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Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 06 Aprile 2018

Il concerto del 1° Maggio di Taranto, organizzato dal Comitato Cittadini Lavoratori Liberi e Pensanti, è purtroppo, ad oggi, una grande incognita, nonché fonte di preoccupazione e rammarico per il Comune di Taranto.

L’Amministrazione si è fatta promotrice di un incontro col Comitato organizzatore, finalizzato a comprendere le esigenze dell'evento, ad illustrare le procedure, ad agevolare gli organizzatori ed a dichiarare la disponibilità della Direzione Sviluppo Economico a fornire ogni possibile supporto, tuttavia alla data odierna non sono ancora stati presentati nemmeno i documenti obbligatori, in considerazione della rilevanza della manifestazione, per garantire il buon esito del concerto e la sicurezza dei partecipanti e della cittadinanza,
ai sensi dei dispositivi normativi vigenti, ma anche del comune buon senso.

Un evento, per altro di livello pregevole, con un pubblico atteso di oltre 100.000 partecipanti, richiede uno sforzo di allestimento e messa in sicurezza dei luoghi, nonché un dispiego di forze di proporzioni eccezionali, per i quali il Civico Ente è pronto ad attivarsi, salvo che gli siano consentiti i previsti tempi tecnici.

Il Regolamento Comunale prevederebbe la presentazione della documentazione tecnica entro 30 gg. dalla data ufficiale dell'evento, termine quindi spirato da quasi una settimana; inoltre, per il rilascio dell’autorizzazione sarebbe necessario che il progetto venisse esaminato dalla Commissione Provinciale per il Pubblico Spettacolo, al fine di evidenziarne tutti i profili di rischio e le prescrizioni in ordine alla sicurezza.

Questa stamattina si è potuta registrare una informale interlocuzione con il Comitato promotore, che ha assicurato di essere in grado di presentare la documentazione relativa entro e non oltre la nuova scadenza del 10 Aprile prossimo.

Nel frattempo, il Sindaco Melucci ha trasmesso ulteriore invito agli organizzatori a Palazzo di Città, per analizzare tutti gli altri aspetti connessi alla gestione dell’evento.

Il Comune di Taranto compirà autentici sforzi in tal senso, malgrado il mancato rispetto dei tempi normativi, è doveroso sottolinearlo, potrebbe influire negativamente sul buon esito di tale impegno: la “libertà", di recente propugnata a mezzo stampa e a ragion veduta dal Comitato organizzatore, non potrà in nessun modo tradursi in un mancato rispetto delle regole, l’Amministrazione confida nell’aderenza a questo principio di tutte le parti coinvolte.

Dopo tutto, a fronte di una palese disponibilità degli Uffici tecnici comunali, una maggiore collaborazione del soggetto proponente avrebbe potuto produrre migliori e più certi risultati.

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I portavoce del Movimento 5 Stelle in seno al Consiglio Comunale di Taranto paventano talune criticità, in ordine sia all’attuazione che al relativo controllo di quanto ordinato nei provvedimenti sindacali n. 1 del 24.01.2018 e n. 2 del 27.01.2018 del Civico Ente.

