L’AMIU, come tutte le aziende partecipate dell’amministrazione comunale, vive una fase di profonda riorganizzazione tesa a fronteggiare le carenze avvertite dai cittadini, agendo, tra le altre cose, anche sulla valutazione del numero e dell’impegno dei lavoratori e sulla necessità di mezzi adeguati.

Parliamoci chiaro, chi non vuole lavorare andrà a casa, mentre chi lavora verrà messo nelle condizioni di farlo nel miglior modo possibile. Una valutazione che però compete al presidente Giusti e al consiglio di amministrazione, supportati dai dirigenti dell’azienda. Da nessun altro.

Le critiche mosse al servizio svolto da AMIU sono sempre state il carburante che ha consentito all’azienda di migliorarsi, e le segnalazioni su disservizi sono sempre opportune: spesso rendiamo pubbliche immagini del prima e del dopo interventi di pulizia nel lasso di brevissimo tempo. Purtroppo con altrettanta velocità quelle stesse zone vengono imbrattate e barbaramente violate. E il lavoro ricomincia.

Quando però si tratta di osservazioni ingenerose e superficiali, faziose o, così come è avvenuto, si scivola in offese gratuite e generalizzate a danno di chi lavora, le cose cambiano. Dare ad un lavoratore dello sfaticato e incompetente a mezzo stampa è cosa particolarmente sgradevole e lesiva verso la dignità della persona, del lavoratore.

Leggendo la descrizione fatta dal presidente dell’Associazione Taranto Turismo, infatti, non si riconosce nemmeno lontanamente il profilo del lavoro svolto dalla stragrande maggioranza degli operatori, che è indubbiamente perfettibile, ma mai privo di impegno e competenza. Donne e uomini di AMIU, ogni giorno, coprono un territorio vastissimo cercando di garantire un buon livello di decoro e facendo i conti con un’utenza che purtroppo non è sempre all’altezza delle sue pretese. Anzi, come sappiamo molti cittadini pagano per l’inciviltà di pochi attivissimi barbari. Se tutti, dico tutti, si comportassero come i molti cittadini che rispettano le regole, allora potremmo attribuire ad AMIU ogni responsabilità.

Ciononostante, potenzieremo i controlli e sanzioneremo gli incivili, cosa che stiamo già mettendo in pratica visto che anche i più critici riconoscono quest’anno una forte diminuzione del fenomeno delle tendopoli, ad esempio.

Colgo l’occasione per fare un po’ di chiarezza.

Citando l’esempio dei residui vegetali, viene contestato il loro mancato ritiro come frazione organica. Questo può accadere per diversi motivi, nessuno dei quali legato a negligenza degli operatori: se la loro quantità è superiore a quella che, con un po’ di buon senso, può essere individuata nella capienza delle pattumelle, o se il rifiuto è “contaminato” da materiali non organici, o se ancora orario e giorno di conferimento sono sbagliati, i nostri operatori sono tenuti a non ritirare i rifiuti.

Quanto descritto, quindi, definisce la “ricetta” per un servizio impeccabile: l’azienda deve predisporre le procedure da seguire, i cittadini devono osservare le regole. Non può mai essere colpa esclusiva di una parte, quindi, se vi sono dei disservizi. Non si tratta di trovare scuse, sia chiaro, ma appare necessario procedere a un’equilibrata valutazione dei problemi prima di lanciare accuse nei confronti di chi svolge il proprio lavoro.

E ancora, la pulizia delle strade è un’autentica battaglia condotta dagli operatori contro, sempre loro, gli incivili: una battaglia contro il tempo.

Siamo grati ai cittadini che mostrano di voler collaborare, sobbarcandosi l’onere di predisporre dei servizi di pulizia integrativi, ma a maggior ragione non capisco le accuse che vogliono dipingere gli operatori come “sfaticati”.

Chi abita nei pressi del faro, magari in via Anello di San Cataldo, sa perfettamente che siamo costantemente presenti per rimuovere montagne di rifiuti che non ha certo accatastato l’azienda. Quantità enormi di rifiuti, la cui rimozione richiede tempo, risorse umane e denaro non preventivati.

Su tutto quanto sinora descritto, la dirigenza AMIU si è più volte confrontata con l’Associazione Taranto Turismo. Lo dice lo stesso presidente, dichiarando di aver sempre collaborato con l’azienda; tranne questa volta, evidentemente, perché dell’asserita emergenza di San Vito i dirigenti tecnici non hanno avuto evidenza da parte sua, nonostante i telefoni sempre raggiungibili.

