Il 5 aprile la CGIL nazionale a Taranto per discutere di “contrattazione di sito”

A fine marzo una sentenza del giudice di lavoro conferma la tesi della CGIL di Taranto: “ineludibile il percorso per tenere assieme i diritti di tutti i lavoratori”

La CGIL di Taranto, dopo aver ritirato la firma dal protocollo di sviluppo con Confindustria e aver ingaggiato una dura battaglia contro le imprese che tendono a creare condizioni di disparità tra diretti e somministrati, prosegue nell’intento di provare a dettare nuove regole che tendano a non indebolire il fronte dei lavoratori.
Su questo terreno saremo rigorosi – spiega Paolo Peluso, segretario generale della CGIL di Taranto, che partendo dal caso Teleperformance e dai sempre più frequenti casi di accordi separati nella provincia ionica, propone agli onori della cronaca anche una recente sentenza del Tribunale del Lavoro di Taranto.
Il caso si riferisce ad un lavoratore della ditta SEMAT, azienda che opera nell’appalto dell’ex ILVA.
Il lavoratore che contratti a tempo determinato dal 2013 al 2018 ha presentato ricorso dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto attraverso l’avvocato Massimiliano Del Vecchio e il sostegno della FILLEA CGIL – dice Peluso – IL Giudice con la sentenza del 21 marzo scorso ha riconosciuto al lavoratore il diritto ad ottenere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un rapporto di lavoro vero che per anni gli era stato negato.
Ecco – commenta ancora il segretario della CGIL – non vorremmo che fossimo costretti a ricorrere sempre alla magistratura per affermare un diritto alla dignità che invece dovrebbe essere interesse comune di imprese e sindacati.
Diventa, dunque, sempre più ineludile secondo la CGIL l’avvio di una contrattazione di sito che tenga insieme i diritti dei lavoratori, indipendentemente al tipo di contratto acquisito.
Continuiamo a riproporre norme contrattuali certe anche sul tema delle stabilizzazioni – sottolinea Peluso – anche di fronte a procedure di crisi aperte dalle aziende, ma spesso scaricate sulla forza lavoro diretta o somministrata, in una guerra tra poveri che come sindacato non possiamo accettare.
Per tale ragione la CGIL si mobilita a tutti i livelli e organizza per il 5 aprile prossimo un incontro destinato a tutti i lavoratori. Partendo dal caso Teleperformance a partire dalle 10 di venerdì prossimo si parlerà di “contrattazione di sito – un percorso fondamentale per un futuro dignitoso dei lavoratori”. Nel saloncino della CGIL per fare il punto della situazione ci saranno oltre Paolo Peluso e i segretari provinciali di NIDIL e SLC, Daniele Simon e Andrea Lumino, anche il segretario generale della CGIL Puglia, Pino Gesmundo, i segretari nazionali di SLC e NIDIL, Riccardo Saccone e Davide Franceschin e la segretaria nazionale della CGIL, Tania Scacchetti.

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Redazione

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