Abbiamo lavorato, amministratori e tecnici, anche in seno ad Area Vasta, per settimane a ritmi serrati al fine di addivenire ad una equilibrata perimetrazione delle aree ed alle proposte fondative del piano per la Zes Ionica, il tutto entro i termini che il Governo aveva raccomandato alle Regioni interessate.

Ma mentre altre realtà come la Campania hanno già rielaborato ed approvato il tutto presso i ministeri competenti, in Puglia attendiamo un qualche cenno di reattività dagli organismi regionali da ben sei mesi, un po' troppi per essere competivi con le altre direttrici di traffico ed investimento, un po' troppi sicuramente per una mera narrazione del lavoro già svolto a livello locale. Un vero freno alla promozione delle nostre infrastrutture, a cominciare dal porto, e delle nostre peculiarità produttive.

Apprendiamo ad intervalli regolari di contatti informali con la Regione Basilicata, di ettari che ballano in direzione della pianificazione favorevole alla Zes Adriatica, non proprio segnali di certezza e di immagine positiva per il mercato e i potenziali investitori.

Ricordiamo a noi stessi che gli incentivi disponibili a livello nazionale sono contingentati a fattori di tempo ed attuazione del piano di una Zes, quindi stiamo perdendo opportunità reali per le nostre imprese e le nostre maestranze, non si tratta si ritardi banali.

Non possiamo, dunque, che tornare a chiedere al neo assessore Nunziante un momento di chiarezza e nuovo slancio su questa questione. Mai come adesso Taranto ha bisogno di trasmettere all'esterno segnali di ripartenza ed una visione economica incontrovertibile. Confidiamo di trovare allineati in questo sforzo tutti i consiglieri regionali della Provincia ionica.

SPETTACOLO, UN REGOLAMENTO PER SUPERARE GLI SLOGAN

Lumino: «Il Comune convochi un tavolo: offriamo sicurezze al lavoratori del settore».

 

«Accogliamo con soddisfazione l’attenzione intorno al settore lavorativo dello spettacolo, ma
chiediamo che agli slogan possano seguire interventi seri per la tutela dei lavoratori del settore». È il
pensiero di Andrea Lumino, segretario generale di Slc Cgil di Taranto, che dopo i successi di
Medimex 2018 e in vista dell’edizione 2019 e soprattutto della consapevolezza che cultura e
spettacolo possono offrire un avvenire nuovo anche in termini economici alla terra ionica, ha
sollecitato un incontro ufficiale con tutte le parti in causa.
«Sicuramente – ha detto Lumino – è positiva l’attenzione che da qualche tempo si sta creando
intorno al settore spettacolo e cultura nel comune e nella provincia di Taranto: gli ultimi
avvenimenti e iniziative indicano un possibile sviluppo in un settore importante per la crescita della
comunità. Come Slc Cgil di Taranto, tuttavia, da diverso tempo segnaliamo la necessità di fare
chiarezza: se è vero che da un lato investire in questo settore vuol dire offrire opportunità diverse
ad un territorio al centro dei problemi già noti, è altrettanto innegabile che ad annunci e slogan non
si riesce ad affiancare interventi reali e strutturali in termine di crescita e sviluppo per il lavoro ed
occupazionale. Lo abbiamo già detto in maniera netta all’indomani del Medimex a Taranto: non si
declini l’intervento in questo settore solo in termini di eventi belli ed estemporanei, ma si apra un
dialogo con le parti sociali per contribuire a fare di questo importante settore un volano di sviluppo
che offra opportunità di lavoro reale».
Per il sindacalista tarantino «nel corso degli ultimi anni, Taranto come gli altri comuni, ha goduto di
sovvenzionamenti pubblici da utilizzare nell’ambito dello spettacolo: perché questo non ha
garantito posti di lavoro e opportunità concrete per gli operatori del settore? Anche per questo
chiediamo al Comune di Taranto e quindi innanzitutto al nuovo assessore Fabiano Marti oltre che
alla commissione “Affari generali” di convocarci per aprire un confronto tra le parti finalizzato
all’elaborazione di un regolamento comunale che gestisca i fondi pubblici per il settore e
regolamenti i lavoratori del settore come avviene in altre parti della Regione. All’amministrazione
comunale, insomma, chiediamo di cambiare passo rispetto alle amministrazioni precedenti che su
questo ambito non hanno saputo o voluto aprire un dialogo reale».
Lumino ha chiarito che è indispensabile che i sovvenzionamenti pubblici siano gestiti in maniera
trasparente, consapevole e lineare e che si favoriscano, attraverso regolamenti comunali, i tanti
lavoratori del settore che oggi, a causa delle difficoltà gestionali e di accesso, non riesco a svolgere
con regolarità il proprio lavoro come invece avviene in altre parti d’Italia.
«A differenza di altri – ha concluso Lumino – come Slc Cgil chiediamo di gettare concretamente le
basi perché cultura e spettacolo diventino settore economici non solo importanti, ma anche stabili
nell’economia ionica e finalmente dagli slogan si possa passare ai fatti».