Con questo diciamo che va tutto bene? No.

Ma deve essere chiaro che l'amministrazione Melucci ha in mente una riorganizzazione che prevede del tempo. Non vogliamo mettere toppe ma fare programmazione intelligente, con determinazione e pugno duro come stiamo facendo. Il decoro e la pulizia della città ci stanno particolarmente a cuore, ma non è un’attività che funziona se unilaterale.

Saremo pronti e disponibili ad agire ad ogni segnalazione che sia questa, però, garbata, civile e rispettosa nei confronti di chi lavora; viceversa continueremo a lavorare con ancora più determinazione ma ignorando questa tipologia di “segnalatori”.

Gianni Cataldino
Assessore alle società partecipate, polizia municipale e avvocatura.

"Un importante passo compiuto nell'ambito della governance del welfare territoriale - fa sapere l'assessore al welfare Simona Scarpati - consiste nella previsione di un Centro per la Famiglia,

con lo specifico intento di offrire sostegno alla genitorialità, alla prevenzione del disagio sociale, alla mediazione familiare con l'obiettivo di creare un luogo fisico destinato alle famiglie per attività di aggregazione, confronto e condivisione".

All'interno del Centro sarà presente un servizio innovativo ossia lo "spazio neutro e di mediazione" costituito da un luogo rassicurante, accogliente e sicuro per gli incontri tra bambini di genitori separati in una cornice di sospensione del conflitto.

"L’amministrazione Melucci - continua Simona Scarpati - ha inteso rafforzare il sostegno alla genitorialità e la tutela dei minori. Abbiamo ritenuto necessaria l’assunzione di un immediato e condiviso impegno da parte di tutti gli organi preposti per la creazione di una rete di servizi finalizzati sia al mantenimento e potenziamento dei livelli essenziali di prestazione, sia allo sviluppo di interventi mirati al sostegno e alla valorizzazione delle risorse dei nuclei familiari e delle capacità genitoriali".

Gli obiettivi strategici sono stati orientati sia alla generalità dei cittadini più piccoli, sia per coloro che si trovano in un contesto familiare ed educativo non favorevole per uno sviluppo sano ed armonioso.

"Pertanto - conclude l'esponente della giunta Melucci - i livelli essenziali di prestazioni saranno assicurati dal potenziamento del welfare comunitario a ciclo diurno, nonché da interventi di orientamento ed accompagnamento all'inserimento lavorativo ed incremento dei percorsi di affido, in collaborazione con l'Autorità Giudiziaria minorile".

L'assessore al welfare Simona Scarpati fa il punto sulla rete dei servizi di accoglienza per le fasce fragili della società durante la settimana di ferragosto.

Nella settimana più calda dell'anno ed a maggior rischio per le fasce fragili, prosegue senza sosta l'attività dell'amministrazione comunale in favore di deboli e bisognosi. Tra i servizi attivi è prevista l'erogazione di pasti a domicilio per gli anziani privi di rete familiare e collaborazione con le mense parrocchiali per pranzo e cena, come la mensa gestita dalla parrocchia S.Pio X dalle 18 alle 19.

Sul fronte dell'emergenza abitativa vi è collaborazione con il centro di accoglienza della Caritas diocesana per le persone senza fissa dimora, e l'Abfo per le emergenze di donne con minori. Nelle more della imminente attivazione del servizio di pronto intervento sociale inserito nel nuovo piano sociale di zona e fortemente voluto dall'amministrazione Melucci che consentirà di intervenire h24 in tutte le situazioni emergenziali del territorio e del servizio di tutoraggio per gli anziani grazie alle numerose realtà del terzo settore con cui siamo in rete, si riesce comunque a fronteggiare le situazioni emergenziali tra cui quella del caldo.

Anche durante la settimana dal 13 al 17 agosto, per ogni emergenza sociale i cittadini potranno rivolgersi al segretariato sociale ed al servizio sociale professionale in via Veneto 83.

Durante tutto il predetto periodo i nostri uffici garantiranno la normale erogazione dei servizi di assistenza domiciliare sociale e socio sanitaria per anziani e disabili, tra cui la cura dell'igiene personale.

“L'amministrazione - fa sapere l’assessore Scarpati - garantisce i servizi ed intensifica i propri sforzi operativi ed organizzativi in risposta ai bisogni della collettività sempre, come da linee programmatiche del Sindaco, ma con un occhio ancora più attento nei periodi dell’anno in cui le fragilità si acuiscono affinché non si sentano abbandonate le fasce della città più deboli”.

Continua incessante l’azione dell amministrazione Melucci per rendere le spiagge fruibili dalla maggioranza dei cittadini contrastando forme di inciviltà divenute negli anni consuetudine.

Per questo, tra le altre, è stato deciso di intervenire su una delle spiagge più vicine alla città: quella di San Vito zona ex Lampara. Questa spiaggia ha visto per anni consolidarsi l’abitudine di arrivare con l’auto fin quasi al bagnasciuga rendendo inutile l’azione di pulizia spiagge e andando in contrasto con le più elementari norme di igiene pubblica e convivenza civile. Bisogna tener conto inoltre che l'azione meccanica degli pneumatici destabilizza le dune e danneggia la relativa flora, la cui permanenza è fondamentale per la stabilità del fragile ecosistema.

“Per queste ragioni - interviene l’assessore Cataldino - ho dato mandato ai Vigili Urbani di porre nove barriere jersey che impediscono l’accesso con auto e finalmente garantiscono ai bagnanti la libera e normale fruizione di una spiaggia che ridiventa patrimonio di tutti i cittadini di Taranto”.

La struttura al quarto posto nella classifica provvisoria “luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano (F.A.I.). Anche quest’anno il Castello Aragonese di Taranto continua a riscuotere un grandissimo successo tra le mete turistiche pugliesi, con circa 70.000 visitatori dal 1 gennaio 2018 ad oggi.

Il Castello Aragonese nel 2017 è stato riconosciuto come secondo sito storico – archeologico della regione per aver raggiunto, nell’arco dell’intero anno, circa 117.000 visitatori di cui circa 30.000 tarantini, circa 69.000 provenienti da tutta Italia e quasi 18.000 dal resto del mondo. In totale dal 2005, anno dell’apertura al pubblico, il Castello ha visto passare attraverso le sue antiche sale più di 760.000 persone.
La struttura risulta inoltre al quarto posto, ad oggi, tra i “Luoghi del cuore” nella votazione on-line della speciale graduatoria dei siti da valorizzare, promossa dal FAI.
La Marina Militare condivide con il FAI l’amore per la storia del nostro Paese e per la tutela dei siti storici. Con le navi e suoi equipaggi promuove la consapevolezza dell’importanza del mare per il nostro Paese, perché ora come nel passato, il benessere e il progresso della nostra nazione dipendono dal mare, dal suo rispetto, la sua tutela e la valorizzazione. Il mare racchiude il segreto della nostra origine, accarezza e protegge importanti cimeli immersi della nostra storia e ci può svelare i segreti del nostro futuro.

APPROFONDIMENTI


Marina Militare e FAI
Quest’anno, tra i mille siti distribuiti su tutto il territorio nazionale che il FAI ha scelto per raccontare lo straordinario patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese sono stati inseriti anche Palazzo Marina a Roma (link), l’Accademia Navale di Livorno (link) e il Forte San Felice a Chioggia che, in occasione della 26ª edizione delle Giornate FAI di Primavera del 24 e 25 marzo scorsi, hanno registrato un afflusso di circa 10.000 visitatori.
Particolarmente gradite al pubblico sono risultate le visite guidate, ad opera dei volontari della prestigiosa fondazione, all’interno di Palazzo Marina, attraverso un itinerario che ripercorre tra mobilio, architettura e dipinti la storia della Marina Militare che è poi la storia dell’Italia marittima. I vari gruppi si sono avvicendati lungo il percorso predisposto che prevedeva la visita allo Scalone d’onore monumentale, al Salone dei Marmi, alla Biblioteca Storica - con gli oltre 40 mila volumi molti dei quali manoscritti rari - e a diverse stanze mai aperte al pubblico tra cui la sala inaugurata proprio il 24 marzo e intitolata al Grande Ammiraglio Paolo Thaon di Revel, protagonista della vittoria sul mare durante la prima guerra mondiale.

Castello Aragonese
Con la sua forma quadrangolare il Catello Aragonese di Taranto occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città, forma modificata negli anni. Inizialmente era solo una “Rocca” fatta da torri alte e strette e solo nel 1486 l’architetto militare, “Francesco di Giorgio Martini”, ebbe l’incarico di ampliare il castello conferendogli la forma che oggi possiamo ammirare.
A memoria della sua realizzazione una lapide murata sulla “Porta Paterna” che adornata dello stemma degli Aragonesi inquartato con l’arma dei d’Angiò riporta:
“Re Ferdinando aragonese, figlio del divino Alfonso e nipote del divino Ferdinando, rifece in forma più ampia e più solida questo castello cadente per vecchiaia, perché potesse sostenere l'impeto dei proiettili che è sopportato col massimo vigore - 1492.”
Nel corso degli anni la struttura venne rafforzata con nuove torri ed il suo impiego cambiò passando da struttura militare per la difesa a dura prigione fino al 1887, anno in cui il castello torna ad essere sede militare e più precisamente della Marina Militare.
Nella sua storia si ricorda la lunga prigionia del Conte di Montecristo, primo generale di colore della storia, ispirazione del omonimo romanzo.

Domani, venerdì 10 agosto 2018, ore 10:30 - Taranto
FAILA EBAT Ente Bilaterale Agricolo – piazzale Dante n°5, 5° piano

Dopo i gravi incidenti del foggiano, in cui hanno perso la vita 16 braccianti agricoli e dando seguito all’avviato monitoraggio della situazione agricola provinciale, una delegazione del Partito Democratico ionico domani, venerdì 10 agosto, alle 10:30, incontrerà i segretari generali provinciali della Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil. L’incontro, al quale prenderanno parte per Pd il presidente dell’assemblea provinciale (firmatario della legge 199/2016), on. Ludovico Vico e i componenti della segreteria Valerio Papa, Emanuele Di Todaro, Angelina Bibba, Mattia Giorno, e per i sindacati il segretario generale della Flai Cgil Taranto, Lucia Lapenna, il segretario generale della Fai Cisl Taranto-Brindisi, Antonio Lafortuna e il segretario generale della Uila Uil Taranto, Antonio Trenta, si terrà a Taranto alla FAILA EBAT Ente Bilaterale Agricolo in piazzale Dante n°5, al 5° piano.
Esaminare il quadro provinciale delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli, sarà il tema dell’incontro aperto alla stampa.
Il confronto verterà sull’efficacia della legge di contrasto al caporalato; sulle attività di monitoraggio attivate presso la Prefettura di Taranto; sulle attività ispettive degli enti preposti in terra ionica; sul numero dei lavoratori e delle lavoratrici iscritti agli elenchi anagrafici; sull’attuale sistema dei trasporti; e sulle stime relative alle irregolarità.

È bastata meno di una settimana per tradire le aspettative poste nel progetto di riqualificazione dell’area dei Baraccamenti Cattolica.

Con una “rasoiata”, infatti, il Governo sta cancellando i fondi destinati al Piano Periferie, che grazie all’attivazione del partenariato pubblico/privato avrebbe attivato a Taranto un intervento da ben 10 milioni di euro, nella migliore delle ipotesi ora congelato.

«La beffa di questa decisione - ha spiegato il sindaco Rinaldo Melucci - non è nemmeno necessario evidenziarla. Siamo vittime di una schizofrenia politica: le forze di governo, a Taranto, rivendicano chiassosamente la necessità di uno sviluppo alternativo, salvo tacere a Roma quando i fondi necessari a quell’obiettivo vengono cancellati».

La progettazione dell’intervento di recupero dei Baraccamenti Cattolica ha visto convergere idee e volontà pubbliche e private, un iter non esente da fatica che potrebbe terminare con un nulla di fatto. «Meno di una settimana fa abbiamo presentato il progetto definitivo - le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Motolese -, annunciando addirittura l’avvio dei lavori in autunno. Ora questa doccia gelata, un emendamento del Governo che potrebbe basarsi su un presupposto errato, se è vero che la sentenza di Cassazione cui sarebbe ispirato non ha legami con il Piano Periferie. È un’occasione tradita, che potrebbe anche trasformarsi in un danno enorme perché saremo costretti a sostenere comunque le spese progettuali».

Le speranze, ora, sono poste nei prossimi passaggi parlamentari dell’emendamento e nel fronte che la comunità degli enti locali saprà opporre. «Siamo disponibili a qualsiasi iniziativa dell’Anci - ha concluso Melucci - perché il problema è di dimensioni enormi. Dobbiamo fronteggiare la scarsità di trasferimenti dello Stato aderendo a queste misure, e lo stesso Stato le blocca: i cittadini meritano maggiore chiarezza».

Dal 20 Settembre al 10 Ottobre Taranto sarà il set di una importante produzione cinematografica.

Il film, di cui non riveleremo ancora dettagli, sarà in grado di creare, per regia e cast, un interesse anche nei più tiepidi cinefili e porterà sul territorio la presenza di circa 400 addetti alla produzione, che soggiorneranno per circa un mese nelle strutture locali.

Scorci della nostra bellissima città verranno valorizzati e trasmessi nelle sale cinematografiche di tutto il mondo: il film avrà infatti distribuzione a livello mondiale.

I giorni 28 e 29 Agosto avranno luogo, presso palazzo Pantaleo, i casting per la scelta delle comparse che saranno circa un centinaio e nei giorni 20 e 21 Agosto verranno diffusi i dettagli del casting, con la specifica delle caratteristiche ricercate.

L’Amministrazione Comunale, pur cosciente dei disagi organizzativi che la città dovrà fronteggiare durante le riprese, ha valutato questa opportunità come assolutamente imperdibile e si è messa a disposizione della produzione per agevolare il loro lavoro che garantirà notevole visibilità alla nostra città.

Questa vetrina mediatica mai avuta prima è stata resa possibile dalla collaborazione avviata con Apulia Film Commission che potrebbe portare, a breve, sul territorio, interessanti opportunità di sviluppo del settore dell’industria Cinematografica.

I dettagli verranno diffusi nei primi giorni di Settembre ma fin d’ora, come Amministrazione, chiediamo a tutta la cittadinanza comprensione per i possibili disagi, consapevoli che tali opportunità faranno da volano per la rinascita della città.

Neanche un mese addietro l’Assessore Gianni Cataldino annunciò con un roboante comunicato stampa una operazione contro l’illegalità e l’abusivismo sul Viale del Tramonto a San Vito, dichiarando nell’occasione che “dare risposta al bisogno di maggiore sicurezza dei cittadini e di legalità degli operatori commerciali e del turismo, sono le priorità della giunta Melucci”.

Attenzione alla legalità è stata espressa anche in un recente intervento dell’assessore Valentina Tilgher sulla strategia di lungo termine dell’Amministrazione Melucci sul turismo.

Proprio nelle stesse ore in cui l’Assessore Tilgher dichiarava che la legalità è condizione essenziale per lo sviluppo del turismo, opinione assolutamente condivisibile, l’ennesimo episodio di cronaca dimostrava come abusivismo e illegalità continuino a dominare la zona del viale del Tramonto.

Esasperato dall’ennesima macchina che occupava il passo carrabile di accesso alla sua abitazione, un cittadino esagitato ha estratto una pistola – per fortuna poi dimostratasi un “giocattolo” – creando così una situazione che sarebbe potuta degenerare.

Non possiamo non condannare il gesto – all’illegalità non si può e non si deve rispondere con l’illegalità – ma l’episodio ben dimostra il grado di esasperazione raggiunto ormai dagli abitati della zona, in cui peraltro insistono anche attività commerciali e B&B.

Eppure, era il 2 marzo, ci si era attivati in tempo per evitare che anche quest’anno il litorale di San Vito, in particolare il Viale del Tramonto, con l’arrivo dell’estate tornasse a diventare una “terra di nessuno” in cui dilagano l’illegalità e l’abusivismo ai danni dei cittadini rispettosi della legge.

In alcune riunioni congiunte delle Commissioni consiliari Attività Produttive, da me presieduta, ed Assetto del Territorio, quest’ultima presieduta dal consigliere Vincenzo Di Gregorio, si era discusso delle possibili soluzioni ai problemi.

Si presero impegni formali per realizzare la “elevazione multe ad auto e camper in divieto di sosta tramite street control ed intensa e continua opera di controllo di fenomeni di abusivismo commerciale e occupazione di aree demaniali”.

Ma nonostante tutto questo, e nonostante che già nei primi giorni di giugno avessimo segnalato il puntuale ricrearsi di certe situazioni di degrado, nulla è cambiato.

