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Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Ostuni - Items filtered by date: Mercoledì, 16 Maggio 2018
Mercoledì, 16 Maggio 2018 20:42

Il GAL Magna Grecia a Crispiano

L’unione fa la forza. Il progetto è ambizioso: “ammagliare” tutti gli attrattori turistici, nonché le strutture ricettive e le aziende che forniscono loro servizi innovativi, in un unico network che permetta di offrire finalmente una offerta turistica completa, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

Perché il turismo oggi è vario: ci sono appassionati di enogastronomia, di cultura, di architettura e di storia, nonché coloro che vogliono provare tour esperienziali e soggiornare in località balneari o in strutture per il benessere.

Questo è il progetto del nuovo Piano Di Azione Locale del GAL Magna Grecia, ancora più ambizioso perché riguarda un vasto territorio che comprende ben dodici comuni del tarantino.

È soprattutto una grande opportunità per iniziare tutti insieme un nuovo modello di sviluppo economico “green” e sostenibile.

Tutti insieme: per questo il GAL Magna Grecia sta realizzando una serie di incontri per presentare il nuovo PAL, continuando così quel processo di partecipazione e condivisione diffusa con le comunità, iniziato proprio per elaborare il Piano di Azione Locale.

Il nuovo incontro “Il Piano Di Azione Locale del GAL Magna Grecia: strumento di sviluppo economico” si terrà, alle ore 17.30 di giovedì 17 maggio, presso la Sala Consiliare “G. Giacovazzi” nel Municipio di Crispiano, in Piazza Madonna della Neve n.3.

I lavori saranno aperti dal saluto del Dottor Mario Volpe, Commissario straordinario del Comune di Crispiano, e proseguiranno con Ciro Maranò, Direttore del GAL Magna Grecia, che relazionerà sul Piano di Azione Locale, progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Misura 19 del PSR Puglia 2014-2020. Le conclusioni saranno affidate a Luca Lazzàro, Presidente GAL Magna Grecia.

Presentando l’iniziativa il Presidente Luca Lazzàro ha spiegato che «il GAL Magna Grecia è a Crispiano per continuare con questa operosa comunità il dialogo iniziato da diversi anni: nella precedente programmazione PSR, infatti, abbiamo finanziato numerose iniziative su questo territorio».

«Mi piace ricordare – ha poi detto Luca Lazzàro – la ristrutturazione e l’ammodernamento della Chiesa Vecchia di Santa Maria, l’antica abbazia di cui abbiamo curato anche l’allestimento interno per la sua nuova destinazione di IAT, un centro di informazione turistica strategicamente ubicato a pochi metri dal vallone in cui si realizza il famoso presepe vivente di Crispiano».

«Fare sistema nel turismo – ha concluso Luca Lazzàro – significa proprio offrire i servizi al turista laddove è più probabile che questi li cerchi, mettendo così in contatto domanda e offerta. Con il nuovo PAL proseguiremo su questa strada, creando servizi altamente innovativi che mettano in contatto l’offerta turistica del nostro territorio con la richiesta che ormai avviene prevalentemente su internet. Dobbiamo aiutare le nostre imprese a sfruttare appieno le enormi potenzialità del web, anche l’e-commerce, magari consentendo loro di ricevere supporto e assistenza a prezzi competitivi. Il nostro PAL va in questa direzione, finanziando anche start up di aziende di servizi innovativi, con un occhio di riguardo ai giovani».

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DOMANI a Grottaglie la comunità si riunisce intorno al celeste “Marco Cavallo” della Rete delle strutture EPASSS per celebrare i 40 anni della “Legge Basaglia”

Il 13 maggio del 1978 fu emanata la Legge n.180, più nota come “Legge Basaglia”, eponima del promotore, lo psichiatra Franco Basaglia. Questa norma ha riformato profondamente l'organizzazione dell'assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale del nostro Paese, superando la logica manicomiale basata sulla segregazione, la contenzione e l'isolamento. I "matti" divennero così cittadini.

A quaranta anni dalla entrata in vigore della “Legge Basaglia” la Rete delle strutture della Fondazione Epasss di Grottaglie organizza “Cavalcando il Possibile”, una manifestazione che rappresenta non tanto un momento di celebrazione, quanto piuttosto di riflessione sulla portata rivoluzionaria di questa norma che ha restituito dignità ai malati psichiatrici.

