Grottaglie - L’imprenditore nella ristorazione Domenico Rossini, 39 anni, nel 2016 eletto consigliere comunale nell’ambito della coalizione “Grottaglie on”, attualmente presidente della IV Commissione consiliare (Cultura, Sport, Spettacoli), aderisce al progetto politico di “Italia in Comune”. (Foto di copertina: Domenico Rossini, Federico Pizzarotti, presidente nazionale "Italia in Comune" e Alessandra Carbotti)
“Fin dalla sua fondazione – spiega Domenico Rossini – ho guardato con attenzione al progetto politico di Italia in Comune, nella consapevolezza che la politica debba porsi al servizio di tutte le cittadine e di tutti i cittadini. Con l’ingresso di Italia in Comune in Consiglio comunale – prosegue Rossini – tenendo presenti i valori del partito, con il gruppo che ho alle spalle e che rappresento nella massima assise consiliare ci proponiamo come forza aperta al cambiamento, impermeabile ad interessi personalistici. Attraverso il programma politico di Italia in Comune, che sposo appieno, assumiamo l’impegno e l’onere di rilanciare l’azione politico-amministrativa della maggioranza soprattutto per quanto riguarda la tutela dell’ambiente. La politica deve essere attenta e rispettosa dell’ambiente e delle persone che lo vivono, deve garantire con misure mirate la qualità dell’ambiente e promuovere azioni di rigenerazione urbana attraverso la mobilità sostenibile e l’innovazione tecnologica. Pensiamo ad interventi concreti che potranno sicuramente essere realizzati in quanto l’assessore comunale all’Ambiente, Alessandra Carbotti, è espressione di Italia in Comune”.
Già nelle prossime settimane, nell’ambito di una politica partecipativa, saranno illustrati alcune idee pensate per la città ed il suo cambiamento.

Casette per libri, piccoli e preziosi “scrigni” sparsi nei parchi urbani, questa l’idea di fondo del progetto culturale Spartan Free Library promosso dall’ Associazione di Promozione Sociale LiberiAmo Taranto.

Una “Little Free Library” è una casetta di legno piena di libri, senza chiusure o lucchetti, che funge da biblioteca. E’ gratuita e non richiede un tesseramento.

Il suo funzionamento si fonda su un patto morale tacito che si stringe con le comunità nelle quali vengono collocate: noi vi offriamo un servizio gratuito, voi abbiatene cura. Il motto dell’iniziativa è, infatti, “Prendi un libro, dona un libro”.

I libri contenuti nelle piccole casette/biblioteca potranno essere presi liberamente dai cittadini che avranno modo di scegliere se restituirli nella casetta d’origine o se sostituirli con altri libri.

Una casetta Spartan Free Library contiene quindi collezioni di libri in continuo cambiamento.

Se la regola fondamentale per far funzionare il tutto è “Prendi un libro,dona un libro”, il presupposto imprescindibile è che la Comunità adotti e custodisca la cassetta, partecipando attivamente all’iniziativa conferendo dinamismo al contenuto delle piccole case della cultura.

La presenza di una Spartan Free Library in un parco e’ un’importante invito alla lettura all’aria aperta.

Anche a Taranto si può crescere e vivere con una qualità diversa da quella che è nell’immaginario di tutti.

LiberiAmo Taranto, grazie anche al sostegno della Direzione Patrimonio del Comune di Taranto intende, con questo progetto, implementare e diffondere non solo la buona pratica della lettura ma anche l’aggregazione e la socialità, il senso di comunità, lo scambio di opinioni ed esperienze di lettura tra adulti, ragazzi e bambini. Sono gia’ tre le casette di libri installate a Taranto, una ai Giardini Virgilio, un’altra al Parco Cimino e la terza al Parco della Gioia a Talsano. Sabato 19 ottobre sara’ installata ed inaugurata la quarta Spartan Free Library in Piazza Sicilia.