Il Presidente Emiliano mi segnala e mi fa segnalare da più parti che avrebbe piacere a ricostruire un rapporto politicamente compromesso col sindaco del secondo capoluogo pugliese. Purtroppo reitera nelle sue modalità affatto istituzionali e rispettose dell'interesse tarantino.

Apprendere dalla stampa delle sue nuove proposte su Ilva farebbe simpatia, se non fosse per lo scarso tempo a disposizione delle parti e per la considerazione che per uno scampolo di visibilità si gioca sempre sulla pelle di migliaia di cittadini ed imprese tarantini.

Ora valuterò attentamente, con i tecnici del Civico Ente, il contenuto di queste circa trenta pagine, presentate in pompa magna a Bruxelles, grazie ai contribuenti pugliesi. Immagino si sia fatto ben consigliare dai suoi nuovi esperti. Resto anche curioso di ascoltare le reazioni dei sindacati metalmeccanici.

Purtroppo, nel quadro del percorso normativo esistente non posso che registrare già una probabile irrealizzabilità rispetto ad alcuni scenari proposti, dunque tanto varrebbe parlare chiaramente del parco giochi di Grillo. Spero davvero che la pazienza dell'investitore non sia prossima all'esaurimento.

Una domenica estiva alternativa la propone l’assessore alla cultura Fabiano Marti. “In luogo dell’affollata spiaggia estiva, di una domenica tutta sole e mare, dedichiamoci alla visita del nostro patrimonio storico e culturale approfittando dell’apertura straordinaria di domenica 1 luglio del Palazzo Pantaleo e dell’annesso Museo etnografico Majorano”.

L’assessorato alla cultura del Comune di Taranto conferma anche per la prima domenica del mese di luglio l’adesione all’iniziativa del MIBACT #domenicalmuseo che prevede l'ingresso gratuito in tutti i musei e nelle aree archeologiche statali appunto ogni prima domenica del mese. Dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20 Palazzo Pantaleo ed il museo Majorano saranno aperti al pubblico e visitabili.

“L’occasione- continua l’assessore- è favorevole per visitare le stanze, le cucine, le stalle, i piani nobili del palazzo del 700, nonché per ammirare ed appezzare in tutta tranquillità gli otto dei dodici dipinti ovali che decoravano il salone delle feste del Palazzo Carducci Artenisio recentemente riconsegnati dopo un intervento di restauro curato dalla Soprintendenza che ha riportato in luce le originarie cromie, consentendo la lettura dei soggetti raffigurati, che apparivano quasi irriconoscibili per la presenza di spessi strati di vernice ossidata e di estese lacune”.

Enel X e Comune di Taranto hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione di una rete in città che prevede l'installazione di 24 stazioni di ricarica per i veicoli elettrici.
Taranto è tra le prime città del Sud a dotarsi di una così capillare rete di infrastrutture pubbliche di ricarica dedicata alla mobilità elettrica.

