La Regione Puglia acquisirà, sia da parte della Provincia di Taranto che da parte degli organismi direttivi dell'istituto di Alti studi musicali “G. Paisiello”, tutti gli atti ufficiali (lettere, richieste di incontri e di chiarimenti indirizzate al Miur, interlocuzioni tra i due enti e tra questi e la stessa Regione) relativi all'annosa questione del prestigioso conservatorio tarantino.
È quanto è stato deciso giovedì pomeriggio nel corso dell'audizione, tenutasi in VI commissione consiliare presieduta dal presidente Domenico Santorsola, del presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, del presidente del CdA e del direttore dell'istituto Paisiello, Domenico Rana e Gabriele Maggi, su richiesta dei consiglieri regionali Gianni Liviano e Donato Pentassuglia.
Lo scopo è quello di impegnare successivamente il presidente della Regione a prendere in carico la questione già a partire dalla prossima seduta del Consiglio regionale. Del resto già in precedenti occasioni la Regione è intervenuta con stanziamenti straordinari per garantire il corretto esercizio del Conservatorio i cui docenti, insieme al personale amministrativo, stanno garantendo lo svolgimento regolare delle lezioni e delle sessioni d'esame pur non percependo da più di quattro mesi lo stipendio.
Sulla questione degli stipendi arretrati, il presidente della Provincia Gugliotti ha ribadito di essere pronto a venire incontro alle esigenze di docenti e amministrativi anticipando le somme necessarie per il pagamento degli emolumenti purché il Miur ne garantisca la rifondazione nel momento in cui diventano operativi gli stanziamenti previsti dal governo per gli istituti musicali, e il Paisiello è tra questi, per i quali è in itinere il processo di statalizzazione.
Per il resto è stato ribadita la necessità di far fronte comune (Provincia, istituto Paisiello, consiglieri regionali e parlamentari tarantini) per portare alla ribalta mediatica la difficile situazione in cui l'istituto di Alti studi musicali si dibatte e per non disperdere una storia ormai novantennale di una istituzione, è stato ribadito durante i lavori della commissione, che è patrimonio regionale e non solo della città di Taranto.
Già a partire da domani Provincia e Paisiello provvederanno ad approntare le rispettive relazioni tecniche da consegnare al presidente della VI commissione perché poi possano essere messe a disposizione dei consiglieri regionali per un'azione incisiva in Consiglio regionale impegnando quest'ultimo a investire dell'intera questione il vicepremier Di Maio in modo che questi possa fornire risposte anche su questa tematica in occasione del prossimo incontro che lo stesso ha programmato a Taranto per il prossimo 24 giugno.
“Ringrazio il presidente Gugliotti e i professori Rana e Maggi per aver accettato di comparire in audizione”, commenta Gianni Liviano in conclusione dei lavori. “Lo spirito di questa convocazione - ha poi aggiunto il consigliere regionale tarantino - è stato improntato sin dal primo momento nel tentativo tutti insieme di fornire risposte e individuare soluzioni possibili e senza l'intento di voler far sedere qualcuno sul banco degli imputati. Novant'anni di storia non possono essere mandati al macero per colpa delle lentezze burocratiche”.
“Siamo soddisfatti - ha sottolineato il presidente Gugliotti - dell'interessamentelo della Regione Puglia a sostegno dell'azione già intrapresa dalla Provincia di Taranto culminata con la nota del 2 maggio. Auspichiamo - ha concluso - che questo fronte comune possa finalmente smuovere il Ministero che dovrà riscontrare la suddetta nota e consentire, finalmente, che la Provincia possa anticipare le somme necessarie al pagamento degli emolumenti arretrati”.
Duro, invece, il commento della consigliera provinciale Francesca Franzoso per la quale Il pressapochismo dimostrato dalla Provincia di Taranto ha avuto il duplice effetto di aggravare, da una parte, la vertenza occupazionale, dall'altra, di fiaccare il prestigio dello storico istituto. Non è possibile - ha poi concluso - rimanere mesi immobili, in attesa della risposta del Ministero, lasciando il Paisiello in balia delle onde. La volontà politica di sostenere l'istituto, con adeguata copertura finanziaria va ribadita e dimostrata con gli atti, come è stato fatto fino ad ora”.
Per il presidente del CdA del Paisiello, Rana, “la dialettica che è scaturita dall'incontro ha dato un buon segnale di partenza di un dialogo che si prospetta costruttivo. Certo I tempi stringenti impongono di fare presto. Comunque - ha poi concluso Rana - il funzionamento dell'istituto non ha prodotto disservizi solo per l'abnegazione e i sacrifici del personale docente e amministrativo che, pur senza stipendio da diversi mesi, continua con il suo lavoro a garantire il diritto allo studio di 600 studenti”.