Nel merito, sorvolando al momento sui potenziali risvolti di natura allarmistica che le dichiarazioni rese possono comportare sulla collettività tarantina, appare opportuno fornire le dovute e corrette informazioni che ben si sarebbero potute acquisire utilizzando i normali canali istituzionali in un contesto di ampia collaborazione e trasparenza che anima l’operato di chi ha a cuore le sorti della nostra Città:
• al fine di porre un freno al disagio arrecato alla popolazione da un fenomeno ampiamente noto alla cittadinanza, oggi ribattezzato “Wind Days”, per la prima volta nella storia della nostra comunità si è assunta la risolutezza di agire attraverso un provvedimento sindacale, poi integrato con le modalità attuative, dal connotato marcatamente tecnico, frutto del lavoro di concertazione tra i funzionari della Direzione Ambiente con ASL Taranto e ARPA Puglia, oltre della condivisione del percorso con i dirigenti scolastici interessati;
• i provvedimenti in questione, se da un lato hanno un focus di impatto diretto sulla produzione del siderurgico (punti 1 e 2 delle modalità attuative), dall’altro mirano a migliorare gli standard di qualità di vita nel quartiere Tamburi, attraverso una serie di azioni sinergiche, quali: pulizie straordinarie sia nelle zone di stabilimento prossime all’area a caldo, che nel quartiere Tamburi, oltre che una riapertura delle Scuole di ogni ordine e grado sino alle ore 12:30, con la previsione di fruizione completa delle stesse laddove il nuovo monitoraggio della qualità dell’aria indoor, all’interno delle scuole condotto da ARPA Puglia, unitamente alle valutazioni dell’ASL di Taranto, rilevino condizioni igienico-sanitarie idonee allo scopo;
• per quanto concerne, in particolare, le disposizioni relative alla pulizia straordinaria del Quartiere Tamburi, si è voluto fortemente recuperare l’applicazione del principio giurisprudenziale del “chi inquina paga”. Stante i potenziali impatti di varia natura (circolazione veicolare, parcheggi, interferenze con altre attività?che tale azione, unica nel suo genere nel panorama italiano e non, ha nei riguardi della popolazione residente nel quartiere stesso, è in corso di attuazione un fitto scambio di informazioni tra le Direzioni interessate (Ambiente e Polizia Locale) e l’azienda ILVA Spa in A.S., al fine di effettuare gli interventi, con costi totalmente a carico della società stessa, nonché di organizzare al meglio le attività previste ed arrecare il minor disagio possibile alla cittadinanza;
• in ultimo, si coglie l’occasione per specificare come l’attività di sorveglianza, circa l’ottemperanza alle prescrizioni impartite dai provvedimenti in questione, sia normativamente affidata agli organi di controllo a vario titolo interessati (ARPA, ASL, Forze di Polizia); a tal proposito, si rappresenta come, allo stato, non sia pervenuta all’Ente qualsivoglia comunicazione di inottemperanza da parte dei soggetti predetti, circostanza che, qualora accertata, determinerebbe le conseguenti azioni di natura giuridica.

Per quanto sopra, si respingono categoricamente al mittente le grossolane contestazioni rivolte all’Ente Civico che, unitamente alle altre Amministrazioni coinvolte, lavora alla tutela della salute della popolazione di questa città, attraverso l’utilizzo di tutti i mezzi messi a disposizione dal quadro normativo italiano.

Inoltre, non può non rilevarsi come, l’importante anticipazione delle tempistiche inerenti la copertura dei parchi primari, ottenuta con determinazione proprio, tra gli altri, dall’Amministrazione Melucci, determinerà conseguentemente il venir meno, nel prossimo futuro, degli effetti negativi del deposito di polveri durante i giorni classificati “Wind Days”.

In proposito, il Sindaco Melucci ha voluto ulteriormente stigmatizzare la sterile polemica sollevata dagli esponenti del M5S che appare strumentale, priva al solito di contenuti costruttivi, che mostra la scarsa competenza dei promotori sulla materia, giungendo peraltro in un momento molto delicato di transizione economico-industriale per Taranto, che coinvolge tutti i cittadini ionici ed i lavoratori dello stabilimento siderurgico.

“Mi sorprende - commenta Rinaldo Melucci - ascoltare alla sera in televisione gli annunci del leader nazionale del M5S, Luigi Di Maio, circa comportamenti responsabili, istituzionali, ormai di pragmatica prudenza anche sulla complessa vicenda ILVA, poi al mattino leggere note così poco argomentate e foriere di nuove tensioni sul territorio, ad opera dei rappresentanti locali del M5S, nell’entusiasmo per i risultati della recente tornata elettorale evidentemente più attenti alla corsa a qualche poltrona, nell’ipotesi direi remota allo stato attuale, che il Sindaco possa arrendersi innanzi alle grandi sfide che si stanno conducendo per il futuro di Taranto, piuttosto che ai reali bisogni dei cittadini: tra questi, quelli sulla sostenibilità ambientale, molte volte sbandierati dal M5S, ma intorno ai quali, sempre più spesso, gli appartenenti al movimento inseguono, con imbarazzante affanno, un Amministrazione comunale più coraggiosa ed innovativa di loro. Discutessero dei contenuti dei provvedimenti, se ne sono capaci, la campagna elettorale è terminata e ai cittadini interessano le soluzioni ai problemi, come i robusti interventi di pulizia e ristoro ambientale che, entro poche settimane, saremo in grado di attivare, per i quali, se si vuole essere seri ed efficaci, non esiste lo schiocco delle dita, come forse hanno raccontato ai consiglieri Nevoli e Battista i loro guru improvvisati.”

