Stabilito con decreto del Ministro del Lavoro il costo del lavoro medio per gli addetti dei call center.

“Il 2018 è iniziato così: un decreto del ministro del Lavoro, con il quale si stabilisce il costo del lavoro medio degli addetti ai call center. E’ il risultato della lunga lotta che stiamo conducendo contro il dumping sociale”.

È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico del Pd, da sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dei call center, che nella provincia ionica sono diverse migliaia.

“Con questo decreto – dice Vico -, avranno più strumenti i lavoratori e le lavoratrici con i loro sindacati per contrastare la strada al “massimo ribasso”, a quelle imprese scorrette che vincono le gare praticando i ribassi anomali - incompatibili con il rispetto dei contratti di lavoro - e che producono lavoro nero. Ma anche uno strumento di contrasto alla sleale concorrenza tra imprese, tra quelle in regola e i “furbi” di turno”.

“Questo Decreto del Ministro Poletti – continua il parlamentare ionico - è anche frutto del confronto fattivo tra Asstel-Confindustria e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, oltreché della battaglia parlamentare. Un altro passo per la salvaguardia del lavoro dei giovani italiani”.

“Inoltre – evidenzia l’on. Vico - voglio anche ricordare, che nelle settimane scorse, in sede Parlamentare abbiamo battuto chi, nel testo della legge di Bilancio approvata dal Senato, aveva cercato di cancellare l’obbligo di dichiarare da quale Paese avviene la telefonata tramite call center. Anche questo è un altro passo nella lotta alle delocalizzazioni”.

Determinati gli importi autorizzabili alla Calamità del 7 e 8 ottobre 2013 nei Comuni della Provincia di Taranto - Ginosa, Castellaneta, Laterza, Palagianello

“È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, quanto deliberato lo scorso 22 dicembre dal Consiglio dei Ministri in merito alla determinazione degli importi autorizzabili con riferimento agli eventi calamitosi verificatisi nei giorni 7 ed 8 ottobre 2013 nei Comuni di Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza in Provincia di Taranto, tra il 19 novembre ed il 3 dicembre 2013 nel territorio delle Province di Foggia, Lecce e Taranto e dal 1° al 6 settembre 2014 nel territorio della Provincia di Foggia per l'effettiva attivazione dei previsti finanziamenti agevolati in favore dei soggetti privati, titolari delle attività economiche e produttive”.

A comunicarlo è l’on. Ludovico Vico.

“I contributi ai soggetti privati per i danni occorsi alle attività economiche e produttive – spiega Vico richiamando il provvedimento - sono concessi, con le modalità del finanziamento agevolato, nel limite di euro 3.158.625,21 con riferimento ai soggetti individuati nella nota della Regione ed entro i limiti individuali ivi previsti, suddivisi come segue: avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 7 ed 8 ottobre 2013 nei Comuni di Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza in Provincia di Taranto, euro 611.619,95; eventi meteorologici verificatisi tra il 19 novembre ed il 3 dicembre 2013 nel territorio delle Province di Foggia, Lecce e Taranto, euro 209.068,93; eventi atmosferici verificatisi nei giorni dal 1° al 6 settembre 2014 nel territorio della Provincia di Foggia, euro 2.337.936,33”.

La Regione Puglia provvederà ora a pubblicare sul proprio sito web istituzionale l'elenco riepilogativo dei contributi massimi concedibili, nel limite delle risorse, con riferimento alle domande accolte ai sensi dell'allegato 2 della richiamata ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 386 del 16 agosto 2016 sulla base delle percentuali effettivamente applicabili, nel rispetto dei limiti massimi percentuali dell'80% o del 50% stabiliti nella citata delibera del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016. Eventuali successive rideterminazioni che comportino riduzioni dei contributi di cui alla presente delibera sono adottate con apposito decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri e comunicate al Ministero dell'economia e delle finanze.

“Le procedure hanno fatto il loro corso - conclude il deputato del Pd ionico – fino a giungere finalmente alla distribuzione dei fondi stanziati. Ora si tratta di accelerare le procedure a livello regionale, affinché i destinatari dei fondi possano attingere alle risorse loro spettanti”.

70milioni per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche situate nei comuni dell’area di crisi

Vico: “Disponibili da tempo, vengano utilizzati da Asl di Taranto”

“Sono già disponibili da tempo i 70milioni messi a disposizione dal Governo attraverso il tavolo Cis-Taranto in ordine al “Progetto Salute”, per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche situate nei comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola e la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario. Fondi non ancora utilizzati dall’Asl di Taranto, responsabile dell’attuazione degli interventi”.

