Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Ostuni - Items filtered by date: Lunedì, 05 Novembre 2018

Saranno Francesco Manara, primo violino della Scala di Milano e il pianista Paolo Cuccaro, i protagonisti del secondo appuntamento della rassegna "Un tocco di class...ica", in programma il 9 novembre, al Palazzo Pantaleo di Taranto (rampa Pantaleo 6), dalle ore 19.30. “Un tocco di class...ica” è organizzata e promossa dall'associazione musicale Domenico Savino di Taranto, in collaborazione con l'istituto musicale Paisiello e con il patrocinio del Comune di Taranto.
A Taranto arriva il primo violino della Scala di Milano, talento autentico con alle spalle un grande curriculum di concerti, incisioni e premi prestigiosi. In programma, il violinista, col pianista Paolo Cuccaro (direttore artistico della rassegna insieme a Pierpaolo de Padova), si esibirà in un programma variegato, che, partendo dalla perfezione di Mozart, attraversa il genio di Beethoven e giunge alle sonorità romantiche di Schumann. In programma, ci sono la sonata in Mi minore K 304 di Mozart, la sonata in Re Maggiore opera 12 numero 1 di Beethoven, la Fantasiestucke opera 73 e la sonata in La minore opera 10 di Schumann.
Tutti i concerti si svolgeranno a Palazzo Pantaleo. Per informazioni sui biglietti, si può contattare il numero 3392360993, oppure l'associazione musicale Domenico Savino (via Cavour 24, Taranto) e Basile Strumenti Musicali (via Matteotti 14, Taranto).
La rassegna "Un tocco di class..ica" comprende grandi nomi internazionali e giovani talenti del territorio, con l'obiettivo della crescita della cultura e della formazione musicale. E' stata presentata nel mese di ottobre, a Palazzo di Città, a Taranto, alla presenza dei direttori artistici della rassegna, i maestri pianisti e concertisti Pierpaolo de Padova e Paolo Cuccaro, dell'associazione Domenico Savino, dell'assessore comunale alla cultura Fabiano Marti e del direttore dell'istituto musicale Paisiello Gabriele Maggi. Il direttore artistico Paolo Cuccaro, per l'associazione musicale, sottolinea "la sinergia di forze, che vede insieme l'associazione musicale Domenico Savino, il Comune di Taranto e l'istituto Paisiello di Taranto, per portare avanti e valorizzare la cultura musicale, attraverso il cartellone di appuntamenti nella città vecchia di Taranto, in un luogo così storico e così bello come il palazzo Pantaleo”. L'assessore Fabiano Marti ribadisce che la finalità è "elevare la crescita culturale di questa città. La musica è un vettore fondamentale. Cerchiamo di avvicinare più persone possibili, utilizzando anche contenitori 'alternativi'. Il palazzo Pantaleo, sede del mio assessorato, è un palazzo importante di Taranto che, con iniziative come queste, può essere vissuto e conosciuto nel modo giusto”. Il direttore artistico e pianista Pierpaolo de Padova ha spiegato che gli obiettivi sono "anche quelli dell'alta formazione musicale e del perfezionamento. Oltre ai concerti, i maestri delle più grandi realtà musicali italiane, come il Teatro alla Scala di Milano, terranno workshop e corsi di perfezionamento”.

Gli Artisti: 

