La privatizzazione dei servizi non è la strada giusta per i cittadini grottagliesi

“Il Partito Democratico di Grottaglie ha da tempo avviato una discussione per approfondire le questioni che interessano la situazione politica nazionale e quella amministrativa locale.
Ho promosso una serie di assemblee in sezione, aperte non solo ai dirigenti ed agli iscritti, ma anche ai simpatizzanti, alle associazioni del territorio e ai semplici cittadini che hanno voglia di confrontarsi, con lo scopo di ascoltare e sentire il polso della base e del territorio in un momento particolare per il partito e per la politica nazionale e locale.
Dagli ultimi dibattiti è emersa la volontà di riprendere il cammino perso dal Partito con la sconfitta alle elezioni del 4 marzo che hanno premiato i movimenti e i partiti nazionalisti e sovranisti.
Diverse le riflessioni emerse nel corso dei dibattiti: dal ruolo che il PD e la sinistra devono riconquistarsi sulla scena politica italiana, alle diverse criticità amministrative. L’intento è quello di mettere insieme persone e idee in vista di una ripartenza che non può essere solo politica ma anche, e forse soprattutto, culturale, di progetti e di visione.
E’ scaturita la ferma volontà di opporsi a questo nuovo governo delle destre attraverso un nuovo impegno, per giungere, in prospettiva, ad una convergenza di tutte quelle forze del centrosinistra che si oppongono al nuovo quadro politico nazionale che si è delineato.
Affermare idee e valori della sinistra significa soprattutto dare un ruolo centrale alle politiche sociali che garantiscono sicurezza e un po’ più di benessere per i cittadini più deboli, per cercare di ridurre la forbice tra chi ha troppo e chi non ha nulla. E’ proprio per raggiungere questi obbiettivi che noi del PD e l’associazione Libera….mente, associazione cittadina che ha partecipato ai diversi dibattiti, riteniamo che la strada intrapresa da questa Amministrazione sui servizi essenziali non è quella giusta. Affidare ai privati la gestione di tali servizi è esattamente il contrario di quello che sta accadendo nel resto del mondo dove vi è una rinnovata tendenza alla pratica delle gestioni dirette. Mi riferisco, in particolare, alla futura gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana nella nostra Città o anche alla avvenuta “privatizzazione” delle affissioni pubbliche, esaminando le quali ci si rende conto che la direzione è altra rispetto a quella da noi auspicata.
Secondo me il privato non è la soluzione per la gestione dei servizi più importanti della città perché inevitabilmente, e giustamente, tende a fare lucro di impresa e, di conseguenza, a far aumentare le tariffe. Mi associo ai timori che sono stati sollevati all’Amministrazione anche dalla Cisl Funzione Pubblica secondo cui l’ipotesi di esternalizzazione del servizio di igiene urbana non garantirebbe risparmi sulle tariffe anzi potrebbe causare costi maggiori per le casse comunali e di conseguenza per i cittadini. Mi sento, pertanto, di chiedere all’Amministrazione D’Alò di rivedere alcune scelte amministrative, per sottrarre i servizi pubblici essenziali alla esternalizzazione, di modo da inserirli in un’ottica nuova di internalizzazione fondata sull’etica del bene comune e sulla loro diffusa fruizione..
Il Partito Democratico di Grottaglie come sempre sarà attento a quello che succederà in questi settori importantissimi e lo farà continuando a discutere per risolvere i problemi della città, aperto al confronto con tutti i partiti, i movimenti e le associazioni che hanno a cuore il benessere dei grottagliesi”.

Grottaglie, 12 giugno 2018

Francesco Montedoro - Segretario cittadino Partito Democratico di Grottaglie

San Marco di Grottaglie: ora basta!

