Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 09 Aprile 2018

Si è riunito oggi alla presenza del Ministro De Vincenti, di Sua Eccellenza Donato Cafagna e del Sindaco di Taranto Melucci e dei rappresentanti istituzionali coinvolti il tavolo Istituzionale di Sviluppo per l'area di Taranto.

Nell'occasione odierna il Responsabile Unico del Contratto Istituzionale di Sviluppo Giampiero Marchesi ha avuto modo di dare informativa circa l'attuazione del programma di 280 milioni di spesa erogata e, in totale, circa 800 milioni di spesa associata ad interventi attivi.

Con particolare riguardo agli interventi la cui titolarità è in capo al comune particolare enfasi è stata data ai 40 milioni di euro interventi previsti per la rigenerazione urbana del quartiere Tamburi.

Il sindaco ha espresso apprezzamento circa l'operatività del tavolo nonostante i mutamenti nello scenario politico nazionale manifestando l'apprezzamento per il lavoro svolto dal gruppo di lavoro per la città vecchia che ha consentito l'approvazione del piano interventi e lo stanziamento di relative risorse.

Il sindaco Melucci ha inoltre evidenziato l'importanza degli interventi che, pur non rientrando nel piano interventi per la riqualificazione della città vecchia, sono indispensabili ed irrinunciabili ai fini della efficace attuazione del piano per l'elevato impatto su aspetti fondamentali della qualità della vita nell'isola quali la riqualificazione del ponte girevole che ha di fatto un impatto diretto sulla mobilità dell'isola.

Da ultimo il sindaco Melucci ha auspicato una rapida conclusione degli ultimi passaggi amministrativi da perfezionare con la Regione Puglia per avviare la spesa su quegli interventi con copertura finanziaria a valere su fonti regionali quali gli interventi ai Tamburi, la riqualificazione dei palazzi storici e il social housing in città vecchia che movimentano complessivamente circa 70 milioni di euro oltre i 90 stanziati dal CIPE.

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Il Comune di Taranto ha presentato la manifestazione al bando “il bene torna comune” con una progettualità che interessa l’area dei Cantiere Maggese, in Città vecchia.

Il bando giunto alla quarta edizione e promosso dalla Fondazione “Con il Sud” e a valenza storico artistico culturale, si propone di recuperare e valorizzare i beni culturali inutilizzati al Sud. Rivolto ai proprietari dei beni e al Terzo settore, mette a disposizione 4 milioni di euro.

“Partecipando a questo bando – anticipa l’assessore-abbiamo voluto giocare la carta dei Cantieri Maggese nell’intenzione di recuperare quella dimensione sociale insieme alla valorizzazione di una luogo storico del nostro patrimonio. In questa prima fase abbiamo disegnato un progetto con l’idea che vorremmo realizzare in questo spazio e della Città Vecchia. Contestualmente ci siamo impegnati ad individuare un ente del terzo settore cui affidare il bene per almeno 10 anni.”

La progettualità candidata al bando e le attività collaterali saranno spiegate nel dettaglio nel corso di una conferenza stampa che l’assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, terrà domani, martedì 10 aprile 2018, alle ore 11.30 proprio nel luogo candidato al bando, Cantieri Maggese, via Cava 90, in Città vecchia.

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È il più grande scrittore iracheno vivente e giovedì sarà ospite della rassegna letteraria Beer & Book al Tabir. Fu perseguitato da Saddam Hussein e proposto al Nobel per la letteratura da Garcia Marquez.

Nell'ambito della rassegna letteraria Beer & Book organizzata da Volta la carta, giovedì 12 aprile sarà a Taranto il più grande scrittore e narratore iracheno vivente, Jabbar Yassin Hussin. L'appuntamento è al Tabir, in via Cavour 35. Si comincerà alle 19.

