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Oraquadra giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto - Items filtered by date: Mercoledì, 11 Aprile 2018

Lo avevo detto. Lo avevo detto e lo avevo scritto - perfino nella modalità di svolgimento del funzionario - per esorcizzare il malaugurio. E così è stato. Non mi ha sorpreso. Perché quando girano i milioni di euro, la volontà dei cittadini, dei territori, i quesiti, le impugnazioni, le proteste, le mobilitazioni, i cortei, a quei signori: politici e non, sono come l’acqua santa in faccia ai morti.
I fatti ultimi:
il dirigente del settore ambiente ha autorizzato altra volumetria per milioni di m3;
è arrivato il via libera della Provincia – sì, quella che il toscanello vantava di aver abolito – all’ampliamento;
il Comune farà ricorso al Tar.
Da aggiungere:
il consigliere provinciale chiede a tutte le forze politiche di esprimere pubblicamente il loro parere – santa ingenuità – ma non dice cosa abbia fatto in quel consesso per impedire quanto accaduto; (ha almeno rimproverato il dirigente o affrontato il presidente?)
le royalties non vengono pagate;
sotto la discarica c’è l’antica Via Appia, si tratta quindi di una zona archeologica, come documentato dal prof. Fornaro, oggetto anche di campagne di scavo condotte dall’archeoclub di Oria;
Il nostro deputato, con altri, invita ad usare ogni mezzo giuridicamente disponibile per l’impugnazione degli atti. Non mi piace: troppo facile e troppo comodo. Secondo me è un lavarsene le mani. E quello che aveva affermato che sarebbe stato la nostra voce, che avrebbe portato avanti gli interessi dei grottagliesi, si è già dileguato? Non afferra che la nostra sconfitta è anche la sua sconfitta? Che quando nominerà Grottaglie gli faranno la battuta: ah, della capitale dei rifiuti? Deve, invece, prendersi carico del problema in prima persona, portarlo in alto, scoprire gli inconfessabili retroscena.
A parte questo, come andrà a finire? In un nulla di fatto. Tutta recita delle parti. Tutta fuffa. Perciò risparmiateci la sceneggiata della democrazia con cortei per Grottaglie e la marcia su Bari. Alla Regione sta benissimo così, né potrebbe smentire quanto deciso da un altro Ente. Figurarsi. D’altronde l’Amministrazione, nei quasi due anni di potere, ha prodotto solo quesiti e impugnazioni. Vale a dire: invece di segnare Essa la strada da percorrere, ha seguito gli eventi determinati dagli altri, dai nostri nemici.
Cosa avrebbe dovuto fare e che va fatto assolutamente e subito?
Procurarsi la documentazione sanitaria da sbattere in faccia a chi ci sta uccidendo e sulla base di questa ordinare di porre i sigilli alla discarica.
Nel dettaglio:
- ordinare uno studio epidemiologico, relativo agli ultimi 30 anni, per le patologie riconducibili al potenziale inquinamento del terreno e delle falde acquifere, derivante dallo sversamento dei rifiuti;
- coinvolgere il registro dei tumori, per poter aver il quadro chiaro della diffusione degli stessi in Grottaglie e nei paesi limitrofi ed un raffronto con il pre-discarica.
Noi conosciamo la realtà della diffusione dei tumori in Grottaglie, ma lor signori se ne fregano. Solo avendo prove concrete in mano, che avremmo dovuto già aver ordinato e possedere, possiamo sperare di ribaltare la situazione.
Ora, signor sindaco, non so se nelle sue riflessioni ha mai pensato all’assurdo che le sta capitando: lei, paladino della chiusura della discarica, che deve a questo le sue fortune politiche, passerà come il sindaco sotto il quale è stata ampliata. Destino cinico e baro!
Per concludere, signor sindaco, questo è il tempo in cui dobbiamo essere leoni: lei e noi con lei, per salvare la situazione. Vedo due strade da poter percorrere:
- ordinato lo studio e forte dell’amara realtà che conosciamo, prende dei vigili, si reca alla discarica e vi fa apporre dei sigilli;
- ordina di sbarrare le strade di accesso alle stessa discarica, chiama il popolo a difesa. Insomma, facciamo le barricate e pretendiamo di poter determinare il nostro destino.
Se nessuna delle due ipotesi le sembra percorribile, allora salvi il suo onore e si dimetta.
Mai un paladino antidiscarica può subire l’affronto del suo ampliamento.