L’Associazione invita poeti, scrittori, studenti, insegnanti, cittadini del territorio a sostenere l’iniziativa, partecipando alla cerimonia di inaugurazione donando alla comunità una loro opera o un libro.

 

Appuntamento sabato 19 ottobre alle ore 11:30 in Piazza Sicilia.

 

Vi Aspettiamo!

Taranto – Un dossier, con foto e video, per documentare quanto la questione cinghiali, nonostante le reiterate denunce degli agricoltori e della CIA Agricoltori Italiani della Puglia, sia ancora tutta da affrontare: è quanto è stato fatto da CIA Due Mari in questi giorni, in agro di Castellaneta, contrada Sant’Andrea, nel territorio Tarantino, per riaccendere l’attenzione sui danni causati da branchi sempre più numerosi e famelici.

«Abbiamo documentato quanto accaduto, in modo particolare, in un grande agrumeto della provincia di Taranto – ha spiegato Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari – Questo tipo di animali si spinge fino a dove può trovare cibo e acqua; abbiamo documentato la loro presenza anche lungo i canali che attraversano e delimitano le zone rurali. Recentemente, così come da troppo tempo ormai, si è verificato che branchi molto numerosi abbiano distrutto porzioni rilevanti di coltivazioni e piante».

«In tutta Italia, stiamo portando all’attenzione delle massime autorità istituzionali la nostra proposta per una radicale riforma della legge sulla fauna selvatica – ha aggiunto Pietro De Padova, presidente provinciale di CIA Due Mari – Il numero degli animali selvatici è cresciuto a dismisura negli ultimi 10 anni e, con esso, sono aumentati anche i danni arrecati ad aziende agricole e allevamenti da cinghiali, lupi e storni. Amiamo quegli animali, che vanno tutelati e messi nelle condizioni di non nuocere, e allo stesso tempo sappiamo che la crescita della loro presenza sul territorio deve essere necessariamente contenuta e limitata, in modo da essere compatibile sia con la sicurezza dei cittadini che con le attività di agricoltori e allevatori. Servono meccanismi certi per prevenire gli incidenti e risarcire i danni subiti da aziende agricole e zootecniche».

«A livello regionale CIA Puglia ha formulato una serie di proposte finora inascoltate, ma anche le leggi attuali restano in gran parte inattuate – ha dichiarato Raffaele Ignazzi, componente giunta CIA Due Mari – A pagarne le conseguenze sono gli agricoltori e gli allevatori: è un problema di sicurezza e di ordine economico, perché oltre al pericolo non vengono adeguatamente ristorati».

Il fenomeno non riguarda soltanto la provincia di Taranto ma tutta la Puglia e il resto del Paese. I danni provocati dagli attacchi di lupi, ungulati ma anche storni possono arrivare a mettere in ginocchio un'azienda. CIA Puglia, recentemente, scelse Monte Sant'Angelo, sul Gargano, per uno dei focus più partecipati dedicato alle proposte dell'organizzazione agricola per modificare le normative vigenti, a livello regionale e nazionale. Servono regole certe. Occorre ovviare ai danni causati ad allevatori e agricoltori non attraverso un indennizzo ma con un vero e proprio risarcimento, congruo e immediato, e un controllo della fauna selvatica. Anche le procedure per l’indennizzo sono complesse e vanno per le lunghe.

Fa il punto sulla condizione del personale di polizia penitenziaria e su quella della popolazione di detenuti la conferenza stampa che la FP CGIL di Taranto ha indetto per mercoledì 23 ottobre alle ore 11.00 nel saloncino conferenze della CGIL in via Dionisio, 20.

Siamo in pieno sovraffollamento a fronte di personale che dopo il caso di evasione a Poggio Reale è costretto anche a sentinelle esterne e sui muri di cinta – dice Mimmo Sardelli, componente della segreteria provinciale della FP CGIL di Taranto - malgrado i numeri esigui non consentano un lavoro regolare e dignitoso persino nelle singole sezioni.

Nell’incontro con la stampa saranno messe in evidenza tutte le difficoltà di un sistema che non accenna a dare risposte definitive ad una emergenza che sembra ingigantirsi di anno in anno – continua Sardelli.

Alla conferenza stampa oltre a Mimmo Sardelli parteciperanno Luca Lionetti, delegato FP CGIL Polizia Penitenziaria Taranto e il coordinatore nazionale della FP CGIL Polizia Penitenziaria, Stefano Branchi.

Oggi (venerdì 18 ottobre) Michele Emiliano, accompagnato dall’Assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino, ha visitato al Molo Sant’Eligio di Taranto la “Fiera del Mare”, il grande evento organizzato e sostenuto dalla Regione Puglia e da Puglia Promozione con il patrocinio del Comune di Taranto.

Il Presidente Michele Emiliano ha portato il saluto della Regione Puglia ai partecipanti all’International Forum “Blue economy: volano per lo sviluppo competitivo del territorio”, manifestazione che ha portato in riva allo Jonio numerosi esperti, nonché rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale, impegnati a vario titolo nel vasto campo della Blue Economy.

Per una intera giornata al Molo Sant’Eligio, infatti, si è discusso di come la Blue Economy, ovvero tutti i settori economici legati alla risorsa mare, possa contribuire allo sviluppo di un territorio.

Un parterre importante e qualificato si è confrontato sulla economia del mare come volano per lo sviluppo del territorio, a partire da quello di Taranto, e sul potenziale derivante dalla corretta ed innovativa gestione delle risorse del mare.

L’International Forum “Blue economy: volano per lo sviluppo competitivo del territorio” è stato organizzato alla “Fiera del Mare” dalla Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto di Puglia Sviluppo ed in collaborazione con Il Distretto Pugliese della Nautica da diporto.

 

Nella giornata di DOMANI (sabato 19 ottobre) la “Fiera del Mare” intende far conoscere e promuovere la filiera di valore che il Programma Regionale “Apulian Life Style: per una lunga vita felice” genera nella prospettiva di un consumatore più consapevole di un alimento tipico e più salubre.

Le esperienze acquisite dalla Regione Puglia con il programma “Agricoltura e Qualità”, il Progetto “Food4Health”, il Progetto “Blu Land” e le azioni per un’itticoltura sostenibile di qualità e gli impegni per uno sviluppo sostenibile dell’area tarantina verranno presentati agli stakeholder del settore e anche ad una comunità di funzionari internazionali provenienti da 11 Paesi del Mediterraneo e non, che frequentano il corso “Sustainable Community Coastal development” organizzato dal CIHEAMBari presso l’Avamposto MARE di Tricase porto, sede periferica del CIHEAMBari.

Durante i lavori saranno presentati importanti progetti ed esperienze dei settori Alimentazione, Nutrizione e Salute; le conclusioni di questa intensa mattinata saranno affidate a Cosimo Borraccino, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.00 al Molo Sant’Eligio è in programma Il “Temporary Coworking Startup” della Regione Puglia; l’introduzione sarà di Felice Ungaro (Health Marketplace Regione Puglia) che interverrà su “Apulian Lifestyle: work in proges” e di Alfredo Lobello (Puglia Sviluppo) che invece relazionerà su “Le startup innovative pugliesi: stato dell’arte”.

In seguito inizierà il cosiddetto “pitch startup” con la presentazione delle startup della Regione Puglia e la condivisione delle progettualità: ad ogni startup sarà affidato un tempo massimo di 5 minuti con utilizzo di 5 slide esplicative sull’evoluzione del progetto e le necessità operative per migliorare lo sviluppo dell’impresa; al termine saranno tratte le conclusioni ed elaborate le proposte.

 

Fino a domenica 20 ottobre la “Fiera del Mare” sarà aperta al pubblico al Molo Sant’Eligio (l’ingresso è gratuito, sabato e domenica fino alle ore 20.00) una grande area espositiva con 50 postazioni: 24 stand sono di aziende del settore nautico, compresi sport e accessoristica, mentre due saranno dedicati ai motori nautici e 9 ai produttori e commercianti di imbarcazioni.

