Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Ostuni - Items filtered by date: Mercoledì, 07 Novembre 2018

E su Youtube finiscono le immagini della pioggia nei corridoi

Bagni indecorosi, crepe lungo i muri, acqua che cade copiosa dal tetto nei giorni di pioggia e infine un pavimento (quello in linoleum) che mostra i segni del tempo, peccato che sotto ci sia ancora l’ex copertura in amianto.
E’ la denuncia che la Funzione Pubblica CGIL invia ai giornali e posta attraverso il suo canale Youtube, mostrando le immagini ( https://youtu.be/rBj56gnDy84 ) di quanto accade in una normale giornata di pioggia al primo piano del Palazzo di Giustizia di Taranto.
Abbiamo scritto al presidente e al dirigente amministrativo del Tribunale di Taranto, nonché allo Spesal – dicono Cosimo Sardelli e Lorenzo Caldaralo, della FP CGIL di Taranto – e attendiamo che al più presto si possa convocare un incontro, che dopo temporeggiamenti e attese, ora consideriamo urgente.
Quello che desta maggiore preoccupazione è la condizione di salubrità di uno stabile che ogni giorno viene frequentato da centinaia di lavoratori e operatori del settore e migliaia di cittadini.
Appare ineludibile una verifica sullo stato del pavimento realizzato a copertura dall’originaria pavimentazione in amianto – scrivono - in particolare, si riscontrano in tutti i piani del palazzo la presenza di diverse aree dove la predetta copertura risulta evidentemente rovinata e divelta. In un caso, addirittura, si riscontra una buca nel pavimento, dove all’interno è evidente la presenza di polveri bianche. Talvolta, l’intervento si è limitato semplicemente ad apporre del nastro adesivo a copertura della feritoia.
Ci sono, inoltre – dicono i due esponenti della CGIL - numerose stanze con le finestre rotte e anziché essere riparate sono state bloccate impedendo il necessario ricambio di aria; per non parlare, poi, degli archivi situati in spazi angusti e privi di areazione e, talvolta, anche con la presenza di apparecchiature tecnologiche.
Il palazzo non è dotato di una via di fuga alternativa alle due scale principali che portano ai piani, con i conseguenti rischi in caso di evacuazione.
Poi ci sono le pioggie.
Se vi capita di andare in tribunale nei giorni di pioggia trovereste i corridoi invasi da bacinelle e secchi – dice Sardelli – servono per raccogliere l’acqua che si infiltra dal tetto, mettendo a ulteriore rischio l’incolumità di lavoratori e utenti.

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 Su base annua +19% per la linea internazionale.


Bari – “Il quadro che emerge dalla lettura dei dati di ottobre, un mese solitamente meno performante sul fronte turistico, è emblematico delle ottime performance dei nostri aeroporti. Emerge, soprattutto, come in armonia con le politiche attrattive poste in essere dalla Regione, il costante impegno di Aeroporti di Puglia finalizzato alla crescita dei collegamenti, specie internazionali, stia incidendo in maniera positiva sul processo di destagionalizzazione dell’offerta che, a mio avviso, può rappresentare la nuova sfida a cui è chiamata l’industria del turismo pugliese.”

Questo il commento del Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, ai dati del traffico passeggeri registrati ad ottobre scorso negli aeroporti di Bari e Brindisi.

Nello scorso mese di ottobre, infatti, i passeggeri in arrivo e partenza nei due aeroporti sono stati poco più di 695mila, il +12,8% rispetto allo stesso mese del 2017. Di questi, 253mila circa sono stati i passeggeri di linea internazionale (+20,8%) e 431mila (+8,4%) quelli di linea nazionale. Se la crescita del traffico internazionale si è attestata su valori in linea con l’andamento sin qui registrato, il dato di ottobre evidenzia, altresì, l’ottimo andamento della linea nazionale che registra un sensibile miglioramento rispetto ai mesi scorsi, in particolare per l’aeroporto del Salento di Brindisi che, con 160mila passeggeri circa, ha registrato un incremento del 10,4%.

