L’Amministrazione comunale di Carosino ha affidato il servizio di pubblica illuminazione per un importo di circa 2.000.000 di euro (4 miliardi delle vecchie lire) per un periodo di 9 anni, attraverso un acquisto diretto del mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA).

“Un affare” … per i nostri amministratori, ma non certo per i cittadini di Carosino che, oltre ad un SERVIZIO PEGGIORATO (vista l’inefficienza della nuova illuminazione), DOVRANNO PAGARE ANCHE DI PIù.
In linea di principio non siamo contrari alla trasformazione della pubblica illuminazione per andare verso la tecnologia a LED.
La critica che condividiamo con i cittadini è quella relativa al risultato: IL PAESE È BUIO e, in alcuni punti, QUASI TETRO.
Non solo. Tutto questo, invece di portare un risparmio, comporterà per noi utenti un aumento per i prossimi nove anni del costo del servizio, che passerà dagli attuali 220.000 euro/anno a circa 230.00 euro/anno, più eventuali adeguamenti (extra canone di circa 400.000 euro).
E non basta ancora: nel contratto approvato dalla giunta comunale, tutti i lavori previsti, nonché quelli futuri, saranno contabilizzati a tariffa piena del prezzario regionale, mentre fino a ieri, gli stessi lavori venivano eseguiti con una scontistica di oltre il 50%.
Questo significa PAGARE IL DOPPIO…come per esempio:
• 1m di linea elettrica con cavo 4x16mm, ieri ci costava circa 7 € al metro lineare, oggi ci costa 14€ al metro lineare;
• la sistemazione di un palo ieri ci costava circa 200 €, oggi ci costa circa 400 €, e così via...
Per concludere, quindi, insieme ai cittadini che devono pagare molto di più ricevendo molto di meno, ci chiediamo:
IL VERO “AFFARE” CHI LO HA FATTO???

Direttiva Bolkestein sul commercio ambulante - On. Ludovico Vico: “Il senatore Cassano poco informato, disinforma gli operatori del settore”

Apprendo dagli organi di informazione della proposta avanzata dal senatore di Forza Italia Massimo Cassano, candidato alla Camera per lo stesso partito nel collegio Bari 2, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di rinviare la direttiva Bolkestein sul commercio ambulante e di stoppare i bandi che riassegnano tutte le licenze.

Forse, in questi ultimi mesi, il senatore Cassano è stato un po’ distratto.

Con l’approvazione dell’emendamento a firma Pd, alla legge di Bilancio 2018, sono state introdotte alcune “novità” alla normativa sul commercio ambulante. Con l’obiettivo di tutelare centinaia di migliaia di micro imprese, già fortemente provate dalla crisi economica, è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il termine delle concessioni, per garantire che le procedure per l’assegnazione delle autorizzazioni di commercio su aree pubbliche siano realizzate in un contesto temporale e regolatorio omogeneo. Inoltre al fine di tutelare l’occupazione e per cercare di contenere le ripercussioni negative sul tessuto sociale ed economico, grazie a quell’emendamento, sono state disposto, anche in deroga al decreto legislativo che recepisce la direttiva Bolkestein, specifiche modalità di assegnazione per quanti, nell’ultimo biennio, abbiano direttamente utilizzato le concessioni quale unica o prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare prevedendone l'esclusione dalla direttiva.

Dal Partito Democratico, la riposta alle attese dei tanti operatori che in questi anni hanno sollevato critiche al recepimento della direttiva Bolkestein, così come introdotta nel nostro ordinamento nel 2010 – ricordiamo al senatore Cassano - da parte del Governo guidato da Silvio Berlusconi, è arrivata già da tempo.

Iniziativa provinciale del Pd, realizzata in collaborazione con il circolo Pd di Grottaglie. Domani, domenica 18 febbraio, ore 18:00. Castello Episcopio di Grottaglie

 “Scegli da che parte stare – La nuova Europa: migrazione, integrazione, sicurezza” è il titolo dell’iniziativa promossa dalla segreteria provinciale della federazione Pd di Taranto e realizzata in collaborazione con il circolo Pd di Grottaglie, che si terrà domani, domenica 18 febbraio, alle ore 18:00 nel Castello Episcopio di Grottaglie.

