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Gravi ostacoli posti ai prodotti delle eccellenze pugliesi, un imprenditore grottagliese confida i suoi dubbi a Progetto Utòpia.

 Se proviamo a soffermarci un attimo sui problemi che affliggono la Puglia viene da pensare che esista un complotto ai suoi danni.

La Puglia basa e deve basare, la sua ricchezza sull’agricoltura, il turismo e l’artigianato, (oltre alle ricchezze storiche e artistiche che vanno curate e tutelate).
Sino a non molti anni fa la Puglia è stata succube di altre regioni italiane più industrializzate e più attive commercialmente per una questione puramente geografica infatti, il nord ha sempre avuto collegamenti commerciali facilitati, proprio per la sua posizione a un passo dall’Europa.
Le regioni del sud invece loro malgrado, hanno sempre pagato a caro prezzo in ogni settore proprio a causa dell’inevitabile isolamento geografico.
Negli ultimi anni però la Puglia è riuscita a occupare, grazie ai suoi ottimi prodotti una posizione di prestigio nel campo commerciale la vinificazione a esempio, prevedeva in passato l’esclusiva produzione del mosto che le aziende del nord acquistavano in quanto risulta ottimo come base per la vinificazione vera e propria, grazie ai suoi valori zuccherini che solo il sole caldo del sud riesce a dare infatti, la maturazione delle uve avviene in tempi brevi e naturali e conferisce al mosto stesso alte proprietà.
La Puglia ha imparato, e con eccellenti risultati è riuscita a produrre dell’ottimo vino, tante sono infatti le cantine che hanno raggiunto alti livelli di produzione e di qualità tali, da ritagliarsi una larga fetta di mercato sia in Italia che oltre confine.
Ed ecco che inaspettatamente lo Stato e la Regione Puglia stessa emanano leggi e decreti, privi di adeguato criterio, che minano la florida produzione nascente, obbligando i coltivatori a utilizzare taluni impianti per vigneti come quelli a spalliera, invece che il tipico tendone che al contrario più si adatta al clima mediterraneo soleggiato e caldo, nel resto delle regioni d’Italia invece, ben si adattano gli impianti di vigna a spalliera. Inoltre come se non bastasse, con l’avvento del flagello “Xylella fastidiosa” ai vivaisti pugliesi viene imposto di non coltivare più le barbatelle, fondamentali per gli impianti dei nostri vigneti, i vivaisti pugliesi di barbatelle, per sopravvivere, hanno dovuto spostare le loro aziende fuori dalla Puglia. Gli esperti ritengono infatti, che le barbatelle possano essere portatrici di larve di “Sputacchina dei prati” l’insetto che è il principale vettore del ceppo salentino che sta devastando gli alberi di olivo del sud della Puglia. Nella pianta di olivo questo batterio causa la “sindrome del disseccamento rapido”, il risultato è l’inevitabile deperimento delle piante.
Ora facciamo riferimento a questa data il “2015”, l’anno in cui viene stabilito che verrà realizzato un gasdotto che porterà in Europa il gas dell’Azerbijan e che dovrà passare dalla Puglia e guarda caso proprio in Salento tra gli alberi secolari, patrimonio dell’UNESCU.
Sono troppi gli interessi che si sono venuti a creare con l’approvazione del progetto del gasdotto. Il consorzio TAP (Trans Adriatic Pipline) composto da vari azionisti: SNAM(20%), l’inglese BP(20%), l’azera SOCAR(20%), la belga FLUXYS(19%), la spagnola ENAGAS(16%), la svizzera AXPO(5%), è il promotore di questo progetto e data la nutrita partecipazione di interessati alla nuova condotta di gas, verrebbe da pensare che non sia gradito un impedimento alla sua realizzazione, e che se un ostacolo esiste e sono gli olivi secolari, si potrebbe pensare in un modo o nell’altro alla loro eliminazione.
Casualmente accorre in aiuto alla TAP la “Sputacchina” arrivata chissà come, ma proprio al momento giusto per eliminare le piante che tanto fastidio comportano.
Per ultimo la Regione Puglia ha varato un piano di irrorazione con insetticidi nelle piantagioni di olivi, come trattamento risolutivo all’eliminazione del batterio, questo crea inevitabilmente un cambiamento dell’ecosistema dove anche le api e altri insetti impollinatori saranno sterminati.
Consideriamo l’inutilità, di questo provvedimento, perché oltre la devastazione ambientale che comporta questa azione, dove i coltivatori saranno obbligati a trattare i loro alberi di olivo con l’insetticida, non si terrà conto dei cigli delle strade, di cui nessuno si preoccupa e dove l’insetto continuerà tranquillamente a stazionare.
Le produzioni olearia e vinicola pugliesi sono ormai eccellenze italiane amate come anche invidiate da molti, tutto questo ci fa credere che della Puglia si voglia farne invece, un territorio da fruttare con le sole finalità inquinanti.
Tutto sembra essere contro lo sviluppo della nostra Regione in particolare della nostra Provincia, dove all’aeroporto Taranto-Grottaglie “Arlotta” non è concessa l’apertura ai voli civili e commerciali, dove per la Sanità si fa di tutto per spostare gli interessi altrove, in definitiva una Regione alla quale viene impedito di crescere.