“Questa città - continua il sindaco - sta cambiando e merita trasparenza, studio, valori. Il tempo dei teatrini inconcludenti di certa politica è tramontato, crediamo che anche il M5S non dovrebbe avere difficoltà ad aderire a questa impostazione. Per questo, con una nota odierna, abbiamo inteso augurare un buon lavoro a tutti i neo parlamentari ionici, invitandoli a Palazzo di Città per un franco confronto istituzionale, nel quale sarò curioso di ricavare l’idea su ILVA, definitiva ed onesta, anche dei rappresentanti istituzionali del M5S”.

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“Le amministrazioni locali farebbero bene a impugnare davanti al Tar la determina della Provincia di Taranto sull’ampliamento del terzo lotto della discarica La Torre Caprarica di Grottaglie”.

Lo dichiarano i parlamentari tarantini del Movimento 5 Stelle, Giovanni Vianello, Alessandra Ermellino, Rosalba De Giorgi, Gianpaolo Cassese e Mario Turco.

“Il provvedimento di ampliamento della discarica, ufficialmente firmato dal dirigente del settore Pianificazione e Ambiente, Lorenzo Natile, ma in via ufficiosa avallato dal presidente della Provincia Tamburrano va ancora una volta contro la volontà dei cittadini. Agire quindi per vie legali è l’unica soluzione” - rimarcano i parlamentari.

“Il Tarantino rischia di subire l’ennesimo progetto dannoso per l’ambiente e la salute per mano di un Ente guidato da una carica non eletta” - continuano, specificando a questo proposito - “Dovrebbe inoltre essere accertata la sussistenza dei presupposti di legittimità, in quanto secondo la riforma Delrio ‘il presidente della Provincia decade dalla carica in caso di cessazione dalla carica di sindaco’. Punto tra l’altro non equivocato dalla sentenza n. 04227/2017 del Consiglio di Stato”.

“In nome del profitto si persegue un falso guadagno, perché non esiste alcuna logica strategica che possa giustificare il raddoppio della discarica, infatti la provincia di Taranto ha già una ben ampia disponibilità di siti di smaltimento rifiuti, tanto che si arriva a superare il fabbisogno provinciale” - sostengono i parlamentari del M5S di Taranto, concludendo: “Per evitare un ulteriore spreco di risorse, tutelando così la salubrità dei luoghi, si deve puntare alla diminuzione a monte della produzione dei rifiuti, al riciclo, al recupero delle materie e solo in forma residuale, allo smaltimento in discarica”.

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Il si definitivo della Provincia all’ampliamento della discarica.

Il 5 aprile 2018 il Presidente della Provincia Tamburrano ha approvato e firmato il parere del Comitato Tecnico Provinciale: “l’ampliamento della discarica di La torre Caprarica di Grottaglie è attuabile”. Dobbiamo fare spallucce ed accettare abbassando la testa? No! Progetto Utòpia nella persona del Consigliere Provinciale e Comunale Ciro Petrarulo non ci sta e chiama tutte le forze politiche ad esprimersi in merito visto che sinora nessun’altra forza politca ha reso pubblica la propria posizione. Il consigliere Petrarulo unica forza di opposizione alla Provincia ha avuto l’ardire di opporsi con forza.

