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Dopo l'avventura milanese, i Tucci sono tornati a Torresecca senza un soldo. In realtà, però, il piccolo Kevi (Giulio Bartolomei) rivela ai familiari che non solo sono ancora ricchi... ma addirittura più ricchi di prima! Urge proteggere il danaro dalle grinfie dello Stato e così, grazie al cervello della figlia Tamara (Federica Lucaferri), i Tucci portano Torresecca fuori dall'Italia, creando un principato con a capo Danilo Tucci (Christian De Sica), Loredana Tucci (Lucia Ocone) e la "regina madre" nonna Nicoletta (Anna Mazzamauro). Ma le sorprese sono dietro l'angolo!

Se nel sequel francese i Touche andavano in America, in "Poveri ma Ricchissimi" i Tucci preferiscono restare nel loro Paese... Anzi! Ne creano uno nuovo!
Il sequel di "Poveri Ma Ricchi" si spoglia dei camei e della critica di costume del film precedente, si allontana dal modello francese e, come per "Benvenuti al Nord" (2012), si italianizza definitivamente.
"Poveri ma Ricchissimi" realizza il più bel sogno degli italiani: non pagare le tasse!
Così, in questo principato trash e cafonal vediamo interagire i protagonisti della vicenda, fra equivoci, parodie cinematografiche e gag fisiche e verbali in puro stile De Sica, precedentemente riccioluto e ora presentato con una chioma fluente alla "Trump".
Oltre ai Tucci troviamo le new entry Paolo Rossi, Tess Masazza e Massimo Ciavarro, affiancati da Lodovica Comello e Ubaldo Pantani, nei panni rispettivamente di Valentina e del maggiordomo Gustavo.
Se il primo film puntava tutto sull'istrionismo di De Sica e su Enrico Brignano (qui nuovamente nel ruolo dello zio Marcello), il secondo approfondisce la vis comica di Lucia Ocone, qui in coppia principalmente con Ciavarro. Brignano, invece, gigioneggia tra Paolo Rossi e Christian De Sica, regalando allo spettatore una doppia coppia comica, dove l'ultima meriterebbe ulteriori approfondimenti in film successivi.
In tempo di campagna elettorale, poi, il film rispecchia anche l'ideale politico degli italiani. Così vediamo l'Italia preferire Danilo Tucci al premier italiano (Dario Cassini), preso a calci nel sedere in diretta televisiva.
Che De Sica possa essere il Presidente del Consiglio che tutti vogliamo? Chissà...
Nel frattempo, godiamoci "Poveri ma Ricchissimi" e... Uno per Tucci, Tucci per uno!

GIUSEPPE GALLO

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Guardate il trailer su: https://www.youtube.com/watch?v=yxoiKjJq-Mo

Titolo: POVERI MA RICCHISSIMI
Regia: FAUSTO BRIZZI
Soggetto: FAUSTO BRIZZI, MARCO MARTANI
Sceneggiatura: FAUSTO BRIZZI, MARCO MARTANI, LUCA VECCHI, FABIO GUAGLIONE, FABIO RESINARO
Prodotto da: MARIO GIANANI, LORENZO MIELI, LORENZO GANGAROSSA
Cast: CHRISTIAN DE SICA, LUCIA OCONE, ENRICO BRIGNANO, ANNA MAZZAMAURO, FEDERICA LUCAFERRI, GIULIO BARTOLOMEI, DARIO CASSINI, MASSIMO CIAVARRO, PAOLO ROSSI, LODOVICA COMELLO, TESS MASAZZA, UBALDO PANTANI
Genere: COMMEDIA
Durata: 90’
Produzione: ITALIA, 2017
Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES

Gualtiero Saporito (Massimo Boldi) crede di essere un grande chef ma, con i suoi esperimenti culinari, non fa che rovinare i piatti e il ristorante di famiglia. Licenziato dalla stessa moglie Beata (Barbara Foria), lo chef viene assoldato da un imprenditore senza scrupoli (Maurizio Casagrande) per vincere l'appalto per il pranzo del prossimo G7. Per vincere lo chef crea una squadra fortissima, coinvolgendo un cuoco con la glottide (Biagio Izzo), un sommelier astemio (Dario Bandiera) e una pasticciera che esce dalle torte ma non le cucina (Rocio Munoz Morales). Il super team stringe la vittoria in un pugno... di mosche!


Negli ultimi tre anni, con i suoi film di Natale, Massimo Boldi ha intrapreso la strada della commedia vintage. Se in Matrimonio al Sud (2015) si assaporavano i toni della commedia anni Cinquanta, e in Un Natale al Sud (2016) si gustavano le atmosfere surreali della trilogia di Pierino, con Natale da Chef il comico milanese porta al pubblico un film semplice e infarcito di slapstick che ricorda i film americani degli anni Venti e Trenta, a metà tra Mack Sennett e Hal Roach.
Ovviamente la comicità del film non è la stessa dell'epoca, poiché accanto alle gag slapstick si presentano equivoci e doppi sensi molto più contemporanei e che costituiscono l'ossatura del cinepanettone.
Natale da Chef è il film migliore di Boldi degli ultimi tre anni. Merito è anche del ritorno alla regia del sodale Neri Parenti, che da una spinta in più in termini di ritmo e trama, rispetto a Paolo Costella e Federico Marsicano.
Il regista, affiancato al duo di sceneggiatori Bencivenni & Saverni e con i quali aveva realizzato tanti film di Fantozzi, ritorna a lavorare dopo vent'anni con Milena Vukotic, qui nei panni di una (sexy?) vedova, corteggiatissima dai protagonisti.
Fra i comprimari, risalta molto il barese Fabrizio Buonpastore, qui nei panni di un imprenditore sempre infoiato davvero simpatico e sorprendente ai quali, in futuro, dovrebbe essere riservato un posto maggiore in questo tipo di produzioni.
Presenza fondamentale e sempre ben gradita è quella di Enzo Salvi (Mariolina Tucci o Mario Linatucci?), qui nei panni di un carabiniere meno inde e molto fesso, che regala al film quel tocco greve e spontaneo tanto caro al pubblico fedelissimo.
Il finale del film, poi, è una perla comica di raffinata e satirica ilarità, che nel cinema comico demenziale ha equivalenti solo nei lavori di David Zucker, come La Pallottola Spuntata (1988) e Superhero (2008).
Fra errate mungiture di genitali, cacche scambiate per olive, maiale e cibi di dubbia qualità, Natale da Chef è un cinepanettone semplice, saporito e ben cotto, con battute e gag sistemate al punto giusto, con un ritmo sfrenato da cartone animato e un finale degno dei grandi capolavori comico-demenziali.
Se sotto l'albero vuoi ridere di gusto, Natale da Chef è il cinepanettone giusto.

