Il 28 giugno dello scorso anno sono stati definitivamente approvati dal Consiglio dei Ministri i decreti legislativi relativi al Codice del Terzo settore (CTS), alle imprese sociali ed all’istituto del 5 per mille, in attuazione della Legge delega n. 166/2016

Una delle novità introdotte dalla riforma riguarda il regime fiscale degli enti del Terzo settore (ETS), a cui il Codice del Terzo Settore (D.L. 117/2017) dedica gli articoli da 79 a 89, che ridefinisce l’intera disciplina e cerca di fare ordine, in primo luogo, sulla distinzione tra attività commerciale e non commerciale.

Nonostante il nuovo codice sia in vigore dallo scorso mese di agosto, al momento la parte fiscale non è ancora interamente applicabile alle associazioni e agli altri Enti del Terzo Settore, lo sarà solamente a seguito dell’approvazione da parte della Commissione Europea.

È comunque importante comprendere quali siano i tratti caratteristici del nuovo regime fiscale delineato dalla Riforma con particolare riferimento alle modalità di applicazione della disciplina per le Organizzazioni di volontariato.

A tal fine il Centro Servizi Volontariato di Taranto ha organizzato, con il patrocinio dell’Assessorato al Welfare del Comune di Taranto, il seminario formativo “Gli aspetti fiscali della Riforma del Terzo settore”, iniziativa che si terrà, alle ore 16.00 di martedì 15 maggio, presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città di Taranto.

La partecipazione al seminario è gratuita, anche se per motivi organizzativi si richiede di confermare la partecipazione compilando la scheda di iscrizione on line disponibile sul sito www.csvtaranto.it.

Il seminario sarà aperto dai saluti di Simona Scarpati, assessore al Welfare, politiche giovanili e dell’integrazione del Comune di Taranto, e di Francesco Riondino, presidente C.S.V. Taranto, mentre l’introduzione sarà affidata a Piero D’Argento, docente Lumsa Taranto ed esperto di programmazione sociale.

Il seminario sarà condotto dall’avvocato Alessandro Mazzullo, noto tributarista che ha fatto parte del Tavolo tecnico istituito dal Governo per la Riforma del Terzo settore; docente della Scuola Superiore di Economia & Finanza, ha all’attivo diverse pubblicazioni in materia, tra cui anche “Il nuovo Codice del Terzo Settore: profili civilistici e tributari” edito da Giappichelli Editore.

Il seminario si concluderà con il question time nel corso del quale i partecipanti potranno porre quesiti sull’argomento all’insigne relatore.

Sono diversi i temi trattati nel seminario: l’​inquadramento civilistico della Riforma, l’inquadramento fiscale degli Enti del Terzo Settore (qualifica di enti commerciali - non commerciali), le attività de-commercializzate, le principali agevolazioni fiscali e, infine, il regime transitorio.

“Le istanze Red - afferma l’assessore Simona Scarpato - presentate dal 1 dicembre 2017 al 30 aprile 2018, per il tramite del portale internet sistema puglia, sono 1060.

La piattaforma dedicata alle attività di competenza dell'ambito territoriale di Taranto, ha consentito di poter effettuare unicamente le istruttorie relative alla prima fase di controllo per le pratiche REI.
Come direzione ed assessorato al welfare abbiamo prontamente rappresentato alla Regione Puglia la necessità di poter esser messi in condizione di lavorare le pratiche RED 2018, anche al fine di contenere il più possibile il flusso di richieste dei cittadini agli uffici comunali.
Inizialmente la Regione Puglia comunicava che a partire dal 3 aprile sarebbe stata messa a disposizione ogni informazione per le pratiche red 2018 sulla piattaforma regionale. Il che non si è mai verificato”.

