Oraquadra - Giornale online,notizie e news quotidiane - Items filtered by date: Lunedì, 01 Gennaio 2018

La prima edizione del capodanno tarantino a firma dell’amministrazione Melucci è andata al di là di ogni aspettativa.

Viste le scarse risorse e la mancata pianificazione, avevamo, con non poco rammarico, accantonato l’idea di regalare alla città un Capodanno in piazza. Lo sconforto è durato qualche giorno perché poi è bastato dare una spinta alla macchina organizzativa e l’idea si è trasformata in un progetto che ha preso forma e vita.
Il tutto in 3 settimane scarse. Consentitemi, dunque, anche solo per il pochissimo tempo a disposizione, di darne un giudizio eccellente.

La piazza Maria Immacolata, gremita, è stata impeccabile: un po’ timida all’inizio, ma poi piano piano si è lasciata andare a canti e balli che hanno rilanciato un’immagine gioiosa e magnetica anche agli occhi di chi ha guardato l’evento in diretta tv su Studio 100 e su Antenna Sud-Canale 85 o dalle dirette Facebook. Quelle spontanee dei cittadini e quella professionale del sito di informazione “La Ringhiera” che ha seguito l’evento con noi dietro le quinte e tra la gente.

La piazza della notte di San Silvestro ci ha consegnato l’immagine di una città aperta al futuro, al rispetto del bene comune, di sé e degli altri; una città che ha festeggiato, come giusto che fosse, in un tripudio di sano divertimento.

Il risveglio del primo giorno del 2018 ci regala soddisfazione e gioia, ma ci dice che bisogna lavorare ancora tantissimo perché le immagini di devastazione che circolano, ci danno uno schiaffo in pieno volto che non merita chi lavora per il bene della città. Ma soprattutto non lo meritano quei cittadini, tanti, che davanti a tanta violenza e disprezzo della proprio terra rimangono sgomenti. Evidente la dicotomia fra le due anime di Taranto: quella vandala, irrispettosa, indegna di un consesso civile che stanotte ha violato la città con disprezzo ed egoismo e quella rappresentata da chi festeggiava in piazza Maria Immacolata.

Prescindendo da ulteriori commenti, l’Amministrazione comunale ringrazia sentitamente quanti, in piazza e da casa, hanno voluto passare la mezzanotte scandendo il count down insieme agli artisti saliti sul palco.

Lasciatemi lo spazio per i numerosi ringraziamenti.

Grazie sentito e di cuore alle forze dell’ordine che hanno passato la notte a garantire la sicurezza dell’evento: Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia municipale, Polizia di Stato, alla Questura di Taranto, alla Prefettura di Taranto, al Comando Vigili del fuoco che hanno collaborato con il Comune assicurando non solo la sicurezza, ma anche il clima di serenità e ed il senso di protezione che si sono avvertiti in piazza.

Grazie ai dipendenti della Direzione Sviluppo Economico che hanno lavorato senza sosta per riuscire a realizzare l’evento, come detto, in pochi giorni, ed agli artisti, generosissimi, che hanno risposto con immediatezza ed entusiasmo alla chiamata del Comune di Taranto: Mietta, James Senese ed i Napoli Centrale, MAMA Marjas e don Ciccio, i Terraross, Salvatore Russo ed il suo Gipsy Trio, i Tryfolk, Franco Cosa, Cristiano Cosa, i Dali e Blanca Armentero.

Grazie agli operatori dell’Amiu che si sono adoperati prima dell’evento ed immediatamente dopo, per l’immediata pulizia dei luoghi della città, devastati in alcuni casi, e per il ripristino della normalità.

Grazie a chi con un contributo economico o di servizio, ha sponsorizzato l’evento, supportando lo sforzo del Comune: Confindustria e Studio 100, che hanno donato service audio e luci all’evento.

Grazie a tutti gli operatori, i tecnici, i fonici, gli addetti alla sicurezza ed i responsabili della Service Plus, che hanno garantito un servizio eccellente ed una serata impeccabile.

Voglio abbracciare, dulcis in fundo, i travolgenti conduttori, Mauro Pulpito e Fabiano Marti: sono stati strepitosi e hanno dimostrato, sebbene vivano ormai da tempo fuori, un amore verso la città raro e smisurato.

Il Comune di Taranto si affaccia al nuovo anno con tanta speranza e desiderio di andare avanti, con l’augurio che il 2018 veda vincere la Taranto di Piazza Immacolata e splendere la nostra città.

