Giovedì 19 aprile, alle 11,30, nella sala Guaccero del Consiglio regionale (secondo piano del palazzo di via Capruzzi) si terrà la conferenza-stampa di presentazione del volume “L’Acquedotto pubblico pugliese nel Servizio Idrico Integrato.

Riflessioni storico giuridiche” (Cacucci Editore, Bari).
Il volume, realizzato a cura del segretario generale del Consiglio, avv. Domenica Gattulli e dell’avv. Paola Silvestri (stampato dall’editore barese Cacucci), inaugura una linea editoriale della Biblioteca consiliare, dedicata alla Puglia e al suo patrimonio storico, paesaggistico e identitario.
L’incontro sarà introdotto dal presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e moderato dalla prof. avv. Marida Dentamaro. Seguiranno gli interventi della dr.ssa Anna Vita Perrone, dirigente della Sezione consiliare biblioteca e comunicazione istituzionale - e gli interventi delle autrici.

Dichiarazione del consigliere regionale DiT-NcI, Renato Perrini.

“Un sopralluogo nel cantiere di via Gentile dove sta sorgendo la nuova sede del Consiglio regionale pugliese. E’ la richiesta che ho rivolto al presidente Michele Emiliano insieme ai colleghi del Gruppo Ignazio Zullo, Francesco Ventola e Luigi Manca. Il progetto della nuova sede risale al 2002, i lavori sono cominciati nel 2012, e, a causa di continui ritardi e rallentamenti, non sono ancora finiti. A questo sia aggiunge che da un po’ di tempo circola la voce che i costi finali sfiorerebbero i 60 milioni di euro. Una cifra a dir poco spropositata, se partiamo dal presupposto che è diventata tale a causa di una gestione poco oculata delle spesa pubblica.
Ovviamente i primi ritardi oggettivi sono ascrivibili al vecchio Governo regionale, ma se penso agli ultimi annunci del Presidente del Consiglio Loizzo che prima ha parlato di consegna della sede a fine 2017, poi Pasqua 2018, ora tutto slittato a giugno 2018, è chiaro che le responsabilità nel qui e ora sono in capo all’attuale Governo regionale. Fermo restando che allo stato attuale delle cose il trasferimento prima dell’estate mi sembra del tutto improbabile. In questo contesto a settembre dello scorso anno è arrivato anche il controllo della Guardia di Finanza che ha acquisito tuta la documentazione per la realizzazione della nuova sede.
Il sopralluogo chiesto, ma anche una lettura attenta degli atti, diventano quindi necessari. Qui di seguito la lettera scritta con i colleghi. “In merito alla consegna dello stabile situato in Via Gentile, chiediamo di poter accedere all'area del cantiere accompagnati dai tecnici incaricati, concordando nel più breve termine possibile con gli uffici preposti tempi e modalità del sopralluogo. Premesso che si intende, anche in questa circostanza, vigilare sulla corretta azione amministrativa, tale richiesta si rende necessaria in quanto, da una visita esterna al cantiere, si palesa che l'avanzamento dei lavori in corso di esecuzione procede a rilento con notevole e grave ritardo rispetto ai tempi previsti, nonostante l'impegno della Giunta regionale a terminare le opere entro dicembre 2017. Allo stato attuale non risulta chiara la motivazione di tali ritardi e se la tardiva consegna dell'immobile comporti il rischio dell'applicazione di penali o di un eventuale aumento della spesa per il predetto intervento di riqualificazione dello stabile”.

