"Un importante passo compiuto nell'ambito della governance del welfare territoriale - fa sapere l'assessore al welfare Simona Scarpati - consiste nella previsione di un Centro per la Famiglia,

con lo specifico intento di offrire sostegno alla genitorialità, alla prevenzione del disagio sociale, alla mediazione familiare con l'obiettivo di creare un luogo fisico destinato alle famiglie per attività di aggregazione, confronto e condivisione".

All'interno del Centro sarà presente un servizio innovativo ossia lo "spazio neutro e di mediazione" costituito da un luogo rassicurante, accogliente e sicuro per gli incontri tra bambini di genitori separati in una cornice di sospensione del conflitto.

"L’amministrazione Melucci - continua Simona Scarpati - ha inteso rafforzare il sostegno alla genitorialità e la tutela dei minori. Abbiamo ritenuto necessaria l’assunzione di un immediato e condiviso impegno da parte di tutti gli organi preposti per la creazione di una rete di servizi finalizzati sia al mantenimento e potenziamento dei livelli essenziali di prestazione, sia allo sviluppo di interventi mirati al sostegno e alla valorizzazione delle risorse dei nuclei familiari e delle capacità genitoriali".

Gli obiettivi strategici sono stati orientati sia alla generalità dei cittadini più piccoli, sia per coloro che si trovano in un contesto familiare ed educativo non favorevole per uno sviluppo sano ed armonioso.

"Pertanto - conclude l'esponente della giunta Melucci - i livelli essenziali di prestazioni saranno assicurati dal potenziamento del welfare comunitario a ciclo diurno, nonché da interventi di orientamento ed accompagnamento all'inserimento lavorativo ed incremento dei percorsi di affido, in collaborazione con l'Autorità Giudiziaria minorile".

L'assessore al welfare Simona Scarpati fa il punto sulla rete dei servizi di accoglienza per le fasce fragili della società durante la settimana di ferragosto.

Nella settimana più calda dell'anno ed a maggior rischio per le fasce fragili, prosegue senza sosta l'attività dell'amministrazione comunale in favore di deboli e bisognosi. Tra i servizi attivi è prevista l'erogazione di pasti a domicilio per gli anziani privi di rete familiare e collaborazione con le mense parrocchiali per pranzo e cena, come la mensa gestita dalla parrocchia S.Pio X dalle 18 alle 19.

Sul fronte dell'emergenza abitativa vi è collaborazione con il centro di accoglienza della Caritas diocesana per le persone senza fissa dimora, e l'Abfo per le emergenze di donne con minori. Nelle more della imminente attivazione del servizio di pronto intervento sociale inserito nel nuovo piano sociale di zona e fortemente voluto dall'amministrazione Melucci che consentirà di intervenire h24 in tutte le situazioni emergenziali del territorio e del servizio di tutoraggio per gli anziani grazie alle numerose realtà del terzo settore con cui siamo in rete, si riesce comunque a fronteggiare le situazioni emergenziali tra cui quella del caldo.

Anche durante la settimana dal 13 al 17 agosto, per ogni emergenza sociale i cittadini potranno rivolgersi al segretariato sociale ed al servizio sociale professionale in via Veneto 83.

Durante tutto il predetto periodo i nostri uffici garantiranno la normale erogazione dei servizi di assistenza domiciliare sociale e socio sanitaria per anziani e disabili, tra cui la cura dell'igiene personale.

“L'amministrazione - fa sapere l’assessore Scarpati - garantisce i servizi ed intensifica i propri sforzi operativi ed organizzativi in risposta ai bisogni della collettività sempre, come da linee programmatiche del Sindaco, ma con un occhio ancora più attento nei periodi dell’anno in cui le fragilità si acuiscono affinché non si sentano abbandonate le fasce della città più deboli”.