Particolarmente ricca è l’offerta dell’area food & beverage in chiave pugliese, con 10 stand che presenteranno le eccellenze enogastronomiche del “Made in Puglia”. L’area istituzionale comprende 4 stand delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine e, inoltre, uno stand del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MarTA.

 

 

 

I Progetti presentati alla Fiera del Mare Sabato 19 ottobre

 

• Progetto Regionale “Apulian lifestyle: per una lunga vita felice” - Felice Ungaro, Coordinatore Health Market Place, Regione Puglia

• Progetto FEAMP “Azioni comuni per la qualificazione dei prodotti dell’acquacoltura e della pesca sostenibile” - Fabrizio De Castro e Vincenzo Lorusso, CIHEAMBari

• Progetto Interreg IT-ALB-MNE “Food4Health”: Filiere agroalimentari e ittiche sostenibili e innovative per il mercato internazionale delle PMI – Gianluigi Cardone, CIHEAM Bari

• Piano di sviluppo strategico (Taranto 2.0) – ASSET Regione Puglia

• Programma Regionale “Agricoltura e Qualità” - Qualificazione e valorizzazione dei prodotti tipici di qualità della Regione Puglia – Nicola Laricchia - Assessorato Risorse Agroalimentari, Regione Puglia

• Sviluppo Sostenibile Comunità Costiere: l’impegno Internazionale – Massimo Zuccaro, CIHEAM Bari

Dal 1 gennaio 2019 al 18 ottobre 2019 i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin) hanno rimosso oltre 50.000 ordigni esplosivi residuati bellici dai mari, laghi e fiumi italiani.
Questo importante traguardo è stato raggiunto anche grazie all’ultimo intervento d’urgenza condotto dagli operatori distaccati presso il Nucleo SDAI di Ancona che, chiamati dalla Prefettura di Bolzano, hanno effettuato l’ennesima campagna di bonifica nelle acque del lago di Varna (BZ)nel dal 30 settembre al 17 ottobre.
Durante questa attività sono state rimosse dai Palombari della Marina 549 bombe da fucile austriache della prima guerra mondiale, che vanno ad aggiungersi ai 33.313 manufatti inesplosi che sono stati tolti in totale dal fondo del lago dal 2017 e consegnati agli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento della Brigata Alpina Julia dell’Esercito.
La complessa attività di bonifica condotta incessantemente dal Gruppo Operativo Subacquei del Comsubin nelle acque italiane, rientra tra i compiti d’istituto assegnati dal Paese alla Marina Militare per la salvaguardia della pubblica incolumità.
In particolare, questa missione è stata oggetto d’interesse dei reparti subacquei delle Forze Marittime degli Emirati Arabi che, in accordo al piano annuale di cooperazione con la Marina Militare, sono stati accompagnati dal G.O.S. per verificare come l’Italia conduca le operazioni subacquee per la bonifica degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi.
E’ bene ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei Palombari della Marina al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare.

 

APPROFONDIMENTI:
Questi interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione a favore della collettività.
Chiunque dovesse imbattersi in oggetti con forme simili a quelle di un ordigno esplosivo o parti di esso, non deve in alcun modo toccarli o manometterli, denunciandone il ritrovamento, il prima possibile, alle autorità di polizia competenti.
Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato oltre 44.000 ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal 1° gennaio 2019 sono già 52.124 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 20.564 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm.
Con una storia di 170 anni alle spalle, i Palombari del Comsubin rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) ed a favore della collettività.
Per queste peculiarità gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formati esclusivamente dal Gruppo Scuole di COMSUBIN che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze.

Si è svolto ieri, 17 ottobre, presso la sede centrale dell’ASL Taranto di viale Virgilio, il primo incontro operativo per l’avvio della terapia Car-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) presso l’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di Taranto, che sarà tra i pochi centri autorizzati ad erogare la terapia nel Sud Italia, e al momento l’unico centro in Puglia. L’innovativa immunoterapia nella lotta ai tumori ematologici sarà somministrabile ai primi pazienti già nei prossimi mesi. Presenti all’incontro il Direttore Sanitario, dott. Vito Gregorio Colacicco, il Direttore Amministrativo, Dott. Andrea Chiari, il team sanitario multidisciplinare guidato dal Dott. Patrizio Mazza (Direttore del reparto di Ematologia del Moscati) e l’equipe tecnica della casa farmaceutica autorizzata da AIFA (Agenzia Italia per il Farmaco) proprietaria del progetto.
L’incontro segna l’avvio del complesso processo di training di tutto il personale coinvolto, che porterà alla presa in carico, a breve, dei primi pazienti.
“La scelta del Moscati per la terapia Car-T in Puglia è certamente un riconoscimento dell’eccellente lavoro del Dott. Mazza e della sua intera equipe”, afferma il Dott. Colacicco, “ma anche un premio a tutte le professionalità di questa azienda e un segno di attenzione per il nostro territorio”.
La nuova terapia potrà essere prescritta per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) resistenti ad almeno altre due terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B.
Le terapie CAR-T rappresentano una strategia immunoterapica di ultimissima generazione nella lotta ai tumori ematologici. Utilizzano i globuli bianchi (linfociti T) prelevati dal paziente e appositamente modificati per attivare il sistema immunitario; una volta re-infusi nel paziente, entrano nel circolo sanguigno e sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di eliminarle.
Da qui, l’importanza del lavoro multidisciplinare che rappresenta uno dei criteri per la selezione delle strutture da accreditare per la somministrazione della terapia.