In esilio in Francia dal 1976 per sfuggire al regime di Saddam Hussein, Yassin Hussin è tornato a Baghdad dopo 27 anni, nel 2003. A partire dal suo libro “Nel mio paese d'argilla” (Poiesis Editrice), un grande atto d'amore dell'esule per la sua terra, in cui racconta con impronta personale e dolorosa l'Iraq della dittatura e dell'esilio, della guerra e degli anni successivi fino ai giorni nostri, si parlerà dell'attuale situazione di quell'area e delle prospettive a livello culturale dei popoli del Mediterraneo.
Dialogheranno con lo scrittore il giornalista Vincenzo Parabita e il poeta e scrittore Giuseppe Goffredo. La traduzione sarà a cura della professoressa Agnese Trani. L'ingresso è libero. Per info: 335.7547169 – 380.4385348

IL LIBRO
Quando Jabbar Yassin Hussin ritorna a Baghdad, nel maggio del 2003, ha 48 anni. L’Iraq, deposto il dittatore Saddam Hussein, è occupato dall’esercito americano. Jabbar, dopo 27 anni di esilio, stenta a riconoscere la sua nazione, si aggira come un estraneo fra le macerie della sua città, fa fatica a ritrovare la casa dei suoi familiari. Sua madre ormai è morta, suo padre è stato “suicidato” dai sicari del regime. Anch'egli, come il suo popolo, è straziato dalla difficile non scelta di accettare l'oppressione interna dovuta a un feroce dittatore o l'occupazione di un esercito straniero venuto come gli altri a impadronirsi delle risorse del Paese, a depredare il suo patrimonio culturale, come è stato con il saccheggio della Biblioteca Nazionale di Baghdad. Questo libro, unico in Italia e in Europa, è il tentativo dello scrittore iracheno di ridisegnare la soggettività culturale e storica della sua terra millenaria, come nella prefazione dichiara il suo amico Edgar Morin. Jabbar racconta, con impronta personale e dolorosa, la liberazione e l’occupazione, le speranze e le cocenti delusioni per la democrazia a Baghdad, le contraddizioni del mondo arabo a dieci anni dalla seconda guerra del Golfo.

L'AUTORE
Giornalista, poeta, drammaturgo, scrittore di fama mondiale, tradotto in molte lingue e proposto da Gabriel Garcia Marquez al Premio Nobel per la Letteratura, Jabbar Yassin Hussin nasce nel 1954 a Baghdad, sulle rive del Tigri. Comincia presto a scrivere poesie e racconti brevi che vengono pubblicati su alcune riviste. Da giovanissimo accede al mondo del giornalismo e quando ha 17 anni è già un esperto di letteratura per bambini e pubblica più di venti racconti per l’infanzia. Purtroppo nel 1976, in seguito a un nuovo arresto da parte della polizia universitaria, dovrà lasciare l’Iraq per sfuggire al regime di Saddam Hussein e partire in esilio in Francia, da dove fa ritorno soltanto nel maggio del 2003. Oggi dedica tutto il suo tempo alla scrittura, al giardinaggio e alle questioni umanitarie. Tra romanzi, racconti e raccolte di poesie, ha pubblicato dodici libri. Ha vinto numerosi premi letterari in Francia, in India e in Italia, tra cui il Premio Internazionale Mediterraneo di Cosenza nel 2010. In Italia sono pubblicati il suo maggior romanzo “Il lettore di Baghdad” (2008), “Addio bambino” (2011), “Nel mio paese d'argilla” (2013), “Sogno di Baghdad” (2014) e “Il cammino di Giona” (2017), tutti dalla Poiesis Editrice, casa editrice pugliese sempre attenta a tenere alta l’attenzione su quanto avviene nel mondo arabo e nel Mediterraneo dal punto di vista politico e delle libertà civili.

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Con “Musica al MuDi – Concerti di Primavera” torna la stagione concertistica organizzata dall’associazione musicale Domenico Savino.

Gli incontri musicali nel Museo Diocesano di Taranto, saranno inaugurati domenica 15 aprile alle ore 19:00 con il concerto “Un trio all’opera”, che vedrà impegnato il Trio PraTa in un omaggio a Rossini. Un concerto che darà il via anche alla tournee 2018 del trio PraTa, composto da Luigi Di Fino (clarinetto) e Paolo Cuccaro (pianoforte), entrambi concertisti e docenti presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello”di Taranto, e da Bledar Zajmi violoncello solista e concert-master presso il Teatro Nazionale di Praga.

Il programma della serata prevede: C. Vollweiler, Trio Concertante op. 15 su temi italiani; L. Boccherini, Rondo per violoncello e pianoforte; G. Rossini, Fantasia per clarinetto e pianoforte; G. Rossini, 3 Soirees Musicales per trio – La regata veneziana, La pesca e La serenata; G.Rossini, “Una voce poco fa” aria di Rosina da Il Barbiere di Siviglia per violoncello e pianoforte; A. Herman, “Dal tuo stellato soglio” preghiera dal Mosè in Egitto di Rossini per clarinetto e pianoforte; G.Rossini, Ouverture da Il Barbiere di Siviglia per trio.

