Siamo arrivati all’ultimo atto di una commedia COMICA dove gli attori principali sono i saltimbanchi, COLPEVOLI della peggiore situazione sanitaria che la gente di GROTTAGLIE e TARANTO vive quotidianamente nel disagio e nella sofferenza.


Nell’ ultimo incontro organizzato dal partito democratico cittadino abbiamo assistito all’ ennesimo gioco delle parti strumentale e inconcludente dove le istituzioni, i sindaci, l’assessore regionale e i direttori di territorio non si assumono la responsabilità del proprio mandato : GARANTIRE LA SALUTE PUBBLICA DEI propri CITTADINI trovando soluzioni urgenti e definitive.
Il comitato in difesa dell’Ospedale San Marco non ha mai accettato un piano di riordino ospedaliero regionale che ha seguito soltanto la logica della spartizione politica ( le ostetricie di Martina Franca e Castellaneta continuano ad operare senza rianimazione ,vero Emiliano ? ) ma costruttivamente ha cercato il confronto sfornando continuamente proposte in linea con le nuove frontiere della sanità pubblica che trovano nei LEA la prima risoluzione.
Oggi diciamo “basta” ed indichiamo a gran voce i RESPONSABILI di questo scempio sanitario! Lasciamo la situazione dell’Ospedale San Marco e della Sanità in generale nelle mani dei politici.
Ci rivolgiamo ai Signori Sindaci di Grottaglie e Taranto.
Il Primo, il Sindaco D’Alò, primo riferimento della salute pubblica cittadina nella sua vocazione “attendistica” continua a dire che “vuole qualcosa in più!”…. ma non si muove, resta fermo, non lotta contro la politica sanitaria di Emiliano che ha portato la Puglia agli ultimi posti in classifica della tabella LEA e in modo particolare quella tarantina e quella del suo paese. Caro Sindaco, Lei DEVE aprire tavoli di consultazione con gli operatori sanitari tutti, non con quelli inviati da ROSSI ,deve capire i numeri , deve dare soluzioni.
E’ troppo comodo rimandare e defilarsi dietro al “voglio di più “ ……non stiamo parlando di una rotonda in più stiamo parlando della morte lenta del nostro Ospedale di cui lei E’ IL PRIMO RESPONSABILE quando si
si nasconde dietro ad una politica ottusa e personalistica
Se apre i tavoli per la discarica, a maggior ragione deve garantire a priori una risposta di salute che Lei sta affossando.
I cittadini di Grottaglie attendono risposte e soluzioni ….. alla loro disperazione e alla loro rabbia.
Il secondo Sindaco, quello di Taranto, appoggia i ricorsi del presidente della Regione per la questione Ilva e poi non si preoccupa del disastro sanitario della Città di Taranto che è il POC e del quale Grottaglie fa parte. Ricordiamo il collasso del Santissima Annunziata nell’ottemperare alle esigenze di un territorio così vasto senza l’aiuto di quello che è sempre stato una costola importante per quell’Ospedale e cioè il San Marco di Grottaglie.
State temporeggiando e strumentalizzando la Sanità…. Nessuno ha ancora chiara l’idea che entro il 31 dicembre devono essere operativi i LEA (livelli essenziali di assistenza) e se questo non avverrà gli unici responsabili saranno Michele Emiliano, il Direttore Generale dell’Asl di Taranto e i Sindaci capofila di questo disastro sanitario.
Al peggiore assessore alla salute pugliese degli ultimi anni e alla ditta Chiari e Rossi, che non è un nuovo aperitivo ma la voce della direzione generale ASL, diciamo di essere operativi : “guardate i numeri,parlate con i medici che portano servizi : siamo stufi di autocelebrazioni di personale medico che ha fallito in tutti i servizi proposti ; questi non rispondono alle esigenze del territorio : noi abbiamo bisogno di medici e livelli di prima assistenza.
Noi del Comitato lasciamo adesso che i politici prendano veramente la situazione in mano… che i Signori Sindaci ci dimostrino cosa sanno e soprattutto vogliono fare per le loro città e se ne prendano la responsabilità. Non continuate a strumentalizzare la Sanità per la campagna elettorale e se non siete in grado di trovare soluzioni “dimettetevi “.
Noi scenderemo in tutte le piazze, le stesse piazze delle varie campagne elettorali, a parlare e raccontare a tutti i cittadini come sono veramente andate le cose e chi ha fatto cosa per la situazione in cui riversa la Sanità Jonica tutta.
E al posto delle audizioni face to face del nostro Sindaco, noi proponiamo un tavolo di confronto permanente tra responsabili politici, medici, tecnici e cittadini.
Cari Sindaci, soprattutto il nostro, se ci siete battete un colpo!!!

Comitato in difesa dell’ Ospedale San Marco di Grottaglie

Un uomo salvo per miracolo e una legge inapplicata. Sono questi gli ingredienti di una vicenda che dallo scorso 24 novembre tiene in tensione i rapporti tra i sindacati e la Direzione di Munizionamento della Marina Militare di Taranto, rea secondo le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL, di non tutelare la salute dei suoi dipendenti civili.

