Intervento del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali Mino Borraccino.

"Prosegue il nostro impegno per garantire pasti cucinati freschi per i degenti e il mantenimento dei posti di lavoro del personale impiegato presso i centri di cottura ospedalieri. Con una pec urgente, inviata a tutti i Direttori Generali delle Asl delle sei province pugliesi ho chiesto loro di conoscere quali sono i centri cottura ospedalieri attivi, se sono in possesso della relativa Certificazione di Prevenzione Incendi e se hanno l’agibilità. Occorre conoscere lo stato delle cucine spedaliere, affinche si possa provvedere tempestivamente alla loro messa a norma. Come stabilito infatti nella audizione in II Commissione, da me presieduta, del 1° giugno scorso, occorre verificare l’idoneità delle cucine ospedaliere, molte delle quali ristrutturate recentemente affinchè possano essere utilizzate a tutti gli effetti, con tutte le necessarie autorizzazioni, per la preparazione dei pasti e scongiurare così l’ipotesi del cook and chill. Auspichiamo che possano essere recuperati tutti i 21 centri cottura ospedalieri presenti sul territorio regionale e venga così restituito un servizio importante per la Sanità pugliese che nel contempo dà lavoro a circa 1200 nostri conterranei".

L’infopoint si rafforza grazie al finanziamento di 15mila euro che il Comune di Grottaglie ha ottenuto sull’avviso della Regione Puglia per interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento degli info-point turistici dei Comuni che aderiscono alla rete regionale di Pugliapromozione.

Nell’arco di dodici mesi è il terzo finanziamento che quest’amministrazione si aggiudica, per un totale di circa 38 mila euro, per il potenziamento delle attività d’infopoint gestito dalla Cooperativa Sistema Museo. Orari prolungati, adozione di un’immagine coordinata, organizzazione di attività di animazione all’interno dell’info-point, comunicazione social e monitoraggio della soddisfazione degli utenti. Sono questi i servizi che la Regione Puglia ha inteso finanziare con l’avviso pubblico.

Inoltre, l’info-point turistico di Grottaglie è stato selezionato per far parte del progetto pilota WayTo Puglia che vedrà coinvolti 86 info-point di tutta la regione. Nello specifico, sarà attivato un servizio in grado di supportare il visitatore nella fruizione del territorio in real-time. Il servizio permetterà il wi-fi gratuito nell'area dell'Info-point e il collegamento con il turista mediante App ed un sistema push di invio automatico di messaggi in grado di generare informazioni 24h su 24 sulla fruibilità del territorio. Inoltre sarà possibile la creazione di report e rilevazioni statistiche periodiche sulle differenti modalità di fruizione del territorio da parte dei visitatori in Puglia.

Siamo soddisfatti. Questo ulteriore contributo serve a finanziare i servizi d’informazione turistica, potenziati per qualità e quantità, per i mesi estivi oltre a permetterci di realizzare attività di animazione “on site” che abbiamo pianificato insieme al gestore del servizio. Un altro passo importante nell’attuazione di una nuova accoglienza a Grottaglie, in linea con il Piano Strategico Puglia365, in grado di presentarci al meglio al crescente pubblico nazionale e internazionale.

Mario Bonfrate - Assessore al turismo e marketing territoriale

Da ottobre 2016 è pronta la graduatoria dei circa 230 precari dell’Asl di Taranto che, a partire dal 1° gennaio 2018, avrebbero dovuto essere stabilizzati. A cinque mesi da quella data, né il direttore generale dell’Asl ionica, Stefano Rossi, né l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Michele Emiliano, né il direttore di dipartimento regionale della salute, Giancarlo Ruscitti, hanno permesso che ciò venisse messo in pratica.

Le domande che mi pongo e che rendo pubbliche sono numerose.

Per quale ragione Emiliano e Ruscitti si sono inventati un tavolo pugliese delle Asl per fare le liste dei precari, quando per Taranto, ripeto, la lista era pronta già da ottobre 2016?

Per quale ragione il presidente della Regione ha annunciato dieci giorni fa, dopo quattro mesi e mezzo, che “siamo alla vigilia delle assunzioni”, ma non succede niente? Anzi si attivano solo le assunzioni di un concorso dell’Asl di Bari per 199 infermieri, tra cui anche precari di Taranto, Brindisi e Lecce, creando problemi contrattuali non indifferenti.

Per quale motivo Ruscitti continua a gestire un tavolo (perditempo) fino al punto che all’Asl della BAT sarebbe stato affidato, per tutta la Puglia, di organizzare le liste degli aventi diritto, pur sapendo che Asl come quella di Taranto (è d’obbligo ripeterlo) è già in possesso della graduatoria dal 2016?

I precari dell’Asl di Taranto, inoltre, operano da anni negli ospedali ionici e coprono in pianta organica i posti lasciati vacanti dai pensionamenti (turnover). Stando alla circolare Madia (che si rifà al dgl 75/2017), le Asl avrebbero potuto stabilizzare i precari in autonomia, previa ricognizione, già a partire dal 1°gennaio 2018. Perché Rossi non lo ha fatto? Tra l’altro l’immediata stabilizzazione del personale era necessaria allo Stato italiano per interrompere la procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea e dagli accordi presi con le Istituzioni comunitarie per porre fine al precariato.

Perché Ruscitti e l’assessore alla Sanità, con l’invenzione del tavolo regionale, stanno impedendo di fatto quell’automatismo? E perché si sta procedendo solo al concorso dell’Asl di Bari?

La mancata adozione fino ad oggi di questo provvedimento da parte non solo dell’Asl ionica, ma della Regione Puglia, sembra fare il paio con la lentezza con cui la Sanità viene amministrata. Il tutto a discapito della tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini.

Ludovico Vico

Arif, Abaterusso (Art.1-Mdp/Leu): “Il tempo è galantuomo e la verità viene sempre a galla”

Quanto emerso dalla conferenza stampa di oggi, convocata dal Presidente della Regione Michele Emiliano, dall’Assessore alle Politiche Agroalimentari Leonardo Di Gioia e dal Direttore generale dell’Arif Domenico Ragno, per rendere noti i dati e le attività dell’agenzia regionale di questi ultimi due anni, conferma tutto ciò che da sempre ho sostenuto rispetto alla fallimentare e costosa gestione dell’Arif. 

I numeri parlano chiaro: sotto la guida di Domenico Ragno si sono risparmiati oltre 12,5 milioni di euro, soldi che oggi non gravano più sulle tasche dei pugliesi, e sono raddoppiati i compiti svolti dal personale dell’agenzia.
Si prende così ufficialmente atto che la gestione precedente aveva fatto diventare l’Arif un carrozzone. Un vero e proprio votificio indirizzato verso una ben chiara direzione, in cui si assumevano amministratori comunali e/o loro congiunti. Chi come il sottoscritto ha cercato, con coraggio ed alla luce del sole, di far chiarezza sul groviglio di interessi che lì si annidavano, ha dovuto subire ogni sorta di angheria. Oggi però viene finalmente riconosciuta la bontà delle mie affermazioni ed emerge con limpidezza la verità. Dati e attività attualmente svolte dall’agenzia regionale evidenziano la disinvoltura con cui si è operato in passato. L’auspicio è che, “ricomposta ogni tipo di problematica relativa a quell’immagine da carrozzone che l’Arif aveva guadagnato negli anni” – come ha affermato lo stesso Emiliano – si continui sulla linea intrapresa ovvero quella del rigore e dell’economicità di gestione.

«L’ennesimo stanziamento di quattro milioni di euro per la gestione corrente dei consorzi di bonifica commissariati dimostra che, a distanza di un anno dall’approvazione della legge di Riforma, nulla è cambiato.

Resta l’assenza di una strategia di gestione industriale dei consorzi , la cui inefficienza ricade, ancora una volta, sulle tasche di tutti i pugliesi ».
Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, dopo l’audizione in commissione Bilancio dell’assessore all’agricoltura, Leo Di Gioia.
«Con la legge di Riforma dei Consorzi la Regione aveva ammesso di non essere più in grado di finanziare il sistema così com’era, una voragine in cui sono stati inghiottiti per anni contributi pubblici - e aveva riconosciuto ai consorzi la loro natura industriale e il loro diritto- dovere all’autogoverno. Non solo. A sostegno della piena attuazione della riforma aveva anche istituto un fondo per avviare una operazione di falcidia della massa debitoria liberando, di fatto, i consorzi da quella zavorra. Un modo per tracciare una linea tra prima e dopo, per poter ripartire da zero senza continuare a bussare alle casse regionali per sostenere le attività ordinarie. Invece è ancora per l’ordinario, cioè per l’avvio della stagione irrigua, che impegniamo oggi altri quattro milioni di euro. E probabilmente ne impegneremo ancora altri dieci in fase di assestamento di bilancio, secondo quanto dichiarato dallo stesso assessore Di Gioia.
Ciò a dimostrazione del fatto che la Riforma ha fallito e che si continuano a tappare le falle finanziarie dei consorzi con interventi spot, attingendo di volta in volta dal bilancio regionale a spese di tutti contribuenti.
Ancora una volta il Governo Emiliano si dimostra incapace di fornire soluzioni di governo serie, stabili e strutturali. E in questo caso continua ad alimentare l’enorme spreco di denaro pubblico attraverso i consorzi di bonifica »

Francesca Franzoso - Consigliere regionale Forza Italia

Grande affluenza di pubblico all’evento “La Bellezza abita in Biblioteca. Architetture, patrimoni, comunità”, organizzato dalla Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia “Teca del Mediterraneo”, con la collaborazione dell’Associazione Italiana Biblioteche – Puglia e il patrocinio dell’Associazione Italiana Editori e dell’Editrice Bibliografica.

Oltre duecento persone, tra sessione mattutina e sessione pomeridiana, hanno partecipato al 19° workshop svoltosi lo scorso 13 aprile a Bari, presso l’Hotel Excelsior, mentre un centinaio sono state quelle che hanno assistito alla proiezione in anteprima del film “Ex Libris: The New York Public Library” di Frederick Wiseman, al Cinema Splendor, sempre nella stessa data.
Durante il workshop, al fine di valorizzare la lettura e al tempo stesso l’identità pugliese, “Teca del Mediterraneo”, ha lanciato un contest che ha come oggetto il libro, al quale è dedicata la poesia “Nu libbre – Un libro” di Mariella Stano, la cui versione originale è nel dialetto di Santeramo in Colle.
Per favorire la riscoperta dei dialetti della nostra regione, che purtroppo con il cambio generazionale si stanno dimenticando, la Biblioteca invita, i cittadini pugliesi interessati a partecipare, a tradurre nonché a recitare il testo della poesia nel proprio dialetto di appartenenza, e ad inviare i file video o audio della registrazione e del testo scritto, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
I contributi pervenuti, saranno pubblicati su una pagina dedicata del sito di “Teca del Mediterraneo”.
Inoltre, per rimarcare l’importanza e il valore delle biblioteche e dei servizi che esse offrono, “Teca del Mediterraneo” ha prodotto e proiettato, durante il workshop, un video animato disponibile sul canale You Tube della biblioteca al link https://bit.ly/2JRp2xz.

 

Un libro

di Mariella Stano

A te ragazzino di belle speranze,

che stai ore e ore chiuso nella tua stanza,

un consiglio io do: per le feste e a Natale

fatti dar sempre libri come regalo.

Perché un libro - sai – è un vero compagno

e il tempo della lettura è solo guadagno.

Un libro è una madre ed è pure un padre

che non vorrebber mai lasciarti la mano.

Un libro è una sorta di folletto benevolo,

tu non te ne accorgi e lui ti mette le ali.

Tu apri un libro e intraprendi un viaggio,

ti ritrovi d’incanto a Parigi o su una spiaggia.

Un libro ti par che sia roba da niente

ma quando lo chiudi ti senti più ricco.

Ah quante cose un libro t’insegna

e in quante storie tu trovi rifugio!

Sono storie d’amore, di pace e di guerra

e tu allora comprendi che su questa terra

non sei proprio solo come un cane

e parte sei invece di un’umanità intera.

E poi ci sono i libri del tempo passato

in cui parlan le voci di tante persone.

Son le voci di chi per un’idea ha lottato

e sol dalla morte poi è stato fermato.

Sono voci che ancora gridano forte

ma più che parlarti colpiscono al cuore.

Tu ascoltale sempre e non scordare mai

che quella gente ha lottato anche per te!

E così io ti dico in maniera spassionata:

non lasciar che di te si prendano gioco.

E quando ti vorranno muto e servile

tu queste parole tieni bene a mente:

Più libri leggi e più forte diventi

e timore non hai di tempeste o di venti.

Non vi sono catene che possan legarti

perché i libri ti danno la libertà.

 

 

Giovedì 19 aprile, alle 11,30, nella sala Guaccero del Consiglio regionale (secondo piano del palazzo di via Capruzzi) si terrà la conferenza-stampa di presentazione del volume “L’Acquedotto pubblico pugliese nel Servizio Idrico Integrato.

Riflessioni storico giuridiche” (Cacucci Editore, Bari).
Il volume, realizzato a cura del segretario generale del Consiglio, avv. Domenica Gattulli e dell’avv. Paola Silvestri (stampato dall’editore barese Cacucci), inaugura una linea editoriale della Biblioteca consiliare, dedicata alla Puglia e al suo patrimonio storico, paesaggistico e identitario.
L’incontro sarà introdotto dal presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e moderato dalla prof. avv. Marida Dentamaro. Seguiranno gli interventi della dr.ssa Anna Vita Perrone, dirigente della Sezione consiliare biblioteca e comunicazione istituzionale - e gli interventi delle autrici.

Dichiarazione del consigliere regionale DiT-NcI, Renato Perrini.

“Un sopralluogo nel cantiere di via Gentile dove sta sorgendo la nuova sede del Consiglio regionale pugliese. E’ la richiesta che ho rivolto al presidente Michele Emiliano insieme ai colleghi del Gruppo Ignazio Zullo, Francesco Ventola e Luigi Manca. Il progetto della nuova sede risale al 2002, i lavori sono cominciati nel 2012, e, a causa di continui ritardi e rallentamenti, non sono ancora finiti. A questo sia aggiunge che da un po’ di tempo circola la voce che i costi finali sfiorerebbero i 60 milioni di euro. Una cifra a dir poco spropositata, se partiamo dal presupposto che è diventata tale a causa di una gestione poco oculata delle spesa pubblica.
Ovviamente i primi ritardi oggettivi sono ascrivibili al vecchio Governo regionale, ma se penso agli ultimi annunci del Presidente del Consiglio Loizzo che prima ha parlato di consegna della sede a fine 2017, poi Pasqua 2018, ora tutto slittato a giugno 2018, è chiaro che le responsabilità nel qui e ora sono in capo all’attuale Governo regionale. Fermo restando che allo stato attuale delle cose il trasferimento prima dell’estate mi sembra del tutto improbabile. In questo contesto a settembre dello scorso anno è arrivato anche il controllo della Guardia di Finanza che ha acquisito tuta la documentazione per la realizzazione della nuova sede.
Il sopralluogo chiesto, ma anche una lettura attenta degli atti, diventano quindi necessari. Qui di seguito la lettera scritta con i colleghi. “In merito alla consegna dello stabile situato in Via Gentile, chiediamo di poter accedere all'area del cantiere accompagnati dai tecnici incaricati, concordando nel più breve termine possibile con gli uffici preposti tempi e modalità del sopralluogo. Premesso che si intende, anche in questa circostanza, vigilare sulla corretta azione amministrativa, tale richiesta si rende necessaria in quanto, da una visita esterna al cantiere, si palesa che l'avanzamento dei lavori in corso di esecuzione procede a rilento con notevole e grave ritardo rispetto ai tempi previsti, nonostante l'impegno della Giunta regionale a terminare le opere entro dicembre 2017. Allo stato attuale non risulta chiara la motivazione di tali ritardi e se la tardiva consegna dell'immobile comporti il rischio dell'applicazione di penali o di un eventuale aumento della spesa per il predetto intervento di riqualificazione dello stabile”.

Continuano a destare grande preoccupazione le notizie relative alla imminente pubblicazione del bando per l’affidamento ad un unico gestore del servizio di ristorazione in tutte le strutture ospedaliere della Puglia. Stiamo parlando di una gara d’appalto del valore di 300 milioni di euro, per la durata di sette anni (eventualmente prorogabili) che rischia di avere conseguenze nefaste sugli attuali livelli occupazionali mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro tra gli addetti che, attualmente, garantiscono il servizio nelle diverse ASL. Da tempo, come Sinistra Italiana/Liberi e Uguali denunciamo, al fianco delle organizzazioni sindacali, questa situazione, e nelle scorse settimane ho anche personalmente promosso una audizione in II Commissione consiliare nel corso della quale è emersa una preoccupazione condivisa dalle diverse forze politiche per una gara d’appalto che potrebbe avere effetti molto negativi sia per gli utenti sia per i lavoratori. Accanto al gravissimo problema occupazionale, infatti, è evidente che l’accentramento dei servizi, con la predisposizione di pietanze surgelate che saranno poi distribuite nelle diverse strutture regionali, determinerà uno scadimento significativo della qualità dei pasti somministrati a cittadini, pazienti e personale sanitario, in contrasto, tra l’altro, con le direttive e le disposizioni dettate in questa materia dal Ministero della Salute e dall’Unione Europea. Per poter garantire pasti che non perdano, da un lato, le loro qualità nutrizionali e, dall’altro, la loro appetibilità, infatti, è necessario che questi siano preparati quanto più vicino possibile al luogo di consumo, favorendo una filiera corta. Ribadiamo, pertanto, la necessità di non procedere ad una gara unica, anche al fine di non dismettere le cucine presenti nelle strutture ospedaliere e attualmente utilizzate, molte delle quali anche recentemente ristrutturate che, in tal modo, sarebbero di fatto abbandonate determinando un inammissibile spreco di risorse pubbliche. Allo stesso modo riteniamo non sufficienti le rassicurazioni del Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, dott. Giancarlo Ruscitti, sull’applicazione delle clausole sociali per la salvaguardia dei livelli occupazionali, dal momento che i lavoratori rischierebbero comunque di perdere anzianità di servizio, posizioni giuridiche acquisite e ore di lavoro, con un taglio significativo dei loro stipendi. Per questo ci auguriamo che all’incontro già previsto con i sindacati fissato dalla Regione per venerdì prossimo, 13 aprile, si possa giungere ad una soluzione più ragionevole che eviti tutte le gravi criticità di questa gara unica e porti alla internalizzazione dei servizi di ristorazione ospedaliera, strada ritenuta praticabile anche da una recente sentenza del Consiglio di Stato.

Infine registriamo e segnaliamo che taluni operatori dell’informazione, in queste ore, hanno trasmesso servizi televisivi per esaltare, proprio in vista di questa gara d’appalto, citandola anche nel servizio, le qualità di una specifica azienda barese attiva da tempo nel settore della ristorazione per le pubbliche amministrazioni. Il rischio che questo appalto si trasformi in un grande e redditizio business per gli appetiti (legittimi, per l’amore di Dio) di imprenditori privati, piuttosto che in una occasione di miglioramento di un servizio pubblico molto importante per la qualità complessiva dei servizi sanitari offerti è quindi ipotizzabile. Noi crediamo invece che la strada da intraprendere debba necessariamente essere un’altra rispetto a quella scelta e continueremo, su questo fronte, la nostra battaglia a partire dalla richiesta della internalizzazione del servizio con indubbi vantaggi per la Regione e garanzie per i lavoratori.

Il progetto "L.E.I.L.A." (legalità, educazione, integrazione, lavoro, associazionismo), presentato dal Comune di Taranto in risposta all'avviso pubblico n. 2/2017 della Regione Puglia denominato "Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano" ha ricevuto l'ok della commissione di valutazione, classificandosi al quarto posto in graduatoria complessiva.

L'assessore al welfare Simona Scarpati che ha intercettato il bando e che ha fortemente sostenuto il progetto ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto dall'amministrazione e dalla città di Taranto.
"Il progetto - spiega l'assessore Scarpati - sviluppa temi legati all'antimafia sociale e guarda alla qualità della vita nella città perché si pone come obiettivo la ricostruzione identitaria dei luoghi. Le finalità che hanno presidiato alla candidatura del progetto rispondono agli obiettivi di contrasto della criminalità organizzata dedicando l'utilizzo di un bene confiscato. L'Ente interverrà in tutte le azioni inerenti il progetto ed in modo particolare per l'educazione alla cittadinanza attiva, interculturale ed alla conoscenza del territorio e dei contesti urbani".

Uno dei punti di forza del progetto coinvolgerà i minori a rischio devianza o dispersione, minori affidati in casa famiglia, minori stranieri non accompagnati, detenuti o ex detenuti, soggetti in situazione di degrado socio economico.
Durante il triennio accanto al Comune di Taranto ci saranno numerosi soggetti partner, anche istituzionali, associazioni di categoria e del terzo settore che saranno prossimamente presentati in conferenza stampa.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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