All’evento, inserito nel cartellone degli appuntamenti elettorali de Partito Democratico ionico, interverranno: Ilaria Pizzolla della segreteria provinciale del Pd, che introdurrà e modererà l’incontro, Francesco Montedoro – segretario cittadino del Pd di Grottaglie e Giampiero Mancarelli – segretario provinciale del Pd di Taranto, che porteranno i loro saluti, Pasqualina Galeone – operatrice dell’associazione “Babele” e Rachele Pellegrino – presidente della coop. “Escargo”, che porteranno la loro testimonianza diretta sulle politiche dell’integrazione sul nostro territorio. Alla serata prenderanno parte anche Donato Pentassugiali – candidato Pd alla Camera dei Deputati al collegio n°11 – e Maria Grazia Cascarano – cadidata Pd al Senato al collegio n°7. Le conclusioni saranno affidate all’on. Ludovico Vico.

L’iniziativa sarà propizia per discutere l’attualissimo argomento dell’immigrazione, alla luce dei provvedimenti posti in essere dal nostro Governo e di quelli ancora da realizzare per far sì che il tema dell’accoglienza possa essere affrontato senza inutili e razziali preconcetti, ma con la solidarietà, il rispetto e la sicurezza di un Paese civile.

 

Documento congiunto sottoscritto da dirigenti provinciali del Pd di Taranto: “Gli iscritti e le iscritte vengano coinvolti nelle scelte”. “Necessario presentare la candidatura dell’on. Ludovico Vico”

Gli articoli apparsi sui giornali di questi ultimi giorni, soprattutto quelli del 23 e del 24 gennaio pubblicati sul Nuovo Quotidiano di Puglia e Basilicata - edizione di Taranto, impongono agli iscritti e alle iscritte del Partito Democratico di Taranto, di chiedere che ci sia maggior coinvolgimento nei processi decisionali che porteranno alla scelta dei candidati alla Camera e al Senato per le prossime elezioni politiche del 4 marzo.

Rispondendo a quanto emerso dagli stessi articoli di giornale, gli iscritti e le iscritte chiedono che, riconoscendo l'elevato impegno politico e la costante presenza sul territorio, oltre le indubbie competenze, sia presentata la candidatura dell'On. Ludovico Vico al collegio senatoriale.

Non si può, a ridosso della scadenza per la presentazione delle liste, non coinvolgere la base del partito, così come non si può mettere in dubbio la candidatura di chi fino ad ora è sempre stato in prima linea, portando avanti a livello parlamentare le più importanti vertenze ioniche.

Taranto, 24 gennaio 2018 

Francesco Montedoro – segretario del circolo Pd di Grottaglie

Gianni Di Pippa – segretario del circolo Pd di Castellaneta e consigliere comunale Pd Castellaneta

Antonello Zigari – segretario del circolo Pd di Ginosa

Daniele Palumbo – segretario del circolo Pd di Leporano

Grazia Pappalardo – segretaria del circolo Pd di San Giorgio Jonico

Domenico Gatti – segretario del circolo Pd di Palagianello

Michele Vergine – segretario del circolo Pd di Faggiano

Vito Soloperto – segretario del circolo Pd di Avetrana

Annamaria D’Erchie – segretario del circolo Pd di Montemesola - consigliere comunale Pd Montemesola

Danilo Chiego – segretario del circolo Pd di Maruggio

Franco Blasi – segretario del circolo Pd di Monteparano

Roberto Erario – segretario del circolo Pd di Roccaforzata

Michele Portacci – segretario del circolo Pd di Paolo VI

Valerio Papa – segretario del circolo Pd Volta

Annarita Biasi – vice segretario del circolo Pd di Sava

Fabrizio Briganti – vice segretario circolo Pd Volta

Francesca Battista – componente direzione regionale

Mattia Giorno – vice presidente Ass. Naz. Giovani Democratici e presidente GD ionici