Continuano a destare grande preoccupazione le notizie relative alla imminente pubblicazione del bando per l’affidamento ad un unico gestore del servizio di ristorazione in tutte le strutture ospedaliere della Puglia. Stiamo parlando di una gara d’appalto del valore di 300 milioni di euro, per la durata di sette anni (eventualmente prorogabili) che rischia di avere conseguenze nefaste sugli attuali livelli occupazionali mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro tra gli addetti che, attualmente, garantiscono il servizio nelle diverse ASL. Da tempo, come Sinistra Italiana/Liberi e Uguali denunciamo, al fianco delle organizzazioni sindacali, questa situazione, e nelle scorse settimane ho anche personalmente promosso una audizione in II Commissione consiliare nel corso della quale è emersa una preoccupazione condivisa dalle diverse forze politiche per una gara d’appalto che potrebbe avere effetti molto negativi sia per gli utenti sia per i lavoratori. Accanto al gravissimo problema occupazionale, infatti, è evidente che l’accentramento dei servizi, con la predisposizione di pietanze surgelate che saranno poi distribuite nelle diverse strutture regionali, determinerà uno scadimento significativo della qualità dei pasti somministrati a cittadini, pazienti e personale sanitario, in contrasto, tra l’altro, con le direttive e le disposizioni dettate in questa materia dal Ministero della Salute e dall’Unione Europea. Per poter garantire pasti che non perdano, da un lato, le loro qualità nutrizionali e, dall’altro, la loro appetibilità, infatti, è necessario che questi siano preparati quanto più vicino possibile al luogo di consumo, favorendo una filiera corta. Ribadiamo, pertanto, la necessità di non procedere ad una gara unica, anche al fine di non dismettere le cucine presenti nelle strutture ospedaliere e attualmente utilizzate, molte delle quali anche recentemente ristrutturate che, in tal modo, sarebbero di fatto abbandonate determinando un inammissibile spreco di risorse pubbliche. Allo stesso modo riteniamo non sufficienti le rassicurazioni del Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, dott. Giancarlo Ruscitti, sull’applicazione delle clausole sociali per la salvaguardia dei livelli occupazionali, dal momento che i lavoratori rischierebbero comunque di perdere anzianità di servizio, posizioni giuridiche acquisite e ore di lavoro, con un taglio significativo dei loro stipendi. Per questo ci auguriamo che all’incontro già previsto con i sindacati fissato dalla Regione per venerdì prossimo, 13 aprile, si possa giungere ad una soluzione più ragionevole che eviti tutte le gravi criticità di questa gara unica e porti alla internalizzazione dei servizi di ristorazione ospedaliera, strada ritenuta praticabile anche da una recente sentenza del Consiglio di Stato.

Infine registriamo e segnaliamo che taluni operatori dell’informazione, in queste ore, hanno trasmesso servizi televisivi per esaltare, proprio in vista di questa gara d’appalto, citandola anche nel servizio, le qualità di una specifica azienda barese attiva da tempo nel settore della ristorazione per le pubbliche amministrazioni. Il rischio che questo appalto si trasformi in un grande e redditizio business per gli appetiti (legittimi, per l’amore di Dio) di imprenditori privati, piuttosto che in una occasione di miglioramento di un servizio pubblico molto importante per la qualità complessiva dei servizi sanitari offerti è quindi ipotizzabile. Noi crediamo invece che la strada da intraprendere debba necessariamente essere un’altra rispetto a quella scelta e continueremo, su questo fronte, la nostra battaglia a partire dalla richiesta della internalizzazione del servizio con indubbi vantaggi per la Regione e garanzie per i lavoratori.

Il progetto "L.E.I.L.A." (legalità, educazione, integrazione, lavoro, associazionismo), presentato dal Comune di Taranto in risposta all'avviso pubblico n. 2/2017 della Regione Puglia denominato "Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano" ha ricevuto l'ok della commissione di valutazione, classificandosi al quarto posto in graduatoria complessiva.

L'assessore al welfare Simona Scarpati che ha intercettato il bando e che ha fortemente sostenuto il progetto ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto dall'amministrazione e dalla città di Taranto.
"Il progetto - spiega l'assessore Scarpati - sviluppa temi legati all'antimafia sociale e guarda alla qualità della vita nella città perché si pone come obiettivo la ricostruzione identitaria dei luoghi. Le finalità che hanno presidiato alla candidatura del progetto rispondono agli obiettivi di contrasto della criminalità organizzata dedicando l'utilizzo di un bene confiscato. L'Ente interverrà in tutte le azioni inerenti il progetto ed in modo particolare per l'educazione alla cittadinanza attiva, interculturale ed alla conoscenza del territorio e dei contesti urbani".

Uno dei punti di forza del progetto coinvolgerà i minori a rischio devianza o dispersione, minori affidati in casa famiglia, minori stranieri non accompagnati, detenuti o ex detenuti, soggetti in situazione di degrado socio economico.
Durante il triennio accanto al Comune di Taranto ci saranno numerosi soggetti partner, anche istituzionali, associazioni di categoria e del terzo settore che saranno prossimamente presentati in conferenza stampa.

Non è ben chiara la linea tecnica lanciata dal presidente Michele Emiliano nel momento in cui dichiara di “voler utilizzare i guadagni degli aeroporti di Bari e di Brindisi per Foggia e Taranto” a seguito del riconoscimento, con decreto interministeriale, dell'esistenza di una rete aeroportuale pugliese prima in Italia.

Ancor meno chiaro è il motivo per cui su cinque aeroporti pugliesi se ne salvino quattro, escludendo quello di Galatina. E' sicuramente motivo di orgoglio ricevere un riconoscimento di questo calibro, ancor più perché si parla di infrastrutture ben gestite e ben funzionanti, ma le dichiarazioni del governatore della Regione Puglia rischiano di scatenare una guerra di campanile. E'impensabile dover affrontare con tanta faciloneria un argomento così determinante per l'economia regionale e territoriale. Chiedo dunque ad Emiliano di chiarire in Consiglio regionale quale sia la reale posizione e quale l'idea della Regione sul tema e in che modo egli intende distribuire (magari illustrando al Consiglio un piano di gestione) gli utili degli aeroporti di Bari e Brindisi, peraltro questi già colpiti dallo spostamento del centro Enav dalla Puglia a Roma Ciampino.

Erio Congedo, consigliere regionale Fratelli d'Italia Puglia.

Metto, a partire da subito, a disposizione la presidenza della II commissione consiliare della Regione Puglia, Personale e Affari Generali, in quanto non rappresentante più della maggioranza consiliare.
Ho convocato, per senso di responsabilità, per la prossima settimane due sedute urgenti su temi importanti già in passato trattati.
Comunicherò, oggi stesso, all’ufficio di presidenza, il mio passaggio all’opposizione al fine del rispetto dell’equilibrio tra maggioranza ex opposizione, in seno alle commissioni.

 

Martedì 6 marzo, alle ore 10.30, nell’Aula del Consiglio Regionale della Puglia (via Capruzzi 204), si terrà il seminario “Cittadinanza e Identità nel territorio: lo Statuto della Regione Puglia, strumento per la promozione della Cittadinanza Attiva e Volontariato”.

L’iniziativa è parte dell’omonimo progetto promosso dal Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola” e organizzato dall’Associazione di Volontariato “Angeli della Vita” in collaborazione e con il sostegno del Consiglio Regionale della Puglia.

Porteranno i saluti istituzionali Mario Loizzo - Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Anna Vita Perrone - Dirigente presso la Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia, Rosa Franco - Presidente del CSV “San Nicola” per la provincia di Bari, Maria Antonia Lo Giudice – Presidente dell’Associazione “Angeli della Vita” e Mintous Adja Quattare - Presidente Associazione "Sourire innocent" di Parigi.

Seguiranno gli interventi dell’avv.Paola Silvestri - Funzionario P.O. del Consiglio Regionale della Puglia: “Il principio di sussidiarietà e l’art. 118 della Carta Costituzionale”, del prof. Francesco Perchinunno - Docente di Diritto Costituzionale dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”: “Lo Statuto della Regione Puglia e gli istituti di partecipazione attiva” e dell’avv. Domenica Gattulli - Segretario Generale del Consiglio Regionale della Puglia: “Le politiche di cittadinanza attiva della Regione Puglia”.

L’incontro è aperto alla cittadinanza, ad ingresso libero e gratuito.

Biblioteca: Al via le attività del progetto “Cittadinanza e Identità nel territorio”.

