Lunedì 7o al massimo martedì 8 gennaio, i rifugiati politici del Gill Hotel saranno trasferiti a Talsano

05 Gen 2019
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Grottaglie - I 40 ragazzi, rifugiati politici,  ospiti del Gill Hotel della Città delle Ceramiche, dovranno lasciare il suddetto albergo per fine convenzione, pare  che l'associazione Salom abbia chiuso i battenti e fatto perdere le proprie tracce, lasciando questi ragazzi al loro destino.

Negli ultimi 5 mesi questi stessi ragazzi non percepivano più il sussidio previsto dalle convenzioni per l'assitenza convenzionata con la Prefettura, molti dei quali minori provenienti da Paesi in guerra dell'Africa, come la Libia. Ad ognuno spettava un sussidio di 75 € al mese, che come già scritto questi ragazzi non hanno percepito da 5 mesi a questa parte.
Il trasferimento è previsto per lunedì o al massimo martedì 8 gennaio 2019, andranno in un centro di accoglienza a Talsano (Ta) gestito da un'associazione napoletana. Lo sgomento in questi ragazzi è grande, ormai si sentono in balia di un destino sempre più  avverso, in quanto qui a Grottaglie si erano organizzati alla meno peggio e sbarcavano il lunario con piccoli lavoretti. Il  loro sogno comune  è quello di essere regolarizzati e quindi poter essere ingaggiati in lavori anche modesti e umili, purché possano restare a Grottaglie dove si sono create belle e accoglienti  situazioni di amicizia e solidarietà.
A questo articolo non posso non aggiungere questa nota personale che mi ha riguardato un paio di anni fa, quando sommessamente denunciai un fatto spiacevole accaduto al Gill Hotel che ha riguardato  alcuni di questi ospiti, frutto di una testimonianza che io avevo raccolto e veritiera, tanto che dopo la mia denuncia alcuni furono trasferiti altrove, in quella situazione mi fu buttato addosso tanto di quel fango definendomi razzista, giornalista da quattro soldi e cercato anche di danneggiarmi in ambito nazionali, pubblicando il mio post con  fallace e ingiurioso commento sempre nei miei confronti, travisando ciò che io in quel commento volevo dire e cioé invocavo in quel contesto più attenzione da parte dell'Associazione che si occupava di questi poveri ragazzi che oggi, a sentire da quanto si racconta in giro, ha abbandonato la nave che affondava, dileguandosi. Ora se avete fegato fatevi vivi e date a quei ragazzi ciò che gli spetta, senza se e senza ma, altrimenti i razzisti siete voi

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Lilli D'Amicis

Giornalista

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