Location di “Cavalcando il Possibile” è la Social Agorà nello Jazzu, in via Sturzo angolo via Benedetto XV a Grottaglie, luogo simbolico recuperato dall’abbandono e restituito alla comunità dai diversamente abili ospiti del Centro diurno EPASSS.

Qui nella mattinata di DOMANI, giovedì 17 maggio, a partire dalle ore 9.30 si incontreranno scolaresche, associazioni, singoli cittadini per far festa intorno a “Marco Cavallo”; si tratta di una grande macchina teatrale di legno e cartapesta dal colore azzurro, costruita per l’occasione nel laboratorio creativo del Centro diurno EPASSS.

Il primo “Marco Cavallo” in cartapesta fu realizzato nel 1973 nel manicomio di Trieste, di cui era direttore Franco Basaglia, ispirandosi a un vero cavallo che trasportava la biancheria dell’ospedale psichiatrico, equino salvato dal macello dagli ospiti del manicomio che lo adottarono: da allora è diventato un simbolo ilare e picaresco della lotta per liberare i malati di mente dalla reclusione, ridando così loro dignità.

Con poesie, riflessioni, dipinti e altro ancora, nella Social Agorà di Grottaglie ognuno potrà, intorno a “Marco Cavallo”, esprimere ciò che rappresenta l’unicità della persona, ma anche il superamento dello stereotipo di un etichetta e la lotta ad ogni tipo di discriminazione, poiché ognuno nel suo modo di essere “più o meno normale” è portatore della medesima dignità e della stessa sostanza: essere una Persona!

La Festa, realizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “G. Pignatelli”, il Liceo Artistico “V. Calò”, Asset APS, Sinapsi Film, Babele APS e La Primula piante e fiori, vedrà la partecipazione delle Strutture riabilitative del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Taranto, e sarà animata dai giochi di strada curati dagli Artisti del Circo Laboratorio Nomade e dalla musica e dai balli a cura del Comitato UISP Taranto.

Annunciando l’iniziativa la coordinatrice del Centro diurno EPASSS, Elisabetta Attolino, ha spiegato che «celebrare oggi la Legge Basaglia significa ritornare a pensare alla Persona, nella sua peculiarità, tanto particolare quanto unica. Sforzarsi di abbattere gli stereotipi che portano a categorizzazioni ed etichette. Significa parlare della fragilità e degli strumenti individuali e sociali per sostenerla».

«Nei giorni precedenti l’evento – ha poi detto Elisabetta Attolino – ci siamo ritrovati a discutere con straordinari bambini ed adolescenti dell'istituto Pignatelli e del Liceo artistico Calò, nonché con i loro illuminati insegnanti, su cosa sia oggi la normalità e qual è, sempre che ci sia, il confine netto tra ciò che è normale e quello che non lo è. Su ciò che è “il diverso”, inteso come colui che “devia” dalla norma, cioè dalla maggioranza. Abbiamo anche ricordato che ciò che oggi può rientrare nelle caratteristica individuale della persona nella sua peculiarità, in passato era invece considerato diverso e malsano: un problema da allontanare!»

Commentando in un’intervista la Legge 180/1978, lo psichiatra Franco Basaglia ebbe a dire: “non è importante tanto il fatto che in futuro ci siano o meno manicomi e cliniche chiuse, è importante che noi adesso abbiamo provato che si può fare diversamente, ora sappiamo che c'è un altro modo di affrontare la questione; anche senza la costrizione!”.

Il Centro Diurno Epasss di Grottaglie è una struttura con funzioni terapeutico e socio-riabilitative che migliora la qualità della vita delle persone con sofferenza mentale ed in condizioni di marginalità.

Negli ultimi anni, i diversamente abili del Centro Epasss sono stati protagonisti di diverse iniziative che li hanno visti perfettamente integrati nella comunità di Grottaglie, in particolare nell’ambito del progetto Social Agorà che ha riqualificato e valorizzato lo “Jazzu”, un’area abbandonata da tempo nell’abitato di Grottaglie.

Anche grazie all’intervento dei diversamente abili del Centro Epasss, lo Jazzu è stato trasformato in un luogo di incontro, di interazione ed aggregazione sociale dove bambini, disabili, anziani, le rispettive famiglie e l’intera comunità possono incontrarsi.

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Dal 15 maggio è attiva, anche a Taranto YouPol, la nuova App della Polizia di Stato, scaricabile direttamente sullo smartphone da Apple Store e Play Store, che consente di inviare segnalazioni alla sala operativa della Questura, anche in via anonima, se si è testimone o si è venuto a conoscenza di episodi di bullismo o traffico di stupefacenti.
YouPol nasce per consentire ad ogni cittadino, giovane e meno giovane, di concorrere al miglioramento della vivibilità del territorio e della qualità della vita, perchè abbiamo bisogno di cittadini sempre più consapevoli e che si facciano partecipi del sistema sicurezza.
La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella formazione civica dei ragazzi, con YouPol desidera coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza, realtà che troppo spesso restano sommerse e che sono fonte di emarginazione e grande sofferenza.
L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza, utilizzando un pulsante ben visibile di colore rosso, alla sala operativa della provincia nella quale si trova.
Dati alla mano, dall’avvio del progetto ad oggi, i download effettuati sono stati più di 118.000, le segnalazioni per casi di bullismo 1152, quelle per uso di sostanze stupefacenti 2132, per un totale di circa 3283 segnalazioni giunte in Questura solo attraverso l’uso di YouPol.

 

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Laboratorio di Pizzica – Pizzica a cura di Laura De Ronzo

Finalmente anche a Taranto si inizia a concepire la Pizzica Pizzica come patrimonio culturale della Città. Una professionista, Laura De Ronzo che, oltre il palco della Notte della Taranta , divulga e insegna la pizzica pizzica in tutto il territorio nazionale porta a Taranto una ventata di tradizione e innovazione.
Adatto a tecnici e semplici appassionati

Come sarà questo LABORATORIO? La parola chiave è: TRASFORMAZIONE. 

Il laboratorio è aperto a tutti, a chi ha già fatto esperienza della danza della pizzica-pizzica ma anche a chi non ne ha mai sentito parlare. L'obiettivo è quello di stimolare la curiosità verso le possibilità di questa danza ormai così conosciuta e esportata in tutto il mondo.
È previsto un iniziale lavoro di riscaldamento e di esplorazione del movimento prima in relazione a sé stessi e poi in relazione agli altri, nel cerchio, la “ronda”, che diventerà nel corso della lezione il nostro spazio di espressione, all'interno del quale tutto accadrà e si trasformerà.
La pizzica pizzica è una musica, un ballo, una tradizione.
Un tempo si ballava in occasioni familiari o nelle feste della comunità, in coppia tra persone dello stesso sesso o tra uomo e donna. La pizzica pizzica, fatta di piccoli passi scanditi dal ritmo terzinato del tamburello, è un ballo ricco di figure e simbolismi, legati al mondo contadino di un tempo e al mondo mediterraneo.
Verranno quindi tracciate le figure, le gestualità e i codici di questa danza per poi arrivare ad analizzare le dinamiche della coppia (uomo – donna e donna - donna; uso del fazzoletto/foulard).
Cercheremo insieme di capirne i significati e la funzione, passaggio fondamentale per arrivare poi alla libera interpretazione, che non può prescindere dalla conoscenza dei codici di base.
Durante il laboratorio, utilizzeremo brani di diversi gruppi del movimento di riproposta della musica popolare salentina, che l'hanno trasformata e l'hanno reinterpretata, arricchendola spesso di sentori e ispirazioni provenienti da altre tradizioni e altri mondi, senza però tradirne i codici originari.
Dal ballo di piazza alla danza sui palchi, insieme cercheremo di individuarne le differenze nel significato e ci lasceremo anche ispirare e “trasformare” dalla musica.
Il mio obiettivo da insegnante è di trasmettere l'importanza del valore che la danza e la musica possono avere nella nostra quotidianità. In un mondo che va troppo veloce, cercheremo di riscoprire il valore della lentezza e dell'importanza dell'ascolto di sé stessi e del gruppo.

COSA ACCADRA'?

Start ore 17 Laboratorio a cura di
Laura De Ronzo
Ore 20,00 Festa da ballo con
SIMONE CARRINO
BRUNO GALEONE
VINCENZO CUOMO
Con Aperitivo Tarantino

Una festa da ballo vecchio stile, dove in totale spensieratezza si ripercorrerà un viaggio attraverso i brani di musica popolare.