Questa mattina è stata sciolta la seduta del consiglio comunale per mancanza del numero legale, principalmente dipesa dal mancato ingresso in aula di parte dei consiglieri di opposizione, tra cui Vincenzo Fornaro e il Gruppo degli Indipendenti. La maggioranza era per intero presente in aula, con l'unica eccezione di due consiglieri assenti giustificati.

“Oggi era in discussione il piano sociale di zona - commenta l'assessore al welfare Simona Scarpati - importante programmazione socio-sanitaria per il prossimo triennio. È alle fasce deboli della società che dobbiamo dare risposte ed è a loro che oggi è stato fatto un grave torto. Di fronte a problemi sociali che dovrebbero stare a cuore a tutti i consiglieri, senza alcuna distinzione di colore politico, si dovrebbero tenere in disparte le beghe partitiche. Ne va del senso di responsabilità di pubblici amministratori".

All'unisono si registra anche la posizione del Presidente del consiglio comunale Lucio Lonoce.

L'assessore al welfare ed il presidente del consiglio comunale fanno pertanto appello, per la prossima seduta del 26 luglio, al senso di responsabilità di tutti i consiglieri ed in particolare dei consiglieri oggi non entrati in aula, atteso che la mancata approvazione del piano sociale di zona avrebbe conseguenze importanti, in quanto non sarebbero erogati dalla Regione i fondi per i servizi sociali essenziali quali ad esempio, assistenza domiciliare, integrata socio sanitaria, centri diurni, area famiglia e minori e tutte le voci di spesa a far valere sul fondo nazionale politiche sociali, fondo non autosufficienza, fondo regionale globale socio assistenziale.

La Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus sta organizzando anche per il 2018 “In farmacia per i bambini” il progetto umanitario rivolto ai bambini che si celebra su tutto il territorio nazionale ‪il 20 novembre‬ in occasione delle Giornata mondiale per l’infanzia.

L’iniziativa giunge quest’anno alla sesta edizione ed è sostenuta dalla collaborazione di Federfarma.

‪Domani mattina alle 12.00 l’Assessore al welfare Simona Scarpati, su delega del Sindaco, incontrerà a Palazzo di Città la responsabile del progetto, Elisabetta Strada, la responsabile per la Puglia, Paola Vivaldi e la referente, Rossana Leccese, che illustreranno nel dettaglio il progetto.‬

“Abbiamo apprezzato le finalità della proposta progettuale- commenta l’assessore Scarpati. Lo scopo dell’incontro sarà la definizione delle azioni per la promozione e la sensibilizzazione della raccolta benefica di farmaci da banco a uso pediatrico e di prodotti baby care presso tutte le farmacie del territorio. Pertanto, ci rivolgeremo non solo alle farmacia alle quali si chiederà il più ampio coinvolgimento ma anche ai cittadini”.

“La nostra Fondazione- spiega Rossana Leccese -aiuta l'infanzia in condizione di disagio e sostiene bambini orfani abbandonati e in povertà sanitaria in Italia e nel nostro ospedale pediatrico N.P.H Saint Damien di Haiti. Nelle farmacie aderenti organizzeremo una giornata di sensibilizzazione sui diritti dei bambini e una raccolta di farmaci e prodotti per l’infanzia. A ogni farmacia verrà abbinato un ente che si incaricherà anche del ritiro dei prodotti dalle farmacie nei giorni immediatamente successivi all’iniziativa. Dai primi contatti abbiamo appezzato la sensibilità dell’assessore e siamo convinti che a Taranto sarà un successo conoscendo il notorio senso di generosità della comunità tarantina”.

Il Comune di Taranto è in rete, quale soggetto partner, nel progetto "le case speciali dei ragazzi e delle ragazze, proposto dalla cooperativa "Progetto Città" e risultato tra i vincitori del bando adolescenza della Fondazione "Con i bambini".

Il progetto, rivolto agli adolescenti, si propone di costituire su tutto il territorio pugliese una rete permanente di sei strutture che agiscono con e per i ragazzi con scopi socio educativi, culturali ed artistici in territori connotati da problematicità sociali del mondo adolescenziale.

