Un importante accordo di collaborazione fra la Provincia di Taranto e la Marina Militare è stato siglato ieri mattina nella Presidenza dell’ente di via anfiteatro. La convenzione consentirà agli studenti dell’istituto “Battaglini” di svolgere le ore di educazione fisica usufruendo degli impianti sportivi del Circolo Ufficiali di Taranto.

All’incontro erano presenti il vicepresidente Raffaele Gentile, il Capitano di Fregata Fabio Danese e il dirigente scolastico del liceo scientifico ionico, Patrizia Arzeni.
“Sono pienamente soddisfatto” ha commentato il vicepresidente della Provincia – “di aver potuto dare questa opportunità agli studenti del Battaglini che da domani potranno con tranquillità usufruire degli impianti sportivi del Circolo Ufficiali di Taranto e per questo ringrazio la Marina Militare per la disponibilità. Tutto questo con una spesa davvero irrisoria rispetto all’utilità del servizio.
Una volta ancora il connubio Marina Militare e Provincia di Taranto” – ha, infine, concluso il numero due di via anfiteatro - ha dimostrato di avere a cuore la sorte delle giovani generazioni di terra ionica.”

 

Lunedì 8 ottobre dalle 10.30 alle 11.15 ha avuto luogo l’apertura straordinaria del Ponte Girevole del capoluogo ionico per permettere il defilamento delle imbarcazioni a vela, delle lance a remi, delle canoe e delle tavole di Stand Up partecipanti al Trofeo del Mare Città di Taranto – 2° Edizione. Più di 500 studenti dei 16 istituti superiori di Taranto e provincia, coinvolti nella seconda edizione del Trofeo che proseguirà fino al 14 ottobre tra regate in mare e momenti di studio. Alle 9.30 circa studenti, istruttori delle associazioni sportive dilettantistiche e dei circoli velici, ciascuno con il proprio gagliardetto d’istituto, partendo da piazza Maria Immacolata, hanno sfilato per la centralissima Via D’Aquino, per giungere su Corso due Mari in corrispondenza del monumento ai Marinai. Il defilamento è stato accompagnato dalle note musicali e dalle marce della Fanfara del Comando Marittimo Sud della Marina Militare e della Fanfara del Liceo Archita, per l'occasione annessa a quella dei Bersaglieri. Taranto, città natale di questa manifestazione sportiva, diventa così il prezioso punto di incontro tra tradizione, storia e passione per il mare, così come evidenziato dalla cittadinanza accorsa numerosa per assistere entusiasta alla Cerimonia di Apertura. Presenti alla Celebrazione il Centro Mobile Informativo della Marina Militare ed alcuni stand informativi del “Trofeo del Mare – Città di Taranto”. 

Dopo l’allocuzione del Capo di Stato Maggiore del Comando Marittimo Sud – C.V. Fabio FARINA – e la solenne lettura delle formule del giuramento dell’Atleta, degli Istruttori e del Giudice di Gara, il Cappellano capo, mons. Renato PIZZIGALLO, ha impartito la Benedizione agli atleti. L’apertura straordinaria del Ponte Girevole, preceduta dalla dichiarazione di apertura ufficiale del “Trofeo del Mare Città di Taranto – 2° Edizione” proclamata dal C.V. Farina, ha permesso il defilamento delle imbarcazioni a vela, delle lance e delle canoe partecipanti al Trofeo del Mare:
“Il Canale Navigabile di Taranto è oggi testimone ancora una volta del secolare sodalizio tra la città dei Due Mari e la Marina Militare con lo sguardo rivolto ai giovani, vero futuro del nostro Paese. L’obiettivo della manifestazione sportiva – frutto di un’intensa collaborazione tra la Forza Armata, il Comune di Taranto, il CONI Comitato provinciale, il MIUR Puglia Ufficio scolastico provinciale, le Federazioni sportive (FIV, FIC, FICK, FICSF), i Circoli velici e le Associazioni Dilettantistiche Sportive locali - è quello di avvicinare i giovani, veri protagonisti di questo evento, al mare attraverso le attività sportive velico-marinaresche, insegnando loro i principi etici ed i valori che quotidianamente animano la Marina Militare, insegnando loro a “far parte di un equipaggio”, per lavorare in team, veleggiando con il puro spirito sportivo e di solidarietà”, come espresso dallo stesso Comandante FARINA.
La Marina Militare, costantemente impegnata nella sensibilizzazione dei giovani verso una cultura sempre più rispettosa dell’ambiente marino e delle tematiche ambientali ad esso connesse, mette a disposizione le sue realtà “più naturalmente marinare ed ecologiche” quali le barche a vela e le navi Scuola.

La nave scuola della Marina Militare rende omaggio alla città pugliese dopo aver concluso la Campagna d'istruzione 2018

 La c della Marina Militare farà sosta dal 3 al 5 ottobre nel porto di Brindisi.

 L’unità navale ha appena concluso la Campagna d’istruzione 2018, con a bordo 124 allievi dell’Accademia Navale di Livorno e la bandiera dell’Unicef, lungo un percorso di circa 10mila miglia nautiche in mari mai toccati, raggiungendo per la prima volta nella sua storia lunga 87 anni il prestigioso traguardo dell’attraversamento del Circolo Polare Artico.

 Nave Vespucci, insieme a Nave Rizzo, è stata inoltre recentemente protagonista della “Naples Shipping Week” a Napoli dove ha ospitato diverse attività durante la settimana internazionale dedicata alla cultura e all’economia del mare.

 Mercoledì 3 ottobre, alle ore 11.00 il Comandante della nave, capitano di vascello Roberto Recchia, terrà una conferenza stampa a bordo durante la quale presenterà la nave e le attività che la vedranno protagonista durante il prossimo periodo, tra cui il progetto di formazione “alternanza scuola-lavoro” a favore di un gruppo di giovani soci di ANMI, STA-I e LNI imbarcati a Napoli e attualmente a bordo.

 Nel corso della sosta avverrà l’avvicendamento al Comando dell’unità tra il Capitano di Vascello Roberto Recchia, comandante cedente, e il Capitano di Vascello Stefano Costantino, subentrante.

 Nave Amerigo Vespucci sarà aperta alle visite al pubblico mercoledì 3 ottobre (dalle ore 15.00 alle ore 20.00) e giovedì 4 ottobre (dalle ore 15.00 alle ore 20.00).

 Dopo Brindisi, la nave scuola della Marina Militare raggiungerà Trieste dove farà sosta dall’8 al 14 ottobre, in occasione della 50^ edizione della Barcolana.

 

Dal 30 settembre alle ore 13.00 al 07 ottobre 2018, le visite a favore della popolazione presso il Castello Aragonese di Taranto saranno momentaneamente interrotte per consentire le riprese per la produzione di una pellicola cinematografica di livello internazionale, che garantirà una importante opportunità promozionale per la città di Taranto e per i suoi monumenti di pregio.

Domenica, 16 settembre dalle 06.00 alle 14.00, sarà concesso eccezionalmente alla cittadinanza, l’accesso alla banchina del canale navigabile, lato Castello Aragonese, nel tratto compreso dalla Discesa Vasto al ponte Girevole, per permettere l’attività ricreativa di pesca con la canna. Tale concessione, di natura occasionale, è fatta per andare incontro agli appassionati di pesca con la canna, molto presenti nella città di Taranto e per sensibilizzare la cittadinanza nella cura e nell’attenzione dei monumenti storici cittadini.
MARINA MILITARE

Questa mattina il personale della Brigata Marina San Marco in servizio presso il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (C.A.R.A.) di Restinco (BR), è intervenuto nell’ambito dell’”Operazione Strade Sicure” insieme agli agenti della Polizia di Stato per sedare un’aggressione all’interno della struttura di accoglienza ai danni di un fuciliere di marina, avvenuto da parte di un cittadino extracomunitario ospite della struttura. Prosegue così l’impegno della Marina Militare nell’”Operazione Strade Sicure” attraverso l’impiego quotidiano di un’aliquota di fucilieri della Brigata Marina San Marco per assolvere, in concorso alle forze di Polizia, il compito di vigilanza e assistenza presso i centri di accoglienza per immigrati (Centri di Identificazione ed Espulsione, Centri di Accoglienza e Richiedenti Asilo, Centri di Accoglienza, Centri di Prima Accoglienza, Centri di Soccorso e Prima Accoglienza, Centri di Permanenza Temporanea), come quello di Restinco.

La struttura al quarto posto nella classifica provvisoria “luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano (F.A.I.). Anche quest’anno il Castello Aragonese di Taranto continua a riscuotere un grandissimo successo tra le mete turistiche pugliesi, con circa 70.000 visitatori dal 1 gennaio 2018 ad oggi.

Il Castello Aragonese nel 2017 è stato riconosciuto come secondo sito storico – archeologico della regione per aver raggiunto, nell’arco dell’intero anno, circa 117.000 visitatori di cui circa 30.000 tarantini, circa 69.000 provenienti da tutta Italia e quasi 18.000 dal resto del mondo. In totale dal 2005, anno dell’apertura al pubblico, il Castello ha visto passare attraverso le sue antiche sale più di 760.000 persone.
La struttura risulta inoltre al quarto posto, ad oggi, tra i “Luoghi del cuore” nella votazione on-line della speciale graduatoria dei siti da valorizzare, promossa dal FAI.
La Marina Militare condivide con il FAI l’amore per la storia del nostro Paese e per la tutela dei siti storici. Con le navi e suoi equipaggi promuove la consapevolezza dell’importanza del mare per il nostro Paese, perché ora come nel passato, il benessere e il progresso della nostra nazione dipendono dal mare, dal suo rispetto, la sua tutela e la valorizzazione. Il mare racchiude il segreto della nostra origine, accarezza e protegge importanti cimeli immersi della nostra storia e ci può svelare i segreti del nostro futuro.

APPROFONDIMENTI


Marina Militare e FAI
Quest’anno, tra i mille siti distribuiti su tutto il territorio nazionale che il FAI ha scelto per raccontare lo straordinario patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese sono stati inseriti anche Palazzo Marina a Roma (link), l’Accademia Navale di Livorno (link) e il Forte San Felice a Chioggia che, in occasione della 26ª edizione delle Giornate FAI di Primavera del 24 e 25 marzo scorsi, hanno registrato un afflusso di circa 10.000 visitatori.
Particolarmente gradite al pubblico sono risultate le visite guidate, ad opera dei volontari della prestigiosa fondazione, all’interno di Palazzo Marina, attraverso un itinerario che ripercorre tra mobilio, architettura e dipinti la storia della Marina Militare che è poi la storia dell’Italia marittima. I vari gruppi si sono avvicendati lungo il percorso predisposto che prevedeva la visita allo Scalone d’onore monumentale, al Salone dei Marmi, alla Biblioteca Storica - con gli oltre 40 mila volumi molti dei quali manoscritti rari - e a diverse stanze mai aperte al pubblico tra cui la sala inaugurata proprio il 24 marzo e intitolata al Grande Ammiraglio Paolo Thaon di Revel, protagonista della vittoria sul mare durante la prima guerra mondiale.

Castello Aragonese
Con la sua forma quadrangolare il Catello Aragonese di Taranto occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città, forma modificata negli anni. Inizialmente era solo una “Rocca” fatta da torri alte e strette e solo nel 1486 l’architetto militare, “Francesco di Giorgio Martini”, ebbe l’incarico di ampliare il castello conferendogli la forma che oggi possiamo ammirare.
A memoria della sua realizzazione una lapide murata sulla “Porta Paterna” che adornata dello stemma degli Aragonesi inquartato con l’arma dei d’Angiò riporta:
“Re Ferdinando aragonese, figlio del divino Alfonso e nipote del divino Ferdinando, rifece in forma più ampia e più solida questo castello cadente per vecchiaia, perché potesse sostenere l'impeto dei proiettili che è sopportato col massimo vigore - 1492.”
Nel corso degli anni la struttura venne rafforzata con nuove torri ed il suo impiego cambiò passando da struttura militare per la difesa a dura prigione fino al 1887, anno in cui il castello torna ad essere sede militare e più precisamente della Marina Militare.
Nella sua storia si ricorda la lunga prigionia del Conte di Montecristo, primo generale di colore della storia, ispirazione del omonimo romanzo.

L’importante scoperta è avvenuta durante un’esercitazione dei cacciamine della Marina Militare.

I Cacciamine Rimini e Gaeta della Marina Militare, durante un’attività di sorveglianza dei fondali nel Mar Tirreno presso l’isola di Capraia, hanno localizzato e identificato il relitto del Sommergibile Alberto Guglielmotti, affondato nel marzo del 1917.
Il ritrovamento del relitto del sommergibile è avvenuto da parte di Nave Gaeta ad una profondità di 400 metri, in una posizione correlabile con quella nota del suo affondamento avvenuto intorno alle 21:50 del 10 marzo del 1917 da parte dallo sloop inglese HMS Cyclamen, che lo aveva scambiato per un battello tedesco. Nell’evento perirono 14 membri dell’Equipaggio.
La scoperta è stata poi convalidata dalla successiva investigazione da parte di nave Rimini con il veicolo Multipluto che ha permesso di scattare anche le prime immagini del sommergibile mostrando inconfutabilmente l’identità del relitto grazie alla corrispondenza con i dettagli costruttivi del battello che appare adagiato sul fianco mostrando, ben riconoscibile, il cannone di prora. Le immagini hanno anche confermato lo speronamento avvenuto ad opera dell’Unità inglese.
In precedenza, il cacciamine Gaeta aveva localizzato il relitto del HMS Saracen, sommergibile inglese affondato da due corvette italiane durante la seconda Guerra Mondiale già identificato durante una spedizione subacquea da parte di soggetti privati nel 2015.
Il ritrovamento del sommergibile Guglielmotti conferma l’efficacia operativa dei nuovi veicoli subacquei in dotazione alla Marina militare capaci di operare a quote profonde e che potranno essere adoperati anche sui nuovi cacciamine che dovranno sostituire le ormai datate unità della classe Lerici/Gaeta. L’attività condotta dimostra come le capacità militari possono essere messe a disposizione della ricerca subacquea, anche per fini di ricostruzione storica, nell’ambito delle funzioni duali e complementari della Forza Armata.
Questa nuova metodologia di investigazione apre un nuovo capitolo sulle indagini a quote profonde ed amplia gli scenari (militari e non) nei quali, i cacciamine della Marina Militare, possono operare in futuro inquadrandosi in un più ampio programma di esplorazione e ricerca dei nuovi fondali marini.
La scoperta ha infine ridato voce al coraggio e alla dignità di quegli uomini che oltre cento anni fa servirono il Paese fino all’estremo sacrificio.