Bicchieri di carta in Aula consiliare e borracce al posto delle bottigliette d’acqua: il Consiglio regionale della Puglia mette al bando la plastica monouso. È l’impegno assunto dal presidente Mario Loizzo, in apertura del forum “No alla plastica”, nella nuova sede in via Gentile a Bari, secondo appuntamento dell’iniziativa plastic free lanciata dall’Associazione culturale “L’Isola che non c’è” di Latiano, presidente e fondatore il giornalista Franco Giuliano.
Quella contro la plastica, che invade sempre più l’ambiente, è una campagna ecologica che sta crescendo rapidamente (solo un mese fa il primo incontro, a Brindisi, il 22 marzo) e vuole estendersi dalla Puglia alle altre regioni, al Mediterraneo e all’Europa.
Sono ambizioni grandi, quanto il problema che il pianeta deve affrontare. È un tema “assolutamente cruciale”: per il presidente Loizzo “occorre spendere tutte le energie per sottrarre i nostri territori e i nostri mari alla condanna di dover convivere per sempre con la plastica”.
Per degradare un contenitore occorrono cinquemila anni, mille per un banale sacchetto. E la classica bottiglietta in pvc si riduce col tempo in granuli praticamente indistruttibili. Guerra dichiarata perciò, alla plastica e “all’inciviltà di chi deturpa le strade di campagna abbandonando rifiuti di ogni genere, a danno dei cittadini che rispettano le regole e l’ambiente”, ha fatto presente il presidente Loizzo.
L’impegno quotidiano della Regione Puglia, le misure assunte, le strategie per fare argine agli agenti inquinanti e le iniziative per educare e sensibilizzare nelle scuole, sono stati illustrati dagli assessori Gianni Stea (ambiente), Alfonsino Pisicchio (assetto del territorio) - presente anche Mino Borraccino (sviluppo economico) - e dal direttore del Dipartimento ecologia Barbara Valenzano. La Puglia può fare da battistrada, hanno detto, da apripista in tutta Italia e nel Mediterraneo.
Il presidente della Scuola di Medicina del Policlinico, Loreto Gesualdo, ha portato l’adesione dei rettori dell’Ateneo e del Politecnico baresi ed ha messo in risalto i danni arrecati dalla plastica alla salute umana, insistendo sull’esigenza di adottare comportamenti virtuosi che riducano l’impatto sull’ambiente.
A nome dei tanti testimonial che hanno “messo la faccia” sul manifesto #noallaplastica, l’ex presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna si è detto “felice e orgoglioso dei risultati della Regione”. Il Consiglio è stato accanto a “L’isola che non c’è” in tutte le campagne, tanto più in questa battaglia di civiltà contro la plastica. Non c’è tempo da perdere, visto l’esempio dei sette anni di ritardi sulla xylella che avanza. I Comuni si affrettino a dichiarare i propri territori “zona a plastica zero”.
Ambasciatore della campagna e sostenitore da sempre delle iniziative dell’Associazione latianese, Al Bano Carrisi ha chiesto di passare dalle parole ai fatti. “Oltre al dire il passo importante è il fare”, ha detto il cantante di Cellino San Marco, “abbasso la plastica, uniamoci tutti contro questo rifiuto che assedia le piazze e le strade, per colpa della stupidità di qualcuno”.
In conclusione, ha incontrato il consenso del mondo universitario e della Regione, col sì del presidente Loizzo, l’appello di Franco Giuliano a promuovere entro settembre a Bari “una sorta di G20 ‘NO alla plastica’, per avviare una strategia di formazione ed educazione delle Università del bacino mediterraneo, da estendere alla politica dei rispettivi Paesi”.
Appuntamento per tutti al prossimo forum in Albania e poi si si andrà a Sarajevo.

Oggi e domani Regione Puglia e Fondazione "La notte della Taranta" a Mosca.