Francesco Manara ha frequentato il Conservatorio "G.Verdi" di Torino dove nel 1990 si è diplomato sotto la guida di M. Marin con il massimo dei voti,lode e menzione d'onore. In seguito, grazie ad una borsa di studio conferitagli dalla "De Sono Associazione per la Musica" si è perfezionato con G.Prencipe, F.Gulli, R.Ricci, S.Gheorghiu e ad Amsterdam con H.Krebbers. In formazione di duo violino e pianoforte ha studiato con F.Gulli-E.Cavallo e con P.Amoyal-A.Weissenberg e si è diplomato presso la Scuola Superiore di Musica da Camera del Trio di Trieste, anche in formazione di trio. Nel 1992, è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il ruolo di Primo Violino Solista dell'Orchestra del Teatro alla Scala ed ha vinto il primo premio al concorso a borse di studio indetto dall'Orchestra Filarmonica della Scala .Nel ruolo di spalla ha collaborato con direttori quali D.Baremboin, F.Bruggen, S.Bychkov, R.Chailly, M.W.Chung, Sir C.Davis, R.F.de Burgos, G.Dudamel, V.Gherghiev, C.M.Giulini, D.Harding, L.Maazel, K.Masur, Z.Metha, R.Muti, S.Ozawa, A.Pappano, G.Pretre, M.Rostropovich, G.Rozdestvenskij, W.Sawallish, G.Sinopoli, J.Temirkanov, R.Ticciati. Ha collaborato in qualità di Primo Violino Solista con l’Accademia di Santa Cecilia,con la Bayerische Staatsoper Orchester e con la Royal Concertgebauw Orchestra. E' stato premiato in numerosi Concorsi Internazionali tra cui il "J.Joachim"di Hannover,lo "A.Stradivari"di Cremona, lo "L.Spohr"di Freiburg, il "Dong-A" di Seoul, l'"Ard" di Monaco, il "Tchaikovsky" di Mosca (premio speciale), il "N.Paganini" di Genova (premio speciale),il Ciem di Ginevra (primo premio). Le affermazioni in tali concorsi lo hanno condotto presto verso una brillante carriera solistica che lo ha visto esibirsi con un centinaio di orchestre tra cui l'Orchestra della Suisse Romande, Bayrische Runfunk, Radio di Stoccarda, Radio di Hannover, Wiener Kammerorchester, Tokyo Symphony, Sinfonica Nazionale della Rai e, in più occasioni, la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti. Nel 1998 ha debuttato al Lincoln Center di New York con il Concerto op.61 di Beethoven. Il suo repertorio, che spazia da Bach ai contemporanei, comprende anche i 24 Capricci di Paganini, eseguiti integralmente più volte e tutte le sonate e partite di Bach. Con l'Orchestra di Padova e del Veneto ha inciso il Concerto di B.Compagnoli (Dynamic) e con la Filarmonica della Scala diretta da Muti la Sinfonia Concertante di Mozart (Sony) con il violista Danilo Rossi .Ha inoltre effettuato registrazioni per la Radio di Monaco,per Radio France e per la Suisse Romande. Francesco Manara è il fondatore del "Trio Johannes" con il quale ha inciso l’integrale dei trii con pianoforte di Brahms(per la rivista Amadeus) e il Trio Arciduca di Beethoven. Questa formazione cameristica è stata premiata al Concorso Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste e a quello di Osaka,ed è risultata vincitrice del "Concert Artists Guild Competition" di New York. Nel 2002, il trio ha debuttato alla prestigiosa "Carnegie Hall"di New York. Dal 2001, Francesco Manara è inoltre il Primo Violino del "Quartetto d'Archi della Scala",con il quale si è già esibito in tutta Italia e ha effettuato tournée in Sudamerica,Giappone,Stati Uniti,Francia,Germania,Svizzera.Docente di violino presso l'Accademia della Scala, la Scuola Musicale di Milano e l’Accademia di Alto Perfezionamento di Portogruaro,è stato invitato a tenere masterclass negli Stati Uniti (alla Manhattan School di New York), in Giappone, Colombia e Venezuela e ha tenuto corsi di qualificazione professionale per orchestra presso la Scuola di Musica di Fiesole e il Laboratorio Sperimentale di Spoleto,e corsi di violino all'Istituto Superiore di Musica "L.Perosi" di Biella. La famosa rivista "The Strad", che lo ha più volte recensito,lo ha definito "un artista di notevole sincerità e profondità, pronto ad affrontare i più importanti palcoscenici del mondo". Suona un Giovanbattista Guadagnini del 1773.

Paolo Cuccaro, nato a Taranto nel 1974, inizia all’età di sei anni lo studio del pianoforte. Nella sua città, presso l’Istituto Musicale “G. Paisiello”, studia con la Prof.ssa V. Pellegrini e successivamente, sotto la guida della Prof.ssa G. Francavilla. Si diploma in pianoforte e in musica vocale da camera con il massimo dei voti e la lode rispettivamente presso i conservatori “G. Donizetti” di Bergamo e "N. Piccinni" di Bari. Ha perfezionato il repertorio solistico con Pierluigi Camicia, Aquiles Delle Vigne (Accademia Ducale di Genova e Mozarteum di Salisburgo) e cameristico con il Trio di Trieste.
Già primo premio all’International Piano Competition “Sergio Fiorentino” città di Morcone svolge un’intensa attività concertistica nelle più prestigiose sale da concerto del mondo quali: Auditorium di Sant Carles - Ibiza (Spagna), Wiener Saal e Leopold Mozart Saal - Salisburgo (Austria), Church of St. Martin in the Field – London (England), Sala della Filarmonica di Kiev (Ucraina), Teatro delle Belle Arti di Maracaibo (Venezuela), Carnegie Hall di New York (U.S.A.) etc. Ha collaborato con solisti e direttori di fama nazionale ed internazionale quali, P. Vernikov, I. Grubert, V. Mariozzi, F. M. Ormezowsky, P. Amoyal, P. Baleff, J. Landor, P. Romano, V. Sheiko, G. Lanzetta, L. Piovano, L. Bacalov, F. Meloni, F. Manara. Si è esibito in festival e per importanti istituzioni musicali italiane: Fondazione “G. Cantelli” di Milano, Camerata Musicale Barese, Fondazione Valente di Molfetta (BA), Camerata Musicale Salentina, Orchestra Magna Grecia di Taranto, Banca d’Italia - Roma, Museo Revoltella di Trieste, Museo Archeologico di Taranto, Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Ha suonato come solista con l’Orchestra della Magna Grecia, la London Musical Arts Orchestra, la Nrcu Symphony Orchestra, New England Symphonic Ensemble, Maracaibo Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Baden-Baden (l’orchestra più antica d’Europa), l’Orchestra Sinfonica di Bacau, l’Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico.
Ha registrato per la radio e la televisione nazionale francese, ucraina e cinese e per la casa discografica Edipan.
Viene invitato regolarmente a tenere masterclasses seminari e corsi di perfezionamento all' International Music Summer Festival di Trani, l'Universita Europea della Musica, Festival Musicale Savinese, Oriolo Musica Festival, Umbria Classica Festival, Conservatorio Professional de Musica Angel Barrios de Granada.
È stato nominato professore ospite dell'International Music Summer Academy del Conservatorio di Colombes-Parigi e della Sichuan Normal University di Chengdu (Cina).
Da circa due anni è il pianista del Trio PraTa assieme a Luigi Di Fino (concertista e docente presso il conservatorio “G. Paisiello di Taranto) e Bledar Zajmi (concertista e primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Nazionale di Praga), svolgendo un’intensa attività concertistica e didattica sia in Italia che all’estero; recentemente hanno svolto una lunga tournèe in Italia, Repubblica Ceca per arrivare nelle piu grandi sale da concerto della Cina (Zhanngjiakou Cultural Center, Star Theatre di Shanghai, Nature Theatre di Ningpo, Mingqiu Modern Concert Hall del Zhejiang Conservatory of Music di Hangzhou).
Attualmente, è titolare della cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto e cura la direzione artistica di rassegne, festival, concorsi e corsi di perfezionamento dell’associazione Musicale “Domenico Savino” di Taranto.