Giovanni Barbalinardo – vice segretario provinciale GD ionici

Francesco Pio Gennari – segretario GD di Manduria

Angelo Di Lena – segretario GD di Pulsano

Emanuele Di Todaro – consigliere comunale Pd Taranto – circolo Paolo VI

Angelo Villani – presidente del Consiglio comunale Pd Statte

Anna Salamida – consigliere comunale Pd Pulsano

Cristina Tomai Pitinca – consigliere comunale Pd Pulsano e componente Ass. Naz. Pd

Cosimo Birardi – consigliere comunale Pd Monteparano

Salvatore De Felice – consigliere comunale Pd San Giorgio Jonico

Aldo Summa – consigliere comunale Pd Maruggio

Franco Pizzulli – consigliere comunale Pd Ginosa – circolo Pd Ginosa Marina

Roberta Iacca – consigliere comunale Pd Roccaforzata

Alex Ferrulli – componente segreteria provinciale GD ionici

Stefania Battafarano - componente assemblea provinciale GD ionici

Fernando Sogari – componente direttivo Pd Mottola

Addolorata Lucenti - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Aida Brigante – componente assemblea provinciale – circolo Volta

Andrea Orfini - componente assemblea provinciale – circolo Pd Pulsano

Angelina Bibba - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Angelo Casale - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Angelo Coro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Montemesola

Angelo Gulino - componente assemblea provinciale – circolo Pd Paolo VI

Anna Peluso - componente assemblea provinciale – circolo Pd Castellaneta

Annagrazia Vincenti - componente assemblea provinciale – circolo Pd Pulsano

Antonella Sansolino - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Antonietta Olita- componente assemblea provinciale – circolo Pd Paolo VI

Antonio Castaldo – componente assemblea provinciale – circolo Pd Tamburi

Camilla Libraro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Palagianello

Carmen Lassainato - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Carolina Magazzino - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Christian Della Porta - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Ciro Perduno - componente assemblea provinciale – circolo Pd San Giorgio Jonico

Cosimo Salemme - componente assemblea provinciale – circolo Pd Castallaneta

Domenico Perelli – componente assemblea provinciale - circolo Primo Maggio

Dora Ursi - componente assemblea provinciale – circolo Pd Paolo VI

Egidio Di Todaro – componente assemblea provinciale – circolo Pd Tamburi

Elisabetta Lardiello – componente assemblea provinciale – circolo Cannata

Fabiola Pignatelli - componente assemblea provinciale – circolo Pd Leporano

Filippo Coppola – componente assemblea provinciale – circolo Lizzano

Filippo Risolo - componente assemblea provinciale – circolo Pd Paolo VI

Francesco Guarini – componente assemblea provinciale – circolo Borgo

Giancarlo Neri - componente assemblea provinciale – circolo Pd Talsano

Giovann D’Auria – componente assemblea provinciale – circolo Talsano

Giovanni Caraccio- componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Giovanni Fioravanti Maggi - componente assemblea provinciale – circolo Pd Palagianello

Giulia Acquaviva – componente assemblea provinciale – circolo Pd Manduria

Giuseppe Rossetti – componente assemblea provinciale – circolo Pd Manduria

Grazio Soloperto - componente assemblea provinciale – circolo Pd Avetrana

Gregorio Manzo - componente assemblea provinciale – circolo Pd

Lara Polidoro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Primo Maggio

Lucia Vacca - componente assemblea provinciale – circolo Pd Avetrana

Luciana Sansolino - componente assemblea provinciale – circolo Salinella

Maria Augusta Totaro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Pulsano

Marinella Sulas - componente assemblea provinciale – circolo Pd San Giorgio Jonico

Marta Greco - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Nicola Cristino – componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Paolantonio Palumbo - componente assemblea provinciale – circolo Pd Leporano

Paolo Annicchiarico – componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Pierluigi Loscialpo – componente assemblea provinciale – circolo Lizzano

Rosanna Ligorio - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Sara Conte - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Saviano Nazzareno - componente assemblea provinciale – circolo Pd Pulsano

Silvia Spadaro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Stefania Epifani – componente assemblea provinciale – circolo Manduria

Teresa Aurelio - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Vincenzo Palmisani – componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Addolorata Orizzo - componente assemblea comunale Taranto

Giorgio Fazio - componente assemblea comunale Taranto

Giuliano Farina – componente assemblea comunale Taranto – circolo Pd Lama

Manuel Papa - componente assemblea comunale Taranto –circolo Pd Volta

Paola D’Andria - componente assemblea comunale Taranto

Paolo Gulino - componente assemblea comunale Taranto

Raffaele Muto - componente assemblea comunale Taranto – circolo Pd Salinella

on.Ludovico Vico

“Alla fine del mese di gennaio, il ministro della coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, sarà in provincia di Taranto e si recherà in visita al presidio sul fiume Lato”.

L’annuncio è stato dato dall’on. Ludovico Vico durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina nel circolo del Partito Democratico di Palagianello, alla quale hanno preso parte il segretario cittadino del Pd Domenico Gatti e i segretari dei circoli di Castellaneta, Gianni Di Pippa e di Palagiano, Raffaele Verderese.

“Oggi – ha detto il deputato ionico - vogliamo comunicare definitivamente il nostro punto di vista sulla vicenda del fiume Lato riguardo alla quale, anche noi, insieme al Tavolo Verde, abbiamo dato un grande contributo. Anzi, pensiamo di aver dato un contributo fondamentale e di svolta: quello di aver favorito la costituzione del tavolo presso la Prefettura di Taranto; di aver impegnato il Governo attraverso il ministro De Vincenti; di aver partecipato alla costruzione fattiva dell’impegno della Presidenza del Consiglio attraverso la partecipazione della missione “Italia Sicura” al tavolo regionale. Questo contributo il Pd vuole assumerlo tutto e lo continuerà a sostenere insieme ai comitati, alle associazioni e alle altre forze politiche”.

“Oggi – continua Vico, riportando il pensiero corale dei segretari dei tre circoli del Pd - le questioni sono sostanzialmente tre. Ormai è stato chiarito che la vicenda dell’assetto idrogeologico della lama di Castellaneta è in capo alla Regione Puglia, anche dal punto di vista degli interventi di affidamento lavori relativi 50milioni, che devono essere gestiti direttamente, con una sovraintendenza della missione “Italia Sicura”. Secondo punto è la viabilità. Abbiamo insistito molto sulla certezza che le due strade provinciali, la 12 e la 14, siano percorribili nel breve-medio periodo, ma siano percorribili in sicurezza. Questo significa che si è acquisito finalmente dalla Regione Puglia, attraverso la sovrintendenza del Governo, la disponibilità di 12milioni di euro, rilevati da un fondo regionale e disponibili per la progettazione che la Provincia di Taranto deve effettuare. A proposito della Provincia di Taranto: se ci sei batti un colpo, perché questo colpo è fondamentale per avviare la progettazione. Provvedimento che si affianca alle altre risorse del piano triennale provinciale che, ad oggi, non prevede nessun intervento sulle due provinciali. Terzo punto: la necessaria messa in sicurezza della strada del ponte del fiume Lato, quindi delle due provinciali, attraverso una chiara segnaletica di non percorribilità di quel tratto. Questo, per impedire che infari automobilisti e cittadini percorrano quelle strade”.

“Nel rendere possibile la risoluzione dell’annoso problema – conclude l’on. Vico -, il Pd attraverso i circoli di Palagianello, Castellaneta e Palagiano, ha dato un forte contributo, insieme alla federazione provinciale e all’impegno da parte del Prefetto di Taranto. Ovviamente, però, è d’obbligo evidenziare il ruolo fondamentale del Governo che, ripeto, a fine mese, attraverso il ministro De Vincenti si recherà al presidio sul fiume, che è stato importante in questa battaglia indispensabile per le comunità dell’area ionico-occidentale”.

L'omicidio perfetto dell'Ospedale San Marco di Grottaglie si è compiuto ieri 15 gennaio 2018? Il Partito Democratico vuole saperlo. In primis dall’Amministrazione di Grottaglie e dal Sindaco D’Alò.

La popolazione grottagliese ha il diritto di conoscere cosa sta succedendo. Se così fosse, il mandante è Michele Emiliano, il Presidente della Regione e gli esecutori materiali non sono altro che il Direttore Generale Rossi e l'Amministrazione Comunale di Grottaglie.
Sembra tutto studiato sin nei minimi dettagli. Michele Emiliano che a pochi giorni dalle elezioni avvia la trasformazione del San Marco in P.T.A., malgrado il piano di riordino preveda ciò solo all'apertura del San Cataldo. Il nostro Governatore ha tutto l'interesse affinché il Partito Democratico perda le elezioni, per governare le macerie ed ergersi, il 5 marzo a salvatore della patria e del partito e realizzare finalmente il suo sogno: diventare segretario nazionale sconfiggendo Renzi, anzi con Renzi sconfitto. La Direzione Generale e l'Amministrazione comunale, meri esecutori materiali, si prestano al gioco. All'incontro organizzato il 2 dicembre dal Circolo PD di Grottaglie sembravano due bambini capricciosi che volutamente non volevano parlarsi. Da una parte la Direzione Sanitaria, che ha proposto la foglia di fico del Protocollo di Intesa per prendere tempo e far stare buoni gli addetti ai lavori e la comunità. Dall'altra il Sindaco D'alo' che ha diluito il più possibile il tempo per arrivare alla vigilia delle elezioni e servire il piatto al Governatore (che si è posto
alla guida di un movimento civico di Sindaci). Altrimenti perché non coniugare la manifestazione della discarica con quella per l'Ospedale, in difesa della salute del territorio, come richiesto dal Comitato? Altrimenti perché fare commissioni e audizioni sin dal febbraio 2017 senza fare nemmeno una proposta alla Direzione Sanitaria? L'inerzia di entrambi, fidi scudieri del Governatore Emiliano, sta permettendo tutto questo. La battaglia in difesa dell'Ospedale non ha colori politici. Come Partito Democratico di Grottaglie abbiamo sin da subito preso una posizione forte e netta contro la politica sanitaria, e non solo, del Governatore Emiliano. Pur appartenendo allo stesso partito prendiamo le distanze dal “metodo Ilva” di Emiliano, che sfrutta i bisogni dei cittadini della provincia jonica facendone terreno di scontro politico. Non accettiamo lezioni di politica e di morale da nessuno. La morte del nostro Ospedale è ancora evitabile. Se avverrà, ha killer precisi, con nomi e cognomi e, purtroppo, alcuni appartengono al Pd ma altri fanno finta di combatterlo.

Stabilito con decreto del Ministro del Lavoro il costo del lavoro medio per gli addetti dei call center.

“Il 2018 è iniziato così: un decreto del ministro del Lavoro, con il quale si stabilisce il costo del lavoro medio degli addetti ai call center. E’ il risultato della lunga lotta che stiamo conducendo contro il dumping sociale”.

È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico del Pd, da sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dei call center, che nella provincia ionica sono diverse migliaia.

“Con questo decreto – dice Vico -, avranno più strumenti i lavoratori e le lavoratrici con i loro sindacati per contrastare la strada al “massimo ribasso”, a quelle imprese scorrette che vincono le gare praticando i ribassi anomali - incompatibili con il rispetto dei contratti di lavoro - e che producono lavoro nero. Ma anche uno strumento di contrasto alla sleale concorrenza tra imprese, tra quelle in regola e i “furbi” di turno”.