Nel corso del concerto dell' 1 Maggio Libero e Pensante è intervenuto anche Cesare Veronico, coordinatore di Puglia Sounds e organizzatore di Medimex, l’International Festival & Music Conference, divenuto ormai da qualche anno un' appuntamento di riferimento per il mercato musicale italiano che vuole connettersi con la scena internazionale.

Quest'anno la Fiera si svolgerà a Taranto dal 7 al 10 giugno 2018.

Ospiti d'eccezione saranno i Kraftwerk (7 giugno) e i Placebo (8 giugno), che si esibiranno ciascuno in un concerto sulla Rotonda del Lungomare di Taranto.

Alla domanda di Oraquadra.com in merito al coinvolgimento dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Giovanni Paisiello all'interno della manifestazione, Cesare Veronico ha risposto positivamente: «Il Conservatorio Paisiello è già coinvolto. In esso si terranno la "Scuola dei Mestieri della Musica" e il "Song Writing Camp", nel quale giovani autori di buon livello avranno la possibilità nel giro di 3-4-5 giorni di scrivere dei brani insieme ad autori affermati. Chi vincerà il camp avrà un contratto con la Sony e tutto questo si terrà nel conservatorio».

L'ISSM Paisiello diventa, ancora una volta, un protagonista di rilievo nel panorama musicale locale e nazionale.

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Dal 15 al 18 aprile il padiglione della Puglia arricchito dagli antichi manufatti grottagliesi.

Mostre, laboratori di degustazione, cooking show e presentazione della IX edizione di “Vino è Musica".

La natura carsica della Puglia, della sua propaggine più estrema e salentina, riemerge quest’anno al Vinitaly grazie al lavoro di esposizione e proposta dell’Associazione Intersezioni che insieme a numerosi partner istituzionali e non, da Grottaglie a Verona porterà in scena la terra pugliese in tutte le sue declinazioni.
Dal 15 al 18 aprile nell’ambito della 52^ edizione della Fiera Internazionale dedicata al Vino, la Puglia infatti parlerà la lingua di Gaia, con la creta lavorata e trasformata in ceramica da vino e da cottura, i frutti della terra cotti in essi e i vini prodotti in tutta la regione.

Un lavoro di sintesi che ogni anno trova la sua massima espressione in “Vino è Musica” la grande kermesse tra musica, vino e terracotte che a luglio, ormai da nove anni, anima l’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie.

Il padiglione della Puglia sarà dunque il luogo dove minzane, cammaùtti, capasoni, quartaredde, tiedde, tieste e pignate racconteranno il lavoro dell’uomo in nome di una delle biodiversità più importanti del nostro paese.

Si comincia il 15 aprile con l’allestimento che inaugurerà le giornate pugliesi del Vinitaly. Mostra che attingendo dalla collezione storica del maestro ceramista Cosimo Vestita è curata da Sistema Museo. Il 16 aprile si procederà con due appuntamenti destinati ad attrarre l’attenzione dei visitatori sull’importante patrimonio di storia ed esperienze proposte.