Su base annua, su Bari e Brindisi, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati oltre 6,43 milioni, in crescita del +7,1% rispetto ai 6 milioni dello stesso periodo del 2017. Anche in questo caso di particolare interesse il dato riferito alla linea internazionale che, con 550mila passeggeri su Brindisi e 1,8milioni circa su Bari, cresce rispettivamente del 20,4% e del 18,6%.

 

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«La danza non è solo “passi”, ma è anche un tramite per imparare e consolidare in se stessi il senso del rispetto, della condivisione, dello stare insieme e della dignità».

Un messaggio di vita, oltre che professionale, quello che il coreografo e ballerino Bill Goodson porta nelle scuole di danza durante le sue MasterClass.
Ormai ospite consueto della “asd Dejanira ballet”, Goodson è tornato a Grottaglie la scorsa domenica 28 ottobre, per tenere una delle MastersClass di alto profilo che la “asd Dejanira ballet” organizza e promuove periodicamente nella sua scuola di danza.
Sono stati più di cinquanta i giovani allievi che hanno partecipato all’incontro con il coreografo. Un’esperienza che, come sempre, ha rappresentato per loro un momento di crescita non solo professionale, ma anche emotiva e personale.

Bill Goodson è nato a Los Angeles negli Stati Uniti. La sua carriera in America ha preso il via grazie al cantante Michael Jackson e dopo di lui tantissime star hanno richiesto la sua presenza nelle performance coreutiche. Ha curato le coreografie di Renato Zero, Paula Abdul, Diana Ross, Jasmine Guy, Steve Windwood, Gloria Estefan e Stevie Wonder. In Italia ha curato le coreografie di programmi televisivi e musical teatrali di successo lavorando con personaggi come Giorgio Panariello, Lucio Dalla, Sabrina Ferilli, Pippo Baudo, Paola Barale, Maria De Filippi, Piero Chiambretti, Michelle Hunziker, Enrico Brignano, Serena Autieri. Ha lavorato per i Gremmy Awards e per film come “Electric Boogaloo” e “Il gioiello del Nilo”. Per anni è stato il coreografo del più prestigioso teatro francese, il Moulin Rouge di Parigi ed ha insegnato allo Studio Harmonic di Parigi, alla Ballet Academien di Stoccolma e alla Broadway Dance Center di Tokyo. In Italia è conosciuto per i programmi “Torno sabato” di Giorgio Panariello e “Chiambretti Night” di cui ha curato le coreografie. È stato uno dei fondatori del Wacking e del Punking, stili di strada vicini ai Funky Styles e all’Hip-Hop, che presero forma e importanza negli U.S.A. negli anni settanta, oltre ad aver creato il Cardio Funk. Da novembre 2017 Bill Goodson è uno dei professori di ballo del programma “Amici di Maria De Filippi”.

“Domenica – ha detto la direttrice artistica della scuola di danza, Dejanira D’Elia - è stata una giornata ricca di emozioni. Rivedere il maestro Bill Goodson è sempre appassionante; sono state due lezioni costruttive ed entusiasmanti. Nella prima lezione vedevo i bambini rapiti ed estasiati dal maestro, ma nello stesso tempo li vedevo concentratissimi nell’apprendere ed imparare. Sono felice di tutto ciò e di aver potuto offrire loro quest’occasione. Hanno svolto la lezione diligentemente e da veri professionisti. La seconda lezione è stata di livello più elevato, in quanto dedicata agli allievi più grandi, i quali con impegno e passione, hanno fatto propria l’opportunità di un incontro con un grande della danza”.
“Ormai – continua la maestra Dejanira - sono anni che svolgiamo queste MasterClass con il maestro Bill, ma ogni volta è sempre un’emozione nuova. È sempre capace di lasciare in noi qualcosa che va oltre la tecnica. Queste sono esperienze fondamentali per la crescita artistica ed umana degli allievi. Rapportarsi con metodi e maestri nuovi è sempre stimolante! Ringrazio le famiglie che, con sacrifici, permettono ai loro figli di studiare la danza a 360°. Ai miei allievi dico sempre di coltivare nel loro cuore il seme della Danza. Grazie e arrivederci presto Maestro Bill!”

 

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Una vacanza può contribuire a curare un bambino? Sono convinti di sì al Dynamo Camp e i fatti e le testimonianze lo dimostrano. Ne è convinta anche l’associazione onlus “Medici per san Ciro” che, a tal proposito, sabato 10 novembre alle ore 9 nella sala consiliare del Comune di Grottaglie presenterà il progetto “Associazione Medici per San Ciro per Dynamo Camp”. «I destinatari del nostro progetto - spiega il presidente dell’associazione, Salvatore Lenti- sono i bambini di Taranto e della sua provincia che affrontano quotidianamente la grande sfida di combattere contro malattie gravi e croniche. A loro vogliamo proporre l’esperienza del Dynamo Camp, il primo camp di terapia ricreativa in Italia, dove la vera cura è il sorriso, la medicina è l’allegria». Il Dynamo Camp dal 2007 accoglie in modo gratuito per periodi di vacanza e svago bambini e ragazzi, affetti da patologie gravi o croniche sia in terapia attiva sia in fase di post ospedalizzazione. Il camp si sviluppa in un’oasi naturalistica affiliata WWF, nell’Appennino Pistoiese ed è parte delle progettualità portate avanti dall’Associazione internazionale Serious Fun Children’s Network, rete di camp fondati nel 1988 da Paul Newman ed attiva in tutto il mondo. «Ho avuto modo di conoscere questa realtà- prosegue il presidente della onlus- per ragioni legate alla mia professione medica ed ho ascoltato le testimonianze dirette dei bambini, già ospitati al Dynamo camp, che hanno messo in luce l’esperienza di una vacanza indimenticabile, l’elaborazione di una nuova visione della loro malattia che recupera il senso del coraggio e della sfida, imparando a sfruttare le proprie capacità ed a convivere con essa in modo positivo. Qui, al camp, la vacanza assume un significato speciale e i bambini, collaborando e divertendosi, hanno l’opportunità di trarre grande supporto l’uno dall’altro e di rinforzare la fiducia in sé stessi che servirà loro di sostegno durante il proseguimento delle cure e al loro rientro a casa».
La presentazione del progetto, affidata allo stesso presidente dell’associazione proponente il progetto, Salvatore Lenti, a Martina Tiso, responsabile recruiting, ed a Agnese Sichi del team sanitario, entrambe dell’organizzazione del Dymano Camp, sarà preceduta dalla relazione del direttore pediatria ASL Taranto, Valerio Cecinati sul tema: “Attualità nei tumori infantili: stato dell’arte”. I lavori saranno aperti dal direttore del dipartimento oncologico ASL Taranto, Salvatore Pisconti. Modereranno il coordinatore regionale malattie rare, Giuseppina Annicchiarico e il direttore pediatria dell’ospedale Perrino ASL Brindisi, Enrico Rosati. La discussione sarà affidata al direttore ematologia ASL Taranto, Patrizio Mazza.
Alla presentazione del progetto prenderanno parte anche altre associazioni di volontariato che agiscono in ambito socio-sanitario e sociale nonché i vertici dell’Asl Ta, i rappresentanti istituzionali del Comune di Grottaglie e della Regione Puglia, invitati ad intervenire nella discussione plenaria. «L'idea- conclude il presidente Lenti- è di costituire una rete solidaristica ed operativa per condividere le linee progettuali, proporre contributi collaborativi e dare attuazione concreta al progetto».

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Tre giorni fa ho appreso dal Corriere della Sera, di essere l’autrice di un post di insulti rivolto ad Ilaria Cucchi, nonché mandante di una vera e propria “offensiva contro la vittima”, senza però indicare quali e dove siano questi insulti. A strumentale contorno di tutto ciò, il fatto che io sia la responsabile ufficio stampa del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia che, ci tengo a sottolineare, è del tutto estraneo ai miei articoli poiché la mia collaborazione con il sindacato, è successiva al mio avvicinamento al caso giudiziario in questione. Non è poi motivo di denigrazione, considerato che il Sap rappresenta all’incirca 20.000 poliziotti. Il motivo? I miei articoli sul caso Cucchi, articoli che – come è facilmente riscontrabile dalla loro lettura – non hanno mai offeso Cucchi e famiglia ma, hanno solo decodificato quanto contenuto nelle perizie medico legali disposte dal Gip e riportato quanto reso in udienza dai testimoni (tutto documentato). La mia ‘colpa’ a quanto pare, sarebbe stato riportare quella verità degli atti mai argomentata, ovvero che la perizia, pur riconoscendo la presenza di lesioni le esclude quali causa del decesso del povero Stefano Cucchi. Colpevole dunque, di riportare gli atti e di difendere il principio costituzionalmente garantito della presunzione di innocenza, e colpevole di sostenere un contraddittorio mediatico e giornalistico che non esiste e nessuno osa intraprendere - viste le conseguenze - capisco il perché. Cosa c’è di ingiurioso nel fare cronaca sulla scorta di atti giudiziari? Nell’articolo del Corriere, profondamente lesivo della mia immagine non si indica dove io abbia insultato la signora Cucchi, né cosa abbia scritto, a differenza di quanto avvenuto con altre persone querelate, fra le ultime, un medico. A quanto pare, “l’informativa della Questura” in cui sono citata e a cui l’articolo si ispira, non riporterebbe espliciti insulti formulati dalla sottoscritta, questione che approfondiranno i miei legali per ogni azione in sede civile e penale.
Purtroppo, non tutti abbiamo la possibilità che ha la signora Cucchi, di accendere i riflettori su chi quereliamo. Lei sicuramente riceve insulti che trovano la mia più assoluta disapprovazione, ma gli insulti e le minacce arrivano anche a chi ha un pensiero diverso dal suo. Anche io, due settimane fa, ho formalizzato una querela nei confronti di 16 persone sedicenti antifascisti (della mia città, Taranto) e seguaci della sua pagina. Nel panorama mediatico e social è facile ottenere consensi, ma è anche facile ottenere dissensi. Questo però non vuol dire, accendere secondo la propria convenienza, i riflettori solo su alcuni commenti e utenti per colpire professionisti, giornalisti e operatori delle forze dell’ordine che semplicemente non sono d’accordo con Ilaria Cucchi.
Intimidire con la minaccia di una querela chi non la pensa allo stesso modo e cerca di raccontare tutte le sfaccettature di questa vicenda oramai più mediatica che giudiziaria, sfocia in vera e propria censura. Ho chiesto due giorni fa, al Corriere della Sera la pubblicazione della mia replica. Ad oggi ancora nulla. Evidentemente le mie ragioni valgono meno di insinuazioni atte a screditare il lavoro di chi, come noi giornalisti, è chiamato ad essere testimone di verità sulla base di atti, testimonianze, e non scopi intimidatori.