Published in Apertamente

Vinum Apuliae è il nuovo Consorzio che unisce quattro aziende vitivinicole della Puglia. Quattro aziende che vogliono portare il vino di qualità in tutto il mondo, esprimendone i suoi profumi intensi attraverso bottiglie che raccontano di passione e sacrifici, studi e produzioni controllate.

Vinum Apuliae sarà presentato alla stampa nazionale e internazionale domenica 15 aprile alle ore 15.30 nella sala stampa della Regione Puglia all’interno del Padiglione Puglia. Modererà la presentazione il Dott. Sandro Capitani, giornalista RAI e direttore del programma " Coltivando il futuro", in onda su Rai Radio 1.

Dopo i saluti dell'assessore all'agricoltura della Regione Puglia dott. Leonardo Di Gioia e del presidente dell'AIS Puglia (associazione italiana sommelier) dott. Vito Sante Cecere, seguirà una degustazione condotta dal relatore dott. Giuseppe Baldassarre, nel corso della quale verranno degustate quattro etichette rappresentative delle quattro aziende che compongono il consorzio.
Il Consorzio Vinum Apuliae, costituito per ora da quattro aziende Pugliesi di quattro diversi punti geografici del territorio vuole promuovere il nostro territorio vinicolo con tutte le sue varietà, sia in Italia che all'estero.
Le aziende che costituiscono il consorzio sono: le “Cantine Elda” di Troia, Fg, le “Cantine Imperatore” di Gioia del Colle (Ba), le “Cantine Di Gioia” di Cellamare (Ba) e l’azienda “Erminio Campa” di Torricella (Ta).
Presidente del Consorzio sarà Erminio Campa, che si avvarrà di tre consiglieri.
Per l’azienda guidata dai tre fratelli Erminio, Francesco e Valentino si tratta di un periodo di grandi soddisfazioni. Prosegue infatti per il quinto anno la partecipazione alla grande fiera di Verona, che raggruppa i vini più prestigiosi di Italia. Sarà possibile trovare e conoscere l’azienda, che si trova sulla strada provinciale 123 Monacizzo-Pulsano, nel padiglione Puglia n.11 Isola B5, all’interno del nuovo Consorzio “Vinum Apuliae”.
Dopo aver ricevuto le medaglie “Mundus Vini” al Prowein appena concluso per i vini “Li Cameli” e “Li Janni”, il vino prodotto dall’azienda dei fratelli Campa, con vendemmia manuale e vinificazione controllata e con affinamento in acciaio, raggiungerà la Russia. Dal 24 al 26 aprile 2018 Erminio Campa sarà a Mosca e a San Pietroburgo, poi si sposterà negli Stati Uniti, a Chicago dal 30 aprile al 4 maggio, per tornare in Italia, a Torino, dal 5 al 6 maggio, pronto a partecipare ad un evento organizzato da Luca Maroni.
Per i tre fratelli, che hanno deciso solo da pochi anni di produrre dai vigneti di 40 anni di vita, frutto dell’impegno di tre generazioni, trasformandoli in prodotti di qualità, si tratta di un momento molto importante, teso a far conoscere il loro prodotto in tutto il mondo. D’altronde il gusto morbido, ma al tempo stesso avvolgente ed equilibrato di “Li Cameli”, è stato notato dai sommeliers della Santa Sede, che lo hanno inserito nella carta vini personale di papa Francesco.
In un momento certamente difficile dal punto di vista dell’economia, il made in Italy, soprattutto se di qualità, risulta vincente. Le esportazioni indicano che c’è una platea vasta ed esigente che chiede un giusto rapporto qualità/prezzo, e che può trovare nell’enogastronomia italiana i prodotti giusti. La dieta mediterranea, dichiarata nel 2010 Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità rappresenta quel mondo di gusto, salute, benessere che caratterizza il nostro Paese.

