Cronaca sindacale

Cronaca sindacale (91)

16 ottobre - 8.30/11.00 – Porto mercantile di Taranto (zona Porta Napoli)

Consegneremo simbolicamente un messaggio di accoglienza, solidarietà e pace e per questo saremo davanti all’ingresso del porto mercantile di Taranto (zona Porta Napoli), dalle 8.30 alle 11.00 per dire “benvenuti a Taranto, benvenuti in Italia” ai 175 immigrati raccolti in acque internazionali dai volontari di SOS Mediterranee e Medici senza Frontiere a bordo della nave Ocean Viking.

In una breve nota il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso, annuncia così la mobilitazione messa in atto da tutte le associazioni e movimenti della campagna #ioaccolgo che proprio nei giorni scorsi si erano costituiti in un Comitato provinciale.
Crediamo che questo messaggio di pace debba essere più forte di certa campagna d’odio e pregiudizio – commenta infine.
L’appello alla partecipazione al sit in è stato esteso anche a associazioni, movimenti, istituzioni e sta registrando numerose adesioni. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

 

«Occorrono coraggio e lungimiranza, la fabbrica necessita di un immediato rilancio».
Il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano ritiene che il gruppo ArcelorMittal debba esprimersi in modo più incisivo in termini di occupazione e sviluppo industriale, sia per quanto riguarda il risanamento ambientale che la messa a norma degli impianti.
«È giunto il momento di dare risposte concrete alla città e ai lavoratori. Ad un anno dal passaggio da Ilva ad ArcelorMittal – commenta Biagio Prisciano - ancora non si è registrato nulla di nuovo all’interno della fabbrica. È necessario un cambio di passo finalizzato alla riapertura degli impianti - come i Tubifici e più in generale la Laminazione, un tempo fiore all’occhiello del sito tarantino – ormai da anni fermi».
Come Fim Cisl denunciamo l’assenza di programmazione e di conseguenza delle scelte finalizzate all’attuazione dei programmi di rilancio.
«È una fase di stallo che va superata. Ora – fa notare Prisciano - non ci sono più alibi. I dubbi del recente passato sembrano definitivamente fugati, specie dopo gli ultimi provvedimenti relativi al blocco di Afo2 e all’immunità penale. L’altoforno 2, che avrebbe provocato una riduzione dei livelli produttivi e inevitabili conseguenze sul piano occupazionale - come stabilito dal Tribunale del Riesame di Taranto - almeno per il momento non verrà spento. Anche il decreto “Salva-Ilva” è arrivato dopo una lunga e incerta attesa, scongiurando la chiusura dello stabilimento di Taranto minacciato da ArcelorMittal. La multinazionale ha incassato la norma sull’immunità del Piano ambientale, cancellata dal “decreto imprese”».
Prisciano poi aggiunge: «È il momento che all’interno della fabbrica si diano certezze ai lavoratori. La Fim Cisl, con forte senso di responsabilità, ha investito sul futuro scegliendo la via della produttività sostenibile, puntando sull’acciaio, sulla qualificazione della fabbrica e sulla salvaguardia dell’ambiente. Ma adesso abbiamo bisogno di un forte intervento del governo, perché sia sui grandi interventi che sulle emerge in corso, non possiamo più aspettare».
Il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, a tal proposito, riprende l’accordo siglato al Mise il 6 settembre 2018 e relativo addendum, con cui si è sancito il passaggio da Ilva in AS ad ArcelorMittal.
«All’interno dell’accordo – evidenzia Prisciano – sono inserite le verifiche periodiche dello stesso. Per cui, alla luce anche del recente avvicendamento avvenuto al dicastero dello Sviluppo Economico tra l’uscente Luigi Di Maio e il subentrate Stefano Patuanelli in rappresentanza del nuovo governo giallo-rosso, è quanto mai necessario riprendere il confronto. Anche perché in fabbrica la Cassa integrazione ordinaria continua e all’orizzonte non si vede nulla di roseo. Contestualmente ci sono sempre 1600 lavoratori di Ilva in AS in Cassa integrazione straordinaria, per i quali, dopo le ripetute sollecitazioni, la Regione Puglia ha sbloccato i corsi di riqualificazione professionale che partiranno entro il mese di novembre 2019».
Per Biagio Prisciano, è necessario passare - dopo la fase che vede il rinnovo del CCNL metalmeccanico - subito alla stesura della piattaforma integrativa di secondo livello.
«Prima in Ilva ora in ArcelorMittal la contrattazione di secondo livello è ferma al 2010. Serve rivedere una serie di accordi per garantire sicurezza ai lavoratori. Nel frattempo siamo impegnati con le assemblee per il rinnovo del CCNL di categoria: una piattaforma – precisa l’esponente della Fim - importante sia nella parte normativa che in quella economica per un territorio gravato da una forte crisi e che necessita di risposte certe sotto il profilo della salute dei cittadini».
Non da meno gli annunci del governo sulla legge per Taranto.
«La provincia di Taranto, i suoi abitanti e i lavoratori attendono da diversi anni nuove disposizioni in tema di tutela della salute: pur in presenza di una mappatura in materia di amianto, ancora si è fermi ai benefici previdenziali concessi fino al 2003 – conclude Prisciano - nonostante su più fronti abbiamo sollecitato l’intervento presso gli istituti competenti anche attraverso azioni di mobilitazione».

Sarà l’attore Antonio Stornaiolo a condurre sabato 28 settembre a San Giorgio Ionico una serata speciale di Carosello, il tour del Sindacato Pensionati della Cgil Puglia (Spi Cgil) che quest’anno ha declinato la sua attività legandola alla campagna d’informazione “Mi cibo da mani libere”. Un progetto che sta facendo il giro della Puglia invitando a riflettere sui fenomeni di illegalità legati alla catena alimentare a cominciare dallo sfruttamento dei lavoratori agricoli. L’appuntamento è in via del Tintoretto in Zona 167. Saranno i saluti di Giorgio Trani segretario dello Spi di San Giorgio ad aprire il dibattito. A seguire sono previsti gli interventi di Giovanni Angelini segretario dello SPI di Taranto; Cosimo Fabbiano sindaco di San Giorgio; Salvatore Papadopoli amministratore dell’azienda vinicola Tenuta Giustini; Jennifer Zollino biologa e nutrizionista; Paolo Peluso segretario generale Cgil Taranto; Claudio Sembenini direttore amministrativo Cantine San Giorgio srl; Conclusioni affidate a Gianni Forte segretario generale SPI Cgil Puglia. La serata proseguirà con il concerto dei Banana Republic nell’ambito dell’iniziativa Enjoy Fest. 

Fra riflessioni e intrattenimento il sindacato dei pensionati ha pensato ad una serie di incontri aperti per parlare di filiera agroalimentare etica: giusto reddito agli agricoltori, equo compenso ai lavoratori agricoli, attenzione alla qualità e alla salubrità degli alimenti prodotti e raccolti.
“Quello che arriva sulle nostre tavole spesso ci lascia indifferenti rispetto all’origine, al modo in cui è stato prodotto, ai trattamenti a cui è stato sottoposto”, ha dichiarato Gianni Forte, segretario generale dello Spi Cgil Puglia. “Dobbiamo imparare tutti a rivendicare la qualità e a pretendere di non essere raggirati con artificiose sofisticazioni, ad assumere consapevolezza di quello che mangiamo. Se il mercato ha il potere di condizionare i consumi, i consumatori hanno lo straordinario potere di scegliere, assumendo criteri che non possono escludere quelli relativi a chi ha lavorato sia nella raccolta che nella trasformazione industriale di quello che mangiamo.
Ma SPI Puglia è sinonimo anche di diritti in piazza. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 sarà possibile effettuare il controllo della pensione grazie al personale di Inca e Caaf che stazionerà a bordo di Nello, il pullmino rosso dello SPI.

 

Due giorni di dibattiti e di musica per riflettere sulla nostra realtà, la due giorni si svolgerà a San Giorgio Jonico, Contrada Pasone n.1.

Il contropiede è quel movimento che permette di sbloccare una situazione di difficoltà e proiettarsi in avanti. È energia, intelligenza, passione. In questo caso il campo da gioco è il pianeta intero e i giocatori siamo tutti noi.
Una metafora presa in prestito dal calcio dà il titolo a questa due giorni di riflessioni sul lavoro, su Taranto, sul pianeta intero.