È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico durante l’incontro tenuto ieri sera nel circolo del Pd di Paolo VI, per illustrare l’impegno del governo e del tavolo Cis in merito al “Progetto Salute”, introdotto dal Dl Mezzogiorno n. 243/2016. Un incontro organizzato dal circolo “Di Vittorio”, al quale ha preso parte il segretario di sezione Michele Portacci.

“Obiettivi specifici del Progetto – spiega l’on. Vico - sono il potenziamento delle attività di prevenzione e promozione attiva della salute, il miglioramento dell’assistenza ospedaliera e specialistica con riguardo, in particolare, all’offerta di prestazioni sanitarie nel campo oncologico dell’Ospedale Moscati di Statte attraverso la ridefinizione dei settori di intervento diagnostico e la realizzazione di un programma di adeguamento strutturale, infrastrutturale e tecnologico”.

Gli obiettivi riguardano, fra l’altro: la realizzazione di sale operatorie integrate che consentono un approccio multidisciplinare alle problematiche di carattere oncologico (con una sala dedicata alla chirurgia robotica); il rinnovamento del reparto di radiologia dell’Ospedale Moscati, con acquisizione di macchinari di ultima generazione sia per la Risonanza magnetica che per la TAC, con la predisposizione di una sala per la radiologia interventistica e realizzazione di una piastra endoscopica per l’endoscopia bronchiale; specifiche attività di formazione del personale che partiranno quest’anno, successivamente all’avvenuto acquisto della strumentazione tecnologica; l’acquisizione di beni per la gestione informatica della presa in carico sanitaria (per le attività di prevenzione individuale e di assistenza attraverso l’ammodernamento della dotazione strumentale e tecnologica, per le attività di controllo sul territorio al fine di assicurare la vigilanza negli ambienti di lavoro e per garantire il controllo degli alimenti e degli allevamenti).

“I 70milioni – conclude Vico – riguardano ovviamente il sistema sanitario dell’intera area di crisi, di cui fanno parte, come già detto, i comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola. Vorrei segnalare che l’Asl deve procedere con una certa rapidità al completamento delle sale operatorie al fine di completare l’iter che porterà alla nascita del polo oncologico, ad oggi annunciato con roboanti dichiarazioni, ma nei fatti rallentato nella sua realizzazione”.

Zes: parere favorevole del Consiglio di Stato. Vico: “Confermati 4.400 ettari per la Puglia e 1.000 ettari per la Basilicata”

“Con il parere favorevole al Dpcm sulle Zone economiche speciali (Zes), da parte del Consigli di Stato, vengono confermati 4.400 ettari per la Zes Puglia e 1.000 ettari per la Zes Basilicata”.

A dichiararlo è l’on. Ludovico Vico all’indomani dall’emanazione del documento con cui il Consiglio di Stato esprime parere favorevole al Dpcm concernete l’istituzione delle Zes. Un provvedimento in cui vengono riportate, da parte del Consigli di Stato, anche le osservazioni sullo stesso Dpcm.

“Tali osservazioni allo schema di provvedimento – dice il deputato Dem –, pur non essendo vincolanti, saranno tenute in debita considerazione da parte del Ministero, che provvederà a vagliarle, applicando le modifiche condivisibili”.

Le osservazioni spaziano dalla redazione di un più chiaro glossario dei vocaboli più rilevanti impiegati nel provvedimento, alla specificazione di quelle che dovranno essere le “aree anche di carattere aeroportuale”; dalla richiesta di maggiori chiarimenti in merito alle Zes interregioni (in tutte le sfaccettature che le caratterizzeranno), ad una più precisa identificazione di tempi, organi competenti e limiti di competenze, nelle diverse fasi dell’individuazione delle Zone economiche speciali, sia regionali, che interregionali.

“Con il ‘via libera’ da parte del Consiglio di Stato all’istituzione delle Zes – conclude l’on. Vico – si dovranno ora avviare tutte le procedure necessarie, con l’auspicio che entro la fine di questa legislatura, tutte le Zone economiche speciali meridionali possano essere depositate all’Unione europea”.

Taranto: la sanità privata conta 600 posti letto (pagati dalle finanze regionali) indisponibili per l’emergenza influenzale, mentre il SS Annunziata deve gestire l’intera emergenza con circa 300 posti letto

Vico: “Dopo l’inascoltata richiesta di proclamare lo stato di crisi, ho chiesto l’intervento del Prefetto. Necessario riservare il 30% dei posti letto delle cliniche private alle emergenze”

“Le cliniche private accreditate, pagate con i soldi della sanità pubblica, a Taranto hanno 600 posti letto e sono indisponibili ad alcuna emergenza sanitaria. Esse ricoverano esclusivamente “per elezione” (cioè per interventi programmati) e vengono pagate totalmente dalle finanze sanitarie pubbliche regionali. I posti letto al SS Annunziata sono circa 300, cioè la metà di quelli che la Regione garantisce alle cliniche private, nonostante la struttura ospedaliera centrale debba gestire su emergenze e urgenze un bacino di utenza di circa 300mila persone. Ecco, questo è il nodo di sempre. I privati della sanità accreditati vivono della spesa pubblica e sono esentati dalle emergenze. Per questo, ritengo necessario che almeno il 30% dei posti letto delle cliniche private venga riservato ai ricoveri delle emergenze, come quella in corso e quella estiva”.

È quanto rilevato dall’on. Ludovico Vico, impegnato da tempo nella denuncia di quella che è ormai divenuta l’insostenibile situazione della sanità ionica.

“All’ospedale SS Annunziata di Taranto – ribadisce il parlamentare Dem – da giorni all’emergenza del Pronto Soccorso, si è affiancata quella della carenza dei posti letto in tutti i reparti. Basti pensare che ancora oggi, solo in Medicina, sono 86 i ricoverati. In quel reparto i posti letto disponibili sono 48, che con i cosiddetti letti bis (ovvero aggiungendo letti nelle stanze) arrivano a 70. Oggi, però, i ricoveri sono 86, cosicché i posti letto hanno sforato di 34 unità i posti standard e di 16 unità quelli bis”.

“Il 3 gennaio scorso – ricorda Vico -, il direttore medico del SS Annunziata, aveva deliberato il “blocco dei posti letto”. Ma come tutti potevano immaginare, tale decisione non poteva sortire alcun effetto in merito all’emergenza influenzale, perché non si può rifiutare il ricovero ad alcuno. Inoltre, tale provvedimento, non ha sortito alcun intervento da parte della Regione Puglia. Come avevo già suggerito lo scorso 4 gennaio, bisognava allora ed occorre ancora oggi, dichiarare lo stato di crisi”.

“Lo stato di crisi – conclude l’on. Vico - esige un provvedimento urgente da parte della Regione Puglia, che tarda ad arrivare. È per questo che ho chiesto al Prefetto di Taranto di intervenire. Chiedo, inoltre, ai sindaci, alle associazioni, ai sindacati, a tutte le Onlus e alle associazioni di volontariato di far sentire la propria voce, affinché la sanità ionica, non muoia nel silenzio di chi avrebbe già dovuto intervenire repentinamente per tutelare la salute dei cittadini, ma non ha tempo e volontà di farlo, perché occupato ad occuparsi di altro”.

Vico: “Emiliano, Ruscitti, Rossi: il piano di riordino va necessariamente rivisto”

“Il Pronto Soccorso dell’ospedale SS Annunziata di Taranto deve ormai gestire una media di circa 230 accessi giornalieri. Un numero insostenibile per medici ed infermieri, che ormai sono allo stremo delle forze. Un numero che rende difficilissimo offrire un servizio sanitario degno di essere definito tale”.

È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico a conclusione del suo sopralluogo al Pronto Soccordo del SS Annunziata e ad alcuni reparti dell’ospedale tarantino.

“Ben il 40% degli accessi – spiega l’on. Vico – sono trasportati dal 118 che, senza offesa per alcuno, funziona ormai come un servizio taxi. Stamattina alle 10:00 gli accessi erano già 70, di cui 29 giunti con le ambulanze del 118. C’era gente che aspettava dalle 5 del mattino.Ciò a conferma dell’enorme errore commesso dall’Asl di Taranto e dalla Regione Puglia nell’aver deciso la chiusura, più di un anno fa, dei pronto soccorsi del “Moscati” di Statte e del “San Marco” di Grottaglie. Scelta che, è ormai tangibilmente sperimentato, non funziona! Siamo solo a dicembre, nel periodo pre influenzale, ma i dati ci offrono lo stesso quadro che si registrò a gennaio di quest’anno, nel momento di picco dell’influenza. Mi chiedo, insieme ai medici che qualcosa di più ne sanno: cosa accadrà a gennaio 2018? Come sarà possibile gestire un’affluenza maggiore? Già in questi giorni, nel Pronto Soccorso vengono occupati, con quelli che in gergo tecnico sono chiamati “posti bis”, anche i corridoi”.