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Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna che si celebra il 22 aprile, organizza la terza edizione dell’(H) Open Week con l’obiettivo di promuovere informazione e servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili. 

A tutte le donne, nella settimana dal 16 al 22 aprile, attraverso oltre 180 ospedali del Network Bollini Rosa che hanno aderito all’iniziativa, saranno offerti gratuitamente visite, consulti, esami strumentali e saranno organizzati eventi informativi e molte altre attività nell’ambito di 15 aree specialistiche.
Per la Asl di Taranto l’Ospedale “SS. Annunziata metterà a disposizione nei giorni interessati la Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia, con il responsabile dr. Emilio Stola e tutto il suo staff, con una serie di prestazioni che si terranno presso il Centro Donna del Padiglione Vinci nelle seguenti giornate: 16 aprile- mattina: “Counseling sulla patologia uterina emorragica e sul fibroma uterino”; 17 aprile- mattina: “Counseling su endometriosi e dolore pelvico”; pomeriggio: visite di valutazione e trattamento su preparazione perineale al parto, ginnastica postpartum, incontinenza urinaria da sforzo, dissinergia del pavimento pelvico; 19 aprile- mattina: “Counseling sulla sterilità di coppia”; pomeriggio: visite di valutazione e trattamento su riabilitazione per problematiche sessuali, incontinenza urinaria da sforzo, prolasso, dissinergia del pavimento pelvico; 20 aprile- mattina: “Counseling su poliabortività o gravidanza ad alto rischio”.
Anche la Struttura Semplice di Radiologia Senologica, con il responsabile dr. Giuseppe Melucci ed il suo staff, ha messo a disposizione un esame di Mammografia a tutte le donne di Taranto e provincia dai 50 ai 69 anni che non hanno mai effettuato una mammografia e mai operate per carcinoma mammario. La prestazione sarà eseguita presso il Centro Donna del Padiglione Vinci nelle seguenti mattine: 16-17-18-19-20-21 aprile.
I criteri di inclusione saranno specificati telefonicamente al momento della chiamata di prenotazione al numero 099.77.86.881 (dott.ssa Mariarosaria Di Lena- Direzione Sanitaria ASL TA) a partire da lunedì 9 a venerdì 13 aprile dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
I servizi offerti sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione. È possibile selezionare la Regione e la Provincia di interesse per visualizzare l’elenco degli ospedali che hanno aderito e consultare il tipo di servizio offerto.

 

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Questa settimana sono due gli appuntamenti in libreria. Domani, Giovedì 12 Aprile alle ore 19 e Venerdì 13 Aprile alle ore 17. Di seguito le informazioni dei due incontri.

- Giovedì 12 Aprile alle ore 19 Luisa Catapano presenta il suo ultimo libro dal titolo: "Il Sud. La questione meridionale tra storia e letteratura" edito da Bonfirraro editore. 

Modera l'incontro Emanuela Carucci, giornalista de "Il Giornale".
“…un paese morto, superstite nel vuoto di un tempo senza vicende, nell’abbandono di una miseria senza riparo”. È così che Pirandello definì il suo “SUD” nel romanzo “I vecchi e i giovani”(1913). Quanto riescono ancora a raccontarci le pagine della letteratura sull’antico e inflazionato tema della Questione meridionale? Quanti e quali autori si sono occupati di “sentire il polso” della gente attraverso le loro pagine da cui trasuda un’energica e decisa denuncia sociale? È ciò che si è chiesta la studiosa Luisa Catapano, la quale ricostruendo un quadro impeccabile degli avvenimenti con la veridicità di chi attinge a documenti storici, a partire dal periodo pre-unitario, ha elaborato un particolare collage storico-letterario inedito.
È così che si alternano le pagine più belle dei grandi scrittori del "Sud": partendo dai classici siciliani come Pirandello, Verga e Tomasi da Lampedusa, fino ad arrivare a varcare lo Stretto con i focus di Ignazio Silone, Carlo Levi e Francesco Jovine, senza dimenticare l'urlo disperato di una letteratura per la sua terra, la giornalista partenopea Matilde Serao.
L'intuizione originale della Catapano, dunque è quella di realizzare un saggio intelligibile a due velocità complementari: sul piano della ricostruzione storica, ricchi ed ariosi sono gli approfondimenti sul brigantaggio, sulla relazione dell'onorevole Massari e sulle disastrose conseguenze della Legge Pica, mentre sul versante della produzione letteraria, immenso e preziosissimo è l'impulso di denuncia di pagine divulgate al mondo e passate alla memoria, che diventano necessità storica, cartine tornasole di quel "ritardo" socio-economico, peraltro rintracciabile ancora ai giorni nostri.

