Vicenda ArcelorMittal, Liviano: "Serve una posizione condivisa, la città parli con una sola voce"

Comunicato Stampa 08 Nov 2019
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La vicenda ArcelorMittal? Un guazzabuglio nel quale diventa ormai difficile capire dove sono le ragioni vere e dove le imprecisioni che, quasi spesso, prevalgono sulla realtà dei fatti. Un guazzabuglio dal quale, comunque, giovedì sera si è provato ad uscire con una posizione condivisa tra quanti hanno partecipato all'incontro-dibattito organizzato dal consigliere regionale Gianni Liviano in collaborazione con l'associazione La città che vogliamo.
E sì che c'era tanta gente a riempire la sala riunioni di via Fiume 12 così come interessate è stato il parterre di chi è stato chiamato a portare il proprio contributo. C'erano, infatti, i presidenti dell'Ordine dei medici, Cosimo Nume, e degli avvocati, Fedele Moretti; il segretario generale della Uil di Taranto, Giancarlo Turi, in rappresentanza anche di Cgil e Uil; l'operatore culturale Giovanni Guarino; l'esperto di bioetica Antonio Cecere; lo storico Salvatore Romeo; l'ambientalista Leo Corvace; il presidente di Federmanager, Michele Conte.
Un dibattito agile e veloce dal quale, appunto, è emersa una posizione condivisa da tutti: la città deve fare fronte comune, deve saper parlare con una sola voce, deve saper mettere da parte la mancanza di visione, deve essere coinvolta nelle decisione e non essere semplicemente terminale di una narrazione troppo spesso incompleta e piegata alle logiche del mercato. Ma, soprattutto, deve puntare ad ottenere tre cose: la prima, una rigenerazione produttiva dello stabilimento chiedendo al governo di chiamare i migliori tecnici; la seconda, Taranto deve diventare un polo medico-sanitario; la terza, che venga istituito un polo scientifico di ricerca e di prevenzione sull'ambiente.
"Abbiamo voluto provare a leggere questa vicenda che riguarda tutti e che ci interpella perché è la madre di tutte le vicende tarantine e di fronte alla quale nessuno può dire: non mi interessa", ha detto Liviano spiegando lo scopo dell'iniziativa. "È evidente - ha aggiunto - che la situazione è complessa e che, qualunque sia l'opinione di ciascuno noi e qualunque sia l'aspetto che riteniamo prevalente, quello economico, quello occupazionale, quello ambientale o quello sanitario, la situazione è davvero complessa proprio perché riguarda più aspetti. Per cui non può esserci una lettura monocorde. Per questo sono contento che dall'incontro di stasera sia emersa sostanzialmente una visione comune che, spero, possa concretizzarsi ancora di più nei prossimi giorni"

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