Alle 11.00 l’Associazione Intersezioni, la Regione Puglia, il Comune di Grottaglie, in collaborazione con Confagricoltura Taranto, Gal Magna Grecia, Slow Food Grottaglie “Vigne e Ceramiche”, Sistema Museo, Qiblì, presenteranno la nona edizione di Vino è Musica, anticipando i punti salienti di un programma che negli anni ha già ospitato tra le oltre 50 botteghe artigiane e all’ombra del Castello Episcopio di Grottaglie oltre 100 aziende vitivinicole, 40 chef, e 80 gruppi musicali espressione della nouvelle vague pugliese. Si parlerà, inoltre, di promozione del territorio e di turismo enogastromico in Puglia,
Alle 13.00 di lunedì 16 aprile, nel Padiglione della Regione Puglia, il teorema vino e ceramica troverà completa applicazione nell’ambito di un laboratorio di degustazione destinato ai vitigni autoctoni pugliesi e ai cibi preparati in terracotta. Materie prime selezionate dalla condotta Slow Food di Grottaglie, preparati dallo chef Salvatore Carlucci, in uno dei più classici menù della tradizione pugliese, il delicato “fave e cicoria”.

Alla conferenza stampa e al laboratorio parteciperanno tra gli altri, Enza De Carolis, organizzatore di Vino è Musica, l’assessore alle attività produttive del Comune di Grottaglie, Mario Bonfrate, la dirigente dell’Ufficio promozione della Regione Puglia, Rosa Fiore, l’assaggiatore internazionale di vini, Enzo Scivetti e il conduttore radiofonico e televisivo (Decanter Radio 2 e La Prova del Cuoco Rai 1), Federico Quaranta.

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Puglia, Assessorato Agricoltura, Risorse Agroalimentari, Alimentazione, Caccia e pesca, Foreste.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL Fisascat CISL Uiltucs UIL PUGLIA, ribadiscono la contrarietà alle aperture dei negozi in prossimità delle festività religiose e chiedono il rispetto dei valori per le persone.

Non è accettabile l’atteggiamento intrapreso dalle aziende della Grande Distribuzione che hanno di fatto peggiorato le condizioni di lavoro e vita familiare dei lavoratori e delle lavoratrici.

NO A LAVORARE NELLE FESTE!
IL COMMERCIO NELLE FESTIVITA’ NON E’ INDISPENSABILE

Pertanto si proclama a livello regionale Puglia in tutti i centri commerciali, negozi, iper delle associazioni datoriali in indirizzo lo sciopero per l’intero turno di lavoro per il giorno 01 aprile e 02 aprile 2018 in concomitanza con le Festività di Pasqua e Pasquetta 2018.

Filcams Cgil Puglia                 Fisascat Cisl Puglia                   Uiltucs Uil Puglia

Barbara Neglia                           Antonio Arcadio                   Giuseppe Zimmari

Segr. Generale                          Segr. Generale                       Segr. Generale

“I piani di sviluppo strategico delle Zone Economiche Speciali della Puglia devono essere due. Ovvero: un piano di sviluppo per la Zes Adriatica e l’altro per la Zes Ionica interregionale Taranto – Basilicata.

I due piani devono essere presentati in maniera separata. Questo chiarimento iniziale, si rende necessario al fine di ricordare che il piano generale pugliese, a cui si aggiunge la Basilicata, non è conforme al Dpcm, relativamente all’articolo 5 (Proposta di istituzione Zes) e all’articolo 6 (Requisiti delle proposte e Piano di sviluppo strategico). Rischiando di sembrare ridondante, ribadisco che bisogna presentare due piani generali di sviluppo strategico distinti: uno per la Zes Adriatica, la cui estensione è di 2650 ettari e l’altro per la Zes Ionica, la cui estensione è di 1750 ettari ai quali si vanno ad aggiungere 1061 ettari della Basilicata, per un totale di 2811 ettari di estensione totale”.

A tornare a parlare di Zes, dopo l’intervento sulle pagine di un quotidiano regionale del coordinatore delle Zes Puglia Aldo Berlinguer, è l’on. Ludovico Vico. Il piano di sviluppo strategico generale delle Zes Puglia, è stato presentato nelle scorse settimane al Ministero della Coesione territoriale dalla Regione Puglia.