- Venerdì 13 Aprile alle ore 17 il cantante Fabrizio Moro,vincitore dell'edizione 2018 del Festival di Sanremo, incontrerà i suoi fan in libreria.
Dopo il Festival di Sanremo, Fabrizio Moro incontrerà i fan in occasione dell'uscita del suo ultimo album cumulativo di tutti i suoi successi dal titolo "Parole Rumori e Anni. The best of 2007-2018".

Per accedere al firma-copie è necessario acquistare il cd nella libreria Mondadori di Taranto (Via de Cesare, 35 - tel. 099/4591661). Insieme al disco verrà rilasciato un pass con ordine numerico da esibire il giorno dell'incontro con Moro. Avranno accesso prioritario i fan con il pass (che, quindi, hanno acquistato il cd nella libreria Mondadori).

Chi è Fabrizio Moro?
Al secolo Fabrizio Mobrici, nato a Roma il 9 aprile 1975, è un cantautore e musicista italiano.
Attivo dal 1996, negli oltre vent'anni di carriera ha pubblicato undici album, di cui nove in studio, uno dal vivo e una raccolta.
Ha partecipato a sei Festival di Sanremo con i brani "Un giorno senza fine" nel 2000, "Pensa" nel 2007, vincendo la gara nella sezione Giovani ed il relativo Premio della Critica Mia Martini, "Eppure mi hai cambiato la vita" nel 2008, "Non è una canzone" nel 2010, "Portami via" nel 2017 e vincendo la sezione Big nel 2018 con "Non mi avete fatto niente" in coppia con Ermal Meta. In veste di autore ha partecipato nel 2012 con "Sono solo parole" e nel 2016 con "Finalmente piove".
Ha al suo attivo anche una partecipazione al Festivalbar, nel 2007, e tre al Summer Festival, nel 2015, 2016 e 2017, oltre a tre Premi Lunezia, tre Premi Roma Videoclip, un Venice Music Awards ed un Wind Music Award.

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Dal 15 al 18 aprile il padiglione della Puglia arricchito dagli antichi manufatti grottagliesi.

Mostre, laboratori di degustazione, cooking show e presentazione della IX edizione di “Vino è Musica".

La natura carsica della Puglia, della sua propaggine più estrema e salentina, riemerge quest’anno al Vinitaly grazie al lavoro di esposizione e proposta dell’Associazione Intersezioni che insieme a numerosi partner istituzionali e non, da Grottaglie a Verona porterà in scena la terra pugliese in tutte le sue declinazioni.
Dal 15 al 18 aprile nell’ambito della 52^ edizione della Fiera Internazionale dedicata al Vino, la Puglia infatti parlerà la lingua di Gaia, con la creta lavorata e trasformata in ceramica da vino e da cottura, i frutti della terra cotti in essi e i vini prodotti in tutta la regione.

Un lavoro di sintesi che ogni anno trova la sua massima espressione in “Vino è Musica” la grande kermesse tra musica, vino e terracotte che a luglio, ormai da nove anni, anima l’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie.

Il padiglione della Puglia sarà dunque il luogo dove minzane, cammaùtti, capasoni, quartaredde, tiedde, tieste e pignate racconteranno il lavoro dell’uomo in nome di una delle biodiversità più importanti del nostro paese.

Si comincia il 15 aprile con l’allestimento che inaugurerà le giornate pugliesi del Vinitaly. Mostra che attingendo dalla collezione storica del maestro ceramista Cosimo Vestita è curata da Sistema Museo. Il 16 aprile si procederà con due appuntamenti destinati ad attrarre l’attenzione dei visitatori sull’importante patrimonio di storia ed esperienze proposte.

Alle 11.00 l’Associazione Intersezioni, la Regione Puglia, il Comune di Grottaglie, in collaborazione con Confagricoltura Taranto, Gal Magna Grecia, Slow Food Grottaglie “Vigne e Ceramiche”, Sistema Museo, Qiblì, presenteranno la nona edizione di Vino è Musica, anticipando i punti salienti di un programma che negli anni ha già ospitato tra le oltre 50 botteghe artigiane e all’ombra del Castello Episcopio di Grottaglie oltre 100 aziende vitivinicole, 40 chef, e 80 gruppi musicali espressione della nouvelle vague pugliese. Si parlerà, inoltre, di promozione del territorio e di turismo enogastromico in Puglia,
Alle 13.00 di lunedì 16 aprile, nel Padiglione della Regione Puglia, il teorema vino e ceramica troverà completa applicazione nell’ambito di un laboratorio di degustazione destinato ai vitigni autoctoni pugliesi e ai cibi preparati in terracotta. Materie prime selezionate dalla condotta Slow Food di Grottaglie, preparati dallo chef Salvatore Carlucci, in uno dei più classici menù della tradizione pugliese, il delicato “fave e cicoria”.

Alla conferenza stampa e al laboratorio parteciperanno tra gli altri, Enza De Carolis, organizzatore di Vino è Musica, l’assessore alle attività produttive del Comune di Grottaglie, Mario Bonfrate, la dirigente dell’Ufficio promozione della Regione Puglia, Rosa Fiore, l’assaggiatore internazionale di vini, Enzo Scivetti e il conduttore radiofonico e televisivo (Decanter Radio 2 e La Prova del Cuoco Rai 1), Federico Quaranta.

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Puglia, Assessorato Agricoltura, Risorse Agroalimentari, Alimentazione, Caccia e pesca, Foreste.

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Domenica 15 aprile 2018 alle 19.00 nella Chiesa Parrocchiale del Carmine di Grottaglie, solenne concelebrazione di sacerdoti che si sono alternati alla guida della parrocchia nei suoi 80 anni di vita, presieduta da S.E. Rev.ma mons. Salvatore Ligorio, Arcivescovo di Potenza, figlio di questa comunità.

Il Carmine di Grottaglie, storica chiesa dei Carmelitani dal 1505, diventò Parrocchia” Maria SS. del Carmine” nel 1938 per volontà di mons. Ferdinando Bernardi, Arcivescovo di Taranto, nominando come primo parroco don Consiglio Pinca. Don Consiglio PincaDal 1938 ad oggi alla guida della parrocchia si sono alternati vari sacerdoti: mons. Giovanni Caroli, don Francesco Marinò, don Dario Palmisano, don Cosimo De Siati, don Cosimo Occhibianco (vicario sostituto), don Giuseppe Cagnazzo, don Pasquale Laporta, don Ciro Santopietro (attuale parroco), coadiuvati da don Antonio Gaetani, don Leonardo Agrusta, don Pietro D’Amicis, don Pasquale Antonazzo, don Vincenzo Macripò, don Cosimo Arcadio. Nei suoi ottantanni di vita questa comunità si è sempre distinta principalmente nella formazione alla fede, alla carità e alla spiritualità delle nuove generazioni, per realizzare una vita cristiana e sociale carica di significato, fiducia, libertà, valori autentici della vita e attenzione per gli altri.

La Parrocchia del Carmine è stata nel tempo “la parrocchia del dinamismo” diventando per molti la seconda casa per vivere pienamente la fede nel rispetto del vangelo di “fare casa con l’uomo” con la Chiesa che forma l’uomo all’attenzione educativa, all’amore per la crescita e maturazione delle libere coscienze. Una colonna portante di questa parrocchia sono state le mitiche suore “Figlie dell’Oratorio” con la Scuola Materna Madonna del Carmine, che hanno contribuito al lavoro educativo di tanti bambini e ragazzi in qualsiasi ora del giorno con la loro disponibilità all’aiuto e all’ascolto, sempre con umiltà e dolcezza. Tantissime suore si sono avvicendate in 63 anni di presenza (1949 – 2012); ricordiamo il primo gruppo arrivato a Grottaglie che era composto da suor Giannina Arbasi (superiora), suor Giulia Ceci, suor Angela Chierichetti, suor Maria Gualtieri, suor Maria Di Giura, suor Teresina Civardi, suor Maddalena Cavazzoli, suor Domenica Generoso, suor Rosa Ceriani che a Grottaglie ha rappresentato il carisma delle Figlie dell’Oratorio ispirato alla vita e all’insegnamento del suo fondatore con spirito di servizio, carità e gioia.

La Parrocchia, coadiuvata dalla Confraternita del Carmine dal 1544, ha sempre attirato l’attenzione di tanti grottagliesi per la devozione alla Vergine del Carmelo che si può ammirare nella bellissima tela della seconda metà del seicento, collocata nella cappella laterale destra con altare privilegiato. Una tela (oggi posizionata sull’altare maggiore per lavori di restauro della cappella) dove sono riportati gli stemmi di Papa Gregorio XIII, del Carmelo e Grottaglie. Una devozione, come quella di tanti, che ha visto nel passato anche quella della Principessa Donna Anna Carafa, moglie del Duca Giovanni Cicinelli, Principe di Cursi e Primo Duca di Grottaglie, grande benefattrice del Convento e della Congrega. Tra le tantissimi opere d’arte presenti nella chiesa, nel chiostro e nell’oratorio, anche il Presepe in pietra di Stefano di Putignano del 1530.

La Parrocchia del Carmine nel suo cammino pastorale degli anni, grazie al lavoro dei parroci e dei vicari parrocchiali, ha sempre coinvolto tantissimi laici rendendoli partecipi delle scelte e delle attività della comunità parrocchiale secondo l’insegnamento del Concilio. Laici corresponsabili del cammino della Chiesa ed impegnati direttamente all’interno di essa; non soltanto esecutori materiali di direttive ma soggetti propositivi, consapevoli di questa responsabilità, sempre impegnati ad esercitare il loro ruolo assumendosi le proprie incombenze, sia nei confronti della Chiesa che nei confronti dei tanti bambini, ragazzi, giovani e adulti che frequentano le attività proposte in parrocchia, guidati sempre dall’obiettivo fondamentale dell’azione educativa cristiana e sociale. Vivacità, energia, operosità e intraprendenza hanno sempre caratterizzato il tracciato dei parroci per favorire l’incontro in cammini innovativi e propositivi. Una comunità che ha ininterrottamente affrontato non solo percorsi di catechesi, di preparazione ai sacramenti e di formazione liturgica, ma anche cammini di cultura attraverso gruppi musicali, teatrali e di volontariato.

Una grande realtà cristiana locale che è sempre cresciuta originando vocazioni sacerdotali e di vita consacrata nonché formando tantissimi buoni cristiani e cittadini con alte responsabilità e capaci di compiere e motivare le proprie scelte a tutti i livelli e nei più svariati settori. Celebrare gli ottant’anni della parrocchia vuol dire rendere grazie a Dio per quello che è avvenuto in questi anni di lavoro e al Carmine di Grottaglie è avvenuta tanta grazia del Signore. La parrocchia, anche se i tempi moderni distolgono l’attenzione con altri interessi, sarà sempre il luogo dove l’uomo matura come cristiano e dove la parola di Dio diventa il programma della vita.

 

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