Laura De Ronzo.
Danzatrice e insegnante di danze popolari del sud Italia.
Da piccola, studia danza classica nel suo paese di origine, Spongano, in provincia di Lecce.
Nel 2004, ha cominciato un percorso di approfondimento della musica e della danza popolare con l’associazione Taranta Power di Eugenio Bennato e Maristella Martella, come allieva e danzatrice. Trasferitasi a Bologna per motivi di studio, consegue la laurea magistrale in Cooperazione internazionale, sviluppo e diritti umani. Parallelamente continua la sua formazione coreutica, entrando a far parte della Compagnia di danza dell’associazione, dal 2009 Tarantarte.
Ha condotto e conduce corsi per principianti sulle danze popolari del sud Italia a Corsano (Le), Lecce, Calimera (Le). Con Tarantarte, dal 2015 a oggi, ha gestito il progetto “DAMA – Archivio multimediale e Laboratorio permanente sulla musica e la danza popolare salentina al Castello Carlo V di Lecce”, di cui l’Associazione è capofila. Con la Compagnia Tarantarte partecipa a numerosi festival di danza e musica in Italia e all'estero con gli spettacoli Furie e Fauni – Taràn_Danze – Taràn Tarante d’Amore, di Lotta, di Euforia, di Trance – La danza del Labirinto – Passo a Sud – Kore Ensemble – Premesse a Kore, ultima produzione della compagnia. Nel 2013 partecipa come danzatrice alla docu-fiction‘KORE La danse de Perséphone’, prodotta da Tarantarte e Oléo Film con il sostegno del Cnc di Parigi.
È danzatrice nell’Orchestra della Notte della Taranta dal 2011, al Concerto di Melpignano e durante le trasferte dell'Orchestra in Italia e all'estero. Dal 2014 fa parte del corpo di ballo della Notte della Taranta con i maestri coreografi Miguel Angel Berna, Roberto Castello, Fabrizio Mainini e Luciano Cannito. Con il maestro Berna ha partecipato alla prima dello spettacolo “Miguel Angel Berna e la Notte della Taranta” a Saragozza. Partecipa in qualità di danzatrice all'ultima produzione del Premio Ubu Mario Perrotta, “Versoterra”. Ha collaborato e collabora come danzatrice per diversi gruppi di musica popolare salentina e non, tra cui Officina Zoé, Antonio Castrignanò dal 2012, Orchestra Popolare di Via Leuca, Rachele Andrioli e Rocco Nigro, nello spettacolo “Guerra Fichi e Balli” tratto dal libro con disco del fisarmonicista Rocco Nigro, al Progetto “La Carovana delle Merende”.
Partecipa come danzatrice ad alcuni videoclip tra cui “Il Pumminale” di Vinicio Capossela con la regia di Lech Kowalski, “Mamma Sirena” di Officina Zoé con la regia di Edoardo Winspeare, “Fomenta” di Antonio Castrignanò con la regia di Emanuela Crialese.

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Nicola Losapio continua a far parlare di sé. Dopo le sue recenti partecipazioni al film per il cinema “Chi m’ha visto” con la coppia Fiorello - Favino, e al film televisivo “Libero Grassi” al fianco di Giorgio Tirabassi, l’attore biscegliese continua a lavorare su importanti set cinematografici e televisivi nazionali.

Nella fiction “Il Capitano Maria”, diretta da Andrea Porporati, in onda su Rai 1 dal 7 maggio 2018, Losapio affianca la protagonista Vanessa Incontrada, nel ruolo dell’Armiere.
“Il Capitano Maria” è un’avvincente poliziesco in 4 puntate che vede il capitano Maria Guerra (Vanessa Incontrada) tornare a Bari, sua città natale, con l’intento di salvare sua figlia Luce (Beatrice Grannò) da una brutta cerchia di amicizie. Ma la decisione di tornare nel suo luogo d’origine è dettata anche dalla voglia di indagare sulla morte del marito, avvenuta a Bari proprio dieci anni prima. Ma il desiderio di tranquillità verrà stravolto da una telefonata anonima su un possibile attentato proprio nel capoluogo pugliese.
La fiction, al suo debutto, ha registrato il 28,5% di share, con un picco di oltre 7 milioni di spettatori. Un altro grande successo per la Rai e un motivo d’orgoglio per Nicola Losapio, attore biscegliese ormai da anni coinvolto in produzioni nazionali e internazionali.
«Lavorare con la Rai è sempre una grande soddisfazione. La possibilità di partecipare a queste grandi produzioni ed interagire con attori molto importanti sul piano nazionale, non fa che stimolare continuamente le mie idee, incentivandomi nel migliorare continuamente, sia come attore che come autore. Come in tutti i mestieri, anche nel lavoro di attore non bisogna mai adagiarsi sugli allori, ma rinnovarsi continuamente sia per se stessi che per il pubblico» Ha detto Nicola Losapio, sempre pronto a nuove sfide artistiche.
L’attore biscegliese, prossimamente, sarà tra i protagonisti dello spettacolo teatrale “Benedetto – il papa di Gesù”, che toccherà temi delicati del pontificato e che debutterà presso lo storico Teatro Garibaldi di Bisceglie.