Dopo aver chiuso il Pronto Soccorso la Regione vuole declassare anche il Posto di Primo Intervento

Il Partito Democratico di Grottaglie scende in piazza

Domenica 22 aprile – ore 10:00 – piazza Principe di Piemonte

Nel mese di luglio del 2016 il Direttore Generale dell’Asl di Taranto, dr. Stefano Rossi, stabilì la chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale San Marco di Grottaglie, con la promessa di riaprirlo alla fine di settembre dello stesso anno. Una subdola promessa mai mantenuta, perché di fatto stava anticipando il Piano di riordino ospedaliero regionale, per il “San Marco” di Grottaglie e per il “Moscati” di Statte (Paolo VI). Il PS di Grottaglie, fu infatti trasformato in Posto di Primo Intervento e ad oggi resta tale, all’interno di un ospedale che viene sempre più privato di una sua identità. La scorsa settimana, con delibera di giunta, la Regione Puglia ha deciso il ridimensionamento dei Posti di Primo interveto, stabilendo che i PPI con accessi annuali superiori ai 6000, diventeranno postazioni medicalizzate fisse del 118, mentre quelli con accessi inferiori ai 6000, postazioni medicalizzate mobili. Il PPI di Grottaglie – che nel 2017 ha contato 13mila accessi -, quindi, come quello del “Moscati” – che ne ha ricevuti 21mila -, stando alla decisione degli amministratori regionali, verranno ulteriormente declassati e depotenziati, senza tenere conto che, stando ai numeri, il territorio ionico avrebbe invece bisogno di un rafforzamento dei servizi sanitari, soprattutto di pronto soccorso.

“Questa decisione, che rientra nel Piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia – dice il segretario cittadino del Pd, Francesco Montedoro -, giunge come un’ennesima mannaia sulle sorti del “San Marco”. Nonostante l’ospedale di Grottaglie, nell’ambito del Presidio Ospedaliero Centrale (POC), sia in regime di deroga in attesa della nascita del San Cataldo, viene sempre più degradato fino al punto che, da una parte l’Asl di Taranto non ottempera neanche alle misure dello stesso Piano di Riordino, dall’altra il primo cittadino di Grottaglie, che ricordiamo rappresentare la massima autorità in materia di igiene e salute pubblica, rimane totalmente estraneo ed inerte, nonostante dalle associazioni e dalle forze politiche gli siano pervenute richieste di intervento per fermare la cancellazione in corso che si sta attuando sul San Marco”.

Per difendere l’ospedale di Grottaglie, dire no a questo ennesimo impoverimento della sanità pubblica della provincia di Taranto e per chiedere pubblicamente al sindaco di Grottaglie di esprimere una volta per tutte la sua posizione rispetto al “San Marco”, il Partito Democratico di Grottaglie sarà in piazza Principe di Piemonte la prossima domenica 22 aprile, a partire dalle ore 10:00.

Tutta la cittadinanza e le associazioni sono invitate a partecipare per discutere il futuro della sanità locale.

Partito Democratico Grottaglie

Il 5 marzo scorso la Provincia di Taranto ha reso pubblico il Parere del Comitato Tecnico Provinciale, che si è espresso in maniera favorevole sull’innalzamento orografico della discarica di Torre Caprarica di Grottaglie.

