Sentenza del Tar dell'Umbria n.98 del 7-2-2018: illegittimo sopprimere i Pronto Soccorso per ragioni economiche

Mino Borraccino - Sinistra Italiana/Liberi E Uguali 10 Feb 2018
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La nostra battaglia in difesa della Sanità pubblica continua. Con Liberi e Uguali prosegue il nostro impegno a tutela dei cittadini, poichè il diritto alle cure, costituzionalmente garantito, prevalga in questo contesto emergenziale cronico dei nostri territori, non più sostenibile.

Siamo costantemente in contatto con i comitati in difesa della sanità pubblica, infatti anche in questi ultimi giorni ho partecipato ad incontri al "Moscati" di Taranto ed al "San Marco" di Grottaglie. Noi contestiamo principalmente la soppressione dei Pronto Soccorso nella provincia ionica, del “Moscati”di Taranto e del “San Marco” di Grottaglie, che hanno lasciato un territorio di oltre 300 mila abitanti con un solo P.S., quello del "S.S. Annunziata". A supporto della nostra convinzione é giunta proprio qualche giorno fa una sentenza del TAR dell’Umbria in materia di soppressione dei Pronto Soccorso, la n. 98 del 7 febbraio 2018, la quale afferma che è illegittima la delibera del Direttore Generale di una Azienda Sanitaria Locale che ha disposto per motivi finanziari la chiusura di attività a carattere ospedaliero, compresa l’attività di Pronto Soccorso presente in un comune che assolve alla richiesta di assistenza sanitaria di cittadini di altri comuni, vicini territorialmente. Infatti, l’organizzazione del servizio di Pronto Soccorso deve rispondere ad un esigenza irriducibile del diritto alla salute, affermato dalla Corte Costituzionale ed è, per la sua stessa natura, insopprimibile, nonché insusciettibile di essere compresso o ridotto in forza di qualunque altra esigenza politico-amministrativa, tanto meno di carattere finanziario. Dunque la normativa in tema di Pronto Soccorso deve essere applicata con una interpretazione costituzionalmente orientata verso una organizzazione territoriale che consenta il raggiungimento dell'obbiettivo assistenziale più rapidamente possibile, e perciò si dovrebbe tendere alla conservazione dei presidi soprattutto nelle zone “svantaggiate” prese in considerazione dalle disposizioni del DM n. 70/2015, quale è quella di Taranto per la situazione ambientale, la presenza dell' hot spot nazionale.

Dunque è assolutamente irragionevole legittimare la soppressioni di Pronto Soccorso che costringono l’utenza a rivolgersi a servizi il cui espletamento richiede un aumento dei tempi di percorrenza (andata e ritorno) oltre il limite di 60 minuti indicato dalla normativa. Questa sentenza è un ulteriore conferma delle scelte sbagliate di Michele Emiliano in Sanità in Puglia, assolutamente incompatibili con il diritto alla salute di cittadini pugliesi. Sinistra Italiana/Liberi e Uguali si appella anche a questa sentenza, che certamente farà giurisprudenza, per chiedere la immediata riapertura dei due Pronto Soccorso del "Moscati" e del "San Marco".

 

 

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