“LAMPA LAMPA”: un inno alla vita e alla speranza

Dora Bonfrate - docente Pignatelli 12 Feb 2018
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Mese della Memoria: incontro con l'autore Lello GURRADO

Guerre, povertà, sfruttamento, violenza, diritti negati e tanti altri soprusi sono alla base dei flussi migratori che, dalla notte dei tempi, accompagnano tristemente la storia del genere umano e che, purtroppo, ancora oggi sono all’ordine del giorno.

Diversa è la motivazione che spinge Taiwo, uno dei protagonisti del libro “Lampa Lampa” dello scrittore e giornalista Lello Gurrado, ad intraprendere il viaggio della speranza verso un ignoto sconosciuto. È un padre alla ricerca del proprio figlio, Sulley, un giovane come tanti altri, al quale il Gambia “stava stretto” tanto da decidere di partire alla volta di Lampedusa o Lampa Lampa, come la chiamano i migranti.
Incomincia così il racconto di un viaggio allucinante ma fondato sulla speranza, un’odissea che permette al lettore di scoprire le insidie che si nascondono nell’universo della povertà, della criminalità e della schiavitù che ruotano intorno alla disperazione di chi sceglie di pagare e di sopportare anche l’impossibile pur di garantirsi una misera porta verso un ignoto sconosciuto.
“Lampa Lampa”, sebbene sia una storia di pura fantasia, ricostruisce con un linguaggio semplice e in modo rigoroso, preciso e analitico il viaggio delle centinaia di migliaia di disperati che ogni giorno lasciano il loro paese, i loro affetti, le loro tradizioni e le loro superstizioni con il sogno di una vita migliore.
Il romanzo, che al tempo stesso presenta le caratteristiche del genere narrativo e di quello giornalistico, è stato presentato lo scorso 9 febbraio presso il Teatro Monticello di Grottaglie, in occasione del “Mese della Memoria 2018”, proclamato Anno dell'uguaglianza e della lotta alle discriminazioni razziali, con lo scopo non solo di commemorare quei milioni di persone, vittime delle leggi razziali che in Italia furono varate 80 anni fa, ma per ricordare che ogni giorno, ancora oggi, esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi. Verso queste discriminazioni non bisogna mostrare indifferenza, ma, per evitare che una tragedia come quella dell’Olocausto si ripeta, occorre ricordare e soprattutto capire e allenarsi alla cooperazione tra “giusti”, come vengono oggi ricordati coloro che, di fronte alle discriminazioni, alla violenza e al fascismo, scelsero di stare dalla parte opposta.
L’evento organizzato dal Presidio del libro di Grottaglie con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Grottaglie, ha visto la collaborazione dell’associazione Babele, del Rotary Club e dell’Istituto Comprensivo “F.G. Pignatelli” di Grottaglie.
La lettura e il commento, da parte di alunni delle classi terze della Scuola Secondaria “Pignatelli”, di alcuni articoli del Manifesto della razza del 1938, della Costituzione della Repubblica Italiana del 1947 e di altri passi ripresi da giornali o da testimonianze hanno dato inizio all’incontro, nel quale si sono alternati i vari relatori ospiti dell’evento. Ognuno di loro si è soffermato su aspetti molto importanti: il valore dei diritti, quali la vita, la libertà e i principi su cui si fonda la democrazia, frutto di grandi conquiste, che, purtroppo, ancora oggi, nell’era della globalizzazione, in cui ogni cittadino dovrebbe essere “cittadino del mondo”, non sono garantiti ovunque a causa del razzismo, che è “stupidità distillata”, come afferma il Dott. Piero Aresta, Presidente del Presidio del Libro di Grottaglie, parole che trovano sostegno e conferma nell’intervento dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura Città di Grottaglie, Prof.ssa Elisabetta Dubla, la quale sottolinea, inoltre, che la Giornata della Memoria non deve essere semplicemente il ricordo del passato, ma una riflessione sul presente che deve portarci ad operare per creare un futuro migliore per le giovani generazioni. Tutto ciò sarà possibile se ogni giorno ognuno di noi si impegnerà in un “processo di rieducazione” al rispetto dell’altro, qualunque sia la sua origine, la sua lingua, il colore della sua pelle, la sua cultura e la sua religione, come evidenzia nel suo intervento il Presidente del Rotary Club, Dott. Mauro Roussier Fusco.
Le parole e le considerazioni hanno lasciato il posto alle emozioni e a riflessioni ancora più profonde durante l’intervento del Presidente dell’Associazione Babele, Dott. Enzo Pilò, il cui scopo principale è quello di promuovere l’accoglienza e l’integrazione sociale di cittadini stranieri per abbattere ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione e durante la testimonianza del Sig. Omar Osman, che ha vissuto in prima persona il dramma del viaggio della speranza, fortunatamente a lieto fine.
La Dirigente Scolastica, Prof.ssa Marisa Basile, dopo aver analizzato in chiave storica e antropologica il tema delle migrazioni, si è soffermata sulle caratteristiche della nostra società, definibile “multietnica e multiculturale” e non certo multirazziale per poi presentare l’ultimo lavoro pubblicato dal giornalista e scrittore Lello Gurrado, che in modo molto semplice, ma al tempo stesso profondo e dettagliato, ha presentato “Lampa Lampa”, opera in cui “vede e descrive” il mondo dei migranti da molteplici punti di vista.
Il romanzo, i testi delle canzoni “Arrivano” e Siamo fratelli”, scritti, musicati e diretti dal Prof. Armando Donatelli, eseguiti dal coro formato dagli alunni delle classi 1^ A e 1^ D della Scuola Secondaria Pignatelli accompagnati alla chitarra dal Prof. Ciro Galeone e le testimonianze hanno dato vita ad un interessante dibattito.
L’incontro si è concluso con l’esecuzione del brano “Un grande sogno”, scritto dagli alunni della Prof.ssa Benny Greco e musicato dal Prof. Cosimo Rossetti, eseguito dal coro dei corsi ad indirizzo musicale della Scuola Secondaria Pignatelli, diretto dalla Prof.ssa Gabriella Pastore, accompagnati al violino dal Prof. Vincenzo Longo, alla fisarmonica dal Prof. Cosimo Rossetti, al basso elettrico dal Prof. Giuseppe Alanza e alla tastiera dalla Sig.ra Cristina Nobile.
Anche in questa occasione l’Istituto Comprensivo “F.G. Pignatelli” si è mostrato sensibile a tematiche delicate e importanti con l’auspicio che il Mese della Memoria riviva in ciascuno di noi ogni istante della nostra vita e che i concetti di ospitalità e solidarietà non restino semplici parole.

Dora Bonfrate

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