GIUSEPPE GALLO

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Guardate il trailer qui

Titolo: NATALE DA CHEF
Regia: NERI PARENTI
Soggetto: GIANLUCA BOMPREZZI, NERI PARENTI
Sceneggiatura: GIANLUCA BOMPREZZI, ALESSANDRO BENCIVENNI, DOMENICO SAVERNI, NERI PARENTI
Prodotto da: FABIO BOLDI, CLAUDIO SARACENI
Produttore esecutivo: FEDERICO SARACENI, JACOPO SARACENI
Cast: MASSIMO BOLDI, BIAGIO IZZO, DARIO BANDIERA, ROCIO MUNOZ MORALES, MAURIZIO CASAGRANDE, LOREDANA DE NARDIS, ENZO SALVI, BARBARA FORIA, FRANCESCA CHILLEMI, PAOLO CONTICINI, MILENA VUKOTIC, FABRIZIO BUONPASTORE
Genere: COMICO
Durata: 97’
Produzione: ITALIA, 2017
Distribuzione:MEDUSA

Babbo Natale ha messo a riposo le renne, arriva a Taranto a bordo del calessino e si ferma in piazza Garibaldi. L’appuntamento è sabato 16 dicembre 2017 dalle ore 17.30.

Con il suo abito rosso e la folta barba bianca, Babbo Natale non porterà un sacco pieno di doni ma aspetterà i bambini che gli consegneranno le loro letterine.
Piazza Garibaldi, sempre sabato 16 dicembre, sarà anche la scena di un altro appuntamento nel calendario degli eventi del “Natale tarantino”, questa volta con l'imperdibile Mario Rosini e Duni Jazz Choir. Secondo classificato al 54° Festival di Sanremo con la canzone “Sei la vita mia”, terzo per il “Premio della critica Mia Martini”, il Maestro Mario Rosini si esibirà in un concerto jazz, con inizio alle ore 20, con 8 voci, pianoforte e orchestra di fiati. Stesso giorno, stesso luogo, nel Villaggio della Solidarietà allestito in piazza Garibaldi, sarà possibile partecipare ai laboratori teatrali e musicali organizzati dalle associazioni di volontariato presenti. Gli eventi rientrano nella programmazione “Natale Tarantino” organizzato dal Comune di Taranto. Il calendari degli altri eventi è disponibile sul sito http://nataleataranto.it

Comunicato stampa

L’associazione “Pittaggio del Baglio”, di cui fanno parte Nobilissima Taranto, Il Palio, i Frati Minori del convento “San Pasquale”, la confraternita di Sant’Egidio, Frontemare, alcuni privati cittadini, in collaborazione con l’Istituto Paisiello e l’Università degli studi “Aldo Moro”, è nata per valorizzare l’identità storico-culturale e spirituale della città, a partire dal territorio del Baglio.


Per Natale l’associazione è lieta di presentare l’iniziativa “Natale a casa di sant’Egidio”. Un’iniziativa che ha una valenza profondamente sociale e solidale.
La particolarità infatti è data dalla partecipazione di alcuni detenuti della casa circondariale di Taranto che, con il permesso della direttrice Stefania Baldassari, hanno collaborato nella realizzazione dei pannelli che saranno collocati in piazzetta Sant’Egidio. Si tratta di pannelli in legno dalle dimensioni di due metri e mezzo di altezza e di uno e mezzo come base e che sono dipinti dal noto artista tarantino Andrea Indellicati. Il grande presepe sarà poi adeguatamente illuminato e valorizzato da una serie di faretti.
Nella casa del santo invece ci sarà l’esposizione natalizia di un presepe del prof. Giancarlo Ingrosso (con particolari riferimenti ad alcuni aspetti della vita cittadina) e un’esposizione di presepi dell’associazione KERAMEION realizzati dall’artista Aldo Pupino, il quale si è avvalso della collaborazione degli utenti del Dipartimento di Riabilitazione ASL di viale Magna Grecia. La mostra nella casa è visitabile il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e il martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 20.00
L’inaugurazione è prevista la sera di martedì 19 dicembre, alle ore 19.30, con i canti natalizi del coro della parrocchia “San Pasquale”, una pettolata offerta da Frontemare e alla presenza dell’assessore comunale al marketing territoriale dott.ssa Valentina Tilgher e della direttrice della casa circondariale dott.ssa Stefania Baldassari.

Comunicato stampa

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