Dopo 17 anni, la città di Taranto torna ad essere la cornice per la cerimonia di giuramento solenne di 548 militari della Marina

Sabato 16 giugno a Taranto, in occasione della ricorrenza della “Giornata della Marina”, gli allievi del 20° corso normale marescialli e i volontari a ferma prefissata (VFP1) giureranno fedeltà alla Repubblica italiana presso la rotonda del lungomare Vittorio Emanuele III.
La cerimonia di Giuramento Solenne che dopo 17 anni torna sul lungomare, si svolgerà alle ore 10:00 alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli e delle autorità civili e militari cittadine, rinsalda un legame imprescindibile tra la città dei due mari e la Forza Armata.
Per l’occasione, a fare da cornice alla cerimonia, alcune Unità della Squadra Navale saranno schierate alla fonda in Mar Grande a testimonianza della vicinanza di tutto il personale imbarcato ai giurandi in un momento così solenne della loro carriera.
A coronamento dell’evento una serie di attività collaterali quali il concerto della Fanfara di Presidio la sera del giorno 15 giugno, la mostra storica sulla 1GM a cura dell’Ufficio storico della Marina Militare presso il Castello Aragonese dal 16 al 18 giungo e la possibilità di visita a bordo di alcune Unità Navali presso la Stazione Navale Mar Grande.
Chi non potrà essere presente alla cerimonia potrà seguire l’evento in diretta facebook sul profilo della Marina Militare e su Studio 100 (TV : Canale 15 del digitale terrestre in Puglia, in diretta streaming sul sito www.studio100.it e sulla pagina ufficiale facebook)

Fanno parte del 20° Corso Normale Marescialli trentaquattro allievi della 1^ classe (26 uomini e 8 donne) iscritti ai corsi di laurea in "Scienze e gestione delle attività marittime", in “Informatica e comunicazione digitale” e in “Infermieristica”. Durante i tre anni di permanenza in Istituto, acquisiranno le competenze professionali e le nozioni di etica militare e arte marinaresca necessarie per adempiere gli incarichi che saranno loro assegnati, a bordo delle Unità Navali e presso i Comandi/Enti a terra della Marina e delle Capitanerie di Porto.
I 514 volontari in ferma prefissata di un anno appartenenti al 2° incorporamento 2018 (372 uomini e 142 donne) si apprestano a giurare al termine di quattro settimane di formazione e intenso addestramento. Dei 255 Volontari appartenenti alla categoria “Nocchieri di Porto”, 187 partiranno subito dopo il Giuramento per raggiungere la prima destinazione di servizio, mentre 36 frequenteranno il corso di specializzazione in Servizio Difesa Installazioni e 32 frequenteranno il corso di specializzazione in Maestro di Cucina e Mensa presso questo istituto di formazione.
I 259 Volontari appartenenti alla categoria “Marinai” permarranno presso la Scuola per ultimare la frequenza del corso di formazione.
Intenso il programma delle celebrazioni della Giornata della Marina, del Centenario dell’Impresa di Premuda e in onore del Giuramento Solenne, che vedrà protagonisti gli allievi marescialli e VFP1 che giurano, i loro famigliari, provenienti da ogni parte del Paese, tutto il personale militare e civile della Marina Militare e l’intera cittadinanza di Taranto.
Quest’anno la Marina Militare ha scelto Ancona per la celebrazione nazionale della Giornata della Marina Militare. La scelta della città dorica per questa celebrazione è stata ricca di significato: da Ancona, esattamente cento anni fa, la sera del 9 giugno 1918 due motoscafi armati siluranti (MAS), comandanti dal capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giuseppe Aonzo partirono per la storica “Impresa di Premuda”. All’alba del 10 giugno, proprio al largo dell’isola dalmata, il Comandante Rizzo sferrò l’attacco alla flotta astro ungarica con i due MAS armati di siluri riuscendo ad affondare la corazzata Santo Stefano. L’azione bloccò la veemenza della flotta nemica e contribuì al successo, sul mare e su terra, della Prima Guerra Mondiale. Per questo questa data è stata scelta dalla Marina Militare per celebrare la sua giornata.

