Oraquadra giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto - Items filtered by date: Mercoledì, 10 Gennaio 2018

Il ruolo del Sindaco e del Centro Operativo Comunale alla luce delle più recenti normative e linee guida del settore della Protezione Civile è stato l'argomento dell'incontro svoltosi nei giorni scorsi a Grottaglie nell'aula consiliare del Comune di Grottaglie.

Si è trattato di un incontro, rivolto a tecnici e funzionari, sul tema “Il ruolo del Sindaco e del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) alla luce delle più recenti linee guida e normative nazionali e regionali”.
All'incontro hanno preso parte:  il Sindaco di Grottaglie, avvocato Ciro D'Alo, il dott.Luca Limongelli Dirigente Regionale della Protezione Civile, l'ing Tiziana Bisantino, responsabile del centro funzionale decentrato,  il dott. Giuseppe Di Maggio per la Prefettura di Taranto, la dott.ssa Daniela Buccoliero Commissario prefettizio del Comune di Monteiasi e i tecnici della ditta 3P LAB di Lecce, specializzata nel settore della pianificazione d'emergenza.

Ad introdurre i lavori  Ciro Todisco capo della Protezione civile del Comune di Grottaglie, incarico che ricopre dal 1° aprile del 2007, a seguire l'intervento del primo cittadino,  Ciro D'Alò, il quale ha elogiato la professionalità e l'impegno profusi dal Centro Operativo Comunale che  ha ben fronteggiato, lo scorso anno, due criticità rilevanti: l'emergenza neve e la pira di San Ciro.
Ha poi preso la parola il dott. Luca Limongelli, responsabile della Protezione Civile della Regione Puglia il quale  ha illustrato le attività sulle quali è impegnata la Sezione Regionale di Protezione Civile. A seguire, c'è stato il contributo della responsabile del Centro Funzionale Decentrato, l'ing. Tiziana Bisantino, che ha illustrato i contenuti e le novità della DGR Puglia n.1571/2017, con cui sono state aggiornate le procedure di allertamento per rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico.
Molto interessante e particolarmente dettagliata è stata la relazione dei due tecnici della società di ingegneria 3P Lab srl, l'ing. Marco Palazzo e il dott. Donato Rausa che hanno illustrato la nuova strutturazione del Centro Operativo Comunale alla luce della Circolare DPC del 31 Marzo 2015, ed alcuni casi pratici di attivazione del COC ai fini della gestione degli eventi a rilevante impatto locale.
A questo proposito l'ing. Palazzo ha rimarcato la competenza e preparazione della Protezione Civile di Grottaglie «che ha fatto scuola», nell'anno trascorso, in occasione delle celebrazioni patronali per San Ciro.
Alle relazioni dei tecnici ha fatto seguito un vivace question time nel quale i funzionari regionali hanno risposto esaustivamente alle numerose domande della platea.
«Questo significativo incontro - ha sottolineato il Sindaco D'Alò - è stato fortemente voluto per porre l'attenzione su una tematica di particolare importanza. Questo seminario ha avuto un duplice obiettivo:  da un lato è stato finalizzato alla costruzione di una comunità locale più resiliente, dall'altro al rafforzamento del sistema locale di Protezione Civile».

"Ci siamo soffermati" ha aggiunto il capo settore Todisco, "sul ruolo del Sindaco e del COC anche per formare ed informare i nuovi componenti del COC con Decreto Sindacale n. 30302 del 27/11/2017, al fine di apprendere ed approfondire cosa cambia con la DGR Puglia n. 1572/2017 che ha aggiornato le procedure di allertamento per il rischio meteorologico, idrogeologico e idraulico».

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Nota del consigliere regionale di Sinistra Italiana Mino Borraccino.

"Trovo davvero avvilente il rinvio a data da destinarsi della discussione prevista ieri,martedì 9 gennaio, in Consiglio Regionale, sulle linee di indirizzo in materia di politica sanitaria e, in particolare, sul Piano di Riordino Ospedaliero che sta progressivamente privando tanti cittadini pugliesi del diritto costituzionalmente garantito ad una buona sanità pubblica.

