Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Ostuni - Items filtered by date: Sabato, 12 Maggio 2018

Gli studenti dell’I.C. Renato Moro di Taranto lanciano il gadget della città.
Si è appena concluso il progetto RivogliAMO Taranto… in startup: Taranto ha il suo gadget sostenibile da presentare ai turisti e alle scuole di G.R.E.E.N. in Europe.
Una borsa ecosostenibile realizzata interamente in canapa e contenente una piantina con le più belle attrazioni della città di Taranto: è il gadget che un gruppo di studenti dell’ I.C. Renato Moro ha realizzato in occasione del progetto “RivogliAMO Taranto… in startup”, che si inserisce nel percorso ERASMUS Plus, “G.r.e.e.n. in Europe”, di cui la scuola è capofila e che sta coinvolgendo Italia, Bulgaria, Gran Bretagna e Spagna.
G.r.e.e.n. in Europe – Green Entrepreneurial Education Network in Europe – è l’innovativo ed entusiasmante percorso formativo, durato quasi tre anni e fortemente sostenuto dalla DS della Renato Moro, Loredana Bucci, che si concluderà la prossima settimana con un meeting finale a Taranto.
Il progetto è nato con l’obiettivo di scambiare e diffondere tra i docenti e gli alunni di alcuni Paesi della Comunità Europea le “buone pratiche” di vita sana e di sviluppo economico sostenibile, capaci di contagiare, disseminare, diffondere iniziative, percorsi e prassi didattiche volti a far acquisire alle giovani generazioni, e quindi ai futuri cittadini del mondo, le conoscenze e le competenze fondamentali per maturare uno stile imprenditoriale e uno stile rispettoso dell’ambiente, a partire proprio dalla scuola del primo ciclo.
Il principale obiettivo del primo anno è stato lo scambio delle “buone pratiche” nel campo del Green lifestyle, della green economy e dello sviluppo sostenibile fra i tre Paesi partner: Paesi Baschi (Bermeo/Bilbao), Galles (Gilwern) e Bulgaria (Sofia).
L’altro obiettivo è stato la formazione e l’autoformazione dei docenti e degli alunni sui concetti di sostenibilità per mezzo di scambio di risorse o documenti utili e di risorse via web.
Da qui la necessità di acquisire e maturare competenze tecnologiche certificate attraverso un percorso mirato di formazione realizzatosi nel kich off meeting svoltosi a Taranto nel novembre 2016.
Questa opportunità formativa ha permesso di superare le distanze fisiche tra le varie scuole e gli attori coinvolti, favorendo la collaborazione online.

Alla base di queste buone pratiche è stato indispensabile maturare e implementare, nel corso dell’attività curricolare, competenze tecnologiche, linguistiche (inglese), di comunicazione pubblicitaria, di spirito di iniziativa e di imprenditorialità attraverso la stesura di semplici business plan.

Ed è proprio dal business plan che gli studenti coinvolti nel progetto “RivogliAMO Taranto… in startup” sono partiti per la creazione della HEMP BAG – questo il nome della borsa ecosostenibile –; borsa che, oltre a rappresentare l’esempio perfetto di imprenditorialità “green”, è un messaggio positivo per la città di Taranto.
Fondamentale è stato il supporto dei professori Luca Battista, Lucia Renò e Margherita Tagliente che – affiancando l’esperta, Stefania Ressa – hanno accompagnato per mano i ragazzi.
Perché la canapa? La canapa è una fibra tessile coltivata a Taranto; è una fibra potente che ha la capacità di ripulire l’aria dagli agenti inquinanti.
Sulla borsa – che sarà presentata durante la settimana dell’Erasmus dal 14 al 18 maggio alla presenza delle delegazioni di docenti degli alunni baschi, del Galles e bulgari e delle istituzioni locali – è stato cucito, inoltre, il logo stampato in 3D.
Per realizzare questo compito, gli studenti sono stati divisi in gruppi; a ciascun gruppo è stato assegnato un ruolo professionale ben definito.

Il logo di HEMP BAG è stato creato dal “gruppo design”, che ha inventato il nome e l'identità del marchio. Il “gruppo commerciale” si è occupato della definizione dei costi del prodotto e degli obiettivi di redditività.
Il “gruppo social media” ha creato una strategia per lanciare la borsa di canapa sul mercato attraverso i principali social network: Facebook e Instagram, soprattutto.
Il “gruppo stampa” ha lanciato l'annuncio a giornali, blog, radio e canali online e offline. Il gruppo “web designer”, infine, si è occupato della creazione del sito web.