PROGRAMMA
15 GIUGNO
− Ore 19:15 Trasferimento della Fanfara di Presidio della M.M., in marcia e con esibizione musicale, dal Palazzo Ammiragliato sino alla Rotonda del Lungomare;
− ore 19:20/20:10 Concerto della Fanfara di Presidio della M.M. a favore della cittadinanza e dei familiari degli allievi giurandi presso la Rotonda del Lungomare;
− ore 20:10/20:20 Trasferimento della Fanfara, in marcia e con esibizione musicale, sino al Monumento al Marinaio;
− ore 20:23 Ammaina Bandiera con Fanfara e Picchetto d’Onore di MARISCUOLA Taranto presso il monumento al Marinaio. Durante il concerto e la cerimonia dell’ammaina bandiera defilamento delle barche a remi e a vela delle ASD locali.
16 GIUGNO
− ore 09:00 Mar Grande, posizionamento di Nave Cavour, Nave Martinengo, Nave Borsini e Sommergibile Romei nelle acque antistanti la Rotonda, per la cerimonia di giuramento;
− ore 10:00/12:00 Cerimonia di Giuramento solenne presso la Rotonda;
− (ore 12:00 circa) Defilamento da parte delle compagnie schierate aperto dalle salve di saluto, esplose dal Castello Aragonese e da Nave Cavour alla fonda;
− ore 15:00/19:00 Visite a bordo sulle Unità Navali della Squadra Navale (Nave Garibaldi e Nave Durand De La Penne) presso la Stazione Navale Mar Grande (Ingresso in Viale Ionio, 2) a favore della cittadinanza e dei familiari degli allievi.
16 – 18 GIUGNO
− ore 10:00/24:00 Castello Aragonese. Mostra storica sulla Prima Guerra Mondiale e sull’Impresa di Premuda curata dall’Ufficio Storico della M.M. (Ingresso libero).

Oggi 14 giugno, il Castello Aragonese di Taranto della Marina Militare, a similitudine di altri edifici storici di maggior pregio delle più importanti città del Paese, durante le ore notturne, sarà illuminato di luce azzurra a sostegno della campagna nazionale di sensibilizzazione intitolata “Percorso Azzurro” organizzata dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).

La giornata organizzata su scala nazionale, mira ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema molto delicato dei tumori all’apparto uro genitale maschile e a promuoverne la prevenzione grazie anche all’offerta di visite urologiche gratuite presso ambulatori individuati dalla LILT.
La singolare illuminazione azzurra, colore simbolo dell’iniziativa, sarà garantita grazie alla tecnologia delle lampade a led, ideate e realizzate per valorizzare gli edifici di pregio, le architetture artistiche e i palazzi storici.
La Forza Armata, per il terzo anno consecutivo (2016 e 2017 con la Campagna Nastro Rosa) aderisce alla lodevole iniziativa e in tal modo intende supportare la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).

Sabato 16 giugno a Taranto, in occasione della ricorrenza della “Giornata della Marina”, gli allievi del 20° corso normale marescialli e i volontari a ferma prefissata (VFP1) giureranno fedeltà alla Repubblica italiana presso la rotonda del lungomare Vittorio Emanuele III.

La cerimonia di Giuramento Solenne che dopo 17 anni torna sul lungomare, si svolgerà alle ore 10:00 alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli e delle autorità civili e militari cittadine, rinsalda un legame imprescindibile tra la città dei due mari e la Forza Armata.
Per l’occasione, a fare da cornice alla cerimonia, alcune Unità della Squadra Navale saranno schierate alla fonda in Mar Grande a testimonianza della vicinanza di tutto il personale imbarcato ai giurandi in un momento così solenne della loro carriera.
A coronamento dell’evento una serie di attività collaterali quali il concerto della Fanfara di Presidio la sera del giorno 15 giugno, la mostra storica sulla 1GM a cura dell’Ufficio storico della Marina Militare presso il Castello Aragonese dal 16 al 18 giungo e la possibilità di visita a bordo di alcune Unità Navali presso la Stazione Navale Mar Grande.
Chi non potrà essere presente alla cerimonia potrà seguire l’evento in diretta facebook sul profilo della Marina Militare e su Studio 100 (TV : Canale 15 del digitale terrestre in Puglia, in diretta streaming sul sito www.studio100.it e sulla pagina ufficiale facebook).

 

Approfondimenti:
Fanno parte del 20° Corso Normale Marescialli trentaquattro allievi della 1^ classe (26 uomini e 8 donne) iscritti ai corsi di laurea in "Scienze e gestione delle attività marittime", in “Informatica e comunicazione digitale” e in “Infermieristica”. Durante i tre anni di permanenza in Istituto, acquisiranno le competenze professionali e le nozioni di etica militare e arte marinaresca necessarie per adempiere gli incarichi che saranno loro assegnati, a bordo delle Unità Navali e presso i Comandi/Enti a terra della Marina e delle Capitanerie di Porto.
I 514 volontari in ferma prefissata di un anno appartenenti al 2° incorporamento 2018 (372 uomini e 142 donne) si apprestano a giurare al termine di quattro settimane di formazione e intenso addestramento. Dei 255 Volontari appartenenti alla categoria “Nocchieri di Porto”, 187 partiranno subito dopo il Giuramento per raggiungere la prima destinazione di servizio, mentre 36 frequenteranno il corso di specializzazione in Servizio Difesa Installazioni e 32 frequenteranno il corso di specializzazione in Maestro di Cucina e Mensa presso questo istituto di formazione.
I 259 Volontari appartenenti alla categoria “Marinai” permarranno presso la Scuola per ultimare la frequenza del corso di formazione.
Intenso il programma delle celebrazioni della Giornata della Marina, del Centenario dell’Impresa di Premuda e in onore del Giuramento Solenne, che vedrà protagonisti gli allievi marescialli e VFP1 che giurano, i loro famigliari, provenienti da ogni parte del Paese, tutto il personale militare e civile della Marina Militare e l’intera cittadinanza di Taranto.
Quest’anno la Marina Militare ha scelto Ancona per la celebrazione nazionale della Giornata della Marina Militare. La scelta della città dorica per questa celebrazione è stata ricca di significato: da Ancona, esattamente cento anni fa, la sera del 9 giugno 1918 due motoscafi armati siluranti (MAS), comandanti dal capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giuseppe Aonzo partirono per la storica “Impresa di Premuda”. All’alba del 10 giugno, proprio al largo dell’isola dalmata, il Comandante Rizzo sferrò l’attacco alla flotta astro ungarica con i due MAS armati di siluri riuscendo ad affondare la corazzata Santo Stefano. L’azione bloccò la veemenza della flotta nemica e contribuì al successo, sul mare e su terra, della Prima Guerra Mondiale. Per questo questa data è stata scelta dalla Marina Militare per celebrare la sua giornata.

PROGRAMMA
15 GIUGNO
- Ore 1915 Trasferimento della Fanfara di Presidio della M.M., in marcia e con esibizione musicale, dal Palazzo Ammiragliato sino alla Rotonda del Lungomare;
- ore 1920/2010 Concerto della Fanfara di Presidio della M.M. a favore della cittadinanza e dei familiari degli allievi giurandi presso la Rotonda del Lungomare;
- ore 2010/2020 Trasferimento della Fanfara, in marcia e con esibizione musicale, sino al Monumento al Marinaio;
- ore 2023 Ammaina Bandiera con Fanfara e Picchetto d’Onore di MARISCUOLA Taranto presso il monumento al Marinaio. Durante il concerto e la cerimonia dell’ammaina bandiera defilamento delle barche a remi e a vela delle ASD locali.
16 GIUGNO
- ore 0900 Mar Grande, posizionamento di Nave Cavour, Nave Martinengo, Nave Borsini e Sommergibile Romei nelle acque antistanti la Rotonda, per la cerimonia di giuramento;
- ore 1000/1200 Cerimonia di Giuramento solenne presso la Rotonda;
- (ore 1200 circa) Defilamento da parte delle compagnie schierate aperto dalle salve di saluto, esplose dal Castello Aragonese e da Nave Cavour alla fonda;
- ore 1500/1900 Visite a bordo sulle Unità Navali della Squadra Navale (Nave Garibaldi e Nave Durand De La Penne) presso la Stazione Navale Mar Grande (Ingresso in Viale Ionio, 2) a favore della cittadinanza e dei familiari degli allievi.
16 – 18 GIUGNO
- ore 1000/2400 Castello Aragonese. Mostra storica sulla Prima Guerra Mondiale e sull’Impresa di Premuda curata dall’Ufficio Storico della M.M. (Ingresso libero).

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Valter Girardelli, appresa la notizia del grave incidente durante un esercitazione presso il poligono militare di Carpegna, in cui è stata gravemente ferita una paracadutista del 187° reggimento paracadutisti “Folgore” ha espresso al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, sentimenti di affettuosa vicinanza e al militare e alla sua famiglia a nome suo personale e della Marina Militare tutta insieme all'auspicio per una pronta guarigione.

E’ terminata il 31 maggio una delicata operazione subacquea condotta di fronte alla località di San Nicola Arcella (CS), grazie alla quale i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Taranto (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno rinvenuto e distrutto la testa esplosiva di un siluro risalente alla 2^ Guerra Mondiale.

Durante un immersione ricreativa, un bagnante ha rinvenuto un grande manufatto di forma cilindrica, riconducibile ad ordigno esplosivo, e ha provveduto a denunciarne il ritrovamento all’Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea che, dopo avere interdetto al transito la zona, ha informato del pericolo la Prefettura di Cosenza, la quale ha disposto e coordinato l’intervento di bonifica d’urgenza del GOS.
Al termine dell’operazione, il comandante del Nucleo S.D.A.I. di Taranto, Tenente di Vascello Mirko Leonzio, ha dichiarato: “Sulla base della richiesta della Prefettura di Cosenza, i Palombari della Marina Militare sono intervenuti a San Nicola Arcella consci che, considerate le dimensioni, potesse trattarsi di un ordigno molto pericoloso. Durante la prima immersione, effettuata per la ricerca dell’oggetto e per il suo riconoscimento, abbiamo confermato la presenza della testa di un siluro, risalente al secondo conflitto mondiale. Una volta rimosso l’ordigno dal fondo, lo abbiamo rimorchiato a distanza di sicurezza fino a raggiungere una zona in alto mare individuata dall’Autorità Marittima dove lo abbiamo distrutto secondo le consolidate tecniche tese a preservare l’ecosistema marino. Mi preme raccomandare a chiunque dovesse imbattersi in manufatti, con forme simili a quelle di un ordigno esplosivo o parti di esso, di non toccarli o manometterli in alcun modo, denunciandone il ritrovamento, il prima possibile, alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri”.
Questo intervento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.
Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato un totale di 22.000 ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal 1 gennaio 2018 sono già 6.480 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 12.961 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm e 12 ordigni a caricamento speciale.
Con una storia di 169 anni alle spalle, i Palombari rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività.
Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di Comsubin che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

Stamattina, intorno alle 07.30 presso il Molo Sant’Eligio di Taranto, Marco ROSSATO ha concluso la tappa di due giorni nel porto ionico, una delle tappe del suo Giro d’Italia a vela in solitaria, prima volta per una persona con completa disabilità agli arti inferiori.

Partito da Venezia il 22 aprile scorso, Marco Rossato, sta svolgendo il suo Giro d’Italia con il suo catamarano a vela, Dragon Fly, la sua impresa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica su tre importanti questioni: la carta delle disabilità dell’ONU, l’inquinamento di plastica dell’ambiente marino e la possibilità per un disabile di conseguire la Patente Nautica.
Nella sua impresa, unica nel suo genere, Marco è supportato da diverse Istituzioni e Associazioni tra le quali la Marina Militare, la Lega Navale, l’ANMI, il CONI paraolimpico e Lyon.
In particolare la Lega Navale di Desenzano del Garda, gli garantisce il supporto sulla terraferma attraverso l’opera di un socio della Lega Navale che lo segue con un camper in ogni tappa; a Taranto era presente il Sig. Benedetto Bianchetti.
Al Molo Sant’Eligio a salutare il velista, in partenza per la sua prossima tappa di Corigliano, accompagnato dal vice presidente di Lions Host Taranto, Ammiraglio (in congedo) Luciano CIUSSI, c’era il Comandante Marittimo Sud, l’ammiraglio di divisione, Salvatore Vitiello, che ha voluto ringraziare Marco per la sua tappa a Taranto ed esprimergli tutta la vicinanza della Marina Militare per questa sua impresa di grande valore sportivo e umano.
Alle 08.30 circa, Dragon Fly, con a bordo Marco ROSSETTO e il suo fedele Matly, un cucciolo docile di qualche anno, ha mollato gli ormeggi per la tappa successiva del suo giro d’Italia a Vela in solitaria.

Dopo una delicata operazione condotta tra il 23 e il 29 maggio 2018 di fronte alla località turistica di Frigole (LE), i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (COM.SUB.IN.), distaccati presso il Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi (S.D.A.I.) di Taranto, hanno rinvenuto e distrutto una mina da ormeggio risalente alla 2ª Guerra Mondiale.