"Obiettivo principale del progetto - spiega l'assessore al welfare Simona Scarpati - sarà quello di avere strutture protagoniste attive nei loro territori di percorsi di riqualificazione di contesti urbani, attraverso un sistema consolidato ed integrato di "luoghi speciali per crescere", in particolare centri polifunzionali, case teatrali, laboratori aperti alla comunità capaci di scambiare e produrre sui territori un'offerta qualitativa di esperienze, progettualità ed opportunità ad elevato tasso di inclusione e partecipazione rivolto al mondo adolescente, agli enti, alle strutture educative e formative".

Un progetto davvero corale ed importante per la nostra città che vede anche il coinvolgimento e la partecipazione attiva del Crest.

“Nel corso di questi mesi - spiega l'assessore al welfare, politiche giovanili e dell'integrazione Simona Scarpati - abbiamo lavorato intensamente per implementare e potenziare la rete dell'accoglienza. I due milioni e mezzo di euro assegnati al Comune di Taranto, rispettivamente per la progettualità Sprar (accoglienza di secondo livello) e misure emergenziali Fami (fondo di asilo e migrazione), ne sono la risposta concreta.

A livello territoriale, con il progetto selezionato, puntiamo a garantire, con il prezioso supporto del terzo settore, interventi di accoglienza integrata che superino la semplice distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo anche misure di informazione, accompagnamento e orientamento attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio economico".

Importanti interventi sono stati anche realizzati nella gestione e presa in carico dei minori stranieri non accompagnati.

"Anche in quest'ambito - prosegue Simona Scarpati - abbiamo potenziato ed assicurato la presenza del servizio sociale professionale all'atto degli sbarchi, come peraltro previsto dalla Legge Zampa. Stiamo lavorando di concerto con il Tribunale dei minorenni di Taranto e la Prefettura ad implementare l'istituto dell'affido, scelta indicata come prioritaria dal legislatore".

In merito a qualche polemica apparsa sulla stampa nei giorni scorsi, così replica l’assessore Scarpati: "L’amministrazione si attiene al rispetto delle leggi vigenti e risponde con fatti concreti. Probabilmente da parte di qualcuno c'è confusione quando si parla di respingimenti e rimpatri che non sono certamente di competenza dell'ente locale. Il comune ha infatti competenza per il settore dei minori stranieri non accompagnati e per l'accoglienza di secondo livello (rifugiati e richiedenti asilo)”.

Importanti novità anche per quanto riguarda l'hotspot, oggetto negli scorsi mesi di importanti lavori di manutenzione ed adeguamento che lo hanno reso maggiormente funzionale.

"Come sempre - conclude l’assessore all’integrazione - insisto fortemente sul concetto di rete che si deve realizzare tra istituzioni ed associazioni. Le singole voci strumentalmente dissonanti sono fine a se stesse. Se c'è concretamente voglia di collaborare, come amministrazione siamo liberi al confronto e soprattutto alla soluzione dei problemi”.

Il 28 giugno dello scorso anno sono stati definitivamente approvati dal Consiglio dei Ministri i decreti legislativi relativi al Codice del Terzo settore (CTS), alle imprese sociali ed all’istituto del 5 per mille, in attuazione della Legge delega n. 166/2016

Una delle novità introdotte dalla riforma riguarda il regime fiscale degli enti del Terzo settore (ETS), a cui il Codice del Terzo Settore (D.L. 117/2017) dedica gli articoli da 79 a 89, che ridefinisce l’intera disciplina e cerca di fare ordine, in primo luogo, sulla distinzione tra attività commerciale e non commerciale.

Nonostante il nuovo codice sia in vigore dallo scorso mese di agosto, al momento la parte fiscale non è ancora interamente applicabile alle associazioni e agli altri Enti del Terzo Settore, lo sarà solamente a seguito dell’approvazione da parte della Commissione Europea.