Il Partito Democratico di Grottaglie ribadisce il suo NO a qualsiasi ampliamento della discarica presente sul nostro territorio. La Provincia di Taranto e i suoi cittadini, in tema ambientale, hanno già dato troppo. E ora di dire basta. Abbiamo dimostrato questa nostra contrarietà con i fatti. Già con il sindaco Alabrese si espresse parere negativo all’ampliamento, per quanto di sua competenza, ovvero per gli aspetti urbanistici e paesaggistici, nella Conferenza dei Servizi del 22 marzo 2016. Allo stesso modo abbiamo detto NO partecipando alla manifestazione del 13 gennaio scorso, e sabato 10 marzo, al sit-in di protesta dinanzi alla sede della Provincia di Taranto. Non possiamo non stigmatizzare, in quest’ultima occasione, il comportamento del Presidente Tamburrano, che ha impedito a tutti noi, compresi i Sindaci del territorio e un Consigliere Provinciale, di partecipare alla conferenza stampa indetta dalla Provincia sull’argomento. Un simile atto non è degno di una istituzione che si dice democratica. Finalmente appare chiaro a tutti, che le competenze di un’Amministrazione Comunale sono molto limitate, rispetto a determinati iter procedurali autorizzativi, come quello riguardante l’autorizzazione degli impianti di discarica. Questo vale oggi, con l’Amministrazione D’Alò, come ieri, con quella Alabrese. Governare un territorio e un’istituzione è molto complesso. E noi, come Partito Democratico lo sappiamo bene, a Roma come a Grottaglie. Per questo serve responsabilità e non demagogia. Riteniamo che tutte le forze politiche della città, in particolare su alcuni argomenti, debbano lavorare lealmente insieme, per tutelare l’interesse del nostro territorio. Per tale ragione chiediamo a questa Amministrazione di non abbassare la guardia su questo argomento, e di coinvolgere tutte quelle forze del territorio, che possono contribuire in vario modo al raggiungimento dell’obiettivo comune, che è quello di tutelare l’ambiente in cui i nostri concittadini vivono. Chiediamo inoltre di vigilare in modo particolare su questo tema, che è stato l’argomento che più di ogni altro ha permesso all’Amministrazione in carica di raggiungere il governo della città. Da forza politica di opposizione responsabile, daremo sempre il nostro contributo, ma non faremo sconti se ci dovessero essere negligenze o inettitudini. Avremmo auspicato un maggiore coinvolgimento, in particolare per approfondire le osservazioni trasmesse dalla società Linea Ambiente già il 15 settembre 2017, e ricevute anche dal Comune di Grottaglie, in risposta al Preavviso di diniego della Provincia. A parti invertite il Sindaco D’Alò avrebbe fatto certamente lo stesso, forse anche chiedendo il coinvolgimento in maniera molto meno pacata di quanto lo sta facendo oggi il Partito Democratico, che però ha nel suo DNA una antica cultura di governo. Se avessimo potuto approfondire la suddetta fase del procedimento, avremmo insieme potuto meglio stabilire gli strumenti tecnici e giuridici per raggiungere il risultato sperato, il diniego al rilascio dell’autorizzazione. Ma purtroppo non siamo stati messi nelle condizioni di contribuire ad intraprendere nessuna azione. Tuttavia non tutto è perduto: oltre alla mobilitazione di tutti i cittadini è necessario che l’Amministrazione predisponga ogni strumento atto ad influenzare a favore di un diniego al sopralzo il parere del dirigente provinciale competente ad emettere l’atto definitivo, per smontare, così, con memorie e documenti, le osservazioni della ditta proprietaria della discarica che hanno permesso di emettere il parere favorevole del Comitato Tecnico Provinciale. Il Partito Democratico di Grottaglie non si sottrarrà a combattere, lealmente, questa battaglia per il bene della nostra città e dell’intero territorio.

È  il confronto che rende la scelta più consapevole e di conseguenza più oculata. È per questa ragione che noi del Partito Democratico riteniamo doveroso verso i cittadini, che in qualsiasi competizione elettorale i candidati oltre a proporre i programmi delle forze politiche a cui appartengono, debbano confrontarsi di fronte ai propri elettori.
E’ con questo spirito che il Partito Democratico di Grottaglie continua a chiedere ai partiti in campo per le prossima tornata elettorale, di sostenere l’organizzazione di confronti tra i candidati dei collegi di Camera e Senato.
Il Partito Democratico non si sottrarrà mai al confronto e non porrà mai alcuna condizione alla propria presenza, come purtroppo fanno in particolare quelle forze politiche populiste, che sono in battibili nel denigrare gli avversari, senza concedere loro però una possibilità di contradditorio.
Auspichiamo che almeno negli ultimi giorni della campagna elettorale, il comportamento di alcune rappresentanze politiche possa cambiare.

 

