Carosino Comizio dell'opposizione in una piazza stracolma e non si è in campagna elettorale

Una piazza affollatissima, come solo durante le elezioni amministrative se ne vedono, è stata lo scenario in cui lo scorso venerdì si è tenuto un pubblico comizio fortemente voluto dalle forze politiche di minoranza di Carosino, ossia dai consiglieri Onofrio Di Cillo (Carosino adesso), Vito Laneve (indipendente), Rita Greco (Il paese che vogliamo), Roberta Vizzarro (Sviluppo e Libertà) e, inoltre, da Roberta Frascella presidente di Fratelli d’Italia.
L’esigenza di tenere un comizio nella piazza principale del paese è nata, nei rappresentanti di minoranza, soprattutto per informare la popolazione sugli ultimi sviluppi di alcune vicende piuttosto preoccupanti e di interesse pubblico che hanno riguardato il paese. Dopo l’intervento di Roberta Frascella, che ha dato voce ad alcune riflessioni sulla gestione politica del paese da parte dell’attuale amministrazione, dopo Vito Laneve, che si è soffermato, in particolare, sul Piano Commerciale presentato e criticato da esponenti della stessa amministrazione, è stato il turno di Onofrio Di Cillo, che è entrato nel dettaglio circa le questioni più urgenti della vita amministrativa di Carosino, a partire dall’argomento scuola.
Non a caso, difatti, la piazza era colma di genitori e di bambini frequentanti la scuola elementare “A.Moro”, poiché, dopo le vacanze di Pasqua, il plesso della scuola elementare è stato interessato da diverse ordinanze di chiusura a causa di problemi strutturali che riguardano il piano superiore dell’edificio e che non garantiscono l’incolumità e la sicurezza di alunni e personale scolastico. Niente di male, in questo, si potrebbe pensare, se non fosse per il fatto che non solo a tali problematiche sarebbe stato necessario trovare una soluzione in tempi utili, senza far perdere preziosi giorni di lezione ai bambini, ma soprattutto in considerazione delle ingenti spese che, negli ultimi tempi, il comune di Carosino ha sostenuto proprio per mettere in sicurezza l’edificio (si tratta di cifre che si aggirano intorno ai 300.000 euro! Presi dall’avanzo di amministrazione, non essendo stati capaci di intercettare tutti i finanziamenti possibili) e che, evidentemente, sono state investite male, visto che i problemi non sono stati affatto risolti. A tutto questo si aggiunge il muro di gomma che il sindaco e gli amministratori comunali oppongono alle richieste di chiarimenti da parte delle famiglie, che hanno tutto il diritto di sapere quale sia la reale situazione della scuola e se il piano terra (ove saranno destinate alcune classi, mentre altre saranno collocate nel plesso della scuola media) sia veramente in condizioni di piena agibilità. A questo proposito la minoranza ha pubblicamente fatto richiesta di una convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico, in cui la maggioranza non solo potrà, ma dovrà spiegare ai genitori lo stato delle cose.
Ma il comizio è stata anche l’occasione per fare il punto su altre note dolenti dell’attuale amministrazione targata Sapio: il rifacimento della pubblica illuminazione, ad esempio, che non solo non farà risparmiare sulle spese, anzi, incrementerà i costi, ma soprattutto sta mettendo tutto il paese in una condizione di semioscurità evidente francamente imbarazzante quanto pericolosa.
Altro argomento scottante affrontato da Di Cillo è stato l’aumento della Tari: il consigliere di minoranza, difatti, ha fatto notare l’incongruenza tra l’alta percentuale della raccolta differenziata effettuata nel paese, quasi all’80%, merito, peraltro, dei cittadini e non dell’amministrazione che non ha mai fatto un’adeguata campagna di informazione e sensibilizzazione, e i mancati vantaggi circa il pagamento della Tari. Perché, difatti, negli altri paesi dove la percentuale di conferimento è inferiore, le amministrazioni hanno ridotto notevolmente la Tari e invece a Carosino è addirittura aumentata? Quali sono, allora, i vantaggi per i cittadini? Insomma, i carosinesi, anziché essere premiati vengono puniti…
E infine, non sono mancate le riflessioni su un’altra questione importante, ossia il conferimento di incarichi alle diverse figure professionali. Di Cillo si è chiesto come mai a Carosino gli incarichi vengano conferiti a persone che non sono originarie del paese. Al di là di ogni campanilismo o protezionismo, amministrare bene un paese significa anche e soprattutto promuovere l’economia locale, farla crescere, creare movimento e sviluppo anche attraverso la valorizzazione delle risorse umane e professionali locali, che con l’attuale amministrazione Sapio non solo non sono valorizzate, ma addirittura risultano penalizzate dalle scelte quasi “esterofile” poste in essere da questi amministratori.
Insomma, tante questioni sul tappeto, tante problematiche in atto alle quali il sindaco e la sua amministrazione dovranno dare delle risposte immediate, significative e soprattutto trasparenti.

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