L’incontro a Taranto nella Sala Conferenze dell’Università degli Studi di Bari con
Antonio Ferrari (giornalista Corriere della Sera) e Gero Grassi (componente della
Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul caso Moro).

Lunedì 22 Gennaio 2018 , alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze dell’Università degli Studi di
Bari in Via Duomo 259 a Taranto (Città Vecchia) , la BCC San Marzano ospita l’incontro “Il caso
Moro, tra romanzo e inchiesta” con il patrocinio del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed
Economici del Mediterraneo. Intervengono Antonio Ferrari , giornalista del Corriere della Sera
nonché autore del libro “Il Segreto” e Gero Grassi , componente della Commissione
Parlamentare d’Inchiesta sul rapimento e sul delitto di Aldo Moro.
L’incontro vuole stimolare un’approfondita riflessione sui 55 giorni più misteriosi della storia
dell’Italia Repubblicana : da un lato Antonio Ferrari, l’autore de “Il Segreto”, libro edito da
ChiareLettere che, tra finzione e realtà, da una versione romanzata del rapimento di Aldo Moro e
dall’altro l’on. Gero Grassi testimone dell’intenso lavoro di inchiesta svolto ad oggi dalla
Commissione Parlamentare.
I personaggi del libro di Ferrari hanno (quasi) tutti un nome di fantasia. Ma, come ammette anche
l’autore, è molto facile riconoscerli. Nella ricostruzione romanzata del sequestro e del successivo
delitto gli avvenimenti si svolgono a Milano, e non come nella realtà a Roma: giusto quanto basta
per dire che questo libro è un romanzo e non un’inchiesta.​
Una lunga storia dove il lettore rivive intensamente quelle giornate piene di pathos fino alle ultime
otto righe, quando tutto viene nuovamente rimesso in discussione. La storia di come nasce Il
segreto è un romanzo nel romanzo, dato che questo libro per trentacinque anni è rimasto sepolto
nei cassetti delle case editrici. In tutti questi anni Ferrari ha ricevuto minacce, più o meno esplicite,
che in qualche modo si ricollegavano alle cose che sapeva e che aveva avuto il coraggio di
scrivere e il coraggio di voler pubblicare. Ora finalmente il libro è stato stampato. Anche la
Commissione Parlamentare sul Delitto Moro ha preso in considerazione alcune tesi di Ferrari. E
qui interviene l’On.Grassi, che a sua volta ha raccolto con grande sofferenza ma anche con grande
speranza il lavori della Commissione nel suo ultimo volume, in corso di pubblicazione, dal titolo
“Aldo Moro: la verità negata”

La Cisl Scuola Taranto Brindisi, in merito al tema “riconoscimento degli anni preruolo e in altro ruolo ai fini della progressione della carriera docenti” ha programmato un’assemblea pubblica per martedì 16 gennaio 2018, dalle 16,30 alle ore 18,30 presso la sala “Paolo VI” - Sede Cisl 1° piano - in via Regina Elena, n. 126 a Taranto.

Martedì sarà a Taranto uno degli autori del fenomeno Lercio.
L'incontro rientra nella rassegna letteraria organizzata da Volta la
carta al Tabir