Il nuovo collegamento diretto Bari-Mosca Vnukovo della compagnia Pobeda Airlines - vettore low cost del gruppo Aeroflot - apre a nuove, grandi opportunità per gli scambi turistici, culturali ed economici tra la Puglia e la Russia. Ad accogliere sulla pista i turisti russi in viaggio sul volo inaugurato oggi, il presidente della Regione Puglia, l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, il vice presidente di Aeroporti di Puglia, insieme a Pugliapromozione, con il tradizionale ponte d’acqua di benvenuto, in collaborazione con i Vigili del fuoco.

La delegazione della Regione Puglia, con il presidente della Fondazione La Notte della Taranta e con il coordinatore della Rete oncologica pugliese, subito dopo, partirà con lo stesso volo per una importante visita istituzionale in Russia organizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Mosca, Enit e Ice.

COLLEGAMENTI DIRETTI BARI-MOSCA: 10.500 PASSEGGERI NEL 2018
Il primo volo inaugurale del 16 aprile della Pobeda Airlines registra le prenotazioni di 101 passeggeri in arrivo da Mosca e 159 da Bari in partenza. Il volo opererà su tre frequenze settimanali (martedì, giovedì e sabato) da oggi sino al 22 ottobre 2019. L’aeroporto di Mosca è quello di Vnukovo.
Lo scorso anno sono stati oltre 10.500 i passeggeri che hanno usufruito del collegamento diretto della compagnia S7 Airlines, con un indice di riempimento che si è attestato a circa il 90%.
L’inizio delle attività della Pobeda Airlines apre nuovi margini di crescita per gli arrivi in Puglia.

TURISMO RUSSO IN PUGLIA: NEL 2018 +28% ARRIVI, + 27% PRESENZE
Il mercato russo, nel settore turistico, presenta elevati margini di sviluppo sia per l’Italia che per la Puglia. I russi, big spender interessati prevalentemente all’offerta artistica/culturale e al buon cibo, stanno allargando i loro orizzonti di viaggio in Puglia: dal 2016 il mercato russo è in costante crescita con una media annuale pari al 10%. In particolare nel 2018, rispetto al 2017 la crescita è stata del +28% per gli arrivi e del + 27% per le presenze. La devozione per San Nicola, il ricco patrimonio culturale, l‘enogastronomia, il gran numero di monumenti storici e le spiagge sono le attrattive più apprezzate dai visitatori russi.

In questi anni vi è stato un impegno incessante della Regione Puglia per favorire gli scambi bilaterali: partecipazione a fiere, workshop e seminari di formazione in Russia, organizzazione di incontri BtoB e di educational tour per giornalisti e tour operator russi, visite istituzionali al massimo livello. Nel 2019 la Puglia ha partecipato a marzo al MITT a Mosca e al Good Time Vision di San Pietroburgo (ci tornerà questa estate, ma a Mosca) e a dicembre, come lo scorso anno, sarà a Buongiorno Italia.

Pugliapromozione è impegnata a sostenere l’incoming pugliese, sempre più sensibile ai mercati esteri che sono quelli che consentono la destagionalizzazione e valorizzano l’offerta turistica per 365 giorni l’anno. La Regione Puglia è interessata ad intercettare le rotte del luxury travel internazionale e di quello russo in particolare. Grazie alla ripresa del turismo russo e ai nuovi voli di linea diretti, gli operatori pugliesi sono ottimisti e si stanno organizzando al meglio per offrire tour culturali e naturali, associati al prodotto balneare, e rispondere al meglio alla richiesta sempre maggiore per le soste in città d’arte grandi e piccole.
A questo si aggiunga l’offerta culturale di eventi promossi dalla Regione Puglia da abbinare all’offerta turistica. Nella primavera/estate 2019, dal mese di aprile fino a settembre, chi verrà in Puglia avrà la possibilità di godere di un cartellone straordinario di eventi che riguardano la tradizione, lo sport, il cinema, l’arte, la musica, la fotografia, la lettura grazie al palinsesto Puglia Events 2019. Secondo questo indirizzo, domani sarà presentata in anteprima nella sede dell’Ambasciata italiana a Mosca la 22esima edizione de La Notte della Taranta, il più grande festival d’Italia e una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa. Alla conferenza stampa internazionale si sono già accreditati 70 giornalisti.