“La rete di ricarica elettrica - commenta il Sindaco Rinaldo Melucci con riferimento alle politiche di innovazione e di mobilità sostenibile - segna un ulteriore passo in avanti che adegua Taranto agli standard di qualità e di servizi delle città europee. Questa amministrazione mira a rendere Taranto moderna e all’avanguardia non a parole ma con i fatti. E le firme di protocolli di intesa come questo o come quello firmato ieri con open Fiber lo dimostrano. Questo intervento infrastrutturale si inserisce nell’ambito delle azioni di pianificazione, degli obiettivi dei piani strategici 2020 e della nuova strategia europea Trasporti 2050 per la diminuzione della dipendenza dal petrolio, l’abbattimento del Co2 derivante dal traffico urbano”.
Le stazioni di ricarica Enel X dotate di una doppia presa, conformi agli standard italiani e internazionali, saranno collocate in zone strategiche della città, sulla base di un’analisi accurata del territorio e dei suoi flussi di traffico realizzata con il Comune.
Gestite con le più avanzate tecnologie informatiche per il controllo da remoto e in grado di rispondere alle attuali e future esigenze di una mobilità urbana evoluta e sostenibile, consentono di ricaricare i veicoli elettrici in modo semplice, veloce, conveniente e sicuro.
“Lo sviluppo della mobilità “elettrica” - afferma l’assessore all’innovazione Massimiliano Motolese - presenta grandi potenzialità in termini di riduzione dell’inquinamento sia atmosferico che acustico e offre la possibilità di numerose applicazioni a livello cittadino, tra le quali la mobilità pubblica e privata di veicoli a basse emissioni complessive, con particolare riguardo al contesto urbano. Per tali ragioni è stata valutata ed accolta la proposta di Enel X Mobility S.r.l. in merito alla installazione in ambito urbano, di un sistema di infrastrutture intelligenti per la ricarica dei veicoli elettrici, a cura e spese della stessa società, per la ricarica per veicoli elettrici in ambito urbano”.

Tutti i cittadini potranno usufruire delle colonnine di ricarica installate in città e nel resto d’Italia, utilizzando la App Enel XRecharge, pagando istantaneamente la ricarica effettuata, o sottoscrivendo un contratto con un qualsiasi fornitore di servizi di ricarica abilitato sull’infrastruttura di Enel X. Pochi euro per un pieno di energia in grado di muovere mezzi elettrici privi di qualsiasi tipo di emissione inquinante.

“Con la sottoscrizione di questo accordo avviamo un progetto importante per la città, confermando il primato della regione Puglia – ha dichiarato Federico Caleno, Responsabile mobilità elettrica Italia di Enel X – dopo Bari, Brindisi, Lecce e i comuni del Nord Barese, svilupperemo a Taranto una tra le infrastrutture di ricarica elettrica più articolata di tutto il Mezzogiorno e potremo farlo grazie al lavoro portato avanti con un’Amministrazione dotata di grande visione, volontà di innovazione, attenzione all’ambiente, alla qualità di vita e allo sviluppo del tessuto economico della città”.
Le prime stazioni di ricarica saranno installate in breve tempo, con l’obiettivo di dotare la città di una rete utilizzabile dai cittadini tarantini utilizzatori di veicoli elettrici, presenti sul mercato oggi ma anche quelli di nuova generazione, già da quest’anno.
La fase di autorizzazione e installazione sarà seguita da Enel X, la Divisione del Gruppo Enel, nata per offrire una piattaforma di servizi legati all'energia, ideando soluzioni innovative e sostenibili per consumatori domestici, imprese e pubbliche amministrazioni.

Attraverso il “Progetto Sognando Itaca” le sezioni provinciali dell’AIL Associazione lotta contro la Leucemia, il linfoma ed il mieloma – Onlus, vogliono diffondere nelle ematologie italiane che hanno un affaccio sul mare o su un lago il concetto di Vela terapia quale metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita nei pazienti ematologici e nei loro familiari.

Ideato nel 2006 da un giovane paziente amante della vela, Alessandro, dal 2009 diviene l’iniziativa principale della Giornata nazionale della Ricerca e raggiunge il mare interpretando con forza l’attenzione che l’Associazione ha verso il paziente ed il suo percorso di cura. Il progetto rappresenta, non solo per i pazienti, il fondamentale bisogno di relazionarsi e di confrontarsi con l’altro per farsi aiutare a non perdere la rotta, per raggiungere insieme il porto, in un clima di complicità, condividendo le emozioni e le fatiche del percorso.

Ogni anno la barca a vela di “Sognando Itaca” viaggia lungo una costa italiana, facendo tappa nelle città dov’è presente un reparto di ematologia legato ad una sezione AIL. Come ogni anno in cui si percorre la costa Adriatica, Taranto sarà la tappa conclusiva dell’edizione 2018 del Progetto Itaca. La barca naviga per due settimane, in concomitanza con la giornata nazionale della ricerca che si svolge sotto l’alto patronato della Repubblica il 21 giugno.