Ritorna a Taranto uno degli autori del collettivo satirico Lercio: Adelmo Monachese è il prossimo
ospite della rassegna "Beer & Book" al Tabir di via Cavour. Verrà presentato il suo nuovo libro
"Attentato al Piccolo Principe" (Les Flâneurs Edizioni). Dialogherà con lui il giornalista Vincenzo
Parabita, curatore della rassegna. Appuntamento a martedì 16 gennaio, ore 19. L'ingresso è libero.
Per info: 335.7547169 - 380.4385348
IL LIBRO
«Sei giorni fa ho avuto un incidente durante la notte di Capodanno. Era una sera piena di lavoro e,
tra una corsa e l’altra, avevo lasciato il taxi in doppia fila, vicino a un bar dove fanno i maritozzi più
buoni di tutta la città. [...] Potete immaginare la mia sorpresa quando sono stato svegliato da una
bocca impestata di tabacco, whisky irlandese e sonno medicinale che mi diceva: “ehi
amico, disegnami una pecora!”».
Da quando sono scaduti i diritti di “Il Piccolo Principe”, celebre romanzo per bambini, in Italia
abbiamo assistito al proliferare di nuove edizioni e merchandising dedicato, che hanno invaso
librerie e non solo. Questo libro che per molti, a ragion veduta o meno, è stato fonte di grandi
insegnamenti, viene parodiato da Adelmo Monachese per essere ribaltato e modernizzato, e vede
nei panni del Piccolo Principe un Matthew McConaughey innamorato, che deciderà di vestire
ancora una volta i panni di Rust Cohle di True Detective, alla ricerca del perché questo libro porta a
un “deragliamento a lungo termine” in chiunque l’abbia letto. Perché forse è vero che «l’essenziale
è invisibile agli occhi» e gli occhi sono lo specchio dell’anima e vogliono la loro parte, ma chi
parte, sa quello che lascia ma non sa quello che trova... ma con questo libro lo saprà.
L'AUTORE
Ispirata e influenzata dalla tradizione americana di George Carlin, Bill Hicks e Eddie Izzard ma
anche dagli italiani Daniele Luttazzi, Corrado Guzzanti e Gene Gnocchi, la satira di Adelmo
Monachese sfrutta a pieno le potenzialità del contatto con il pubblico ma, soprattutto, si allontana
dagli attuali standard della comicità a cui la televisione italiana ci ha ultimamente abituati.
Oltre che di Lercio.it, Monachese è uno degli autori del collettivo di satira Acidolattico.org. Ha
collaborato con Smemoranda.it e con numerosi giornali e riviste. Nel 2014 ha partecipato alla fase
finale di Masterpiece, il programma di Rai3 dedicato agli scrittori esordienti. Daniele Luttazzi lo ha
inserito nel volume “Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana” (Feltrinelli, 2010). È in libreria
con le antologie “Un anno Lercio” (Rizzoli, 2014), “Inchiostro di Puglia” (Caracò, 2015), “Lercio.
Lo sporco che fa notizia” (Shockdom edizioni, 2017). Il suo libro d'esordio è stato “I cuochi tv sono
puttane (Rogas edizioni, 2015).

Vincenzo Parabita

Allora è deciso: quello tarantino è “il Natale più lungo d’Europa”.

Chi l’ha deciso non si sa: sarà il “Comitato Centrale del Partito X”; sarà il Grande Fratello orwelliano
(non quello della Ilary Blasi); forse l’Unesco, chiamato a farne patrimonio
dell’umanità. Chiedo venia per l’ironia, ma è difficile trattenerla quando qualcuno
suona la grancassa su un assolo di flauto traverso. Il problema è che l’assessore
ferrarese - che chissà quando avrà visto un altro Natale tarantino – spara, con una
sua nota, una “grandeur” che appare eccessiva. Oltre al “titolo” non ancora iscritto
nel libro dei primati, l’assessore Tilgher parla anche di “una organizzazione,
dobbiamo dirla (se lo dice da sé, notate – ndr) più o meno impeccabile”; e, ancora,
di “un sito internet risultato fra i più consultati nell’ultimo periodo” (a livello
provinciale, regionale, europeo?). E per fortuna che – sempre nella nota stampa –
l’assessore ammette che “I dati sono ancora in lavorazione”. Si suppone che
quando la lavorazione sarà completata avremo un altro concerto di grancassa,
magari con conferenza stampa...europea.
E siccome il giorno dopo l’Epifania è destinato a certi bilanci, è intervenuto anche il
presidente Confcommercio, Antonio Giangrande che affronta l’argomento più
generale del turismo nell’anno 2017. E’ vero che Taranto segna due dati positivi: il
4,2 per cento in più degli arrivi e il 4,6 per cento in più dei pernottamenti; ma è vero
anche che siamo il fanalinodi coda della Puglia. I dati davvero buoni - purtroppo per
noi tarantini – li hanno fatto Bari, Lecce e Bat con rispettivamente il 13, il 10 e il 7
per cento in più degli arrivi; e l’11, il 10 e l’8,5 per cento dei pernottamenti.
Attenzione, non solo gli aumenti altrui in percentuale sono il doppio o il triplo dei
nostri, mava valutato anche il valore di partenza: a parità di aumento (ad es. il 10%)
se parto da cento avrò un aumento di dieci; ma se parto da dieci avrò un aumento
di uno.
Colpa del fato? Giangrande è fortunatamente realista e indica con chiarezza i
problemi di Taranto e della sua provincia. “Sono evidenti – scrive il presidente
Confcommercio – alcuni importanti ritardi strutturali e infrastrutturali: inadeguatezza
dei trasporti e difficoltà dei collegamenti; offerta ricettiva alberghiera limitata;
carenza di strutture congressuali e nautiche”. Sembra di ascoltare un programma di
Rai Storia. Se aggiungiamo che per i canalid’informazione nazionale (lo ricorda​
Giangrande, noi lo diciamo da sempre) “Taranto è ancora e
solo la città dell’Ilva e dei veleni”; e persino l’assessore al
marketing Tilgher ammette che in futuro ci vorrebbero “accorgimenti” legati ai parcheggi, ai trasporti e alla ricettività; si capisce
che occorre lavorare seriamente per vedere dei risultati importanti, non
briciole sulle quali costruire spartiti da grancasse.
Per dirla tutta, la città di Taranto e i tarantini, con dieci anni di Amministrazione di
sinistra alle spalle, e i primi pallidi e controversi mesi di nuova Amministrazione
comunale sempre di sinistra, hanno niente da ridere e ben poco da sorridere. E i
tentativi di vendere “miracolosi unguenti” al popolo sprovveduto ci fa paura.

Antonio Biella - Coordinatore Cittadino Forza Italia Taranto

Alle ore 9.00 di sabato 13 gennaio si terrà, presso il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari, in Via Duomo n. 259 nel centro storico di Taranto, il meeting organizzato dall’Associazione Mister Sorriso dal titolo “La Forza della Gioia”.

Nel corso dell’iniziativa sarà condivisa la tematica relativa alla forza della gioia che, come sottolinea presentando l’evento Claudio Papa, il presidente dell’’Associazione Mister Sorriso, è «come un raggio di sole che brilla da una lacrima, come rosa fiorita da una chiazza di sangue, essenza d’amore distillata dal dolore, ed ha una potenza apostolica come uno squarcio di Paradiso».

«Questa, come altre mille definizioni, possono essere date della gioia – ha poi detto Claudio Papa – da tutti coloro che vorranno partecipare all’incontro che è aperto a tutti».

L’invito, pertanto, è a tutta la cittadinanza, anche a scolaresche, per ritrovarsi in questo “spazio condiviso” a parlare insieme della Gioia e per approfondire tutti gli aspetti di questa tematica importante e, soprattutto, per ascoltare la voce di chi ha fatto della gioia uno stile di vita.

Moderati dal giornalista Matteo Schinaia, interverranno l’artista Francesco Canale “Anima Blu”, il Professor Fabio P. Mancini, docente Istituto “Romano Guardini” di Taranto, Fra Antonio Salinaro dell’Ordine Frati Minori, parroco della Chiesa San Pasquale Baylon di Taranto, Annalisa Ritoli con una sua testimonianza, e Claudio Papa, presidente e fondatore ETS “Mister Sorriso – Volontari della Gioia”.

Durante la manifestazione, patrocinata dal Comune di Taranto, sarà garantito il servizio di interpretariato LIS (Lingua dei Segni Italiana)

Le OO.SS. a seguito  di una nota dell'Ecologica Spa,  pervenuta il 9 gennaio u.s., invitano la stessa a fornire una data certa di accredito delle retribuzioni del mese di dicembre.