Il Segretario Cittadino Francesco Montedoro introduce la conferenza stampa sostenendo che il passaggio della Consigliera Miglietta nel Partito Democratico dimostra che il Circolo di Grottaglie è sulla strada giusta.
Dopo la sconfitta elettorale, i tre Consiglieri eletti con il Partito Democratico hanno cambiato casacca lasciando sprovvisto il Pd della propria rappresentanza in Consiglio Comunale. Da ottobre, dopo il Congresso cittadino, vi è un nuovo gruppo dirigente, rinnovato e motivato.
L’abbandono dei tre consiglieri Donatelli, Serio e Marangella non ci ha demoralizzato, anzi, ci ha stimolato ancora di più a scendere, dopo tanto tempo, in piazza tra la gente per ritornare ad essere un partito di massa, popolare e di sinistra.
“Il Pd ha cominciato a fare opposizione a questa Amministrazione perché è questo quello che hanno chiesto gli elettori. Una opposizione a tratti anche dura, ma sempre puntuale e per il bene dei cittadini.
Da questa attività e da questi presupposti nasce il valore aggregante del Partito Democratico. Della sua capacità di parlare alla testa dei cittadini e non alla pancia. Questo è il valore del Pd come forza politica responsabile e ben organizzata che ha spinto, dapprima il Consigliere Annicchiarico a non privare della voce democratica del Pd in Consiglio, facendosi portavoce delle nostre istanze, e di questo lo ringrazio pubblicamente, e la Consigliera Miglietta, ad aderire completamente ai valori e agli ideali della nostra comunità. Gabriella sta facendo questa scelta a testa alta, dimostrando di avere una propria testa e un proprio pensiero che non si omologa al settarismo dell’Amministrazione.
Dunque è da questo valore aggregante che bisogna ripartire. Si, perché questa è solo una ripartenza, l’ennesima, per il Pd. Una ripartenza completa per cominciare ad affermare il nostro progetto politico non solo nei nuclei sociali, ma anche nelle istituzioni.
Gabriella Miglietta in questo periodo da indipendente si è guardata intorno e ha capito che il Pd è l’unico partito politico strutturato e organizzato che ha un progetto politico serio e ben definito. E che sta dimostrando di voler affermare tale progetto attraverso l’opposizione a questa Amministrazione che si sta dimostrando, e lei ne ha avuto prova dall’interno, che è solo un cartello elettorale con un uomo solo al comando, che, con arroganza e presunzione politiche pensava di avere la bacchetta magica per risolvere i problemi della città. E invece sta dimostrando le proprie incapacità con scelte politiche che stanno colpendo i cittadini più deboli, come hanno dimostrato i tanti problemi agli asili nido, alle scuole materne, alla Casa di Riposo e la gestione degli LSU.
Quindi do il benvenuto a Gabriella e le chiedo di metterci subito al lavoro per la città”.
L’on.le Ludovico Vico saluta con favore questo ingresso ricordando che Grottaglie è una città molto importante nella Provincia di Taranto, che vanta una delle maggiori tradizioni della sinistra del nostro territorio. Le sfide che attendono la nostra città sono essenzialmente due: la gestione e la governante della Zona Economica Speciale, con Porto di Taranto, Aeroporto e interporti di Francavilla Fontana e di Ferrandina e il destino dell’Ospedale San Marco, delle cui sorti l’Amministrazione D’Alò deve prendersi le responsabilità delle scelte, diversamente da quello che sta facendo oggi.
Infine il Segretario Provinciale Giampiero Mancarelli ha sottolineato che in questo momento la scelta della Miglietta è certamente una scelta coraggiosa, che va controcorrente. Poche volte si è visto un Consigliere di maggioranza che passa all’opposizione, generalmente succede il contrario. La scelta, inoltre, avviene prima delle elezioni e questo è sinonimo di serietà in quanto il Vice Presidente del Consiglio ben avrebbe potuto aspettare l’esito delle consultazioni elettorali per salire sul carro del vincitore, se ciò fosse una scelta politica di comodo.

“Più forte, più giusta. L’Italia.”

Il ministro Maurizio Martina a Grottaglie

Castello Episcopio

Mercoledì 21 febbraio 2018 – ore 16:00

Il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, vice segretario nazionale del Pd, sarà a Grottaglie il prossimo mercoledì 21 febbraio per incontrare, con i candidati alla camera e al senato per la provincia di Taranto, gli elettori ionici. L’iniziativa si terrà alle ore 16:00 nella sala del Castello Episcopio della Città delle Ceramiche e verrà avviata dai saluti del segretario cittadino del Pd, Francesco Montedoro, del segretario provinciale del Pd, Giampiero Mancarelli e dell’on. Ludovico Vico, presidente dell’assemblea provinciale del Pd.

Con il ministro Martina, interverranno i candidati del Pd: Dario Stefano, Ubaldo Pagano, Elisa Mariano, Maria Grazia Cascarano, Donato Pentassuglia, Lucio Lonoce e Massimiliano Stellato.