“Un percorso in mare- commenta l'assessore allo sviluppo economico, Valentina Tilgher-ispirato al periglioso viaggio di Ulisse, cantato nell’Odissea, che è simbolo e testimonianza della tenacia e del coraggio di chi affronta la battaglia per la vita: una metafora di impatto, nella splendida cornice del mare e che, proprio a Taranto, trova il suo significativo punto di approdo finale. Siamo lieti di accogliere l’ultima tappa di questa splendida ed emozionante iniziativa, che vogliamo interpretare come messaggio all’intera città, un messaggio di rinascita e di successo contro le avversità”

La giornata dell’Itaca Day per la tappa di Taranto si svolgerà nel seguente modo:

h 09.00 accoglienza partecipanti e registrazione c/o Castello Aragonese p.zza Castello;

h 09.15 attracco King Arawak ed imbarcazioni Marina Militare – banchina Castello Aragonese;

h 10.00 Conferenza stampa progetto “Sognando Itaca” 2018 – sala Celestino V Castello Aragonese;

h 10.45 imbarco partecipanti e partenza per la veleggiata – banchina Castello Aragonese;

h 13.00 sbarco c/o Molo Sant’Eligio;

h 13.15 Conferenza finale c/o Moletto American Bar – Molo Sant’Eligio C.so Vittorio Emanuele.

A TARANTO SBARCA LA FIBRA OTTICA ULTRA VELOCE DI OPEN FIBER- LA CAPITALE DELLA MAGNA GRECIA CORRE A 1 GIGABIT AL SECONDO

L’azienda ha siglato questa mattina col Comune di Taranto la convenzione propedeutica all’avvio del cablaggio di 63mila unità immobiliari in modalità Fiber To The Home (FTTH), con un investimento di circa 15 milioni di euro.

La fibra ottica d’ultima generazione sbarca a Taranto nel segno della sostenibilità. La città dei Due Mari sta infatti per dotarsi della rete di telecomunicazione a banda ultra larga targata Open Fiber: l’azienda ha siglato oggi col Comune di Taranto la convenzione che favorisce la realizzazione di un’infrastruttura interamente in fibra in modalità FTTH (Fiber To The Home, cioè la fibra ottica fino a casa) in grado di garantire connettività a velocità finora inedite. L’accordo sottoscritto dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci alla presenza dell’assessore comunale all’Innovazione Massimiliano Motolese, del responsabile Ingegneria e Progettazione di Open Fiber Fabrizio Gradassi e del City Manager di Open Fiber Giovanni Cassano, prevede tra l’altro la posa gratuita di fibra spenta in 50 strutture pubbliche selezionate dall’amministrazione comunale. Open Fiber investirà complessivamente nella città di Taranto circa 15 milioni di euro per il cablaggio di oltre 63mila unità immobiliari grazie a una rete che si estenderà complessivamente per 205 chilometri.
I cittadini potranno quindi beneficiare di una velocità di connessione pari a 1 Gigabit al secondo che migliorerà le prestazioni non solo delle utenze domestiche ma anche di quelle delle aziende e della pubblica amministrazione. Grazie alla modalità FTTH Open Fiber garantirà una qualità di connessione non raggiungibile con le tecnologie attualmente in uso.
I lavori dureranno circa 18 mesi. Ove possibile, verranno utilizzati cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare il più possibile l’impatto degli scavi sul territorio e gli eventuali disagi per la comunità. Anche a Taranto, come già accade nei cantieri aperti in tutta Italia, gli scavi saranno comunque effettuati privilegiando metodologie innovative e a basso impatto ambientale.
“In questa città che guarda il futuro, - spiega il sindaco Rinaldo Melucci – si naviga ad alta velocità con la fibra ottica che sarà appoggiata su infrastrutture fisiche esistenti del Comune o di altri operatori, ed anche la rete di illuminazione pubblica. Lo sviluppo sostenibile del territorio passa pure attraverso la più evoluta infrastrutturazione tecnologica e viaggia sui binari della connessione, dell’efficienza e della velocità e diventa un fattore abilitante per la crescita del territorio”.
"Lavoriamo su un'idea smart della città, - interviene l’assessore Massimiliano Motolese – per produrre vantaggio competitivo per le imprese e qualità dei servizi ai cittadini. Il sistema della rete di fibra ottica è un elemento aggiunto alla sfida della rivoluzione culturale simile rivoluzione culturale in chiave di sperimentazione, innovazione, modernità, accessibilità ed economia sostenibile".