Durante un’immersione ricreativa, un subacqueo sportivo ha rinvenuto un manufatto di forma sferica, riconducibile ad ordigno esplosivo, e ha denunciato il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto. Quest’ultima, dopo avere interdetto al transito la zona, ha informato del pericolo la Prefettura di Lecce, che ha immediatamente disposto e coordinato l’intervento di bonifica d’urgenza con il personale del G.O.S. della Marina Militare.
Al termine dell’operazione, il comandante del Nucleo S.D.A.I. di Taranto, Tenente di Vascello Mirko Leonzio, ha dichiarato: “Siamo intervenuti a Frigole consci che potesse trattarsi di un ordigno di grosse dimensioni. Questo, considerando anche i precedenti interventi svolti dai Palombari della Marina Militare effettuati nelle acque limitrofe a questa località. Durante le operazioni sono state attuate le previste procedure di ricerca che hanno reso possibile il rinvenimento di un residuato bellico, che abbiamo classificato come una mina da ormeggio modello P200. Una volta rimosso l’ordigno dal fondo, lo abbiamo rimorchiato a distanza di sicurezza in una zona di alto mare individuata dall’Autorità Marittima. In quella sede abbiamo, attraverso le consolidate tecniche tese a preservare l’ecosistema marino, provveduto a neutralizzarlo”.
Questo intervento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina Militare conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.
Lo scorso anno, i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato un totale di 22.000 ordigni esplosivi di origine bellica. Mentre dal 1 gennaio 2018 sono già 6.455 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, nei fiumi e nei laghi italiani, senza contare i 12.961 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm e ai 12 ordigni a caricamento speciale.
Con una storia di 169 anni alle spalle, i Palombari rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività.
Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di COM.SUB.IN. che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

La Fregata Multi Missione (FREMM) della Marina Militare ha trasferito la responsabilità del coordinamento delle ricerche nell'area di operazione a una nave portoghese.

Continua senza sosta la ricerca dei due velisti dispersi nell’oceano Atlantico tra le Azzorre e l’Europa con Nave Alpino, la FREMM comandata dal Capitano di Fregata Davide Da Pozzo.

L’attività di nave Alpino è iniziata ieri intorno alle 09.00 con l’arrivo dell’Unità nell'area area di operazione definita dalle autorità portoghesi responsabili delle operazioni di ricerca e soccorso sulla base dei dati meteomarini della zona e la posizione del segnale dell’Emergency Position Indicating Radio Beacon (EPIRB).
Per l'attività di ricerca nave Alpino si avvale dei più moderni sistemi di sorveglianza in dotazione sia all'unita sia all'elicottero SH90 imbarcato. L'area già perlustrata è pari a più di 1600 miglia quadrate (pari a circa tutta la Valle d'Aosta) nonostante le condizioni meteorologiche non ottimali con presenza di onde di circa 2 metri (mare 4) e vento proveniente dai settori settentrionali.

Il pattugliamento, già svolto anche con oltre 12 ore di volo di elicottero SH90, continua, come anticipato, anche nella giornata odierna su un’area ulteriormente allargata dalle autorità portoghesi fino a oltre 100 miglia nautiche dalla posizione dell’EPIRB.
Nella giornata di domani, in funzione dell’autonomia logistica residua, nave Alpino riprenderà l’attività programmata.

 

Approfondimenti:
La Fregata Alpino, al comando il Capitano di Fregata Davide Da Pozzo, fa parte del programma italo-francese FREMM (Fregata Europea Multi Missione). È stata varata il 13 dicembre 2014 nel cantiere di Riva Trigoso (GE) e consegnata alla Marina Militare il 30 settembre 2016. Il 9 giugno 2017 ha ricevuto la bandiera di Combattimento a Civitavecchia. Contraddistinta dal distintivo ottico F 594, secondo la classificazione NATO, è una fregata di nuova generazione, caratterizzata da spiccate innovazioni tecnologiche e dalla possibilità d’impiego in vari contesti operativi.
È la quinta FREMM e la quarta in versione “anti sommergibile” (Anti Submarine Warfare - A.S.W.). Imbarca un equipaggio di 168 uomini e donne – quasi la metà rispetto alle precedenti fregate – e, grazie ai suoi 200 posti letto totali, è in grado di ospitare lo staff di un comando complesso, un team di forze speciali e una squadra di specialisti per l’impiego di due elicotteri medio-pesanti. Ha un dislocamento di 6700 tonnellate e raggiunge i 27 nodi di velocità grazie alla propulsione ibrida CODLAG (una turbina a gas e due motori elettrici) che garantisce altresì bassi consumi e autonomie elevate.

L’unità navale è partita da Taranto il 23 aprile e sarà inserita nel gruppo NATO fino a metà maggio

La fregata Espero della Marina Militare è partita il 23 aprile dalla Base navale di Taranto, per partecipare all’Operazione Sea Guardian della NATO.
La nave raggiungerà nei prossimi giorni il porto di Aksaz, in Turchia, per ricongiungersi al gruppo navale della NATO. Nave Espero dopo una fase di integrazione e addestramento con le altre navi alleate, lascerà il porto turco lunedì 28 aprile, per iniziare le operazioni di pattugliamento nel Mediterraneo orientale, che termineranno il prossimo 13 maggio.
Nata dopo il summit NATO di Varsavia del luglio 2016, l’operazione Sea Guardian sostituisce la precedente operazione Active Endeavour, che era stata istituita in risposta agli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti dell'11 settembre 2001. Sea Guardian è una operazione altamente flessibile che è in grado di garantire un ampio spettro di compiti operativi di sicurezza marittima che includono la sorveglianza degli spazi marittimi di interesse (Maritime Situational Awareness) e il contrasto al terrorismo marittimo, assicurando nel contempo la formazione a favore delle forze di sicurezza dei paesi rivieraschi (Maritime Security Capacity-Building). Oltre a queste attività le forze navali assegnate all’operazione possono esercitare l’interdizione marittima, la tutela della libertà di navigazione, la protezione delle infrastrutture marittime sensibili e il contrasto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.
La fregata Espero, al comando del capitano di fregata Giorgio Ochetto è un'unità missilistica e anti sommergibile appartenente alla Classe Maestrale. Costruita nei cantieri navali di Riva Trigoso, la nave è stata varata il 19 novembre 1983 ed è entrata in servizio il 4 maggio 1985. La nave ha un equipaggio di circa 160 uomini e donne, comprensivo dei team specialistici della Brigata Marina San Marco e della componente aerea della Marina Militare con un elicottero AB212 imbarcato.

Dopo una delicata operazione condotta dal 16 al 19 aprile 2018 a pochi metri dalle case del lungomare Regina Margherita di Brindisi, i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Taranto (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno rinvenuto e distrutto 213 pericolosi ordigni esplosivi della seconda guerra mondiale.

Durante le operazioni subacquee di ricerca di residuati bellici condotte da una ditta specializzata in tale settore, propedeutiche alle future attività di consolidamento della banchina Centrale del porto, sono stati segnalati 80 manufatti esplosivi per i quali ne è stata comunicata la posizione alla locale Capitaneria di Porto che, dopo avere interdetto al transito la zona, ha informato del pericolo la Prefettura di Brindisi che ha disposto e coordinato l’intervento di bonifica d’urgenza del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare.
Al termine dell’operazione, il comandante del Nucleo S.D.A.I. di Taranto, Tenente di Vascello TV Mirko Leonzio, ha dichiarato: “Siamo tornati a Brindisi dopo 3 mesi dal nostro ultimo intervento, per identificare gli 80 oggetti segnalati dalla ditta che ha l’incarico di ricercare eventuali ordigni esplosivi nella zona della banchina Centrale del lungomare Regina Margherita. Attuando le nostre procedure di ricerca abbiamo rinvenuto 27 granate di medio e grosso calibro, 181 colpi di medio calibro e 5 bombe da mortaio, per un totale di 213 ordigni esplosivi che giacevano, da 70 anni, a pochi metri di distanza dal lungomare Regina Margherita, uno dei luoghi più belli della città. Rimossi gli ordigni li abbiamo rimorchiati a distanza fino a raggiungere una zona in alto mare individuata dall’Autorità Marittima dove, attraverso tre brillamenti distinti per ridurre al massimo l’impatto ambientale, li abbiamo distrutti secondo le consolidate tecniche tese a preservare l’ecosistema marino”.
Questo intervento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.
Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato un totale di 22.000 ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal 1 gennaio 2018 sono già 3.245 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 10.068 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm.
Con una storia di 169 anni alle spalle, i Palombari rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività.
Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formarti esclusivamente dal Gruppo Scuole di Comsubin che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

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