In sintesi, possiamo affermare di avere a Taranto la prima startup fatta integralmente da studenti della scuola media.

 

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 L’APS “Gioia” continua con gli appuntamenti del fuori rassegna “LibriamOff 365”, in attesa di inaugurare, a giugno, la 4^ edizione di “Libriamo”, sempre in collaborazione con la libreria “Pensiero Bambino” di Ceglie Messapica ed il Patrocinio del Comune.

Giovedì 17 maggio, alle ore 19, presso la libreria “Pensiero Bambino”, Paoletta Maizza ci racconterà la storia di Giulietta e Jean nel romanzo “Con la pioggia d’Autunno” (Lettere Animate). Un viaggio, due mondi che si incontrano. Giulietta, giovane e arrabbiata con la vita, Jean uomo solitario e schivo. La Puglia, la pioggia, la famiglia, il passato e il presente che si incrociano in un puzzle di coincidenze che porteranno solo a un punto, all'amore. A dispetto di ogni cosa, persino degli ostacoli del cuore e delle scelte obbligate, Giulietta e Jean si diranno mai "ti amo"? Capiranno che la vita è fatta di sorprese e di rinascita? Un romanzo che è allo stesso tempo leggero e denso di spunti di riflessione sull'amore, sull'amicizia, sulle relazioni tra genitori e figli.
Prima di diventare un’autrice, Paoletta Maizza è stata un’artista e una pittrice, una commessa, una sorta di maestra per il doposcuola e di laboratori d’arte per bambini. Si è cimentata nella scrittura già da ragazza, ma dopo diversi anni ha pubblicato Always, love forever, Forever…for in love, Una come te. Vive in Puglia, a Ceglie Messapica, con suo marito e i sue due bambini.
L’evento è inserito nel calendario “Espressioni di Primavera” del Comune di Ceglie Messapica.

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Su “La democrazia non esiste” di Piergiorgio Odifreddi leggo e apprendo:

… spesso i despoti e i tiranni abusano del loro potere, facendo sfumare la distinzione tra ciò che è pubblico e privato, ma la Carta Fondamentale del Vaticano la elimina del tutto, stabilendo ufficialmente che tutti i beni dello Stato appartengono personalmente al papa, il quale ne può disporre a sua disposizione…
E soprattutto gli basterebbe una sola firma per spossessare la Chiesa dei suoi ingombranti possedimenti terreni e realizzare nei fatti il francescano e ossimorico sogno di una “Chiesa povera”, tanto spesso ripetuto a parole dal gesuita Francesco”.
Fin qui Odifreddi.
Io non lo sapevo. Confesso che non sapevo di una norma del genere. Proclamo tutta la mia ignoranza in materia. Sono rimasto sorpreso. A bocca aperta. E allora?...
Allora, signor papa Bergoglio, visto che dipende solo da Lei, visto che un giorno sì e l’altro pure ci delizia con i suoi: accogliete, aprite le porte, ecc., facci vedere, faccia vedere una buona volta a noi miscredenti come si dona tutto ai poveri. Ci dimostri concretamente che alle parole fa seguire i fatti.
Accà nisciuno è fesso. Oppure: campa cavallo. Lo so. Perciò io non La credo. So molto bene che non lo farà mai, perché, detto terra terra, so che è facile fare i buoni e i generosi con il culo degli altri – e questo Lei fa – ma quando si tratta di farlo col proprio, bè, è tutta un’altra musica. Perciò, almeno state zitti.

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Loro sono delle provincia jonica, stanno diventando sempre più celebri a livello nazionale. I loro film stanno facendo parlare, trattano tematiche attuali e del passato. La critica cinematografica li definisce "Artigiani del Cinema", in quanto realizzano film a costo zero. Autoprodotti a proprie spese, senza alcun finanziamento comunale, regionale o statale. Riescono a portare alla luce storie del passato realmente accadute nel Salento. Possiamo considerarli registi delle storie vere. Il loro primo lavoro sulla vita di Pizzichicchio venne citato nel libro "Nei secoli fedele" della Mondadori. Mentre il quarto lavoro "Don Ciro Annicchiarico", è stato presentato come tesi all'Università di Perugia, Dipartimento Cinematografico della dott.ssa Marangella. I registi hanno all'attivo cinque film, l'ultimo si chiama "sarà un mondo migliore", in concorso a circa venti Festival in Italia. Per Tony e Mino il Salento è la loro Cinecittà. Fanno parte dei registi Italiani Indipendenti. Sempre più spesso vengono invitati a festival, eventi e trasmissioni. L'ultima presenza è stata a Alberobello, durante la Notte degli Oscar in qualità di ospiti e giuria cinematografica. Alcuni loro film risultano i più visti nel Salento. Per contattarli rivolgersi al Comitato registi indipendenti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Da ottobre 2016 è pronta la graduatoria dei circa 230 precari dell’Asl di Taranto che, a partire dal 1° gennaio 2018, avrebbero dovuto essere stabilizzati. A cinque mesi da quella data, né il direttore generale dell’Asl ionica, Stefano Rossi, né l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Michele Emiliano, né il direttore di dipartimento regionale della salute, Giancarlo Ruscitti, hanno permesso che ciò venisse messo in pratica.