Sono iniziate le attività previste dal progetto “Cittadinanza e Identità nel territorio - Percorsi e Itinerari di Conoscenza della Costituzione Italiana, Statuto della Regione Puglia, Partecipazione Attiva e Volontariato”, promosso dal Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola”, organizzato dall’Associazione di Volontariato “Angeli della Vita”, in collaborazione con il Consiglio regionale della Puglia.
Martedì 20 febbraio si è svolto il primo degli incontri formativi rivolti alle scuole coinvolte, ovvero l’Istituto Tecnico Economico e Liceo Linguistico “Domenico Romanazzi” di Bari, l’Istituto “Salvemini - Fornari” di Molfetta, Liceo Scientifico “Matteo Spinelli” di Giovinazzo.
Martedì 27 febbraio invece partiranno gli incontri a favore dei cittadini che hanno voluto aderire al progetto.
L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere un concetto innovativo di progettazione sociale attraverso l’approfondimento di temi fondamentali da cui scaturisce l’azione di Cittadinanza Attiva; rivolta ai cittadini pugliesi, agli studenti e alle persone diversamente abili, è finalizzata alla realizzazione di un percorso di formazione per la conoscenza della Costituzione Italiana e dello Statuto della Regione Puglia, attraverso la partecipazione attiva di tutti i cittadini al fine di promuovere una idea concreta di Cittadinanza Attiva sulla base di valori autentici di antidiscriminazione e promozione del volontariato.
Il progetto è sostenuto dal Consiglio Regionale della Puglia - Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale che, attraverso lo Sportello Cittadinanza attiva e Antidiscriminazione che ha sede presso “Teca del Mediterraneo”, fa parte della rete regionale che agisce contro le discriminazioni, con l’obiettivo di costruire una cittadinanza solidale per la promozione della dignità dei cittadini pugliesi e stranieri, valorizzando le differenze, nel rispetto del principio della parità di trattamento, indipendentemente dall'identità di genere, razza, origine etnica, condizione di disabilità e religione.

Turismo: Cisl e Fisascat, chiederemo alla Regione un Patto per il
lavoro nel settore.