L’occasione sarà propizia per discutere dei risultati conseguiti in materia agricola dal Governo, partendo dalla cancellazione dell’Imu, dell’Irpef e dell’Irap agricole; l’eliminazione della burocratica inutile per oltre 550 mila “piccoli agricoltori”, attraverso il programma di semplificazione delle procedure “Agricoltura 2.0”; le nuove opportunità per i giovani del Mezzogiorno, grazie al provvedimento “Giovani in agricoltura con la Banca delle terre e delle terre incolte”; senza dimenticare le leggi in tutela dei lavoratori agricoli, come la legge contro il caporalato del 2016. Tanto altro è stato fatto dai Governi Renzi e Gentiloni e ancora numerose le iniziative rientranti nel programma del Partito Democratico.

Taranto e la sua provincia non hanno bisogno di improvvisazione e demagogia, né di nomi imposti dall'alto. Ma sono questi, invece, i tratti che caratterizzano centrodestra, movimenti populisti, frange estreme di una politica che radicalizza il dibattito per spaventare e disorientare l'elettorato. 

Mancano due settimane al voto e chiedo: quale selezione della classe dirigente garantisce la scelta di chi fino a ieri era solo la moglie di...? Quale esperienza mette in campo chi utilizza la politica come un treno per arrivare in Parlamento? Questo significa ingannare i cittadini e condannare il Paese alla mediocrità.
Taranto ha bisogno di compiere uno scatto in avanti per portare rapidamente e proficuamente a termine i piani di sviluppo, per utilizzare tutte le fonti di finanziamento disponibili, per costruire nuove occasioni di crescita economica e sociale, per promuovere la sua cultura millenaria, i tesori artistici e naturali di tutta la provincia, le eccellenze enogastronomiche.
Non possiamo restare indietro dando credito a promesse mirabolanti quanto irrealizzabili, a chi insegue il facile consenso sostenendo di voler cambiare tutto, ma in realtà non ha progetti e dà pessime prove nelle realtà in cui amministra.
Non basta distribuire volantini tra le bancarelle dei mercati in campagna elettorale o pontificare dagli schermi televisivi attraverso spot profumatamente pagati, per essere credibili. La fiducia degli elettori si conquista giorno dopo giorno, negli anni, con l'impegno costante, con l'ascolto, con la militanza. Faccio politica attivamente e con passione da quasi quindici anni e sono fiera di questo mio bagaglio perchè penso che sia un valore aggiunto da portare al servizio della collettività insieme alle altre donne e agli uomini del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra.

Ecco le mie tappe in politica

2005: eletta per la prima volta nel Consiglio comunale di Manduria nella lista della Margherita;

2007: partecipo attivamente alla fase costituente del Partito Democratico come componente della commissione nazionale che elabora i tre documenti fondativi e il manifesto dei valori;

2010: risulto la candidata più suffragata alle elezioni comunali di Manduria vinte da Paolo Tommasino;

2013: sono candidata sindaco di Manduria, sfioro il ballottaggio per pochi voti;

2014: sono eletta consigliere provinciale a seguito del riordino delle Province

 

Una nuova vertenza occupazionale nella nostra città e anche questa riguarda, seppur indirettamente
come committente, l’Amministrazione comunale.