 

A fine novembre infatti mentre lavora un operaio viene colpito da infarto miocardico e si salva solo per il tempestivo intervento dei suoi colleghi, mentre il servizio di infermeria interna a Diremuni e il Pronto Soccorso del Servizio Sanitario Nazionale fanno acqua da tutte le parti.
L’operaio si salva, ma mentre questo accade, i lavoratori rappresentanti della sicurezza rimettono si sospendono dall’incarico.
In questa fase di strisciante destrutturazione metodica e scientifica nei confronti di una realtà lavorativa in cui a tutt’oggi vengono svolte attività a rischio di incidente rilevante – scrivono Funzione Pubblica CGIL, CISL FP e UIL Pubblica amministrazione, insieme agli RSU Diremuni – si minano in modo irreversibile le attività produttive, manutentive, operative e finanche quei presidi previsti dalla normativa vigente a tutela dell’igiene e della sicurezza dei lavoratori e della pubblica incolumità.
Il riferimento è al Testo Unico in materia di salute e sicurezza, ma anche al decreto del ministero della salute, che si occupano proprio del servizio sanitario da organizzare a livello aziendale e che nel caso di opifici come quello di Diremuni in cui si manipolano e conservano esplosivi prevede l’istituzione di un primo soccorso retto da un medico.
Ma il medico nella Direzione Munizionamento della Marina Militare a Taranto non c’è e gli infermieri in servizio quel 24 novembre non rispondono al telefono. L’organizzazione interna va in tilt e purtroppo neanche con il 118 va meglio. Un black out che spinge alcuni operai colleghi dell’infartuato a provare il tutto per tutto e correre prima verso l’Ospedale Moscati e poi verso il pronto soccorso dell’Ospedale SS. Annunziata.
Ora i sindacati chiedono di fare piena luce su quanto accaduto in quella giornata e a prescindere dalle responsabilità individuali per l’omissione di soccorso venga subito posta attenzione sull’organizzazione interna del servizio sanitario. A cominciare dal medico che lo Stato Maggiore della Marina Militare e l’Ispettorato Generale della Sanità Militare dovranno assegnare rivedendo l’assetto organizzativo interno.
CGIL, CISL e UIL, chiedono inoltre che si stabilisca un rapporto nuovo con i presidi ospedalieri territoriali. Un protocollo di intesa che dia anche indicazioni specifiche a chi opera in settori sensibili come quelli a rischio di incidente rilevante.

Comunicato stampa della CGIL funzione pubblica

Giorno 30 novembre, presso la sede del Partito Democratico di Grottaglie, si è svolto un partecipato incontro/ dibattito che ha avuto come tema: “Ospedale San Marco di Grottaglie, quali prospettive per il futuro?”

Sono intervenuti l’On.le Ludovico Vico, il Dott. Andrea Chiari, Direttore Amministrativo dell’ A.S.L. di Taranto ed il Sindaco di Grottaglie l’Avv. Ciro D’Alò.Hanno partecipato al dibattito, numerosi operatori sanitari, le forze sindacali, il Comitato in difesa dell’ospedale e numerosi cittadini. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Francesco Montedoro, nella sua introduzione ha illustrato i motivi dell’iniziativa, volta a trasmettere alle istituzioni presenti le preoccupazioni dell’intera comunità sulle sorti del San Marco, dopo l’inaccettabile Piano di Riordino Ospedaliero imposto dalla Regione Puglia.

Con il suo intervento il Dott. Chiari ha ribadito che il San Marco sarà riconvertito in Punto Territoriale di Riabilitazione e che la Regione ha già predisposto le risorse, pari a 6 milioni di euro, per attuare tale riconversione. L’A.S.L., tuttavia, in attesa della costruzione dell’Ospedale San Cataldo ha stabilito, tramite un protocollo, i servizi sanitari che il nosocomio grottagliese garantirà fino ad allora.

Dal canto suo il sindaco D’Alò ha sottolineato che l’A.S.L. è stata fino a questo momento inadempiente per ciò che concerne il mantenimento della piena funzionalità della struttura ospedaliera. Secondo il primo cittadino, e tale è il parere anche del Partito Democratico grottagliese, il protocollo predisposto dall’ A.S.L. non è sufficiente rispetto alle richieste dei servizi sanitari e alle potenzialità dell’Ospedale cittadino.

Infine l’On.le Vico ha sottolineato, ancora una volta, che l’ Ospedale San Marco di Grottaglie è, fino alla totale riconversione, una struttura inserita nel P.o.c. insieme al Santissima Annunziata ed al Moscati, e che per tale ragione, deve essere utilizzato. Visti i ritardi e lo svuotamento del nosocomio grottagliese, ci si chiede se non vi sia un qualche veto politico da parte di A.S.L. e/o Regione al suo utilizzo come stabilimento del P.o.c., visto il sovraffollamento del Santissima Annunziata e del Moscati.

A conclusione della serata il Dott. Chiari ha preso atto dell’insufficienza del protocollo di intesa proposto e della richiesta di rideterminazione dello stesso. La prova di quell’insufficienza è data dallo scarso utilizzo che l’Ospedale San Marco sta avendo come “valvola di sfogo“ degli altri stabilimenti della provincia. Importante è stata la disponibilità ottenuta di rivedere l’attuale modulazione dei servizi offerti, naturalmente nella direzione  di un ampliamento rispetto a quelli oggi presenti.

II Partito Democratico ritiene che l’incontro sia stato molto positivo e che abbia permesso alle istituzioni presenti, ASL e Comune di Grottaglie, di riannodare un dialogo costruttivo che negli ultimi tempi sembrava interrotto o quantomeno discontinuo. Vista la disponibilità dimostrata dall’ASL, riteniamo che sia giunto il momento per l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco, in virtù del presente quadro e degli approfondimenti fatti nelle commissioni comunali preposte, di apportare quelle integrazioni migliorative al Protocollo dell’ASL, riguardanti le funzionalità del San Marco, di cui in parte si è discusso anche nell’ultimo incontro. Concludiamo dicendo che il tempo di inattività sicuramente rema contro la richiesta di servizi alla salute di cui i cittadini necessitano. Per tale motivo invitiamo le istituzioni competenti a stringere i tempi, affinchè si possa giungere ad una soluzione che soddisfi le richieste dell’intero territorio.

(Comunicato stampa PD Grottaglie)

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