L'iniziativa si inserisce anche nella mobilitazione globale «Fridays for future» con il dibattito "Sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La scommessa necessaria" il 27 settembre. Parteciperanno la segretaria nazionale della Fiom Cgil Francesca Re David, la ministra dell'agricoltura Teresa Bellanova e altri ospiti.
In apertura ci sarà il dibattito promosso dal nuovo circolo Arci Gagarin: "Taranto nel Mediterraneo: sviluppo, lavoro, cultura" per parlare delle opportunità per la nostra città negli anni a venire allargando l'orizzonte al Mediterraneo.

Il 28 settembre sarà il turno del dibattito "Il Sud cresce con l'innovazione. Le opportunità dell'aerospazio" con Claudio Gonzato, coordinatore nazionale gruppo Leonardo, Mino Borraccino, assessore regionale sviluppo economico, Maurizio Rosini, responsabile area manufacturing aerostrutture Leonardo e altri ospiti.

Due giorni di anche di musica. Il 27 e il 28 settembre alla Cooperativa Sociale Robert OWEN ci sarà da divertrsi e ballare con la musica dei Seventy Level, che propongono un spettacolo coinvolgente con i classici degli artisti che hanno segnato la dance dei mitici anni 70, e le atmosfere entusiasmanti e scatenate della Municipale Balcanica che presentano il loro nuovo progetto Transilvania Party Hard.

Un momento per riflettere sulla realtà in cui viviamo, pressati da problemi sempre più grandi. Ci rendiamo conto che un contropiede è quello di cui abbiamo bisogno per costruire un futuro migliore, una città inclusiva, un pianeta in salute.

contropiedeLOcandina
Contropiede - Programma

27 settembre 2019

Dibattito - ore 18
"Taranto nel Mediterraneo: sviluppo, lavoro, cultura"
Rinaldo Melucci - sindaco di Taranto
Gianni Liviano - cons. Regionale
Paolo Peluso - segretario Cgil Taranto
Massimo Prontera - pres. Ordine Architetti
Salvatore Romeo - pres. Arci Gagarin
modera: Leo Spalluto - vicedirettore Lo Jonio

Dibattito – ore 20
"Sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La scommessa necessaria"
Francesca Re David – segretaria generale FIOM CGIL
Teresa Bellanova - ministro agricoltura
Giorgio Assennato - commissione naz. Via-Vas
Guglielmo Forges Davanzati - economista
modera: Mimmo Mazza - caporedattore Gazzetta del Mezzogiorno

Musica Live – ore 22
Seventy Level

 

28 settembre 2019

ore 18.30
Intervista ad Antonio Maggio – presidente dell'ass. Sportiva Tritons Taranto

Dibattito – ore 19
"Il Sud cresce con l'innovazione. Le opportunità dell'aerospazio"
Claudio Gonzato - coordinatore nazionale gruppo Leonardo
Mino Borraccino - Assessore regionale sviluppo economico
Maurizio Rosini – resp. manufacturing aerostrutture Leonardo
Ciro D'Alò - Sindaco di Grottaglie
Giuseppe Romano – segr. gen. FIOM CGIL Puglia - Taranto

 

Musica Live – ore 22
Municipale Balcanica

La Cisl Puglia aderisce e partecipa domani venerdì 27 settembre alla manifestazione Friday for Future indetta in occasione del terzo sciopero globale per il clima ed organizza, in raccordo con le Unioni Sindacali Territoriali, presidi presso luoghi di lavoro nei quali, insieme con delegati e Federazioni, verranno spiegate le ragioni di tale iniziativa, consegnando simbolicamente delle borracce in alluminio ai lavoratori.