Si tratta dei lavoratori dell’asilo nido, servizio
gestito dalla Cooperativa “Giocolandia”, che si sono viste recapitare a ridosso della festività del
Natale una lettera di cessazione del rapporto di lavoro. La vertenza lavorativa si protrae da diversi
mesi e vede il legittimo diritto delle lavoratrici alla corresponsione degli emolumenti arretrati. Ora il
dramma del licenziamento per sette di loro.
A seguito di diversi interessamenti, dopo lo stato di agitazione proclamato dal Sindacato dinanzi
alla sede del nido, si è riusciti ad organizzare un tavolo di confronto tra i lavoratori in questione ed i
rappresentanti della Cooperativa "Giocolandia”, alla presenza del Sindacato UIL provinciale e del
Sindaco.
Durante l’incontro il Sindacato ha posto, quale pregiudiziale, per ogni successiva trattativa,
l’immediata revoca dei provvedimenti di licenziamento, mentre la Cooperativa, su tale
pregiudiziale, per parte sua, si è riservata un momento di riflessione fino al 27 Dicembre p.v..
Si è concordato, pertanto, l’aggiornamento del tavolo a tale data per l’assunzione, da parte dei
lavoratori, delle proprie determinazioni conseguenti alle decisioni che verranno assunte dalla Coop.
“Giocolandia”.
Il Partito Democratico di Grottaglie, nella consapevolezza che l’Amministrazione comunale, nel
caso di specie, non ha adottato tutte le dovute cautele per vigilare sul corretto adempimento del
contratto di appalto del servizio in questione, al fine di garantire la regolarità della corresponsione
delle dovute retribuzioni ai lavoratori, continuerà a seguire da vicino la vicenda occupazionale, per
la tutela ed il giusto riconoscimento dei diritti dei lavoratori interessati.
Constatiamo, nostro malgrado, che non sono trascorsi che solo pochi giorni da quando abbiamo
affrontato la vicenda dei 9 Lavoratori Socialmente Utili (L.S.U.), già in servizio presso il Comune
di Grottaglie che, ad oggi, non hanno ancora visto riconosciuta la richiesta di stabilizzazione del
loro ultra ventennale rapporto di lavoro e, prima ancora, quella dei lavoratori delle mense
scolastiche.
Proclamavano una città con cantieri aperti e investimenti pubblici, ci troviamo invece vertenze
occupazionali aperte e gestioni “incerte” dei servizi più essenziali.

Partito Democratico Grottaglie - Comunicato stampa

Nella seduta del Consiglio Comunale del 30 novembre la maggioranza, con i soli voti contrari dei consiglieri del PD Cosimo Fiorino e Aldo Marinelli, ha approvato il nuovo Piano Commerciale comunale (Documento
Strategico del Commercio).

Il PD, nei mesi scorsi, ha sollevato dubbi sulla legittimità del Piano, secondo noi palesemente in contrasto con numerose leggi statali e comunitarie e che espone l’Ente, e quindi i cittadini, a possibili ricorsi amministrativi.
Per questo motivo il PD aveva chiesto ai propri consiglieri di non votare il Piano, coerentemente con un documento sottoscritto anche dalla consigliera De Santis (oggi assessore) in cui lo si dichiarava “irricevibile”.
Ci siamo scontrati con l’arroganza e l’autoreferenzialità di un sindaco che, sin dall’inizio del suo mandato, si è dimostrato insofferente a qualsiasi confronto con il Partito che lo ha eletto e di cui si dichiara iscritto.
Troppe volte abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco, coprendo per senso di responsabilità la latitanza del sindaco rispetto ai problemi quotidiani del paese; ingoiando scelte sulle quali ci è stato impedito persino di discutere; sorvolando sulla disapplicazione di parte del programma elettorale e sul progressivo appiattirsi del sindaco/padrone su posizioni ben lontane da quelle del PD e sempre più vicine a quelle di una parte elettoralmente molto minoritaria della coalizione che continua a lucrare, forte della sua utilità marginale.
Lo abbiamo fatto, ripetiamo, per senso di responsabilità, per evitare tensioni che mai nulla di buono hanno portato nella vita pubblica: abbiamo sbagliato e ne paghiamo il pegno, con parte del gruppo consigliare che oramai non risponde più agli organi di Partito e con l’indice di gradimento dell’Amministrazione ridotto ormai a prefissi telefonici.
Arrivati a questo punto però non intendiamo perseverare; soprattutto non saremo in silenzio rispetto all’approvazione di atti che non sono stati discussi con le parti sociali interessate (commercianti; associazioni di categoria) e che non si sa ancora bene a chi giovino.
Per questo nelle settimane a venire intraprenderemo iniziative pubbliche per spiegare alla cittadinanza, in dettaglio, i motivi di questa nostra presa di posizione.
Nei prossimi giorni formalizzeremo al sindaco le decisioni consequenziali e chiederemo ai consiglieri eletti nel PD di condividere questa scelta. Per noi si apre una fase nuova, che sarà di ascolto e di confronto con le tante energie positive che la società civile e la comunità politica carosinese sono ancora in grado di esprimere.
A tutti chiediamo di partecipare affinchè la prossima stagione non sia, ancora una volta, appesantita dal retaggio di vecchie logiche e valutazioni di convenienza che, inevitabilmente, vedrebbero prevalere i personalismi ed i soliti calcoli fatti a tavolino.
Per quanto riguarda il PD di Carosino è arrivato il momento di chiudere un capitolo e di aprire una nuova stagione politica che consenta a gente fresca, nuova, portatrice di idee di affacciarsi alla politica e di sentirsipartecipe di un reale cambiamento del paese.