Tra i banchi del Consiglio Comunale spesso abbiamo ascoltato bei paroloni, ci hanno parlato di sacri intenti inviolabili a tutela del bene comune ma quando si tratta di schierarsi e fare fronte comune la maggior parte dei partiti sono pronti a nascondersi dietro un dito, per non esporsi troppo? Per non sbilanciare eccessivamente la propria posizione? A discapito di chi? A solo discapito dei cittadini grottagliesi e comunque dei comuni interessati che ad alta voce hanno avuto invece il coraggio di esprimere il proprio parere. Qui non stiamo parlando di prendere una posizione politica “qui stiamo parlando di tutelare la nostra salute e un territorio già pesantemente flagellato che a noi tutti appartiene” e che invece politicamente, probabilmente è controproducente.
Noi che ci riteniamo una forza popolare siamo qui a ribadire a tutte le forze politiche in campo di “ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE PUBBLICAMENTE IN MARITO ALLA DISCARICA DI LA TORRE CAPRARICA”. Vogliamo sentire chiaramente espressa la posizione di ognuno, qui si sta avallando e in maniera occulta un progetto insostenibile.
Il parere positivo espresso dalla Commissione Tecnica Provinciale all’ampliamento della discarica porterà questa Amministrazione ad usare ogni mezzo giuridicamente ammissibile per contrastare il via libera autorizzato dalla Provincia ma si sappia sin d’ora, chi è con e chi è contro.


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Giovane Sindaco, la battaglia l’abbiamo iniziata nel 1997…tu eri dove?

Proviamo a confrontare le dichiarazioni del sindaco di oggi 6 Aprile 2018 con il contenuto del parere del comitato tecnico della provincia di Taranto, da cui era facilmente rilevabile delle carenti deduzioni del Sindaco di Grottaglie per fermare la nuova attività della discarica di Torre Caprarica, come evidenziato in una mia attenta analisi della stessa del 16 Marzo scorso.

Dichiara il sindaco Ciro D'Alò
“Eravamo preparati al “colpo di scena” della Provincia di Taranto, sapevamo che le parole che volevano essere rassicuranti, da parte del Presidente del Provincia, in realtà volevano solo “addolcire” per qualche settimana in più la decisione che ormai era stata già presa. “Non è un parere vincolate” aveva più volte ribadito.”

Quindi dalla lettura di queste dichiarazioni il sindaco aveva consapevolezza dell’inefficacia delle sue opposizioni alla realizzazione dell’attività di “ampliamento” della discarica, quindi, ad esempio, non si comprende quel..spiega…spiega..spiega di circa trenta minuti con il suo assessore registrato su canale 85 (emittente televisiva che collabora con l’amministrazione),consapevole di una decisione già presa, cosa voleva rappresentare la manifestazione di pochi sostenitori del sindaco alle porte del palazzo della Provincia?
Continua il sindaco Ciro D'Alò
“Proprio perché già pronti, ad un atto che informalmente era già stato scritto, avevamo avviato il nostro iter amministrativo di impugnazione di tutti gli atti. Ad oggi attendiamo ancora le risposte ai quesiti formalmente manifestati alla Provincia di Taranto e al suo responsabile di settore, attendiamo ancora l’inoltro di tutta la documentazione mai pubblicata. “

Il sindaco avvia impugnazione amministrativa di atti ancora non definiti ma propedeutici alla definizione dell’autorizzazione finale (fumo in faccia!), ed il sindaco attende risposte , che di contro sono contenute ed in maniera chiara nella relazione del comitato tecnico del 4 Marzo 2018, in cui tutte le osservazioni del sindaco sono rigettate (ed a volte in maniera ironica)…

Continua il sindaco Ciro D'Alò
“E’ evidente che c’è qualcuno che sulla pelle della nostra comunità, quella jonica, vuole continuare a fare affari e lo vuole fare nel modo più subdolo e inquietante possibile, andando a favorire un business che non ci appartiene più e che punta a demolire quello che più di ogni altra cosa dobbiamo tutelare: ambiente e salute.