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Bastano i parziali per descrivere la gara tra Volley Club Grottaglie e New Volley Polignano, nel quale la compagine biancoazzurra, dinanzi ad un Palazzetto Campitelli strapieno, ha avuto la meglio sugli ospiti per 3-1 (25-20, 28-26, 27-29, 25-21).

Un match tiratissimo tra due squadre che hanno dato tutto, esaltando il pubblico e regalando un grandissimo spettacolo sportivo. Nel primo set partenza forte del Polignano, che vola sul 2-6 costringendo Marasciulli a chiedere tempo per riorganizzare i suoi. Una reazione prontamente messa in campo: il Grottaglie ha cambiato marcia dominando e controllando agilmente il set: portandosi sul 21 – 16 e chiudendo il set a 20.

Ancora più avvincente il secondo set: ancora meglio il Polignano in apertura ma il Volley Club Grottaglie, guidato da uno straordinario Amato da 25 punti, ha tenuto botta alla reazione ospite portandosi sul 24-22. I granata non sono però stati bravi a chiudere i giochi e conquistare il secondo gioco: gli ospiti, guidati da El Moudden e Ferrante, hanno colmato il gap e si sono addirittura portati sul 24-25. Il Grottaglie ha poi annullato due palle set al Polignano chiudendo poi con Fornaro il set e portandosi sul 2-0.

Con le spalle al muro gli ospiti hanno dato davvero tutto: nel terzo set si sono portati in vantaggio per 8-11, salo poi subire un parziale stratosferico del Volley Club, coronato dal sorpasso. Il Grottaglie ha poi controllato salvo cedere di schianto e incassando il sorpasso sul 19-20. Il set è poi continuato sui binari dell’equilibrio ed è stato, con merito, vinto dal Polignano con il punteggio di 27-29.

L’inerzia della gara è cambiata: nel quarto set il Grottaglie è apparso in difficoltà, toccando addirittura il -7. Marasciulli ha allora speso la carta Pagano, inserito al posto di Capitan Liuzzi, il quale ha garantito più equilibrio ed esperienza al Volley Club che ha rimontato e ha staccato nettamente i rivali di giornata volando a sei punti in classifica, in attesa delle altre due gare casalinghe contro Specchia e Sammichele.

Al termine della gara il Coach del Grottaglie, Marasciulli, ha analizzato la sfida: “Abbiamo affrontato una squadra aggressiva e organizzato che non ci ha permesso di esprimerci al meglio. In ricezione ed a muro siamo stati fallosi rispetto ai nostri standard e su questo dobbiamo lavorarci. In alcuni tratti del match siamo stati abbastanza scontati ma con il lavoro in palestra sono certo che acquisiremo sicurezza. Abbiamo messo tre punti in cascina e questo è l’importante, possiamo e dobbiamo fare meglio ma dobbiamo anche tener conto degli avversari.”

Esordio da sogno per Valerio Amato, l’opposto alla prima uscita ufficiale tra le mura amiche del Palazzetto Campitelli, ha guidato i suoi alla vittoria firmando 25 punti. Le sue parole:” È stata una dura partita che ha premiato chi ha sbagliato di meno, difronte avevamo una squadra giovane ma comunque molto ben organizzata, che ci ha dato del filo da torcere. Abbiamo espresso un bel gioco, anche se dobbiamo ancora perfezionare alcune situazioni. Il pubblico del PalaCampitelli meritava questa nostra prima vittoria casalinga”.