Sempre le  scriventi OO.SS. ritengono inaccettabile tale comportamento poiché il pagamento delle retribuzioni non può essere rimesso alla mera discrezionalità datoriale ma costituisce un preciso obbligo contrattuale che, oltretutto, non può essere imputabile a eventi esterni, non riconducibili alla sfera del rapporto di lavoro.
Nel contempo, comunicano che, in assenza di pagamento, procederanno all’apertura dello stato di agitazione dal giorno 16 gennaio 2018 procedendo a porre in essere tutte le forme possibili di protesta non escludendo, qualora persistano le condizioni di incertezza, uno sciopero per il 20 gennaio p.v..
Per le ragioni sopra esposte, per suddette problematiche che non hanno trovato un’adeguata risposta aziendale, le scriventi OO.SS. di Filcams CGIL – Uiltrasporti UIL Taranto, diffidano formalmente codesta società al pagamento IMMEDIATO della retribuzione relativa al mese di dicembre 2017 e, contestualmente, visto il combinato disposto dell’art. 1676 c.c. e dell’art. 29 del D.lgs n.276/03,cosi’ come modificato dal DL 25/2017 richiamano la responsabilità solidale della stazione appaltante.

Mauro Palmatè                         Luigi Spinzi                               Carmelo Sasso
(Seg. Prov.le Filcams Cgil)       (Seg. Terr.le Fisascat Cisl)       (Seg. Gen. Uiltrasporti Uil)

A tutti i nostri elettori, scrivono I Consiglieri comunali Floriana de Gennaro, Cosimo Festinante, Cataldo Fuggetti, Mario Pulpo e Federica Simili, a tutti quelli che pochi mesi fa ci hanno eletti in Consiglio comunale, ma soprattutto a tutti coloro, e sono tanti, sfiduciati dalla democrazia.

Il distacco del cittadino dalla politica e dall’Amministrazione di questa Città è stato il cruccio maggiore che abbiamo sopportato in questi mesi, in quanto il nostro obiettivo è quello di riuscire a rappresentare l’intera città e non solo coloro che ci hanno eletti.

Crediamo più nei progetti e nello sviluppo, piuttosto che nelle logiche di partito e di potere che in questo momento danno la loro rappresentazione peggiore, in concomitanza delle lotte intestine elettorali per la conquista di posti di potere ad appannaggio di strategie che con il bene del cittadino hanno poco a che fare.

Ci accorgiamo che così facendo il cittadino non ci comprende e non riconosce che la nostra funzione è quella di rappresentarli.

Questa logica non appartiene a nessuno di noi in quanto già all’indomani della nostra elezione abbiamo rafforzato il contatto con i nostri elettori, interrogandoci costantemente sul perché la maggior parte dei nostri concittadini abbia rifiutato di esprimere il loro diritto fondamentale al voto.

Ed il motivo è sotto gli occhi di tutti. Lo raccontano le cronache giornalistiche che ogni giorno parlano di litigi su questioni di protagonismo politico e personale, più che basate sui reali bisogni della gente.

Queste sono le ragioni alla base della nostra decisione. Ci siamo trovati accomunati sin dall’inizio sul programma elettorale del Sindaco, lo abbiamo condiviso e vogliamo realizzare quello che lì c’è scritto.

Abbiamo quotidianamente arricchito quel programma con l’azione amministrativa e con l’interesse che abbiamo prestato nell’ascoltare il cittadino rappresentandone le istanze.

Vogliamo fare meglio e di più e per far questo abbiamo deciso di dare avvio ad un nuovo Gruppo che sarà formalizzato nel prossimo Consiglio Comunale, certi che in tal modo potremo lavorare ancora meglio sulle idee e sui progetti perché non c’è veramente più tempo da perdere.

 

Attivati gli impianti del Comando Subacquei ed Incursori e del Centro Ospedaliero Militare di Taranto per il trattamento di pazienti civili.