 

Avremmo voluto che l’annosa vicenda dei lavoratori socialmente utili (c.d. L.s.u.) della nostra città avesse avuto un epilogo diverso. Ma non tutto è ancora perduto.


Il Partito Democratico di Grottaglie stigmatizza il comportamento dell’Amministrazione Comunale che si dimostra ancora una volta sorda alle esigenze e alle richieste dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali.
Il 20 dicembre, infatti, scade il termine per la presentazione del piano di ammissione al finanziamento delle assunzioni, da parte di quei Comuni in cui sono occupati lavoratori socialmente utili.
Le passate Amministrazioni negli anni hanno proceduto alla graduale stabilizzazione di questi lavoratori, integrandoli stabilmente nella pianta organica comunale.
Ad oggi il Comune di Grottaglie si avvale delle prestazioni di 9 lavoratori, che ancora vivono una situazione di precarietà, ricevendo di anno in anno la proroga dell’indennità economica messa a disposizione dallo Stato.
Il Ministero del Lavoro ha deciso finalmente di trovare una soluzione per stabilizzare questi lavoratori, che da troppo tempo operano in una situazione di precarietà presso le pubbliche amministrazioni.
Per tale motivo ha sottoscritto con la Regione Puglia una Convenzione per la stabilizzazione degli l.s.u., mettendo a disposizione dell’Ente regionale, e di conseguenza dei Comuni che ne faranno richiesta entro il 20 dicembre, risorse finanziarie pari a 8,4 milioni di euro, a valere sul Fondo Occupazione. Risorse queste destinate , appunto, ad incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di 933 lavoratori socialmente utili, attualmente operanti in vari enti locali della Regione.
Entro il 31 marzo 2018 si dovrà procedere alla stabilizzazione dei lavoratori sulla base dei piani comunali presentati, e sono a disposizione dei Comuni € 30.000 per ogni lavoratore stabilizzato mediante un
piano di assunzione biennale.
Ebbene, il Comune di Grottaglie, pur ricorrendo tutte le condizioni finanziarie e legislative per la stabilizzazione dei 9 lavoratori ancora precari, che da ben 23 anni prestano la loro attività alle “dipendenze” dell’Ente comunale, non ha predisposto alcun piano di assunzione, lasciando i lavoratori e le loro famiglie in una condizione di totale incertezza.
Il Partito Democratico a supporto delle istanze degli l.s.u. grottagliesi ha partecipato all’assemblea sindacale indetta giovedi 14 dicembre presso la sala consiliare dalla FP CGIL di Taranto. Inoltre sabato 16 dicembre ha promosso una riunione presso il Circolo di Grottaglie in cui ha invitato anche il Sindaco e a cui ha partecipato l’on.le Vico che ha rassicurato i lavoratori sulla disponibilità finanziaria e legislativa alla stabilizzazione da parte del Ministero del Lavoro.
Il Pd di Grottaglie ritiene necessario, affinchè si possa trovare una soluzione a tale questione, l’apertura urgente di un tavolo di concertazione con le rappresentanze sindacali, di cui i lavoratori sono aderenti.
Riteniamo che la soluzione sia a portata di mano, basta solo che ci sia la volontà politica. Infatti diversi sono i Comuni della stessa Provincia di Taranto che stanno venendo a capo della problematica, procedendo alla stesura di un piano per la stabilizzazione.
Speriamo che l’inerzia dell’Amministrazione in carica non faccia giungere troppo tardi ad una decisione, e che questa inerzia non faccia perdere a questi lavoratori l’occasione di stabilizzazione che le norme in vigore finalmente concede loro.

 

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