"Tempo, Materia, Gusto" con la prima serata dedicata al vino, è partita la mini programmazione sulla terrazza "Bottega Del Monaco"

Grottaglie - Metti una sera di inizio estate, una terrazza di uno studio, nel cuore del Quartiere delle Ceramiche,  di un giovane architetto, ceramista e scultore Vincenzo Del Monaco, figlio del compianto maestro Orazio, un panorama mozzafiato sullo stesso  Quartiere delle Ceramiche, unico nel suo genere, ci aggiungi un vino speciale della Cantina Oreste Tombolini, vitivinicultore per passione, Brandisio vendemmia 2013 e una cinquantina di amici a cui offrire un calice di vino descritto con amore e passione dal suo produttore e la magia è fatta! Una serata basata sull'autenticità della materia plasmata coniugata a quella del vino degustato, unici entrambi e irripetibili in un compendio multisensoriale, filo rosso dell'evento in terrazza. La serata è stata allietata anche dalla perfomance  (video) del maestro torniante Franco Quaranta che ha creato forme in argilla contenitori per  vino e acqua come la charla (caraffa) e lu vummile (grande bottiglia).

Poco più di un'ora per raccontare e assaporare un vino che esalta la percezione olfattiva e quella del gusto facendo fare un viaggio multisensoriale nella qualità di un vino senza ritocchi e alchimie, un vino che dal "cippone"(pianta) al calice compie, assecondato dal suo produttore, un cammino naturale senza forzature ma con un'attenta lavorazione fatta di studi e sperimentazione, aiutato da una dottoressa del Centro di enologia di Asti, da uno scienziato (fisico), che ha suggerito all'ammiraglio prima e vitivinicultore oggi, la musicoterapia in bottaia con la somministrazione dei canti Gregoriani che ne esaltano le proprietà organolettiche di vino primitivo frutto della lavorazione di uve rinvenienti da antichi vigneti di proprietà in zona Primitivo di Manduria (triangolo Carosino-Fragagnano-Monteparano)

Si è trattato di una serata all'insegna del Tempo trascorso per degustare, toccare con mano e guardare con occhi stupiti la Materia (l'argilla e non solo), fatta forma dal giovane e gentile padrone di casa Vincenzo Del Monaco che ha aperto la sua "Bottega Del Monaco" per farla conoscere a una Grottaglie, dove ha sede il Quartiere Ceramico più bello del mondo che non conosce o conosce poco questo artista che sta crescendo e come spesso accade è più conosciuto e apprezzato fuori dal proprio luogo di nascita che nella propria comunità in cui  opera con passione, dedizione, senza clamori eccessivi e lontano da qualsiasi protagonismo effimero.

La serata di ieri è stata la prima di una serie che Vincenzo Del Monaco ha in animo di organizzare, creando piccoli eventi che avranno come filo conduttore "Tempo, Materia, Gusto" e come si usa dire nel gergo cinematografico "buona la prima!", una splendida serata in cui è partito un  viaggio multisensoriale che principiava  con l'ingresso allo studio attraverso via Santa Sofia, nel cuore del Quartiere, pochi gradini un citofono e una porta in ferro pantografata con il logo "Bottega Del Monaco" che si apre dopo aver suonato e nella breve attesa, alzando lo sguardo sulla destra della porta, in alto non si può non notare  un cubo in vetro ancorato al muro in cui campeggia una scultura in ceramica di Vincenzo, da qui già si ha la percezione che l'arte non può non avere il  suo ruolo predominante grazie a un talento innato, quello di Vincenzo che ha sicuramento ereditato dal padre Orazio, ma che studi seri  ed appropriati di architettura, oltre a laurearlo Architetto, lo hanno affinato ancora di più come artista.

Aperto il pesante portoncino in ferro, si accede allo studio attraverso una scala con pareti tinteggiate di azzurro cielo e superata la rampa ci si introduce in una studio/ sala espositiva,  dove la forza creativa, l'arte ceramica e la scultura in un caledoscopio di forme e colori si staglia davanti agli occhi e da qui comincia un bombardamento di energia pura, la materia declinata in tante forme geomeriche e dove alle pareti troneggiano anche quadri del papà Orazio, esposti su parallelepipeti sculture in bronzo, in pietre varie e tante di forme in ceramica e anche in porcellana materiale molto caro a Vincenzo di cui ne fa largo uso nel modellare stoviglierie di pregio per resort e ristoranti extra lusso, le originali forme vengono progettate grazie anche all'apporto di chef di altissima caratura e fama nazionale ed internazionale. Una grande stanza dove ci si perde e dalla quale non si vorrebbe uscirne mai perché tanta energia promana ai suoi visitatori.

Per  andare in terrazza si passa attraverso un ballatorio in ferro con scaletta  da una parte per scendere  nel laboratorio sottostante,  dove Vincenzo  Del Monaco crea, due forni ( uno per l'argilla e l'altro per la porcellana) e tanti tavoli dove la materia prende forma e diventa oggetto di grande pregio. Finito il giro della Bottega i gentili ospiti sono stati introdoti sulla terrazza con un panorama mozzafiato e dove li attendeva un'altra percezione sensoriale, il Gusto ma del vino vi ho già parlato e che dire prosit e alla prossima su questa bellissima terrazza, dove Vincenzo, come su scritto,  ha in animo di dar vita a eventi culturali e multisensoriali.

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Lilli D'Amicis

Giornalista

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