È comunque importante comprendere quali siano i tratti caratteristici del nuovo regime fiscale delineato dalla Riforma con particolare riferimento alle modalità di applicazione della disciplina per le Organizzazioni di volontariato.

A tal fine il Centro Servizi Volontariato di Taranto ha organizzato, con il patrocinio dell’Assessorato al Welfare del Comune di Taranto, il seminario formativo “Gli aspetti fiscali della Riforma del Terzo settore”, iniziativa che si terrà, alle ore 16.00 di martedì 15 maggio, presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città di Taranto.

La partecipazione al seminario è gratuita, anche se per motivi organizzativi si richiede di confermare la partecipazione compilando la scheda di iscrizione on line disponibile sul sito www.csvtaranto.it.

Il seminario sarà aperto dai saluti di Simona Scarpati, assessore al Welfare, politiche giovanili e dell’integrazione del Comune di Taranto, e di Francesco Riondino, presidente C.S.V. Taranto, mentre l’introduzione sarà affidata a Piero D’Argento, docente Lumsa Taranto ed esperto di programmazione sociale.

Il seminario sarà condotto dall’avvocato Alessandro Mazzullo, noto tributarista che ha fatto parte del Tavolo tecnico istituito dal Governo per la Riforma del Terzo settore; docente della Scuola Superiore di Economia & Finanza, ha all’attivo diverse pubblicazioni in materia, tra cui anche “Il nuovo Codice del Terzo Settore: profili civilistici e tributari” edito da Giappichelli Editore.

Il seminario si concluderà con il question time nel corso del quale i partecipanti potranno porre quesiti sull’argomento all’insigne relatore.

Sono diversi i temi trattati nel seminario: l’​inquadramento civilistico della Riforma, l’inquadramento fiscale degli Enti del Terzo Settore (qualifica di enti commerciali - non commerciali), le attività de-commercializzate, le principali agevolazioni fiscali e, infine, il regime transitorio.

“Le istanze Red - afferma l’assessore Simona Scarpato - presentate dal 1 dicembre 2017 al 30 aprile 2018, per il tramite del portale internet sistema puglia, sono 1060.

La piattaforma dedicata alle attività di competenza dell'ambito territoriale di Taranto, ha consentito di poter effettuare unicamente le istruttorie relative alla prima fase di controllo per le pratiche REI.
Come direzione ed assessorato al welfare abbiamo prontamente rappresentato alla Regione Puglia la necessità di poter esser messi in condizione di lavorare le pratiche RED 2018, anche al fine di contenere il più possibile il flusso di richieste dei cittadini agli uffici comunali.
Inizialmente la Regione Puglia comunicava che a partire dal 3 aprile sarebbe stata messa a disposizione ogni informazione per le pratiche red 2018 sulla piattaforma regionale. Il che non si è mai verificato”.

"Allo stato - prosegue l'assessore Scarpati - atteso il notevole intervallo temporale intercorso ed il crescente numero di domande, abbiamo nuovamente sollecitato gli uffici regionali con nostra nota del 4 maggio u.s, a provvedere tempestivamente alla istruttoria di competenza regionale. Questo disguido, non imputabile in alcun modo agli uffici comunali, sta purtroppo generando non pochi problemi nei rapporti con l'utenza ed i caf. Ci auguriamo che, quanto prima, la Regione Puglia provveda a rendere operativa la piattaforma per la lavorazione del red 2018 e mettere gli uffici comunali nelle condizioni di fornire risposte concrete ai cittadini".

E’ attivo presso la Direzione Servizi Sociali il servizio di mobilità sociale della ditta “Mobility Life”.

L’assessore al welfare, Simona Scarpati, lo spiega più dettagliatamente. "Un automezzo attrezzato, destinato ad un uso solidale è affidato alla Direzione Servizi Sociali che può concedere l’utilizzo anche ad un’associazione del terzo settore. Il servizio, ormai collaudato, intercetta un’ampia richiesta delle associazioni del terzo settore perché agevola la mobilità a chi ha difficoltà motorie ed agli anziani, restituendo loro la libertà del movimento e la scelta degli spostamenti.”