"Allo stato - prosegue l'assessore Scarpati - atteso il notevole intervallo temporale intercorso ed il crescente numero di domande, abbiamo nuovamente sollecitato gli uffici regionali con nostra nota del 4 maggio u.s, a provvedere tempestivamente alla istruttoria di competenza regionale. Questo disguido, non imputabile in alcun modo agli uffici comunali, sta purtroppo generando non pochi problemi nei rapporti con l'utenza ed i caf. Ci auguriamo che, quanto prima, la Regione Puglia provveda a rendere operativa la piattaforma per la lavorazione del red 2018 e mettere gli uffici comunali nelle condizioni di fornire risposte concrete ai cittadini".

E’ attivo presso la Direzione Servizi Sociali il servizio di mobilità sociale della ditta “Mobility Life”.

L’assessore al welfare, Simona Scarpati, lo spiega più dettagliatamente. "Un automezzo attrezzato, destinato ad un uso solidale è affidato alla Direzione Servizi Sociali che può concedere l’utilizzo anche ad un’associazione del terzo settore. Il servizio, ormai collaudato, intercetta un’ampia richiesta delle associazioni del terzo settore perché agevola la mobilità a chi ha difficoltà motorie ed agli anziani, restituendo loro la libertà del movimento e la scelta degli spostamenti.”

A beneficiarne, pertanto, sono prevalentemente le persone con problemi di deambulazione anche della fascia anziana della popolazione.

“A questi cittadini- conclude l’esponente della giunta Melucci- con ridotta autonomia motoria, avvalendosi del servizio Mobility Life, riusciamo ad assicurare una qualità della vita migliore, offendono loro la possibilità di raggiungere con mezzi adeguati luoghi di socialità e di cura superando così ogni limite. Stadi, cinema, teatri, musei ma anche sedi di associazioni oppure aeroporti, stazioni ferroviarie per finalità sanitarie possono essere raggiunte e frequentati secondo piacimento o necessità eliminando in tal modo le barriere della mobilità”.

Oltre all’amministrazione, il servizio può essere richiesto dalle associazioni riconosciute aventi sede nel territorio del Comune di Taranto con finalità statutarie riferite all’ambito della disabilità e dell’area anziani.

Le richieste di utilizzo del mezzo di trasporto,devono essere presentate con anticipo di almeno 7 giorni esclusivamente in forma scritta alla Direzione Servizi Sociali utilizzando l’apposito modello. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla direzione servizi sociali, area disabilità, Via Veneto 83.

Gli assessori ai lavori pubblici Aurelio Di Paola ed al welfare Simona Scarpati, respingono con fermezza ogni addebito rivolto all'amministrazione.

Per quanto riguarda il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, pochi giorni fa era intervenuto proprio l'assessore Di Paola chiarendo che l'amministrazione sta predisponendo gli atti e le azioni necessarie per l'affidamento ad un soggetto qualificato in materia la predisposizione del P.E.B.A.

"Il Piano - sostiene Di Paola - avrà la finalità di individuare, secondo la normativa vigente in materia, le azioni e gli interventi da porre in essere, le risorse necessarie ed i soggetti responsabili, al fine di rendere Taranto una città inclusiva per i diversamente abili, dotando gli spazi urbani e gli accessi agli esercizi pubblici conformi alle disposizioni normative".

Per quanto attiene, invece, alla ricostituzione della Consulta sulla Fragilità, “si è ripetutamente rappresentata - osserva l’assessore la welfare Simona Scarpati - anche nell'ambito dei tavoli consultivi per il nuovo Piano sociale di Zona, cui ha preso parte anche il responsabile dell'associazione "Contro le barriere", la volontà dell'amministrazione a riattivarla, dovendo, tuttavia, preventivamente risolvere le annose conflittualità esistenti tra le associazioni aderenti che negli anni passati hanno determinato il suo scioglimento. D'altra parte, se non si acquisisce la consapevolezza, anche nell'ambito del terzo settore, che è necessario fare rete e mettere da parte i protagonismi e gli individualismi, non si può determinare una crescita costruttiva per la collettività".

“Pertanto - continua Simona Scarpati - nell'accogliere le richieste, spiace dover rilevare ed evidenziare che risulta facile in questo modo cercare la ribalta su temi sensibili come la disabilità, con l'unico intento di creare pura e sterile strumentalizzazione, tanto più che è noto che l'amministrazione è già a lavoro su questi temi. Ci chiediamo, inoltre, cosa abbia fatto l'associazione "contro le barriere" nel decennio passato in relazione al P.E.B.A. ed alla riattivazione della Consulta che, lo ricordiamo, si è sciolta proprio per volere delle associazioni aderenti.
Dunque, ricordiamo alla suddetta associazione (sempre invitata da questa amministrazione a partecipare ad ogni tavolo di concertazione o evento attinente al tema della disabilità?che non si risolvono le questioni importanti con gli strilloni sui giornali né paventando azioni giudiziarie, quando al governo della città vi è una amministrazione attenta che dialoga con tutte le parti sociali e che ha tra i sui scopi primari il benessere della intera collettività”.

Il progetto "L.E.I.L.A." (legalità, educazione, integrazione, lavoro, associazionismo), presentato dal Comune di Taranto in risposta all'avviso pubblico n. 2/2017 della Regione Puglia denominato "Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano" ha ricevuto l'ok della commissione di valutazione, classificandosi al quarto posto in graduatoria complessiva.

L'assessore al welfare Simona Scarpati che ha intercettato il bando e che ha fortemente sostenuto il progetto ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto dall'amministrazione e dalla città di Taranto.
"Il progetto - spiega l'assessore Scarpati - sviluppa temi legati all'antimafia sociale e guarda alla qualità della vita nella città perché si pone come obiettivo la ricostruzione identitaria dei luoghi. Le finalità che hanno presidiato alla candidatura del progetto rispondono agli obiettivi di contrasto della criminalità organizzata dedicando l'utilizzo di un bene confiscato. L'Ente interverrà in tutte le azioni inerenti il progetto ed in modo particolare per l'educazione alla cittadinanza attiva, interculturale ed alla conoscenza del territorio e dei contesti urbani".

Uno dei punti di forza del progetto coinvolgerà i minori a rischio devianza o dispersione, minori affidati in casa famiglia, minori stranieri non accompagnati, detenuti o ex detenuti, soggetti in situazione di degrado socio economico.
Durante il triennio accanto al Comune di Taranto ci saranno numerosi soggetti partner, anche istituzionali, associazioni di categoria e del terzo settore che saranno prossimamente presentati in conferenza stampa.

La città di Taranto è stata scelta come sede per la prossima Biennale della Prossimità che si terrà nella primavera del 2019. A darne notizia ieri a palazzo di Città gli assessori comunali al welfare Simona Scarpati ed allo sviluppo economico Valentina Tilgher.

Presenti all'iniziativa anche i componenti del comitato organizzatore della Biennale Daniele Ferrocino, Georges Tabacchi e Gianfranco Marocchi ed il presidente del CSV di Taranto, Francesco Riondino.

La Biennale della Prossimità è un percorso partecipativo che mira a far emergere e mettere a confronto chi nel nostro Paese realizza interventi di prossimità che tendono al coinvolgimento di persone, enti del terzo settore ed istituzioni che cooperano per una finalità comune.
Dopo le edizioni di Genova e Bologna, la Biennale farà dunque tappa nel mezzogiorno. Il momento di snodo sarà rappresentato da un evento di carattere nazionale, di più giorni, che rappresenterà un prodotto collettivo di un lavoro di costruzione condivisa.

Prima tappa operativa sarà rappresentata nella prima decade di giugno da un incontro collettivo con gli stakeholders territoriali del terzo settore ed istituzionali.

"È una grandissima opportunità che il Comitato organizzatore della Biennale offre alla città di Taranto ed alla sua comunità - osserva l'assessore al welfare Scarpati - È l'occasione per implementare nell'ambito del terzo settore e le istituzioni la rete di interscambio e collaborazione, ponendo le basi per l'attivazione di legami con l'auspicio che rimangano stabili nel tempo. Nel percorso partecipativo sarà allargata massimamente la platea dei partecipanti tra terzo settore, istituzioni e cittadini, per il raggiungimento di un bellissimo progetto corale".

“Accogliere a Taranto la Biennale della Prossimità - secondo l'assessore Tilgher - rappresenta una eccezionale opportunità di conoscere e governale i cambiamenti sociali in atto, trasformandoli in opportunità di sviluppo a più livelli. Le esperienze di superamento del modello familiare esclusivamente mononucleare rappresentano risposte concrete ed efficaci a carenze, implicitamente o esplicitamente percepite, che tale modello oggi evidenzia. Impostare progetti corali per la risoluzione di problemi condivisi si rivela oggi una scelta sempre più spesso vincente. La biennale ci consente di prendere coscienza e conoscere, elementi alla base di una crescita governata e non subita. Taranto ha l’opportunità di diventare esempio e best practice di un modello sociale ed economico efficace ed innovativo.“

"DSA: documentiAMO l'inclusione" è l’argomento al centro del convegno che si è tenuto giovedì 22 marzo nell'aula magna dell'Istituto Pacinotti, puntando all’individuazione precoce delle difficoltà dell’apprendimento.

Al convegno, organizzato dal professor Giacomo Stella in collaborazione con Osmairm, I.C.S. Viola, Raggio di sole e SOS Dislessia e con il patrocinio del Comune di Taranto, ha partecipato l’assessore al welfare, Simona Scarpati. "Questo momento di approfondimento e di confronto sul DSA – ha spiegato l’assessore nel suo intervento- ci consente di porre l'attenzione sul concetto dei bisogni educativi speciali che caratterizzano gli alunni che vivono una situazione particolare che li ostacola nell'apprendimento e nello sviluppo e che può dipendere da cause biologiche, familiari o sociali. Fondamentale, pertanto, deve intendersi l'inclusione come scelta etica, culturale e politica che non separa le persone ma che, invece, valorizza le diversità di ognuno. In questo contesto deve rendersi perfettamente funzionale e funzionante- prosegue Scarpati - è la rete per l'inclusione costituita da scuola, famiglia e servizi del territorio".
Nel corso del convegno sono stati presentati vari interventi in ambito inclusivo offerti dal settore servizi sociali del Comune di Taranto che comprendono politiche dell'istruzione, progetti mirati di contrasto alla dispersione scolastica, servizi di assistenza educativa al fine di promuovere lo sviluppo psico-fisico, cognitivo, affettivo e sociale dei minori in condizioni di disagio evolutivo e familiare.

Atto di indirizzo per l’attivazione di uno spazio neutro e di mediazione familiare. A presentarlo alla Giunta che l’ha approvato, è stata l’assessore al welfare, Simona Scarpati, che spiega: “Il Comune di Taranto ha aderito un avviso pubblico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali previsto nell’ambito del PON inclusione sociale con una proposta di intervento che è stata ammessa a finanziamento.

Prossimo step sarà l'attivazione di una procedura negoziata per l’aggiudicazione del servizio fino a tutto il 2019 e prevedendo eventuale proroga. La linea di indirizzo- continua l’assessore- prevede la progettazione di uno spazio neutro di mediazione familiare per le gestioni delle fragilità familiari. E’ una scelta politica ed operativa che si configura come un percorso di cura, flessibile e mirato, dei legami familiari in crisi tanto più necessario quando vi è la presenza di minori. In questo caso, la mediazione familiare avrà come obiettivo, dunque, il raggiungimento di accordi negoziati tra le parti, riguardanti ogni aspetto relativo alla responsabilità sui figli e alla loro educazione e formazione, sia in ambito di prevenzione che di gestione della crisi familiare. Tutto ciò avverrà in spazi neutri- conclude l’assessore- da destinare appunto alle famiglie e alle coppie per interventi preventivi di gestione delle crisi e del superamento della difficoltà fino ad un miglioramento delle relazioni sociali, soprattutto in presenza di separazioni personali o divorzi".

La Confcooperative di Taranto esprime soddisfazione per l’andamento dei tavoli di programmazione partecipata che, l’Assessore alle Politiche sociali Avv. Scarpati ha appena concluso, in esecuzione del Piano Regionale delle Politiche Sociali 2017/2020.