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Dopo l’ambito riconoscimento di Capitale Europea della Cultura 2019 Matera si appresta a vivere il titolo di Città del Natale 2018, proprio alla vigilia del suo anno magico. A Matera quest’anno il Natale inizierà prima di ogni altra parte d’Italia dal giorno di Santa Cecilia, giovedì 22 Novembre, a domenica 25 Novembre, con i Mercatini di Natale sotto la neve artificiale nel centro storico da sempre considerato il salotto buono della città, il vero Santa Claus, quello più popolare d’Europa con la barba vera, protagonista di campagne pubblicitarie sulle reti televisive nazionali che aspetterà i bambini per le tradizionali letterine presso il Castello Tramontano al Centro della città ed il Fast food con i bocconi del conte ed i dolci caratteristici del Natale, non mancheranno degustazioni di vini e caldarroste delle quali la Basilicata è tra i principali produttori in Italia. Tutto questo nell’atrio del Castello. Non mancheranno la pista di ghiaccio, le luminarie e, soprattutto, tanto Spirito Natalizio che si respirerà a Matera per tutto il periodo del Natale. Le associazioni locali di Confcommercio e Confesercenti hanno invitato tutti i commercianti ad allestire per l’occasione le vetrine dei loro negozi. Offerte da parte di tutte le strutture ricettive per i soggiorni in questi quattro giorni. E’ sicuramente questo un esempio reale di destagionalizzazione del turismo.
Matera ha guadagnato la vittoria di Capitale Europea della Cultura 2019 per le sue bellezze paesaggistiche e storico-artistiche, quella di Città del Natale per lo spirito natalizio che il suo territorio riesce a dispensare. Il suo peculiare territorio procura a tutti coloro che lo visitano, emozioni indescrivibili per tutti i dodici mesi dell’anno, ma a Natale l’atmosfera è straordinariamente coinvolgente. Il nuovo brand Città del Natale, ideato dall’Associazione Culturale Events & Promotion di Roma e diretto da Antonio Rubino Organizzazioni, che parte quest’anno proprio da Matera, promuove le città che, più di altre, vivono il Natale nella sua interezza, alla riscoperta delle proprie tradizioni che possono essere sì diverse, ma proprio per questo affascinanti. Il know how di Città del Natale è perché, in questi luoghi inizia prima di ogni altra parte d’Italia e coincide con il giorno di Santa Cecilia, una delle feste più popolari della tradizione che segna l’inizio dell’Avvento in tante città del Sud Italia, l’alba dei festeggiamenti natalizi, in netto anticipo rispetto a tutti gli altri paesi in cui si respira aria di festa solo dall’Immacolata o da Santa Lucia. Il ripetersi di antiche usanze rende vivo il legame con il passato. Come dicevamo, in alcune città del Sud, il 22 Novembre vive la tradizione di preparare le pettole fritte, addobbare l’albero di Natale ed iniziare a raccogliere le statue per preparare il presepe. Matera citta del Natale 2018 quest’anno promuoverà le tradizioni della città dei sassi con il Patrocinio del Comune di Matera
A Matera, dunque, saranno allestiti i Primi mercatini di Natale d’Europa, promossi sui maggiori portali internazionali tra questi www.tuttomercatinidinatale.it, insieme a quelli di Bolzano, Vienna, Strasburgo, Stoccolma, Dresda. Trasuderanno di autentico spirito natalizio nel bellissimo Centro storico adibito esclusivamente ad isola pedonale. L’altra grande novità sarà la Neve artificiale che emozionerà tutti i visitatori che potranno acquistare gli oggetti, gli addobbi, le statue, i presepi, ma anche i primi regali da mettere rigorosamente sotto l’albero di Natale, frutto del proprio ingegno di abili e creativi hobbisti, tra i fiocchi di neve come se ci si trovassimo in una città del Nord Europa, sempre che la neve non cada anche a Matera e renda inutile quella finta. A circa 250 metri dal centralissimo centro storico sorge il meraviglioso Castello Tramontano, su una collinetta chiamata di Lapillo, all’interno di un parco dove sarà installata la pista di ghiaccio. Davanti al bellissimo castello che gli antichi materani, stanchi di essere vessati dal tiranno Conte, riuscirono a conquistare, assassinandolo nella Via denominata ‘del riscatto, bella quanto suggestiva. E’ proprio qui, davanti al Castello che giungerà il Vero SANTA CLAUS, quello con la barba vera della pubblicità televisiva nazionale su tutte le reti televisive di una grande catena di Supermercati. Per la verità, i Santa Claus saranno due e sui social tutti potrete scegliere chi dei due siederà nella Casa davanti al Castello, da mezzogiorno a mezzanotte, aspettando tutti i bambini che gli porteranno la letterina. Sandro o Ambrogio? Chi sarà il vero Santa Claus? Sulla pagina Facebook di Santa Claus potrete deciderlo voi. Il Castello di Tramontano sarà illuminato con delle video proiezioni e luci fantastiche. Infine profumi e sapori della tradizione natalizia davanti al castello, ad iniziare dalle pettole, il vin brûlé, le caldarroste, i bocconi prelibati del Conte, i vini, la cioccolata e tante altre ghiottonerie. L’atmosfera sarà fantastica, con degli artisti di strada che saranno i benvenuti a Matera città del Natale 2018.

Da giovedì 22 Novembre a Domenica 25 Novembre, Vi aspettiamo a Matera perché qui il Natale inizierà prima di ogni altra parte d’Italia e conoscerete anche tutti gli altri eventi che seguiranno nell’incantevole città dei sassi.

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Le conseguenze sull’economia tarantina, il rispetto degli accordi nell’acquisto della più grande azienda siderurgica europea da parte di ArcelorMittal, l’impatto socio economico di tutto ciò, al centro dell’incontro che PiattaformaFuturo ha organizzato per il prossimo 10 novembre a Taranto dalle 18,00 nella sala Lacaita della Provincia di Taranto in via Anfiteatro.
Tessuto industriale a Taranto tra accordo ILVA e Aerospazio, il tema scelto per l’incontro tarantino. Tema che pone in evidenza la fase di transizione che sta vivendo la realtà economica Ionica, da una caratterizzazione tutta basata sull’acciaio verso tecnologie dell’ultima generazione dell’aerospazio, passando dall’integrazione del sistema porto aeroporto, a confrontarsi e cercare di formulare proposte la politica nazionale e regionale, il modo sindacale, le organizzazioni professionali.
I lavori del 10 novembre saranno introdotti da Ciro Marseglia, responsabile comunicazione Puglia di EPI, coordinati da Mimmo Mazza, capo redattore de La Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto, gli interventi di Ylenia Lucaselli, Onorevole di FdI, Francesca Franzoso, consigliere regionale Puglia di FI, Luigi de Filippis, Ordine degli Ingegneri di Taranto, Antonio Castellucci, segretario provinciale TA-BR Ust Cisl, Ciro Intermite, architetto. Le conclusioni a cura di Stefano Parisi, segretario nazionale di EPI.
Il convegno e le attività che sta svolgendo sul territorio PiattaformaFuturo saranno presentate da Ciro Marseglia, Pierdonato Costa, Luigi De Filippis e Ciro Intermite nella conferenza stampa fissata per le 16,00 dell’8 novembre nella sala riunioni della Provincia di Taranto.

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Mercoledì, 07 Novembre 2018 11:25

Si eviti il Commissariamento del Comune di Taranto

Come rappresentanti di alcune delle tantissime organizzazioni del terzo settore locale che ogni giorno operano a favore dei soggetti più deboli e disagiati della collettività, auspichiamo che l’esperienza dell’attuale Amministrazione Comunale di Taranto continui e che, pertanto, il Sindaco Rinaldo Melucci ritiri le sue dimissioni.

Senza entrare nel merito delle motivazioni che hanno portato il Primo cittadino a questo importante atto, che attengono alla sfera politica, lo invitiamo a ritirare le sue dimissioni in modo da evitare che si interrompa l’attività amministrativa, a favore del volontariato e del terzo settore tutto, fin qui realizzata.

Per la prima volta da decenni, infatti, il nostro settore ha finalmente potuto contare su un’Amministrazione attenta e partecipe alle nostre attività, in particolare con l’Assessorato al Welfare e alle politiche sociali e giovanili.

Rappresentando l’intera Amministrazione comunale, infatti, l’Assessore Simona Scarpati si è segnalata per l’assiduità della sua presenza alle nostre iniziative e manifestazioni, dimostrando in ogni occasione la capacità di ascoltare con attenzione i nostri bisogni e problematiche e, nel contempo, spesso di proporre soluzioni concretamente realizzabili.

Solo per citare uno delle tantissime iniziative realizzate da questa Amministrazione comunale a favore del terzo settore e del welfare pubblico, non possiamo non citare il Piano sociale di zona. Questo, infatti, costituisce una vera e propria sfida al cambiamento, la cui progettazione è avvenuta anche tenendo conto del particolare momento storico e delle evoluzioni in atto nel sistema del welfare.
Il Piano sociale di zona comunale 2018-2020 è stato il risultato di un grande lavoro sinergico e di progettazione partecipata, tra l’Assessorato comunale, l’ASL e l’intero terzo settore; quest’ultimo, in particolare, si è visto così restituire finalmente protagonismo ed azione nella predisposizione delle proposte in linea con quanto stabilisce la recente legge di riforma del terzo settore in termini di co-progettazione e co-programmazione.
È un Piano sociale di zona che, pur rappresentando la naturale evoluzione di quello precedente, soprattutto per quanto attiene al “welfare consolidato”, finalmente ha dato molto spazio all’innovazione sociale partecipata.

Ci appelliamo pertanto al “senso di responsabilità” istituzionale del Sindaco Rinaldo Melucci, già dimostrato nel primo anno e mezzo di consigliatura, e al bene che molte volte ha dichiarato di avere per la città, affinché ritiri le dimissioni evitando così un lungo Commissariamento del Comune di Taranto che porterebbe all’allontanamento di quella ripresa socio-economica-culturale della nostra comunità che tutti auspichiamo.

 

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Mercoledì, 07 Novembre 2018 11:19

Costruire un ponte tra l’India e il Mediterraneo

In visita a Taranto Gloria Gangte, Vice Ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia, e Shyam Chand, direttore Sezione commerciale Ambasciata dell'India a Roma

È stato presentato in conferenza stampa il Convegno Internazionale “Mediterraneo e Oceano Indiano, dialogo tra mari: l’India incontra Taranto quale centralità del Mediterraneo. Imprese, logistica, turismo, cultura. Opportunità di interscambio”.
Organizzato dal Consorzio Mari di Taranto, l’evento, si terrà, alle ore 16.30 di venerdì 9 novembre, presso il Castello Aragonese, prestigiosa location per gentile concessione della Marina Militare.
L’annuncio è stato fatto in conferenza dal presidente, cavalier Antonio Melpignano, che nell’occasione ha spiegato che «il Consorzio Mari di Taranto è parte integrante del nascente Distretto Turistico costiero della Magna Grecia, che si ispira a quella esperienza che, migliaia di anni addietro, vide Taranto rivestire un ruolo centrale in quella storica espansione che, nel Mediterraneo e non solo, portò civiltà civica e giuridica, pace e prosperità».
Presenti Terenzio Lo Martire, coordinatore tecnico Consorzio Mari di Taranto, Mario Colavito, segretario Consorzio Mari di Taranto, e Gianni Azzaro, consigliere comunale e consigliere nazionale ANCI.

I lavori del convegno, moderati da Nicla Pastore, saranno introdotti da Antonio Melpignano, presidente Consorzio Mari di Taranto, per proseguire con i saluti istituzionali di Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto, di Michele Emiliano, presidente Regione Puglia, dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, comandante del Comando Marittimo Sud Marina Militare, e dell’avvocato Sergio Prete, presidente Autorità di Sistema del Porto di Taranto.
Il convegno entrerà poi nel vivo con gli interventi di Terenzio Lo Martire, coordinatore tecnico Consorzio Mari di Taranto, Salvatore Guerriero, presidente PMI International, Gianni Azzaro, consigliere comunale e consigliere nazionale ANCI, Gloria Gangte, Vice Ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia, e Shyam Chand, direttore Sezione commerciale Ambasciata dell'India a Roma.
Le conclusioni saranno affidate a Vera Corbelli, Segretario Generale del Distretto dell’Appennino Meridionale e Commissario Straordinario per le Bonifiche.

«Il convegno – ha annunciato Mario Colavito – rientra in una visita di tre giorni a Taranto di una importante delegazione ufficiale dell’Ambasciata della Repubblica d’India a Roma; i rappresentanti diplomatici della nazione saranno impegnati sul territorio in una serie di incontri istituzionali e, inoltre, in una attività B2G – così in India viene chiamato il B2B – per incontrare le aziende del Consorzio Mari di Taranto».

«Il Consorzio Mari di Taranto ha voluto organizzare questo convegno – ha poi detto Antonio Melpignano – perché pensiamo che questo territorio, il rifermento è all’intera Italia meridionale, abbia tutte le carte in regola per intercettare gli investimenti degli imprenditori indiani che guardano con grande attenzione al Mediterraneo, sostenuti anche dal Governo indiano che promuove un rinnovato vigore il dialogo tra l’Oceano Indiano e il mare sul quale ci affacciamo».

«Il Consorzio Mari di Taranto – ha spiegato Terenzio Lo Martire – da tempo è impegnato nel promuovere e realizzare il Distretto Turistico Costiero della Magna Grecia: riteniamo che sia uno strumento dalle indubbie potenzialità che, infatti, ha già saputo costruire rapporti sinergici tra Regioni, Province e Comuni».
Il Distretto ha già dimostrato, mediante una serie di eventi, di poter rappresentare al meglio l’esigenza di collegamenti commerciali con investitori internazionali di altissimo livello.
«Siamo convinti che un forte e articolato rapporto con la realtà dell’India – ha concluso Gianni Azzaro – permetterà di intercettare anche le novità e la complessità delle nuove dinamiche commerciali ed economiche a livello globale. Questo va nella direzione della policy dell’ANCI che ritiene che, per vincere la sfida della globalizzazione, le aziende debbano sprovincializzarsi e si debbano costruire ponti, come in questo caso, con Paesi che vogliono e possono investire».

La visita a Taranto dell’importante delegazione dell’Ambasciata della Repubblica dell’India, avviene in un periodo in cui si stanno rafforzando significativamente i rapporti tra il territorio ionico e il Paese asiatico, in particolare grazie all’avvio delle attività della corporate indiana Ancelor Mittal nel complesso siderurgico tarantino.
Italia e India hanno già consolidati rapporti commerciali con un interscambio che, già nel 2016, si attestava intorno ai 7,5 miliardi di euro. I settori di riferimento per l’export italiano sono la meccanica strumentale, la chimica, la metallurgia, i mezzi di trasporto, mentre dall’India il nostro Paese importa principalmente tessili, metalli, prodotti chimici.

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“Le deliranti dichiarazioni del segretario provinciale del Partito Democratico Giampiero Mancarelli, continuano a manifestare la debolezza politica nel quale ha rovinosamente trascinato il PD jonico, riuscendo ad anellare una serie di clamorose sconfitte senza precedenti con modi autolesionistici e perdenti. 

La mia riconferma a Vice Presidente della Provincia di Taranto da parte del neo - Presidente Giovanni Gugliotti è innanzitutto un riconoscimento al lavoro svolto con grande impegno, nonostante le scellerate scelte legislative in campo nazionale in riferimento alle Province. Ho perseguito con successo negli ultimi 15 mesi una nuova fase progettuale che ha messo in campo azioni concrete che hanno portato l’Ente di via Anfiteatro a non perdere una sola opportunità di finanziamento nel settore dell’edilizia scolastica. Un lavoro importante, per il quale ringrazio i tecnici e gli uffici che mai mi hanno negato supporto e collaborazione e che rimane patrimonio comune dell’intera collettività jonica.
Mancarelli permetterà, se tanti di noi giovani amministratori, hanno guardato con interesse al “Patto dei Sindaci” come ad una opportunità importante di rigenerazione della classe dirigente di Terra Jonica e se il candidato eletto Giovanni Gugliotti, rappresenti inequivocabilmente l’uomo giusto per questo percorso.
Ma non solo, al Presidente eletto mi legano comuni origini di appartenenza ed impegno, oltre che una straordinaria stima per come negli ultimi anni si è saputo distinguere nel ruolo di primo cittadino della comunità castellanetana. Infine, non sfugga a nessuno che il neopresidente avrebbe potuto scegliere il proprio vice soltanto tra i consiglieri attualmente componenti la massima assise provinciale, per la quale, ricordo, si tornerà alle urne il prossimo gennaio.

Per tale occasione elettorale non esiterò a sostenere lealmente il Presidente Gugliotti nel percorso da lui stesso preannunciato di valorizzazione dei Sindaci e degli amministratori jonici.
Questa proposta politica è, di fatto, ad oggi, l'unica novità che può evitare il ritorno di vecchie logiche e personaggi politici che, invece, dopo l'ultima esperienza elettorale, devono considerare concluso il proprio percorso politico.
In merito alla mia conferma alla Vice Presidenza della Provincia plaudo al garbo istituzionale dei Sindaci, ed in particolare del Sindaco Quarto di Massafra, che hanno anteposto l'efficacia del funzionamento dell'ente Provincia fino alla fine del mandato, a veti e censure preconcette.
Al segretario provinciale del Partito Democratico Giampiero Mancarelli consiglio un periodo di sano recupero psichiatrico, manifestando anche la mia personale e proverbiale disponibilità all’ascolto.
Sono sempre stato altruista e generoso con gli altri.”

dott. 

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