Valentina Tilgher
Assessore al marketing territoriale, turismo e allo sviluppo economico

Published in Politica
%PM, %01 %724 %2018 %17:%Gen

Buon anno, finché c'è vita...

Buon Anno …
Buon Anno, fosse per il solo fatto che ci siamo, che siamo vivi, e si sa… se c‘è vita c’è speranza!
Per quella famiglia si è concluso questo anno con un momento tragico senza pari. Mamma, papà e i suoi due fratelli se ne stavano lì, in prima fila, tristi, attoniti, disperati, come mandorli spogli, per la tragica dipartita della loro giovane amata congiunta. Sapete, io l’ho immaginato, quel dolore che ti ruba la mente, che ti prende per tutto il tempo e si insinua sino in profondità, che ti fa mancare il respiro, che non ti consente di parlare, né di piangere, ma soltanto di scappare via, lontano, senza alcuna meta.
Si conclude questo anno per il mio amico colpito dal male del secolo. Un anno difficile entro il quale egli ha dovuto combattere una malattia molto severa e insidiosa, che lo ha fatto più volte cadere, ma grazie al suo coraggio e all’immenso amore per la sua bambina, si è sempre rialzato con grande dignità per continuare a credere e a sperare nella vita.

Ho scoperto, ancor più quest’anno che essere veri, autentici, con alcune persone non funziona, nel senso che dall’altra parte non sono richiesti affatto umiltà, trasparenza e lealtà. Se sei franco e veritiero puoi esser insultato, denigrato e deprezzato, persino nel confronto con coloro che ogni giorno si mostrano arrivisti, cinici, ipocriti e furbi.

Ha trovato conferma, quest’anno, la mia ipotesi che il metro con cui si misura la qualità del mio libro che racconta la scuola, è l’invidia, il tecnologismo di facciata, la sottovalutazione delle idee e della autenticità dell’autore, la paura del confronto di molti insegnanti e dirigenti scolastici alle prese con l’applicazione coerente della Legge 107 e delle deleghe relative.
Il mio alunno Giuseppe partecipa come visual effects nel film Star Wars 8! È lui che ha scritto: Sognare, fantasticare, perdersi, avere passione!

L’ultima edizione del mio libro “ Ciao professore, io sono Christian, quello bocciato!”, grazie al lavoro di editing di Youcanprint, ha assunto finalmente una forma, una grafica ed un’estetica più coerenti e funzionali al valore reale dell’opera. 

Anche quest’anno è passato, qualche ruga in più, il fiato si è fatto più corto, i riflessi psicomotori forse sono un po’ più lenti, ma sento ancora dentro, vivissimo e fortissimo, come educatore e insegnante, il mio interesse e impegno “etico, sociale e politico” nei confronti dei giovani , per motivarli, appassionarli, includerli, responsabilizzarli, contribuire a formarli nella direzione della edificazione del cittadino sovrano!
I momenti di solitudine, di inquietudine e di tristezza sono stati veramente tanti quest’anno passato, talvolta deprimenti e demotivanti. Tuttavia il mio lavoro così stimolante e frizzante, la ricerca e lo studio di argomenti di senso da proporre nell’incontro quotidiano con i miei alunni, mi hanno sollecitato ad essere sempre all’altezza del compito e a superare con una rinnovata serenità quei momenti bui e di sconforto.
"La scuola non è che l’inizio, un biglietto d’ingresso per lo spettacolo che è il mondo."
Quest’anno passato, in dicembre, mi ha scritto il mio alunno Giuseppe Laterza, il giovane ingegnere che è stato selezionato per produrre gli effetti speciali nel film Star Wars, ecco uno stralcio della sua lettera, rivolta anche agli alunni dell’Istituto Comprensivo Pignatelli:
“…Tutti sogniamo e non dobbiamo mai smettere di farlo perché il sognare è ciò che paradossalmente ci tiene più legati alla realtà e ci permette di godercela. Credo che questo sia il motivo principale per cui ho deciso di fare questo lavoro. Sognare è un diritto di tutti e se nel mio piccolo posso aiutare mettendo la mia immaginazione al servizio degli altri, é un mio dovere non tirarmi indietro ed anzi continuare a realizzare i miei sogni e quelli degli altri nella maniera più sincera ed entusiasta possibile. Come detto prima, la mia carriera scolastica termina a Londra attraverso un Master, ma passa attraverso step di formazione. Precedentemente al master ho studiato al Politecnico di Torino, Ingegneria del Cinema. Prima ancora studiavo tra i banchi del Liceo Moscati a Grottaglie, fino ad arrivare a quando ero seduto lì dove siete seduti voi ora, stessi banchi della scuola media Pignatelli, dove già capitava di ascoltare con entusiasmo ed ammirazione le storie sul Supermondo raccontate dal professor Saverio Fanigliulo. La formazione scolastica è solo un mezzo, uno strumento di cui abbiamo la fortuna di poter usufruire. È un grosso scatolone pieno di informazioni cui possiamo attingere per scoprire quali siano i nostri interessi e per poterli espandere. Istruirsi non significa aprire i libri di scuola per fare i compiti, istruirsi significa aprire i libri, guardare video documentari, conoscere persone interessanti, domandare ed essere curiosi sul mondo in maniera tale da spiccare il volo e poter vedere nuovi orizzonti che altrimenti non riusciremo mai a vedere. La scuola non é che l’inizio, un biglietto d’ingresso per lo spettacolo che é il mondo. Il motivo per cui ho deciso di fare questo lavoro è esattamente questo. Investigare quanto più possibile del mondo in cui io e tutti noi viviamo attraverso la creazione di altri universi…”
Buon Anno!

 

Published in Apertamente
%PM, %01 %553 %2018 %13:%Gen

Star Wars - Gli ultimi jedi

La resistenza è ormai alle corde. Mentre Poe Dameron (Oscar Isaac), Finn (John Boyega) e Leia Organa (Carrie Fisher), braccati dal Primo Ordine, cercano di sopravvivere agli attacchi del supremo leader Snoke (Andy Serkis), Ray (Daisy Riley) segue i consigli di Luke Skywalker (Mark Hamill) per diventare un vero jedi. Ma il lato oscuro della forza di Kylo Ren (Adam Driver) si fa strada nell'inconscio della giovane.

Secondo capitolo della prima trilogia disneyana dedicata a Star Wars. Il film diretto da Rian Johnson, così come il precedente episodio di J. J. Abrams, ripercorre la strada e i ruoli della trilogia originale.
Rispetto a Episodio VII, Gli Ultimi Jedi sfrutta con più furbizia i punti forti della trilogia originale, facendo un collage leggermente variato degli episodi IV, V, e VI, contaminato con Indiana Jones e con uno spirito spielberghiano che aleggia per tutto il film.
Le novità sono tiepide ma non mancano, a cominciare da un pianeta fatto di miliardari e casinò, al quale fa da tema una scoppiettante rielaborazione musicale della "Cantina Band" fatta dal sempre grande John Williams, fino a due grossi colpi di scena che virano il corso degli eventi rispetto alla trilogia originale.
L'umorismo stile Marvel che quest'anno ha dato fortuna alle space-opera di Thor Ragnarok e Guardiani della Galassia Vol. 2 si sente anche nel nuovo episodio di Star Wars, significato di come, ormai, nel mondo del cinema sia in atto un processo di smitizzazione del cinema di genere, ormai spesse volte parodia di se stesso (in senso positivo).
Gli effetti speciali sempre più realistici, la colonna sonora evergreen di John Williams, i mondi e le creature fantastiche di quell'infinito universo creato quarant'anni fa da George Lucas, comunque, continuano ad attrarre il pubblico come una calamita che, con gli occhi incollati allo schermo, assistono sempre con lo stesso stupore alle iconiche battaglie spaziali chiedendosi: «Stavolta come finirà?»

GIUSEPPE GALLO

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Guardate il trailer qui

Titolo: STAR WARS - GLI ULTIMI JEDI (Star Wars - The Last Jedi)

Regia: RIAN JOHNSON
Basato sui personaggi creati da: GEORGE LUCAS
Sceneggiatura: RIAN JOHNSON
Prodotto da: KATHLEEN KENNEDY, RAM BERGMAN
Produttori esecutivi: J. J. ABRAMS, TOM KARNOWSKI, JASON D. McGATLIN
Cast: DAISY RILEY, JOHN BOYEGA, OSCAR ISAAC, MARK HAMILL, ADAM DRIVER, CARRIE FISHER, ANDY SERKIS
Genere: FANTASCIENZA
Durata: 152’
Produzione: USA, 2017
Distribuzione: WALT DISNEY

 

Published in Spettacolo

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: dr. Ciro Urselli

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo e su come eliminarli, consulta la nostra politica sulla privacy.

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk