Si tratta dell'organismo che si occuperà della valorizzazione e sostenibilità del sistema Mar Piccolo, fortemente voluto dal Commissario Straordinario alle bonifiche Vera Corbelli.

“Abbiamo condiviso con convinzione, con i 31 soggetti sottoscrittori - fa sapere l’assessore allo sviluppo economico Gianni Cataldino - la nomina a presidente dell'Osservatorio del presidente di Confcommercio Taranto Leonardo Giangrande e dei vicepresidenti Fabio Millarte e Cosimo Bisignano. A loro i nostri auguri di buon lavoro.

L'Osservatorio Galene potrà ora iniziare questo percorso di valorizzazione e riqualificazione del Mar Piccolo di Taranto, avviato dal Commissario Straordinario, con la partecipazione di istituzioni locali, forze dell’ordine e militari, enti pubblici, mondo produttivo e scientifico ed esponenti della società civile.

All’attenzione dell’assemblea, come primo tema, la proposta di istituzione di un Parco del Mar Piccolo da parte della Regione Puglia. Come è noto, il Comune di Taranto ha chiesto all’assessore regionale Alfonso Pisicchio LivianoFirme( nella foto mentre prende in consegna le firme raccolte da Liviano per il parco del Mar Piccolo) di approfondire l’argomento, esistendo forti perplessità sulla questione da parte di più portatori di interessi, corpi largamente rappresentativi e finanche istituzioni. Il Comune di Taranto non ha preconcetti rispetto al Parco e desidera studiare e soprattutto far sì che sia ormai Taranto a decidere di Taranto perché da certi provvedimenti non si può poi retrocedere e le implicazioni per lo sviluppo della città sono rilevantissime.

Memori di quanto questa città abbia subito le scelte negli anni passati, l’amministrazione Melucci, attraverso Ecosistema Taranto si è dotata di un nuovo modello di governance partecipata, che mette al centro una visione chiara e condivisa con parametri di valutazione, per ogni azione decisoria, definiti e mirati.

Già al tavolo del Cis e ancora nel 2018 in un’audizione parlamentare, il sindaco Melucci e il commissario straordinario Corbelli sostennero che Taranto possiede tutte le caratteristiche fisico ambientali per realizzare una area marina protetta di valenza internazionale, in linea con le misure poste in essere a livello di distretto per la tutela e sostenibilità delle risorse idriche e del patrimonio connesso, ed in grado di contribuire allo sviluppo socio-economico dell’intera area.

All’Osservatorio Galene veniva demandato proprio il compito di strumento di condivisione e monitoraggio delle azioni relative al sistema Mar Piccolo. Dopo tutto, lo stesso strumento dell’Ecomuseo, già attivo, si potrebbe implementare e si presterebbe con maggiore flessibilità a questo orizzonte, senza l’appesantimento di ulteriori vincoli e iniziative poco accorte.

Abbiamo apprezzato quanto esposto dai partecipanti all’Assemblea sull’argomento e della volontà di farne tema della prossima riunione. Conosciamo la capacità di ascolto dell’assessore Pisicchio e sappiamo che vorrà tenere conto di quanto si è detto nel tavolo in prefettura dello scorso 23 gennaio allo scopo di rilanciare la riconversione economica di Taranto”.

Continuo a prendere atto si posizioni differenti sul Parco Regionale del Mar Piccolo. Come sempre ho rispetto per tutti. Non sono abituato ad inseguire polemiche, alcune delle quali artificiose e create a comando, né terrorismi fatti di supposizione e di "sentito dire".
Prendo atto che il sindaco della città capoluogo ha cambiato posizione ed ora é contrario. Tutto è legittimo. Io non sono il sindaco, sono stato eletto in Regione per legiferare e, dopo due anni di confronti e di condivisione con il dipartimento di Geologia dell'Università di Bari, il Cnr, ordini professionali, associazioni economiche e con lo stesso Comune, ho presentato la proposta di legge per l'istituzione regionale del Mar Piccolo che è stata approvata all'unanimità.
Gli uffici della Regione, a partire dall'approvazione della legge, hanno avviato la Conferenza di Servizi finalizzata al confronto con la comunità locale. Questo confronto ha l'obiettivo di condividere la perimetrazione e le modalità di svolgimento della vita del Parco (ivi compresi eventuali vincoli) e di individuare l'ente gestore, che non può che essere il Comune di Taranto tramite le persone che riterrà più adeguate.
È disinformazione, spesso fatta ad arte, raccontare di perimetrazione non condivisa e di vincoli penalizzanti, per il semplice motivo che l'una e gli altri sono soggetti al confronto nella conferenza di servizi. Oltre 13.500 persone, in poco più di una settimana, hanno sottoscritto una petizione finalizzata alla creazione del Parco e per quanto mi compete io continuerò ad essere a disposizione di chi, con onestà intellettuale, vorrà confrontarsi, comprendere, mediare. Nessuna stima invece per quelli che, come spesso capita in questa città, parlano per sentito dire, a comando, o peggio ancora non sono in buona fede. Agli uffici della Regione, nel rispetto della legge, spetterà decidere i tempi e le modalità di realizzazione del Parco, al Consiglio Regionale tutto la definitiva istituzione.
Noi andiamo avanti perchè crediamo:

1) che il Parco Regionale sia utile a dare il segnale di un'altra città diversa da quella dove tutti ci si ammala e si muore;

2) che le bellezze naturali del Mar Piccolo vadano tutelate e trasmesse alle prossime generazioni;

3) che lo stesso Parco, con gli eventuali brand e marchi, possa rappresentare un'opportunità economica per i prodotti agricoli e del mare.

Con la manifestazione “Eco Mangiamo” parte da Fragagnano il progetto “We Can” realizzato da una rete di associazioni del territorio: AS.BE.CO. (Associazione Beni Comuni), Vivi La Natura ed Asset Network; il progetto è realizzato con la collaborazione del Centro Servizi per il Volontariato di Taranto nell’ambito dell’invito “Idee di rete per… promuovere il volontariato”

Il convegno “Eco Mangiamo” si terrà, alle ore 18.30 di domenica 26 gennaio, presso la Sala Convegni del Palazzo Marchesale, in corso Vittorio Emanuele a Fragagnano.
In un’altra sala della stessa location, inoltre, dalle 18.00 alle 19.00 il Gruppo Nati per leggere di Fragagnano curerà un laboratorio per i più piccoli: ci saranno letture animate di libri a tema sulla corretta alimentazione, laboratori didattici e, presso l’infopoint del Gal Terre del Primitivo, una merenda bio.
L’ingresso alle due iniziative è libero e gratuito.

Il Progetto “We can” intende promuovere e diffondere tra i cittadini un consumo critico e responsabile, in particolare informandoli su come le scelte di acquisto quotidiano possano influire sull’ambiente in cui vivono e sulla loro qualità della vita.
Questa consapevolezza farà di loro dei “consumatori volontari”, in grado di acquistare e consumare beni a impatto zero, diventando così dei veri e propri “consumaTTori” protagonisti attivi del benessere della loro comunità.
In questo modo orienteranno i propri consumi verso quei prodotti, quelle realtà e quelle pratiche che fanno della solidarietà, dell’ecologia e della democrazia economica la propria mission, in primis le aziende agricole locali che producono in maniera sostenibile ed etico.
Il Progetto “We can”, inoltre, intende coinvolgere le istituzioni pubbliche che svolgono un ruolo fondamentale sia per sostenere l’economia sociale e solidale, sia per orientare gli acquisti e i consumi in chiave responsabile.

“Eco Mangiamo” al Palazzo Marchesale di Fragagnano è il primo di una serie di incontri informativi e formativi previsti dal progetto “We Can”.
I lavori, moderati da Nunzia Digiacomo, saranno aperti dai saluti di Giuseppe Fischetti, Sindaco di Fragagnano, e di Francesco Riondino, Presidente CSV Taranto; Maria Teresa Marangi, referente della rete “We Can”, illustrerà poi gli obiettivi del progetto.
I lavori entreranno nel vivo con gli interventi di Carmen Valente, Presidente di Asset Network Aps che parlerà di consumo critico e voto di portafoglio, e di Marika Massaro, ricercatrice del CNR che illusterà le componenti alimentari e sociali della dieta mediterranea. In seguito il biologo nutrizionista Orazio Motolese esporrà l’importanza del microbiota umano, mentre Emilia Blasi, presidente dell’Associazione Beni Comuni, presenterà l’innovativa Agricoltura Organica e Rigenerativa.

Al termine dei lavori è prevista una degustazione a cura del “Laboratorio gastronomico Alfredo” e dell’Azienda Agricola di Dimaggio Elena, con la partecipazione di “Le Api di Gemma”.

 

Le valutazioni di Confindustria Taranto

 L’obiettivo del Comune di Taranto di rendere la città a misura d’uomo, meno energivora e meno inquinante, ecosostenibile e smart , funzionale ai bisogni dei cittadini e urbanisticamente riorganizzata, trova sicuramente una tangibile conferma nei programmi illustrati nei primi giorni dell’anno appena avviato. 

Il progetto Ecosistema Taranto, presentato qualche giorno fa quale nuovo modello operativo di governo, declinato in base a logiche di flessibilità, trasformazione urbana ed economia circolare, non può che trovarci favorevoli e fiduciosi rispetto alla piena attuazione delle progettualità che la locale amministrazione ha messo in campo, in quell’ottica di ampio respiro che il territorio auspicava da tempo e che è l’unica in grado di poter fornire risposte strutturate alle istanze della comunità.
La premessa è d’obbligo sia per tributare al governo della città il giusto merito rispetto alla messa in campo di politiche di sviluppo sostenibile, sia per tentare di fare chiarezza rispetto a questioni che, al pari di molte altre, attengono gli scenari e quindi le sorti presenti e future del territorio cittadino. Fra queste, una particolare attenzione va posta sul Mar Piccolo, e sulla proposta, di cui si discute oramai da tempo, di farne un Parco Regionale. Un progetto – portato avanti dal consigliere regionale Gianni Liviano – del quale abbiamo, come Confindustria, seguito le varie fasi, dai suoi albori e fino a poco tempo fa, e che ci ha trovato favorevoli in ordine agli obiettivi generali di valorizzazione e ottimizzazione di questa incommensurabile risorsa che insiste sul nostro territorio. Allo stesso tempo, tuttavia, abbiamo avanzato sul progetto, già poco meno di un anno fa e poi in successive occasioni, perplessità in ordine alle rigidità dei vincoli insiti nella stessa progettualità e quindi alla necessità di orientare prioritariamente l’iniziativa verso la piena valorizzazione delle attività economiche (altrimenti inficiate dagli stessi vincoli) e quindi attraverso l’adozione di un quadro regolatorio più flessibile.
Oggi, senza entrare nel merito di tale nostra istanza – e quindi in quanta parte sia stata recepita e quali siano stati i riscontri, o le controproposte – abbiamo contezza di analoghe (e ulteriori) perplessità espresse sulla questione anche da parte del Comune di Taranto, che del Parco dovrebbe essere il soggetto gestore e responsabile. E’ pertanto lecito chiedersi, senza nulla togliere alla bontà di iniziative come questa che – lo ripetiamo – sposano pienamente l’esigenza di valorizzare le nostre risorse, quali aspettative animino l’azione messa in campo dal consigliere Liviano in considerazione dell’assenza, fra i soggetti promotori, proprio del principale attore, ovvero il Comune di Taranto, nonché quali siano le prospettive reali di fattibilità dello stesso progetto.
La valutazione nasce non già per inasprire una discussione di fatto ancora in corso fra le parti bensì al fine di poter fare chiarezza su una questione che come imprenditori, ma ancor prima come cittadini, avvertiamo come importantissima per un futuro del nostro territorio che si possa realmente definire ecosostenibile. Mar Piccolo, peraltro diventato nei mesi scorsi anche Ecomuseo di interesse regionale, è da anni attenzionato da vari soggetti tuttora sul campo per le opere di bonifica, all’interno del redigendo Piano delle Coste, per la creazione di un osservatorio e per tutta una serie di iniziative che se realizzate ne farebbero probabilmente un gioiello sia sul piano della valorizzazione sia dal punto di vista politico-amministrativo: una risorsa che non solo viene recuperata, ma esaltata e ottimizzata a 360°.
Di fatto, tutto questo è ancora parzialmente in corso, e siamo sicuri che, sia per la complessa operazione di bonifica, sia nell’ambito di tutti gli strumenti di pianificazione messi a sistema dal Sindaco di Taranto, saranno compiuti passi in avanti importanti.
Fino a quel momento, però, sarà altrettanto necessario finalizzare tutte le azioni messe in campo evitando dispersioni e inutili fughe in avanti, favorendo l’adozione di scelte condivise nel quadro di una regia unica in capo all’Amministrazione comunale di Taranto.

 

Uccisi a bastonate, senza pietà, in una fredda notte di inverno. Non è l’inizio di un racconto di orrore frutto della fantasia ma, purtroppo, la triste e crudele realtà che, lo scorso mese a Taranto, ha messo fine alla vita di Bianca e Nerone. Due cani anziani, di circa dieci anni, uccisi barbaramente negli ex campetti Magna Grecia, in via Alto Adige, dove vivevano e dove la mano di uomini sadici e senza cuore gli ha tolto la vita. 

Dopo la straziante segnalazione delle volontarie che da anni si prendevano cura delle due vittime, l’associazione “Cani e Code di Nessuno” ha denunciato immediatamente l’accaduto e ha voluto fortemente organizzare una manifestazione cittadina al fine di dire basta alle violenze sugli animali e soprattutto per chiedere che venga fatta giustizia.
L’esecuzione brutale, accertata dai medici veterinari della Asl in seguito ad autopsia, non può passare inosservata all’intera popolazione. Chi ha compiuto il terribile atto di violenza inaudita rappresenta una mina vagante per l’intera comunità.
Pertanto i volontari dell’associazione invitano tutta le autorità, l’intera cittadinanza e le associazioni animaliste a partecipare al sit-in in memoria di Bianca e Nerone.
Appuntamento domenica 26 gennaio, alle ore 10.30 con il corteo che partirà dalla Concattedrale di Taranto (Viale Magna Grecia) e terminerà in via Alto Adige, proprio dinanzi agli ex Campetti Magna Grecia dove gli assassini con un bastone, e in maniera raccapricciante, hanno deciso di mettere fine alla vita di due anime innocenti.

Sabato 25 e domenica 26 gennaio un grande evento in città organizzato dal Centro Studi Danza Koros (con la direzione artistica di Angela Barbanente): weekend in Danza 2020 - Ballet and Contemporary Dance Workshop con Fabrizio Monteverde, Raffaele Paganini e Veronica Grasso. Due giorni interamente dedicati alla danza. Danza classica con il Maestro Raffaele Paganini per lezioni di livello intermedio ed avanzato. Danza contemporanea con il Maestro Fabrizio Monteverde livello avanzato. Laboratorio di contemporaneo con il Maestro Veronica Grasso lezioni di livello baby-intermedio, contact e floor work. Per partecipare agli stage è obbligatoria la pre-iscrizione, classi a numero chiuso. Info ai seguenti numeri telefonici: 099.7353908 e 345.3514670. Orario di inizio delle lezioni: sabato 25 ore 15,00 con classico intermedio; domenica 26 inizio lezioni di classico ore 9,30. Un grande della danza italiana dunque a Taranto, Raffaele Paganini danzatore e attore, diventa popolare grazie alla partecipazione in alcuni programmi di grande ascolto come Fantastico, Il cappello sulle ventitrè, Europe Europa ed altri. Durante lo stage il Maestro Paganini offrirà alcune borse di studio per l’Atelier della Danza a Roma. Saranno rilasciati gli attestati di partecipazione. Paganini inizia a muovere i primi passi nel mondo della danza all'età di 14 anni, assieme a tre dei suoi fratelli, presso la scuola di ballo del Teatro dell'Opera di Roma. Si diploma esibendosi brillantemente con la cugina, la coppia è scelta dal regista Anton Giulio Majano per apparire nello sceneggiato televisivo Quell'antico amore. Entrato a far parte del Corpo di Ballo dell'Ente, piace a coreografi come Roland Petit o Pierre Lacotte ed è promosso solista e poi Primo ballerino. Ha danzato con Carla Fracci, Luciana Savignano, Oriella Dorella e tante altre brave ballerine. Lasciata l'Opera di Roma in qualità di étoile nel 1990, vi torna tre anni dopo come direttore ad interim per poco più di una stagione. In seguito si dedica alla commedia musicale e alla direzione della sua compagnia privata. Nel 2010 diventa docente della Musical Artime Academy, E' sicuramente uno dei danzatori italiani più noti al pubblico.
Come étoile ospite balla con svariate compagnie quali la London Festival Ballet, Ballet Theatre Francais de Nancy, l'Opera di Zurigo, e il Teatro alla Scala di Milano. Tra i suoi numerosi riconoscimenti e premi ricordiamo: Premio Bordighera, Premio Postano, Gonfalone d'Oro, Ulivo d'Argento, Premio Giovannini, Premio Cecchetti, Premio Platea d'Estate, Premio Gino Tani. Ha ballato coreografie classiche, contemporanee, moderne e nel corso di questi anni ha maturato sempre più l'esigenza di costruire qualcosa di suo, che fosse in linea con il suo modo di vedere la Danza, con il suo essere danzatore e uomo.
Negli ultimi anni è stato partecipe e interprete delle più grandi produzioni italiane ed europee ma non ne è mai stato l'artefice, il produttore, o il responsabile.
Così è nata l’esigenza ed il piacere di costruire un sogno: La Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini, con la quale ha detto: “cercherò di mettere a frutto tutto il mio bagaglio artistico e di trasmettere ai giovani danzatori le mie esperienze. Credo molto in questo progetto e farò di tutto affinché la mia energia possa contagiare e coinvolgere tutti gli artisti che avrò accanto ed il pubblico che verrà a vedermi”. Fabrizio Monteverde: inizia la propria attività artistica nel 1976 come attore e aiuto regista. Contemporaneamente inizia a studiare danza presso il Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma Nel 1982 danza nella Compagnia Teatrodanza Contemporanea di Roma diretta da Elsa Piperno. Nel 1984 si trasferisce a Parigi. Da qualche anno, il coreografo risiede a Cuba e rientra in Italia solo in particolari occasioni, un cambiamento di cui si dichiara estremamente felice. Veronica Grasso: inizia con la danza classica, poi si accosta alla danza moderna e all’hip hop, nel maggio 2014 consegue il Diploma Accademico di I livello presso il triennio universitario in arti coreutiche dell’Accademia Nazionale di Danza – Roma dove, nel dicembre 2017, consegue il diploma di II livello per la formazione di docenti in arti coreutiche. Nel 2019 termina i suoi studi a Pamplona in Spagna.

Nel prossimo fine settimana si registra il tutto esaurito per le strutture ricettive

Si è concluso il 15 gennaio il progetto regionale che il Comune di Grottaglie si è aggiudicato per la quinta volta consecutiva.

Il potenziamento effettuato dall'info Point turistico ha riguardato il periodo 1 dicembre – 15 gennaio ed ha visto orari di apertura prolungati fino alle ore 22.00 dal venerdì alla domenica e nei festivi (per un totale di 437 ore di servizio al pubblico), oltre all’apertura ordinaria dalle 10 alle 18 dal lunedì al giovedì, animazione turistica, attività di monitoraggio e di comunicazione che hanno favorito l’accoglienza dei visitatori giunti a Grottaglie nel periodo natalizio.
Il totale complessivo dei turisti che hanno usufruito dei servizi di accoglienza e informazione turistica dell’Info-Point nel periodo di riferimento (1 dicembre -15 gennaio) è di 1,280. Un numero sicuramente positivo raggiunto anche grazie all’offerta turistica e culturale della città che ha attirato non solo visitatori pugliesi ma anche da altre regioni italiane come Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.

Nel periodo di riferimento l’Info-Point ha potenziato il servizio di comunicazione on-line per mezzo dei social raccontando non solo le attività quotidiane e i servizi offerti dall’Info-Point ma anche le peculiarità culturali ed enogastronomiche del territorio.
Nell’ambito del progetto regionale, durante l’intero periodo sono state organizzate attività di animazione on-site gratuite che hanno coinvolto le gravine di Grottaglie, il Castello Episcopio ed il Museo della Ceramica.

Il ciclo di appuntamenti denominato Trek and Taste ha riguardato l’escursione in gravina (Fantiano, Pensiero, Fullonese) e la degustazione di prodotti tipici a cura di aziende del territorio, per un totale di 7 appuntamenti.
Le attività, che si sono svolte ogni domenica, hanno visto una positiva partecipazione di pubblico registrando un totale complessivo di circa 60 partecipanti.
Trek and Taste ha fatto parte di un’offerta integrata più ampia denominata “ECO DI PUGLIA” che si è inserita in una rete di comuni che comprende Grottaglie, Locorotondo, Martina Franca, Monopoli e Ostuni. L’obiettivo della comunicazione integrata è quello di fare sistema e consentire ai turisti di partecipare alle diverse attività proposte dagli info-point al fine di favorire la permanenza sul territorio e la circolazione dei turisti nelle località della Puglia centrale.

Si conferma il trend di crescita che stiamo registrando in questi ultimi anni. La destagionalizzazione comincia ad essere una costante e ci avvicina sempre più altre realtà regionali. Questa è la conferma che il lavoro serio, determinato e programmato restituisce sempre i suoi frutti.
Come Amministrazione siamo particolarmente soddisfatti per l’attenzione che la Regione sta riservando, attraverso il finanziamento dei progetti di implementazione alla Città di Grottaglie che evidentemente sta mettendo in campo dei progetti meritevoli. Ricordo che il programma di potenziamento è frutto della collaborazione tra l'Amministrazione ed il soggetto gestore dei servizi turistici cittadini (Sistema Museo) e si inserisce nella linea di intervento e di dialogo tra pubblico e privato che portiamo avanti con risultati lodevoli.

Per il prossimo fine settimana in occasione di due importanti eventi che si svolgeranno sul territorio, il Torneo Nazionale di Tennis da tavolo e la seconda edizione del salone dei vini naturali, “Evoluzione Naturale” le strutture ricettive del territorio registrano quasi nella totalità il tutto esaurito e certamente avranno un ottimo risultato anche le attività commerciali e di ristorazione. Possiamo dire che la stagione estiva turistica appena trascorsa è stata positiva e questa ondata favorevole si sta prolungando anche nei mesi invernali.

 

La Uilm di Taranto dona 80mila euro ai lavoratori in cassa integrazione protratta di Ilva in amministrazione straordinaria e dell’appalto, iscritti al sindacato. Dopo le donazioni ad Airc, Lega tumori, ospedale SS. Annunziata di Taranto (oncoematologia pediatrica) ed ospedale san Pio di Castellaneta, la Uilm presenta questa nuova iniziativa di sostengo per i lavoratori e le famiglie.
“Le promesse devono essere mantenute – comunica il sindacato, guidato a livello provinciale dal segretario Antonio Talò -. Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto. Sebbene le difficoltà burocratiche, alla fine è prevalsa la perseveranza su questa iniziativa a sostegno di questi lavoratori penalizzati sul piano economico, e non solo, per gli effetti della protratta cassa integrazione. Questa misura ha determinato un ingente stanziamento di risorse da parte della nostra organizzazione, a fronte dell’elevato numero di lavoratori iscritti; ci dà motivo di grande soddisfazione. Siamo ben consapevoli che questa iniziativa, da sola, sicuramente non risolve il problema di questi lavoratori, ma vuole rappresentare un elemento per tenere accesi i riflettori su questa folta platea di operai ai quali non deve mai mancare l’attenzione e soprattutto lo spirito di iniziativa a sostegno di questo fondamentale bacino di maestranze, da riportare a lavoro, così come l’accordo del 6 settembre prevede”. I buoni saranno consegnati da lunedì 27 gennaio, ininterrottamente per i giorni successivi. Per l’occasione, “condivideremo un momento di incontro e discussione con lavoratori. Consegneremo loro un buono spesa da spendere presso la Coop”. Lunedì 27 gennaio 2020, alle ore 9, nella la sede sindacale di Taranto, in piazza Bettolo 1/C al 4° piano, saranno consegnati i primi buoni (cognomi dalla A alla C). “Consegneremo – spiega la Uilm - buoni regalo cartacei dotati di un sistema anticontraffazione: disponibili in tagli da 10, 25 e 50 euro, sono validi per 12 mesi dalla data di emissione. Possono essere utilizzati per acquistare tutti i tipi di merce (alimentare e non alimentare), comprese le ricariche telefoniche e sono cumulabili per il pagamento della stessa spesa. I buoni sono esenti da Iva in quanto già versata in ordine d’ acquisto”. I buoni sono spendibili nei circa 400 supermercati e Ipercoop di Coop Alleanza 3.0 presenti in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia (nelle province di Mantova e Brescia), Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Basilicata, Puglia e Sicilia. Si possono usare anche in più di 30 Librerie.coop, nei negozi Amici di casa Coop, nelle profumerie Momenti per te, nelle parafarmacie Coop Salute.

In occasione dei Festeggiamenti del Patrono San Ciro inaugurazione della Prima Rassegna Organistica Grottagliese “Laudate Deum in Chordis et Organo”

Grottaglie in questi giorni è in festa e molte sono le iniziative predisposte per onorare il Santo Patrono, San Ciro Medico, eremita e Martire. Spicca tra queste l’atteso concerto che il primo organista della Basilica di San Pietro in Vaticano, il maestro Josep Solé Coll terrà all’organo rinascimentale della Chiesa Madre Collegiata Maria Santissima Annunziata, sita in piazza Regina Margherita, venerdì prossimo 24 gennaio alle ore 19,00.

“Un concerto – dice il parroco D. Eligio Grimaldi - che quest’anno apre degnamente i tradizionali solenni festeggiamenti del nostro amato Protettore San Ciro e nel contempo rappresenta un ulteriore momento di valorizzazione del nostro organo rinascimentale che, come sappiamo, è il più antico di Puglia e uno dei più antichi d’Italia. Uno strumento prezioso che gli appassionati e gli amanti della musica organistica hanno cominciato a conoscere ed apprezzare in questi 10 anni dal suo restauro, grazie ai vari appuntamenti concertistici tenuti da organisti noti a livello nazionale e internazionale. Proprio per questo motivo e grazie alla generosa collaborazione della “Pluriassociazione S. Francesco de Geronimo” guidata dal dott. Ciro de Vincentis e alla passione del nostro direttore artistico maestro Nunzio Dello Iacovo, siamo orgogliosi di inaugurare la prima Rassegna Organistica Grottagliese sotto il motto “Laudate Deum in Chordis et Organo” con il concerto del maestro Josep Solé Coll”.
Il maestro Dello Iacovo precisa che “la rassegna prevede la realizzazione di quattro concerti che si terranno in momenti significativi dell’anno liturgico e vedrà, come già accaduto, la partecipazione di artisti sia da soli che in ensemble con altri strumenti e voci”. Particolarmente orgoglioso il dott. De Vincentis che intravvede in questa iniziativa “un momento qualificante per la Pluriassociazione che in tal modo e in consonanza con le finalità del sodalizio, continuerà a impegnarsi fattivamente per lo sviluppo culturale della comunità grottagliese”.
L’appuntamento musicale di venerdì prossimo, con ingresso libero, darà la possibilità di vivere un’esperienza di alta suggestione artistica e musicale grazie alle sonorità proprie di uno strumento di oltre cinquecento anni fa, che il maestro Solé Coll farà emergere grazie ai brani appositamente scelti per questa occasione.
A introdurre la serata sarà il dott. Ciro Quaranta, amico del maestro Solé e già cantore aggiunto della Cappella Sistina.

Ecco il programma:
• Girolamo Cavazzoni (1506 ca. – 1577 ca.) : Inno “Ave maris stella” (da “Intavolatura cioè recercari, canzoni, himni, magnificat” – 1543)
• Giovanni B. Fasolo (1600 ca. – 1664 ca.) : Kyrie “Cum Iubilo” (dalla “Missa Beatae Mariae Virginis” – L’Annuale, Op. 8 n° 22 – 1645): Primum Kyrie - Christe - Ultimum Kyrie
• Giovanni B. Fasolo : Gloria septimi toni naturalis translatus ad quintam inferior (dalla “Missa Beatae Mariae Virginis” – L’Annuale, Op. 8 n° 22 – 1645) : Et in terra pax - Benedicimus te - Glorificamus te - Domine Deus, Rex caelestis - Domine Deus, Agnus Dei - Qui tollis - Quoniam tu solus sanctus - Tu solus Altissimus - In gloria Dei Patris
• Andrea Gabrieli (1533 ca. – 1585) : Ricercar del II° modo (Da “Ricercari”, libro II° - 1595)
• Girolamo Frescobaldi (1583 – 1643) : Ricercar con obligo di cantare la quinta parte senza toccarla (Dalla “Messa della Madonna” – Fiori Musicali, Op. 12 n° 44 – 1635)
• Giovanni B. Fasolo : Sanctus (Dalla “Missa Beatae Mariae Virginis” – L’Annuale, Op. 8 n° 22 – 1645)
• Giovanni B. Fasolo : Benedictus et elevatio Dalla “Missa Beatae Mariae Virginis” – L’Annuale, Op. 8 n° 22 – 1645)
• Giovanni B. Fasolo : Agnus Dei Dalla “Missa Beatae Mariae Virginis” – L’Annuale, Op. 8 n° 22 – 1645)
• Francisco Correa de Arauxo (1584 – 1654) : Tres glosas sobre el canto llano de la Inmaculada Concepción (Dalla “Facultad organica” – 1626)
• Gioseffo Guammi (1540 ca. – 1612) : Canzon XVII° Da “Canzoni per sonare con ogni sorte di stromenti” – 1608
• Johann J. Froberger (1616-1667) : Toccata II° Da “Toccaten, Fantasien, Ricercare, Capriccios und Canzonen” – 1649

Josep Solé Coll, nato a Sabadell (Spagna), inizia i suoi studi di solfeggio e pianoforte presso l'Accademia Marshall con Mª Josepa Mas e Carlota Garriga e gli studi di Organo presso il Conservatorio del Liceu con Josep Mª Mas e Montserrat Torrent. Attualmente risiede a Roma dove ha conseguito il Magistero in Organo e Improvvisazione organistica presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra con P. Theo Flury, OSB.
Ha partecipato a corsi di interpretazione organistica in Francia, Italia, Canada e Stati Uniti con Olivier Latry, Daniel Roth, Paolo Crivellaro, Michel Bouvard e Marie-Claire Alain.
Organista liturgico, ha suonato nelle principali parrocchie della sua città natale e nelle basiliche romane di S. Maria Maggiore e S. Lorenzo fuori le mura. Attualmente è il primo organista della basilica papale di S. Pietro in Vaticano.
Come solista, corripetitore e continuista, si è esibito ed ha accompagnato diverse formazioni musicali nei principali paesi dell’Unione Europea, Stati Uniti, Canada, Russia, Cina, Brasile e Messico.

Ricordiamo che l’antico organo della Collegiata di Grottaglie, risalente alla prima metà del secolo XVI e restaurato nel 2010 dalla ditta F.lli Ruffatti di Padova per la parte tecnico-fonica e dalla ditta Di Capua di Martina per quella lignea, presenta particolarità che lo rendono interessante e per certi aspetti unico per una tipologia delle canne del flauto, sicuramente di origine nordica, anteriori probabilmente alle canne cinquecentesche. La relativa ricerca storico-documentale ha consentito di ripercorrerne la storia, specie col ritrovamento della polizza rilasciata dal mastro organaro Orfeo de Torres di Lecce, il quale ricevette dal capitolo grottagliese (3 marzo 1587) sessantuno ducati e un tarì per la risistemazione dello strumento. Sulla facciata dell’organo campeggiano ancora due grandi stemmi della famiglia Colonna, cui appartennero gli arcivescovi di Taranto Pier Francesco (1544-1560) e Marco Antonio Colonna (1560-1568); stemmi che hanno ricoperto i sottostanti e precedenti “organetti morti”.



Le tematiche, oggetto del presente provvedimento normativo, rivestono sicuramente una importanza significativa nell’ambito delle riflessioni in corso nella nostra Regione in materia di trasformazione dei nostri centri urbani, tutela del Paesaggio e del Territorio nel suo complesso.
Un iter, quello della stesura della proposta di Legge, che dall’inizio del suo percorso ha mostrato, a parere della Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti P.P.C. della Puglia, tutti i suoi limiti improntati ad una quantomeno limitata idea di partecipazione e condivisione di finalità e modalità per raggiungerle. Già nel mese di Gennaio 2018, da note stampa pubblicate sui principali quotidiani regionali, si venne a conoscenza dell’istituzione di un "Tavolo della Bellezza", per l’elaborazione di un disegno di legge regionale sulla Bellezza, costituito da un apposito Comitato scientifico composto da accademici, giuristi, dirigenti e tecnici regionali oltre che da singoli professionisti. Non risultava a nessun Ordine appartenente alla Federazione Regionale alcun invito formale a far parte di questo Tavolo benchè le tematiche in discussione fossero di strettissima competenza della categoria professionale che rappresentiamo e benchè gli architetti pugliesi, come ampiamente già fatto in passato, potessero fornire alla discussione generale e alla costruzione del nuovo testo normativo regionale, un indispensabile contributo intellettuale, culturale, professionale ed operativo di assoluta rilevanza, già oggetto di confronto dei nostri incontri con le varie rappresentanze territoriali e in vari momenti congressuali regionali e nazionali.
Di tale mancato coinvolgimento la Federazione Regionale rappresentò formalmente il proprio disappunto in più note ufficiali, senza riscontro.
L’occasione delle Giornate della Bellezza, organizzate dalla Regione Puglia e svoltesi nelle varie realtà pugliesi, pur costituendo un momento molto importante per riavviare quel dialogo e quel confronto, in realtà mai partito davvero, tra sistema professionale regionale e Regione si è ridotto in realtà ad un mero momento di presentazione delle linee di principio del nuovo Testo, senza che alcun contributo fornito in quelle sedi o nelle occasioni istituzionali successive potesse davvero concorrere ad una scrittura a più mani e condivisa di quello che nelle intenzioni voleva essere non solo un testo di legge di princìpi ma uno strumento normativo efficace per ristabilire gli elementi di bellezza in un territorio troppo spesso compromesso da manomissioni e abbandoni.
In realtà anche la coorganizzazione delle varie tappe in giro per la Regione è stata intesa come una mera procedura amministrativa tesa solo a elargire ai partecipanti un numero indefinito di Crediti formativi professionali senza la piena e consapevole condivisione dei programmi e delle tematiche che si andavano ad affrontare.
Dopo insistenti e ripetute richieste, pur essendo stati finalmente inseriti all’interno del Tavolo tecnico con un proprio rappresentante, non vi è stata alcuna occasione di coinvolgimento della Federazione regionale nella fase di scrittura del Testo normativo per il quale la Regione ha
richiesto le consuete osservazioni. Gli architetti di Puglia hanno, in spirito di collaborazione, predisposto un documento di osservazioni nel quale si sono evidenziati puntualmente gli elementi di criticità che un testo normativo così formulato può comportare sull’intero impianto della pianificazione urbanistica regionale.
Tale documento è stato preventivamente discusso durante un incontro tra i rappresentanti dellecategorie professionali tecniche e i rappresentanti della Regione Puglia lo scorso 27 dicembre a Bari. Lo stesso documento è stato poi presentato in audizione presso la V Commissione consiliare regionale lo scorso 15 gennaio.
Gli Ordini appartenenti alla Federazione Regionale ritengono che, nonostante le difficoltà riscontrate nel cammino di scrittura della Legge e nella lettura del testo presentato ufficialmente, ci sia ancora spazio per una serie di doverosi correttivi che possano permettere, nel rispetto dei principi sanciti da quanto già in questi anni presentato e discusso, di non andare incontro a problematiche di ingovernabilità della pianificazione regionale, puntualmente evidenziare nel documento di osservazioni alla proposta di Legge regionale.
Gli architetti di Puglia sono certi che il proprio contributo possa rivelarsi indispensabile per quella fase di confronto e di condivisione fondamentale per le scelte strategiche che potranno riguardare i nostri territori e per i quali gli Architetti pugliesi sono da sempre interlocutori istituzionali autorevoli.



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