Volley Club Grottaglie – New Volley Polignano 3-1 (25-20, 28-26, 27-29, 25-21)

Volley Club Grottaglie: Amato 25, Taurisano 11, Fornaro 6, L'Abbate 11, Liuzzi 5, Argentino 5, De Sarlo. A disposizione: D’Amicis, Giacobino, Cordella, Nisi, Manigrasso. All: Marasciulli

New Volley Polignano: Lacatena, El Moudden 20, Occhiogrosso 5, Sportelli 11, Benedetti 1, D’Aprile 8, 16 Marzullo, Sadik A. 1, Ferrante 11, Di Carlo. A disposizione: Sadik B., Carone. All: D’Alessandro

Arbitri: 1° Sig. Zizza, 2° Sig. Renna

 

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Stamani nell'auditorium dell’Ospedale Moscati di Taranto, sono stati presentati circa 180 lavoratori, prevalentemente infermieri, quasi tutti in servizio, finora utilizzati con continue proroghe a tempo determinato. I neoassunti hanno firmato il contratto a tempo indeterminato, alla presenza del Presidente della Regione Puglia, dott. Michele Emiliano, del Direttore Generale ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, del Direttore Sanitario ASL Taranto, dott. Vito Gregorio Colacicco, e del Direttore dell’Area Gestione Umane, avv. Loredana Carulli.
Successivamente, il Presidente della Regione ha inaugurato il Reparto di Pneumologia. Il nuovo Reparto ha 10 posti letto, estendibili a 20 in un prossimo futuro, come previsto dal piano di riordino ospedaliero per le Pneumologie. Il nuovo Reparto, diretto dal dott. Giancarlo D’Alagni, costituisce un modello innovativo di integrazione tra ospedale e territorio. Presso il Reparto, infatti, sono attivi medici ospedalieri e medici territoriali, che lavorano fianco a fianco in funzione di una più efficace presa in carico del paziente e di una più coerente e soddisfacente continuità assistenziale. In altri termini, il progetto prevede la presa in carico del paziente nel suo percorso di cure dall’ospedale fino al domicilio, e ha l’obiettivo di garantire una precoce deospedalizzazione per il malato, con la possibilità di ottimizzare l’utilizzo dei posti letto.
L’attivazione dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia, con degenza ospedaliera nel pubblico, rappresenta per la provincia di Taranto un evento epocale, perché finalmente si è fatta giustizia di un diritto negato alla città ed alla provincia, afflitta da un inquinamento ambientale che ha causato un’elevata incidenza delle patologie polmonari croniche infiammatorie, soprattutto oncologiche. Lo sforzo prodotto dalla Regione e dalla Direzione dell’ASL Taranto ha consentito il realizzarsi di questa Struttura, che per la Sanità pubblica nello scenario pugliese rappresentava un gap che adesso viene finalmente colmato.

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Si è svolta questa mattina, presso l’Ospedale Moscati di Taranto, alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, la cerimonia di stipula dei contratti di lavoro a tempo indeterminato tra la ASL TA, rappresentata dal Direttore Generale, Stefano Rossi, e 178 lavoratori (tra infermieri, collaboratori tecnici, educatori, assistenti sanitari, tecnici di laboratorio e Operatori Socio Sanitari) che avevano i requisiti previsti dalla legge per la stabilizzazione e per i quali si è completato il relativo iter amministrativo promosso nei mesi scorsi dall’Amministrazione sanitaria.

Ho partecipato con viva emozione e con grande coinvolgimento a questo momento che ha rappresentato un passaggio di fondamentale importanza e largamente atteso per garantire stabilità occupazionale a 178 lavoratori che, a partire da oggi, possono guardare con maggiore fiducia al loro futuro, dopo anni in cui hanno vissuto sulla loro pelle la piaga del precariato ma, nonostante questo, non hanno mai fatto mancare, tra mille difficoltà e incertezze, la loro professionalità e il loro contributo per garantire servizi essenziali per i cittadini, così come ha rimarcato questa mattina lo stesso Presidente Emiliano. 
E’ questo il coronamento di un percorso difficile e articolato, condotto in tutti questi mesi con grande senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti interessati (ASL, Regione Puglia, lavoratori), e che io ho seguito con attenzione continua e partecipazione attiva sollecitando in più occasioni il Governo regionale e l’amministrazione sanitaria al fine di raggiungere quanto prima questo traguardo. Sono molto soddisfatto per questa stabilizzazione alla quale seguiranno anche altri interventi che favoriranno la integrazione lavorativa di almeno altri 5 medici. Il tutto per consentire anche di migliorare l’offerta sanitaria in favore della nostra comunità  dal momento che inevitabilmente lavoratori più sereni rispetto alle loro prospettive occupazionali future saranno anche in grado di essere più efficienti nell’offrire servizi sempre più avanzati e all’altezza del crescente bisogno di buona sanità che viene dai cittadini.
Subito dopo la sottoscrizione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato c’è stato un altro importante evento: il Presidente della Regione Puglia e il Direttore Generale della ASL TA, infatti, hanno inaugurato il nuovo reparto di Pneumologia dell’Ospedale Moscati che partirà con gli iniziali 12 posti letto, che diventeranno successivamente  20, così come previsto dal Piano di Riordino Ospedaliero. Si è trattato di un momento di straordinaria importanza che segnala in tutta evidenza la rinnovata attenzione che il Governo regionale sta dimostrando nei confronti delle esigenze di salute del territorio tarantino. Questo reparto rappresenterà un vero e proprio modello innovativo nel rapporto tra struttura ospedaliera e territorio, con il pieno coinvolgimento e la piena collaborazione dei medici territoriali accanto a quelli ospedalieri in modo da garantire una continuità assistenziale più efficace nel momento in cui il paziente lascia il reparto per tornare a casa, anche al fine di deospedalizzare le cure con tutti i benefici (di carattere sanitario oltre che organizzativo) che questo comporta. In questo modo la Regione Puglia inizia a fornire, in ambito sanitario, quelle risposte lungamente attese da un territorio fortemente penalizzato da un pesantissimo inquinamento ambientale che – come i dati epidemiologici dimostrano – incide negativamente sulla salute dei cittadini. 
C’è evidentemente ancora molta strada da fare, ma oggi, con il doppio appuntamento della stipula dei contratti a tempo indeterminato per i lavoratori precari e con l’inaugurazione del nuovo reparto di Pneumatologia del Moscati di Taranto, si è segnato un passaggio molto significativo per riaffermare l’impegno pieno della Regione Puglia nel garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini della nostra regione. 




