruttivi e lascian ben sperare per il futuro. Dalla nostra abbiamo portato sia l'esperienza di Movimento e attivismo ma anche l'esperienza amministrativa che ci fa capire ancor di più quanto siano scellerate le politiche messe in atto dal Governo attuale che strozza i comuni per far fede alle sue promesse elettorali e in più devasta il welfare delle regioni del sud a favore del regionalismo padano.

Infine, la musica ha coinvolto e divertito tantissimo. I Shot fi kill Crew e poi i Sud Foundation Krù hanno fatto ballare a ritmo di reggae/rap/hip hop.
Con le loro musiche hanno accompagnato il pubblico fino all'ingresso sul palco di Frankie hi nrg mc che fino a quasi mezzanotte ha spaziato nell'orbita musicale offrendo un mix di musica sensazionale.
La scelta degli artisti non è stata casuale infatti attraverso le loro canzoni hanno sempre dato voce alle disuguaglianze sociali e alla difesa dei territori.
Una giornata che ha dimostrato come l'unione di più realtà, che vanno dal mondo sportivo a quello artistico e sociale, possano costruire un unico filo da cui partire e costruire, proprio come fa la formichina rappresentata sulla maglietta di quest'anno; graficamente costruita da Valerio Manisi così come la locandina della XIII edizione.

Ovviamente vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato con il loro contributo: Apulia Software, Officina Santoro, Colorobbia, Its Logistica, Its Aerospazio, Bonfrate Srl, Caffè Fadi, Chirico Impianti.

Inoltre grazie anche a: Dimensione Salute di Mimmo Cavallo e Barbara Neglia, Tecnoproject impresa edile di Vincenzo Cavallo che ha montato in maniera encomiabile parte degli ostacoli della gara, il centro ippico San Francesco di Fantiano, la palestra New Olimpus club di Elio Miale. Ipersport di Sandro Blasi per le magliette BriganteRun.

Antonio Caramia, ad agosto 50 anni, artista poliedrico che "naviga" con la sua arte nel mondo dei sogni, se lo cercate sui social lo trovate sotto un nome greco Vurosakis Thorasidis e secondo le informazini del suo profilo Fb vivrebbe in Grecia, invece vive ed opera in Italia, esattamente a Grottaglie, Città d'Arte per antonomasia e insegna arte al Liceo Moscati di Grottaglie, dove ogni evento della scuola ha il suo apporto artistico nella grafica della comunicazione attraverso locandine, roll up e quant'altro serva a comunicare cultura nel Liceo dove insegna.
Antonio Caramia oggi come già scritto,  Vurosakis Thorasidis, è un artista poliedrico, dalle sue mani sgorga la passione per l'ambiente e per  sogni, la sua creatività di artista/pittore parte con quadri enormi in cui lui rappresenta la natura in tutta la sua grandezza cromatica, enormi ulivi e sconfinate distese di papaveri rossi, sono stati i soggetti preferiti della prima fase di giovane artista, insieme a finestre da cui si scorgeva la natura in tutto il suo splendore oppure skiline di antiche masserie sull'orizzonte visivo di un grande prato fiorito.
La seconda fase invece dall'immaginario bucolico passa al vero sogno che lui impressiona su tele con fantomatiche città e villaggi sospesi, dove fluttuano vaganti  in  un azzurro che fa sognare un ambiente pulito da tutto, quadri che infondono serenità anche quando da ambientalista convinto raffigura in alcuni scenarile ciminiere del Mostro Tarantino (siderurgico), da cui lui speranzoso e ottimista fa fuoriuscire cuoricini, una sottile ionia su ciò che sta subendo la nostra meravigliosa Taranto, inquinamento e morte, ma lui da ottimista qual è non vuole cedere all'ormai comune sgomento, vuole con la sua arte, i suoi colori ben congeniati, portare ottimismo e perché no? dare il la alla ricostruzione di un mondo migliore partendo dalla cromaticità dei suoi quadri da favola.

Antonio Caramia (Vurosakis Thorasidis), dopo un periodo di pausa di riflessione si prepara al suo ritorno in Arte, con grandi novità, intanto rileggiamo una parte del suo palma res: 

Mostra premio. Fiera dei Castellani 
Marina di Pulsano (Ta)
1° premio 2000
Mostra premio
Taranto. Città e territorio
Taranto
1° premio 2000
Mostra premio concorso arti pittoriche
“di rosso, di cobalto...i colori della Puglia” 
Statte (Ta)
1° premio, 2009
Concorso Nazionale di Pittura
premio “Don Fabio Leonardis”
“AMORE” 
TERNI, 2010 1°premio. 
Concorso Nazionale di Pittura
premio “Città di Foglizzo”
“segnalazione critica”
FOGLIZZO, TO 2010
Premi d’Arte Internazionale
“Solstizio d’Estate”
Città di Castello - Perugia
“Premio speciale”
Città di Castello, PG 2010
Mostra “the bright side of Dreams” 
11DREAMS - Art Gallery
TORTONA, ALESSANDRIA. 2011
Concorso Internazionale “Wannabee Prize, International Art Contest” 
WANNABEE GALLERY 
MILANO, 2010
Premio Concorso Copertina 2011 del Premio Valnerina 4a Edizione. 2° premio con l’Opera “Isola dell’Amore”
Mostra
CENTRE CULTUREL CHRISTIANE PEUGEOT “Ame de la Méditerranée en peinture”
PARIGI, 2011
THE WAYS OF ART - Contemporary Art Exibition
Royale Opera Arcade Gallery
LONDRA, 2013
PANTA REI - TUTTO SCORRE
dal 18 luglio al 2 agosto
CASA CAVA - MATERA
2015
1° premio - TERRRITORI ESPRESSIVI
dal 10 agosto al 24 agosto 
HOTEL PIANETA MARATEA - MARATEA
2015
504 ROMAN ROAD E3 5LU LONDRAROMAN Gallery
LONDRA, 2016

A seguito dell’acquisizione di tutti i pareri tecnici necessari: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Comandante della polizia Municipale, Responsabile dei Servizi Informatici e RUP, nella riunione di giunta odierna è stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione della zona a traffico limitato nel centro storico realizzato dalla società Engie Servizi Spa.

Il progetto, dell’importo complessivo di 106.808,80 euro, prevede la realizzazione di una zona a traffico limitato nel centro storico con l’installazione di tre varchi di controllo accessi: ZONA A, via Garibaldi angolo via Regina Elena; ZONA B, Porta San Giorgio angolo via Sonnino; ZONA C, Piazza Rossano.
I varchi saranno dotati di sistema di rilevamento, pannello a messaggio variabile, cartellonistica di varco collegata verso un server centrale in modalità fibra ottica.

Vogliamo raggiungere tre obiettivi importanti: la tutela dei beni all’interno del centro storico, la riduzione dell’inquinamento cittadino derivante dal traffico ed il miglioramento della viabilità per i mezzi autorizzati. Questo sistema inoltre ci permetterà un impiego più efficace e meno dispendioso del personale di controllo, una rilevazione puntuale delle infrazioni e un alleggerimento delle procedure di controllo e rilascio dei permessi di accesso a breve e lungo termine.

Nelle prossime settimane l’azienda inizierà i lavori necessari per il posizionamento dei varchi. Abbiamo ipotizzato, tenendo conto dei lavori di scavo, installazione telecamere e taratura del sistema, che il sistema dovrebbe entrare in funzione nel mese di luglio.

 

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