“Emarginano Taranto emarginando me. La dichiarazione dei capigruppo di estromissione mia e di Borraccino oltre ad essere un errore politico ed un'offesa per la democrazia è anche un ulteriore schiaffo in faccia per i tarantini. Il presidente Emiliano ci ha abituato a farsi percepire politicamente come chi, da un lato pretende dalla sua maggioranza una fiducia ad occhi chiusi (pena l'estromissione), dall'altro dice tutto e il contrario di tutto (vedi Ilva, xylella, tap e vaccini tanto per citare solo alcuni temi). Se appartenere alla maggioranza significa appartenere ad un esercito dove un padrone stabilisce le scelte e i consiglieri di maggioranza sono chiamati ad essere meri omologatori senza nessun momento di preventiva condivisione, io non sono disponibile. Io sono un uomo di centrosinistra per cultura storia e tradizione e anche per questo intendo la politica come campo aperto di inclusione, confronto e condivisione e non certo come esercito”.
Rabbia e determinazione, Gianni Liviano le sfoggia in conferenza stampa. Quanto accaduto mercoledì scorso, quando dopo la bocciatura in I commissione consiliare dell’assestamento di bilancio i capigruppo di maggioranza hanno diramato una nota con la quale ritenevano il consigliere del Gruppo Misto (insieme al collega Borraccino) fuori dalla compagine che amministra la Regione Puglia, brucia ancora.
“Considero l'assestamento di bilancio un'occasione per ripensare mete e rotte”, ha spiegato Liviano. “Per questo - ha subito aggiunto - mi aspettavo sul documento di bilancio una condivisione (che non appartiene per niente al pensiero del presidente Emiliano) dal momento che, con l’assestamento, si vanno a rivedere situazioni che, col bilancio di previsione, non hanno reso rispetto a quanto preventivato. Tutto ciò non è avvenuto. Pur nel rispetto del ruolo della Giunta, io non credo che ai consiglieri possa essere chiesto di essere permanentemente meri omologatori di scelte altrui, in funzione del vincolo di appartenenza alla maggioranza. Se per i capigruppo questo va bene, per me: no”.
L’obiettivo per Liviano resta, sempre e comunque, lo sviluppo e il rilancio della città di Taranto e della sua provincia. "Non è la prima volta che io sono estromesso, è già successo in maniera strumentale e imbarazzante per la vicenda dell'assessorato qualche anno fa e ora sono addirittura estromesso dalla maggioranza: le persone libere non sono apprezzate ma io alla mia libertà non rinuncio e non sono disponibile a mandare il cervello all'ammasso. Per questo nessuno mi potrà mai buttare fuori. Se ciò avverrà e perché l’avrò deciso io e nessun altro per me".
Poiché nell’assestamento di bilancio non c’è traccia di Taranto, Liviano ha annunciato di aver presentato cinque emendamenti che riguardano la dotazione finanziaria per mettere la legge regionale speciale per Taranto in grado di diventare operativa, al di là del piano strategico “Taranto futuro prossimo" in fase di realizzazione, l’aeroporto di Grottaglie, il Mar Piccolo.
“Con gli emendamenti - ha spiegato Liviano - chiedo l’assegnazione di una dotazione finanziaria di 1 milione di euro, che va ad aggiungersi a quelli già stanziati, per sostenere e accelerare il processo di costituzione del Polo formativo di eccellenza per la Blue economy, la nautica e la marineria a Taranto; 5 milioni di euro, da reperire da fondi comunitari e così come previsto dall’articolo 2 della legge per Taranto, allo scopo di garantire ai lavoratori in uscita dall'Ilva e dall'indotto, possibili soluzioni di autoimprenditorialità in maniera non individuale, impegnando
le strutture amministrative e le agenzie della Regione a seguire gratuitamente erogando servizi di accompagnamento fiscale, giuridico e di consulenza, le fasi di start up per i primi tre anni di vita societaria; sempre a quanto previsto dalla legge regionale Taranto, l'art. 30 della l.r. 23/06/2008 n. 16 comma g viene così emendato: l'aeroporto di Grottaglie è immediatamente fruibile ai fini dei voli civili. Per questo obiettivo è assegnata una dotazione finanziaria, in termini di competenza e cassa, di 5 milioni di euro. Duecentomila euro è la richiesta dell’emendamento
per la realizzazione di un action plan, e dei relativi studi di fattibilità, al fine di garantire il più rapido sviluppo e la più efficace definizione di un piano di azioni atte a garantire la restituzione del valore potenziale delle risorse del Mar Piccolo di Taranto; centomila euro per l’action plan e i relativi studi di di fattibilità al fine di fornire risposte coerenti con le aspettative utili al mondo giovanile pugliese, e di realizzare una fase di studio e di analisi dei sogni e dei bisogni del mondo giovanile pugliese”.
Insomma, la stella polare per Liviano “sono gli interessi dei tarantini e non quelli dei partiti. Non a caso, durante il mio breve periodo in assessorato all’Industria turistica e culturale, con il mio lavoro ho salvato i finanziamenti europei, che altrimenti sarebbero andati persi, grazie ai quali oggi Taranto può contare di nuovo sulla fruibilità del teatro Fusco e del liceo musicale Paisiello per il quale ho scongiurato quello che sembrava, allora, una sicura chiusura. O, ancora, il progetto, che ora si sta compiendo, proposto al commissario straordinario delle bonifiche, Vera Corbelli, di impiegare in lavoratori ex IsolaVerde nelle bonifiche, le assunzioni di personale per Arpa Taranto, le opere fognarie mancanti in alcune zone dei quartieri di Lama e San Vito. Ora, ancora di più di quanto fatto fino a oggi, sarò vigile alla tutela della legalità in Regione e a tutelare, anche attraverso il controllo di appalti e di assegnazione di incarichi, consulenze e quant'altro, i diritti dei cittadini. Per questo, per esempio, - ha poi concluso Liviano - ho aperto da ieri l'email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. affinché ciascuno possa segnalarmi eventuali irregolarità compiute dagli enti pubblici ai danni dei cittadini”.

Nota del Consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali Mino Borraccino.


“Nella riunione di ieri la VII Commissione ha bocciato il Disegno di Legge recante ‘Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere’, con la motivazione – espressa da qualcuno – che ‘non se ne sente affatto il bisogno’.
C’è da osservare in primo luogo che il parere della VII Commissione è soltanto consultivo, in questo caso, e che quindi appare ultronea la richiesta di esprimersi in merito.
Ma ciò che conta sottolineare è che il ddl in questione intende adottare norme del tipo di quelle già varate da Regioni come la Toscana, la Liguria, il Piemonte, l’Umbria e l’Emilia Romagna e recepisce orientamenti consolidati in sede europea, che stigmatizzano comportamenti di tipo discriminatorio. Il Parlamento europeo, infatti, è intervenuto con diverse risoluzioni al fine di condannare fenomeni di ostilità nei confronti di persone omosessuali, transessuali, transgender e ha censurato le leggi che in alcuni Paesi puniscono il cittadino per la libera espressione del proprio orientamento sessuale, quando non conforme alla cosiddetta ‘normalità’, come la Lituania, la Lettonia e l’Ungheria.
In particolare, nel 2014 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione con cui invita gli Stati membri, incluse le Regioni, a definire una politica per la tutela dei diritti delle persone LGBT, includendo fra questi la non discriminazione nei settori dell’occupazione, dell’istruzione, della sanità e dell’informazione, settori che ricadono nelle competenze regionali.
Per concludere, pur prendendo atto del parere consultivo espresso dalla VII Commissione, la sede propria per entrare nel merito dell’esame del ddl sarà la riunione congiunta della III e della VI Commissione, prevista per il prossimo 12 luglio.
Per quanto ci riguarda, come Sinistra Italiana/ Liberi e Uguali, non possiamo non stigmatizzare gli atteggiamenti oppositivi verso questo ddl, che affiorano anche nella maggioranza; ci auguriamo quindi che rientrino rapidamente ed esprimiamo fin da ora il convinto appoggio a questa iniziativa legislativa della Giunta, che si propone di combattere comportamenti discriminatori, che sempre più spesso affiorano nelle pieghe della nostra società”.

“Soddisfazione per l’approvazione, oggi in IV commissione, della proposta di legge sull’Agricoltura di precisione. Un testo che prevede l’utilizzo di nuove tecnologie per contenere i costi di produzione in agricoltura e migliorare la qualità dei prodotti. Una proposta suscettibile di diventare subito operativa grazie ad un “progetto pilota” finanziato con 500 mila euro”. 

Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, promotore della pdl approvata in commissione, insieme a Donato Pentassuglia e Fabiano Amati, rispettivamente presidenti delle commissioni Attività produttive e Bilancio.
“Il testo di legge – prosegue Franzoso – che si è avvalso dell’importante contributo dei colleghi della commissione e degli uffici della Regione, proseguirà ora il suo iter in prima commissione, per il parere finanziario”.
Al centro della proposta di legge Franzoso, Amati, Pentassuglia c’è il progetto pilota che, attraverso un bando pubblico, destinerà le risorse finanziarie per testare sul campo nuove tecnologie agricole adeguate a massimizzare quantità e qualità delle produzioni minimizzando costi e risorse, in armonia con le caratteristiche dei suoli e delle diverse colture, tipiche della nostra regione
“Il mio auspicio è che presto anche in Puglia – conclude Franzoso – possa esistere un’azienda pilota e un campo dimostrativo che, attraverso i risultati raggiunti, incoraggi la Regione ad indirizzare risorse comunitarie verso un nuovo, necessario modello di agricoltura” .

 

Il Presidente della Commissione regionale Sanità, Pino Romano replica al presidente del Gruppo consiliare di FI, Nino Marmo sulla questione RSA.


“Caro Presidente Marmo, rispondo per quanto di mia competenza all’invito che mi hai rivolto circa la ipotesi di impugnativa dello Stato alla legge sulle RSA.
Comprendo le motivazioni che ti hanno portato a modificare sostanzialmente il tuo punto di vista espresso non più di 3 mesi fa, ma dissento proprio per il percorso che ha accompagnato le due leggi regionali n. 9 e 53 del 2017 su tale materia.
La L.R. n. 9/17, approvata dall’Aula alla unanimità, subisce alcune modifiche per aderire ai ‘consigli del Governo’ per evitarne la impugnativa.
Nel mentre la Giunta licenzia il testo che recepisce le ‘osservazioni’ del Governo arriva alla Presidenza del Consiglio la costituzionalità della Legge regionale in questione rispetto alle leggi nazionali.
La L.R. n. 53/17 subisce lo stesso iter. Sempre per adeguare la stessa ai ‘suggerimenti del Ministero della Salute’ la modifica. Tre giorni dopo il varo del D.D.L della Giunta, arriva l’impugnativa dello Stato che riduce a tre le questioni di merito; il recepimento nella alta e media intensità di cura dei livelli essenziali di assistenza, la eliminazione della bassa intensità di cura e la definizione del voucher.
Adeguiamo ed approviamo in Aula con la sola astensione dei 5stelle.
Ora le tue conoscenze (romane o baresi) ti informano della esistenza di una ennesima osservazione del Governo (peraltro ampiamente annunciata da via Gentile).
A questo punto della vicenda emblematicamente pregnata da interessi contrapposti (ex RSA ospedaliere e ex RSA ed altri modelli territoriali), faccio mie le tue preoccupazioni sul ‘facciamo presto’ e divento un fervente sostenitore della teoria del primo San Tommaso: ‘non credo se non vedo’.
Questo balletto delle mancate verità mi ha un po’ scocciato, anche perché non è ancora chiaro se il Governo regionale sostiene le leggi in questione che il suo Consiglio regionale ha approvato, oppure rema contro.
Vogliamo far presto? Perfetto.
Acceleriamo l’iter per la entrata in vigore dei regolamenti attuativi delle due leggi in questione a partire dalla approvazione in Giunta per renderle operative già prima della pausa estiva.
Quando e se lo Stato (e non il Governo) attraverso la sua avvocatura impugnerà la legge in questione, ci adegueremo, esattamente come abbiamo fatto in tantissime altre occasioni.
Tra l’altro, se non ho compreso male, la ‘osservazione’ attuale del Governo, è in netto contrasto con la impugnativa precedente; ma questa è un’altra storia.
Per quanto mi concerne, caro Nino, ritengo di dover difendere una coerenza politica che porto avanti da un po’ di tempo”.

Intervento del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali Mino Borraccino.

"Prosegue il nostro impegno per garantire pasti cucinati freschi per i degenti e il mantenimento dei posti di lavoro del personale impiegato presso i centri di cottura ospedalieri. Con una pec urgente, inviata a tutti i Direttori Generali delle Asl delle sei province pugliesi ho chiesto loro di conoscere quali sono i centri cottura ospedalieri attivi, se sono in possesso della relativa Certificazione di Prevenzione Incendi e se hanno l’agibilità. Occorre conoscere lo stato delle cucine spedaliere, affinche si possa provvedere tempestivamente alla loro messa a norma. Come stabilito infatti nella audizione in II Commissione, da me presieduta, del 1° giugno scorso, occorre verificare l’idoneità delle cucine ospedaliere, molte delle quali ristrutturate recentemente affinchè possano essere utilizzate a tutti gli effetti, con tutte le necessarie autorizzazioni, per la preparazione dei pasti e scongiurare così l’ipotesi del cook and chill. Auspichiamo che possano essere recuperati tutti i 21 centri cottura ospedalieri presenti sul territorio regionale e venga così restituito un servizio importante per la Sanità pugliese che nel contempo dà lavoro a circa 1200 nostri conterranei".

L’infopoint si rafforza grazie al finanziamento di 15mila euro che il Comune di Grottaglie ha ottenuto sull’avviso della Regione Puglia per interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento degli info-point turistici dei Comuni che aderiscono alla rete regionale di Pugliapromozione.

Nell’arco di dodici mesi è il terzo finanziamento che quest’amministrazione si aggiudica, per un totale di circa 38 mila euro, per il potenziamento delle attività d’infopoint gestito dalla Cooperativa Sistema Museo. Orari prolungati, adozione di un’immagine coordinata, organizzazione di attività di animazione all’interno dell’info-point, comunicazione social e monitoraggio della soddisfazione degli utenti. Sono questi i servizi che la Regione Puglia ha inteso finanziare con l’avviso pubblico.

Inoltre, l’info-point turistico di Grottaglie è stato selezionato per far parte del progetto pilota WayTo Puglia che vedrà coinvolti 86 info-point di tutta la regione. Nello specifico, sarà attivato un servizio in grado di supportare il visitatore nella fruizione del territorio in real-time. Il servizio permetterà il wi-fi gratuito nell'area dell'Info-point e il collegamento con il turista mediante App ed un sistema push di invio automatico di messaggi in grado di generare informazioni 24h su 24 sulla fruibilità del territorio. Inoltre sarà possibile la creazione di report e rilevazioni statistiche periodiche sulle differenti modalità di fruizione del territorio da parte dei visitatori in Puglia.

Siamo soddisfatti. Questo ulteriore contributo serve a finanziare i servizi d’informazione turistica, potenziati per qualità e quantità, per i mesi estivi oltre a permetterci di realizzare attività di animazione “on site” che abbiamo pianificato insieme al gestore del servizio. Un altro passo importante nell’attuazione di una nuova accoglienza a Grottaglie, in linea con il Piano Strategico Puglia365, in grado di presentarci al meglio al crescente pubblico nazionale e internazionale.

Mario Bonfrate - Assessore al turismo e marketing territoriale

Da ottobre 2016 è pronta la graduatoria dei circa 230 precari dell’Asl di Taranto che, a partire dal 1° gennaio 2018, avrebbero dovuto essere stabilizzati. A cinque mesi da quella data, né il direttore generale dell’Asl ionica, Stefano Rossi, né l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Michele Emiliano, né il direttore di dipartimento regionale della salute, Giancarlo Ruscitti, hanno permesso che ciò venisse messo in pratica.

Le domande che mi pongo e che rendo pubbliche sono numerose.

Per quale ragione Emiliano e Ruscitti si sono inventati un tavolo pugliese delle Asl per fare le liste dei precari, quando per Taranto, ripeto, la lista era pronta già da ottobre 2016?

Per quale ragione il presidente della Regione ha annunciato dieci giorni fa, dopo quattro mesi e mezzo, che “siamo alla vigilia delle assunzioni”, ma non succede niente? Anzi si attivano solo le assunzioni di un concorso dell’Asl di Bari per 199 infermieri, tra cui anche precari di Taranto, Brindisi e Lecce, creando problemi contrattuali non indifferenti.

Per quale motivo Ruscitti continua a gestire un tavolo (perditempo) fino al punto che all’Asl della BAT sarebbe stato affidato, per tutta la Puglia, di organizzare le liste degli aventi diritto, pur sapendo che Asl come quella di Taranto (è d’obbligo ripeterlo) è già in possesso della graduatoria dal 2016?

I precari dell’Asl di Taranto, inoltre, operano da anni negli ospedali ionici e coprono in pianta organica i posti lasciati vacanti dai pensionamenti (turnover). Stando alla circolare Madia (che si rifà al dgl 75/2017), le Asl avrebbero potuto stabilizzare i precari in autonomia, previa ricognizione, già a partire dal 1°gennaio 2018. Perché Rossi non lo ha fatto? Tra l’altro l’immediata stabilizzazione del personale era necessaria allo Stato italiano per interrompere la procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea e dagli accordi presi con le Istituzioni comunitarie per porre fine al precariato.

Perché Ruscitti e l’assessore alla Sanità, con l’invenzione del tavolo regionale, stanno impedendo di fatto quell’automatismo? E perché si sta procedendo solo al concorso dell’Asl di Bari?

La mancata adozione fino ad oggi di questo provvedimento da parte non solo dell’Asl ionica, ma della Regione Puglia, sembra fare il paio con la lentezza con cui la Sanità viene amministrata. Il tutto a discapito della tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini.

Ludovico Vico

Arif, Abaterusso (Art.1-Mdp/Leu): “Il tempo è galantuomo e la verità viene sempre a galla”

Quanto emerso dalla conferenza stampa di oggi, convocata dal Presidente della Regione Michele Emiliano, dall’Assessore alle Politiche Agroalimentari Leonardo Di Gioia e dal Direttore generale dell’Arif Domenico Ragno, per rendere noti i dati e le attività dell’agenzia regionale di questi ultimi due anni, conferma tutto ciò che da sempre ho sostenuto rispetto alla fallimentare e costosa gestione dell’Arif. 

I numeri parlano chiaro: sotto la guida di Domenico Ragno si sono risparmiati oltre 12,5 milioni di euro, soldi che oggi non gravano più sulle tasche dei pugliesi, e sono raddoppiati i compiti svolti dal personale dell’agenzia.
Si prende così ufficialmente atto che la gestione precedente aveva fatto diventare l’Arif un carrozzone. Un vero e proprio votificio indirizzato verso una ben chiara direzione, in cui si assumevano amministratori comunali e/o loro congiunti. Chi come il sottoscritto ha cercato, con coraggio ed alla luce del sole, di far chiarezza sul groviglio di interessi che lì si annidavano, ha dovuto subire ogni sorta di angheria. Oggi però viene finalmente riconosciuta la bontà delle mie affermazioni ed emerge con limpidezza la verità. Dati e attività attualmente svolte dall’agenzia regionale evidenziano la disinvoltura con cui si è operato in passato. L’auspicio è che, “ricomposta ogni tipo di problematica relativa a quell’immagine da carrozzone che l’Arif aveva guadagnato negli anni” – come ha affermato lo stesso Emiliano – si continui sulla linea intrapresa ovvero quella del rigore e dell’economicità di gestione.

«L’ennesimo stanziamento di quattro milioni di euro per la gestione corrente dei consorzi di bonifica commissariati dimostra che, a distanza di un anno dall’approvazione della legge di Riforma, nulla è cambiato.

Resta l’assenza di una strategia di gestione industriale dei consorzi , la cui inefficienza ricade, ancora una volta, sulle tasche di tutti i pugliesi ».
Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, dopo l’audizione in commissione Bilancio dell’assessore all’agricoltura, Leo Di Gioia.
«Con la legge di Riforma dei Consorzi la Regione aveva ammesso di non essere più in grado di finanziare il sistema così com’era, una voragine in cui sono stati inghiottiti per anni contributi pubblici - e aveva riconosciuto ai consorzi la loro natura industriale e il loro diritto- dovere all’autogoverno. Non solo. A sostegno della piena attuazione della riforma aveva anche istituto un fondo per avviare una operazione di falcidia della massa debitoria liberando, di fatto, i consorzi da quella zavorra. Un modo per tracciare una linea tra prima e dopo, per poter ripartire da zero senza continuare a bussare alle casse regionali per sostenere le attività ordinarie. Invece è ancora per l’ordinario, cioè per l’avvio della stagione irrigua, che impegniamo oggi altri quattro milioni di euro. E probabilmente ne impegneremo ancora altri dieci in fase di assestamento di bilancio, secondo quanto dichiarato dallo stesso assessore Di Gioia.
Ciò a dimostrazione del fatto che la Riforma ha fallito e che si continuano a tappare le falle finanziarie dei consorzi con interventi spot, attingendo di volta in volta dal bilancio regionale a spese di tutti contribuenti.
Ancora una volta il Governo Emiliano si dimostra incapace di fornire soluzioni di governo serie, stabili e strutturali. E in questo caso continua ad alimentare l’enorme spreco di denaro pubblico attraverso i consorzi di bonifica »

Francesca Franzoso - Consigliere regionale Forza Italia

Grande affluenza di pubblico all’evento “La Bellezza abita in Biblioteca. Architetture, patrimoni, comunità”, organizzato dalla Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia “Teca del Mediterraneo”, con la collaborazione dell’Associazione Italiana Biblioteche – Puglia e il patrocinio dell’Associazione Italiana Editori e dell’Editrice Bibliografica.

Oltre duecento persone, tra sessione mattutina e sessione pomeridiana, hanno partecipato al 19° workshop svoltosi lo scorso 13 aprile a Bari, presso l’Hotel Excelsior, mentre un centinaio sono state quelle che hanno assistito alla proiezione in anteprima del film “Ex Libris: The New York Public Library” di Frederick Wiseman, al Cinema Splendor, sempre nella stessa data.
Durante il workshop, al fine di valorizzare la lettura e al tempo stesso l’identità pugliese, “Teca del Mediterraneo”, ha lanciato un contest che ha come oggetto il libro, al quale è dedicata la poesia “Nu libbre – Un libro” di Mariella Stano, la cui versione originale è nel dialetto di Santeramo in Colle.
Per favorire la riscoperta dei dialetti della nostra regione, che purtroppo con il cambio generazionale si stanno dimenticando, la Biblioteca invita, i cittadini pugliesi interessati a partecipare, a tradurre nonché a recitare il testo della poesia nel proprio dialetto di appartenenza, e ad inviare i file video o audio della registrazione e del testo scritto, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
I contributi pervenuti, saranno pubblicati su una pagina dedicata del sito di “Teca del Mediterraneo”.
Inoltre, per rimarcare l’importanza e il valore delle biblioteche e dei servizi che esse offrono, “Teca del Mediterraneo” ha prodotto e proiettato, durante il workshop, un video animato disponibile sul canale You Tube della biblioteca al link https://bit.ly/2JRp2xz.

 

Un libro

di Mariella Stano

A te ragazzino di belle speranze,

che stai ore e ore chiuso nella tua stanza,

un consiglio io do: per le feste e a Natale

fatti dar sempre libri come regalo.

Perché un libro - sai – è un vero compagno

e il tempo della lettura è solo guadagno.

Un libro è una madre ed è pure un padre

che non vorrebber mai lasciarti la mano.

Un libro è una sorta di folletto benevolo,

tu non te ne accorgi e lui ti mette le ali.

Tu apri un libro e intraprendi un viaggio,

ti ritrovi d’incanto a Parigi o su una spiaggia.

Un libro ti par che sia roba da niente

ma quando lo chiudi ti senti più ricco.

Ah quante cose un libro t’insegna

e in quante storie tu trovi rifugio!

Sono storie d’amore, di pace e di guerra

e tu allora comprendi che su questa terra

non sei proprio solo come un cane

e parte sei invece di un’umanità intera.

E poi ci sono i libri del tempo passato

in cui parlan le voci di tante persone.

Son le voci di chi per un’idea ha lottato

e sol dalla morte poi è stato fermato.

Sono voci che ancora gridano forte

ma più che parlarti colpiscono al cuore.

Tu ascoltale sempre e non scordare mai

che quella gente ha lottato anche per te!

E così io ti dico in maniera spassionata:

non lasciar che di te si prendano gioco.

E quando ti vorranno muto e servile

tu queste parole tieni bene a mente:

Più libri leggi e più forte diventi

e timore non hai di tempeste o di venti.

Non vi sono catene che possan legarti

perché i libri ti danno la libertà.

 

 

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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