Approfondimenti:
SOMMERGIBILE ALBERTO GUGLIELMOTTI (1°)
Classe “Pacinotti”
(Tipo Laurenti)
Cantiere FIAT-S. Giorgio – Spezia
Impostato: 7.6.1914; varato: 4.6.196; consegnato: 19.12.1916;
Affondato: 10.3.1917; radiato 9.8.1917
Generalità
Questo sommergibile, progettato da Laurenti, rappresentò insieme all’A. Pacinotti, il primo esperimento nel campo delle unità subacquee di elevato dislocamento. La R. Marina ne ordinò due esemplari nel 1913 quando la Marina Imperiale germanica aveva già in costruzione un’ unità dello stesso tipo presso i Cantieri La Spezia.
Si trattò di una produzione, in dimensioni maggiori, delle unità di piccolo dislocamento tipo “Fiat – S.Giorgio” senza importanti innovazioni nel campo costruttivo.
I compartimenti allagabili erano ricavati nell’interno della parete centrale dello scafo mentre dei depositi combustibili alcuni erano ubicati all’esterno, alle due estremità dello scafo, ed altri in una cassa interna centrale.
Una particolarità nell’armamento era la sistemazione di tre lanciasiluri a prora, innovazione che non ebbe seguito nelle unità subacquee successive.
I due “Pacinotti” (A.Pacinotti e A.Guglielmotti) prestarono servizio per breve tempo e la valutazione delle prestazioni da essi fornite non ne consigliò la riproduzione.
Attività
Il Guglielmotti, al comando del capitano di fregata Guido Castiglioni, che ne aveva curato anche l’allestimento, nei primi giorni del marzo 1917 ebbe l’ordine di raggiungere la sede di Brindisi, per operare nell’Adriatico meridionale con la 2ª Flottiglia.
Salpato dalla Spezia il 10 marzo, scortato dal piroscafo Cirenaica, alle ore 21.50, in navigazione nelle acque della Capraia, scambiato per unità nemica dal dragamine britannico Cyclamen di scorta al trasporto truppe Arcadia, fu cannoneggiato, speronato ed affondato.
Nell’incidente perdettero la vita quattordici uomini dell’equipaggio e tra questi l’ufficiale in 2ª, tenente di vascello Virgilio De Biase.
L’ unità fu radiata il 9 agosto 1917.


Motto: Nella difesa degli oppressi e nella punizione degli scellerati

Il 3 luglio scorso nella sala convegni del Castello aragonese di Taranto è stata presentata al pubblico l'ultima fatica editoriale dello storico/scrittore tarantino Mario Guadagnolo, docente a riposo di lettere, già assessore, Sindaco, Difensore Civico al Comune di Tarantonegli anni '80. A 40 anni si scopre scrittore e il suo immenso amore per Taranto e i grandi uomini che tanto hanno fatto per la Città dei due Mari, diventando gli argomenti principale della sua ricca bibliografia.

Mario Guadagnolo è originario della provincia di Catanzaro, trasferitori a Tarantoin età adolescenziale, la sua formazionentellettuale avviene tra la stessa Taranto e Bari dove si laurea. Taranto per lui, lo racconta anche nella video intervista,è come una donna da amare e da scoprire giorno dopo giorno e lo fa dedicandoglitanti libri scritti con la passione dello storico e con il cuore di un innamorato.

Chi è Mario Guadgnolo:

Mario Guadagnolo è nato Gizzeria, 27 giugno 1944 da una famiglia di contadini a Gizzeria (Catanzaro), si trasferì a Taranto nel 1959 dove ha conseguito gli studi secondari presso il Liceo Classico Archita di Taranto. Nel 1969 si laurea in lettere moderne presso l'Università degli Studi di Bari. È stato Ordinario di Italiano e Storia presso l'Istituto tecnico per ragionieri e geometri “Fermi” di Taranto, a riposo dal 1 settembre 2001. Negli anni 1975-1980 è stato Segretario Provinciale della Federazione del Partito Socialista Italiano di Taranto e membro del Comitato Centrale del PSI, eletto al Consiglio Comunale di Taranto negli anni 1980/1985 ha ricoperto l'incarico di Assessore alla Sanità, Ambiente ed Ecologica al Comune di Taranto. Negli stessi anni ha ricoperto l'incarico di Presidente del Fondo per l'Impatto Ambientale e di Coordinatore delle Unità Sanitarie Locali n. 4 e n. 5 del Comune di Taranto. Nel quinquennio 1985/1990 ha ricoperto la carica di Sindaco di Taranto. Nel quinquennio 2001-2006 ha ricoperto l'incarico di Difensore Civico del Comune di Taranto.- In quest'ambito si è occupato di problematiche giuridiche e sociali inerenti ai diritti dei cittadini. Negli stessi anni è stato eletto Vice Presidente Nazionale dell'A.N.D.C.I. (Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani). Dal 2005 a tutt'oggi scrive di politica, società, storia e letteratura e collabora come opinionista con diversi quotidiani e riviste.

Ha scritto:

- “S'è fatto professore” - Scorpione Editrice 1985

- “Volare alto” 243 domande al sindaco di Taranto Mario Guadagnolo a cura di Antonio Biella e Mino Ianne - Politica & Società Editrice 1985

- “C'è una volta Taranto”- Scorpione Editrice 1998 - “Cella 12-Cronaca di due giorni di ordinaria ingiustizia”

- Koinè Nuove Edizioni Roma 1999

- “La farfalla ha ali spezzate”

- Saggio su “Aldo Moro, la tragedia di uno statista” di Pierfranco Bruni-Editrice Il Coscile - Castrovillari 1999

- “Taranto e il ‘900”- Scorpione Editrice - Taranto 2000

- “Guglielmo Motolese, un vescovo del sud testimone del nostro tempo”- Scorpione Editrice - Taranto 2004

- "Cronaca della morte di un fiocco di neve”- romanzo - Koinè Nuove Edizioni Roma 2004

- "Taras-Tarentum-Taranto - L'evoluzione urbanistica della città di Taranto dall'età greca ai nostri giorni” Scorpione Editrice - Taranto 2005

- “Il ‘900 di Giovanni Acquaviva”- Scorpione Editrice - Taranto 2006

- “Vota Antonio - Cronaca semiseria su fatti, personaggi e protagonisti delle elezioni comunali 2007” - Scorpione Editrice - Taranto 2007

- “Sindaci - i Sindaci di Taranto dal 1200 ai nostri giorni” Scorpione Editrice Taranto 2010

- “Toponomastica tarantina-il chi è delle vie di Taranto” Scorpione Editrice-Taranto 2013 - “Nerone e il professore - dialoghi improbabili” Scorpione Editrice-Taranto 2015

Il 27 e 28 luglio 2017 i Palombari e gli Incursori di Comsubin, s’immergeranno nelle meravigliose acque del parco naturale regionale di Porto Venere nell’ambito del tradizionale stage d’immersione congiunta con subacquei civili disabili.

Questo momento addestrativo, ormai giunto alla sua XII° edizione, si svolgerà nello specchio acqueo antistante la grotta Byron, la cala sovrastata dall’antica chiesa di San Pietro dove il poeta e politico inglese amava rifugiarsi.

L’area d’immersione, caratterizzata da un ambiente subacqueo molto interessante ed una profondità variabile compresa tra i 5 ed i 20 metri, sarà il palcoscenico di una delle più grandi manifestazioni avvenute tra gli specialistici di Comsubin, i subacquei disabili appartenenti alla Società HSA Italia (Handicapped Scuba Association International ) ed al Gruppo Sub Ospedale della Spezia e la locale Amministrazione Comunale.

Infatti oltre 200 subacquei s’immergeranno insieme facendo così conoscere alla collettività che questa affascinante attività può essere vissuta in serenità e sicurezza da tutti, in relazione alla propria fisicità ed autonomia.

Durante la mattinata del 27 luglio vi sarà anche il “battesimo dell’acqua” a favore di bambini e ragazzi disabili, coordinati dalle sezioni della Spezia del Lions Club International e del Sovrano Militare Ordine di Malta, che assistiti e supportati dagli uomini di Comsubin, vivranno il loro primo bagno in questo meraviglioso mare.

Lo stage rappresenta una delle tante attività duali e complementari che i Reparti Subacquei della Marina svolgono costantemente a favore della collettività, come la bonifica dei porti e delle spiagge dai residuati bellici o l’immersione in saturazione ancora in corso a Capo Noli, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria.

Pagina 1 di 6

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk