Zes: parere favorevole del Consiglio di Stato. Vico: “Confermati 4.400 ettari per la Puglia e 1.000 ettari per la Basilicata”

“Con il parere favorevole al Dpcm sulle Zone economiche speciali (Zes), da parte del Consigli di Stato, vengono confermati 4.400 ettari per la Zes Puglia e 1.000 ettari per la Zes Basilicata”.

A dichiararlo è l’on. Ludovico Vico all’indomani dall’emanazione del documento con cui il Consiglio di Stato esprime parere favorevole al Dpcm concernete l’istituzione delle Zes. Un provvedimento in cui vengono riportate, da parte del Consigli di Stato, anche le osservazioni sullo stesso Dpcm.

“Tali osservazioni allo schema di provvedimento – dice il deputato Dem –, pur non essendo vincolanti, saranno tenute in debita considerazione da parte del Ministero, che provvederà a vagliarle, applicando le modifiche condivisibili”.

Le osservazioni spaziano dalla redazione di un più chiaro glossario dei vocaboli più rilevanti impiegati nel provvedimento, alla specificazione di quelle che dovranno essere le “aree anche di carattere aeroportuale”; dalla richiesta di maggiori chiarimenti in merito alle Zes interregioni (in tutte le sfaccettature che le caratterizzeranno), ad una più precisa identificazione di tempi, organi competenti e limiti di competenze, nelle diverse fasi dell’individuazione delle Zone economiche speciali, sia regionali, che interregionali.

“Con il ‘via libera’ da parte del Consiglio di Stato all’istituzione delle Zes – conclude l’on. Vico – si dovranno ora avviare tutte le procedure necessarie, con l’auspicio che entro la fine di questa legislatura, tutte le Zone economiche speciali meridionali possano essere depositate all’Unione europea”.

Nota del consigliere regionale di Sinistra Italiana Mino Borraccino.

"Trovo davvero avvilente il rinvio a data da destinarsi della discussione prevista ieri,martedì 9 gennaio, in Consiglio Regionale, sulle linee di indirizzo in materia di politica sanitaria e, in particolare, sul Piano di Riordino Ospedaliero che sta progressivamente privando tanti cittadini pugliesi del diritto costituzionalmente garantito ad una buona sanità pubblica.

La decisione assunta dal Presidente del Consiglio, Mario Loizzo, semplicemente comunicata all’Aula con un frettoloso e sbrigativo intervento che ha chiuso i lavori senza consentire neanche di poter replicare sul punto, ha di fatto privato per l’ennesima volta la massima assise regionale della possibilità di discutere un argomento tanto importante e tanto delicato, che riguarda la vita e la salute di quattro milioni di persone.
E quel che è più grave è che questa discussione (promossa con una richiesta presentata anche dal sottoscritto il 10 ottobre 2017) era già stata rinviata diverse volte, in questi mesi, per le più svariate e pretestuose ragioni, fino ad arrivare alla convocazione per ieri.
Era un appuntamento molto atteso sia da tutti gli operatori della sanità sia da moltissimi cittadini di tutta la regione, dal momento che sarebbe stata l’occasione per fare il punto sulla condizione assai critica in cui versa tutta la sanità pugliese, a seguito delle scelte sbagliate e contraddittorie assunte con il Piano di Riordino Ospedaliero.
E invece, per l’ennesima volta, si è deciso di non consentire questo dibattito, evidentemente per i timori legati alle conseguenze che questo avrebbe potuto avere nella imminente campagna elettorale per le elezioni politiche che si svolgeranno il prossimo 4 marzo.
Appare chiara, a questo proposito, l’intenzione del Presidente Emiliano di rinviare sine die questa discussione, in modo da superare la data prevista per il rinnovo del Parlamento, così da continuare con questo stucchevole gioco politicista di non assumersi davanti al Consiglio Regionale e, quindi, dinnanzi ai cittadini la responsabilità delle scelte sbagliate compiute.
Noi di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali consideriamo inaccettabile questo atteggiamento e sollecitiamo con forza il Presidente Mario Loizzo a rivendicare l’autonomia del Consiglio rispetto ai diktat del Presidente Emiliano o dei suoi solerti sostenitori, e lo invitiamo a riconvocare quanto prima il Consiglio Regionale, in seduta monotematica, per discutere delle linee di indirizzo in materia di politiche sanitarie della regione.
I cittadini pugliesi non sono interessati al gioco dei posizionamenti politici di questo o di quel partito, o di questa o di quella corrente del PD, ma vogliono che i loro rappresentanti in Consiglio discutano e decidano su argomenti così importanti come la sanità.
Noi continueremo, nelle istituzioni e sui territori, la nostra battaglia contro questo Piano di Riordino Ospedaliero che sta dimostrando tutti i suoi limiti, con la chiusura di 8 ospedali pubblici e la disarticolazione di molteplici servizi sanitari di prossimità, con la conseguenza di ridurre sensibilmente il diritto alla salute dei cittadini a tutto vantaggio della sanità privata che esce rafforzata e avvantaggiata dalle scelte assunte dal Presidente Emiliano, come è dimostrato anche dall’affidamento a privati del Centro risvegli di Ceglie Messapica.
Noi continueremo a difendere la sanità pubblica contro gli interessi della sanità privata, affinchè il diritto alla salute sia garantito a tutti e non solo ai pochi che possono permetterselo".

“La sua storia personale e sportiva sia un modello per i nostri ragazzi pugliesi. Nessuna barriera è invalicabile”.


Così il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano Giuseppe Turco che questa mattina nell’ufficio di presidenza ha partecipato alla premiazione del ciclista paralimpico pugliese e campione sportivo Leonardo Melle, nato a Manduria e medaglia d’argento nella prova in linea e bronzo nella cronometro individuale nei Campionati Mondiali di Paraciclismo, disputati a fine agosto 2017 a Pietermatitzburgh, in Sud Africa.
“Leonardo, con la sua passione e tenacia – sottolinea Turco - ci dimostra che il mondo delle disabilità merita attenzione e il costante impegno da parte delle istituzioni. Non a caso nel bilancio di previsione, che ci apprestiamo a votare in queste ore, abbiamo inserito diverse misure a favore dei diversamente abili. Penso all’articolo 6 del disegno di legge che prevede 300mila euro annuali, per il prossimo triennio, per favorire e sostenere la partecipazione di atleti paralimpici nello svolgimento di attività agonistica di rilievo almeno regionale”.
“Ma non solo – aggiunge Turco -. Con un mio emendamento saranno inseriti 258mila euro come contributo ai 68 Comuni pugliesi costieri per l’acquisto di 272 sedie attrezzate (quattro a comunità) per favorire l’accesso in mare, e in totale sicurezza, dei diversamente abili. E infine, grazie alla sensibilità e attenzione dell’assessore all’Urbanistica, Alfonso Pisicchio, i Comuni potranno implementare l’installazione, in parchi e giardini pubblici, di giostrine omologate anche per i bambini diversamente abili”.
“Questa è la politica che ci piace – conclude Turco -. Una politica che guarda ai bisogni dei cittadini più fragili e indifesi”.

Comunicato stampa

Il Reddito di Inclusione (ReI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà, che si compone di
due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento
elettronica, e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al
superamento della condizione di disagio o povertà.


Ma su questa misura e sui metodi di presentazione della domanda, nei giorni scorsi, specie nella
nostra città, si sono rincorse voci non proprio veritiere – ammette Eva Santoro, della segreteria
generale della CGIL di Taranto - Come CGIL abbiamo ritenuto opportuno pertanto fare chiarezza
anche per evitare che strutture improvvisate aumentino il grado di aspettativa dei cittadini o
richiedano, come già accaduto, il pagamento di spettanze non richieste dal protocollo REI.
Le domande per il Reddito di Inclusione, scrive nella nota la CGIL, potranno essere inoltrate solo
dopo le festività natalizie. Tale posticipo è dipeso dai tempi di accreditamento con i Comuni per
l’accesso alla piattaforma informatica. Pertanto appena espletato questo percorso, sarà finalmente
comunicata la data precisa per la presentazione delle istanze.
Nel frattempo la cittadinanza è invitata a non dar credito a voci fuorvianti – continua la Santoro – e
a rifiutare qualsiasi pagamento indebito richiesto da alcuni CAAF, che non solo stanno
raccogliendo le domande ma a fronte di tale pratica stanno richiedendo anche 16 euro di
contributo economico. L’istanza della domanda in Puglia è assolutamente gratuita e si può
presentare solo on line attraverso la piattaforma non ancora attiva.


Comunicato stampa

Il programma prevede al mattino a Bari un breve incontro con i simpatizzanti ed amministratori che stanno aderendo al movimento.

Nel primo pomeriggio di giovedì 14 dicembre, sarà a Grottaglie, dove visiterà l’incantevole quartiere delle ceramiche, ospite delle botteghe artigiane che lo popolano.
Alle 16,00 presso la sala convegni del Castello Episcopio, Stefano Parisi terrà una conferenza stampa, a cui parteciperanno il coordinatore regionale Valerio Ricci, la responsabile sanità del movimento Cinzia Cavallo ed il presidente del circolo cittadino Ciro Marseglia.
Alle 17,00 seguirà l’incontro con le associazioni dei ceramisti, del mondo agricolo ed imprenditoriale.
La visita pugliese di Stefano Parisi, si inserisce in un contesto di ascolto e confronto con i vari territori da parte del presidente “Energie PER L’Italia”, che dopo aver presentato il programma del suo movimento politico a Napoli e Milano, ha dato il via a questa serie di incontri con i territori.
La particolare attenzione verso il sud è testimoniata dalla particolare attenzione del programma verso il meridione. Che uscendo dalla solite logiche assistenzialiste, dedica particolare attenzione al Sud, dimenticato dagli ultimi governi e fuori dalle agende politiche dei principali partiti. Tra tutte, quella di rendere l’intero Mezzogiorno “zona economica speciale”, con zero tasse e burocrazia semplificata.
Su questo, e non sulla richiesta di ulteriore flessibilità, varrebbe davvero la pena di battere i pugni sui tavoli di Bruxelles!
Un esperimento virtuoso da attuare di concerto con la Commissione Europea. Invece di sperperare denaro pubblico che non produce quel ritorno in termini di posti di lavoro e produttività, attuare subito una combinazione di incentivi (fiscali, normativi e soprattutto burocratici) per creare un contesto favorevole agli investimenti, anche stranieri.
Creando le condizioni strutturali perché il sud colmi il divario con la restante parte del Paese.

Comunicato stampa

Per fare il punto sullo stato della trattativa per la
vendita del Gruppo Ilva,

con particolare riguardo ai
temi dell’ambientalizzazione, della salute e sicurezza
e dell’occupazione sia dei dipendenti diretti che dei
sistemi appalto e indotto, è convocato l’Attivo
congiunto regionale e territoriale dei Coordinamenti
Industria Cisl Puglia e Cisl Taranto Brindisi , per
venerdì 15 dicembre p.v. alle ore 10.30 precise,
presso la Sala “Paolo VI” via Regina Elena, n. 126 –
Taranto .
L’Attivo sarà aperto da una comunicazione di
Antonio Castellucci , Segretario generale Cisl
Taranto Brindisi , cui seguiranno l’intervento di
Daniela Fumarola , Segretario generale Cisl Puglia e
il dibattito.
I lavori saranno conclusi da Angelo Colombini ,
Segretario confederale nazionale Cisl.

Comunicato stampa

Zone economiche speciali Puglia e Basilicata. Vico: “Bene De Vincenti che accoglie gli emendamenti della Regione, prevedendo l’incremento delle superfici Zes”

“In occasione della conferenza unificata Stato-Regioni il ministro della coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ha accolto le richieste presentate dai rappresentanti regionali. In questo quadro, il ministro si è impegnato a riconsiderare la densità delle singole popolazioni regioni, al fine di incrementare i valori massimi di superficie Zes. Per cui, rispetto alle aree da destinare alle Zes, i 3.033 ettari previsti per la Puglia dovrebbero essere portati a circa 4.200. Stessa cosa per la Basilicata, dove da 428 ettari, si dovrebbe passare a circa 900 ettari. Il Dpcm sulle Zes è stato, quindi, approvato dalla conferenza Stato-Regioni, con l’accoglimento degli emendamenti presentati”.

È quanto chiarisce l’on. Ludovico Vico nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina negli uffici dell’Autorità portuale di Taranto.

“La struttura fondamentale nella costruzione di una Zes – ricorda il deputato Dem – è il Porto, inteso come Autorità di sistema portuale. È da questo presupposto che si deve partire per discutere dell’assegnazione delle aree da ricomprendere nelle Zone economiche speciali regionali ed interregionali, tenendo presente che gli standard europei prevedono un massimo di circa 2000 ettari per ogni Zes. Le Zes in Puglia sono due: quella ionica, che fa riferimento all’autorità portuale di Taranto, e quella adriatica, che fa riferimento all’autorità portuale di Bari e comprende anche Brindisi. Da questo non si può prescindere”.

“La superficie che sarà assegnata alla Puglia – spiega l’on. Vico – dovrà essere rispettosa dell’esistenza delle uniche due Autorità di sistema portuale pugliesi: quella ionica e quella adriatica. La ridondanza della Zes adriatica che comprende cinque province, non dovrà assolutamente penalizzare la Zes di Taranto. Porti, retroporti, centri intermodali, ferrovia e aeroporti sono l’anima della Zes. Ribadisco che le Autorità di sistema portuale in Puglia sono due, e pertanto, la destinazione delle aree deve assegnare in maniera equa le superfici”.

“Acquisita e definita la perimetrazione con l’assegnazione delle superfici – continua il parlamentare ionico -, occorre rapidamente redigere il piano strategico pugliese e i relativi piani strategici delle due Zes. Per la Zes ionica, sulla quale stanno operando il presidente del Porto e il sindaco di Taranto, occorrerà inoltre l’accordo tra i due presidenti di Regione di Puglia e Basilicata, per accedere ed attivare la Zes interregionale Taranto-Ferrandina (Matera). Questo lavoro diventa sempre più urgente perché deve consentire al Governo di presentare le candidature, entro i prossimi 30/40 giorni, delle singole Zes meridionali all’Unione Europea”.

“Benvenga la riunione di mercoledì convocata a Lecce dall’assessore regionale alle Attività produttive, Michele Mazzarano – conclude l’on. Vico -, per definire rapidamente la tabella di marcia, recuperando una serie di ritardi sin qui registrati a partire dal rapporto tra i presidenti delle due Regioni, Puglia e Basilicata”.
Taranto, 11 dicembre 2017

Comunicato stampa

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