La filiera della formazione nautica e il laboratorio del mare sono, finalmente, una realtà. Questa mattina, nella sede dell'Its per la Logistica Puglia, all'interno del Cisi Taranto, i rappresentanti del Politecnico di Bari (prof. Mario Massimo Foglia), dell'istituto Archimede di Taranto (prof.ssa Patrizia Capobianco), dell'Its per la Logistica Puglia (dott. Silvio Busico), dell'Its per l'Industria della ospitalità e del turismo (prof.ssa Giuseppina Antonaci), hanno sottoscritto il protocollo d'intesa (nei prossimi giorni si arricchirà anche delle firme dell'Università di Bari e dell'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio) che detta le linee alla base di questo importante progetto.
"Una firma - spiega il consigliere regionale Gianni Liviano, deus ex machina del progetto per il quale ha fatto stanziare importanti risorse economiche nel bilancio della Regione Puglia - che giunge dopo un lungo percorso partito circa tre anni fa. Per questo oggi sono soddisfatto per il traguardo raggiunto perché - aggiunge Liviano - mettiamo l'istituto Archimede nelle condizioni di migliorare la sua offerta formativa sulla nautica (permettendo ai nostri ragazzi di non dover raggiungere Brindisi) e di mettere a frutto il finanziamento di 750mila euro del progetto Mare per creare futuro di cui è capofila e perchè creiamo nuove opportunità sul fronte dell'offerta formativa per i nostri ragazzi. Opportunità da cogliere per evitare il continuo esodo dei nostri ragazzi, costretti ad andare altrove per completare il loro corso di studi, e per innalzare il livello culturale".
Con questo protocollo, prosegue il consigliere regionale tarantino, si punterà alla creazione di una scuola di alta formazione del mare; alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell'attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un'area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi. "Oltre che creare e sviluppare sul territorio ionico una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università, ricerca, sistemi d'impresa e mondo del lavoro".
Per quanto riguarda le rispettive competenze, l’Università di Bari, attraverso il BaLab ed il Polo Scientifico Tecnologico Magna Grecia afferente al Dipartimento di Biologia, metterà a disposizione un team multilivello, pluridisciplinare ed eclettico, costituito da Chief e Project Manager, personale interno e professionalità esterne all’Università con esperienza nella conduzione di gruppi; docenti e consulenti, coinvolti nella fase di formazione in specifici ambiti disciplinari; Communication Officer, per campagne di comunicazione per la divulgazione delle attività e per la promozione della cultura d’impresa come interfaccia con l’esterno.
Il Politecnico di Bari, invece, metterà a disposizione le professionalità intese quali corpo accademico per sviluppare formazione e ricerca nell’area culturale legata al mondo nautico all’interno delle attività accademiche in stretta collaborazione con il network industriale e imprenditoriale.
L’Istituto Archimede di Taranto metterà a disposizione gli spazi fisici di cui dispone, incluso il Laboratorio territoriale per l’occupabilità (Open Space, laboratorio di simulazione navale, laboratorio planetario, laboratorio monitoraggio marino, laboratorio impianto pilota di biologia marina, laboratorio di educazione marinara, di far lab, di tappezzeria nautica).
Fondamentale, anche, la partecipazione dei due Its. Quello della Logistica metterà a disposizione laboratori di realtà aumentata già in dotazione e alte professionalità per la co-progettazione formativa di percorsi professionali legati alla cantieristica navale; quello per il L’Istituto Turismo e l’Ospitalità fornirà professionalità specializzate nella co-progettazione formativa di percorsi professionali legati alla cantieristica navale grazie all’esperienza in corso relativa al percorso di tecnico superiore specializzato nel management della filiera dell’economia del mare con particolare riferimento a quella turistico-navale.
Per la promozione, l'accompagnamento e lo sviluppo della nuova filiera di formazione nautica, della pesca e della maricoltura sostenibile sarà costituito un gruppo di coordinamento paritetico che si incontrerà periodicamente per una condivisione dello stato di avanzamento e degli sviluppi dell'iniziativa, definendo eventualmente specifiche ulteriori intese volte a favorire l’attuazione del protocollo d’intesa.
"Dal mare dobbiamo ripartire per pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo - spiega Liviano - è utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori legati al mare partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio affinché nuove competenze formative possano trovare riscontro in ambito imprenditoriale e industriale. L'unico cruccio è quello di non essere riusciti a individuare una sede, vicina al mare, che possa ospitare l'intera filiera, momentaneamente ospitata negli spazi messi a disposizione dall'Its Logistica Puglia. Ma non demordiamo".
Parte integrante del filiera sarà una serie di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione della cultura del mare, alla sensibilizzazione del territorio rispetto alle tematiche della sostenibilità, all'organizzazione di iniziative in sinergia con i laboratori di contaminazione di Taranto e il BaLab finalizzate all'accompagnamento all'autoimprenditorialità e alla creazione di start-up per attività di produzione e servizi legati alla nautica e al mare anche quale risorsa turistica.

Quello che sembrava un sogno è diventato realtà. Il presidente del Fondo Antidiossina, Fabio Matacchiera, ha consegnato nella mattinata di giovedì le prime dieci carrozzine nelle mani del Direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto, la dott.ssa Gemma Bellavita. Nei prossimi giorni altre dieci carrozzine saranno donate al reparto di ginecologia dello stesso nosocomio, e quattro carrozzelle e dieci deambulatori di due diversi tipi al reparto di geriatria dell’ospedale San Marco di Grottaglie. In tutto 34 tra carrozzine e deambulatori per una spesa totale di circa sei mila euro coperta per la gran parte dal Fondo Antidiossina e la restante parte con donazioni di privati e dalla vendita dei biglietti della serata dello scorso 24 maggio con la proiezione del cortometraggio intitolato “Passi d’amore” che ha registrato il sold out. Una grande partecipazione di pubblico che ha dimostrato ancora una volta la grande sensibilità dei tarantini. L’idea nata da una vicenda realmente vissuta è stata realizzata da Fabio Matacchiera che ne ha curato anche la regia. Spesso nei pronto soccorsi e nei reparti dei nostri ospedali le sedie a rotelle sono insufficienti, ecco l’idea di acquistarne e donarle ad alcuni reparti: il pronto soccorso, ginecologia e geriatria. Il dott. Andrea Chiari, Direttore Amministrativo ASL, presente alla cerimonia di consegna, ha dichiarato: “non è tanto il valore economico della donazione, di cui comunque apprezziamo l’impegno, ma la grande cultura della donazione e della solidarietà che c’è dietro. Pensare che qualcuno potrebbe arrivare al pronto soccorso, o in un altro reparto, e non trovare una carrozzina o un altro tipo di ausilio per la deambulazione è ciò che ha mosso la catena di solidarietà. Un grazie al Fondo Antidiossina e a Fabio Matacchiera, a tutti coloro che hanno collaborato alla raccolta fondi, all’acquisto e alla consegna”. “E’ stato un dono bellissimo” ha detto contenta il direttore del Pronto Soccorso, Bellavita, negli ospedali questi tipi di ausili non bastano mai. Per quanti ce ne possono essere ci sarà sempre un giorno, un momento in cui qualcuno rimarrà senza. Mi riferisco a quei momenti di particolare criticità quando davvero sembra assurdo che manchi una sedia a rotelle per una urgenza o un ausilio per la deambulazione. Un sentito ringraziamento va a chi ha voluto e potuto realizzare tutto questo. Ve ne siamo davvero grati”. Al momento della consegna un Fabio Matacchiera visibilmente emozionato “mesi di lavoro, ma alla fine il risultato è stato raggiunto. Ho vissuto sulla mia pelle la mancanza di una sedia a rotelle per mia madre, da quel momento non pensato ad altro se non a come fare per risolvere questa insufficienza. Certo, la nostra donazione è stata come una goccia nell’oceano, ma ci abbiamo provato. In tanti mi hanno dato una mano, sposando e sostenendo questo mio progetto. Abbiamo iniziato dal Pronto Soccorso perché crediamo che qui c’è la necessità maggiore. Voglio ringraziare le professoresse Silvia Abeille e Sonia De Marco che si sono occupate dei rapporti con la Asl e di tutta la parte burocratica. Per il cortometraggio Rossella Brescia e la piccola grande protagonista Alice, interpretata da Fabiana Laneve. E tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi. Voglio ricordare che fino ad ora il Fondo Antidiossina ha donato alla Asl di Taranto strumenti elettromedicali per un valore complessivo di circa 17mila euro al reparto di oncoematologia del San Giuseppe Moscati”.

“E’ mio desiderio personale e di tutta l’amministrazione comunale, realizzare una scuola sostenibile. Vogliamo contribuire, nel nostro piccolo, a dare una mano all’ ambiente. Tutti sappiamo quanto la plastica contribuisca all’inquinamento ambientale e quanto possa creare problemi anche alla salute delle persone. Come primo passo, nei prossimi giorni provvederemo a distribuire a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie della nostra città, le borracce di alluminio. Lo scopo è abbattere il consumo delle bottigliette di plastica in un’ottica ecosostenibile. Ai bambini della scuola dell’infanzia, invece, provvederemo a consegnare bicchieri richiudibili e riutilizzabili”- dichiara il Sindaco Giovanni Barletta.

Il sindaco coglie l’occasione per informare la cittadinanza di aver fatto espressa richiesta alla ditta che gestirà, da lunedi’ 21 Ottobre, le mense scolastiche, di programmare nel più breve tempo possibile, l’utilizzo di piatti di porcellana e stoviglie in metallo e che la ditta si è mostrata immediatamente disponibile al sostegno di questo valevole progetto, mettendo a disposizione il materiale occorrente e fornendo i centri di cottura anche di lavastoviglie.

Alla presentazione di questa sera, oltre al Sindaco Giovanni Barletta, erano presenti la Vicaria dell’istituto comprensivo Rossella Caramia, il Vice Sindaco Francesco Amico, l’assessore all’ambiente Avv. Francesco Nigro, l’assessore all’istruzione Avv. Maria Siliberto, l’assessore ai lavori pubblici Monica Casale e la delegata all’associazionismo Dott.ssa Maria Luisa Neglia.

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