La tournee del Trio PraTa continuerà con una serie di concerti in Italia (Molfetta, Lecce, Ragusa, Corigliano Calabro) e all’estero (Praga, Bratislava, Vienna, Tirana, Skopie, Chicago). Nel mese di settembre il trio sarà poi impegnato in un prestigioso tour di 8 concerti e master classes in Cina.

Gli appuntamenti con “Musica al MuDi” proseguiranno domenica 29 aprile con il pianista Vincenzo Rana in “Pianisti all’opera…operisti al pianoforte”. Domenica 6 maggio sarà la volta di Celeste Di Meo al violino e Jongrey Kwag al pianoforte nel concerto “Un violino celestiale”. Domenica 13 maggio “Un tocco di classica” con Massimo Severino al pianoforte. Martedi 22 maggio si esibiranno i Vincitori dell’International Music Competition “Domenico Savino” 2017 Michele Santoro alle percussioni (First Prize), Marta Lorenza Grieco al flauto (Second Prize) e Daniele Cervellera al pianoforte (Third Prize). Ultimo appuntamento domenica 3 Giugno con il concerto “Meditation ed Virtuosite” del Trio Enjoy3 composto da Daniela Carabellese – violino, Giuseppe Carabellese – violoncello ePietro Laera – pianoforte.

L’ingresso nella sala del Museo Diocesano – Vico Seminario I in Città Vecchia a Taranto – è previsto alle ore 19:00 con inizio concerti alle ore 19.30. Si accederà ai concerti previo acquisto del biglietto del MuDi al costo di € 3. Info: 339-2360993.

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Lunedì, 09 Aprile 2018 15:03

Taranto: Il progetto "L.E.I.L.A."

Il progetto "L.E.I.L.A." (legalità, educazione, integrazione, lavoro, associazionismo), presentato dal Comune di Taranto in risposta all'avviso pubblico n. 2/2017 della Regione Puglia denominato "Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano" ha ricevuto l'ok della commissione di valutazione, classificandosi al quarto posto in graduatoria complessiva.

L'assessore al welfare Simona Scarpati che ha intercettato il bando e che ha fortemente sostenuto il progetto ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto dall'amministrazione e dalla città di Taranto.
"Il progetto - spiega l'assessore Scarpati - sviluppa temi legati all'antimafia sociale e guarda alla qualità della vita nella città perché si pone come obiettivo la ricostruzione identitaria dei luoghi. Le finalità che hanno presidiato alla candidatura del progetto rispondono agli obiettivi di contrasto della criminalità organizzata dedicando l'utilizzo di un bene confiscato. L'Ente interverrà in tutte le azioni inerenti il progetto ed in modo particolare per l'educazione alla cittadinanza attiva, interculturale ed alla conoscenza del territorio e dei contesti urbani".

Uno dei punti di forza del progetto coinvolgerà i minori a rischio devianza o dispersione, minori affidati in casa famiglia, minori stranieri non accompagnati, detenuti o ex detenuti, soggetti in situazione di degrado socio economico.
Durante il triennio accanto al Comune di Taranto ci saranno numerosi soggetti partner, anche istituzionali, associazioni di categoria e del terzo settore che saranno prossimamente presentati in conferenza stampa.

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A San Giorgio Jonico Leonardo Di Gioia, Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, per il Piano di Azione Locale del GAL Magna Grecia

#coltiviamoidee e #costruiamoilfuturo: con questi due hashtag inizia da San Giorgio Jonico la serie di incontri pubblici organizzata dal GAL Magna Grecia per presentare, in ognuno dei dodici comuni jonici del suo territorio, le opportunità di finanziamento previste dal nuovo PAL (Piano Di Azione Locale), progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Misura 19 del PSR Puglia 2014-2020.

Il primo incontro pubblico “Il Piano Di Azione Locale del GAL Magna Grecia: strumento di sviluppo economico” si terrà, alle ore 17.30 di martedì 10 aprile, presso l’Auditorium della Scuola Media “Giovanni Pascoli”, in via IV Novembre a San Giorgio Jonico.