“Ad oggi – spiega ancora Vico -, la Regione Puglia ha presentato un unico piano strategico generale che comprende entrambe le Zes e nel quale rientra anche la Basilicata. Invece è necessario predisporre due distinti piani strategici, in maniera conforme al Dpcm. Su questo versante bisogna recuperare il tempo perduto, perché l’obiettivo è quello di giungere alle istituzioni delle Zes seguendo pedissequamente il Dpcm. Ribadisco: il primo obiettivo è l’istituzione delle Zes e mi permetto di eccepire al dottor Berlinguer che il prossimo Dpcm relativo alle semplificazioni amministrative e burocratiche, è temporalmente successivo alle istituzioni delle Zes. Cioè, se non vengono istituite le Zes con i criteri stabiliti dal Dpcm disponibile, quello successivo, altrettanto importante, non potrà essere attuato”.

“Ancora una volta – conclude Vico - mi trovo a dover ricordare che, soprattutto per quanto attiene la Zes interregionale, il tempo va utilizzato al meglio dai coordinatori di entrambe le Regioni interessate, proprio perché bisogna integrare coerentemente gli interventi specifici fra Taranto e la Basilicata, al fini dell’istituzione della Zes stessa. Ed anche qui richiamo quanto richiesto dal Dpcm”.

Sono state presentate le iniziative organizzate in Puglia e Basilicata in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Greca, manifestazione giunta alla quarta edizione e da quest’anno riconosciuta ufficialmente da una Legge della Repubblica Ellenica il 24.4.2017.

La Giornata Mondiale della Lingua Greca è organizzata in Puglia e Basilicata dalla Comunità Ellenica “Maria Callas” di Taranto con il gradimento dell'Ambasciata di Grecia a Roma e della F.C.C.E.I. (Federazione Confraternite e Comunità Elleniche in Italia), e si avvale del Patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Taranto e Comune di Taranto.

Erano presenti il Dottor Antonis Georgopoulos, vicepresidente Comunità Ellenica “Maria Callas” di Taranto, Professore Riccardo Pagano, Delegato del Rettore dell’Università di Bari per il Polo Universitario Jonico, Professoressa Carmen Galluzzo Motolese, presidente Club UNESCO Taranto e Associazione Culturale “Marco Motolese”, Salvatore Marzo, dirigente scolastico Liceo “Aristosseno” Taranto, e Francesca Poretti dell’Associazione Classica Sezione “Adolfo Mele”.

A livello nazionale l’iniziativa mira a valorizzare i legami che ci uniscono alla cultura greca antica e ci rendono componente attiva di un’eredità di straordinario rilievo per tutto il mondo occidentale.

Attraverso l’utilizzo delle parole chiave di particolare valenza civile, morale, politica, artistica, scientifica, poiché intimamente collegate alla cultura e alla sensibilità europea, la lingua greca resta uno strumento particolarmente valido nella definizione di un percorso educativo e formativo ancora più ricco e denso di significati.

Per questo nei Licei e le Scuole Secondarie Superiori italiani gli studenti sono chiamati a svolgere, il 9 febbraio nell’ambito della Giornata Mondiale della Lingua Greca, attività volontarie inerenti la lettura di brani di autori greci o componimenti elaborati dagli stessi, performance teatrali, musicali o artistiche e quanto altro possa essere allestito dando spazio alla libera creatività dei più giovani.

Nella loro elaborazione dovranno attingere ai contenuti appresi nell’ambito di materie quali la matematica, le scienze, la letteratura, la filosofia, la storia, l’educazione artistica e l’’educazione fisica. Lo sviluppo di iniziative aventi per substrato tali materie, infatti, facilita gli studenti nella scoperta e nella comprensione della attualità dei pilastri della propria cultura ed identità.

In Puglia e Basilicata, in particolare, alla manifestazione organizzata dalla Comunità Ellenica “Maria Callas” di Taranto hanno aderito nove istituti scolastici: Liceo “Socrate” di Bari, Liceo Classico Musicale “Palmieri” di Lecce, I.I.S. “Fermi” di Policoro, I.I.S. di Bernalda, Liceo “Moscati” di Grottaglie, Liceo “Tito Livio” di Martina Franca, nonché Liceo Statale “Aristosseno”, I.I.S. "Liside" e I.P.S. “Cabrini” di Taranto.

Grazie all’iniziativa dalla Comunità Ellenica “Maria Callas” di Taranto, in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Greca, Taranto torna a ricoprire un ruolo da protagonista nella diffusione della cultura e della lingua greca in Italia.

Infatti la formula ideata vedrà venerdì 9 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Greca, organizzare un grande evento nel Salone degli Specchi del Municipio di Taranto.