Le domande che mi pongo e che rendo pubbliche sono numerose.

Per quale ragione Emiliano e Ruscitti si sono inventati un tavolo pugliese delle Asl per fare le liste dei precari, quando per Taranto, ripeto, la lista era pronta già da ottobre 2016?

Per quale ragione il presidente della Regione ha annunciato dieci giorni fa, dopo quattro mesi e mezzo, che “siamo alla vigilia delle assunzioni”, ma non succede niente? Anzi si attivano solo le assunzioni di un concorso dell’Asl di Bari per 199 infermieri, tra cui anche precari di Taranto, Brindisi e Lecce, creando problemi contrattuali non indifferenti.

Per quale motivo Ruscitti continua a gestire un tavolo (perditempo) fino al punto che all’Asl della BAT sarebbe stato affidato, per tutta la Puglia, di organizzare le liste degli aventi diritto, pur sapendo che Asl come quella di Taranto (è d’obbligo ripeterlo) è già in possesso della graduatoria dal 2016?

I precari dell’Asl di Taranto, inoltre, operano da anni negli ospedali ionici e coprono in pianta organica i posti lasciati vacanti dai pensionamenti (turnover). Stando alla circolare Madia (che si rifà al dgl 75/2017), le Asl avrebbero potuto stabilizzare i precari in autonomia, previa ricognizione, già a partire dal 1°gennaio 2018. Perché Rossi non lo ha fatto? Tra l’altro l’immediata stabilizzazione del personale era necessaria allo Stato italiano per interrompere la procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea e dagli accordi presi con le Istituzioni comunitarie per porre fine al precariato.

Perché Ruscitti e l’assessore alla Sanità, con l’invenzione del tavolo regionale, stanno impedendo di fatto quell’automatismo? E perché si sta procedendo solo al concorso dell’Asl di Bari?

La mancata adozione fino ad oggi di questo provvedimento da parte non solo dell’Asl ionica, ma della Regione Puglia, sembra fare il paio con la lentezza con cui la Sanità viene amministrata. Il tutto a discapito della tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini.

Ludovico Vico

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200mila euro, invece di 1 milione. È il risparmio che l’Amministrazione tarantina spunterà ogni anno, d’ora in avanti, per i servizi di telecomunicazione negli uffici comunali.

Un traguardo importante e in linea con il percorso di innovazione cui sono chiamati gli enti pubblici, nell’ambito dell’Agenda Digitale Italiana, come obiettivo strategico del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017–2019.

Dati e voce, insomma, viaggeranno più veloci e a un quinto della spesa attuale grazie all’assegnazione definitiva dell’appalto per l’interconnessione alla “Community Network RUPAR-SPC Puglia”, la piattaforma condivisa di infrastrutture informatiche che lega le amministrazioni pubbliche regionali a quelle di tutta Italia. Nonostante gli sforzi compiuti in questi anni, infatti, buona parte degli uffici comunali è connessa con cavi in rame, non dispone di telefonia VoIP e “soffre” un traffico dati lentissimo, circa 60 Mb/s.

«Così configurati – il commento dell’assessore Massimiliano Motolese, delegato a Fondi Strategici, Società Partecipate ed Innovazione –, questi servizi ci sono costati fino a oggi circa 1 milione di euro all’anno. Approfittando dell’opportunità fornita da un accordo quadro, abbiamo concluso velocemente un’operazione che, diversamente, avrebbe richiesto l’impiego di notevoli risorse alla luce della condizione in cui versava la rete».

Questa procedura, che si è concretizzata nella gara indetta lo scorso 15 dicembre 2017, è terminata in questi giorni con l’aggiudicazione definitiva del contratto secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: grazie a un ribasso del 50%, quindi, l’appalto è stato assegnato per 600mila euro in luogo di 1,2 milioni di euro posti a base d’asta, per un periodo di 36 mesi. Un ulteriore vantaggio, poi, è arrivato dalla centralizzazione dei contratti: se prima ogni ufficio aveva condizioni e clausole particolari, la razionalizzazione intervenuta con questo appalto consentirà di avere regole uguali per tutti e una maggiore razionalizzazione del servizio.

Con una spesa di soli 200mila euro annui, insomma, le performance generali dell’infrastruttura informatica comunale riceveranno un notevole upgrade: tutte le sedi saranno dotate di telefonia VoIP, saranno cablate con fibra ottica e potranno usufruire di un traffico dati a 1 Gb/s.

«Per i servizi di telecomunicazione, quindi, il Comune risparmierà 800mila euro all’anno – ha concluso l’assessore Motolese –, dato che da solo basterebbe a qualificare la bontà dell’operazione portata a termine dal Servizio Innovazione Tecnologica del Comune, grazie alle indubbie competenze del dirigente Ermina Irianni e dei funzionari Rosa Albano e Giuseppe Gugliersi.

Oltre all’ingente risparmio, riteniamo che il tema dell’innovazione, che si propone attraverso l’implementazione di infrastrutture fisiche e virtuali che ci catapultano nella modernità, sia altrettanto importante perché in questo modo definiamo ulteriormente il profilo smart che intendiamo disegnare immaginando il futuro della nostra città».

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ILVA: Bisogna Riprendere la Trattativa, Serve un grande senso di Responsabilità di tutte le parti per trovare una soluzione che tuteli l’ambiente e salvaguardi l’occupazione di migliaia di lavoratori DIRETTI E INDOTTO

Il ruolo del sindacalista è quello di trattare e contrattare per il bene della collettività, dei cittadini e delle lavoratrici e dei lavoratori, quello che ieri alla trattativa Ilva si tentava di svolgere. Oggi si rischia che l’azienda possa, dopo la chiusura negativa del tavolo negoziale, autonomamente compiere atti non confacenti alle attese delle maestranze.
Bisogna ripartire immediatamente con le trattative, specie per i dipendenti dell’indotto (circa 7800 di tutti i settori contrattuali) molti di loro senza stipendio, altri senza alcuna tutela di salute e sicurezza altri (gli invisibili lavoratori somministrati) senza alcuna clausola sociale di salvaguardia occupazionale.

Ripartire da Cosa:
• Gli Impegni di AM Invest Co devono riguardare anche i lavoratori dell’Indotto con clausole specifiche di salvaguardia occupazionale e reddituale;
• Gli impegni di di Ilva in AS devono prevedere oltre che garanzie per le aziende dell’indotto anche per i lavoratori e le lavoratrici;
• Azioni collaterali per salvaguardare l’indotto dove di debbano prevedere anche per loro ammortizzatori sociali (che non esistono), tutele e prevenzione per la salute e sicurezza (oggi inesistenti).

Come sindacato del Terziario nei prossimi giorni avvieremo le assemblee in tutti i cantieri per decidere insieme come affrontare la VERTENZA ILVA INDOTTO.

Il tempo delle parole si è concluso ora serve ritornare a trattare con grande senso di responsabilità per il bene di tutti.

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Incontriamo Vincenzo all’indomani dell’accettazione della sua candidatura come Consigliere comunale a Pulsano con la lista Pulsano Bene Comune, candidato Sindaco Emiliano D’Amato, 32 anni, carabiniere e laureato in scienze della Pubblica Amministrazione e non potevamo non chiedergli il perché del suo impegno in questa campagna elettorale, dove si andrà a votare per il rinnovo del Consiglio comunale e del Sindaco del Comune di Pulsano.

Ho scelto di aderire a questo progetto politico in quanto sono fermamente convinto che Pulsano, in quanto abbia importanti risorse naturalistiche che meritano di essere valorizzate al massimo affinché questo territorio esca dallo stato di profonda crisi in cui è ormai sommerso da diversi anni.

Su quali punti programmatici vuole puntare?

Il filo rosso della mia candidatura si dipana attraverso dei punti cardine: il Turismo con un buon piano di marketing territoriale, la Legalità e la Trasparenza nella gestione della pubblica Amministrazione.

Turismo e legalità perché in abbinata?

Penso e credo fortemente che il turismo, la legalità e la trasparenza amministrativa abbinata ad un cambio di mentalità netto possa essere la chiave per avviare un processo di totale cambiamento.

Per poter far conoscere le nostre risorse al mondo è necessario un piano di marketing territoriale fatto di persone competenti del settore e amanti della propria terra.

Il concetto di legalità è un fattore fondante per poter far ripartire il paese nel comparto del turismo e va di pari passo con la necessaria trasparenza nella pubblica amministrazione.

La legalità deve partire da un cambio di mentalità radicale da parte di tutta la comunità e quindi essere preparati e pronti ad una Pulsano turistica. Attualmente non esiste un’idea, un progetto di marketing territoriale approntato sul turismo, non si ha la minima idea di cosa sia l’organizzazione di una stagione estiva con programmi importanti.

Purtroppo assistiamo spesso dalle nostre parti, oltre che al turista fai da te, anche a fare turismo molto improvvisato e da dilettanti. Come pensa di smontare questa approssimazione dilagante al sud?

Parlando in modo semplice e mi auguro efficace a tutte le classi lavorative, facendo comprendere loro che il turismo in termini di profitti economici genera tantissimi guadagni in tutti i settori, dalle strutture ricettive ai ristoranti, a tutte le attività correlate es. Idraulico, muratore etc… e dobbiamo sfruttare la grande ondata e crescita turistica che sta toccando la nostra Puglia, senza perdere altro tempo!
Voglio che finalmente si comprenda che l’economia di molti Paesi si basa sul turismo che è una grandissima risorsa che smuove l’economia di un territorio che va sempre valorizzato, inventandosi sempre nuove formule di promozione. Ruolo importante l’ambiente che va tutelato, protetto e quindi valorizzato al massimo senza stravolgerlo.
Va riscoperto e quindi valorizzato il patrimonio naturalistico, storico e culturale, riportando in auge antiche tradizioni. Contrastare il degrado e l’abbandono di certe realtà e farne quindi un punto di forza per un rilancio efficace.

Secondo lei cosa  chiede il turista?

Chi viene in Puglia si aspetta di vedere un territorio tutelato, fatto di paesaggi unici, culla di culture e tradizioni.
Il nostro miglior "cliente" sul piano turistico viene dalla Germania e proprio in questa nazione è stata condotta una ricerca che ho letto e studiato, fatta su un campione di quasi 8 mila persone che avevano scelto l’Italia come luogo di vacanza per il 2003/2004 ecco cosa chiedeva questo campione: acque e spiagge pulite (69,2%); assenza di spazzatura nella località/nell'ambiente circostante (63,4%); non urbanizzazione delle aree rurali (56,9%); non inquinamento da traffico o da discoteche (53,3%); strutture ricettive ecologiche (48,3%); buona tutela della natura nella (48,1%); poco traffico/buoni trasporti pubblici (38,2%); possibilità di raggiungere facilmente la destinazione con autobus/treno (24,1%).

E quindi alla luce di questa ricerca come ci si dovrebbe organizzare?

È chiaro che questa ricerca, come tante altre fatte, chiama sempre in causa la gestione del territorio e dei servizi di pubblica utilità, e quindi è evidente la necessità per un paese come Pulsano di imboccare una strada nuova, scegliendo la qualità ambientale come ricchezza e elemento di base necessario per lo sviluppo di un turismo durevole e "capace di futuro”

Un futuro del turismo che dovrebbe portare occupazione se ben programmato

Ho acquisito leggendo e approfondendo qua e là che il più visibile beneficio portato a una comunità dal turismo è l’occupazione che si crea nelle strutture ricettive, in quelle di ristorazione, nelle attività commerciali e di trasporto. Un secondo vantaggio riguarda le industrie e le professioni di supporto. Il terzo beneficio del turismo è l’effetto moltiplicatore, come la spesa dei turisti che è riciclata attraverso l’economia locale.
Il quarto vantaggio è l’entrata statale e locale derivata dalle tasse sul turismo. Il turismo porta anche un ulteriore beneficio: stimola le esportazioni di prodotti locali. La stima della spesa dei visitatori in regali, vestiti e souvenir va dal 15 al 20% del totale.
I manager del turismo devono gestire i loro prodotti ed essere sicuri che durante la fase di crescita tutto venga predisposto per una infrastruttura che supporterà la domanda turistica futura.
Il turismo è una fonte di entrate molto importante per l’economia di un paese, poiché porta denaro sia alle casse dello stato sia direttamente ai fornitori di servizi.

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