La decisione assunta dal Presidente del Consiglio, Mario Loizzo, semplicemente comunicata all’Aula con un frettoloso e sbrigativo intervento che ha chiuso i lavori senza consentire neanche di poter replicare sul punto, ha di fatto privato per l’ennesima volta la massima assise regionale della possibilità di discutere un argomento tanto importante e tanto delicato, che riguarda la vita e la salute di quattro milioni di persone.
E quel che è più grave è che questa discussione (promossa con una richiesta presentata anche dal sottoscritto il 10 ottobre 2017) era già stata rinviata diverse volte, in questi mesi, per le più svariate e pretestuose ragioni, fino ad arrivare alla convocazione per ieri.
Era un appuntamento molto atteso sia da tutti gli operatori della sanità sia da moltissimi cittadini di tutta la regione, dal momento che sarebbe stata l’occasione per fare il punto sulla condizione assai critica in cui versa tutta la sanità pugliese, a seguito delle scelte sbagliate e contraddittorie assunte con il Piano di Riordino Ospedaliero.
E invece, per l’ennesima volta, si è deciso di non consentire questo dibattito, evidentemente per i timori legati alle conseguenze che questo avrebbe potuto avere nella imminente campagna elettorale per le elezioni politiche che si svolgeranno il prossimo 4 marzo.
Appare chiara, a questo proposito, l’intenzione del Presidente Emiliano di rinviare sine die questa discussione, in modo da superare la data prevista per il rinnovo del Parlamento, così da continuare con questo stucchevole gioco politicista di non assumersi davanti al Consiglio Regionale e, quindi, dinnanzi ai cittadini la responsabilità delle scelte sbagliate compiute.
Noi di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali consideriamo inaccettabile questo atteggiamento e sollecitiamo con forza il Presidente Mario Loizzo a rivendicare l’autonomia del Consiglio rispetto ai diktat del Presidente Emiliano o dei suoi solerti sostenitori, e lo invitiamo a riconvocare quanto prima il Consiglio Regionale, in seduta monotematica, per discutere delle linee di indirizzo in materia di politiche sanitarie della regione.
I cittadini pugliesi non sono interessati al gioco dei posizionamenti politici di questo o di quel partito, o di questa o di quella corrente del PD, ma vogliono che i loro rappresentanti in Consiglio discutano e decidano su argomenti così importanti come la sanità.
Noi continueremo, nelle istituzioni e sui territori, la nostra battaglia contro questo Piano di Riordino Ospedaliero che sta dimostrando tutti i suoi limiti, con la chiusura di 8 ospedali pubblici e la disarticolazione di molteplici servizi sanitari di prossimità, con la conseguenza di ridurre sensibilmente il diritto alla salute dei cittadini a tutto vantaggio della sanità privata che esce rafforzata e avvantaggiata dalle scelte assunte dal Presidente Emiliano, come è dimostrato anche dall’affidamento a privati del Centro risvegli di Ceglie Messapica.
Noi continueremo a difendere la sanità pubblica contro gli interessi della sanità privata, affinchè il diritto alla salute sia garantito a tutti e non solo ai pochi che possono permetterselo".

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Nella giornata di ieri, 9 gennaio 2018, a Grottaglie, presso il Teatro Monticello, si è tenuto il Consiglio Comunale aperto per discutere delle questioni ambientali che interessano i territori dell’arco jonico e delle problematiche connesse alle richieste presentate dalla Società LGH Linea Ambiente S.p.a finalizzate all'ottenimento dell’ampliamento dei volumi utilizzabili presso la Discarica di località “La Torre Caprarica” in Grottaglie.

Ad oggi la Provincia di Taranto, a seguito di un preavviso di diniego dell’agosto scorso, non si è ancora espressa in via definitiva sulla richiesta di giudizio di compatibilità ambientale contestuale alla richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale ed Autorizzazione Paesaggistica circa l’ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati e innalzamento altimetrico della discarica di “La Torre Caprarica”; istanza avanzata dalla società Linea Ambiente nel 2015.

Nella provincia di Taranto il numero di discariche autorizzate è a dir poco inquietante. Oltre alla “nota” discarica dello stabilimento ILVA “Mater Gratiae” ci sono tanti altri siti che sono causa di non pochi problemi ambientali e sanitari: Italcave di Statte, le due discariche di Manduria, Vergine di Lizzano e ex-Ecolevante ora Linea Ambiente di Grottaglie. A questa situazione già compromessa si aggiungono la presenza dei distretti industriali Eni, Cementir, ILVA.