“Recuperare il divario digitale, farlo attraverso una infrastruttura all’avanguardia e a prova di futuro, è l’obiettivo prioritario di Open Fiber. Per questo – dichiara il responsabile Ingegneria e Progettazione di Open Fiber Fabrizio Gradassi – siamo orgogliosi di avviare la nostra grande opera anche a Taranto, dove oltre al consistente impegno in termini d’investimento si somma una entusiasmante sfida progettuale: gli interventi mirati all’innovazione tecnologica sono stati del resto calibrati anche e soprattutto nel pieno rispetto d’una città dalla storia millenaria e dei suoi abitanti, in accordo con l’amministrazione comunale e gli altri organi deputati alla salvaguardia di Taranto”.
“L’obiettivo del piano nazionale di Open Fiber – afferma Salvatore Nigrelli, responsabile Network & Operations Area Sud di Open Fiber – segue una duplice strada: da una parte, l’abilitazione di nuovi servizi a prova di futuro per i cittadini e la Pubblica Amministrazione e dall’altra, partendo dalla nostra infrastruttura di rete all’avanguardia, il cablaggio delle aree industriali per dare impulso al tessuto produttivo delle città. Un intervento che non genera soltanto innovazione tecnologica ma muove un intero comparto con forti ricadute occupazionali: grazie agli investimenti di Open Fiber, nelle città del Sud sono già all’opera centinaia di operai, tecnici specializzati, progettisti e altre figure professionali, buona parte dei quali provenienti dallo stesso Meridione. A Taranto copriremo in 18 mesi una larga fetta del territorio cittadino rispettando i tempi annunciati al momento della firma dell’accordo, riducendo inoltre al minimo i disagi per la cittadinanza”.
Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. L’azienda punta a garantire la copertura delle maggiori città italiane con l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultra larga quanto più pervasiva ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l'evoluzione verso “Industria 4.0”. Grazie alla fibra ottica Open Fiber case, condomini, scuole, uffici, aziende e strutture della Pubblica Amministrazione velocizzeranno il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e P.A. e aumentando la produttività e la competitività delle imprese.

Negli ultimi mesi la Confcooperative di Taranto è stata impegnata in favore delle cantine e oleifici sociali aderenti per supportarli e sostenerli nel loro alla normativa sulle O.P. – Organizzazioni di Produttori.

Le Cooperative agricole, che di per sé hanno già le caratteristiche fondamentali di Organizzazioni di Produttori, prima sono state esaurientemente informate sull’evoluzione della normativa, e in seguito sono state “accompagnate” alla necessaria fase delle modifiche statutarie e assistite nel momento del controllo regionale propedeutico al definitivo riconoscimento di Organizzazioni di Produttori.

Un soddisfatto Carlo Martello, presidente di Confcooperative Taranto, ha dichiarato che «sono di grande rilievo i risultati conseguiti con questa nostra azione, considerato che oltre il 90% degli organismi cooperativi aderenti hanno proceduto al loro aggiornamento e al loro adeguamento a una normativa, per l’appunto quella delle O.P., che rafforza il legame con i soci produttori e favorisce la commercializzazione dei prodotti agricoli, consentendo così l’ottimale raggiungimento degli scopi statutari in favore degli agricoltori che costituiscono la base associativa».

Questo risultato, soprattutto, consentirà al comparto agricolo vitivinicolo e oleario della Confcooperative di Taranto, che distribuisce agli 8.531 soci redditi per conferimenti di circa 80.000.000 di euro, di partecipare con una corsia preferenziale agli interventi di sostegno previsti dal PSR 2014-2020 della Regione Puglia, in particolare quelli della Misura 9.1 (promozione) e della Misura 4.2 (investimenti).

«A fronte della disponibilità dimostrata dal mondo cooperativo agricolo ad aggiornarsi e a investire – ha poi detto Carlo Martello – si auspica che le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Puglia per la Misura 9.1 risultino adeguate e che le procedure della Misura 4.2 per gli investimenti non abbiano a soffrire per ritardi o inefficienze».

