Nuovo anno scolastico (2019/20) a Grottaglie senza un plesso scolastico, chiuso per lavori. Genitori preoccupati

Tra i tanti problemi che attanagliano la nostra Grottaglie ce n'è uno che non sta portando sonni tranquilli a tanti genitori di ragazzini in età di scuola secondaria di primo grado, in particolare per quei ragazzini che già nell'anno scolastico trascorso si sono visti da un giorno all'altro, costretti a lasciare l'edificio scolastico Don Luigi Sturzo, perché isolai erano in evidente pericolo di crollo. Tanti i disagi per gli stessi ragazzi, le famiglie e ovviamente di tutto il personale docente e non. Chiuso l'anno scolatico il problema è rimasto e l'Amministrazione D'Alò, da quel famoso sgombero di marzo, sta cercando di rimediare.

Partiamo dagli ultimi eventi. In pieno agosto la dirigente della Scuola Secondaria di 1° grado Don Luigi Sturzo prof.ssa Patrizia Di Lauro, come un capitano di lungo corso di una nave importante, di colpo prende atto che la sua "nave" era strutturalmente debole e la vede naufragare nel nulla a causa di una capitaneria di porto (il Sindaco) poco tempestiva, mentre le sue classi sono disperse ( in tutta la città) in scialuppe di salvataggio a vantaggio di altre scuole del territorio. Di seguito la conferenza stampa che ha avuto luogo lo scorso 12 agosto a Palazzo di Città a Grottaglie.

Cominciamo con la storia di questo edificio scolastico. Con le precedente amministrazioni, il plesso di via Don Sturzo, è stato destinatario di un finanziamento, per l’eliminazione di dispersioni termiche, sostituzione degli infissi ed impermeabilizzazione dei solaii, lavori ultimati da qualche anno.(foto di copertina)

L’Amministrazione D’Alò, con deliberazione di giunta il 26 Giugno 2018 ( 14 mesi fa, sic) avvia la procedura per “Adeguamento strutturale ed impiantistico della Scuola Secondaria di 1° grado Don Luigi Sturzo necessario ai fini del rilascio del certificato di agibilità”, nel corpo della delibera viene evidenziato dall’Ingegnere Marcello Basile, professionista incaricato del progetto di fattibilità, quali saranno le tipologie dell’intervento strutturale da realizzare, nello specifico" interventi di consolidamento statico dei solai con interventi con fibre di carbonio e/o acciaio, l’’adeguamento degli impianti elettrici, antincendio, termici, igienico sanitario….”
Ma il sindaco ad anno scolastico ormai avviato, a 9 mesi dalla delibera del 2018, interviene d’urgenza con ordinanza n.56 del 30 Marzo2019, provvedimento di carattere contingibile ed urgente di chiusura provvisoria della scuola secondaria di primo grado di Grottaglie plesso “don Luigi Sturzo”, per pericolo di crollo di una porzione del solaio di copertura di un’ala dell’edifico, le classi vengono trasferite nel liceo di via Pisanelli per lezioni pomeridiane, si assicura l’utenza (paziente ma molto preoccupata) che la scuola riaprirà a settembre, e per questo le iscrizioni dei nuovi alunni delle prime classi, al plesso Don Sturzo vengono regolarmente accettate dalla dirigente Di Lauro.

Fine luglio la perizia sulla scuola "Don Sturzo" è stata depositata, con parere negativo sulla messa in sicurezza dei solai della scuola, il Sindaco decide di rimodulare le attività scolastiche dei tre Istituti Comprensivi destinando le 19 classi della scuola "Don Sturzo" in questa ripartizione:
6 classi alla Pignatelli; 6 alla classi De Amicis;  5 classi alla scuola "Don Bosco";  2 classi nella sede del Liceo Moscati in Piazza Regina Margherita.
Fin qui parrebbe tutto bene, ma così non è, molti ricorderanno  la “battaglia” per la sopravvivenza dei tre Istituti Comprensivi, quando uno dei collegi docenti delle tre scuole si esprimeva contro l’accorpamento della “Pignatelli” alla “De Amicis”, e quando l’ex dirigente della “De Amicis” si batteva per conservare i due corsi di Scuola Secondaria di 1° grado ( scuola media annessa), mentre la “Pignatelli” si svuotava di alunni e il plesso per diversi anni rimaneva con aule vuote si vociferava di 7-8 classi. La soluzione scelta, nonostante l'evidente calo demografico, fù la sopravvivenza dei tre comprensivi con relativa dirigenza.
L’Amministrazione D’Alò con l’anno scolastico ormai alle porte, decide di non concedere più i due corsi alla “De Amicis”, e quindi la “Pignatelli” implementa le nuove iscrizioni alla pari della “Don Sturzo. Ma ecco la tegola, è il caso di dire che cade sulla situazione scolastica dell'edificio scolastico don Sturzo, che non riaprirà i battenti per questo  inizio anno scolastico 2019-20 per problemi statici.
Questa è la situazione attuale.
Quindi la decisione del Sindaco di destinare le 19 classi della scuola "Don Sturzo", 6 classi alla Pignatelli , 6 alla classi “De Amicis”, 5 alla scuola "Don Bosco", 2 nella sede del Liceo Moscati in Piazza Regina Margherita, comporterà non poche difficoltà logistiche per i genitori e per i docenti. I genitori avranno i figli in sedi didattiche la cui dirigenza sarà diversa, e quindi per ogni esigenza i genitori dovranno fare i “piccioni viaggiatori” da una sede all’altra, per i docenti sarà anche peggio, i quali dovranno spostarsi da via Campobasso-via Calò-via Pellari-piazza Regina Margherita per svolgere il proprio servizio.
Come non è trascurabile tener conto del dissolversi della comunità scolastica della “Don Sturzo” con conseguente venir meno di una continuità didattica, di luogo di appartenenza, dettagli di non poco conto ai fini del rendimento scolastico dei ragazzi.
Altro fatto è la sede dirigenziale vacante della “De Amicis”.
Quindi allo stato delle cose, preso atto della chiusura della “Don Sturzo che la sede dirigenziale della “De Amicis” è vacante. Alla luce dell'evidente calo demografico in cui è evidente che i tre istituti comprensivi sono ormai troppi,  la dirigenza della “Don Bosco” è “monca” (in cui è inclusa la “Don Sturzo”)
In attesa della conclusioni dei lavori al plesso di via Don Sturzo, logica e saggezza vuole e per evitare disagi alle famiglie, ai ragazzi ed ai docenti si potrebbe, o meglio chi di dovere, accorpare in un unico Istituto Comprensivo la “Don Bosco “ e la “De Amicis”, assegnando un unica dirigenza. Questo per consentire agli alunni delle prime classi, destinate alla “Pignatelli” di essere accorpati giuridicamente alla stessa, trasferendo le iscrizioni dalla “Don Bosco” appunto alla “Pignatelli”. Questo consentirà ai ragazzi di poter concludere il ciclo di studio nel triennio, in una comunità scolastica propria, luogo fisico e non solo, in cui riconoscere nel tempo l’appartenenza identitaria. Anche per  il corpo docente pensare ad un accorpamento alla “Pignatelli”, evitando agli stessi di peregrinare per la città tra da via Campobasso, via Calò, via Pellarie e piazza Regina Margherita.
Ovviamente tutto questo  con l’intervento indispensabile dell’Ufficio Scolastico di competenza.

 

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Lilli D'Amicis

Giornalista

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