“Questo Decreto del Ministro Poletti – continua il parlamentare ionico - è anche frutto del confronto fattivo tra Asstel-Confindustria e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, oltreché della battaglia parlamentare. Un altro passo per la salvaguardia del lavoro dei giovani italiani”.

“Inoltre – evidenzia l’on. Vico - voglio anche ricordare, che nelle settimane scorse, in sede Parlamentare abbiamo battuto chi, nel testo della legge di Bilancio approvata dal Senato, aveva cercato di cancellare l’obbligo di dichiarare da quale Paese avviene la telefonata tramite call center. Anche questo è un altro passo nella lotta alle delocalizzazioni”.

Caro Direttore,

sin dall’inizio della mia esperienza politico-istituzionale, ho sempre pensato che l’impegno nelle istituzioni non può essere per sempre, che non può diventare un mestiere.
Quando la XVII legislatura della Repubblica passerà le consegne alla successiva, avrò completato il mio 18° anno consecutivo nelle istituzioni, prima regionali e poi nazionali. 18 anni sono tanti. Mai avrei immaginato di dedicare una parte così grande della mia vita all’impegno pubblico.
E’ giusto e naturale che la classe dirigente si apra ad una nuova generazione; da parte mia riconquisterò tempo per la mia vita privata, spegnerò qualche riflettore, restituirò attenzioni alla mia famiglia ed ai nuovi impegni professionali che verranno.
In realtà, la decisione di non ricandidarmi stava maturando già da qualche tempo. Ero tentato di esternarla già nel mese di luglio, subito dopo l’ultimo grande successo elettorale di cui sono stato protagonista. Ma alcuni cari amici, quasi spaventati dalla mia decisione che avevo cominciato a confidare, mi hanno chiesto di aspettare. E l’ho fatto perché non volevo per nessuna ragione che tale mia scelta, espressa con largo anticipo, disorientasse il partito.
I 18 anni sono tutti compresi negli anni 2000, il periodo senz’altro più difficile dal punto di vista socio-economico per il nostro territorio e per la nostra gente.
Da una parte il mio consenso elettorale cresceva a vista d’occhio, i successi personali e di partito si rincorrevano in una sequenza ripetitiva ininterrotta fino ad arrivare ai giorni nostri; dall’altra, le vicende del nostro territorio diventavano sempre più complesse e difficili ed il peso della responsabilità diventava sempre più gravoso.
Non mi sono mai sottratto alle mie responsabilità istituzionali, ho provato sempre ad agire con rigore e sobrietà, non ho mai tradito la fiducia di qualcuno.
Per qualche anno ho sempre portato nella mia borsa la dichiarazione dei redditi presentata nel 1999, l’anno precedente alla mia prima elezione in Regione, per documentare che la mia condizione economica, dopo l’elezione, era tutt’altro che migliorata. E ancora oggi quel reddito del 1999 è superiore a quello dichiarato quest’anno.
Ringrazio Dio per tutti i doni che ho ricevuto, ringrazio la mia famiglia e mia moglie in particolare per la pazienza che hanno avuto e per la forza che mi hanno dato. Ringrazio tutte le persone che hanno creduto in me, nella mia lealtà, nella mia voglia di fare. Ringrazio tutti i miei elettori, soprattutto quelli che non ho mai conosciuto personalmente.
Le prossime elezioni politiche saranno per il mio partito le prime elezioni a Taranto con me nella veste di semplice iscritto al PD. So che per molti non sarà facile, ma bisogna subito trovare le motivazioni per consolidare il primato che il Partito Democratico ha conquistato e mantenuto a Taranto da quando è nato.
Nella mia esperienza politica ho conosciuto in questi anni tante persone meravigliose che mi hanno gratificato con un incessante sostegno appassionato e disinteressato; ne ho conosciuto altre, invece, solo interessate a cercare nelle politica una scorciatoia per migliorare la loro condizione economica e sociale. Non biasimo alcuno, ma nel mio cuore c’è posto solo per i primi.
Grazie Direttore per l’ospitalità e grazie ancora per tutte le attenzioni che la sua testata mi ha voluto riservare in questi magnifici 18 anni.