Le delegazioni dei nove istituti scolatici parteciperanno all’evento proponendo brevi sintesi delle attività in corso in quello stesso momento nelle loro scuole; si tratta di attività didattiche, con la partecipazione di una o più classi, riguardanti una performance degli alunni secondo le modalità ed i temi previsti dalla manifestazione.

Oltre a queste brevi performance degli studenti, per l’intera giornata è previsto un ricchissimo programma di relazioni tenute da insigni relatori.

La mattinata sarà aperta (ore 8.30) con l’inaugurazione della Giornata Internazionale della Lingua Greca e i saluti delle autorità del Comune di Taranto; i lavori saranno introdotti da Antonis Georgopoulos, vicepresidente Comunità Ellenica “Maria Callas” di Taranto.

Queste le relazioni della sessione mattutina: “L’Atleta di Taranto e il sogno dell’Olimpo”, un intermezzo letterario con scrittore e romanziere Lorenzo Laporta, “I giovani e la politica nella settima lettera di Platone” a cura della professoressa Ida Russo della Società Filosofica Italiana, “La filosofia dei Greci in Magna Grecia” a cura del professor Massimo Pulpito della Società Filosofica Italiana, “Da Omero a Dante: la bella scola” del professor Trifone Gargano, “Elementi dorici nel dialetto tarantino” a cura del dottor Enrico Vetrò del Ministero della Pubblica Istruzione.

La sessione pomeridiana sarà aperta (ore 17.00) dal saluto della professoressa Maria Koutra, Presidente della Comunità Ellenica “Maria Callas” di Taranto; i lavori saranno poi introdotti dalla professoressa Carmen Galluzzo Motolese, Presidente Club per l’Unesco di Taranto, e del professor Riccardo Pagano, Delegato del Rettore dell’Università di Bari per il Polo Universitario Jonico.

A seguire sono previste le relazioni: “La moneta, che invenzione” a cura del Professor Aldo Siciliano dell’Università del Salento e Presidente I.S.A.M.G., “Aspetti della cultura simposiaca nel mondo greco” a cura del Dottor Alessio Arcangelo, già dirigente Soprintendenza archeologica della Puglia, “Culti greco-bizantini: la Cripta di Santa Cristina a Carpignano Salentino a cura del Dottor Alessandro D’Amato, funzionario Demoetnoantropologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, “Gli artisti greci della cosiddetta Scuola di Monaco” a cura del Professor Massimo Guastella, Docente di Storia dell’Arte contemporanea Dipartimento di Beni Culturali Università del Salento, ed “Echi della poesia greca antica nel tempo” a cura della professoressa Francesca Poretti, Associazione di Cultura Classica - delegazione di Taranto “Adolfo F. Mele”.

Al termine dei lavori la serata riserverà un suggestivo epilogo con “I momenti dell’Arte Classica”, un omaggio alla lingua greca delle associazioni tarantine Semele Project e Neopolites, le Nereidi di Taras.

Organizzata in Puglia e Basilicata dalla Comunità Ellenica “Maria Callas” di Taranto con il gradimento dell'Ambasciata di Grecia a Roma, la Giornata Mondiale della Lingua Greca si avvale del Patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Taranto e Comune di Taranto.

Collaborano all’organizzazione della manifestazione il Club per l’Unesco di Taranto, l’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Brindisi Lecce Taranto, il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari, il Dipartimento di Beni Culturali Università del Salento, il Conservatorio di Musica Tito Schipa Lecce, la Società Filosofica Italiana, l’Associazione Italiana di Cultura Classica delegazione di Taranto “Adolfo. F. Mele”, la Società di Storia Patria per la Puglia e l'Associazione Culturale “Marco Motolese”.

Per gli studenti degli Istituti scolastici partecipanti, inoltre, dalle ore 12.00 del 9 febbraio è prevista la visita gratuita al Museo Spartano presso l'Ipogeo Bellacicco (VIII sec) con possibilità di accedere anche al tunnel al mare tardomedievale completamente percorribile fino alla battigia del Mar Grande.

