Dal 21 al 25 agosto il quartiere Santi Medici di Massafra ospiterà la 14a edizione del festival cinematografico organizzato da Il Serraglio. Ecco tutti gli appuntamenti tra proiezioni, incontri e musica

Tutto pronto a Massafra per la 14a edizone di Vicoli Corti, il festival cinematografico organizzato dall'associazione Il Serraglio. La rassegna prenderà il via mercoledì 21 agosto e per cinque serate, fino a domenica 25, animerà il quartiere Santi Medici della cittadina ionica. Come sempre, il fulcro della manifestazione sarà la graziosa piazza Santi Medici, ma quest'anno vi sarà anche un'altra postazione nel vicino atrio dell'ex municipio. Le proiezioni cominceranno ogni sera alle 21.

Vicoli Corti – Cinema di periferia continua a evolversi, restando nel contempo fedele alla propria identità: film, musica (imperdibile il live dei StereoRebus), preserata con gli ospiti nei locali della zona, ma anche i racconti di chi si dà da fare nelle periferie del nostro Paese. Così il festival sarà aperto dalla presentazione del progetto “Vicinanza”, ricerca artistica per sguardi a cura di Isolab (Cosimo Calabrese e Fabio Viola) ed Erika Grillo. E, a proposito di racconti, molto interessante sarà quello del progetto “FeelMare”. Un'Ape Piaggio 50 e uno schermo di tre metri per due montato sul cassone: il cinema più piccolo del mondo guidato da sole donne si muove su tre ruote e si inerpica in luoghi tanto suggestivi quanto decentrati. FeelMare nasce dall'idea di cinque donne che hanno recuperato un mezzo di trasporto caratteristico della tradizione italiana trasformandolo in uno strumento di cultura. Due delle ideatrici saranno a Vicoli per raccontare la loro meravigliosa avventura.
C'è tanta curiosità anche per il live set “Nekroz vs. Caligari” di Valerio Nekroz Di Masi. Si tratta di un appuntamento in collaborazione con Monsters – Taranto Horror Film Festival. Il film simbolo dell’espressionismo tedesco rivive nella reinterpretazione musicale “Terror” di Valerio Nekroz Di Masi: classico e moderno per un’imperdibile sinfonia dell’orrore. Una produzione inedita pensata e creata nel 2018 proprio per la prima edizione di Monsters.
Tanti i registi e gli attori che incontreranno il pubblico al termine delle proiezioni. Su tutti, spiccano i nomi di Cecilia Mangini, prima documentarista donna nell'Italia del dopoguerra, e di Phaim Bhuyan, giovanissimo regista e attore che con il suo “Bangla” è reduce dalla vittoria, come miglior commedia, ai Nastri d'Argento.
Saranno due, invece, le anteprime assolute al sud Italia in rassegna a Massafra: il documentario di Giacomo Abbruzzese “America” e il lungo di Ognjen Glavonić “The Load”.
Il festival quest'anno ha due importanti partner cinematografici: Diritti a Orvieto – Human Rights International Film Festival e il festival serbo Pančevo Film Festival. L'evento è supportato dalla Regione Puglia, con il patrocinio di Apulia Film Commission e Distretto Produttivo Puglia Creativa, oltre che del Comune di Massafra.
Per informazioni su Vicoli Corti: 338.2528601 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Sulle pagine Facebook e Instagram e sul sito Internet è possibile seguire tutti gli aggiornamenti ed eventuali modifiche al programma.

 

Questo è il programma completo di Vicoli Corti 2019:

MERCOLEDÌ 21 AGOSTO
Piazza Santi Medici – dalle ore 21
- Presentazione progetto Vicinanza
- “Salveger/Anniversary” cortometraggio di Angelica Germanà Bozza
- “Ovunque Proteggimi” lungometraggio di Bonifacio Angius
- “Breathing” cortometraggio di Farshid Ayoobenajad

Ex municipio (via Laliscia) – ore 21
- “Roma Golpe Capitale” documentario di Francesco Cordio

GIOVEDÌ 22 AGOSTO
Piazza Santi Medici – dalle ore 21
- “Le Vietnam sera libre” documentario di Paolo Pisanelli e Cecilia Mangini
- “Selfie” lungometraggio di Agostino Ferrente
- Concerto StereoRebus post proiezioni

Ex municipio (via Laliscia) – ore 21
- “Dell’arte della Guerra” documentario di Silvia Luzi e Luca Bellino

VENERDÌ 23 AGOSTO
Piazza Santi Medici – dalle ore 21
- Omaggio a Gianmaria Testa a cura di Silvia Luzi e Luca Bellino
- “Zen sul ghiaccio sottile” lungometraggio di Margherita Ferri
- “Vivi la vita” cortometraggio di Valerio Manisi

Ex municipio (via Laliscia) – ore 21
- “Nekros vs Caligari” dj live session di Valerio Nekroz Di Masi

New Magazine Pub – ore 23.45
- Concerto Los Retumbes post proiezioni

SABATO 24 AGOSTO
Piazza Santi Medici – dalle ore 21
- Presentazione progetto FeelMare
- “Brodo di Carne” cortometraggio di Vittorio Antonacci
- “Il bene mio” lungometraggio di Pippo Mezzapesa

Ex municipio (via Laliscia) – dalle ore 21
- “America” documentario di Giacomo Abbruzzese
- “The Load” lungometraggio di Ognjen Glavonic

History Castle – ore 23.45
- Concerto Jin & the Vampires post proiezioni

DOMENICA 25 AGOSTO
Piazza Santi Medici – dalle ore 21
- “Mare Nostrum” cortometraggio di Maryam Rahimi
- “Bangla” lungometraggio di Phaim Bhuiyan
- Festa di fine Vicoli Corti

 

La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare. Sold out al Torrione Martiniano di Cagli (Pesaro Urbino) per il gruppo musicale Oasi.
“C'è tutta me stessa in questo progetto. Tutta la mia vita; i miei dolori, le mie prigioni, i miei sorrisi, la mia passione…ed esprimermi assieme a tre meravigliosi musicisti e professionisti di alto valore, significa toccare il cielo con un dito! - chi parla è Roberta Arduini, in azzurro come il cielo - grande è il privilegio di essere stati scelti come "Concerto esclusivo, proprio per portare il nostro "abbraccio di musica e parole" sul Torrione Martiniano, simbolo di Cagli!”
Si tratta di “Cagli delle musiche”, magie, musiche e spettacoli, in una notte d’estate, e in particolare del format “Gocce di Vita, Voli del cuore” del gruppo Oasi che ha eseguito solo la parte, "Dal buio della notte all'alba della Vita", con Paride Battistoni al violino, Colombo Silviotti al violoncello, Franca Moschini al pianoforte e con Roberta Arduini autrice dei testi e voce narrante.
Il concerto esclusivo è stato eseguito all’interno del Torrione Martiniano, sabato 17 agosto, con un aperitivo di benvenuto con vista sulla città, in anticipo sulle esibizioni degli altri gruppi musicali (otto in totale) che hanno suonato in contemporanea in luoghi caratteristici del centro storico.
L’evento ideato e organizzato dalla Pro Loco è alla sua 24° edizione ed è ormai una tappa fissa per gli appassionati di musica. L’appuntamento magico dell’estate cagliese….- si legge - ”dove la musica ci accompagna tra le antiche vie di una città sempre più accogliente...”.
Cagli, di fondazione preromana, provincia di Pesaro e Urbino, con i Montefeltro, signori di Urbino, acquistò ancora più lustro. Con Federico di Montefeltro, divenne la terza città, per importanza, del ducato; trampolino di lancio per il controllo della vicina Gubbio e luogo dove edificare, su progetto di Francesco di Giorgio Martini, architetto senese, una celebre rocca, appunto il Torrione Martiniano.
Ancora oggi Cagli risplende di questa antica importanza, ospitale e serena, circondata dagli splendidi ruderi di ben 52 castelli.
Pare un’apparizione salvifica, come fosse un’”oasi”, termine che ricorre per la seconda volta in questo scritto (Oasi è il nome del gruppo musicale), in un deserto fatto di gole, montagne e intricati boschi.
E per le sue strade, si respira ancora una mai sopita dignità cittadina, un vezzo aristocratico e superiore, un legame infinito e vitale alle proprie origini di centro di cultura, di arte e di meraviglie naturali.
“I brani sono tratti da famose colonne sonore di film – ci dice Roberta Arduini - tutti i grandi successi di Morricone, Micalizzi con "l'ultima neve di primavera" e così via per spaziare anche nella musica classica (Aria di Bach, il mattino di Grieg, concerto de Aranjuez di J.Rodrigo..). Ciò che mi ha spinto, è stato il dolore enorme di una vita, la mia, che ho tramutato in grazia, in amore e sono così rinata. In fondo nel dolore c'è già un amore smisurato. E se riusciamo a sentirlo in profondità, non permettiamo alla sofferenza di plasmarci facendoci diventare dei mostri e tutto ciò che la sofferenza ha scavato, viene riempito dalla gioia della rinascita”.
“Aggiungo che dedico tutto alla mia adorata mamma, che ha lottato con una forza disumana fino alla fine della sua esistenza, e che ho accudito, annullandomi e senza tregua. Ma quello che le ho dato, è nulla in confronto a tutto ciò che ha donato lei a me, con amore incondizionato”.
Lo scopo dell’esibizione è stato quello di arrivare al cuore dei presenti, far riflettere ed emozionare con la ricchezza e la bellezza dei componimenti letti da una dolce voce narrante e dei brani magistralmente eseguiti dai tre musicisti classici di alto valore tecnico e musicale, appartenenti all’Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro.
Lo spettacolo è stato un emozionante connubio di parole e musica ad alto livello. I testi hanno toccato in profondità i diversi aspetti dell’esistenza umana e del suo mondo interiore, sviscerando dolcemente i lati psicologici profondi che regolano i comportamenti creando una sorta di riflessione che induce verso una maggiore consapevolezza interiore.
Ogni emozionante argomento, è stato sviluppato dall’autrice, in maniera diversa ed originale, che ha coinvolto lo spettatore ed accompagnato a vivere in prima persona il proprio viaggio interiore, in maniera realistica ma allo stesso tempo poetica e meditativa.
Le liriche, le poesie d’autore e gli evocativi brani musicali che si sposano con i testi, hanno contribuito a rendere intenso e coinvolgente il percorso verso la propria interiorità.
“In ‘Dal Buio della Notte all’Alba della Vita’ - ci ha riferito in conclusione Roberta Arduini –abbiamo esplorato con coinvolgimento, la Luce oltre la ferita, la Rinascita dopo una morte interiore, le fasi della Vita in cui ci partoriamo nuovamente, abbracciando sempre più la bellezza della nostra autenticità. Siamo contentissimi, abbiamo suscitato grande emozione e commozione...persone che mi hanno fatto i complimenti stringendomi le mani e dicendo che hanno vissuto un viaggio nella Vita magnifico e recitato in modo egregio e con una bellissima voce, ma quello che è veramente importante è donare qualcosa di sé, la Vita ci ama e ci porta sempre dove Noi abbiamo bisogno!! ”.

Lo scorso 15 agosto, presso l’Ospedale “SS.Annunziata” di Taranto, è stato eseguito con successo un delicato intervento di “embolizzazione”.
Il paziente è Francesco (il nome è di fantasia), un ragazzo di 17 anni che, con la vigoria della sua età, la notte del 14 agosto è in spiaggia con gli amici ad aspettare l’alba del Ferragosto. Ma per Francesco non è come avrebbe desiderato che fosse. Improvvisamente un lancinante dolore alla nuca, le forze che vengono meno, la corsa in ambulanza verso l’Ospedale “Giannuzzi” di Manduria, il responso della TAC: Francesco ha una emorragia cerebrale.
Viene rapidamente trasferito al “SS. Annunziata” di Taranto, un centro riconosciuto all’avanguardia per il trattamento della patologia cerebro-vascolare.
Viene eseguita una Angio-TAC: Francesco, a soli 17 anni, ha un aneurisma cerebrale che si è rotto e ha provocato una copiosa emorragia.
È Ferragosto! Ma che importa? Occorre “bloccare” quell’aneurisma! Una nuova emorragia sarebbe sicuramente fatale!
Alcuni anni fa non ci sarebbe stata alternativa: per “bloccare” un aneurisma cerebrale sanguinante sarebbe stato necessario un intervento neurochirurgico!
Da oltre venti anni, invece, al “SS. Annunziata” di Taranto, viene effettuato un intervento meno invasivo, ma altrettanto efficace: l’“embolizzazione”. Anziché raggiungerlo dall’esterno, cioè aprendo la scatola cranica e divaricando il cervello, l’aneurisma viene raggiunto dall’interno e neutralizzato per via endovascolare riempendo la sua sacca con minuscoli filamenti di platino (“spirali”). In pratica, da una puntura dell’arteria femorale all’inguine, il Neuroradiologo Interventista (è questo il nome del Medico Specialista che esegue questo tipo di intervento) raggiunge l’aneurisma cerebrale “navigando” nelle arterie con cateteri di calibro progressivamente minore sotto la guida dei raggi X. Riempita la sacca con le spirali, il sangue non può più entrarvi e l’aneurisma non può più risanguinare.
Il delicatissimo intervento endovascolare di “embolizzazione” è stato eseguito con successo dal dott. Nicola Burdi, Direttore facente funzioni della Struttura Complessa di Neuroradiologia, coadiuvato dal dott. Delio Monaco, e dai dottori Umberto Vacalebre e Giordano Nardin della Struttura Complessa di Anestesiologia e Rianimazione. Con i medici hanno instancabilmente collaborato le équipes infermieristica e tecnica di entrambe le Unità Operative.
Al buon esito dell’intervento hanno contribuito anche il neurochirurgo dott. Massimo Galasso e la sua équipe che, preliminarmente, avevano eseguito una “Derivazione Ventricolare Esterna” posizionando un catetere endoventricolare per ridurre la pressione intracranica.
Francesco è adesso ricoverato presso la Struttura Complessa di Rianimazione.
Un importante lavoro multidisciplinare nella giornata di Ferragosto gli sta permettendo di combattere la sua battaglia!

Mancano pochi giorni ormai all'inizio della 53°Sagra del Vino di Carosino, un evento molto a cuore ai carosinesi. Al cospetto di un folto pubblico che ha affollato l'atrio del Castello della Città del Vino, il Sindaco Onofrio Di Cillo, affiancato dal suo gruppo operativo ( Maria Teresa Laneve, Assessore alla Cultura Comune di Carosino, avv. Mario La Pesa, Assessore Att. Produttive Comune di Carosino e Davide Roselli, Consigliere Delegato al Teatro, Associazionismo e Tradizioni) e da Cosimo Borraccino, Assessore Att. Produttive Regione Puglia,  ha presentato l'appuntamento clou dell'anno della bella Città del Vino.

"Siamo alla guida di questa comunità da circa 70 giorni - ha detto il Sindaco Di Cillo - e con circa 6 mila euro destinati alla Sagra e tempi molti ristretti, a gran fatica ma con grande lena, collaborazione  ed entusiamo siamo riusciti a mettere su un programma di tutto rispetto." Prima di entrare nel vivo della presentazione ha voluto soffermarsi per pochi minuti sula ridda di polemiche generate sull'affido della evento sagra ad una società di Avellino, ha tenuto a precisare che tutto è stato fatto in regola e quindi alla 53° Sagra arriverà il successo che merita grazie ad un nutrito programma il cui tema conduttore sarà il Vino declinato in tutte le sue perfomance, dall'eno gastronomia, la cultura, l'economia e il teatro che a Carosino quest'anno compie il mezzo secolo di vita, dove tante compagnie ne hanno fatto la storia del teatro amatoriale della ridente cittadina. L'assessore Borraccino ha infine promesso che si interesserà affinchè la Regione Puglia contribuisca a questo importante e qualificato evento, qual è la Sagra del Vino di Carosino che da tre anni ha doppiato il mezzo secolo di vita e quindi merità tutto il sostegno possibile.

Ma veniamo ai dettagli della programmazione della Sagra a cui viene dato il via qualche giorno prima con "Aspettando la Sagra..." alle ore 19:00 quindi  tutti a passeggiare con “Sopra la terra, sotto la luna” passeggiata notturna nei dintorni di Mesochorum evento a cura dell’Archeoclub di Carosino. Partenza da Piazza V. Emanuele III.

GIOVEDI 22 AGOSTO ORE 20.30 Piazza V. Emanuele III.
Inaugurazione 53a Sagra del Vino con accensione della fontana Monumentale zampillante vino e saluti istituzionali
Intro con H24 Dance School di Giuseppe Carrieri

ORE 20.45 Inaugurazione “Radici di… Vino” mostra dei vini, della civiltà contadina e esposizione fotografica di Francesco Sapio

ORE 21.00 Mostra d’Arte inaugurazione personale di pittura a cura di Luciano Marinelli

ORE 21.30 EXODUS in concerto con: Gaetano Greco, Gino Nigro, Gianfranco Azzarà, Nazario Rocco Ricci

ORE 22.30 Piazza V. Emanuele III. EQUIPE 84 in concerto

VENERDI 23 AGOSTO ORE 19.00 Palazzo Feudale D’Ayala Valva. Convegno: “Vino e agricoltura…quali prospettive?”
Saluti:  Onofrio Di Cillo, Sindaco di Carosino; Cosimo Borraccino, Assessore Att. Produttive Regione Puglia;  Avv. Mario La Pesa, Assessore Att. Produttive Comune di Carosino;
Interverranno:  Don Arturo D’Ayala Valva, Cavaliere del lavoro; Dott. Franco Cavallo, Presidente Cantine e Bcc San Marzano; Dott. Mauro Di Maggio, Pres. C.d.A. Consorzio Tutela Primitivo di Manduria.

ORE 20.00 Piazza V. Emanuele III. Dimostrazione MSP – Manovre Salvavita Pediatriche a cura della Croce Rossa Italiana

ORE 20.30 Intro con l’Asd Power Dance – DSC Urban Style Project di Daniela Galati e Federica Catino

ORE 21.00 Piazza V. Emanuele III.  MUSICA E RICORDI a cura della Direzione musicale Incanto di Miriam Serio e Luant Dance di Lucia e Sabrina Greco

ORE 22.30  Piazza V. Emanuele III. ARENAROCK in concerto

SABATO 24 AGOSTO ORE 19.30  Palazzo Feudale D’Ayala Valva. Convegno: “Teatro, vino e tradizione: 50 anni di storia” Saluti: Maria Teresa Laneve, Assessore alla Cultura Comune di Carosino;
Moderatore:  Davide Roselli, Consigliere Delegato al Teatro, Associazionismo e Tradizioni;
Interverranno:  Referenti delle Compagnie Teatrali Carosinesi; Giorgia Trasselli, attrice e docente teatrale, “tata di Casa Vianello”; Dott. Roberto Romeo, C.d.A. del Teatro Pubblico Pugliese.

ORE 20.30 Intro con Puerto Rico Dance

ORE 21.30 Piazza V. Emanuele III. I PIZZICATUNDI

ORE 22.30 Piazza V. Emanuele III. CRIFIU in concerto

DOMENICA 25 AGOSTO ORE 19.00 Piazza V. Emanuele III. “Pigi…AMO l’uva” gara di pigiatura dell’uva con i bambini dei 5 Rioni di Carosino, in collaborazione con il C.O.G.E.

ORE 20.30 Intro con la Scuola Art&Danza

ORE 21.30 Piazza V. Emanuele III.  Saluti istituzionali e concerto finale con gli APRÈS LA CLASSE

 Tutte le sere percorsi enogastronomici con prodotti e vini della tradizione pugliese.

 

Bottiglie di vetro, bicchieri e buste di plastica, tappi per contenitori di ogni tipo, cartoni, fazzoletti usa e getta e tanti, tantissimi mozziconi di sigarette. Tutto materiale che nei gioni scorsi è stato raccolto in spiaggia anche a Taranto nell'ambito della campagna nazionale #IoSonoPlasticFree promossa dal MoVimento 5 Stelle. Un'iniziativa che, puntando a coinvolgere tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti del nostro ecosistema, quest'oggi ha visto impegnati in prima persona la parlamentare Rosalba De Giorgi, portavoce del M5S alla Camera dei deputati, attivisti ed alcuni bagnanti, che “armati” di bustoni, guanti e pinze (messi a disposizione dall'AMIU del capoluogo ionico) hanno ripulito “Lido Taranto”, piccola spiaggia libera facilmente raggiungibile da chiunque non voglia muoversi dalla città (si trova nella zona del Lungomare Vittorio Emanuele, a pochi passi dalle principali vie cittadine).

Il bel tempo ed un mare limpido hanno fatto da cornice alle operazioni di raccolta di tutto ciò che con la distesa di sabbia non aveva nulla a che fare. Ed il lavoro non è certo mancato se si pensa che, grazie anche alla collaborazione di pochi volenterosi partecipanti, sono stati riempiti otto bustoni poi tutti consegnati agli operatori dell'AMIU per il loro conferimento. Si è trattato di un momento di aggregazione nel corso del quale sono stati distribuiti ai numerosi bagnanti volantini e magliette ed offerto un rinfresco al termine della riuscitissima manifestazione.
“È stata l'occasione – ha dichiarato l'on. De Giorgi – per dimostrare una volta di più che difendere le nostre spiagge ed il nostro mare dalla plastica è diventata una priorità
assoluta. Mi permetto di far notare che la plastica ci ha ormai invaso. E la prova è data, in queste ultime ore, dalla notizia che sono state trovate tracce di “microplastiche” anche all'Artico. Del resto cosa possiamo aspettarci se la plastica rappresenta il 95% di ciò che viene gettato nei corsi d'acqua e in mare?”
“Mi ha fatto piacere – ha continuato la deputata pentastellata - aver notato che molti bagnanti si sono informati presso il nostro banchetto per esser messi al corrente del contenuto dell'iniziativa. Alcuni pensavano che fossimo lì per raccogliere firme per chissà quale motivo, invece il nostro scopo era solo quello di dimostrare che un futuro senza plastica è possibile se solo ci diamo da fare. Da subito e senza attendere ulteriormente.”
L'evento, ha avuto inizio alle 09.30 ed è durato circa tre ore, ha fatto registrare anche un minuto di raccoglimento in concomitanza della celebrazione a Brescia del funerale della conduttrice televisiva Nadia Toffa. “Ritenevo doveroso – ha concluso la parlamentare – ricordare in questo modo una donna che qui a Taranto ha conquistato tutti lasciando un segno che non potrà mai essere cancellato.”

Signor Luigi Di Maio,

“anche il più misero tra gli uomini ha qualcosa di prezioso, qualcosa che non può essere ceduto, messo in vendita, macchiato. E’ il nome che il proprio padre e prima ancora il nonno e le generazioni precedenti gli hanno regalato. E’, questo, un valore non negoziabile, un impegno a vivere con la schiena dritta. Perduto questo valore, si cessa di essere Uomini.”

Questo le dicemmo, durante l’incontro da lei voluto, a Roma, con le associazioni tarantine, aggiungendo, in quel pomeriggio del 19 giugno 2018, che l’interesse pubblico non può prescindere da quelli che sono i diritti “fondamentali” dell’individuo (salute e salubrità dell’ambiente). Giusto quello che l’Avvocatura di Stato, da lei interpellata a riguardo, le rispose nelle proprie conclusioni, il 5 settembre dello stesso anno.

Lei è andato avanti per la sua strada, calpestando i dettami costituzionali e le sue stesse promesse e macchiando il suo nome come i melanomi macchiano, aggredendola, la pelle.

Nell’affannosa rincorsa al consenso, lei ha colpevolmente perso di vista, tra le altre cose, la necessità (che è un “dovere” della Repubblica italiana, art. 32 della Costituzione) di tutelare la salute e la salubrità dell’ambiente. Il suo movimento sì è fatto fagocitare dalla Lega, che ha vestito i panni del leone che mangia i cuccioli della propria specie, ma non i propri figli.

In perfetta sintonia e continuità con i governi precedenti, lei ha preferito la “produzione” alla “salute”, scegliendo, tra la vita e la morte, quest’ultima.

Apprendiamo dagli organi di informazione che lei non ha passato il ferragosto al mare o in montagna o in visita a qualche museo. No, lei ha utilizzato il 15 agosto per colpire ancora una volta a tradimento il popolo tarantino.

Lei ha chiesto al suo complice di governo di approvare il “decreto Imprese” per tutelare, afferma, anche i lavoratori dell’ex Ilva di Taranto. Un tentativo piuttosto maldestro di fare ricadere le colpe su chi di colpe ne ha già tantissime, ma non questa.

L’unico responsabile dell’affaire Ilva è lei, signor Di Maio. L’unico!

L’unico che sarà responsabile, qualora i ministri in forza alla Lega dovessero firmare, delle “misure inderogabili” per l’ex-Ilva, che prevedono un’intesa tra il governo e ArcelorMittal sull’immunità penale entro il 5 settembre. Quell’immunità penale che sarebbe stata cancellata (parole sue, retoricamente interpretate come un piccolo attore in una recita scolastica di fine anno, proprio a Taranto).

Purtroppo, lei confonde il “lavoro come garantito dalla Costituzione italiana” con il lavoro che viene offerto, pari, quest’ultimo, alla schiavitù, visto che i lavoratori dell’ex-Ilva vengono impiegati senza un minimo di rispetto per la dignità, la sicurezza, la salute e la salubrità dell’ambiente. Quello che lei vuole salvaguardare, signor Di Maio, non è “lavoro”! Ripetemmo questo concetto anche al ministro della Salute, Giulia Grillo (in forza al suo movimento), il 4 settembre, per sentirci rispondere, candidamente che purtroppo ci sono le aziende e i poteri forti… (con buona pace del governo del cambiamento).

La politica del suo movimento, portata avanti da dilettanti quali voi siete, ha fatto ingrassare di consenso solo la pancia del suo complice di contratto, sbaragliando solo il popolo italiano e facendo perdere di credibilità agli occhi dell’intero pianeta l’intera nazione.

Lei ha perduto il suo nome per sempre, signor Di Maio.

Nel quartiere Tamburi, che di altra fama dovrebbe essere vestito, è stata affissa una targa, quasi venti anni fa.

 

NEI GIORNI DI VENTO NORD-NORD/OVEST

VENIAMO SEPOLTI DA POLVERI DI MINERALE

E SOFFOCATI DA ESALAZIONI DI GAS

PROVENIENTI DALLA ZONA INDUSTRIALE “ILVA”

PER TUTTO QUESTO GLI STESSI

“MALEDICONO”

COLORO CHE POSSONO FARE

E NON FANNO NULLA PER RIPARARE

 

Noi ci uniamo a loro per condividere questo pensiero.

Lei è tra quelli che potevano fare. Lei è tra quelli che noi malediciamo. Ed è in ottima posizione di classifica, di sicuro è già sul podio.

 

Vorremmo concludere con una frase in dorico antico, la lingua degli Spartani che fondarono Taranto: “Acquà n’amɘ ruttɘ dɘ pruca’ lɘ fìgghiɘ nuèstrɘ e dɘ mure’ pɘ arrɘcchèscɘrɘ ‘u rèstɘ dɘ ‘sta cazzɘ dɘ naziónɘ”.

Quello che vogliamo dire è di facile interpretazione. Tuttavia, se lei dovesse avere qualche difficoltà, può interpellare gli iloti tarantini eletti in Parlamento con il Movimento 5 stelle. E’ possibile che questi, alla fine della loro breve quanto inutile esperienza parlamentare, ritrovino finalmente la parola per tradurle il tutto. Almeno questo dovrebbero saperlo fare.

 

 

Dopo la sua presenza al prestigioso Ischia Film Festival, “Vivi la vita”, cortometraggio drammatico scritto e diretto da Valerio Manisi, con protagonista Alvaro Vitali, continua a cavalcare l’onda dei migliori festival di qualità cinematografica italiani e internazionali. In seguito a svariate presenze, dopo l’esperienza ischitana, e in festival internazionali, “Vivi la vita” è candidato oggi agli European Cinematography Awards di Amsterdam; poi al Farm Film Festival di Agrigento, al Noto International Film Festival, e al Militello Independent Film Fest di Militello in Val di Catania, per un tris di eventi che conquistano la Sicilia. Il film di Manisi è nella rosa di film di prestigio del Karlovci Film Festival in Serbia, e, ancora, in corsa per il prestigioso premio alla regia Mario Monicelli. Non per ultimo, “Vivi la vita”, torna in Puglia. Sarà proiettato, infatti, al festival “Vicoli corti”, una delle più belle e importanti iniziative cinematografiche del territorio. L’evento si terrà venerdì 23 agosto 2019, con la presenza del regista e sceneggiatore Valerio Manisi, a Massafra (Ta). “Vicoli Corti”, giunto alla sua XIV Edizione, rappresenta un lodevole e ambizioso progetto, che vede “la periferia come spazio, con la sua fisicità architettonica ed umana. La periferia come luogo dell'anima e racconto. Ma, anche, la periferia del linguaggio espressivo, con le realtà più interessanti della cinematografia italiana emergente.”

“Le soddisfazioni che stiamo ricevendo con questo film – spiega il regista Manisi – è davvero significativa. Quando sei accolto in festival di prestigio e d’importanza selettiva internazionale, con un numero ristretto di considerati, grazie all’attenzione di giurie di spicco nell’ambito dell’industria di settore, vuol dire che, forse, abbiamo svolto davvero bene il nostro lavoro. È più mi sento orgoglioso se penso che, la maestranza utilizzata per realizzare questo film, è tutta intorno a me, nel mio territorio; di alta qualità, e, purtroppo, poco conosciuta ancora agli addetti al ramo”.

Tra i tanti problemi che attanagliano la nostra Grottaglie ce n'è uno che non sta portando sonni tranquilli a tanti genitori di ragazzini in età di scuola secondaria di primo grado, in particolare per quei ragazzini che già nell'anno scolastico trascorso si sono visti da un giorno all'altro, costretti a lasciare l'edificio scolastico Don Luigi Sturzo, perché isolai erano in evidente pericolo di crollo. Tanti i disagi per gli stessi ragazzi, le famiglie e ovviamente di tutto il personale docente e non. Chiuso l'anno scolatico il problema è rimasto e l'Amministrazione D'Alò, da quel famoso sgombero di marzo, sta cercando di rimediare.

Partiamo dagli ultimi eventi. In pieno agosto la dirigente della Scuola Secondaria di 1° grado Don Luigi Sturzo prof.ssa Patrizia Di Lauro, come un capitano di lungo corso di una nave importante, di colpo prende atto che la sua "nave" era strutturalmente debole e la vede naufragare nel nulla a causa di una capitaneria di porto (il Sindaco) poco tempestiva, mentre le sue classi sono disperse ( in tutta la città) in scialuppe di salvataggio a vantaggio di altre scuole del territorio. Di seguito la conferenza stampa che ha avuto luogo lo scorso 12 agosto a Palazzo di Città a Grottaglie.

Cominciamo con la storia di questo edificio scolastico. Con le precedente amministrazioni, il plesso di via Don Sturzo, è stato destinatario di un finanziamento, per l’eliminazione di dispersioni termiche, sostituzione degli infissi ed impermeabilizzazione dei solaii, lavori ultimati da qualche anno.(foto di copertina)

L’Amministrazione D’Alò, con deliberazione di giunta il 26 Giugno 2018 ( 14 mesi fa, sic) avvia la procedura per “Adeguamento strutturale ed impiantistico della Scuola Secondaria di 1° grado Don Luigi Sturzo necessario ai fini del rilascio del certificato di agibilità”, nel corpo della delibera viene evidenziato dall’Ingegnere Marcello Basile, professionista incaricato del progetto di fattibilità, quali saranno le tipologie dell’intervento strutturale da realizzare, nello specifico" interventi di consolidamento statico dei solai con interventi con fibre di carbonio e/o acciaio, l’’adeguamento degli impianti elettrici, antincendio, termici, igienico sanitario….”
Ma il sindaco ad anno scolastico ormai avviato, a 9 mesi dalla delibera del 2018, interviene d’urgenza con ordinanza n.56 del 30 Marzo2019, provvedimento di carattere contingibile ed urgente di chiusura provvisoria della scuola secondaria di primo grado di Grottaglie plesso “don Luigi Sturzo”, per pericolo di crollo di una porzione del solaio di copertura di un’ala dell’edifico, le classi vengono trasferite nel liceo di via Pisanelli per lezioni pomeridiane, si assicura l’utenza (paziente ma molto preoccupata) che la scuola riaprirà a settembre, e per questo le iscrizioni dei nuovi alunni delle prime classi, al plesso Don Sturzo vengono regolarmente accettate dalla dirigente Di Lauro.

Fine luglio la perizia sulla scuola "Don Sturzo" è stata depositata, con parere negativo sulla messa in sicurezza dei solai della scuola, il Sindaco decide di rimodulare le attività scolastiche dei tre Istituti Comprensivi destinando le 19 classi della scuola "Don Sturzo" in questa ripartizione:
6 classi alla Pignatelli; 6 alla classi De Amicis;  5 classi alla scuola "Don Bosco";  2 classi nella sede del Liceo Moscati in Piazza Regina Margherita.
Fin qui parrebbe tutto bene, ma così non è, molti ricorderanno  la “battaglia” per la sopravvivenza dei tre Istituti Comprensivi, quando uno dei collegi docenti delle tre scuole si esprimeva contro l’accorpamento della “Pignatelli” alla “De Amicis”, e quando l’ex dirigente della “De Amicis” si batteva per conservare i due corsi di Scuola Secondaria di 1° grado ( scuola media annessa), mentre la “Pignatelli” si svuotava di alunni e il plesso per diversi anni rimaneva con aule vuote si vociferava di 7-8 classi. La soluzione scelta, nonostante l'evidente calo demografico, fù la sopravvivenza dei tre comprensivi con relativa dirigenza.
L’Amministrazione D’Alò con l’anno scolastico ormai alle porte, decide di non concedere più i due corsi alla “De Amicis”, e quindi la “Pignatelli” implementa le nuove iscrizioni alla pari della “Don Sturzo. Ma ecco la tegola, è il caso di dire che cade sulla situazione scolastica dell'edificio scolastico don Sturzo, che non riaprirà i battenti per questo  inizio anno scolastico 2019-20 per problemi statici.
Questa è la situazione attuale.
Quindi la decisione del Sindaco di destinare le 19 classi della scuola "Don Sturzo", 6 classi alla Pignatelli , 6 alla classi “De Amicis”, 5 alla scuola "Don Bosco", 2 nella sede del Liceo Moscati in Piazza Regina Margherita, comporterà non poche difficoltà logistiche per i genitori e per i docenti. I genitori avranno i figli in sedi didattiche la cui dirigenza sarà diversa, e quindi per ogni esigenza i genitori dovranno fare i “piccioni viaggiatori” da una sede all’altra, per i docenti sarà anche peggio, i quali dovranno spostarsi da via Campobasso-via Calò-via Pellari-piazza Regina Margherita per svolgere il proprio servizio.
Come non è trascurabile tener conto del dissolversi della comunità scolastica della “Don Sturzo” con conseguente venir meno di una continuità didattica, di luogo di appartenenza, dettagli di non poco conto ai fini del rendimento scolastico dei ragazzi.
Altro fatto è la sede dirigenziale vacante della “De Amicis”.
Quindi allo stato delle cose, preso atto della chiusura della “Don Sturzo che la sede dirigenziale della “De Amicis” è vacante. Alla luce dell'evidente calo demografico in cui è evidente che i tre istituti comprensivi sono ormai troppi,  la dirigenza della “Don Bosco” è “monca” (in cui è inclusa la “Don Sturzo”)
In attesa della conclusioni dei lavori al plesso di via Don Sturzo, logica e saggezza vuole e per evitare disagi alle famiglie, ai ragazzi ed ai docenti si potrebbe, o meglio chi di dovere, accorpare in un unico Istituto Comprensivo la “Don Bosco “ e la “De Amicis”, assegnando un unica dirigenza. Questo per consentire agli alunni delle prime classi, destinate alla “Pignatelli” di essere accorpati giuridicamente alla stessa, trasferendo le iscrizioni dalla “Don Bosco” appunto alla “Pignatelli”. Questo consentirà ai ragazzi di poter concludere il ciclo di studio nel triennio, in una comunità scolastica propria, luogo fisico e non solo, in cui riconoscere nel tempo l’appartenenza identitaria. Anche per  il corpo docente pensare ad un accorpamento alla “Pignatelli”, evitando agli stessi di peregrinare per la città tra da via Campobasso, via Calò, via Pellarie e piazza Regina Margherita.
Ovviamente tutto questo  con l’intervento indispensabile dell’Ufficio Scolastico di competenza.

 

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