Giorno 30 novembre, presso la sede del Partito Democratico di Grottaglie, si è svolto un partecipato incontro/ dibattito che ha avuto come tema: “Ospedale San Marco di Grottaglie, quali prospettive per il futuro?”

Sono intervenuti l’On.le Ludovico Vico, il Dott. Andrea Chiari, Direttore Amministrativo dell’ A.S.L. di Taranto ed il Sindaco di Grottaglie l’Avv. Ciro D’Alò.Hanno partecipato al dibattito, numerosi operatori sanitari, le forze sindacali, il Comitato in difesa dell’ospedale e numerosi cittadini. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Francesco Montedoro, nella sua introduzione ha illustrato i motivi dell’iniziativa, volta a trasmettere alle istituzioni presenti le preoccupazioni dell’intera comunità sulle sorti del San Marco, dopo l’inaccettabile Piano di Riordino Ospedaliero imposto dalla Regione Puglia.

Con il suo intervento il Dott. Chiari ha ribadito che il San Marco sarà riconvertito in Punto Territoriale di Riabilitazione e che la Regione ha già predisposto le risorse, pari a 6 milioni di euro, per attuare tale riconversione. L’A.S.L., tuttavia, in attesa della costruzione dell’Ospedale San Cataldo ha stabilito, tramite un protocollo, i servizi sanitari che il nosocomio grottagliese garantirà fino ad allora.

Dal canto suo il sindaco D’Alò ha sottolineato che l’A.S.L. è stata fino a questo momento inadempiente per ciò che concerne il mantenimento della piena funzionalità della struttura ospedaliera. Secondo il primo cittadino, e tale è il parere anche del Partito Democratico grottagliese, il protocollo predisposto dall’ A.S.L. non è sufficiente rispetto alle richieste dei servizi sanitari e alle potenzialità dell’Ospedale cittadino.

Infine l’On.le Vico ha sottolineato, ancora una volta, che l’ Ospedale San Marco di Grottaglie è, fino alla totale riconversione, una struttura inserita nel P.o.c. insieme al Santissima Annunziata ed al Moscati, e che per tale ragione, deve essere utilizzato. Visti i ritardi e lo svuotamento del nosocomio grottagliese, ci si chiede se non vi sia un qualche veto politico da parte di A.S.L. e/o Regione al suo utilizzo come stabilimento del P.o.c., visto il sovraffollamento del Santissima Annunziata e del Moscati.

A conclusione della serata il Dott. Chiari ha preso atto dell’insufficienza del protocollo di intesa proposto e della richiesta di rideterminazione dello stesso. La prova di quell’insufficienza è data dallo scarso utilizzo che l’Ospedale San Marco sta avendo come “valvola di sfogo“ degli altri stabilimenti della provincia. Importante è stata la disponibilità ottenuta di rivedere l’attuale modulazione dei servizi offerti, naturalmente nella direzione  di un ampliamento rispetto a quelli oggi presenti.

II Partito Democratico ritiene che l’incontro sia stato molto positivo e che abbia permesso alle istituzioni presenti, ASL e Comune di Grottaglie, di riannodare un dialogo costruttivo che negli ultimi tempi sembrava interrotto o quantomeno discontinuo. Vista la disponibilità dimostrata dall’ASL, riteniamo che sia giunto il momento per l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco, in virtù del presente quadro e degli approfondimenti fatti nelle commissioni comunali preposte, di apportare quelle integrazioni migliorative al Protocollo dell’ASL, riguardanti le funzionalità del San Marco, di cui in parte si è discusso anche nell’ultimo incontro. Concludiamo dicendo che il tempo di inattività sicuramente rema contro la richiesta di servizi alla salute di cui i cittadini necessitano. Per tale motivo invitiamo le istituzioni competenti a stringere i tempi, affinchè si possa giungere ad una soluzione che soddisfi le richieste dell’intero territorio.

(Comunicato stampa PD Grottaglie)

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