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Saranno cinque i giorni dedicati alla fotografia, dal 7 all’11 novembre, presso l’antico convento dei cappuccini a Grottaglie, per la terza edizione del Grottaglie Foto Festival. 

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Fotografica 2.8, attiva ormai da anni sul territorio, e che si è sempre occupata di promuovere il mondo della fotografia attraverso mostre, corsi, workshop e concorsi fotografici. L'inaugurazione si terrà il 7 novembre alle 19:30 e la partecipazione a tutti gli eventi è libera e gratuita.
Le novità di questa edizione sono molte, sempre mirate ad esporre l’arte fotografica. Oltre alle numerose mostre e agli incontri con gli autori, sarà possibile toccare con mano i prodotti e il materiale fotografico grazie al supporto di Fujifilm italia e dell’amico Antonio Mastrorocco di Mastromediapix. Impossibile poi non partecipare ai workshop tenuti da Antonio Iacobelli e dal grande Alberto Buzzanca, noto fotografo di moda e pubblicità.
La manifestazione, prima nella sua specie nella panorama grottagliese ma ormai consolidata tra gli appassionati del settore, prevede l’esposizione dei lavori di cinque importanti fotografi e fotoamatori del territorio pugliese e non e la discussione con gli stessi delle loro esperienze e dei loro reportage fotografici. Al Grottaglie Foto Festival 2018 potremmo vedere i lavori di Emanuele Franco con “Identità di profilo: oltre l’apparire”, Gaetano Gianzi e il racconto sulla Settimana Santa 2013 a Taranto, Guido Gulielmelli che riporta la tradizione dei “carbonai di Serra San Bruno”, il gianburrasca di strada Roberto Pireddu e la “Terra degli uomini liberi” di Spiro Sanarica.
Saranno inoltre esposte le collettive dal titolo “Obiettivo Storia” e “Io 2.8” a cura dei soci del circolo.

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Giorni fa gli addetti ai lavori del comparto agricolo jonico vedono il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine, il più grande della Puglia, solo come un inutile “vincolificio”! 

Questo duro j’accuse, che fotografa la situazione attuale del parco naturale, è emerso nel seminario “La gestione dei rifiuti agricoli: competenze e ruoli di produttori ed Enti locali”, tenutosi recentemente nella Sala Convegni di Mottola.
L’evento è stato organizzato, nell’ambito del progetto UPPark, dal WWF Trulli e Gravine, capofila del partenariato, in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Taranto e con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto.
Moderati dal giornalista Marco Amatimaggio, esperto di politiche rurali ed addetto stampa del progetto UPPark, i lavori sono stati introdotti dai saluti di Giovanni Piero Barulli, Sindaco di Mottola che ha confermato l’intendimento della sua Amministrazione di prestare la massima attenzione alla problematica dei rifiuti, già affrontata con coraggio nell’ambito dei RSU con la raccolta differenziata “porta a porta”, un programma che purtroppo sta subendo ritardi perché l’isola ecologica comunale non è a norma
Sulla stessa falsariga l’intervento di Giuseppe Scriboni, assessore comunale all’Ambiente, che ha manifestato l’interesse a inglobare nell’esistente Isola ecologica, in occasione dei necessari lavori per la sua “messa a norma”, anche un impianto per lo stoccaggio di rifiuti agricoli, sempre che si riesca a reperire i fondi necessari.
Sono poi giunte le note dolenti, in primis da Gianrocco De Marinis, presidente Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Taranto, che ha bollato il Parco delle Gravine come un “vincolificio”, un ufficio in Provincia dove si va solo per consegnare pratiche, un esempio di quella burocrazia che la mattina costringe gli allevatori, invece di andare nelle stalle, a rimanere in ufficio per compilare le carte…
Una lamentela ripresa da Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Taranto, che ha affermato che il Parco Terra delle Gravine finora è stato solo “un retino sulle carte che ci costringe a chiedere ulteriori autorizzazioni alla Provincia”…
Luca Lazzàro ha chiuso l’intervento auspicando che si sburocratizzi il settore, senza che però questo comporti ulteriori costi per le aziende, e che nel nuovo soggetto di gestione del parco vengano coinvolte le organizzazioni rappresentanti gli imprenditori.
È stato così chiamato in causa Sebastiano Stano, consigliere provinciale con Delega al Parco, che ha confermato il “ritardo madornale” accumulato dal Parco delle Gravine che non è mai partito concretamente, cosa che potrà avvenire solo quando avrà una personalità giuridica autonoma e una sede, con un nuovo soggetto in cui dovranno essere coinvolte tutte le Amministrazioni competenti, al quale la Provincia intende partecipare apportando l’esperienza comunque fin qui acquisita con il suo Ufficio Parco.