 

LE RELAZIONI COMMERCIALI TRA PUGLIA E RUSSIA: INTERSCAMBIO +16,6%
L’Italia è di gran lunga il Paese leader in Russia in alcuni settori merceologici, come l’arredamento e calzature di alta qualità, attrezzature per la trasformazione alimentare e macchine per imballaggio e per la ceramica. Dopo il calo del 2014, 2015 e 2016, per le sanzioni internazionali e la svalutazione della moneta nazionale, i rapporti commerciali tra Italia e Russia sono tornati a crescere dal 2017. Secondo i dati delle Dogane Russe a dicembre 2018 si registra una notevole crescita (8,3%) dell’interscambio, pari a 22,9 miliardi di euro, che vede l’Italia attestarsi in quinta posizione come Paese fornitore ed in ottava posizione come Paese cliente. (Fonte Agenzia Ice)

In questo contesto il rapporto tra Puglia e Russia, caratterizzato da un profondo legame culturale e religioso legato al culto di San Nicola, è cresciuto negli anni, anche grazie alle numerose iniziative regionali sia di natura economica che culturale e turistica.
Nel 2018 l’interscambio Puglia-Russia (esportazioni + importazioni) ha raggiunto il valore di oltre 284,3 milioni di euro mettendo a segno una crescita del 16,6% rispetto al 2017. (Fonte Agenzia Ice)

La Regione ha messo in campo moltissime azioni: partecipazioni a fiere, missioni incoming, workshop e seminari. Tra le principali ricordiamo la Partecipazione al doppio appuntamento fieristico dei Saloni WorldWide Moscow e MadeEexpo WorldWide; Missione incoming di operatori russi nel settore Ict per favorire opportunità di collaborazione con le imprese pugliesi; il Protocollo di intesa tra Regione Puglia e Città di Mosca il 24 settembre 2018 al fine di esplorare concrete possibilità di partnership economica, scientifica ed imprenditoriale.

Nel processo di sviluppo di relazioni economiche un ruolo centrale è rappresentato proprio dai collegamenti aerei diretti: in questo contesto Aeroporti di Puglia, in raccordo con l’Amministrazione regionale, ha svolto un’attività fondamentale.

Investimenti russi in Puglia
Lanit Group, leader in Russia nell’Ict, si occupa di sviluppo software per clienti internazionali: nel 2015 ha scelto di aprire la propria sede italiana, Lanit-Tercom Italia Srl, nell’incubatore di Puglia Sviluppo, a Modugno, sia per la posizione congeniale che per il capitale umano formato dalle università pugliesi. Incubata all’interno di Puglia Sviluppo oggi ha una sede a Bari e ha portato in Russia la sua felice esperienza pugliese, favorendo l’avvio della missione incoming per mostrare al mercato russo dell’Ict tutte le opportunità offerte dalla Puglia.

 

IL PROGRAMMA DELLA VISITA ISTITUZIONALE

MARTEDI 16 APRILE
12.20 partenza con volo inaugurale Bari-Mosca.
Arrivo a Mosca e primi incontri istituzionali propedeutici alla giornata di mercoledi.

MERCOLEDI 17 APRILE
10.00 c/o Duma, incontro con la Commissione Sanità della Città di Mosca, istituzioni sanitarie e centri di ricerca
11.30 c/o Moscow international medical cluster, incontro con istituzioni sanitarie
13.00 Centro di ricerca medica
15.00 c/o Duma incontro su scambi culturali
18.00 c/o Ambasciata italiana a Mosca – conferenza stampa “La Notte della Taranta – Concertone 2019”

GIOVEDI 18 APRILE
7.50 partenza Mosca/Bari con volo Pobeda Airlines
10.40 arrivo a Bari

Su proposta dell’Assessore regionale all’Ambiente, Gianni Stea, oggi in Giunta abbiamo approvato, in attuazione del deliberato del bilancio regionale, la somma di 4milioni di euro in favore dei comuni costieri pugliesi per le spese di rimozione dei rifiuti.

In provincia di Taranto giungeranno in totale circa 525mila euro così ripartiti: 57 mila euro circa a Castellaneta, 37 mila a Ginosa, 30 mila a Leporano,14 mila a Lizzano, 69 a Manduria, 45 mila a Maruggio, 36 mila a Massafra, 41 mila a Palagiano, 30 mila a Pulsano, 150 mila a Taranto , 12 mila a Torricella.

Doveroso per l’Amministrazione regionale contribuire con queste somme a rendere più decorose le nostre splendide coste, meta di copiosi flussi turistici soprattutto nella stagione estiva, e favorire così anche lo sviluppo economico delle tante attività commerciali presenti sul territorio.

 

I deputati Cassese e L’Abbate (M5S) chiedono le dimissioni dell’assessore regionale pugliese alle politiche agricole Leonardo Di Gioia: “Nonostante i nostri allarmi sui gravi limiti che il bando presentava, questi sono i risultati. Le conseguenze le pagano gli agricoltori pugliesi”

“Uno spettacolo davvero penoso e imbarazzante quello che ci sta mostrando l’assessore Di Gioia in questi giorni commentando i dati delle aziende agricole pugliesi escluse dal bando regionale per accedere ai fondi del Piano per lo sviluppo rurale, un dato che raggiunge il picco storico del 73%. Ebbene, invece di scusarsi, assumersi le sue responsabilità dirette e dimettersi subito, si arrampica sugli specchi con trovate autoassolutorie, inviando inutili letterine agli agricoltori, pronto a scaricare responsabilità sul TAR se il comparto agricolo perderà i fondi, come probabile”. È quanto dichiarano i deputati pugliesi Gianpaolo Cassese e Giuseppe L’Abbate, esponenti del Movimento 5 Stelle della Commissione Agricoltura alla Camera.

“Se rischiamo di perdere una parte dei finanziamenti così vitale per il comparto agricolo del nostro territorio e se la graduatoria dopo un anno è ancora congelata con ricadute molto negative per il settore, la principale responsabilità è in capo alla Regione Puglia, al suo assessore di Gioia e al Presidente Emiliano – proseguono i due parlamentari 5 Stelle – Hanno fatto un madornale errore licenziando quel bando che faceva acqua da tutte le parti, prestandosi ad una facile falsificazione dei parametri da parte dei richiedenti, come in molti facemmo da subito notare sollevando tutte le criticità che apparivano fin troppo evidenti ma in cambio ricevemmo solo colpevoli rassicurazioni. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti – concludono Giuseppe L’Abbate e Gianpaolo Cassese (M5S) – con gravi ripercussioni per un settore di grande importanza come quello agricolo, con inevitabili conseguenze anche per tutto l’indotto di beni e servizi non erogati in assenza di finanziamenti”

Gabriele Antonino, il Capogruppo del PRI Brindisi, è intervenuto sulla questione TOSAP. Queste le sue parole:

Avevamo rilevato nei giorni scorsi come la politica di riequilibrio del bilancio comunale posta in essere dalla struttura commissariale e proseguita dalla attuale amministrazione, tutta incentrata sulla vendita dei beni comunali non più essenziali per le finalità dell’Ente, fosse di corto respiro e capace solo di generare entrate una tantum a fronte di un deficit delle casse del Comune che pare essere di carattere strutturale.

Come PRI avevamo sostenuto che meglio sarebbe stato agire sul fronte delle entrate esercitando appieno la capacità impositiva del Comune ma senza aggravare ulteriormente il carico fiscale che già pesa sui cittadini.

A titolo di esempio avevamo indicato la necessita di riscuotere finalmente la TOSAP che dovrebbero pagare i proprietari delle reti e dei servizi che interessano il soprasuolo e sottosuolo comunale.

In coerenza con quanto affermato abbiamo depositato un Ordine del giorno, che dovrebbe essere discusso nel prossimo Consiglio Comunale, con cui si impegna il Sindaco e la Giunta Municipale a dotare l’Amministrazione Comunale di un catasto georeferenziato delle reti e dei servizi al fine di riscuotere nella misura dovuta la TOSAP che deve essere versata dai proprietari di queste infrastrutture.

L’articolo 10 dell’apposito Regolamento, infatti, prevede che siano obbligati a versare la TOSAP quanti occupano il sottosuolo o soprasuolo con cavi, condutture, impianti in genere (camerette, pozzetti, cabine elettriche o telefoniche, ecc.) ed altri manufatti destinati all'esercizio ed alla manutenzione delle reti di erogazione dei pubblici servizi, compresi quelli posti sul suolo e collegati alle reti stesse nonché gli allacci e gli innesti realizzati, anche su richiesta dei privati, a favore degli stessi dai titolari delle condutture principali.

Se solo si pensa che il suddetto articolo stabilisce in circa 100 euro al chilometro la tariffa dovuta e che la città e l’intero territorio comunale sono attraversati da decine e decine di chilometri di cavi elettrici, telefonici e altro tipo di reti ci si rende conto della entità delle possibili entrate.

La realizzazione di un “catasto” di queste reti, oggi inesistente, metterebbe finalmente il Comune nelle condizioni di riscuotere le tasse dovute.

Ma nell’Ordine del giorno è previsto anche che l’Amministrazione si doti di un apposito Regolamento per la concessione del suolo, del sottosuolo e di infrastrutture municipali per la costruzione di reti di qualunque genere.

Oggi accade, infatti, che le società che intendono realizzare questo tipo di infrastrutture agiscano al di fuori di ogni controllo, deturpando i sedimi stradali ed effettuando interventi di ripristino rabberciati che poi costringono l’Amministrazione ad intervenire nuovamente con costi a carico del bilancio comunale.

Senza contare i disservizi causati ai cittadini.

In molti casi, poi, le camerette, i pozzetti, le cabine elettriche e telefoniche vengono installate nei posti più impensabili senza alcun rispetto per le esigenze dei pedoni e spesso rendendo impossibile la deambulazione per quanti sono affetti da disabilità fisiche.

Ci auguriamo, quindi, che l’intero Consiglio Comunale recepisca questi suggerimenti.

Cordialità

Gabriele ANTONINO
Capogruppo PRI

Arrestato in flagranza di reato il 28enne G.F., un incensurato di Ostuni.

Il ragazzo è stato scoperto dagli uomini del commissariato di zona, mentre nascondeva dei birilli di cocaina all'interno della sua bocca, con l'intento di ingerirli nel caso fosse stato sottoposto a un controllo. I militari, scoperto il trucco, hanno sequestrato delle dosi di cinque grammi totali di cocaina, del denaro contante, e del materiale necessario a confezionare e a tagliare la droga. Il giovane, una volta fermato, ha opposto resistenza ai poliziotti. Il luogo dove avveniva lo spaccio era nei pressi di strutture sportive e di una chiesa.

di Alessandro Nardelli - (Foto di archivio) Si è concluso sul pari il match dell'ASD Ostuni 1945, disputato contro l'ASD Carovigno Calcio, un derby che ha segnato l'esordio stagionale dei gialloblù in Coppa Italia di Promozione Pugliese.

La gara, disputata sul terreno del comunale della Città Bianca ha visto sfidarsi due squadre vogliose di un risultato positivo in vista del ritorno. Le migliori occasioni per le due squadre sono arrivate al 36' del primo tempo per il Carovigno con De Simone, che ha calciato a rete a portiere abbondantemente superato, ma il suo tiro è stato fermato da Stabile. l'Ostuni, invece, al 3’ della ripresa è andato vicinissimo all'1-0, con Usman, che di testa, su calcio d'angolo di Miccoli, ha spedito la palla alta sulla traversa. Al 25’ del secondo tempo, il momento clou di un match arido, con l’Ostuni che ha perso proprio Usman, espulso dopo aver reagito con una manata ad una provocazione di Urso, difensore del Carovigno. Nel finale di partita, prima Allegrini con un colpo di testa ha sfiorato la rete del vantaggio per i gialloblù, e poi Patimo, centrocampista della squadra avversaria, ha calciato la palla su un difensore, sprecando una limpida azione da gol. Adesso sarà in casa del Carovigno che si deciderà chi passerà il turno di Coppa Italia.

Da lunedì 24 settembre sarà avviato un programma di pulizia straordinaria che riguarda tutti i quartieri di Brindisi e sarà svolto in sinergia da Multiservizi ed Ecotecnica.

Questo pomeriggio il sindaco Riccardo Rossi, l’assessore alle Politiche ambientali Roberta Lopalco, l’amministratore di Multiservizi Giovanni Palasciano e il direttore generale di Ecotecnica Federico Zilli hanno spiegato ai cittadini il programma e gli obiettivi di questo impegno a costo zero.

Nel dettaglio l’attività straordinaria interesserà i quartieri Paradiso-Minnuta dal 24 settembre al 6 ottobre, Casale dal 24 al 29 settembre, Sant’Elia dal 24 settembre al 13 ottobre, Commenda-Santa Chiara all’1 al 13 ottobre, Cappuccini all’1 al 13 ottobre, Perrino-Villaggio San Pietro dal 24 al 29 settembre, La Rosa dal 24 al 29 settembre, Tuturano all’8 al 13 ottobre, Centro dal 24 settembre al 13 ottobre.

“Sfalcio, stradinaggio e contestuale raccolta del materiale garantiranno maggior decoro - spiega il sindaco Riccardo Rossi - ma accanto all’attività in programma stiamo programmando anche altro. Grazie al reddito di dignità, ad esempio, a breve avremo 20 persone che, per l’inserimento lavorativo previsto, andranno a coadiuvare la manutenzione di verde e segnaletica stradale. Ma siamo impegnati anche sul fronte del controllo perché, grazie all’utilizzo della videosorveglianza, potremo monitorare i siti in cui quotidianamente viene abbandonato materiale indifferenziato che incide negativamente sulle percentuali di raccolta differenziata”.

Con il servizio porta a porta la città raggiunge percentuali di raccolta differenziata che si aggirano intorno al 60-65% ma, conteggiando le 300 tonnellate mensili di indifferenziato (pari alla produzione di spazzatura di 8mila persone), la percentuale scende al 50%.

“Noi stiamo facendo la nostra parte - precisa l’assessore alle Politiche ambientali Roberta Lopalco - e chiediamo anche ai cittadini di collaborare. Per questo abbiamo deciso di lavorare con la massima trasparenza, infatti sul sito del Comune di Brindisi è già stato pubblicato il calendario delle attività di Ecotecnica come ad esempio il lavaggio dei carrellati nei condomini e a breve ci sarà anche quello con i lavaggi delle strade con basole, come previsto da capitolato. L’amministrazione ha garantito inoltre l’istallazione di cestini per le deiezioni canine, la cui ubicazione è già disponibile sul sito web del Comune e sarà presto integrato con le ulteriori segnalazioni arrivate dai cittadini a partire dal quartiere La Rosa.
Parallelamente con l’aiuto della polizia locale ci sarà anche un’azione di controllo mirata a sanzionare chi non rispetta le regole”.

Come hanno sottolineato Palasciano e Zilli, le squadre di lavoratori di Multiservizi ed Ecotecnica lavoreranno in maniera contestuale affinché anche il materiale sfalciato sia immediatamente raccolto dalle strade.

Inoltre l’amministrazione si è impegnata ad incontrare le associazioni di categoria, con particolare riferimento a commercianti ed artigiani, e gli amministratori di condominio per sensibilizzarli ulteriormente sul tema e collaborare al mantenimento del decoro della città.

Dallo scorso lunedì sono partiti i lavori di ripristino del manto stradale che fanno seguito all’istallazione della fibra ottica eseguita dall’azienda Open Fiber.

Quella che si sta realizzando a Brindisi è un’infrastruttura di telecomunicazioni integralmente in fibra ottica. Il piano prevede nello specifico la copertura di oltre 28mila unità immobiliari con un investimento esclusivamente privato di circa 10 milioni di euro mirato a garantire prestazioni finora inedite anche nei grandi centri urbani.

A Brindisi, così come nelle altre città in cui Open Fiber lavora, la realizzazione della rete richiede un’attenta mappatura del territorio fino al singolo numero civico. I tecnici hanno già ispezionato palazzi e abitazioni per individuare soluzioni migliori e meno invasive. Va precisato che ogni opera da realizzare nei condomini è a carico di Open Fiber.

È stata stipulata una convenzione tra l’amministrazione comunale e l’azienda: un patto che fissa regole e dinamiche relative ad autorizzazioni e tempistiche del cablaggio.

 L’accordo prevede inoltre la posa della fibra spenta in 50 sedi municipali scelte dalla stessa amministrazione: scuole, uffici pubblici e altri luoghi aperti. Al momento l’amministrazione sta valutando in quali zone della città applicare questa tecnologia.

 Il patto prevede anche la condivisione del cronoprogramma dei ripristini stradali: si tratta di un documento tecnico che ha lo scopo di ridurre al minimo i possibili disagi per la cittadinanza.

 È importante precisare che il ripristino avviene in due fasi distinte: quella provvisoria, contestuale al taglio su strada, con la posa di una malta cementizia di colore rosa che necessita di almeno 30 giorni prima di livellarsi in modo ottimale; il ripristino definitivo, sempre concordato da Comune e Open Fiber, consiste invece nella scarifica d’una porzione di carreggiata e l’asfaltatura a caldo.

 “A fronte dei disagi che i cittadini stanno affrontando - spiega l’assessore a Lavori pubblici, Mobilità e Infrastrutture Elena Tiziana Brigante - sappiamo anche che riceveranno un indubbio beneficio da questa tecnologia. La sfida dell’innovazione andava colta anche nella nostra città”.

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