La Cisl Puglia sostiene con convinzione l’iniziativa “Fridays For Future” per fronteggiare l’emergenza climatica. Venerdì 27 settembre, oltre ad aderire alla manifestazione prevista, presidierà simbolicamente a Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto un luogo di lavoro con le proprie Federazioni e delegati.
Per la CISL il tema ambientale è da sempre prioritario.
Il global warming ci impone di compiere scelte responsabili per impedire che i cambiamenti climatici giungano a un punto di non ritorno. La Terra, l’unico pianeta a disposizione, necessita dell’impegno di tutti, uomini, donne, istituzioni, politica, sindacati, mondo produttivo affinché si eviti la catastrofe che rischia di profilarsi. Catastrofe legata a parole chiare che, Papa Francesco ha usato nella Sua enciclica “Laudato si”, della Terra non siamo “proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla”. La Cisl di Puglia ha dunque scelto di stare al fianco dei giovani del movimento ambientalista Fridays For Future. Per cominciare organizzando in alcuni luoghi di lavoro dei momenti di confronto ed informazione e, il 27 settembre, distribuendo delle borracce in alluminio quale simbolo dell’impegno per la salvaguardia del creato, in un virtuoso e intelligente connubio tra lavoro, crescita, benessere, economia del riciclo (circolare), investimenti, occupazione e sviluppo eco sostenibile. Tale connubio rappresenta però la sfida più impegnativa dei prossimi anni. Se sapremo farlo subito e con coraggio potrà ancora essere vinta, promuovendo la transizione verso lo sviluppo sostenibile e la creazione di nuovi posti di lavoro di qualità. Se non lo faremo perderemo molto più che il ciclo climatico e milioni di posti di lavoro, ma la nostra stessa casa comune compromettendo la vita e il futuro delle prossime generazioni.
Per questo la Cisl si impegna a incalzare il Governo, e questo in sintonia con gli altri Stati, nel definire piani nazionali per la decarbonizzazione al 2050 che includano anche misure di giusta transizione, responsabilizzando anche i datori di lavoro, per proteggere i lavoratori, le loro famiglie e le comunità.
L’ambiente è una risorsa. Per i popoli, per l’economia, per il futuro dei nostri figli.

Per quanto riguarda l’Area di Taranto il Presidio riguarderà lo Stabilimento Heineken Italia, SS.7 a Massafra, presso la Portineria dalle ore 12.30 alle ore 14.30.

"Con la presa visione del protocollo d'intesa oggi è stato compiuto un altro importante passo verso la definizione della filiera formativa della nautica".
A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano a margine dell'incontro tenutosi nella tarda mattinata di oggi al Cisi nella sede dell'Itis per la Logistica Puglia e al quale hanno partecipato i rappresentanti di Università (prof.ssa Annalisa Turi) e Politecnico di Bari (Mario Massimo Foglia, dell'istituto Archimede di Taranto (prof.ssa Patrizia Capobianco), dell'Itis per la Logistica Puglia (dott. Silvio Busico) oltre allo stesso esponente politico tarantino ispiratore del progetto per il quale ha fatto stanziare importanti risorse economiche nel bilancio della Regione Puglia.
Nel corso dell'incontro è stata presa visione del protocollo d'intesa per lo sviluppo della filiera della formazione nautica e di un Laboratorio del Mare a Taranto del quale ne sono stati approvati contenuti.
"È stato convenuto che entro e non oltre la seconda decade del prossimo mese di ottobre il protocollo sarà sottoscritto dalle parti coinvolte in un progetto che deve vedere la città ripartire dal mare se davvero, vogliamo pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo - spiega Liviano - abbiamo ritenuto utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori legati al mare, partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio, e in linea con uno degli asset, quello all'ampliamento dell'offerta formativa, della legge speciale per Taranto”.
I principali obiettivi che Università e Politecnico di Bari, Itis per la Logistica Puglia, istituto Archimede ma anche l'Itis per l'Industria della ospitalità e del turismo e l'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio (i cui rappresentanti, pur non essendo all'incontro, hanno condiviso i contenuti del protocollo) nonché la Regione Puglia intendono conseguire è quello, sottolinea Liviano, di creare e sviluppare sul territorio ionico "una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università, ricerca, sistemi d'impresa e mondo del lavoro".
Per cui si punterà alla creazione di una scuola di alta formazione del mare, alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell'attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un'area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi.
"Insomma - conclude Liviano -, l'azione che metteremo in campo con la sottoscrizione del protocollo d'intesa è finalizzata allo sviluppo del comparto nautico in chiave innovativa affinché nuove competenze formative possano trovare riscontro in ambito imprenditoriale e industriale".
Parte integrante del filiera sarà una serie di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione della cultura del mare, alla sensibilizzazione del territorio rispetto alle tematiche della sostenibilità, all'organizzazione di iniziative in sinergia con i laboratori di contaminazione di Taranto e il BaLab finalizzate all'accompagnamento, all'autoimprenditorialità e alla creazione di start-up per attività di produzione e servizi legati alla nautica e al mare anche quale risorsa turistica.

L’abusivismo in tutta la provincia di Taranto cresce sempre più anche nel settore dell'autoriparazione, e Confartigianato - coerentemente con analoghe contestuali azioni attivate per quel che attiene altri comparti fra cui acconciatura ed estetica – non intende mollare di un centimetro la pressione nei confronti della pubblica opinione e l’azione di sprone e collaborazione con le autorità preposte per sollecitare la preoccupante situazione.
Le azioni di repressione e di sequestro effettuati in questi giorni dalla Polizia di Stato non possono che farci piacere e soprattutto danno un segnale di attenzione alla categoria tutta, quella regolare, quella che tra mille sacrifici continua ad operare alla luce del sole, garantendo economia ed occupazione al territorio.
I danni derivanti da questo fenomeno sono molto sentiti dagli operatori regolari. Sappiamo che non è facile, che occorre la collaborazione di tutti, anche dei cittadini automobilisti, che hanno il dovere di garantire la sicurezza certificata del proprio mezzo.
A tal fine, riteniamo molto utile avviare un serio confronto con i sindaci, responsabili diretti del controllo della regolarità delle attività produttive nei comuni, su come far fronte alla situazione che si sta aggravando sul versante della pratica abusiva della attività per ricercare insieme un'azione congiunta efficace di prevenzione, controllo e repressione verso tutti coloro che irregolarmente si presume operino nel settore facendo concorrenza sleale alle attività regolari che ogni giorno lavorano nel pieno rispetto delle regole e degli adempimenti fiscali e normativi.
Come Confartigianato Taranto, forte delle istanze provenienti dalle oltre 200 imprese tra meccanici e carrozzieri associati, si mette a disposizione per offrire la massima collaborazione delle amministrazioni e delle autorità preposte.
Chiediamo di intensificare i controlli contro l'abusivismo, confidando però – doveroso evidenziarlo - che non si finisca poi di controllare sempre e solo le imprese iscritte alla camera di commercio, quelle che hanno numero di casa, per intenderci. Le periferie, i garage, i box auto, le campagne sono piene, purtroppo, di attività in nero svolte da persone che col mestiere di meccatronico e carrozziere nulla hanno mai avuto a che fare.
L'estensione di questa forma di concorrenza sleale non è determinata soltanto dalla conoscenza personale dei clienti (soprattutto parenti e amici), ma anche da una proficua attività di marketing pubblicitario (bigliettini da visita e social), dal guadagno diretto su cui non pagano tassa alcuna e da una complicazione nei controlli, poiché le forze dell'ordine dovrebbero essere in possesso di regolare mandato di perquisizione per accedere nelle proprietà private.
Lo stato di crisi perdurante favorisce questo tipo di mercato clandestino poiché sono sempre meno gli utenti che preferiscono spendere qualche soldo, pur a lor serio rischio e pericolo, in mancanza di qualità certificata e garanzie per il cliente. L’impresa regolare si trova poi gravemente stretta nella morsa di un mercato spietato, dove il meccanismo delle lunghe garanzie offerte dai costruttori delle auto e l’incentivazione a cambiare la macchina dopo pochi anni ha escluso le tantissime imprese non concessionarie da un bella fetta di profitto, mentre il parco macchine vetusto invece viene attratto dalla falsa convenienza dell’abusivo.

Si parlerà di invecchiamento attivo e psicologico degli anziani nel dibattito organizzato a Grottaglie per mercoledì 18 settembre alle 18 nella sala del ristorante Paradiso a cura del Sindacato pensionati della Cgil Lega “Luciano Lama”. Un approfondimento sulla persona anziana, intesa come risorsa per la società, come guida per i più giovani, e non come un costo in termini di assistenza e sanità, come purtroppo spesso viene considerata. Oggi gli anziani con età superiore ai 65 anni sono in Puglia quasi il 22% della popolazione, percentuale che, si prevede, continuerà ad aumentare. Ecco perché diventa indispensabile che le scelte politiche ed economiche tengano conto di questo dato e siano capaci di misurarsi con i cambiamenti che si registrano negli stili di vita delle persone. Molti anziani, costituiscono, di fatto, una risorsa per la propria famiglia e per la società. È questa l’idea d’invecchiamento attivo e in buona salute che va promosso e valorizzato e che è alla base della legge approvata dalla Regione Puglia il 30 aprile scorso, su proposta delle Organizzazioni Sindacali. Si tratta di una legge che, anche in Puglia, può cambiare l’approccio culturale nelle politiche per gli anziani, veicolandole su percorsi di prevenzione e protezione nei confronti delle fragilità, di promozione dell’autonomia e del benessere psicofisico, economico e sociale. L’incontro sarà aperto dal saluto del segretario dello Spi di Grottaglie Vincenzo Manigrasso e introdotto dalla segretaria provinciale Antonella Candito.

Al dibattito interverranno Amelia Trani psicologa dell’invecchiamento, Marianna Annichiarico assessore alle politiche sociali e l’angiologo Giovanni Orlando responsabile Cgil medici di base.

Concluderà la segretaria regionale dello Spi Cgil Puglia Antonella Cazzato.

 

Sui temi #persona #lavoro #territorio #prossimità per uno sviluppo locale sempre più sostenibile, si è tenuto oggi, con inizio alle ore 9.30 il Consiglio Generale della Cisl Taranto Brindisi a Manduria, presso la Sala riunioni del GAL (Gruppo di Azione Locale) Terre del Primitivo, sito in via Ludovico Omodei, n.28. I lavori sono stati introdotti dal saluto del Presidente del GAL, Dott. Dario Daggiano ed avviati dalla relazione di Antonio Castellucci, Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi. E’ seguito il dibattito, nel corso del quale è intervenuta Daniela Fumarola, Segretaria Generale Cisl Puglia. Ha concluso i lavori Luigi Sbarra, Segretario Generale Aggiunto Cisl nazionale.

Sintesi intervento introduttivo di Antonio Castellucci (Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi)

Il nuovo quadro politico nazionale da cui è scaturita la formazione del nuovo Governo M5S-PD ha chiuso un periodo di quattordici mesi alquanto travagliati e abbastanza inconcludenti: in generale per il Paese, in particolare rispetto alle rivendicazioni sindacali ed al dialogo sociale vanamente sollecitato da Cisl Cgil Uil e sostenuto dalla serie di imponenti manifestazioni unitarie e tematiche, sia confederali che di settore.
Auspichiamo che il nuovo Governo, mettendo da parte litigi e differenze, ponga in essere credibili strategie di rilancio delle sorti economiche e sociali del Paese e, con esse, altrettanto esigibili occasioni di riscatto, specie per i territori del Mezzogiorno che, peraltro, esprime un numero cospicuo di ministri compreso il capo dell’Esecutivo.
Riteniamo condivisibili le dichiarazioni del Primo ministro Giuseppe Conte, prima alla Camera poi al Senato, mediante le quali ha proposto un patto politico e sociale, da Governo di legislatura, con l’obiettivo di abbattere il divario strutturale Nord-Sud per arrivare alla Conferenza di una nuova Europa che possa vedere l’Italia protagonista e collochi al centro gli investimenti pubblici in infrastrutture di sviluppo, sia materiali che immateriali.
Dichiarazioni importanti, anche perché pronunciate in un contesto di Paese diviso e lacerato politicamente ed improntati ad una sorta di disegno nuovo, in qualche modo controcorrente rispetto ai Governi precedenti.
Per Taranto e per Brindisi, viste le grandi potenzialità e opportunità che si stanno delineando, auspichiamo che venga evocato il concetto di competitività e non di concorrenza in un quadro più generale di economia del mare, coinvolgendo anche gli altri settori produttivi trainanti come mitilicultura, turismo - con un trasporto aereo sempre più competitivo - agricoltura, agriturismo, commercio, ecc.
Pensiamo, inoltre, ad una ipotesi da già noi valutata positivamente ad inizio luglio scorso, di un Contratto interistituzionale di sviluppo per Brindisi, ovvero all’opportunità di finanziamenti che secondo la nostra visione siano supplementari sia sul versante delle infrastrutture che di altra natura multidisciplinare, in un quadro di interventi aggiuntivi da parte del Governo nazionale.
Quanto al Cis di Taranto, le risorse finanziarie di circa un miliardo e l’istituzione dei tre tavoli di lavoro tematici - almeno con il Governo precedente - coordinati dai Ministri competenti: ambiente e salute, industria e innovazione, riqualificazione sono condizioni oltremodo utili per velocizzare finalmente le opere programmate, quelle da cantierizzare e le altre da ultimare.
Le svariate tematiche vertenziali che impegnano il quotidiano di ciascuno di noi, possono essere affrontate e vinte con un’Organizzazione a tutti i livelli efficiente, competente e forte, al passo con i tempi, sempre più strutturata ed un Gruppo dirigente costantemente aggiornato.
Confermiamo l’esigenza di riqualificare il valore dei nostri presidi sociali nelle periferie, nei quali la Cisl è chiamata a esercitare una funzione di ricomposizione sociale, di costruzione di reti primarie per superare il senso di isolamento e riaffermare la dimensione delle tutele e degli ideali della Comunità, utili a generare coesione e senso di reciproca solidarietà, anche intergenerazionale.

Sintesi intervento di Daniela Fumarola (Segretaria Generale Cisl Puglia)

Nelle parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte abbiamo osservato un cambio di passo e spirito di pacificazione del Paese, uno spirito nuovo che auspichiamo venga colto anche dall'azione amministrativa regionale pugliese.
Quanto al Governo nazionale ci attendiamo ora fatti concreti che corrispondano alle nostre priorità mai cambiate: lavoro, sviluppo, investimenti, visione di futuro perché se cresce il Sud cresce anche il Paese come abbiamo ribadito anche nella nostra recente manifestazione unitaria a Reggio Calabria.
Per la Puglia il nostro impegno vertenziale continuerà sul versante delle liste di attesa, assunzioni nella pubblica amministrazione, caporalato, sviluppo, occupazione, sostenibilità ambientale, auspicando maggiore disponibilità da parte delle rappresentanze istituzionali.
In tema di sicurezza sul lavoro occorre operare un pressing su istituzioni e associazioni datoriali, a noi compete proseguire nell'azione formativa

Sintesi conclusioni di Luigi Sbarra (Segretario Generale Aggiunto Cisl nazionale)
Il Governo avvii un confronto strutturato con le Parti sociali; chiediamo una forte discontinuità rispetto a quello precedente; la Puglia sia luogo emblematico della ripartenza
Al nuovo Governo Conte, domani, diremo che bisogna rilanciare l’obiettivo dello sviluppo e che occorre un Piano straordinario per la crescita, il lavoro e la coesione sociale, specialmente al Sud, con risorse e progetti per potenziare la dotazione infrastrutturale, rafforzare i servizi e diritti di cittadinanza, estendere e qualificare l’occupazione. È necessario sbloccare i cantieri delle grandi e medie opere, risolvere le tante crisi aziendali da lungo tempo aperte al Mise, ridurre le tasse ai redditi medio-bassi da lavoro e pensione, garantire le risorse per i rinnovi e le assunzioni nella scuola e nella pubblica amministrazione.
Auspichiamo un confronto strutturale verso un grande Accordo che punti già nella prossima Legge di Stabilità a obiettivi strategici comuni. Il nostro faro resta la Piattaforma unitaria, e i contenuti di una mobilitazione che in questo anno hanno visto centinaia di migliaia di persone scendere in piazza. Su quelle proposte la Cisl è pronta a dare il proprio contributo alla costruzione di una stagione riformatrice fondata su solide basi concertative.
Il polo di Taranto e Brindisi è emblematico della sfida allo sviluppo, un polo industriale, agroalimentare, turistico, chimico, ed energetico essenziale e da sostenere con interventi nazionali adeguati su infrastrutture, portualità, fiscalità di sviluppo, anche attraverso Patti locali e Contratti istituzionali che puntino a uno sviluppo sostenibile.
La priorità del riscatto richiede anche uno scatto da parte ArcelorMittal, che deve uscire dal torpore e da ogni ambiguità, dando piena attuazione ai programmi di risanamento ambientale e di rilancio produttivo e occupazionale senza penalizzare tutto l'indotto e l'appalto.
Occorre poi stringere le maglie del presidio sociale e istituzionale contro lo sfruttamento, il lavoro nero, il caporalato.
Dal nuovo Governo ci aspettiamo azioni adeguate, a partire dalla piena attuazione della Legge 199 conquistata nella grande manifestazione del 2016 proprio qui in Puglia.

Peluso: “Si apra un confronto serio. Noi non ci faremo intimidire”

Accendere un riflettore sul tema della sicurezza e farlo in uno dei luoghi in cui lavoratori e cittadini vivono molto del loro tempo urbano. L’esortazione arriva dalla FILT CGIL (Federazione Italiana Lavoratori del Trasporto) e della segreteria confederale dello stesso sindacato che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa, dopo le denunce delle scorse settimane in merito alla sicurezza in AMAT.

Al centro dell’attenzione è la municipalizzata ai trasporti urbani del Comune capoluogo, in cui dall’8 luglio scorso ad oggi si sono registrate 1862 bolle di avaria, solo una parte delle 70520 che pesano come macigni sui mezzi che quotidianamente circolano in città.

Ciò vuol dire – spiega Francesco Zotti, della segreteria della FILT CGIL di Taranto – esporre i lavoratori, ma anche i cittadini ad un rischio inutile e potenzialmente dannoso, non solo per gli incidenti che si potrebbero verificare, ma anche per una disaffezione totale da parte delle comunità ad un servizio pubblico che invece andrebbe migliorato e sostenuto in vista di una mobilità sempre più sostenibile.
Siamo consapevoli – dice Paolo Peluso, segretario generale della CGIL di Taranto – che l’amministrazione comunale, socio di maggioranza dell’AMAT, abbia iniziato un percorso per migliorare il servizio, tuttavia la municipalizzata ai trasporti, dallo scorso 8 luglio (data in cui il delegato alla sicurezza dei lavoratori della FILT, viene raggiunto dal procedimento di sospensione dal servizio – ndr) continua a non volere aprire una discussione seria su un tema così delicato, e anzi punta la pistola alla tempia di un lavoratore “reo” solo di aver evidenziato anomalie che non rendevano sicurezza la corsa per se stesso e per i cittadini.
Non ci fermeremo – spiega Giuseppe Guagnano, segretario regionale della FILT, giunto appositamente a Taranto per dare man forte alla categoria sotto pressione – pertanto o l’AMAT comincia a ragionare dettagliatamente su quello che sta accadendo ormai da tempo o saremo pronti anche ad arrivare a denunce circostanziate presso la Procura della Repubblica, anche sulla base di un nutrito dossier di accadimenti che vanno oltre quello attuale, ma fondato su centinaia di segnalazioni tuttora inevase.

Un braccio di ferro tra azienda e CGIL che non sembra allentarsi considerato che dopo il procedimento di sospensione in cui viene anche avanzata l’ipotesi di licenziamento del delegato FILT CGIL, allo stesso lavoratore è arrivata anche una richiesta di risarcimento danni.
Viene “usato” quel delegato alla sicurezza per dire a tutti di stare buoni – continua Peluso – mentre quell’autista ha solo agito per dovere e responsabilità. Responsabilità che resta tutta in capo ai lavoratori in caso di incidenti.
Che una azienda a partecipazione pubblica si comporti così è inaudito – continua Zotti – perché l’accusa mossa nei confronti del lavoratore nonché dirigente sindacale, tende a nascondere la polvere sotto il tappeto, facendo gravare su autisti, meccanici, ausiliari della sosta il peso di una gestione che invece sembra non occuparsi dell’incolumità di chi lavora e di chi usa quei mezzi.
Così i lavoratori AMAT iscritti alla CGIL si sentono nel mirino.

A volte siamo costretti a multare automobilisti anche quando c’è una ruota solo leggermente fuori posto o anche quando le nostre mansioni non lo consentirebbe – interviene un’ausiliaria della sosta – finendo così inevitabilmente tra due fuochi: l’azienda che ci minaccia da una parte e i cittadini che spesso arrivano ad aggredirci verbalmente e non solo.

Un rapporto nuovo e più collaborativo è urgente – termina Peluso – e speriamo che l’AMAT voglia costruirlo insieme a noi, insieme ai lavoratori, senza intimidire nessuno, perché in caso contrario è chiaro che non ci faremo intimidire e andremo avanti, con tutti i mezzi necessari, fino alla soluzione del problema.

 

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