Zes: approvato dalla giunta regionale il piano strategico

Grande opportunità per Grottaglie inserita nella zona speciale jonica.

 La giunta regionale ha approvato, nei giorni scorsi, il Piano di Sviluppo Strategico per la costituzione delle zone economiche speciali (ZES) Adriatica e Jonica. In particolare, quest'ultima è l'unica a portata interregionale perché strettamente legata alla Basilicata e, grazie al porto di Taranto, insediata in un contesto di logistica integrata.

Il Piano strategico prevede quanto segue: credito d’imposta sugli investimenti entro la soglia di 50 milioni di investimento, esenzione Irap, esonero quota comunale Imu per i proprietari degli immobili ricadenti nelle aree ZES, esonero Tasi (sempre per la quota destinata ai Comuni) per i possessori e detentori di immobili nelle medesime aree, esclusione di addizionali comunali Tasi, esenzione dalle spese istruttorie connesse alla realizzazione degli interventi nelle aree interessate

La ZES Jonica si estenderà per un totale di 2811 ettari, di cui 1750 per la Puglia (area tarantina) e 1061 per la Basilicata; un’area estesa che partirà da Melfi verso Taranto allungandosi a Grottaglie, Martina Franca e Castellaneta fino ad arrivare al centro intermodale di Francavilla Fontana.

 Per il Comune di Grottaglie competono le aree comprese nei dintorni dell'aeroporto Arlotta, l'area industriale e il Quartiere delle Ceramiche: la sua posizione geografica e la presenza dello scalo aeroportuale assumono un ruolo fondamentale nel progetto strategico.

 Per questo siamo pronti, come amministrazione e insieme alla delegazione grottagliese di Confindustria, a collaborare con la Regione Puglia e con tutti gli attori protagonisti per la redazione di progetti utili ad attrarre investimenti nelle aree di nostra competenza e che siano da stimolo per un rilancio economico del nostro territorio, favorendo in particolare quel processo di integrazione tra porto e aeroporto che ci si attende da anni.

È stato un percorso lungo, che ha visto impegnati esponenti di tutte le forze politiche e che ha portato il nostro comune, insieme all'assessore Giovanni Blasi, a prendere parte agli incontri con enti e imprenditori facendosi promotore e portavoce di tante sollecitazioni rivolte al Governo Regionale che le ha fatto subito proprie.

Adesso attendiamo che il Governo Nazionale raccolga positivamente tutto il lavoro svolto, agevolando quanto più possibile la chiusura dell'iter burocratico, aiutandoci a guardare con maggiore fiducia al futuro che ci riguarda.

Ma cos'è una ZES?

Da Fisco e Tasse: l D.L. 91/2017 , cd. Decreto Sud, recentemente entrato in vigore, è dedicato a un nuovo piano per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, e introduce a questo fine due misure principali :
1) la misura denominata Resto al Sud per l’imprenditoria giovanile
2) il nuovo concetto di Zona economica speciale, c.d. ZES, già diffuse all'estero , che individua zone del paese collegate ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, attraendo anche investimenti esteri. La ZES piu famosa e sviluppata , ad esempio, è Dubai.

Le principali caratteristiche di una ZES sono:

deve essere istituita all’interno dei confini statali, in una zona geografica chiaramente delimitata e identificata.
può essere composta anche da aree territoriali non direttamente adiacenti, purché abbiano un nesso economico funzionate .
deve comprendere un’area portuale, collegata alla rete transeuropea dei trasporti (TEN- T), con le caratteristiche stabilite dal regola-mento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013.
I benefici previsti comprendono agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti, sia per le nuove imprese che per quelle già esistenti nella ZES:
E' prevista inoltre l’applicazione , in relazione agli investimenti effettuati nella ZES, del credito d’imposta di cui all’articolo 1, commi 98 e seguenti, della legge 2015, commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti, entro il 31 dicembre 2020, nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento, di 50 milioni di euro.

Il decreto Sud prevede di crearne almeno cinque in altrettante Regioni meridionali (Calabria, Campania, Sicilia, Basilicata e Puglia). Si parla principalmente delle aree di Gioia Tauro, Napoli-Salerno, Bari, Taranto. A questo fine sono già stanziati circa 200 milioni di euro, da utilizzare tra il 2018 e il 2020 .

Le condizioni per il riconoscimento delle agevolazioni sono principalmente due:

le imprese devono mantenere le attività nella ZES per almeno cinque anni successivi al completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti, e

non devono essere in liquidazione o in fase di scioglimento.

Ciascuna ZES sarà istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, su proposta della regione interessata, corredata da un piano di sviluppo strategico.
La regione formula la proposta di istituzione della ZES, indicando le caratteristiche dell’area identificata.
Il soggetto per la gestione dell’area ZES sarà un Comitato di indirizzo composto dal Presidente dell’Autorità Portuale, che lo presiede, da un rappresentante della Regione e da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri. Ai membri del Comitato non spetta alcun compenso o indennità di carica. Il Comitato di indirizzo si avvale del Segretario Generale dell’Autorità portuale per l’esercizio delle funzioni amministrative.
Il soggetto gestore deve assicurare, in particolare:
- gli strumenti che garantiscano la piena operatività delle aziende presenti nella ZES;
- l’utilizzo di servizi sia economici che tecnologici nell’ambito ZES;
- l’accesso alle prestazioni di servizi da parte di terzi.
Il soggetto gestore potrà anche autorizzare la stipula di accordi o convenzioni con banche ed intermediari finanziari.

 

 

 

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