Dopo il saluto di Cosimo Fabbiano, Sindaco di San Giorgio Jonico e consigliere del GAL Magna Grecia, sarà Luca Lazzàro, Presidente GAL Magna Grecia, a introdurre il tema del convegno in cui saranno presentate le opportunità di finanziamento a favore di istituzioni, aziende e associazioni del territorio.

La relazione sarà poi tenuta da Ciro Maranò, Direttore del GAL Magna Grecia, mentre le conclusioni saranno affidate a Leonardo Di Gioia, Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia.

Presentando l’iniziativa il Presidente Luca Lazzàro ha spiegato che «inizia da San Giorgio Jonico la serie di incontri pubblici che, nelle prossime settimane, organizzeremo, in ognuno dei dodici comuni del territorio del GAL Magna Grecia, per presentare le opportunità offerte dal nostro Piano di Azione Locale».

«Si tratta di finanziamenti tesi principalmente a creare su questo vasto territorio, che si estende dalla Murgia di Crispiano fino al mare cristallino di Pulsano, un network virtuoso di aziende, associazioni e istituzioni, che promuova lo sviluppo economico di un’area penalizzata dalla vicinanza di Taranto con i suoi problemi ambientali».

«È giunto il momento che le forze sane di questo territorio si mettano insieme per realizzare un nuovo modello di sviluppo economico “green” che, valorizzando le risorse e le vocazioni naturali, nonché innovando il tessuto economico esistente, riesca ad imprimere finalmente una svolta: il GAL Magna Grecia, agenzia di sviluppo regionale, vuole svolgere questo ruolo di aggregatore territoriale».

«Invitiamo a partecipare ai nostri incontri, per i quali abbiamo sviluppato un format multimediale rapido ed esauriente, per conoscere così le opportunità di finanziamento. Il nostro PAL tende a valorizzare principalmente le idee e i progetti che favoriscano l’imprenditoria giovanile e l’innovazione; in tal senso intendiamo promuovere i nostri incontri presso le Istituzioni, in modo da coinvolgere gli amministratori locali, il mondo dell’associazionismo e l’imprenditoria: abbiamo bisogno di uno sforzo comune e del contributo di tutti!».

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Ancora una volta in tanti avevamo intuito quali potessero essere le conseguenze della presenza di migliaia di tonnellate di rifiuti sepolti in quasi 50 anni di attività delle discariche situate nelle località Mennole e Palombara, nelle strettissime vicinanze soprattutto di Lizzano e Fragagnano.

La puzza che per decenni ha appestato e continua ancora ad inquinare l’aria di territori che avrebbero dovuto emanare solo i profumi di piante, fiori e alberi, non era una invenzione dei cittadini di tutti i paesi limitrofi.

Così come i timori che tali quantità di rifiuti accumulati per decenni potessero inquinare anche la falda, non potevano essere frutto di infondato allarmismo da parte di cittadini comitati ed associazioni.

In tanti avevamo ritenuto fosse necessario intervenire immediatamente sulla Discarica Vergine in zona Palombara dopo che finalmente, l’ARPA, con i prelievi e le successive analisi delle acque sotterranee dai pozzi interni alla discarica, aveva certificato la presenza di ferro, diossine, PCB ed idrocarburi in quantità tali da far superare il CSC (coefficiente soglia di contaminazione):

gli abitanti delle zone adiacenti all’impianto preoccupati per la propria salute e per la salubrità di terreni e coltivazioni e pascoli e noi di AttivaLizzano che facendoci carico delle lecite preoccupazioni, il 3 gennaio del 2017 infatti avevamo presentato un ulteriore esposto alla Procura della Repubblica chiedendo di svolgere accurate indagini al fine di verificare l’eventuale sussistenza di reati ambientali, dal momento che la discarica oltre che interessare le attività agricole e pastorali che avrebbero potuto essere esposte al rischio di contaminazione, evidenziavamo che una parte delle abitazioni di Lizzano, utilizza l’acqua proveniente da pozzi per i normali fabbisogni quotidiani data la non totale copertura da parte dell’acquedotto.

A distanza di 4 anni dal sequestro della discarica, l’impianto risulta essere in completo stato di abbandono e i sopralluoghi effettuati dall’ARPA Puglia in questi anni hanno confermato il totale degrado in cui versa il sito, constatando lo smottamento di una vasca di contenimento dei rifiuti con conseguente fuoriuscita del percolato a causa delle acque pluviali. Dato lo stato dell’impianto, l’Arpa Puglia ha sostenuto la necessità di interventi di emergenza immediati, quanto meno, per l’aspirazione del percolato.

 

Nei giorni scorsi, dopo più di un anno dal nostro esposto, il sostituto procuratore dott. Lanfranco Marazia ha formulato a carico dei responsabili della discarica Vergine l’accusa di “disastro ambientale”, formulando l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

 

Dal provvedimento della Procura si evince una “imprudenza e imperizia nella gestione del percolato e nell’impermeabilizzazione del bacino di discarica, trascurando l’intercettazione delle acque meteoriche” che hanno portato alla “contaminazione delle acque sotterranee” in cui sono state riscontrate diossine, nitrati, PCB e boro configurando una situazione che, secondo lo stesso Pubblico Ministero, necessita “provvedimenti eccezionali”. A cominciare, secondo noi, dalla immediata messa in sicurezza, bonifica e chiusura definitiva della discarica.

 

Ma ciò che in questi giorni ha destato stupore e fonte di nuova preoccupazione è stato l’aver appreso da alcuni telegiornali che mentre ancora una volta la Magistratura, l’unica istituzione che sta facendo luce su questa velenosa vicenda, ha ritenuto ampiamente fondata la nostra denuncia emettendo l’avviso di garanzia, la Regione Puglia vorrebbe acquistare la discarica non escludendo l’ipotesi di una eventuale riapertura, che per tutti noi cittadini sarebbe una vera catastrofe.

Contrariamente a ciò che i cittadini si aspettano, l’atteggiamento delle istituzioni politiche è davvero inspiegabile e a nostro avviso, irresponsabile.

 

Da una parte la Provincia di Taranto con i suoi tentativi di volturare l’AIA dell’impianto, ormai sotto sequestro dal febbraio 2014, ad un nuovo soggetto privato e che continua a rilasciare autorizzazioni, perpetrando lo scempio del nostro territorio con la stessa politica scellerata attuata p.es. con il recentissimo rilascio dell’autorizzazione al rialzo di 15 metri della discarica ex Ecolevante di Grottaglie che infierisce sulle popolazioni di Grottaglie, San Marzano di S.G. e Fragagnano, già esposte per troppi anni ad agenti inquinanti dannosissimi; non dimentichiamo neppure le scellerate restituzioni delle fidejusioni di qualche hanno fa, che dovevano servire proprio alle messe in sicurezza dei siti inquinanti e quindi alla salvaguardia della salute dei cittadini.

Dall’altra, la Regione Puglia, intenta a tergiversare tra i molteplici ricorsi promossi dagli ex gestori della discarica e i proprietari dei terreni su cui insiste la discarica (al TAR di Lecce e al Presidente della Repubblica), per poi lasciar trapelare terrificanti intenti di riapertura del sito.

È evidente, invece, che le indagini avvalorano ancora di più la necessità di un’urgente messa in sicurezza e bonifica della discarica Vergine con conseguente chiusura definitiva, come più volte invocato dai cittadini delle zone circostanti alla discarica e da noi di AttivaLizzano.

L’Associazione AttivaLizzano, pretende un intervento delle Istituzioni competenti, al fine di fare tempestivamente chiarezza sullo stato delle acque sotterranee per tutelare la salute delle popolazioni delle zone limitrofe e le attività agricole che possono essere danneggiate dall’inquinamento proveniente dalle discariche.

Inoltre, l’associazione AttivaLizzano auspica che la Provincia di Taranto lasci per sempre l’ipotesi, più volte manifestata, di concedere un’eventuale autorizzazione per la ripresa dell’attività della discarica Vergine e che la Regione Puglia, abbandoni ogni intento di possibile riattivazione e che gli stessi si adoperino affinchè si abbandoni per sempre la vecchia logica delle discariche e dell’incenerimento e si consideri seriamente l’adozione dell’economia circolare, strumento indispensabile per una buona raccolta differenziata che ancora oggi stenta a decollare e, ancora in alcuni comuni, a partire.

Per ribadire, per lottare ed ottenere tutto questo, l’associazione AttivaLizzano invita tutti i cittadini a partecipare alla grande manifestazione “Per la nostra terra” che si svolgerà a Lizzano Piazza 4 Novembre il 22 aprile 2018 alle ore 17,30: uniche possibilità sono le BONIFICHE e la CHIUSURA DEFINITIVA delle DISCARICHE.