 

PERFORMACE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI

Liceo “Socrate” di Bari: “L’inno pseudometrico a Selene tra passato e presente”;

Liceo Classico Musicale “Palmieri” di Lecce: Voci d’amore: Saffo e Mimnermo”;

I.I.S. “Fermi” di Policoro: “A spasso per Heraclea”;

Liceo Statale “Aristosseno” Taranto: “Danza e Sport nell’antica Grecia”;

I.P.S. “Cabrini” di Taranto: Coreutica in Grecia e Magna Grecia

I.I.S. di Bernalda: “Aspettando Pitagora”;

Liceo “Moscati” di Grottaglie: “Le radici della follia”;

Liceo “Tito Livio” di Martina Franca: “Antigone: etica e potere”;

I.I.S. "Liside": “L’orgoglio del passato... è il nostro futuro!”

Si è costituita anche in Puglia la Rete Antenna PON, l’Associazione di Comuni che diffonde notizie e informazioni su programmi di ricerca e innovazione sostenuti da fondi dell’Unione europea, del governo e della Regione.

I Comuni associati firmatari dell’accordo sono Gioia del Colle(Ba) comune capofila, Noci, Noicattaro, Rocchetta Sant’Antonio, Fasano, Cisternino, Mesagne, Grottaglie, Melpignano, Campi Salentina, Galatone, e Gallipoli.

Attualmente Grottaglie è l’unico comune a rappresentare l’intera provincia di Taranto.

Sotto l’Alto Patronato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, della Regione Puglia e dell’Autorità di Gestione del PON “Ricerca e Innovazione 2020”, la convenzione sottoscritta riconoscerà alla rete “Antenna PON Puglia” la funzione di nodo territoriale comunale in ricerca e innovazione, con lo scopo di coinvolgere ed informare i cittadini e diffondere le pratiche di utilizzo dei fondi strutturali in Ricerca e Innovazione e in co-design; obiettivo finale è la promozione della partecipazione attiva alla definizione di nuove policy pubbliche, a partire dalle esigenze dei territori e delle comunità rappresentate.

La Rete Antenna PON è un progetto rientrante nella Strategia nazionale della comunicazione del PON Ricerca e Innovazione 2020: un accordo di cooperazione interistituzionale”, ovvero uno strumento di governance multilivello del processo di attuazione del programma nelle 8 regioni coinvolte.

I componenti del Consiglio direttivo, eletti a conclusione dei lavori:

· Donato Lucilla, Sindaco di Gioia del Colle: Presidente della Rete “Antenna PON Puglia”;

· Valentino Petruzzi, Sindaco di Rocchetta Sant’Antonio: Vice Presidente;

· Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli: Vice Presidente.

· Pompeo Molfetta, Sindaco di Mesagne, consigliere;

· Ciro D’Alò, Sindaco di Grottaglie, consigliere.

 

Zes: parere favorevole del Consiglio di Stato. Vico: “Confermati 4.400 ettari per la Puglia e 1.000 ettari per la Basilicata”

“Con il parere favorevole al Dpcm sulle Zone economiche speciali (Zes), da parte del Consigli di Stato, vengono confermati 4.400 ettari per la Zes Puglia e 1.000 ettari per la Zes Basilicata”.

A dichiararlo è l’on. Ludovico Vico all’indomani dall’emanazione del documento con cui il Consiglio di Stato esprime parere favorevole al Dpcm concernete l’istituzione delle Zes. Un provvedimento in cui vengono riportate, da parte del Consigli di Stato, anche le osservazioni sullo stesso Dpcm.

“Tali osservazioni allo schema di provvedimento – dice il deputato Dem –, pur non essendo vincolanti, saranno tenute in debita considerazione da parte del Ministero, che provvederà a vagliarle, applicando le modifiche condivisibili”.

Le osservazioni spaziano dalla redazione di un più chiaro glossario dei vocaboli più rilevanti impiegati nel provvedimento, alla specificazione di quelle che dovranno essere le “aree anche di carattere aeroportuale”; dalla richiesta di maggiori chiarimenti in merito alle Zes interregioni (in tutte le sfaccettature che le caratterizzeranno), ad una più precisa identificazione di tempi, organi competenti e limiti di competenze, nelle diverse fasi dell’individuazione delle Zone economiche speciali, sia regionali, che interregionali.

“Con il ‘via libera’ da parte del Consiglio di Stato all’istituzione delle Zes – conclude l’on. Vico – si dovranno ora avviare tutte le procedure necessarie, con l’auspicio che entro la fine di questa legislatura, tutte le Zone economiche speciali meridionali possano essere depositate all’Unione europea”.

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