Ma quali affari, nella relazione è ben evidenziata la necessaria ed irrinunciabile rimodulazione del profilo della discarica, anche per motivi di sicurezza, In buona sostanza il progetto della Linea Ambiente srl, approvato dal comitato tecnico, prevede in particolare una diversa pendenza dei profili della discarica in modo da consentire in sicurezza il deflusso delle acque meteoriche ed evitare ristagni pericoli, al momento della conclusione della coltivazione della stessa. Profili che nel tempo si sono modificati a causa di cedimenti, in parte dovuti, del terreno sotto il peso dei rifiuti conferiti e della sistemazione degli stessi. Quindi i motivi sono, la messa in sicurezza della stessa per i prossimi decenni, tale da garantire la pubblica incolumità. In merito all’ambiente e la salute, il sindaco non è stato in grado di produrre una relazione che confutasse la relazione igienico-sanitaria del prof.Gilli-ordinario di igiene generale ed applicata, dipartimento di scienze della sanità pubblica e pediatriche dell’università di Torino, in cui viene attestato che le risultanze delle operazioni di monitoraggio , su terreno, acque sotterranee, miele, latte, foglie di ulivo/olive, nonché test mutagenesi, valutata la situazione di rischio sanitario accettabile e comunque al di sotto dei valori epidemiologici ambientali di riferimento, incluso il monitoraggio che le centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria ubicate nel Comune di Grottaglie non hanno mai evidenziato, durante le fasi precedenti di coltivazione della discarica, situazioni di criticità pe i principali parametri monitorati ,CO-monossido di carbonio, PM10- particolato con dimensione inferiore o uguale a 10 micrometro, NOX-ossido di azoto, osservazione che il comitato ha dichiarato superata. Oltre ai diversi pareri favorevoli dell’acquedotto pugliese e dell’ENAC.
Quindi cos vuole sapere ancora il sindaco , non abbiamo capito?

Continua il sindaco Ciro D'Alò
“E’ una scelta politica chiara e cristallina, quella dell’amministrazione Tamburrano, che conferma di non voler tener conto della volontà espressa dal territorio e dalle sue amministrazioni. Un’autorizzazione che favorirà l’attività della società per altri sedici anni e che darà il via a quella che sarà una vera e propria montagna di rifiuti paragonabile a un palazzo di cinque piani.”

Dalla relazione è ben evidenziato, anche con grafici, l’attività di Ottimizzazione orografica dei profili, per l’estensione della discarica pari a 206.000 metriquadrati, l’altezza massima di 15 metri sarà al culmine della stessa, che avrà una forma a panettone e quindi non uniformemente ed in orizzontale pari a quell’altezza, il sindaco non dichiara, che rispetto al progetto presentato nel 2015, il comitato tecnico ha ridotto l’altezza massima ( sempre al culmine della forma a panettone!)da 23,80 metri a 15,con una riduzione volumetrica dei rifiuti di più di un milione di metri cubi.

Continua il sindaco Ciro D'Alò

“E’ necessario che ognuno di noi, ogni singolo cittadino si ribelli a questa scelta e se necessario bisogna mobilitarsi contro questo tipo di politiche ambigue perché da oggi in poi occorrerà, ancor di più, evidenziare il nostro senso di appartenenza al territorio, la difesa della nostra salute e la rivendicazione dei nostri diritti che ci spettano da tempo ma che ancora oggi, per mano di affaristi e lobbisty, ci negano.
Noi la nostra battaglia l’abbiamo iniziata più di dieci anni fa insieme ai cittadini di San Marzano e Grottaglie, a venti metri da quel mostro che ancora oggi ci minaccia, non abbiamo intenzione di cedere di un millimetro e di indietreggiare. Ancora con più forza: questo progetto non fa parte del nostro futuro.”

Altri, giovane sindaco, la battaglia l’abbiamo iniziata nel 1997…tu eri dove?

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La Giunta regionale ha pubblicato la delibera di classificazione delle acque di balneazione per la stagione balneare 2018

Il mare di Maruggio? Eccellente per la balneazione. La conferma arriva dalla giunta regionale che ha provveduto a classificare le acque di balneazione per la stagione balneare 2018 sulla base dei campionamenti e monitoraggi effettuati dall’Arpa Puglia, l’agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale.
La buona notizia si è diffusa qualche giorno fa dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia della delibera regionale n. 384 del 13 marzo scorso. Nella delibera, in particolare nella tabella allegata, spunta il Comune di Maruggio con l’elenco dei sette monitoraggi effettuati lungo la costa di Campomarino per la valutazione della qualità delle acque di balneazione e alla fine compare la dicitura “eccellente”. I punti presi in esame sono stati i seguenti: spiaggia libera, Campomarino – molo sinistro, zona Madonna dell’Alto Mare, “Piri Piri”, Acqua dolce, Masseria Mirante e spiaggia libera onda verde. In sostanza i prelievi effettuati forniscono un quadro più che positivo delle acque in tutti i punti di raccolta.
Ad esprimere soddisfazione per il risultato è il primo cittadino Alfredo Longo: “Non avevamo dubbi sulla qualità delle acque. I dati emersi dall’Arpa ci riempiono di gioia e soprattutto ci incoraggiano a lavorare con maggiore impegno e con l’obiettivo di valorizzare ancor più il nostro mare. L’eccellenza rappresenta una garanzia per i cittadini maruggesi e per i tanti turisti, oltreché la certezza di una costa meravigliosa e in salute. Un’ottima notizia anche per gli esercenti e gli operatori turistici in vista dell'imminente stagione estiva con l’auspicio che questo riconoscimento produca una opportunità di maggiore sviluppo e crescita”.