Eppure parliamo di un problema circoscritto in una limitata zona del territorio che, se ci fosse una reale e concreta volontà politico-amministrativa, sarebbe fin troppo facile affrontare e risolvere.

Né più né meno come sarebbe fin troppo facile debellare gli abusivi che ogni sera trasformano via D’Aquino in una casbah, o i parcheggiatori-estorsori abusivi, o il mercatino domenicale della Salinella, ormai regno dell’illegalità diffusa...

La nostra paura è che, nel mentre si disegnino strategie di lungo termine, si tenda legittimamente a “volare alto”, si dimentichino i problemi di tutti i giorni che si possono e si devono affrontare semplicemente applicando con costanza la legge, garantendo così ai cittadini e ai commercianti, nonché ai turisti, le normali condizioni di vivibilità.

Non è difficile. Ma per fare questo bisogna avere un clima di condivisione con il personale comunale, vigili urbani in primis, che devono ricevere stimoli positivi per lavorare al meglio.

Cominciamo dal Viale del Tramonto, uno sconcio che deve essere affrontato in modo deciso e radicale, riportando in questa zona della città la legalità e quella quiete a cui i residenti hanno diritto.

  

Floriana de Gennaro - Capogruppo Gruppo Indipendente per Taranto

NAVETTA GRATUITA PER I TURISTI: A LUGLIO 2MILA TURISTI A BORDO. Corrente: «Nei prossimi anni rete più grande per sviluppare il servizio».

Sono quasi 2mila i turisti che nel mese di luglio hanno già usufruito del nuovo servizio gratuito di navetta che collega il centro di Taranto alla litoranea. Un servizio partito il 29 Giugno grazie all’idea della direzione del «Canneto Beach» in collaborazione con ITS Logistica Puglia che ha curato la strategia di mobilità per renderlo maggiormente sostenibile.
«Un primo entusiasmante risultato – ha commentato Danilo Corrente – è che almeno 60 turisti al giorno abbiano sfruttato questa possibilità: hanno colto l’occasione di spostarsi dagli alberghi cittadini allo stabilimento di Canneto Beach, avendo l’occasione di scorgere alcuni luoghi tra i più suggestivi della città. Il percorso costruito insieme allo staff dell’ITS Logistica Puglia – ha aggiunto Corrente – è stato studiato proprio per mettere i turisti nelle condizioni scoprire le bellezze di questa terra, utilizzando un unico mezzo ed evitando quindi che ciascuno utilizzi mezzi propri causando maggiori emissioni di nell’aria». Ma Corrente ha sottolineato anche un secondo risultato raggiunto grazie a questa iniziativa: «A nostro parere è ancor più stimolante la costruzione della rete con le principali strutture alberghiere della città: questo servizio offre l’opportunità agli Hotel di ampliare l’offerta, ma soprattutto apre il campo visivo di chi approda a Taranto permettendo loro di raggiungere la litoranea, ricchezza che fino a oggi era raggiungibile solo con enormi difficoltà e disagi».
Tra i diversi luoghi che sono situati sul percorso, la navetta permette ai turisti di scoprire il porto turistico, il Castello Aragonese, il Ponte Girevole, la città vecchia, il Martà e gli splendidi scorci che si susseguono lungo la litoranea.
«Riteniamo – ha concluso Corrente – che questo esperimento sia solo l’inizio di un processo di crescita che porterà benefici a tutto il nostro settore: stiamo già lavorando perché il prossimo anno si possano coinvolgere ancora più strutture alberghiere e stabilimenti balneari con un numero maggiore di mezzi».
«Abbiamo sposato questo progetto – ha spiegato Silvio Busico, presidente dell’ITS Logistica Puglia – perché riteniamo che una realtà come la nostra debba avere sembra un maggiore impatto nei territori in cui opera: al termine del primo biennio abbiamo garantito un contratto di lavoro a 7 corsisti su 10, ma da tempo siamo impegnati anche nello sforzo di offrire a questa terra un’alternativa alla monocultura dell’acciaio. Con il progetto “Ports” stiamo favorendo lo sviluppo di rapporti con Albania e Montenegro: movimentare merci e persone può essere fonte di ricchezza e di sviluppo che, grazie alle reti costruite da realtà sane del territorio, può incidere in modo significativo sul futuro di tutti».

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