Per la prima volta nella storia, gran parte dei Comuni della provincia Jonica, con Grottaglie capofila, con atti ufficiali, dicono “BASTA” a questo continuo e devastante sfruttamento del territorio.

Il Consiglio Comunale di Grottaglie, alla presenza dei Sindaci e i consiglieri comunali dei comuni aderenti, ha deliberato di impegnare l’ente Provincia di Taranto a rispettare la volontà delle popolazioni della provincia jonica, tesa a risolvere la vertenza ambientale che ormai da decenni grava sui territori e a esprimere assoluta contrarietà avverso l’istanza presentata dalla società LGH Linea Ambiente finalizzata all’Ottimizzazione orografica dei profili altimetrici attualmente autorizzati.

Inoltre, sabato 13 gennaio 2018, alle ore 10:00, si svolgerà un’iniziativa di mobilitazione pacifica con associazioni, comitati ambientalisti, movimenti, liberi cittadini con in testa i Sindaci della Provincia jonica con l’obiettivo di impegnare il Presidente della Provincia di Taranto ad applicare la volontà dei cittadini e ufficializzare, con l’atto definitivo di diniego, un primo impegno verso la tutela del territorio jonico già fortemente gravato da siti inquinanti.

Pertanto, l’invito è a unirsi e aderire alla mobilitazione di sabato che non avrà nessun colore politico ma avrà solo a cuore la difesa del territorio.

***

I Comuni aderenti: Grottaglie,Taranto, Carosino, Lizzano, San Giorgio Jonico, Massafra, Roccaforzata, Monteparano, Faggiano, San Marzano di San Giuseppe, Montemesola, Statte e Fragagnano.

I movimenti e le associazioni che hanno aderito: Assocciazione AttivaLizzano Onlus, Arci Grottaglie, Comitato Territorio bene comune di San Marzano, Vigiliamo per la discarica, Sud in Movimento, Babele per Grottaglie, Carosino Fragagnano, Cìosa, CarosiNOdiscariche, Associazione Pro loco Marciana, AAANT San Marzano, Avis San Marzano, Caritas Parrocchia di San Marzano, Circolo Legambiente Fragagnano, Azione Cattolica italiana San Marzano, A.S.D podistica Grottaglie, Associazione Vite da colorare, Grott'Art, Associazione Resistere Fragagnano, Associazione Opus Musica, ActionAid San Marzano, Rete Beni Comuni Taranto, Ass. Madre Terra Massafra, Compagnia del Teatro Jonico Salentino, Associazione Utòpia, Soroptimist Grottaglie, ISDE Taranto, NO RADDOPPIO inceneritore Massafra, Comitato ART. 32 diritto alla salute Statte, Associazione Commercianti Grottaglie, Associazione ANMIL Taranto, Associazione Peacelink.

avv. Ciro D'Alò - Sindaco Città di Grottaglie

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Taranto: la sanità privata conta 600 posti letto (pagati dalle finanze regionali) indisponibili per l’emergenza influenzale, mentre il SS Annunziata deve gestire l’intera emergenza con circa 300 posti letto

Vico: “Dopo l’inascoltata richiesta di proclamare lo stato di crisi, ho chiesto l’intervento del Prefetto. Necessario riservare il 30% dei posti letto delle cliniche private alle emergenze”

“Le cliniche private accreditate, pagate con i soldi della sanità pubblica, a Taranto hanno 600 posti letto e sono indisponibili ad alcuna emergenza sanitaria. Esse ricoverano esclusivamente “per elezione” (cioè per interventi programmati) e vengono pagate totalmente dalle finanze sanitarie pubbliche regionali. I posti letto al SS Annunziata sono circa 300, cioè la metà di quelli che la Regione garantisce alle cliniche private, nonostante la struttura ospedaliera centrale debba gestire su emergenze e urgenze un bacino di utenza di circa 300mila persone. Ecco, questo è il nodo di sempre. I privati della sanità accreditati vivono della spesa pubblica e sono esentati dalle emergenze. Per questo, ritengo necessario che almeno il 30% dei posti letto delle cliniche private venga riservato ai ricoveri delle emergenze, come quella in corso e quella estiva”.

È quanto rilevato dall’on. Ludovico Vico, impegnato da tempo nella denuncia di quella che è ormai divenuta l’insostenibile situazione della sanità ionica.

“All’ospedale SS Annunziata di Taranto – ribadisce il parlamentare Dem – da giorni all’emergenza del Pronto Soccorso, si è affiancata quella della carenza dei posti letto in tutti i reparti. Basti pensare che ancora oggi, solo in Medicina, sono 86 i ricoverati. In quel reparto i posti letto disponibili sono 48, che con i cosiddetti letti bis (ovvero aggiungendo letti nelle stanze) arrivano a 70. Oggi, però, i ricoveri sono 86, cosicché i posti letto hanno sforato di 34 unità i posti standard e di 16 unità quelli bis”.

“Il 3 gennaio scorso – ricorda Vico -, il direttore medico del SS Annunziata, aveva deliberato il “blocco dei posti letto”. Ma come tutti potevano immaginare, tale decisione non poteva sortire alcun effetto in merito all’emergenza influenzale, perché non si può rifiutare il ricovero ad alcuno. Inoltre, tale provvedimento, non ha sortito alcun intervento da parte della Regione Puglia. Come avevo già suggerito lo scorso 4 gennaio, bisognava allora ed occorre ancora oggi, dichiarare lo stato di crisi”.

“Lo stato di crisi – conclude l’on. Vico - esige un provvedimento urgente da parte della Regione Puglia, che tarda ad arrivare. È per questo che ho chiesto al Prefetto di Taranto di intervenire. Chiedo, inoltre, ai sindaci, alle associazioni, ai sindacati, a tutte le Onlus e alle associazioni di volontariato di far sentire la propria voce, affinché la sanità ionica, non muoia nel silenzio di chi avrebbe già dovuto intervenire repentinamente per tutelare la salute dei cittadini, ma non ha tempo e volontà di farlo, perché occupato ad occuparsi di altro”.

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Da oggi e per due settimane, il nuovo manifesto dei Genitori tarantini apparirà sulle fioriere pubblicitarie di tutti i quartieri di Taranto.

“Costruiamo una comunità che dica NO alla strage per la Sragion di Stato. Nessun passo indietro”. Questa è la frase che richiama alle proprie responsabilità il Governo della nazione, da sempre disattento ed incurante della salute dei cittadini, dell’ambiente e del futuro di Taranto.

La frase pone l’accento anche sull’ormai smarrito senso di “comunità” da parte dei tarantini, caduti nell’ignobile trappola dal marcio sapore ricattatorio proposto dall’alto: salute o lavoro?

Una “comunità” unita rispedirebbe al mittente tale domanda con una semplicissima risposta di tre sole parole: LAVORO IN SALUTE. Che è semplicemente ciò che la Costituzione italiana prevede e tutela.

Invece, stranamente, capitoli che dovrebbero andare di pari passo si ritrovano ad avere segni opposti: cresce la disoccupazione, diminuisce la salute. Crescono le percentuali di malattie e morte, diminuisce la percentuale di occupati. Succede a Taranto.

Nulla di tutto questo è accettabile, in uno Stato democratico, e scandalizza ancora di più il fatto che proprio da chi dovrebbe difendere e in primis rispettare la Costituzione arrivino tali offese.

Quale attività che arriva ad uccidere e a far soffrire i bambini può essere definita “lavoro”? L’unica tra queste attività che la Storia ci ha fatto conoscere ha un nome preciso: GUERRA.

L’appello dei Genitori tarantini a ritrovarsi uniti mira a difendere le future generazioni di uomini, a formarle; mira a “pretendere” e non più “chiedere”. A cominciare da piccoli segni di valore simbolico come, per esempio, la richiesta al Sindaco di Taranto di una installazione permanente che ricordi il tributo di piccole vite per il lavoro sporco che le ha strappate all’amorevole cura dei loro cari. Piccole vite, ognuna con un nome: Alessandro, Syria, Lorenzo, Ambra, Sofia. E poi tanti altri, in un insopportabile, inaccettabile elenco. Loro attendono solo che il dolore dei genitori, che mai si potrà attenuare, lasci uno spiraglio al desiderio di raccontare tutta la sofferenza che li ha trascinati via dall’amore e dalla vita. Lo si deve alla Giustizia, lo si deve alla Vita, lo si deve a tutti i Bambini di Taranto.

È di Bellezza che ci si deve nutrire, non di Morte. Della prima, Taranto e l’intera provincia ne regalano in abbondanza.

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Nella giornata di ieri, 9 gennaio 2018, a Grottaglie, presso il Teatro Monticello, si è tenuto il Consiglio Comunale aperto per discutere delle questioni ambientali che interessano i territori dell’arco jonico e delle problematiche connesse alle richieste presentate dalla Società LGH Linea Ambiente S.p.a finalizzate all'ottenimento dell’ampliamento dei volumi utilizzabili presso la Discarica di località “La Torre Caprarica” in Grottaglie.

Ad oggi la Provincia di Taranto, a seguito di un preavviso di diniego dell’agosto scorso, non si è ancora espressa in via definitiva sulla richiesta di giudizio di compatibilità ambientale contestuale alla richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale ed Autorizzazione Paesaggistica circa l’ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati e innalzamento altimetrico della discarica di “La Torre Caprarica”; istanza avanzata dalla società Linea Ambiente nel 2015.

Nella provincia di Taranto il numero di discariche autorizzate è a dir poco inquietante. Oltre alla “nota” discarica dello stabilimento ILVA “Mater Gratiae” ci sono tanti altri siti che sono causa di non pochi problemi ambientali e sanitari: Italcave di Statte, le due discariche di Manduria, Vergine di Lizzano e ex-Ecolevante ora Linea Ambiente di Grottaglie. A questa situazione già compromessa si aggiungono la presenza dei distretti industriali Eni, Cementir, ILVA.

Per la prima volta nella storia, gran parte dei Comuni della provincia Jonica, con Grottaglie capofila, con atti ufficiali, dicono “BASTA” a questo continuo e devastante sfruttamento del territorio.

Il Consiglio Comunale di Grottaglie, alla presenza dei Sindaci e i consiglieri comunali dei comuni aderenti, ha deliberato di impegnare l’ente Provincia di Taranto a rispettare la volontà delle popolazioni della provincia jonica, tesa a risolvere la vertenza ambientale che ormai da decenni grava sui territori e a esprimere assoluta contrarietà avverso l’istanza presentata dalla società LGH Linea Ambiente finalizzata all’Ottimizzazione orografica dei profili altimetrici attualmente autorizzati.

Inoltre, sabato 13 gennaio 2018, alle ore 10:00, si svolgerà un’iniziativa di mobilitazione pacifica con associazioni, comitati ambientalisti, movimenti, liberi cittadini con in testa i Sindaci della Provincia jonica con l’obiettivo di impegnare il Presidente della Provincia di Taranto ad applicare la volontà dei cittadini e ufficializzare, con l’atto definitivo di diniego, un primo impegno verso la tutela del territorio jonico già fortemente gravato da siti inquinanti.

Pertanto, l’invito è a unirsi e aderire alla mobilitazione di sabato che non avrà nessun colore politico ma avrà solo a cuore la difesa del territorio.

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I Comuni aderenti: Grottaglie,Taranto, Carosino, Lizzano, San Giorgio Jonico, Massafra, Roccaforzata, Monteparano, Faggiano, San Marzano di San Giuseppe, Montemesola, Statte e Fragagnano.

I movimenti e le associazioni che hanno aderito: Assocciazione AttivaLizzano Onlus, Arci Grottaglie, Comitato Territorio bene comune di San Marzano, Vigiliamo per la discarica, Sud in Movimento, Babele per Grottaglie, Carosino Fragagnano, Cìosa, CarosiNOdiscariche, Associazione Pro loco Marciana, AAANT San Marzano, Avis San Marzano, Caritas Parrocchia di San Marzano, Circolo Legambiente Fragagnano, Azione Cattolica italiana San Marzano, A.S.D podistica Grottaglie, Associazione Vite da colorare, Grott'Art, Associazione Resistere Fragagnano, Associazione Opus Musica, ActionAid San Marzano, Rete Beni Comuni Taranto, Ass. Madre Terra Massafra, Compagnia del Teatro Jonico Salentino, Associazione Utòpia, Soroptimist Grottaglie, ISDE Taranto, NO RADDOPPIO inceneritore Massafra, Comitato ART. 32 diritto alla salute Statte, Associazione Commercianti Grottaglie, Associazione ANMIL Taranto, Associazione Peacelink.

 

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