Oraquadra giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto - Items filtered by date: Giovedì, 02 Agosto 2018

Lunedì 6 e martedì 7 agosto a Grottaglie (TA) la settima edizione nel quartiere delle Ceramiche

Otto chef made in Grottaglie per 10 ricette in tutti le salse. Novità: l’arrivo del Carillon vivente. Percorsi enologici, laboratori e tanta musica

Una edizione tutta made in Grottaglie quella targata Orecchiette nelle ‘nchiosce, il grande evento enogastronomico della città delle ceramiche che celebra la regina indiscussa delle tavole pugliesi. Quest’anno la kermesse, in programma lunedì 6 e martedì 7 agosto, si trasferisce nel famoso quartiere delle Ceramiche. Il programma è stato svelato oggi giovedì 2 agosto da Cosimo Sanarica, organizzatore di Orecchiette nelle ‘nchiosce, Ciro D’Alò, sindaco del Comune di Grottaglie e Mariagrazia Chianura, assessore all’ambiente del Comune di Grottaglie.

Saranno 8 gli chef tutti rigorosamente grottagliesi con alcuni di loro che, lavorando in giro per l’Italia, in questa occasione si uniranno per portare la loro esperienza gastronomica.
In due giorni sarà possibile degustare le orecchiette in svariate ricette, anche gluten free, in un percorso di gusto che partendo dalla tradizione approderà alle più recenti rivisitazioni.
Ma non solo gli chef, anche i musicisti che intratterranno il grande pubblico e le cantine che accompagneranno ogni piatto, sono made in Grottaglie.

“Abbiamo pensato di trasferire la manifestazione nel quartiere delle Ceramiche – spiega Cosimo Sanarica - perché, essendo una edizione tutta grottagliese non potevamo che celebrarla nella zona simbolo della città, unica al mondo con le sue 50 botteghe di ceramisti. Con questo evento puntiamo a portare a spasso i cittadini e i turisti nel cuore pulsante della città, alla ricerca non solo delle tipicità gastronomiche ma anche delle bellezze artistiche e culturali”.

“Crediamo nel turismo esperienziale ed enogastronomico – conclude Ciro D’Alò – ed eventi come questo lo dimostrano. Sono sicuro che i nostri chef sapranno stupire i visitatori in uno dei posti artistici più ambiti della nostra città”.

 

Non solo enogastronomia ma anche tanto spettacolo e folclore quello che ha in serbo Orecchiette nelle ‘nchiosce 2018. Una novità è il Carillon vivente creato dall’attore Mauro Grassi che ha già sbancato su Facebook con 32 milioni di like e continua a ricevere richieste da tutto il mondo. Una ballerina insieme al suo pianista si esibirà lungo via Crispi, la strada storica del quartiere delle Ceramiche, per incantare cittadini e turisti. Immancabili saranno inoltre i bandisti che intratterranno il grande pubblico con diversi generi musicali. Come anche l’aperitivo e dj set sulla terrazza della storica bottega di Domenico Caretta Maioliche (via Caravaggio, 2). Lunedì si esibiranno Guido Balzanelli e Francesco Cofano mentre martedì ci sarà la selezione musicale di Antonio Piergianni, il tutto circondato da bollicine e prodotti tipici.

E per chi non si accontenta solo di mangiare, bere e ascoltare musica ma vuole anche mettere le mani in pasta, troverà il laboratorio per imparare a preparare manualmente le orecchiette a cura dell’Associazione Utopia di Grottaglie.

L’edizione 2018 di Orecchiette nelle ‘nchiosce vuole caratterizzarsi come una edizione dedicata al rispetto dell’ambiente: i piatti e le posate saranno monouso biodegradabili e, per l’occasione, gli eco-volontari aiuteranno il visitatore a gettare i rifiuti nei giusti contenitori. Inoltre, Cosimo Sanarica regalerà tre alberi da piantare nel quartiere delle Ceramiche.

Insomma, due serate all’insegna del gusto e del divertimento in uno dei centri storici più belli del tarantino a due passi dal mare.
Orecchiette nelle ‘nchiosce è organizzato dalla società K202/M.A.O con il patrocinio di Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche e la collaborazione del pastificio Bontà srl di Grottaglie.

Per informazioni: www.orecchiettenellenchiosce.com; 3498789817
Facebook: www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce/

CHEF E RICETTE

Loredana Ballo
Orecchiette al dolce fico e datterino, con croccante mandorla pugliese e gocce di formaggio Don Carlo
Maria Carmela D'Acunto
Orecchiette al pesto di capperi e olive con pomodoro giallo e polvere di tarallo
Angelo Capriglia
Orecchiette al profumo di limone con cozze e fiori di zucca, con una spruzzata di pane verde, olio all’aglio e pomodoro secco
Emanuele Lenti
Orecchiette con cime di rape e acciughe
Orecchiette con pomodoro e cacioricotta
Adriano Schiena
Orecchiette con ricotta aromatizzata, percoca caramellata, crumble di arachidi
e vincotto.
Rosario Chiloiro
Orecchiette al ragù di cinghiale in bianco alle bacche di ginepro con briciole di pane tostato in un filo non avaro l'olio extravergine d'oliva aglio e peperoncino rinfrescato da una pioggia di prezzemolo
Anna Donatelli (gluten free)
Orecchiette con pomodoro fresco, cipolla rossa di Tropea e basilico
Orecchiette e rape al profumo d’estate con menta e limone.
Salvatore Carlucci
Ricordi di “un’acquasale”
Orecchiette mantecate con salsa di pomodoro fermentato, cumarazzo (carosello salentino) marinato all’olio essenziale di origano, agrodolce di cipolla e croccante di frisella.

LE CANTINE VITIVINICOLE

Percorso
Cosimo Vestita
Masseria Levrano D’Aquino
Pruvas
Schiena
Tenute Motolose
Choose
Terrazza
Vetrere

LA BIRRA ARTIGIANALE

Piccolo Birrificio Indipendente Decimoprimo

 

SPETTACOLI MUSICALI 6 AGOSTO

Rione Mediterraneo
Eupremio Ligorio
Canzoniere Popolare
Suonosolo
Tarantula Ensemble

SPETTACOLI MUSICALI 7 AGOSTO

Trio Swing
Trio Bio Booom Percussion
Maggiore Trio
Michele Santoro Laura Donatone Duo
Tarantula Ensemble

 

Published in Spettacolo
Presentato il 1 agosto 2018, nell’accogliente cornice della Masseria Carnevale, a pochi km da Grottaglie, il romanzo autobiografico “Tutta la vita in un battito” di Donatella Mele (Apollo Edizioni) . L’apertura della piacevole serata è stata affidata alla bravissima Marilena Cavallo, docente e saggista, la quale è intervenuta dopo la lettura di una toccante pagina del romanzo affidata ad una studentessa, Giulia Bellanova, del Liceo Moscati di Grottaglie. Subito dopo c’è stato l’interessante e attagliato intervento di Francesca Vinci, psicologa, psicoterapeuta relazionale e familiare, che ha fatto una bella disamina della dolorosa e impegnativa battaglia di Donatella e della sua famiglia. Alla fine è toccato all’autrice la stessa Donatella Mele, raccontare al numeroso pubblico presente, la sua grande battaglia, affrontata con rabbia, poi coraggio e determinazione insieme al marito e ai due figli, da cui è scaturita l’opera autobiografica, un racconto che prende il lettore sin dalle prime righe. Il ricavato della vendita di questo romanzo autobiografico verrà utilizzato per la ricerca contro le neoplasie cerebrali e midollari del bambino.
Published in Cultura

Venerdì 3 agosto, nell’ambito del Carsica Festival, il Volley Club Grottaglie si presenterà ufficialmente alla città. Liuzzi e compagni saliranno sul Palco allestito in Piazza Principe di Piemonte alle ore 20:30, prima del cantautore tarantino Diodato.

La serata, condotta dal volto di Canale 85 Valentina Fanigliulo, sarà l’occasione per i tifosi biancoazzurri di incontrare i propri beniamini, sia i giocatori rimasti dopo la scorsa meravigliosa stagione che i nuovi acquisti.

A proposito di nuovi acquisti, ieri la società biancoazzurra ha ufficializzato l’acquisto di Valerio Amato. Amato è in grado di fare sia l'opposto che la banda e andrà a rafforzare ulteriormente la rosa di altissimo livello messa a disposizione di coach Marasciulli. Il nuovo numero 7 biancoazzurro, classe '92, ha alle spalle già una lunga carriera costellata da numerosi successi, tra Serie C e Serie B.

Queste le sue prime parole:” Sono entusiasta di intraprendere questa nuova esperienza pallavolistica in quel di Grottaglie. Ringrazio in primis il presidente, e tutto lo staff dirigenziale per avermi dato questa opportunità, non vedo l'ora di solcare il terreno del PalaCampiteli e di ricevere il calore dello splendido pubblico di Grottaglie!"

 

Published in Sport

L’importante scoperta è avvenuta durante un’esercitazione dei cacciamine della Marina Militare.

I Cacciamine Rimini e Gaeta della Marina Militare, durante un’attività di sorveglianza dei fondali nel Mar Tirreno presso l’isola di Capraia, hanno localizzato e identificato il relitto del Sommergibile Alberto Guglielmotti, affondato nel marzo del 1917.
Il ritrovamento del relitto del sommergibile è avvenuto da parte di Nave Gaeta ad una profondità di 400 metri, in una posizione correlabile con quella nota del suo affondamento avvenuto intorno alle 21:50 del 10 marzo del 1917 da parte dallo sloop inglese HMS Cyclamen, che lo aveva scambiato per un battello tedesco. Nell’evento perirono 14 membri dell’Equipaggio.
La scoperta è stata poi convalidata dalla successiva investigazione da parte di nave Rimini con il veicolo Multipluto che ha permesso di scattare anche le prime immagini del sommergibile mostrando inconfutabilmente l’identità del relitto grazie alla corrispondenza con i dettagli costruttivi del battello che appare adagiato sul fianco mostrando, ben riconoscibile, il cannone di prora. Le immagini hanno anche confermato lo speronamento avvenuto ad opera dell’Unità inglese.
In precedenza, il cacciamine Gaeta aveva localizzato il relitto del HMS Saracen, sommergibile inglese affondato da due corvette italiane durante la seconda Guerra Mondiale già identificato durante una spedizione subacquea da parte di soggetti privati nel 2015.
Il ritrovamento del sommergibile Guglielmotti conferma l’efficacia operativa dei nuovi veicoli subacquei in dotazione alla Marina militare capaci di operare a quote profonde e che potranno essere adoperati anche sui nuovi cacciamine che dovranno sostituire le ormai datate unità della classe Lerici/Gaeta. L’attività condotta dimostra come le capacità militari possono essere messe a disposizione della ricerca subacquea, anche per fini di ricostruzione storica, nell’ambito delle funzioni duali e complementari della Forza Armata.
Questa nuova metodologia di investigazione apre un nuovo capitolo sulle indagini a quote profonde ed amplia gli scenari (militari e non) nei quali, i cacciamine della Marina Militare, possono operare in futuro inquadrandosi in un più ampio programma di esplorazione e ricerca dei nuovi fondali marini.
La scoperta ha infine ridato voce al coraggio e alla dignità di quegli uomini che oltre cento anni fa servirono il Paese fino all’estremo sacrificio.

Approfondimenti:
SOMMERGIBILE ALBERTO GUGLIELMOTTI (1°)
Classe “Pacinotti”
(Tipo Laurenti)
Cantiere FIAT-S. Giorgio – Spezia
Impostato: 7.6.1914; varato: 4.6.196; consegnato: 19.12.1916;
Affondato: 10.3.1917; radiato 9.8.1917
Generalità
Questo sommergibile, progettato da Laurenti, rappresentò insieme all’A. Pacinotti, il primo esperimento nel campo delle unità subacquee di elevato dislocamento. La R. Marina ne ordinò due esemplari nel 1913 quando la Marina Imperiale germanica aveva già in costruzione un’ unità dello stesso tipo presso i Cantieri La Spezia.
Si trattò di una produzione, in dimensioni maggiori, delle unità di piccolo dislocamento tipo “Fiat – S.Giorgio” senza importanti innovazioni nel campo costruttivo.
I compartimenti allagabili erano ricavati nell’interno della parete centrale dello scafo mentre dei depositi combustibili alcuni erano ubicati all’esterno, alle due estremità dello scafo, ed altri in una cassa interna centrale.
Una particolarità nell’armamento era la sistemazione di tre lanciasiluri a prora, innovazione che non ebbe seguito nelle unità subacquee successive.
I due “Pacinotti” (A.Pacinotti e A.Guglielmotti) prestarono servizio per breve tempo e la valutazione delle prestazioni da essi fornite non ne consigliò la riproduzione.
Attività
Il Guglielmotti, al comando del capitano di fregata Guido Castiglioni, che ne aveva curato anche l’allestimento, nei primi giorni del marzo 1917 ebbe l’ordine di raggiungere la sede di Brindisi, per operare nell’Adriatico meridionale con la 2ª Flottiglia.
Salpato dalla Spezia il 10 marzo, scortato dal piroscafo Cirenaica, alle ore 21.50, in navigazione nelle acque della Capraia, scambiato per unità nemica dal dragamine britannico Cyclamen di scorta al trasporto truppe Arcadia, fu cannoneggiato, speronato ed affondato.
Nell’incidente perdettero la vita quattordici uomini dell’equipaggio e tra questi l’ufficiale in 2ª, tenente di vascello Virgilio De Biase.
L’ unità fu radiata il 9 agosto 1917.


Motto: Nella difesa degli oppressi e nella punizione degli scellerati

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Impegno in Parlamento per bloccare elevato potenziale di inquinamento a Taranto.

Sulla discarica Linea Ambiente di Grottaglie ho richiesto chiarimenti al governo. Ho infatti inoltrato al ministero dell’Ambiente una interrogazione parlamentare affinchè il dicastero guidato da Sergio Costa possa intervenire per fare chiarezza e verificare lo stato della discarica.

Ci sono state segnalate dalla cittadinanza criticità importanti rispetto alle indicazioni normative e l'impermeabilità di fondo del sito. Purtroppo le continue autorizzazioni firmate proprio dall’Ente provinciale guidato da Martino Tamburrano di Forza Italia continuano a rendere la nostra provincia la discarica d’Italia. Per questo chiedo anche alle Amministrazioni comunali, come ho già fatto in precedenza, di continuare a battersi contro questa deriva. L’affossamento di un intero territorio ha avuto seguito in questi giorni grazie all’ennesima autorizzazione rilasciata sempre dalla Provincia di Taranto, questa volta è stato concesso il raddoppio all’inceneritore Appia Energy di Massafra. Questa è l’idea di sviluppo che Forza Italia continua a portare avanti!

Nel giro di pochi mesi siamo arrivati a quota quattro via libera a favore di società che si occupano in provincia di smaltire e/o incenerire rifiuti. Siamo quindi al cospetto di una oramai acclarata linea politica, non più solo tecnica, perseguita dall’attuale amministrazione dell’Ente di via Anfiteatro, che per mano del responsabile del settore Pianificazione e Ambiente, architetto Lorenzo Natile, continua ad autorizzare ogni impianto di smaltimento. Il sopralzo di Linea Ambiente a Grottaglie, il nuovo inceneritore fanghi di depurazione a Massafra, l’ampliamento del terzo lotto della discarica Italcave tra Taranto e Statte e il raddoppio per l’inceneritore Appia Energy, sono tutti punti di uno stesso disegno che continua a esporre Taranto e la sua provincia a un elevato potenziale di inquinamento.

Giovanni Vianello

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Affollata l’arena della Villa Peripato. Conferito il Premio “Lorenzo Zaratta” agli studenti dei licei Aristosseno e Battaglini

La Fata Verdiana ha stregato proprio tutti! Tantissimi i bambini che lunedì sera hanno affollato la Villa Peripato di Taranto in occasione della 4^ edizione della Giornata del Bambino ISDE, organizzata dalla presidente Mariagrazia Serra. La ecofiaba, frizzante e colorata, si è allontanata dal classico schema narrativo riservando ai tantissimi spettatori colpi di scena esilaranti e riferimenti schietti al grave stato in cui versa la salute del capoluogo jonico. Un momento ludico e di svago ma che ha saputo far riflettere in leggerezza. Sul palco i giovani attori Silvia Albarella (fata), Lorenzo Scialpi (narratore), la piccolissima Rosa Panariello e un festante gruppo di bambini. A fare da scenografia il tratto sapiente dall’apprezzata illustratrice tarantina Marisa Vestita che negli anni ha collaborato con le più importanti riviste italiane ed estere e che recentemente ha curato i quaderni De Agostini e molte fiabe per bambini. Una maxi illustrazione proiettata sullo sfondo e disegnata al momento che nel corso della rappresentazione ha mostrato una città inquinata (con tanto di ciminiere) gradualmente trasformata in città verde, cieli azzurri, alberi nei parchi e fiori sui balconi. Ad allietare il pubblico la voce della cantante solista Alessandra Lucaselli accompagnata dal coro e dal piano del M° Giuseppe Riccio. La serata è stata brillantemente condotta dal giornalista di Antenna Sud-Canale 85, Gianmarco Sansolino. Mamme e papà hanno riservato la massima attenzione, poi, agli interventi degli esperti in merito alla salute dei più piccoli con dati e consigli utili per proteggerli dai tanti rischi che li circondano nell’aria e nel cibo. Dopo i saluti iniziali dell’ideatrice della manifestazione, il medico Serra, quelli dei presidenti delle organizzazioni partner Avis e Clam International. Gli esaustivi interventi sono stati affidati all’avvocato Maria Beatrice Maranò, presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia sezione di Taranto che ha parlato dei diritti dei bambini alla salute e alla corretta alimentazione. Sulla sfida ambiente-salute riservata a pediatri e genitori di oggi è intervenuta la pediatra e vicepresidente ISDE Taranto, Maria Filomena Valentino. Poi il nefrologo Gianfranco Orbelli sul tema: dall’inquinamento a una città sostenibile e infine la pediatra Grazia Benedetti sulle interferenze neuroendocrine dei bisfenoli contenuti nella plastica e i relativi effetti sui bimbi. Con l’evento è tornato anche il premio intitolato al piccolo Lorenzo Zaratta, scomparso prematuramente a causa dell’inquinamento. Quest’anno è stato assegnato agli studenti dei licei cittadini Aristosseno e Battaglini, distintisi con innovativi progetti di ecosostenibilità sviluppati nel corso del trascorso anno scolastico grazie al progetto nazionale ISDE “L’ambiente è salute” coordinato in tutta la Penisola dalla tarantina Mariagrazia Serra. Ad accogliere i più piccoli all’ingresso dell’arena la trampoliera Ilaria Laterza e un cestino colmo di prodotti biologici. Una estrazione a fine serata ha decretato la fortunata vincitrice.

Ufficio stampa e PP.RR.
ISDE Taranto

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Gli Amministratori democraticamente eletti, le Parti Sociali largamente ed autenticamente rappresentative della comunità ionica tutta, chiedono quanto segue al Governo Conte e al Ministro Di Maio in relazione alla vicenda Ilva.

In considerazione dello scarso tempo ormai disponibile per la tenuta dell'azienda e soprattutto per la sicurezza degli impianti, noi chiediamo di ricevere al più presto una voce univoca, inequivocabile, definitiva sul rilancio e l'ambientalizzazione del polo siderurgico tarantino. Ne va della credibilità dell'intero Paese.

Nel contempo, chiediamo al Governo di riattivare con urgenza i lavori del tavolo Cis e dare ogni più concreto impulso al ciclo delle programmate bonifiche del nostro territorio.

In conseguenza di quanto sopra, chiediamo al Ministro Di Maio di confrontarsi seriamente e senza pregiudizi con i cittadini tarantini e le loro Istituzioni, non solo con raggruppamenti di comodo, gli chiediamo il coraggio di visitare Taranto, troverà gente di buona volontà, desiderosa di futuro, questa è la vera trasparenza.

Noi riteniamo che tutto si possa migliorare e che si debba continuare l'opera di moderna e corretta ricostruzione dei ruoli e delle relazioni tra territorio e grande industria, ma occorre ripartire in fretta, o ogni ulteriore slittamento delle misure e tecnologie in tema ambientale penalizzerà soltanto i tarantini, soprattutto le categorie già ampiamente esposte e il grande indotto.

Dunque, noi riteniamo che, al netto di eventuali rapidi e pertinenti approfondimenti del Ministero dell'Ambiente e degli altri organismi deputati, le proposte del Gruppo Mittal sintetizzino un duro lavoro svolto con tutti i portatori di interesse rilevanti e rappresentino quanto meno un buon punto di partenza, uno scenario economicamente e tecnicamente praticabile, un equilibrio con le esigenze della comunità che non si era mai visto nella storia più che cinquantennale di Ilva a Taranto. Altre considerazioni ascoltate in questi giorni sono del tutto sganciate dalla realtà, dal nostro punto di vista non mirano a dare sollievo e futuro a Taranto, contribuiscono solo al clima di confusione e discredito delle Istituzioni.

E ove il Ministro ritenesse insormontabili taluni assetti formali della procedura, come già fatto nelle ultime settimane, torniamo a proporgli di recuperare la bozza di intesa tra le parti, che attraverso opportune implementazioni può tendere a rafforzare i poteri di controllo ed intervento di Amministratori o Prefetto, al fine di bilanciare gli effetti della immunità penale.

In ultimo, chiediamo al Ministro Di Maio di riconvocare senza nuovi indugi il tavolo del negoziato sindacale, solo i lavoratori ed i loro rappresentanti possono fornire le migliori interpretazioni delle problematiche di Ilva e, liberi da ogni influenza politica, possono valutare adeguatamente l'approccio e gli sforzi dell'investitore.

Noi abbiamo sempre massima stima e fiducia nella magistratura, ma chiediamo a tutti di non abusare e strumentalizzare l'intervento di altri organi dello Stato, rispetto ad una vicenda già molto complessa, declinata all'infinito, che rischia di diventare una condanna per un'intero territorio. C'è un interesse pubblico molto alto che va tutelato. Non si può differire ancora la scelta, trincerandosi dietro procedure burocratiche e polemiche politiche.

La vita e la salute dei tarantini non può attendere. Sarebbe per noi tutti assai positivo se il Ministro desse segno di voler assecondare queste richieste odierne entro la ricorrenza del Ferragosto.

F.to
Gli Enti ed Organizzazioni locali presenti alla conferenza stampa del 30 luglio scorso a Taranto.

Published in Cronaca

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