Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Ostuni - Items filtered by date: Venerdì, 10 Agosto 2018

Nel secondo fine settimana di agosto a Oria torna l’appuntamento con la grande rievocazione medievale: il Corteo Storico di Federico II – Torneo dei Rioni con la partecipazione di circa mille figuranti in costume, tra nobili, dame, armigeri, cavalieri, giullari e sbandieratori rappresenta una tappa fissa e imperdibile del turismo pugliese.

L'evento, organizzato dal 1967 dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Oria, ruota intorno alla figura di Federico II che nel 1225 fece edificare sul colle più alto della città trimillenaria uno dei suoi più affascinanti castelli.
Le novità dell’edizione 2018 sono state annunciate martedì 7 agosto nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Oria presso Palazzo Martini. Nell’occasione, al fine di instaurare un reciproco rapporto di collaborazione è stato firmato un protocollo di intesa con la Rete delle Città del Palio, tra il sindaco di Oria, Maria Lucia Carone e il sindaco del Cuccaro Vetere (Salerno), Aldo Luongo, promotore dell’iniziativa che coinvolge già diversi borghi italiani.
Il programma degli eventi prende il via venerdì 10 con la Benedizione del Palio nella Basilica Cattedrale. Il prezioso drappo sarà scortato dai Milites e dai gruppi rionali sino in chiesa, dove sarà celebrata una cerimonia alla presenza del vescovo mons. Vincenzo Pisanello.
Sabato 11 agosto, con accesso libero, l'imponente Corteo dell'Imperatore, partendo alle ore 18:00 dall'Istituto dei Padri Rogazionisti, si snoderà lungo alcune delle principali strade cittadine, per concludersi in piazza Lorch.
Alle 21 di sabato in piazza Lorch si svolgerà la suggestiva presentazione del Palio, con posti a sedere al costo di cinque euro.
Domenica 12 agosto alle ore 17:30, presso il campo del Torneo, con ingresso e botteghini in via Senatore Martini, sarà la volta del “Torneamento” tra i quattro rioni della Città: Castello, Judea, Lama e Santo Basilio. L’ingresso prevede un costo di quindi euro.
Nel campo sfilerà l'intero Corteo, si esibiranno sbandieratori, armati e cavalieri e poi sarà dato avvio alle attesissime gare (ariete, botte, forziere, gara del ponte, velocità e destrezza) valide per l'assegnazione del Palio 2018.
Il rione che avrà totalizzato più punti, nell'esultanza dei contradaioli, sarà premiato dall'Imperatore con la consegna del Palio.
Il palio 2018 è stato offerto e realizzato dalla famiglia Palazzo, per omaggiare la memoria del presidente onorario e fondatore della Pro Loco di Oria, il giudice Donato Palazzo. «La nostra volontà – ha raccontato la dott.ssa Gigliola Palazzo, autrice del palio insieme al marito Pino Ponzini – è stata quella di inserire dei riferimenti alle attività di Federico II. L’imperatore infatti fu in precursore della modernità, interessandosi di diritto, pensiamo ad esempio alle Costituzioni di Melfi».
Nel corso della conferenza è stato annunciata anche l’intenzione di svolgere, probabilmente a settembre, una giornata dedicata all’avv. Giovanni Pomarico, più volte presidente e attuale consigliere di amministrazione della Pro Loco, scomparso prematuramente nel mese di luglio.
Per il il vice presidente dell’associazione turistica Andrea Almiento: «Il Torneo dei Rioni resta una delle rievocazioni storiche più importanti nell’intero meridione d’Italia. Sono diverse le novità introdotte in questa edizione, con un nuovissimo prologo durante la cerimonia di Presentazione del Palio, a cura della Compagnia d’Arme Milites Friderici II, e nuove musiche inedite composte dal giovane maestro oritano Vincenzo Pescatore. Federico II sarà impersonato da un attore molto bravo e famoso che siamo certi raccoglierà i consenti del pubblico. Si tratta di Fabio Troiano, già Ghiro, il geniale informatico della serie televisiva “R.I.S.”, e Manolo nel film record di incassi “Cado dalle Nubi” di Checco Zalone».
«L’impegno profuso – conclude Almiento – è stato tanto: alle difficoltà legate anche all’incertezza sui tempi di erogazione di eventuali finanziamenti regionali si aggiungono le sempre stringenti norme sulla sicurezza che impongono un grande sforzo organizzativo ed economico. Invitandoli a venire a Oria, ci auguriamo di entusiasmare quanti decideranno di vivere con noi questa fantastica pagina di Medioevo».

PROGRAMMA

+Venerdì 10 agosto 2018 – 21:00 – Cattedrale
Benedizione del Palio
Alla presenza di sua eccellenza il vescovo di Oria, mons. Vincenzo Pisanello, si svolgerà alle ore 21:00 presso la Basilica Cattedrale di Oria l’ormai consueta Cerimonia di Benedizione del Palio, che sarà scortato dagli armati della Compagnia d’Arme “Milites Friderici II”.

+ Sabato 11 agosto 2018 – 18:00 – Lungo il percorso
Corteo Storico di Federico II
Per la 52a edizione dell'evento organizzato dalla Pro Loco di Oria dal 1967, circa 1000 figuranti in costume, tra nobili, dame, armigeri, cavalieri, giullari e sbandieratori, accompagneranno l'imperatore Federico II lungo le vie di Oria imbandierate per l'occasione.
Partendo dall'Istituto dei Padri Rogazionisti e seguendo il percorso ad accesso libero e gratuito, visibile nella seguente mappa (via A.M. Di Francia, via Torre S.S., via D. Bonifacio, Piazza Donnolo, via G. D’Oria, Piazza Lama, via Latiano, via Tripoli, via Trento, via Mario Pagano, Piazza Lorch), il Corteo giungerà in piazza Lorch. Lì sarà letto il bando del Torneo e si svolgerà la cerimonia di presentazione del Palio 2018.

+ Sabato 11 agosto 2018 – 20:00 – Piazza Lorch (posti a sedere 5 euro) Cerimonia di Presentazione del Palio
Il grande palco accoglierà la Corte di Federico II, sfileranno i personaggi del Corteo. Esibizioni intratterranno il pubblico sino alla lettura del bando del Torneo e l'ingresso del Palio 2018.

+ Domenica 12 agosto 2018 ore 17:30 - Campo del Torneo 52° Torneo dei Rioni
Il Torneamento è una sfida tra i quattro rioni di Oria: Castello, Judea, Lama e Santo Basilio.
Presso il campo del Torneo, Atleti e Cavalieri si cimenteranno in durissime prove di stampo medievale per conquistare l'ambito Palio.
Un grande spettacolo coreografico e di sbandieratori precederà lo svolgimento delle prove.
A seguire, dopo le gare del torneo valide per l'assegnazione del Palio, la cerimonia di consegna. La fine dell'evento è prevista all'imbrunire.
Dal 10 al 12 in serata, presso Parco Montalbano “Accampamento Medievale” a cura della Compagnia d’Arme “Milites Friderici II”.
Presso la Chiesa di San Giovanni Battista (orari 10:00-13:00 e 16:00-22:00) “Media Aetas Dullatorum”- Esposizione di armi, costumi ed iconografie del Medioevo e Mostra dei Palii a cura dell’Accademia Federico II

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(Agli amici padri Gesuiti: Florio Quercia, Rosario Troise, Michele Maglie e a tutti gli altri padri che nel tempo hanno donato a Grottaglie la loro preziosissima presenza, fiori aurei nel giardino della Grottaglie di San Francesco de Geronimo)

Di color dell'oro
fiorirono rose,
nel giardino tuo,
Francesco de Geronimo,
allorquando ad accudire
le sacre tue spoglie
giunsero i Gesuiti
in questa Grottaglie,
sull'ultimo gradino delle Murge
dal buon Dio adagiata,
fratelli tuoi nel Cristo della croce
suoi umili operai
e voce di coloro
che più non hanno voce.

Contadini del cielo,
il "Tornate a Cristo"
nei solchi dell'umana sofferenza
hanno seminato poiché
"non è di solo pane"
che si nutre il creato.

Come un fuggiasco
scivola via veloce il tempo;
solo alla fine ci accorgemmo
della grazia negli anni ricevuta
quando a Grottaglie,
terra sua natia,
ove Francesco il piede pose,
fiorivano, umili,
d'oro le rose.

(Ciro Todisco)

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Venerdì, 10 Agosto 2018 15:00

Borraccino: Corsi VFP1 restino a Taranto!

Esattamente un mese fa veniva approvata in Consiglio regionale la nostra mozione per riportare i corsi VFP1 a Taranto: cosa è cambiato?

E’ il quesito che poniamo al presidente Emiliano alla luce anche del nuovo bando della Marina Militare Italiana che ha implementato il numero dei volontari per il prossimo anno. 2225 giovani nel 2019 saranno chiamati a svolgere il corso di formazione militare spendibile per la loro occupazione futura, ma secondo le previsioni del Ministero, questi corsisti saranno dirottati a La Maddalena, una sede strutturalmente poco idonea, ma soprattutto costosa da raggiungere, lasciando completamente vuote le strutture militari tarantine, splendidamente organizzate ed in perfetto stato. Tutto ciò continua ad apparire davvero inopportuno per molteplici aspetti, in primis quello del danno economico alla città, che negli anni si è sempre fregiata di questo connubio con la Marina Militare e si è sforzata di mettere su anche imprese per andare incontro alle esigenze del territorio. Parliamo di perdite che trasversalmente colpiscono tanti settori,con cali impressionanti delle prenotazioni nei circa 200 b&b della città, negli alberghi, nei ristoranti che vivono di turismo balneare, religioso e... della Marina Militare. Il trasferimento dei corsi VFP1 da Taranto a La Maddalena è deleterio per l'immagine della città oltre a danneggiare gravemente quell’economia che riusciva a creare occupazione “a impatto ambientale zero”, ed onestamente pensiamo anche ai tanti giovani di tutto il territorio nazionale costretti magari a rinunciare a tentare la strada dello sbocco lavorativo in Marina, a causa degli oggettivi costi insostenibili per le famiglie per raggiungere la Sardegna. Infatti cambiano notevolmente le cifre per sostenere un viaggio ed una permanenza a Taranto piuttosto che a La Maddalena, che è un’isola di un’isola. Taranto dunque doppiamente beffata se non si interviene urgentemente per recuperare questi corsi, e a tal proposito sollecitiamo il Presidente Emiliano a far valere la nostra mozione al Ministero della Difesa da dove giungono solo vaghe promesse di istituzione di attività alternative ai Corsi VFP1 relative a corsi altamente specializzati in favore di equipaggi di unità navali di Marine Militari di Paesi amici, di cui al momento però non solo non vi è alcuna traccia, ma sarebbero infime rispetto ai corsi dei giovani volontari italiani.

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Lunedì 13 e martedì 14 agosto due grandi concerti gratuiti (ore 21) in Piazza Regina Margherita

I due eventi rientrano nella programmazione del Festival Terra delle Gravine

Ultime tappe musicali a Grottaglie (TA) per Carsica, il Festival dei suoni tra le rocce.
In piazza Regina Margherita lunedì 13 agosto alle 21 la serata inizia con le note leggere e i ritmi multiculturali dei Selton, “una band capace di unire in pochi istanti Italia e Brasile in modo affascinate” come ha scritto Rolling Stone. “Manifesto tropicale”, uno dei migliori album del 2017 secondo la nota rivista, è un mix di influenze, lingue e culture in cui convergono con facilità folk, pop, cantautorato ed elettronica, rock e chitarre acustiche.

Martedì 14 agosto, sempre nel cuore del centro storico di Grottaglie, alle 21 arriva Willie Peyote, il rapper torinese oggi fra le più interessanti figure dell’hip-pop italiano.

“Continuano con successo gli spettacoli estivi musicali a Grottaglie grazie anche alla sinergia sprigionata dal concept visivo di Carsica, condivisa con gli altri 4 comuni Terra delle Gravine. – dichiara soddisfatto Ciro D’Alò, Sindaco di Grottaglie e presidente del Distretto Urbano del Commercio. - È una grande estate per Grottaglie, stiamo registrando un’ottima partecipazione e un generale plauso da parte del pubblico e dei turisti grazie al nostro calendario di eventi di qualità”.

 

Diversi sono gli sponsor che hanno deciso di investire sul Festival e sulla meravigliosa Terra delle Gravine: IDS Ingegneria Dei Sistemi S.p.A., Euronet Srl, Ferrarese Costruzioni Srl, I.M.E.C. di Battafarano Vincenzo, Primed Srl, Domus, Niteko Srl, Magazzile Project Srl, La Gardenia.

I concerti di Selton e Willie Peyote, ad ingresso gratuito, rientrano nella programmazione del Carsica Festival "Terra delle Gravine" finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per presentare iniziative progettuali per lo Spettacolo dal vivo - FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia. Il festival è realizzato in collaborazione con i comuni di Laterza, Grottaglie, Castellaneta, Mottola e Ginosa.

13/08 – SELTON - ORE 21.00 – PIAZZA REGINA MARGHERITA – GROTTAGLIE

Selton - Dal Brasile alla Puglia. I Selton, formazione originaria di Puerto Alegre, esordiscono nel 2008 con l’album Banana A Milanesa, che riprende in portoghese alcuni brani di Enzo Jannacci e Cochi & Renato. Nel 2010 esce il secondo capitolo, Selton, prodotto da Tommaso Colliva e Massimo Martellotta dei Calibro 35. Nel 2013 è la volta di Saudade, terzo capitolo del gruppo. A distanza di tre anni pubblicano Loreto Paradiso e, nel 2017, Manifesto Tropicale. Dire chi sia il frontman di questo gruppo è impossibile, visto che alla voce si alternano praticamente tutti e quattro gli elementi, il batterista diventa prima chitarrista e poi cantante, in una girandola di ruoli in cui il vero protagonista è la loro musica ed il pubblico che diventa alla fine parte integrante dello spettacolo e non semplicemente spettatore.

14/08 – WILLIE PEYOTE - ORE 21.00 - PIAZZA REGINA MARGHERITA – GROTTAGLIE

Willie Peyote - Rapper-cantautore, Willie Peyote sta girando l’Italia con concerti da tutto esaurito. Artista torinese, irriverente e ironico, Willie Peyote si discosta dallo stereotipo del rapper riuscendo a conquistare anche le platee più difficili. Succede grazie alla composizione originale di note e parole: sullo spartito il rap incontra sonorità diverse dal rock al funky, passando per il jazz; i testi appartengono a pieno diritto al mondo dei cantautori. Con il nuovo album Sindrome di Tôret, Peyote è arrivato ai primi posti nella classifica Fimi dei dischi più venduti in Italia. Il titolo dell’album gioca con le parole: mescola la sindrome di Tourette (l’impossibilità di trattenersi) e le fontanelle con la testa di toro che s’incontrano a Torino, e che in dialetto si chiamano «tôret». Con riferimenti e citazioni più o meno velate alla musica degli ultimi 40 anni, Peyote firma sonorità e liriche che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando per il nuovo cantautorato pop. In 13 canzoni, parla della società, capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia. Ospite su palchi importanti (il 1° maggio a Roma, Miami di Milano e Sziget Festival di Budapest), Willie Peyote rappresenta il momento d’oro che il rap italiano e la musica underground stanno vivendo in questi anni.

 

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L’equipe di Endoscopia digestiva del Fazzi disostruisce l’esofago e il bambino torna a giocare

Tommaso (nome di fantasia) è un bel maschietto di 4 anni che giovedì ha rischiato di rimanere soffocato a causa di un acino d’uva che si era “impattato” nell’esofago, probabilmente all’ora di pranzo.

Appena il piccolo ha manifestato la difficoltà di deglutire i genitori, (sono dei connazionali residenti all’estero in vacanza nel Salento), lo hanno portato al Pronto soccorso del “Vito Fazzi”, dove è stato assegnato al reparto di Chirurgia Pediatrica. Da qui i medici in servizio lo hanno affidato al reparto di “Endoscopia digestiva e operativa” diretto dal dr. Armando Dell’Anna.

«Il bambino – riferisce il dr. Roberto Leone che ha eseguito l’intervento in anestesia generale assieme all’infermiera Filomena Marinozzi e all’anestesista Rosa Dollorenzo – aveva già subito la ricostruzione dell’esofago a causa di patologie congenite e viene seguito da un Centro specialistico. Quindi abbiamo sbloccato l’esofago e asportato il bolo alimentare per via endoscopica, senza praticare alcun taglio, senza alcuna complicanza».

Il rischio concreto, ha sottolineato il dr. Leone, era che il bolo venisse inalato e passasse nelle vie aeree. Intanto era bloccato nell’esofago e impediva il transito alimentare.

Già dopo poche ore il bambino è stato consegnato alla famiglia in trepidante attesa e ha potuto tornare a giocare, mangiare e fare i bagni in mare.

L’equipe di Endoscopia digestiva del Fazzi non è nuova a «salvataggi» di questo genere. Due giorni fa, è stata estratta una moneta da 2 euro dalla gola di una bambina di Latiano che stava giocando col fratellino.

Il reparto di Endoscopia digestiva opera a stretto contatto con l’unità di Chirurgia generale diretta dal nuovo primario dr. Marcello Spampinato.

 

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Anche Grottaglie, da oggi, è parte attiva nella richiesta di verità sulla morte di Giulio Regeni. Sulla facciata del palazzo municipale è stato esposto lo striscione promosso da Amnesty International della campagna “Verità per Giulio Regeni”. E' stato dato seguito, così, a ciò che chiedeva l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio comunale del 25 giugno scorso, di cui sono stato primo firmatario e sottoscritto da altri consiglieri. 

Lo striscione è un simbolo importante, perché rappresenta l'impegno del Comune di Grottaglie a sollecitare il governo italiano e le autorità a fare luce su questa vicenda; a coinvolgere inoltre, in questa battaglia, gli altri comuni della provincia di Taranto. Un gesto ancor più significativo oggi, considerando che diversi comuni italiani in cui, recentemente, è stato rinnovato il governo cittadino (tra questi Pisa e Trieste), per ragioni politiche, stanno decidendo di rimuovere lo striscione. Per questo, ringrazio ancora una volta tutto il Consiglio comunale di Grottaglie che, con il suo voto unanime, ha dimostrato nuovamente sensibilità e attenzione alla vicenda Regeni e alla più generale difesa dei diritti umani.
Nella seduta del 25 giugno, il Consiglio comunale di Grottaglie ha aderito, all'unanimità, alla campagna promossa da Amnesty International per chiedere di accertare la verità sulla morte del giovane ricercatore italiano, ritrovato senza vita il 3 febbraio del 2016 alla periferia de Il Cairo, in Egitto. Il documento impegnava il sindaco e la Giunta "a collocare tempestivamente lo striscione" di Amnesty "sulla facciata del palazzo municipale"; a pubblicare il banner "Verità per Giulio Regeni" sul sito internet istituzionale; a "sollecitare il governo italiano e il Parlamento a tenere alta l'attenzione sull'intera vicenda e a riavviare il confronto con le autorità egiziane, per accertare la verità sulla morte del giovane ricercatore italiano"; infine, a trasmettere l'ordine del giorno ai comuni della provincia ionica, chiedendo di promuovere la medesima iniziativa istituzionale.
Le autorità egiziane hanno fornito versioni contrastanti, facendo ipotizzare tentativi di depistaggio, attribuendo la morte ad un incidente, senza escludere altre piste; inoltre, nonostante, in più occasioni, il governo italiano abbia chiesto alle autorità egiziane di porre il massimo impegno per fare luce su quanto accaduto, non si è ancora giunti ad una conclusione chiara ed esiste il rischio che la ricostruzione diventi sempre più complicata e, con essa, l'individuazione dei responsabili. Intanto, è ancora detenuta l'attivista sostenitrice della famiglia Regeni Amal Fathy, arrestata l'11 maggio scorso dalla polizia egiziana. Con lei, nel carcere di massima sicurezza Torah, è detenuto anche Haytham Mohamadein, avvocato degli operai e difensore dei diritti umani in Egitto.
A due anni e mezzo dall'uccisione del giovane ricercatore, inoltre, è stato riavviato il confronto diplomatico tra Italia ed Egitto. Domenica scorsa, infatti, il nuovo ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha incontrato i vertici istituzionali egiziani, esprimendo soddisfazione dopo il confronto, per “una forte volontà” del governo egiziano “di portare l'inchiesta a risultati concreti”. Parallelamente, va avanti l'interlocuzione tra le Procure di Roma e de Il Cairo, ma gli ultimi elementi raccolti non hanno fornito particolari significativi all'inchiesta. Crediamo siano necessarie risposte sugli ultimi sviluppi delle indagini, oltre che sul complesso e delicato rapporto di scambi economici tra i due Paesi, auspicando che questo non influisca sulla richiesta di verità più volte ribadita dalla famiglia di Giulio Regeni; ricordiamo - come rimarcato, non senza preoccupazione, nello stesso ordine del giorno - che il ministro degli Interni Matteo Salvini ha dichiarato, qualche settimana fa: 'Comprendo bene la richiesta di giustizia della famiglia di Regeni; ma per noi, per l’Italia, è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto'.
E', quindi, una questione ancora aperta. Raccogliamo e facciamo nostro l'impegno della famiglia di Giulio Regeni, che, insieme ai propri legali, ha chiesto all'Italia di tenere alta l'attenzione sul caso, affinché si giunga alla verità. Ribadiamo, infine, il nostro appello agli altri comuni della provincia di Taranto, affinché con i loro atti, facciano sentire la voce delle istituzioni locali al governo e alle autorità egiziane.

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Grande opportunità per Grottaglie inserita nella zona speciale jonica.

 La giunta regionale ha approvato, nei giorni scorsi, il Piano di Sviluppo Strategico per la costituzione delle zone economiche speciali (ZES) Adriatica e Jonica. In particolare, quest'ultima è l'unica a portata interregionale perché strettamente legata alla Basilicata e, grazie al porto di Taranto, insediata in un contesto di logistica integrata.

Il Piano strategico prevede quanto segue: credito d’imposta sugli investimenti entro la soglia di 50 milioni di investimento, esenzione Irap, esonero quota comunale Imu per i proprietari degli immobili ricadenti nelle aree ZES, esonero Tasi (sempre per la quota destinata ai Comuni) per i possessori e detentori di immobili nelle medesime aree, esclusione di addizionali comunali Tasi, esenzione dalle spese istruttorie connesse alla realizzazione degli interventi nelle aree interessate

La ZES Jonica si estenderà per un totale di 2811 ettari, di cui 1750 per la Puglia (area tarantina) e 1061 per la Basilicata; un’area estesa che partirà da Melfi verso Taranto allungandosi a Grottaglie, Martina Franca e Castellaneta fino ad arrivare al centro intermodale di Francavilla Fontana.

 Per il Comune di Grottaglie competono le aree comprese nei dintorni dell'aeroporto Arlotta, l'area industriale e il Quartiere delle Ceramiche: la sua posizione geografica e la presenza dello scalo aeroportuale assumono un ruolo fondamentale nel progetto strategico.

 Per questo siamo pronti, come amministrazione e insieme alla delegazione grottagliese di Confindustria, a collaborare con la Regione Puglia e con tutti gli attori protagonisti per la redazione di progetti utili ad attrarre investimenti nelle aree di nostra competenza e che siano da stimolo per un rilancio economico del nostro territorio, favorendo in particolare quel processo di integrazione tra porto e aeroporto che ci si attende da anni.

È stato un percorso lungo, che ha visto impegnati esponenti di tutte le forze politiche e che ha portato il nostro comune, insieme all'assessore Giovanni Blasi, a prendere parte agli incontri con enti e imprenditori facendosi promotore e portavoce di tante sollecitazioni rivolte al Governo Regionale che le ha fatto subito proprie.

Adesso attendiamo che il Governo Nazionale raccolga positivamente tutto il lavoro svolto, agevolando quanto più possibile la chiusura dell'iter burocratico, aiutandoci a guardare con maggiore fiducia al futuro che ci riguarda.

Ma cos'è una ZES?

Da Fisco e Tasse: l D.L. 91/2017 , cd. Decreto Sud, recentemente entrato in vigore, è dedicato a un nuovo piano per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno, e introduce a questo fine due misure principali :
1) la misura denominata Resto al Sud per l’imprenditoria giovanile
2) il nuovo concetto di Zona economica speciale, c.d. ZES, già diffuse all'estero , che individua zone del paese collegate ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, attraendo anche investimenti esteri. La ZES piu famosa e sviluppata , ad esempio, è Dubai.

Le principali caratteristiche di una ZES sono:

deve essere istituita all’interno dei confini statali, in una zona geografica chiaramente delimitata e identificata.
può essere composta anche da aree territoriali non direttamente adiacenti, purché abbiano un nesso economico funzionate .
deve comprendere un’area portuale, collegata alla rete transeuropea dei trasporti (TEN- T), con le caratteristiche stabilite dal regola-mento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013.
I benefici previsti comprendono agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti, sia per le nuove imprese che per quelle già esistenti nella ZES:
E' prevista inoltre l’applicazione , in relazione agli investimenti effettuati nella ZES, del credito d’imposta di cui all’articolo 1, commi 98 e seguenti, della legge 2015, commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti, entro il 31 dicembre 2020, nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento, di 50 milioni di euro.

Il decreto Sud prevede di crearne almeno cinque in altrettante Regioni meridionali (Calabria, Campania, Sicilia, Basilicata e Puglia). Si parla principalmente delle aree di Gioia Tauro, Napoli-Salerno, Bari, Taranto. A questo fine sono già stanziati circa 200 milioni di euro, da utilizzare tra il 2018 e il 2020 .

Le condizioni per il riconoscimento delle agevolazioni sono principalmente due:

le imprese devono mantenere le attività nella ZES per almeno cinque anni successivi al completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti, e

non devono essere in liquidazione o in fase di scioglimento.

Ciascuna ZES sarà istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, su proposta della regione interessata, corredata da un piano di sviluppo strategico.
La regione formula la proposta di istituzione della ZES, indicando le caratteristiche dell’area identificata.
Il soggetto per la gestione dell’area ZES sarà un Comitato di indirizzo composto dal Presidente dell’Autorità Portuale, che lo presiede, da un rappresentante della Regione e da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri. Ai membri del Comitato non spetta alcun compenso o indennità di carica. Il Comitato di indirizzo si avvale del Segretario Generale dell’Autorità portuale per l’esercizio delle funzioni amministrative.
Il soggetto gestore deve assicurare, in particolare:
- gli strumenti che garantiscano la piena operatività delle aziende presenti nella ZES;
- l’utilizzo di servizi sia economici che tecnologici nell’ambito ZES;
- l’accesso alle prestazioni di servizi da parte di terzi.
Il soggetto gestore potrà anche autorizzare la stipula di accordi o convenzioni con banche ed intermediari finanziari.

 

 

 

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