Sono stati introdotti, infatti, importanti correttivi al documento varato dalla Regione Puglia consentendo al Terzo Settore di partecipare in modo più organico a questa fase delicata relativa alla realizzazione dei Piani sociali di zona, fase nella quale per l’appunto si evidenziano i bisogni – anche inespressi – e si strutturano le risposte più adeguate.

Attività questa particolarmente delicata e complessa, alla quale partecipano gli Enti Pubblici preposti e l’intero Terzo Settore in tutte le sue espressioni.

Va detto che l’Assessore, sia pure in carica da poco tempo e catapultata immediatamente in questa difficile procedura, ha gestito questo percorso ottimamente instaurando un ottimo rapporto con il mondo sociale.

Sembrano già superate le lontananze e le incomprensioni che avevano caratterizzato la gestione di questo Assessorato con l’Amministrazione Stefano, in particolare nell’ultimo quinquennio, rendendo di fatto estranee le cooperative sociali e le Associazioni dal contesto nel quale avrebbero dovuto essere rese protagoniste.

Il cammino è ancora lungo, ma si sta affermando la consapevolezza di poterlo percorrere assieme nell’ottica della valorizzazione dell’intero Terzo Settore che grazie alle intenzioni e alla sensibilità dell’Assessore torna finalmente in sintonia con l’Amministrazione Comunale.

“Anche l’incontro di questa mattina sui piani di zona è stato particolarmente partecipato. I processi decisionali inclusivi nelle politiche del welfare favoriscono, e non poco, il contributo di diversi attori sociali e danno volto e voce a nuove emergenze. Attraverso la costruzione di una programmazione partecipata, auspichiamo di dare risposte alle esigenze della comunità ed a prenderci cura delle fragilità.”

Esordisce così l’assessore ai servizi sociali Simona Scarpati, al termine della riunione odierna tenutasi alla biblioteca “Acclavio”. Tema centrale: i minori e l’immigrazione.

Le precedenti riunioni pubbliche programmatiche per la formazione del nuovo piano sociale di zona per il triennio 2017-2020 hanno visto confrontarsi su tematiche dell’area anziani e dell’area disabilità, soggetti pubblici, associazionismo, rappresentanti del Terzo Settore e cooperative che hanno eletto i propri referenti ai tavoli operativi. La riunione di questa mattina che ha visto la partecipazione degli organismi dell'area minori e delll'area immigrazione si è conclusa con l’elezione dei propri referenti che andranno a costituire la struttura operativa dell’ambito territoriale e sociale. “La costituzione della rete sociale- prosegue l’assessore-crea una connessione su un comune obiettivo, consente il dialogo aperto e trasparente tra i vari attori e facilita la definizione di proposte programmatiche da presentare al tavoli operativi. La buona riuscita del processo su cui mi piace insistere per la sua carica innovativa e partecipativa, agisce a beneficio del sistema sociale riconoscendo ed affrontando al meglio le fragilità”

Il percorso già avviato dalle politiche sul welfare, soprattutto circa l’apertura ai bandi SPRAR e FAMI ha incontrato l’apprezzamento delle associazioni e delle cooperative del terzo settore espresso all’assessore in apertura dell’incontro. Proseguendo su questa linea, “in tema di immigrazione, tra gli altri contributi concreti e fattivi,- riferisce l’assessore- ha trovato ampia condivisione la proposta del baratto sociale, uno strumento di corrispettivo della forza lavoro. Riguardo all’area minori è stata da più parti avanzata la proposta di rafforzare le misure di inserimento dei minori in condizioni di fragilità in contesti sociali positivi. La linea politica di apertura al dialogo partecipativo funziona e comincia a dare risultati già dal momento in cui i contributi sono concreti e collaborativi. L’amministrazione Melucci- conclude Scarpati- ha avviato anche nei piani di zona una nuova era che ascolta le necessità di intervento e le proposte degli attori sociali per la formazione di una pianificazione esaustiva e concertativa che tenga conto di tutte le voci, soprattutto per rendere più significativi i risultati per i destinatari degli interventi”.

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