I lavori sono poi entrati nel vivo con l’intervento di Gianni Grassi, presidente WWF Trulli e Gravine, che ha illustrato il progetto triennale “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine” che, sostenuto da Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Ambiente 2015, prevede l’esecuzione di una serie di “azioni” per valorizzare il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” rendendolo pienamente fruibile a tutti i cittadini.
Una delle azioni è volta a cercare di soddisfare le esigenze delle aziende agricole e zootecniche che sono i principali stakeholder del Parco; circa la metà della sua estensione complessiva, pari a circa 25.000 ettari, è infatti costituita da terreni agricoli.
In questa azione, in particolare, è previsto un focus sulle tematiche relative ai rifiuti speciali, pericolosi e non, prodotti dalle aziende agricole e zootecniche del territorio del Parco.
A seguire Giammarco Lupo, ingegnere esperto gestione rifiuti, è intervenuto su “I rifiuti delle aziende agricole: classificazione e adempimenti”: nell’ambito del Progetto UPPark, infatti, si è provveduto all’analisi di esperienze e buone pratiche sulla gestione dei rifiuti agricoli, per poi analizzare gli aspetti normativi; classificazione dei rifiuti; obblighi ed adempimenti per la loro gestione, percorribilità di possibili strumenti quali Accordi di programma.
Domenico Speciale, ingegnere esperto ambientale, ha invece relazionato su “Ipotesi preliminare di piattaforma di stoccaggio di rifiuti da azienda agricola e zootecnica”: dopo aver individuato le possibili modalità tecnico/organizzative di un servizio di ritiro dei rifiuti agricoli e la stima dei suoi costi, infatti, nell’ambito del progetto UppArk, il tecnico di comprovata esperienza ha realizzato il layout per realizzare una piattaforma di stoccaggio di rifiuti da azienda agricola e zootecnica, anche implementabile in una isola ecologica: il progetto UPPARK lo ha messo così a disposizione gratuitamente dei 14 comuni del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”.
L’avvocato Francesco De Florio, infine, nel suo intervento ha trattato il tema “Pericoli, norme, sanzioni: cosa rischia chi smaltisce illegalmente rifiuti” affermando che uno dei principi fondamentali della Legge che regola il settore è “chi inquina paga”; il noto legale ha spiegato poi, anche con alcuni esempi pratici, che la normativa prevede ogni fattispecie di reato ambientale che possa compiere un imprenditore agricolo.

 

Il Progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”

Con una superficie complessiva di 25.000 ettari, il Parco Naturale Regionale "Terra delle Gravine" è la più estesa area protetta regionale: il parco si estende sul territorio di 13 comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie e San Marzano) e su quello del comune brindisino di Villa Castelli.
Questo enorme territorio è stato compreso nel Parco Naturale Regionale "Terra delle "Gravine", costituito ex lege nel 2005, con l’evidente intento, seppur non dichiarato, di mettere assieme i territori della “pietra scavata” che hanno dato vita ai villaggi rupestri e quelli della “pietra costruita”, quei “thòlos” da cui discendono i trulli della Murgia.
Non esiste altrove, in tutta l’Europa occidentale, un’area con un’analoga concentrazione di insediamenti rupestri e di siti archeologici, con ricchezze naturalistiche e fenomeni carsici di simile rilevanza, con un paragonabile patrimonio di biodiversità.
È un vasto territorio in cui sono altresì comprese aree a fortissima antropizzazione, si pensi alla Gravina di Statte ubicata a pochi chilometri dalla zona industriale di Taranto, che per questo motivo devono essere tutelate e valorizzate con maggiore attenzione.

Per questo c’è oggi il Progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”, sostenuto da Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Ambiente 2015, che prevede l’esecuzione di una serie di attività per valorizzare il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” rendendolo pienamente fruibile ai cittadini.
Attuando una serie di interventi per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali nell’area del parco, inoltre, il Progetto “UPPark” intende preservare l’integrità dei questo straordinario ecosistema, un vero e proprio santuario della biodiversità, per le generazioni future.
Il progetto è stato proposto dal WWF “Trulli e Gravine”, in qualità di capofila, insieme a un ampio partenariato che comprende la Provincia di Taranto, in qualità di organismo di gestione del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, la Casa Circondariale di Taranto, lo IAMC-CNR, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Gruppo Speleologico Martinese, l’Associazione “Learning Cities”, il Club Unesco, il CNSAS Servizio Regionale pugliese, il Nucleo Volontario Protezione Civile di Palagiano, “La Mediana”, e la Federazione Speleologica Pugliese.