I primi giorni del nuovo anno per la Marina Militare si sono aperti, oltre che nel segno dell’impegno operativo, anche in quello del servizio alla collettività. Sono state infatti attivate le camere iperbariche del Centro Ospedaliero Militare di Taranto e del Comando Subacquei ed Incursori di La Spezia per il trattamento di pazienti civili affetti da particolari patologie.
A Taranto il 5 gennaio, una coppia di anziani coniugi affetti da intossicazione acuta da monossido di carbonio è stata sottoposta ad un trattamento di ossigenoterapia iperbarica (O.T.I.) in emergenza. La richiesta d'intervento ha determinato l’attivazione del team composto da personale sanitario, subacqueo e tecnico della Marina Militare in piena sinergia con il personale rianimatore iperbarico della A.S.L. di Taranto, consentendo in tempi rapidi l’effettuazione di un ciclo di sedute in camera iperbarica scongiurando conseguenze peggiori per i due pazienti.
“ Questo tipo di trattamento serve non solo a scongiurare i rischi immediati derivanti da una intossicazione, ma anche ad evitare il pericolo di conseguenze neurologiche” come evidenziato dal Capitano di Vascello Fiorenzo Fracasso, Capo Servizio Medicina Iperbarica. “Il personale della Marina Militare coinvolto, oltre ai compiti di istituto, svolge il proprio servizio anche a favore della popolazione e, affrontando questo tipo di attività sempre in maniera molto professionale, contribuisce anche a salvare vite umane ”.
Solo pochi giorni dopo, l’8 gennaio a La Spezia, un’anziana donna affetta da sindrome algodistrofica è stata invece sottoposta ad un primo trattamento di ossigenoterapia iperbarica in elezione.
Gli impianti iperbarici della Marina Militare, dislocati rispettivamente presso il Comando Subacquei ed Incursori di La Spezia ed il Centro Ospedaliero Militare di Taranto rappresentano realtà uniche all’interno delle rispettive Province per quanto riguarda la gestione di emergenze ed urgenze iperbariche che comprendono, oltre agli incidenti subacquei da decompressione, le intossicazioni da monossido di carbonio, le ulcere cutanee, la sordità improvvisa, l’osteonecrosi asettica della testa del femore, le varie forme di gangrena, i gravi traumi da schiacciamento e le fratture a rischio. Tali attività vengono condotte in accordo a precise indicazioni e rigorosi protocolli d’impiego in continua e sinergica collaborazione tra personale della Marina Militare (sanitari, subacquei, tecnici civili) e medici rianimatori iperbarici referenti delle A.S.L. del territorio con cui esistono appositi accordi di collaborazione.
Sul territorio pugliese la Marina Militare è in prima linea dal 2003 nella gestione delle emergenze iperbariche con 1130 pazienti trattati presso il Centro Ospedaliero Militare di Taranto (per un totale di 8269 sedute), mentre da ottobre 2016 fino ad oggi sono circa 1000 le sedute effettuate a favore della popolazione civile presso l’impianto iperbarico del Comando Subacquei ed Incursori di La Spezia.

Da oggi e per due settimane, il nuovo manifesto dei Genitori tarantini apparirà sulle fioriere pubblicitarie di tutti i quartieri di Taranto.

“Costruiamo una comunità che dica NO alla strage per la Sragion di Stato. Nessun passo indietro”. Questa è la frase che richiama alle proprie responsabilità il Governo della nazione, da sempre disattento ed incurante della salute dei cittadini, dell’ambiente e del futuro di Taranto.

La frase pone l’accento anche sull’ormai smarrito senso di “comunità” da parte dei tarantini, caduti nell’ignobile trappola dal marcio sapore ricattatorio proposto dall’alto: salute o lavoro?

Una “comunità” unita rispedirebbe al mittente tale domanda con una semplicissima risposta di tre sole parole: LAVORO IN SALUTE. Che è semplicemente ciò che la Costituzione italiana prevede e tutela.

Invece, stranamente, capitoli che dovrebbero andare di pari passo si ritrovano ad avere segni opposti: cresce la disoccupazione, diminuisce la salute. Crescono le percentuali di malattie e morte, diminuisce la percentuale di occupati. Succede a Taranto.

Nulla di tutto questo è accettabile, in uno Stato democratico, e scandalizza ancora di più il fatto che proprio da chi dovrebbe difendere e in primis rispettare la Costituzione arrivino tali offese.

Quale attività che arriva ad uccidere e a far soffrire i bambini può essere definita “lavoro”? L’unica tra queste attività che la Storia ci ha fatto conoscere ha un nome preciso: GUERRA.

