1861 Unità d'Italia, 22 ottobre 2018 fine Unità d'Italia

Comunicato stampa 17 Ott 2018
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Non solo il Nord Italia è diventato più ricco grazie agli ingenti trasferimenti dalle Regioni Meridionali avvenuti in occasione dell'Unità d'Italia, 1861, ora alcune Regioni Settentrionali vogliono realizzare "l'AUTONOMIA DIFFERENZIATA".

VOGLIONO SEMPRE DI PIU'
Da oltre vent'anni le Regioni del Nord in fatto di Trasferimenti Statali ricevono Finanziamenti superiori rispetto alle Regioni Meridionali.
Infatti, le Regioni Meridionali sono il 34% della Popolazione Nazionale e di conseguenza dovrebbero ricevere trasferimenti di pari percentuale invece, da oltre vent'anni gli stessi si attestano intorno al 29%.
Tutto questo si riperquote in negativo sulle Regioni Meridionali in fatto di qualità della Vita.
Servizi Sociali, Asili Nido, Trasporti, Scuole, Università, Sanità, Infrastrutture ecc. sono carenti al Sud in virtù proprio dei Trasferimenti in negativo con la complicità di tutti i Soggetti Politici Meridionali i quali nel corso degli anni sono stati omertosi, chissà per quali ragioni???
E' arrivato il momento di sostenere l'iniziativa del Professore GIANFRANCO VIESTI e di tutti coloro che hanno accolto il suo appello a far sentire la voce del Popolo Meridionale affinchè non accada quello che sta per verificarsi che avrà momento preciso il 22 ottobre 2018 quando il Consiglio Dei Ministri discuterà il provvedimento a proposito dell' "AUTONOMIA DIFFERENZIATA" voluta da VENETO, LOMBARDIA, ed EMILIA ROMAGNA.
Ulteriore appello lo facciamo al Movimento 5 STELLE al Governo insieme alla LEGA-SALVINI (NORD) e a tutti i Parlamentari e Presidenti delle Regioni Meridionali affinchè si mobilitano una volta per tutte facendo capire a chi di dovere che la Bandiera dell'ITALIA è costituita dai colori, VERDE - BIANCO - ROSSO e che l'INNO NAZIONALE è quello scritto da MAMELI e vale per tutti gli ITALIANI.

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