ILVA: AMBIENTALIZZAZIONE E SALVAGUARDIA DI TUTTI I LIVELLI OCCUPAZIONALI DIRETTI, DELL’APPALTO E DELL’INDOTTO
Dichiarazione di Antonio Castellucci – Segretario generale


Diamo atto al Ministro Luigi Di Maio dell’attenzione mostrata durante il primo incontro interlocutorio con le Organizzazioni sindacali di categoria e confederali, dopo le incertezze emerse qualche settimana fa dai contenuti del Contratto di Governo M5S-Lega circa le ipotesi, non ben chiare, sul futuro dello stabilimento Ilva di Taranto.
Nel corso del confronto al Mise, infatti, il Ministro ha affermato che salute e lavoro non devono e non possono confliggere, quindi che non saranno assunte decisioni unilaterali e, al contempo, che ci sarà un percorso da fare insieme, appunto salvaguardando lavoro, salute e sicurezza e sostenibilità ambientale.
In attesa di conoscere compiutamente gli esiti anche degli altri incontri programmati, ancora presso il Mise, tutto fa ben sperare, dunque, seppur cautamente, in ordine alla prosecuzione della trattativa su Ilva per giungere ad un accordo positivo, anche perché non bisogna perdere altro tempo prezioso, dal momento che gli stabilimenti, i lavoratori con le rispettive famiglie, Taranto, l’intera provincia e il Paese hanno bisogno di certezze per il futuro.
Come Cisl riteniamo imprescindibile la necessità che siano tutelati e salvaguardati tutti i livelli occupazionali diretti, dell’appalto e dell’indotto –una polveriera pronta ad esplodere - e che si proceda ad una vera ambientalizzazione tanto del sito industriale quanto delle aree e dei quartieri circostanti, a garanzia della salute dei dipendenti e di tutti gli abitanti dell’area ionica.

Antonio Castellucci

Il Due Mari WineFest si conferma un successo. Nonostante l'incertezza del meteo, migliaia di persone sono arrivate al Molo Sant'Eligio per la terza edizione dell'evento a cui hanno preso parte 55 aziende enogastronomiche. Tanta partecipazione per le escursioni in mare e ai cooking show

È positivo il bilancio della terza edizione del Due Mari WineFest che si è svolto lo scorso fine settimana, nonostante i nuvoloni e la pioggia che incombevano sull'evento ma che, fortunatamente, lo hanno graziato, permettendo ai visitatori di recarsi numerosi, soprattutto sabato sera, al Molo Sant'Eligio. Anche quest'anno la manifestazione ha portato alla ribalta le migliori aziende vinicole pugliesi, oltre al meglio della produzione umbra, toscana e di altre zone della nazione.
Alcuni numeri di questa edizione: cinquantacinque le aziende enogastronomiche partecipanti; oltre 400 le etichette di vino proposte; due i gemellaggi con altre importanti manifestazioni di settore (Florence Wine Event e Wine Show Todi); due le cene da tutto esaurito sulla nave CalaJunco; decine le apprezzate escursioni sulla barca a vela di Onda Buena e sul catamarano di Jonian Dolphin Conservation; sette i seguitissimi cooking show diretti dallo chef Lele Turi; circa 5mila le persone che, tra degustazioni, musica e percorsi sensoriali, hanno trascorso delle piacevoli ore nel meraviglioso porticciolo al centro di Taranto.
Main sponsor del Due Mari Wine Fest, che è organizzato da Salotto Professionale Eventi e Se dico Taranto, sono stati Nuovarredo, Armata di Mare, Loma Ufficio e Copyright, Palma Arredamenti. Hanno collaborato l'AIS (sezione di Taranto) e l'associazione Smile di Manuel Manfuso.
La contentezza per la buona riuscita dell'evento è tutta nelle parole degli organizzatori, Stefania Ressa, Andrea e Fabio Romandini: "Quest'anno abbiamo consolidato ancora di più l'evento che ha avuto una eco incredibile in tutta la Puglia e oltre i confini locali. Decine di persone si sono mosse perfino dalla Basilicata e da Roma pur di esserci. Siamo soddisfatti e soprattutto convinti che questa manifestazione assumerà carattere nazionale. Stiamo lavorando in questa direzione. Ci siamo già messi al lavoro sul programma dell'anno prossimo, in cui non mancheranno certamente momenti dedicati alla cucina grazie alla presenza di chef Turi. Un ringraziamento al Comune di Taranto, specie all'assessore Valentina Tilgher che ha sempre creduto in questa manifestazione, alla Regione Puglia e a Puglia Promozione per il sostegno".

Vincenzo Parabita - Ufficio stampa Due Mari WineFest

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