“Dal Pronto Soccorso – continua nel suo racconto il deputato Dem – i pazienti, in molti casi, vengono ricoverati nei reparti. Ed anche in questo caso la situazione è drammatica perché i reparti sono oberati al di sopra della loro capienza. Nel reparto di Medicina, ad esempio, ai 48 posti disponibili perché previsti nel piano di riordino, se ne affianca più del 50% “bis”, occupando il reparto anche nei corridoi ed arrivando a 70/80 ricoveri, dove se ne potrebbero e dovrebbero gestire 48”.

“Sul totale dei posti letto della provincia di Taranto – spiega ancora l’on. Vico – circa il 40% sono privati. Nella sanità privata, però, non c’è ospitalità per le emergenze. Quindi, noi paghiamo il privato con denaro pubblico, ripeto, per circa il 40% della spesa, ma il privato non garantisce la copertura del servizio, svolgendo solo servizio in “elezione”, cioè programmato”.

“Insomma – continua Vico – il SS Annunziata scoppia, il San Marco viene svuotato, l’ospedale di Castellaneta utilizza le sale operatorie solo 8 ore al giorno (nonostante sia un ospedale di primo livello), il Giannuzzi di Manduria viene considerato una dependance dell’ospedale di Francavilla… eppure, quest’area è stata dichiarata, caro presidente Emiliano, area di emergenza sanitaria ed ambientale”.

A questo si aggiunge il ritardo nell’utilizzo da parte dell’Asl di Taranto dei 70milioni di euro del Governo per l’ammodernamento tecnologico medico diagnostico destinati al Moscati, al SS Annunziata e ai comuni dell’area di crisi ambientale.

“A chi pensa che questa situazione sia “solo” di attesa fino alla nascita del San Cataldo (che chissà quando verrà realizzato) –, conclude il parlamentare del Pd –, dico che il San Cataldo sarà solo un nuovo contenitore di ciò che la sanità ionica è oggi. Per questo ritengo che non ci siano altre vie d’uscita da questa empasse, se non quella della revisione del piano di riordino. Presidente Emiliano, dr Ruscitti e dr Rossi, non potete continuare a mancare di rispetto a questo territorio e a quell’elementare diritto che è l’accesso alla cura di ogni cittadino”.

Con un'anticipazione finanziaria da parte di Banca Intesa, l'amministrazione straordinaria dell'Ilva SpA pagherà già oggi, alle imprese dell'indotto, i restanti 30 milioni di euro per l'anno 2017.

Tale somma va ad aggiungersi ai 220 milioni già erogati alle imprese fornitrici da Ilva dall'inizio del corrente anno.

A questo punto tutti i lavoratori dovranno ricevere gli stipendi arretrati, comprese le tredicesime.

Un'altra passo avanti si è compiuto nella direzione dei salari ed anche della tutela delle stesse aziende dell'indotto. Evidentemente importante è stato l'intervento del Governo per la risoluzione dei debiti correnti da parte di Ilva.

On. Ludovico Vico

l segretario del Pd di Palagianello invita tutti i cittadini ad una riflessione sulla vicenda fiume Lato
e le SP 12-14.

Oggi che l'annoso e antico problema è in via di risoluzione tutti vantano meriti, ma
l'oggetto della riflessione è:
A) dal 2003 ad oggi Palagianello aveva consiglieri provinciali?
B) in questi anni quanti si sono impegnati per il problema, e con quale risultato?
C) oggi però, grazie all'impegno dell'onorevole Ludovico Vico e al segretario provinciale del Pd
avv . Giampiero Mancarelli , ai segretari Pd di Palagianello, Domenico Gatti, e di Palagiano,
Raffaele Verderese e di Castellaneta, Gianni Di Pippa, subentranti nella citata vertenza, è stato posto
il problema, a livello ministeriale, con il coinvolgimento , prima del signor Prefetto e dopo del
Ministro Claudio De Vincenti, che ha messo a disposizione la struttura ministeriale " Italia sicura",
rappresentata dal dottor Grassi, con un ruolo fondamentale per la conclusione del problema. Quindi,
il Pd a tutti i livelli, può affermare che l'impegno assunto in precedenza, di fornire tavoli tecnici,
politici e istituzionali, è stato rispettato.
D) ci auguriamo che l'incontro dell’8 gennaio sia conclusivo per la nostra comunità e possiamo
anche dire che la concertazione paga; noi da parte nostra CI CREDIAMO!

Pd Palagianello

Approvato oggi 22 dicembre dal Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica), un finanziamento di 17,7milioni di euro per la realizzazione di nuovi interventi prioritari destinati all’area di Taranto.

Finanziamento richiesto dal Ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti e dal Tavolo Cis Taranto (contratto istituzionale di sviluppo). Tale assegnazione, la cui copertura è da porre a carico del fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014/2020, segue una’analoga precedente assegnazione di complessivi 38.693milioni di euro, disposta con la delibera Cipe 100/2005.

Dei 17,7milioni di euro, 12milioni vengono destinati per interventi relativi al settore ambiente, prioritari per il completamento e l’integrazione del “Piano bonifiche” di competenza del Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto. Gli interventi per i quali viene richiesto il finanziamento si concentrano nel territorio dei Comuni di Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola, nella misura di 3milioni di euro in ciascun Comune e riguardano prevalentemente le attività (indagini, progettazione e realizzazione) connesse all’adeguamento, potenziamento e rifunzionalizzazione dei sistemi di utilizzo e trattamento delle acque, riqualificazione e ambientalizzazione delle aree soggette ad abbandono di rifiuti, riqualificazione e valorizzazione delle morfologie carsiche. Il beneficiario di tale assegnazione di 12milioni di euro è il Commissario straordinario.

5,7milioni di euro, invece, vengono assegnati per interventi riconosciuti al momento prioritari nel “Progetto di recupero e valorizzazione turistico-culturale dell’Arsenale militari di Taranto (Settore Turismo-Cutlura), approvato con il Dpcm del 21 luglio 2017 per un valore complessivo di 35.450 milioni di euro. In particolare, 4,3milioni di euro sono destinati allo sviluppo della progettazione di 5 ulteriori interventi rientranti nel complessivo Progetto. La proposta evidenzia che, ai fini del completamento del progetto, la copertura finanziaria della successiva fase realizzativa degli interventi potrà essere reperita attraverso l’eventuale destinazione di ulteriori risorse Fsc, nella misura in cui dovessero rendersi necessarie, tenuto conto di possibili economie e di eventuali fonti finanziarie concorrenti. L’amministrazione beneficiaria della complessiva assegnazione di 5,7milioni di euro è individuata nel Ministero della Difesa.

Il finanziamento totale verrà così suddiviso: 6milioni di euro per il 2017, 7milioni di euro per il 2018, 4,7milioni di euro per il 2019.

Si tratta del primo intervento del Cis destinato all’area di crisi ambientale - che ribadisco comprende Taranto, Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola – che va nella direzione dell’ambientalizzazione e delle bonifiche.
Taranto, 22 dicembre 2017

Comunicato stampa

Saranno assegnati 440.000 euro all’Istituto Musicale tarantino”

“La ministra Valeria Fedeli ha firmato ieri il decreto ministeriale del MIUR con il quale vengono stanziati 7,5 milioni di euro per l’avvio della procedura di statizzazione degli Istituti superiori musicali non statali e le accademie non statali di belle arti.

Nella ripartizione di 5 milioni di tali fondi, al Paisiello di Taranto saranno assegnate risorse finanziarie per il prosieguo dell’anno accademico, che dovrebbero ammontare a circa 440.000,00 euro. Cifra nettamente superiore a quella consuetamente erogata, pari a 300.000,00 euro. I restanti 2,5 milioni, verranno assegnati e suddivisi in base alle criticità”.

È quanto comunicato dall’on. Ludovico Vico in seguito all’emissione del decreto ministeriale del MIUR che assegnerà i fondi stanziati.

“Grazie a questo provvedimento - evidenza il deputato del Pd – l’anno accademico potrà proseguire senza interruzioni. A tal proposito, chiedo al presidente della Provincia Martino Tamburrano e al prof. Domenico Rana, insieme ai sindacati, di avviare la revoca della procedura di mobilità che sarebbero dovute partire il 1° gennaio prossimo”.

“Inizia cosi una nuova stagione per il Paisiello di Taranto – dice il parlamentare ionico –. Dopo 17 anni, grazie alla perseveranza dei sindacati, del personale docente di questo istituto, dell’associazione Paisiello e grazie all’impegno del Governo e della ministra Valeria Fedeli, il Paisiello è ora salvo. Abbiamo svolto un lavoro corale per non perdere un’eccellenza del nostro territorio, che attraverso la valorizzazione delle sue proposte culturali e della sua offerta formativa, rappresenta un punto di forza della cultura ionica”.

 

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