Tra le tante iniziative tese a dare nuova vita il parco naturale regionale più grande della Puglia, si segnala il restauro conservativo di alcuni ambienti dell’antica masseria dell'Oasi WWF Monte Sant'Elia, tra questi la Sala Comune e la vecchia stalla, in cui, dopo il loro ripristino, è stato realizzato un Centro Visite con un infopoint e un ufficio accoglienza a favore di tutti coloro che, cittadini o turisti, vorranno visitare la zona percorrendone i sentieri, a piedi o in bici; la struttura, inoltre, è a disposizione per ospitare iniziative e manifestazioni di sensibilizzazione e promozione dei corretti stili di vita a contatto con la natura.
L'Oasi WWF Monte Sant'Elia, una delle sette Oasi WWF in Puglia, rientra nel Parco “Terra delle Gravine” e nel SIC-ZPS Area delle Gravine; l’Oasi si estende per circa cento ettari in agro di Massafra comprendendo un bosco di leccio, macchia mediterranea, pascoli, seminativi e una masseria storica.

L’Associazione WWF Trulli e Gravine, che gestisce da sei anni l'Oasi WWF Monte Sant'Elia a titolo gratuito, opera in Provincia di Taranto dal 1985 per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico del territorio, distinguendosi per lo spirito di coinvolgimento della cittadinanza in attività di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e per la fattiva collaborazione volta ad orientare le amministrazioni pubbliche verso programmi, accordi e progetti per il raggiungimento delle finalità associative.

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Lunedì, 05 Novembre 2018 07:47

L’Atletic Club Taranto non si ferma più

Le ragazze rossoblù impongono il loro gioco anche a Taviano contro il Sirio, sconfiggendo le padrone di casa con il netto punteggio di 5-1. Il successo si è materializzato in terra salentina grazie ad una doppietta di Piccinno e alle reti siglate da Gallina, Verardo e Laneve. Per l’Atletic quinta vittoria consecutiva e primo posto in classifica confermato.
Queste le dichiarazioni post-gara del tecnico rossoblù, Stefano Latartara: “È stata una prova di forza delle mie ragazze al cospetto di un avversario difficile da affrontare sia per la loro bravura che per la loro esperienza. Abbiamo tirato fuori una prestazione maiuscola sotto il profilo tecnico-tattico e caratteriale. Dopo un primo tempo contraddistinto dall’equilibrio e dalle numerose occasioni mancate, si è tornati in campo evidenziando una netta supremazia delle rossoblù che hanno saputo archiviare il risultato togliendo qualsiasi dubbio sul meritato successo. Siamo una squadra che sa prendersi per mano e colpire nei momenti delicati della partita; inoltre, siamo umili perché rispettiamo sempre gli avversari senza mai temerli. Sono felice di poterla allenare perché sono molto disponibili al sacrificio. Non mi soffermo sul fatto di aver ottenuto il quinto risultato utile consecutivo, ma sul fatto di continuare a vivere gara dopo gara con la stessa voglia ed entusiasmo. Siamo consapevoli che i momenti difficili fanno parte del gioco e che potrebbero presentarsi, ma adesso ci godiamo il primato e lo archiviamo in vista del primo turno di coppa giovedì contro la Stone Five Fasano e dell’impegno di campionato di domenica prossima contro l’Altamura. Avanti Atletic Taranto!”.

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Presentato ieri, sabato 3 novembre, in una conferenza stampa tenutasi presso l'Hotel Plaza di Taranto, il Coordinatore Provinciale del Movimento Politico Libertas *, Federico Greco. Presente il segretario Nazionale del Movimento, Paolo Magli.

Greco ha delineato per grandi linee il lavoro che intende svolgere su tutta la  provincia jonica. I temi, oramai, sono molto noti, a partire dalla
situazione Ilva dove è “inconcepibile non solo il comportamento della sinistra nazionale, che ha dovuto emanare ben 12 decreti per preservare il siderurgico, ma anche il comportamento dei partiti di centro destra, nel periodo antecedente ai decreti legge, che hanno plasmato l'AIA del siderurgico come se fosse un vestito sartoriale; per finire al M5S che ha mantenuto in essere non solo l’immunità penale per chi subentrava nella proprietà ma ha pure consentito un aumento di produzione. Situazione che non ha assolutamente portato benefici ai lavoratori dell'azienda vista la collocazione in cassa integrazione di 2500 operai circa, di cui un migliaio solo della città di Taranto. Ovviamente non si esclude neanche il comportamento
ambiguo del Sindaco Melucci, dapprima intenzionato a presentare ricorsi a
destra e a manca mentre, dopo un incontro con il Ministro Calenda, è tornato sui suoi passi. Come si spiega?.”
“Noi di Libertas ,aggiunge Greco, siamo dell'avviso che i cittadini non debbano essere presi in giro con false promesse o con la costruzione inesistente di soluzioni che sono assolutamente non veritiere. Le regole devono essere uguali per tutte le aziende, qualsiasi dimensioni esse abbiano”.
E’ stato ribadito nel corso della conferenza stampa che “tutto questo ovviamente, porta a una esasperazione del cittadino che si ritrova senza lavoro, con un ambiente depauperato e con una Sanità al limite del sostenibile”. I responsabili di Libertas dicono basta ai viaggi della speranza e alle liste di attese lunghissime per effettuare degli esami diagnostici: i tarantini hanno il sacrosanto diritto di potersi curare nella propria città.
“Altro argomento a me caro, continua Greco, è l'aeroporto di Taranto Grottaglie tenuto chiuso ed etichettato con una ipotetica vocazione industriale, se non dai voli pindarici che la mente del Presidente della Regione Puglia Emiliano architetta per prendere tempo e far sviluppare intanto altri territori. Un aeroporto si definisce tale se funziona nel suo insieme, con voli commerciali di linea, passeggeri e cargo. Le “vocazioni” lasciamole alla religione. Purtroppo la provincia di Taranto è stata
saccheggiata e privata di opportunità che devono tornare ad essere esclusive del nostro territorio. Taranto ai tarantini senza alcuna remora!”.

*Il Movimento Politico Libertas (MPL) nasce nel 2014 .
I fondatori del movimento vogliono ripartire da quel percorso di liberazione e ricostruzione iniziato dai grandi statisti del dopoguerra e vogliono riportare al centro della politica italiana quei valori cristiano democratici, che caratterizzarono il pensiero di Don Sturzo e di De Gasperi.
“Libertas” propone di mettere al centro del proprio programma politico l’uomo, con le sue esigenze primarie nei vari aspetti della vita quotidiana: salute, famiglia, scuola e lavoro, solo per fare alcuni esempi.
Scopo fondamentale di Libertas è quello di tutelare i diritti di tutti i cittadini, ed in particolare delle categorie più deboli, e di riportare in Italia il benessere economico per tutti.

 

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Con il Decreto Salvini, gli Sprar cambiano nome e non solo.
PALAGIANO (Ta). Anche a Palagiano dal 2009 esiste lo Sprar ovvero il “Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati”, di cui a livello locale è coordinatrice Angela Surico, presidente di SvegliArci Palagiano. 

Ma anche questo Sprar, come tutti quelli funzionanti in Italia, potrebbe avere vita non facile per effetto del Decreto legge su immigrazione e pubblica sicurezza (cosiddetto Decreto Salvini), approvato lo scorso 24 settembre dal Consiglio dei Ministri. Intanto, cambia il nome: Sprar diventa “Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati”; questo perché i richiedenti asilo non saranno più ammessi alle pratiche di formazione e inserimento socio – lavorativo, portate avanti finora dagli Sprar.
Molte sono, a tale proposito, le preoccupazioni espresse dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), molte quelle esternate da Angela Surico.
“Lo Sprar – commenta la Surico – costituisce un presidio di collaborazione con l’Ufficio Emigrazione della Questura. Offre un servizio sociale vero e proprio di accoglienza, di integrazione e di inclusione. Serve a costruire relazioni tra chi è accolto e la comunità che accoglie ed è un ottimo strumento per la gestione di situazioni di vulnerabilità o criticità anche in termini di salute di chi arriva e viene preso in carica a 360 gradi”.
A Palagiano lo Sprar gestisce 52 individui e otto abitazioni. “Con lo Sprar, il nostro sindaco Lasigna, come tutti i sindaci d’Italia, era l’attore principale nella gestione dell’accoglienza nel nostro territorio, a differenza di quanto avviene per i Cas, di gestione prefettizia e il Comune di Palagiano disponeva di finanziamenti statali e di strumenti per la realizzazione di servizi finalizzati all’autonomia e all’integrazione degli accolti, impedendo il verificarsi di situazioni incontrollate di sacche di marginalità e di esclusione sociale. Peccato, però, che il Decreto Salvini, di fatto, abbia abolito la protezione umanitaria”.
Quali le conseguenze? “I territori, Palagiano inclusa, – spiega la Surico - si troveranno a fronteggiare una situazione di presenze di stranieri che, a causa dell’impossibilità di rinnovare il permesso o di convertirlo in permesso di soggiorno per lavoro (per mancanza di un contratto stabile di lavoro), si troveranno a vivere in condizione di irregolarità. E, semmai verranno identificati, saranno destinati ai centri per il rimpatrio in attesa di accordi bilaterali con gli Stati di provenienza; condizione, questa, necessaria per il rimpatrio vero e proprio. Viene da sé che i rimpatri saranno onerosi per lo Stato e che le percentuali degli stessi saranno molto basse”.
Inoltre, nei centri di prima accoglienza i migranti potranno restare per sei mesi anziché per tre, con un esborso notevole di risorse per lo Stato. Altra conseguenza del Decreto Salvini: “Si indirizza il sistema di accoglienza a favore di centri gestiti da privati e di dimensioni ampie, escludendo dalla gestione pubblica i richiedenti asilo e le persone con protezione umanitaria. In tal modo – denuncia la Surico – aumenterà l’insicurezza sui territori e le preoccupazioni della popolazione residente. Il sindaco, poi, venendo meno il riferimento alla clausola di salvaguardia, non potrà far valere alcuna decisione né sul numero di migranti da ospitare né sulla categoria. Si troverà a gestire solo le ricadute negative sul territorio sovraccaricando il proprio sistema di welfare e, quindi, i servizi socio-sanitari soprattutto per quanto riguarda la presa in carico di condizioni di vulnerabilità sino ad ora gestite dallo Sprar”.

 

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