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Mercoledì, 16 Maggio 2018 10:40

Cinema: la Russia in tour per la Puglia

Dal 21 al 24 maggio la casa russa Mosfilm ospite della Mostra del Cinema di Taranto

Sei serate evento: proiezione di film, incontri culturali e visite in Puglia per la Mosfilm, la storica casa di produzione cinematografica russa ospite di una rassegna organizzata dalla Mostra del Cinema di Taranto. L’istituzione moscovita, che sarà rappresentata da Elena Orel, responsabile del dipartimento rapporti con l’estero, porterà in Italia alcune pellicole di autori contemporanei e maestri del passato.

Dal 21 al 24 maggio un programma itinerante, realizzato grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione Verso Est del presidente Giuseppe Stasolla, che toccherà Taranto, Bari, Foggia e Lecce e vedrà la presenza di film inediti come Anna Karenina - Vronsky's Story e White Tiger (proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano) e i classici Ivan il Terribile, La congiura dei boiardi, Va' e vedi, Aleksandr Nevskiy, presentati in versioni opportunamente restaurate.
Prestigiosi i partners della rassegna: Cinema Teatro Orfeo per la tappa tarantina (da lunedì 21 a mercoledì 23), AncheCinema Royal di Bari (martedì 22) e Apulia Film Commission per le proiezioni nei Cineporti di Foggia (mercoledì 23) e Lecce (giovedì 24). Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico e inizieranno alle ore 20:00.
Si fortifica dunque l’intesa tra Mostra del Cinema di Taranto e Mosfilm: lo scorso gennaio infatti il direttore artistico Mimmo Mongelli ha partecipato, a Mosca, alla consegna dei Golden Eagle Awards, gli oscar del cinema russo.

La serata inaugurale al Cinema Teatro Orfeo di Taranto, di lunedì 21 maggio, vedrà l’esibizione del coro del liceo delle scienze umane “Vittorino da Feltre” del dirigente scolastico Alessandra Larizza. I ragazzi, coordinati dalla prof.ssa Marina Koush, intoneranno gli inni nazionali di Italia e Russia e la versione originale di Katyusha.
A seguire, l’introduzione ai film con il critico cinematografico Guido Gentile, il saluto del presidente Stasolla di Verso Est e le proiezioni di Anna Karenina e White Tiger. Martedì 22 e mercoledì 23 maggio, sempre al teatro Orfeo, verranno proposti due film per serata, rispettivamente: Ivan il Terribile e La congiura dei boiardi, Va' e vedi e Aleksandr Nevskiy.

Elena Orel della Mosfilm porterà poi Anna Karenina, del regista Karen Shakhnazarov, martedì 22 maggio a Bari, presso AncheCinema Royal. Durante la serata, presentata dal direttore artistico MCT Mimmo Mongelli, la partecipazione anche del console onorario di Russia Michele Bollettieri.

Inoltre, d’intesa con Apulia Film Commission, ci saranno proiezioni mercoledì 23 al Cineporto di Foggia (la MCT sarà presente con il regista Domenico Palattella) e giovedì 24 al Cineporto di Lecce con il vice direttore artistico MCT Alfredo Traversa.

Per info: www.mostracinemataranto.com oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o la pagina Facebook: Mostra Del Cinema di Taranto.

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Gravi ostacoli posti ai prodotti delle eccellenze pugliesi, un imprenditore grottagliese confida i suoi dubbi a Progetto Utòpia.

 Se proviamo a soffermarci un attimo sui problemi che affliggono la Puglia viene da pensare che esista un complotto ai suoi danni.

La Puglia basa e deve basare, la sua ricchezza sull’agricoltura, il turismo e l’artigianato, (oltre alle ricchezze storiche e artistiche che vanno curate e tutelate).
Sino a non molti anni fa la Puglia è stata succube di altre regioni italiane più industrializzate e più attive commercialmente per una questione puramente geografica infatti, il nord ha sempre avuto collegamenti commerciali facilitati, proprio per la sua posizione a un passo dall’Europa.
Le regioni del sud invece loro malgrado, hanno sempre pagato a caro prezzo in ogni settore proprio a causa dell’inevitabile isolamento geografico.
Negli ultimi anni però la Puglia è riuscita a occupare, grazie ai suoi ottimi prodotti una posizione di prestigio nel campo commerciale la vinificazione a esempio, prevedeva in passato l’esclusiva produzione del mosto che le aziende del nord acquistavano in quanto risulta ottimo come base per la vinificazione vera e propria, grazie ai suoi valori zuccherini che solo il sole caldo del sud riesce a dare infatti, la maturazione delle uve avviene in tempi brevi e naturali e conferisce al mosto stesso alte proprietà.
La Puglia ha imparato, e con eccellenti risultati è riuscita a produrre dell’ottimo vino, tante sono infatti le cantine che hanno raggiunto alti livelli di produzione e di qualità tali, da ritagliarsi una larga fetta di mercato sia in Italia che oltre confine.
Ed ecco che inaspettatamente lo Stato e la Regione Puglia stessa emanano leggi e decreti, privi di adeguato criterio, che minano la florida produzione nascente, obbligando i coltivatori a utilizzare taluni impianti per vigneti come quelli a spalliera, invece che il tipico tendone che al contrario più si adatta al clima mediterraneo soleggiato e caldo, nel resto delle regioni d’Italia invece, ben si adattano gli impianti di vigna a spalliera. Inoltre come se non bastasse, con l’avvento del flagello “Xylella fastidiosa” ai vivaisti pugliesi viene imposto di non coltivare più le barbatelle, fondamentali per gli impianti dei nostri vigneti, i vivaisti pugliesi di barbatelle, per sopravvivere, hanno dovuto spostare le loro aziende fuori dalla Puglia. Gli esperti ritengono infatti, che le barbatelle possano essere portatrici di larve di “Sputacchina dei prati” l’insetto che è il principale vettore del ceppo salentino che sta devastando gli alberi di olivo del sud della Puglia. Nella pianta di olivo questo batterio causa la “sindrome del disseccamento rapido”, il risultato è l’inevitabile deperimento delle piante.
Ora facciamo riferimento a questa data il “2015”, l’anno in cui viene stabilito che verrà realizzato un gasdotto che porterà in Europa il gas dell’Azerbijan e che dovrà passare dalla Puglia e guarda caso proprio in Salento tra gli alberi secolari, patrimonio dell’UNESCU.
Sono troppi gli interessi che si sono venuti a creare con l’approvazione del progetto del gasdotto. Il consorzio TAP (Trans Adriatic Pipline) composto da vari azionisti: SNAM(20%), l’inglese BP(20%), l’azera SOCAR(20%), la belga FLUXYS(19%), la spagnola ENAGAS(16%), la svizzera AXPO(5%), è il promotore di questo progetto e data la nutrita partecipazione di interessati alla nuova condotta di gas, verrebbe da pensare che non sia gradito un impedimento alla sua realizzazione, e che se un ostacolo esiste e sono gli olivi secolari, si potrebbe pensare in un modo o nell’altro alla loro eliminazione.
Casualmente accorre in aiuto alla TAP la “Sputacchina” arrivata chissà come, ma proprio al momento giusto per eliminare le piante che tanto fastidio comportano.
Per ultimo la Regione Puglia ha varato un piano di irrorazione con insetticidi nelle piantagioni di olivi, come trattamento risolutivo all’eliminazione del batterio, questo crea inevitabilmente un cambiamento dell’ecosistema dove anche le api e altri insetti impollinatori saranno sterminati.
Consideriamo l’inutilità, di questo provvedimento, perché oltre la devastazione ambientale che comporta questa azione, dove i coltivatori saranno obbligati a trattare i loro alberi di olivo con l’insetticida, non si terrà conto dei cigli delle strade, di cui nessuno si preoccupa e dove l’insetto continuerà tranquillamente a stazionare.
Le produzioni olearia e vinicola pugliesi sono ormai eccellenze italiane amate come anche invidiate da molti, tutto questo ci fa credere che della Puglia si voglia farne invece, un territorio da fruttare con le sole finalità inquinanti.
Tutto sembra essere contro lo sviluppo della nostra Regione in particolare della nostra Provincia, dove all’aeroporto Taranto-Grottaglie “Arlotta” non è concessa l’apertura ai voli civili e commerciali, dove per la Sanità si fa di tutto per spostare gli interessi altrove, in definitiva una Regione alla quale viene impedito di crescere.

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