A beneficiarne, pertanto, sono prevalentemente le persone con problemi di deambulazione anche della fascia anziana della popolazione.

“A questi cittadini- conclude l’esponente della giunta Melucci- con ridotta autonomia motoria, avvalendosi del servizio Mobility Life, riusciamo ad assicurare una qualità della vita migliore, offendono loro la possibilità di raggiungere con mezzi adeguati luoghi di socialità e di cura superando così ogni limite. Stadi, cinema, teatri, musei ma anche sedi di associazioni oppure aeroporti, stazioni ferroviarie per finalità sanitarie possono essere raggiunte e frequentati secondo piacimento o necessità eliminando in tal modo le barriere della mobilità”.

Oltre all’amministrazione, il servizio può essere richiesto dalle associazioni riconosciute aventi sede nel territorio del Comune di Taranto con finalità statutarie riferite all’ambito della disabilità e dell’area anziani.

Le richieste di utilizzo del mezzo di trasporto,devono essere presentate con anticipo di almeno 7 giorni esclusivamente in forma scritta alla Direzione Servizi Sociali utilizzando l’apposito modello. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla direzione servizi sociali, area disabilità, Via Veneto 83.

Gli assessori ai lavori pubblici Aurelio Di Paola ed al welfare Simona Scarpati, respingono con fermezza ogni addebito rivolto all'amministrazione.

Per quanto riguarda il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, pochi giorni fa era intervenuto proprio l'assessore Di Paola chiarendo che l'amministrazione sta predisponendo gli atti e le azioni necessarie per l'affidamento ad un soggetto qualificato in materia la predisposizione del P.E.B.A.

"Il Piano - sostiene Di Paola - avrà la finalità di individuare, secondo la normativa vigente in materia, le azioni e gli interventi da porre in essere, le risorse necessarie ed i soggetti responsabili, al fine di rendere Taranto una città inclusiva per i diversamente abili, dotando gli spazi urbani e gli accessi agli esercizi pubblici conformi alle disposizioni normative".

Per quanto attiene, invece, alla ricostituzione della Consulta sulla Fragilità, “si è ripetutamente rappresentata - osserva l’assessore la welfare Simona Scarpati - anche nell'ambito dei tavoli consultivi per il nuovo Piano sociale di Zona, cui ha preso parte anche il responsabile dell'associazione "Contro le barriere", la volontà dell'amministrazione a riattivarla, dovendo, tuttavia, preventivamente risolvere le annose conflittualità esistenti tra le associazioni aderenti che negli anni passati hanno determinato il suo scioglimento. D'altra parte, se non si acquisisce la consapevolezza, anche nell'ambito del terzo settore, che è necessario fare rete e mettere da parte i protagonismi e gli individualismi, non si può determinare una crescita costruttiva per la collettività".

“Pertanto - continua Simona Scarpati - nell'accogliere le richieste, spiace dover rilevare ed evidenziare che risulta facile in questo modo cercare la ribalta su temi sensibili come la disabilità, con l'unico intento di creare pura e sterile strumentalizzazione, tanto più che è noto che l'amministrazione è già a lavoro su questi temi. Ci chiediamo, inoltre, cosa abbia fatto l'associazione "contro le barriere" nel decennio passato in relazione al P.E.B.A. ed alla riattivazione della Consulta che, lo ricordiamo, si è sciolta proprio per volere delle associazioni aderenti.
Dunque, ricordiamo alla suddetta associazione (sempre invitata da questa amministrazione a partecipare ad ogni tavolo di concertazione o evento attinente al tema della disabilità?che non si risolvono le questioni importanti con gli strilloni sui giornali né paventando azioni giudiziarie, quando al governo della città vi è una amministrazione attenta che dialoga con tutte le parti sociali e che ha tra i sui scopi primari il benessere della intera collettività”.

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