 

 

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Dal 15 al 18 aprile a Verona nel Padiglione 11, isola B2 uno spazio che valorizza il territorio della grande doc pugliese con immagini di paesaggi e di tesori storici e artistici

Martedì 17 aprile degustazione guidata con annate più importanti. Oltre 70 etichette, abbinamenti gastronomici a chilometro-zero e tanta informazione

Uno stand dedicato al grande territorio del Primitivo di Manduria, un’esperienza multisensoriale che mette insieme gusto, olfatto e vista, la possibilità di poter degustare oltre 70 etichette, partecipare ad una degustazione guidata con le annate più importanti e poter indicare la preferenza del vino che ha più coinvolto il proprio palato. Inoltre, abbinamenti gastronomici a chilometro-zero e tanta informazione.

E’ con questo biglietto da visita che il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria si presenterà alla 52° edizione del Vinitaly, in programma a Verona da domenica 15 aprile a mercoledì 18 aprile (Padiglione 11, isola B2). Quest’anno lo stand si mostrerà con una veste completamente rinnovata, un open space in cui ad essere valorizzati non saranno soltanto il brand e il vino, ma anche tutto il territorio con immagini che esaltano la bellezza dei paesaggi e i tesori storici e artistici custoditi.
Ogni enoapassionato d’Italia e del mondo ogni giorno potrà degustare 15 vini diversi ed esprimere e scrivere la loro preferenza circondati quindi dal territorio del Primitivo di Manduria.

Sono tanti gli appuntamenti fieristici che il Consorzio di Tutela ha in serbo per promuovere le grandi produzioni della doc pugliese.
Martedì 17 aprile alle ore 15 al via la degustazione guidata dal titolo “Le grandi annate del Primitivo di Manduria”. Un vero e proprio viaggio sensoriale alla scoperta dell’annata 2012 Primitivo di Manduria Riserva dop, 2013 Primitivo di Manduria dop e 2014 Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg.
Le etichette proposte dal Consorzio di Tutela saranno abbinate alle creazioni dei maestri cioccolatieri di Bernardi di Grottaglie (Ta) che per l’occasione hanno creato del cioccolato ad hoc sposandolo ad ogni vino, e al al capocollo e al salame di De Pasquale - Artigiani del Gusto di Manduria (Ta).

La degustazione è libera però è necessario prenotarsi entro il martedì 12 aprile mandando una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

“Per il progetto Primitivo Taste Experience - Il Primitivo di Manduria nei calici cinesi e americani, che partirà a settembre e che riguarderà attività di incoming sul territorio della doc con buyer cinesi e americani e la partecipazione ad eventi fieristici esteri, - dichiara Adriano Pasculli de Angelis, presidente e direttore del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - abbiamo avuto una mole notevole di richieste da parte di operatori da tutto il mondo e abbiamo deciso, quindi, di dedicare il Vinitaly ai buyer internazionali e di organizzare incoming straordinari immediatamente dopo la fiera di Verona, invitando gli americani e i cinesi nel nostro territorio”.

Due saranno gli appuntamenti importanti dedicati agli operatori esteri durante la grande kermesse veronese. Il primo lunedì 16 aprile con la degustazione alla cieca ‘Wine War: Primitivo di Manduria, Zinfandel e Amarone a confronto” a cura del giornalista sommelier Andrea Gori. Cinque i vini di ogni categoria che si sfideranno per far breccia nei palati internazionali.

La seconda attività è prevista martedì 17 aprile: la professoressa Angelita Gambuti dell’Università di Napoli presenterà una interessante ricerca sulle proprietà benefiche del Primitivo di Manduria.


“La valorizzazione del terroir e la sua storicità sono gli elementi che contraddistingueranno il nostro stand. – dichiarano Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - Abbiamo puntato sulla nostra areale di produzione con immagini suggestive e sulle eccellenze riconosciute nel territorio mettendole a sistema per essere presenti con maggiore efficacia ad uno degli eventi enologici più importante del mondo. Una chiave di lettura che unisce tutti i nostri comuni e che racconta zone uniche e vitigni di coltivazione rari e straordinari”.


Insomma il Consorzio di Tutela rappresenterà, anche quest’anno, l’essenza più autentica del grande territorio del Primitivo di Manduria puntando sulle rare caratteristiche qualitative che la doc pugliese ha e continua ad esprimere.

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