 

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Musica d’autore e dialetti mediterranei domenica 8 aprile per lo spettacolo tratto dal libro di Andrea Martina

Avrà luogo domenica 8 aprile alle ore 19.00 presso il Laboratorio Urbano di Grottaglie, in via Mastropaolo 123 (adiacente alla Chiesa Madonna del Carmine) “D’Ä MÊ RIVA – Il Mediterraneo di De André”, lo spettacolo tratto dall’omonimo libro di Andrea Martina e accompagnato dalla voce e dalla chitarra di Giuseppe Fioravante. 

Prodotto da Tramoontana, si tratta di un viaggio nel mare creativo di Fabrizio De André che parte dalla sua crisi artistica del ‘77, passa dal sequestro in Sardegna e arriva al 1984, anno in cui pubblica insieme a Mauro Pagani il suo capolavoro “Crêuza de mä”. Un universo che abbraccia generi e stili diversi, riuscendo ad unire musica d’autore a dialetti mediterranei, passando anche da artisti come Pino Daniele e Domenico Modugno. Un’opera sterminata quella di De André che passa attraverso diversi momenti. È il 1984 quando sorprese critici e appassionati pubblicando Crêuza de mä, un disco cantato interamente in dialetto genovese. Un’esigenza più che un’ispirazione, combinata a meraviglia dall’incontro tra il cantautore genovese e Mauro Pagani (arrangiatore e polistrumentista) che, dopo aver interrotto la sua collaborazione con la PFM verso la metà degli anni ‘70, era impegnato da diverso tempo in una lunga ricerca sugli strumenti e le sonorità mediterranee.
Crêuza de mä viaggia nel Mar Mediterraneo e nei sogni di chi lo naviga o aspetta dalla propria riva il momento di partire, racconta storie dimenticate e muove il suo obiettivo tra gli emarginati delle città portuali, cerca una radice comune che attraversa secoli e generazioni passando dalle scie disegnate dalle barche sull’acqua. Il disco abbraccia il Mediterraneo nella forma attraverso lingua e musica e rispetta questo spirito anche nell’essenza, cercando di essere cosmopolita, mistico e sfuggente come ogni realtà marittima. Considerato una delle pietre miliari della musica degli anni ‘80 è stato considerato da David Byrne uno dei dieci album più importanti della scena musicale internazionale del decennio e secondo “Rolling Stone” è nella posizione numero 4 dei 100 dischi italiani più belli di sempre.
Un appuntamento a cui non mancare presentato da Tramoontana e Laboratorio Urbano di Grottaglie, ingresso gratuito. Ricordiamo infine che questo è il primo dei tre appuntamenti del mese presso il Laboratorio Urbano che proseguirà il 15 di aprile con “Anime Contadine – Racconti di due cantastorie” e il 24 con la Notte di Inchiostro di Puglia.

 

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La Pro Loco di Pulsano annuncia una conferenza stampa sabato 7 aprile alle ore 10.30 presso il Castello De Falconibus di Pulsano, alla presenza del Consigliere Regionale Cosimo Borraccino, delle forze politiche locali e di tutte le associazione che vorranno partecipare, al fine di chiarire la propria posizione in merito all’avvenuta sospensione della stessa dall’organo nazionale UNPLI, questione per la quale non si conoscono ancora le reali motivazioni.

“Accogliamo con stupore e profonda preoccupazione la nota allegata nella mail del 02 febbraio 2018 con la quale la Pro Loco viene ufficialmente sospesa dall’Unpli Puglia per 24 mesi – ha affermato Francesco Vergallo, Presidente della Pro Loco di Pulsano. Esprimiamo tutto il nostro rammarico nell’aver dovuto apprendere questa grave notizia via mail. È opportuno, a questo punto, chiedersi quali siano le reali motivazioni per cui non è giunta, alla nostra segreteria, alcuna comunicazione preventiva che avrebbe potuto permetterci di comprendere le oggettive ragioni di tale azione e, soprattutto, perché non è stato programmato alcun incontro finalizzato alla condivisione ed al confronto sulle reciproche posizioni.
Ritengo necessario sottolineare la nostra buona fede e la valenza assolutamente positiva della collaborazione e delle relazioni con l'UNPLI in questi anni di attività. La Pro Loco di Pulsano non ha mai compiuto azioni atte a ledere l’immagine dell’UNPLI Puglia. Al contrario, l’Associazione ha sempre svolto il proprio compito per il bene della comunità e nel rispetto delle regole come un buon padre di famiglia. Il 14 gennaio scorso abbiamo difatti regolarmente ricevuto l’accettazione per l’affiliazione UNPLI relativa all’anno 2018.
Proprio per questo motivo, ci sembra più distonico ed ingiusto un tale provvedimento. Le nostre comunicazioni ufficiali hanno sempre interessato direttamente il coordinamento locale e le Pro Loco della Delegazione Magna Grecia e mai sono apparse su giornali o mezzi di comunicazione online, diventando dunque di pubblico dominio. Il 30 marzo abbiamo appreso che il ricorso presentato dalla nostra associazione non è stato accolto dal Collegio dei Probiviri che ha quindi confermato questa, a nostro parere assurda, sospensione.
È bene chiarire, soprattutto a coloro che hanno in questi giorni chiesto informazioni a cui va il nostro ringraziamento per la vicinanza dimostrata, che la Pro Loco di Pulsano NON CHIUDERÀ in quanto l’adesione all’UNPLI è del tutto volontaria e non obbligatoria. Continueremo a svolgere le attività programmate con la speranza che la collettività, le istituzioni e tutte le forze politiche facciano quadrato attorno alla nostra associazione per difendere il sacrosanto diritto alla democrazia”.

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Il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, ha espresso vicinanza alla famiglia del Sottufficiale che ha perso la vita nell’indicente di volo occorso all’elicottero SH 212 di Nave Borsini impegnata nell’operazione Mare Sicuro.
“A titolo mio personale e a nome di tutta la Marina esprimo alla famiglia il profondo cordoglio per la perdita del Capo di 1° Classe Andrea Fazio, a cui unisco la solidarietà di tutta la Forza Armata ai colleghi delle componenti volo per la scomparsa del professionista e dell’amico”. “Esprimo anche grande apprezzamento” ha aggiunto l’Ammiraglio di Squadra Girardelli “per la prontezza dei soccorsi e la capacità di intervento dell’equipaggio di Nave Borsini e delle altre unità intervenute sul luogo dell’incidente”.
Il Capo di 1° Classe Andrea Fazio era un esperto e apprezzato operatore di volo del 2° Gruppo elicotteri di stanza a Catania con una solida preparazione professionale e un vasta esperienza sugli elicotteri della Marina Militare.
L’elicottero è caduto in mare a breve distanza da nave Borsini in fase di appontaggio notturno a termine di una missione addestrativa programmata, in assetto “Night Vision Googles” (NVG), anche a favore di due tiratori scelti della Brigata Marina San Marco.
Appena ammarato l’elicottero si è rovesciato su un fianco; i due piloti e due operatori della BMSM sono riusciti ad uscire dall’elicottero mentre il Capo di 1° Classe Andrea Fazio è stato recuperato ancora dentro l’abitacolo dagli operatori subacquei di nave Borsini prontamente accorsi.
I due piloti e i due fucilieri di Marina sono in buone condizioni ma sotto shock e vengono seguiti dai sanitari dell’unità.
Alle prime luci dell’alba si è perso il contatto visivo con l’elicottero e con i galleggianti a cui era stato assicurato. Lo stesso potrebbe essersi inabissato anche e causa delle cattive condizioni meteo che insistono sull’area. Sul luogo dell’incidente sono convenute altre Unità della Marina Militare mentre Nave Borsini dirige per il porto di Augusta.
Sono in corso le indagini per determinare le cause dell’incidente.

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