Dal convegno odierno una sola formula: lavorare tutti insieme
La richiesta di un Patto per il lavoro nel Turismo sarà formalizzato
dalla Cisl e dalla Fisascat Cisl (categoria che organizza, tra gli
altri, i lavoratori del turismo) dopo la tornata elettorale al
Presidente della Regione Puglia per dare slancio alle potenzialità
regionali sul versante dello sviluppo, dell’occupazione, del
marketing e dell’interesse internazionale che il nostro territorio
sta suscitando negli ultimi anni. Lo ha annunciato il Segretario
generale della Fisascat Cisl Puglia, Antonio Arcadio, durante il
convegno ‘Turismo di Puglia: più economia, più lavoro ……’
che si è svolto a Bari. La misura richiama quella appena messa in
campo dai sindacati e dalla Regione Liguria, e contempla bonus
occupazionali che favoriscono la costituzione di rapporti di lavoro a
tempo indeterminato o anche di carattere stagionale. Arcadio, nella
sua introduzione, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di
aiutare le imprese a rispondere al meglio al processo di
destagionalizzazione puntando sulla qualità del lavoro e sulla
indispensabile sinergia istituzionale e programmazione strategica che
sfrutti il momento favorevole del turismo in Puglia. “Recenti dati
Istat ci dicono che la Puglia si posiziona al terzo posto, dopo
Sardegna e Valle d'Aosta, nella classifica per presenze complessive,
grazie ad una crescita del 6,7% - osserva Arcadio - inoltre, con un
+11,7%, si posiziona al secondo posto in Italia per aumento di
presenze straniere, subito dopo la Calabria”. Quindi, secondo la
Cisl e la Fisascat, sarebbe importante portare a sistema tutte le
caratteristiche del turismo regionale puntando sul dialogo sociale a
tutti i livelli per ampliare quel processo virtuoso già in atto e
che determina crescita e buona occupazione. Incalzati dalle domande
della moderatrice del convegno, Annamaria Ferretti Direttora di
ilikepuglia.it, gli ospiti hanno riportato le loro esperienze a
partire da Francesco Caizzi di Federalberghi, Antonio Vasile vice
Presidente di Aeroporti di Puglia, Roberto Erario Presidente
Consorzio di Tutela del Primitivo DOP, Francesco Palmisano Presidente
Ente Bilaterale Turismo Puglia e Donato Pentassuglia Presidente IV
Commissione Sviluppo Economico e Turismo. In particolare Giovanni
Viganò, Professore dell’Università Bocconi di Milano, Master in
economia del Turismo, ha ricordato l’importanza del turismo rurale
che coniuga “ambiente, paesaggio, cultura, tradizioni lavorative e
comunità locale, tutti elementi fondanti e presenti in Puglia”.
Mentre il Direttore generale Ministero dei beni e delle attività
culturali e del turismo, Francesco Palumbo ha posto l’accento sui
“prodotti innovativi” che i viaggiatori chiedono perché “si
affacciano nuove fasce d’età, nuovi mercati e a questi vanno
offerti i servizi che si aspettano. Un legame integrato tra storia,
cultura, elementi del patrimonio culturale e ambientale e prodotti
tipici della Puglia. Pensate come in Puglia legare l’agricoltura e
il turismo possa essere un binomio vincente che possa integrare il
reddito che deriva dai lavoratori agricoli a quello che proviene dal
turismo. E’ proprio nel periodo in cui la congiuntura regionale è
positiva che bisogna avere il coraggio di fare le riforme – ha
aggiunto Palumbo – puntando sulla qualità dell’offerta se
vogliamo turisti di qualità”. Daniela Fumarola, Segretario
generale della Cisl Puglia ha sottolineato che il turismo e la
cultura di qualità devono passare da un’organizzazione “che veda
il driver di sviluppo, che come Cisl spesso richiamiamo, in
un’ottica di sistema che abbia una visone complessiva di tutta la
regione, dal Gargano al Salento, implementando le infrastrutture e
guardare alla destagionalizzazione come ad una opportunità di
crescita puntando all’enogastronomia, al turismo religioso fino al
crocierismo. Per farlo c’è bisogno di lavorare insieme, a partire
dalla Regione che, invece, non sempre guarda a fare squadra con tutti
i soggetti che si occupano di questo settore”. Durante le
conclusioni della giornata, affidate al Segretario generale della
Fisascat Cisl nazionale, Pierangelo Raineri è emerso che le
eccellenze della Puglia possono dare vita e nuovo sviluppo grazie ai
“marchi regionali che possono diventare un traino per tutto il
Paese purché ci siano delle dinamiche condivise che secondo la Cisl
passano dalla creazione di politiche territoriali da implementare tra
organizzazioni sindacali, associazioni del settore e le istituzioni
regionali e locali. Tutti dovranno contribuire alla
destagionalizzazione se si vuole percorrere la strada dell’offerta
turistica 12 mesi su 12 piuttosto che accontentarsi di singole
stagioni esclusivamente balneari. Il turismo è anche cultura,
capacità di ricettività ampia che punti ad ogni singolo fattore
dell’offerta che, oltretutto, deve diventare un’occasione di
occupazione per le giovani generazioni che hanno nuove idee e nuova
linfa”.

La numerosa ed importante presenza al lancio della Banca Dati fortemente voluta dal Garante Regionale, Abbaticchio, ha confermato la profonda attenzione dei pugliesi ad una funzione etica e di garanzia quale è quella del Tutore legale volontario di Minori.
L’ambizione è ora quella di presentare, al più presto, al Governo nazionale, le modifiche alla Legge Zampa, puntando in particolare all’istituzione di una polizza assicurativa per la responsabilità civile dei tutori, alla creazione di permessi di lavoro per lo svolgimento delle attività previste dalla legge ed alla previsione di un rimborso per le spese sostenute dai Tutori volontari.
Lo stesso Garante ha presentato nell’incontro, la Petizione che raccoglie in sé le modifiche proposte, raccogliendo più di 120 firme a sostegno ed ha annunciato che, presto, verranno organizzati altri luoghi in cui sarà possibile continuare a firmare.
Anche il Consiglio regionale pugliese, rappresentato dal Presidente Mario Loizzo, ha dichiarato il suo sostegno “con la volontà di provare a smuovere le coscienze, a spingere affinché possa partire, attraverso un intervento pubblico, un rinnovamento capace di costruire un nuovo stato sociale nel nostro Paese”
Prossimamente sulla pagina web del Garante dei Minori saranno pubblicate le sedi dove si potrà firmare per sostenere la figura dei Tutori legali volontari.

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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