L’appello dei Genitori tarantini a ritrovarsi uniti mira a difendere le future generazioni di uomini, a formarle; mira a “pretendere” e non più “chiedere”. A cominciare da piccoli segni di valore simbolico come, per esempio, la richiesta al Sindaco di Taranto di una installazione permanente che ricordi il tributo di piccole vite per il lavoro sporco che le ha strappate all’amorevole cura dei loro cari. Piccole vite, ognuna con un nome: Alessandro, Syria, Lorenzo, Ambra, Sofia. E poi tanti altri, in un insopportabile, inaccettabile elenco. Loro attendono solo che il dolore dei genitori, che mai si potrà attenuare, lasci uno spiraglio al desiderio di raccontare tutta la sofferenza che li ha trascinati via dall’amore e dalla vita. Lo si deve alla Giustizia, lo si deve alla Vita, lo si deve a tutti i Bambini di Taranto.

È di Bellezza che ci si deve nutrire, non di Morte. Della prima, Taranto e l’intera provincia ne regalano in abbondanza.

Dottor Martino Tamburrano,

nella drammatica recita che da anni va avanti sull’Ilva il suo apparire sul palcoscenico risulta come il più sospetto e pretestuoso, soprattutto per i tempi d’intervento.

Non era, il suo nome, segnato sui cartelloni all’ingresso del teatro, eppure, eccola balzare in proscenio nella parte del paladino del potente che poco si interessa delle esigenze del popolo e più bada a rimpinguar la personale borsa, contenitore di preferenze elettorali.

Tuttavia, i cittadini della provincia che lei è stato chiamato a presiedere (non certo dal popolo, per sopravvenute legiferazioni), assistono da spettatori dopo aver pagato un biglietto d’ingresso troppo oneroso in termini di salute e di vite; di questo “insignificante” particolare, che lei sembra non voler inserire nel conto, si pagano ancora, e da anni, lutti, lacrime e dolore.

Sommersi da decreti di governi che si sono succeduti in una infame gara, i tarantini ancora assistono a copioni che li vedono relegati a vittime sacrificali per l’interesse dello Stato.

Avremmo preteso che ci fosse comunione tra le Istituzioni locali su argomenti tanto seri da sconfinare in delitti contro la Costituzione; lei, al contrario, si oppone all’azione del Sindaco della più popolosa città coinvolta nella vostra recita. A tal proposito, vogliamo ricordarle che anche Massafra, comune da lei amministrato per ben 10 anni, ricade nel territorio violentemente abusato dalla contaminazione industriale.

Non siamo tra gli ideologi della “decarbonizzazione” così spesso richiamata dal presidente Emiliano, né ci ritroviamo tra gli “industrialisti” sostenitori del sindaco Melucci. La nostra idea non cambia: chiusura delle fonti inquinanti e restituzione del territorio inquinato ai comuni di pertinenza dopo bonifiche con spese a carico dei responsabili dei delitti contro l'ambiente e gli uomini.

Lei chiuderà gli occhi davanti a queste parole, si tapperà le orecchie per non ascoltare i cittadini, rimuoverà dalla mente tutti i danni, ambientali e sanitari, che un intero territorio continua a subire. Non riuscirà a vedere un futuro sostenibile neppure più in là del suo stesso naso.

Nel più buio periodo nel quale anche lei in buona parte ha condotto la provincia tarantina, per questioni importanti (come per i rifiuti provenienti dal leccese e collocati nella discarica CISA) non è pervenuto neppure il suo biglietto da visita; adesso, tenta il coup de théâtre, schierandosi ancora una volta contro chi pretende il diritto alla salute prima ancora di quello al lavoro.

Nulla di tutto questo, però, la scalfirà minimamente, forte della soddisfazione di aver calcato per un quarto d’ora le assi del palcoscenico in previsione, forse, di un’eventuale candidatura a più alto incarico, anche se per questo si debba passare dall’accettazione dell’immunità penale per i gestori del siderurgico.

Già la immaginiamo, seduti in platea, nei panni dello shakespeariano Amleto mentre accarezza il teschio di un’intera provincia e si concentra per ritrovare nei meandri della mente la frase da dire.

Gliela suggeriamo noi, se ce lo permette: “Essere o non essere? Questo è il SUO problema.”

Tutto ha un prezzo, dottor Tamburrano, anche solo quello che si paga alla propria coscienza.

 

Pagina 1 di 9

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: dr. Ciro Urselli

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo e su come eliminarli, consulta la nostra politica sulla privacy.

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk