Redazione

La Redazione di www.oraquadra.com

"Per l’ennesima volta - scrive il consigliere Liviano - il Consiglio Regionale si scioglie per mancanza del numero legale. Questa volta senza essere riuscito neanche a discutere il primo punto all’ordine del giorno.

Se non fosse scandaloso, offensivo verso l’intera Regione Puglia e anche per la stessa dignità del Consiglio, potremmo parlare di una cosa ridicola, una sorta di macchietta a cui stiamo tristemente facendo l’abitudine.
È imbarazzante continuare a partecipare a Consigli regionali che hanno inizio almeno due ore dopo l’orario previsto nella convocazione e che vengono interrotti e sospesi dopo pochi minuti dal loro avvio. Il rispetto verso i pugliesi e la dignità dell’istituzione consiglio regionale, e di ciascuno dei consiglieri, devono essere salvaguardati.
Le permanenti assenze di un gran numero di consiglieri e di molti componenti della Giunta raccontano un percorso che sempre più sembra raccontare interesse verso liste da compilare per le prossime elezioni, alleanze da realizzare, candidature da presentare, nomine di qualsiasi tipo e fattispecie, e sempre meno serietà dell’impegno e rispetto per la propria e l’altrui dignità. Recuperi questa consigliatura  il profilo di responsabilità, -  conclude Liviano - credibilità e serietà, che sembra avere inesorabilmente smarrito".

Giovedì 17 ottobre alle ore 11, nello spazio nello spazio antistante l’ingresso del Pronto Soccorso del SS. Annunziata, il prof. Fabio Matacchiera consegnerà nelle mani del Direttore Generale della Asl di Taranto, avv. Stefano Rossi, le prime dieci carrozzine da utilizzare per i pazienti del Pronto Soccorso.
L’acquisto delle carrozzine è stato possibile grazie ai proventi dello spettacolo dello scorso 24 maggio al Teatro Orfeo in occasione della proiezione del cortometraggio dal titolo: “Passi d’amore”, voluto e realizzato dallo stesso Matacchiera che ne ha curato anche la regia. Una storia toccante di una giovane ballerina che, da adolescente, vede dapprima svanire tutti i propri sogni a causa di un incidente stradale che la costringe su di una sedia a rotelle e che poi torna a vivere grazie all’amore che la circonda e alla grande forza di volontà.
I soldi raccolti durante questa serata hanno reso possibile l’acquisto di 30 carrozzine e oggi una parte di esse sarà consegnata al nosocomio tarantino. Le rimanenti 20 saranno successivamente donate ad altri reparti e al S. Marco di Grottaglie. .

 

Tra i fattori di rischio che favoriscono lo sviluppo del cancro il fumo è sicuramente uno dei più importanti. Il suo legame con i tumori, ma anche con l'infarto, l'enfisema e molte altre malattie è dimostrato ormai da una grande mole di prove scientifiche. Gli effetti negativi di questa abitudine si riflettono anche su altri aspetti della vita quotidiana e ognuno deve trovare la propria motivazione e il proprio modo per riuscire a smettere.
Spegnere l'ultima sigaretta non è facile perché quella dal fumo è una vera e propria dipendenza. Ma con le giuste motivazioni e un sostegno adeguato tutti possono riuscirci.
Per aiutare in questa impegnativa scelta il Dipartimento di Dipendenze Patologiche dell’Asl di Taranto, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione, il Distretto Unico e la Struttura di Pneumologia, organizza nel mese di novembre un corso gratuito. Il metodo utilizzato dai medici presenti nel Dipartimento desidera aiutare l’utente ad affrontare le difficoltà e i dubbi, riguardo al tema, con suggerimenti efficaci ed informazioni scientificamente corrette, in linea con le indicazioni strategiche dell'Istituto Superiore di Sanità.
Uno degli obiettivi sarà quello di favorire la decisione attraverso l’accesso alle informazioni e la promozione di processi motivazionali; in seguito, attraverso il lavoro di gruppo, si potrà supportare la scelta individuale con l’aiuto del gruppo che potrà favorire i processi di disassuefazione dal tabacco.
Il corso sarà tenuto da diversi esperti, tra i quali 2 psicologi, un medico tossicologo, un medico pneumologo e una sociologa, e sarà suddiviso in 9 incontri suddivisi nell'arco di 3 mesi. Queste le date: 19-20-21 Novembre, 25-28 Novembre, 05-12 dicembre 2019 e 16-30 gennaio 2020.
Gli incontri si terranno presso il Serd del Distretto Unico in via Ancona al 2° piano.
Durante il corso sarà, inoltre, possibile effettuare gratuitamente sia la misurazione del respiro mediante esame spirometrico che del CO per la valutazione del tabagismo.
Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 099-4585478.

È stata presentata, nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto, la “Fiera del Mare”; alla conferenza stampa, coordinata da Nicla Pastore, sono intervenuti Mino Borraccino, Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Gianni Cataldino, Assessore comunale allo Sviluppo Economico, Attività e diversificazione produttive, e Gianni Liviano, Consigliere regionale.

Dopo 35 anni ritorna a Taranto la “Fiera del Mare”, un grande evento che, da giovedì 17 a domenica 20 ottobre prossimi, si svolgerà sul lungomare del Molo Sant’Eligio, nel cuore del Borgo antico del capoluogo jonico, ai piedi degli storici “pittaggi” della Città vecchia.
La “Fiera del Mare” sarà una manifestazione tesa a valorizzare un'economia importante per il territorio jonico, quella del MARE, basata sul turismo da diporto, sulla pesca, sull'acquacoltura e sulla mitilicoltura, segmenti di sviluppo strategici in una regione come la Puglia che dispone di grosse potenzialità anche in questo settore.
L’evento è organizzato e sostenuto dalla Regione Puglia, con il patrocinio del Comune di Taranto, ed è stato fortemente voluto da Cosimo Borraccino, Assessore regionale allo Sviluppo economico, e dal Consigliere regionale Gianni Liviano che, con un suo emendamento nella Legge di bilancio 2019, ha contribuito alla sua realizzazione.

Nell’occasione l’assessore Gianni Cataldino ha dichiarato che «La Fiera del Mare va nella direzione degli sforzi che questa Amministrazione comunale sta compiendo per disegnare un nuovo modello economico per la città, che non può che passare dalla valorizzazione della risorsa mare: il passato, il presente e il futuro di Taranto. Quando parliamo di sviluppo sostenibile parliamo di una economia che si libera finalmente dalle catene della monocultura industriale per trovare nuove forme di sviluppo».
«Vogliamo proporre - ha detto il Consigliere Gianni Liviano – una visione che promuova e sostenga, con un approccio di governance multilivello, il necessario cambiamento delle direttrici di sviluppo della città e del territorio circostante, restituendo alla comunità, cittadini e operatori economici, la dimensione del futuro, della salute, della sostenibilità ambientale, del valore culturale, dell’innovazione e dello sviluppo delle risorse e dei fattori competitivi locali. Mare, ambiente, narrazione della comunità e innovazione: questi gli architravi sui quali costruire un'offerta formativa completa, di eccellenza e competitiva in grado di far registrare alla città un salto di qualità. In quest'ottica si inquadra la realizzazione di questo progetto».
L’Assessore regionale Cosimo Borraccino ha prima ringraziato tutti coloro che in Regione Puglia hanno collaborato affinché questa manifestazione vedesse la luce, con un iter amministrativo portato a termine in pochi mesi, per poi affermare: «il Governo regionale sta dedicando una particolare attenzione alla voglia di cambiamento espressa dal territorio tarantino che vuole diversificare il suo sistema economico: non solo l’importante Fiera del Mare, che rappresenta solo una delle numerose manifestazioni dedicate alla “risorsa mare” che la Regione Puglia ha organizzato qui a Taranto, ma penso all’attenzione dedicata a temi importanti come l’università e la cultura, ma soprattutto allo sviluppo economico, penso al finanziamento del Laboratorio urbano e al contributo per la creazione della task force della ZES di Taranto. Sono tutti forti segnali che vanno nella direzione della creazione di un nuovo modello di sviluppo economico di questa città».
«Sono interventi che oggi possono persino apparire scontati, ma che non lo sono affatto. La Regione Puglia è stata la prima a ipotizzare l’abbandono dei combustibili fossili nel ciclo produttivo del siderurgico, con la decarbonizzazione, e se oggi è possibile pensare a un futuro rilancio del ruolo del dell’Aeroporto “Arlotta” di Grottaglie, questo è possibile solo grazie al recente finanziamento per l’aerostazione e le piste di rullaggio. Tutte cose che, ripeto, non erano assolutamente scontate».
Antonio Melpignano, presidente del Molo Sant’Eligio, la splendida location dove si terrà la manifestazione ha ringraziato «la Regione Puglia, nelle persone dell’Assessore Mino Borraccino e del Consigliere Gianni Liviano, per aver scelto il lungomare del Molo Sant’Eligio per realizzare questa manifestazione che valorizza la risorsa mare in tutte le sue accezioni: sportive, economiche, sociali e ambientali; è esattamente la filosofia che anima ogni giorno me e il mio staff: riportare i tarantini a pensare al mare come il loro elemento naturale in cui vivere, divertirsi e lavorare, recuperando così un rapporto millenario».

Su un’area espositiva di circa 18.000 metri, proprio su quella rada del Mar Grande che si protende naturalmente verso il Mediterraneo, con la Fiera del Mare ci saranno quattro giornate di eventi, laboratori, cultura e convegni dedicati alla blue economy e alla sostenibilità ambientale.
L’area espositiva ospiterà convegni dedicati allo “sviluppo competitivo del territorio”, passando per lo “sviluppo costiero”, stand espositivi legati alla nautica, all’accessoristica di settore, allo sport e al mondo del mare e dei motori.
Sarà presente anche un’area food & beverage in chiave pugliese, con le eccellenze enogastronomiche del “Made in Puglia”.
Il calendario di eventi prevede anche un percorso di sviluppo di politiche di Health Innovation, finalizzate a tutelare, nel tempo, il “bene salute” a vantaggio dell'individuo e nell'interesse della collettività, come previsto dal progetto “Apulian Life Style per una Lunga Vita Felice”.

Il nome evoca quella “Fiera del Mare” che, a partire dal 1946, fu organizzata a Taranto per tre anni, una manifestazione che richiamò nel capoluogo jonico importanti figure della politica e della cultura, nazionale e internazionale, tra gli altri anche l’allora Capo dello Stato, On. Enrico De Nicola.
All’indomani della fine della guerra, la “Fiera del Mare” rappresentò la forte volontà della comunità jonica di guardare con fiducia al futuro e di costruire un nuovo modello di sviluppo economico e sociale del territorio, largamente partecipato e condiviso.
Questa esperienza fu poi ripresa, a partire dal 1981, dalla Camera di Commercio di Taranto che, sotto la guida di Paolo Sala, diede vita per alcuni anni alla campionaria “Subfor Mare”.
Oggi torna la “Fiera del Mare” che rappresenterà un grande laboratorio in cui si realizzerà una nuova progettualità diffusa e largamente condivisa con gli stakeholder del territorio, per valorizzare il MARE, la più antica risorsa economica del territorio jonico.

Tra i numerosi appuntamenti si segnala l’International Forum, in programma alla “Fiera del Mare” nella giornata di venerdì 18 ottobre: la Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia, con il supporto di Puglia Sviluppo, ed in collaborazione con Il Distretto Pugliese della Nautica da diporto organizza il Forum Internazionale dedicato al tema della Blue Economy che intende costituire un’importante occasione di confronto e dibattito sulla economia del mare come il volano per lo sviluppo del territorio, a partire da quello di Taranto, e sul potenziale derivante dalla corretta ed innovativa gestione delle risorse del mare, grazie all’intervento di esperti del settore nonché rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale , impegnati nel vasto campo della Blue Economy.
Il Forum prevede la presenza dei rappresentanti di Istituzioni legate alla Blue Economy a livello nazionale e regionale, associazioni ed istituti di ricerca attive nel settore, dei distretti produttivi, delle PMI italiane operanti nei settori della nautica da diporto, del turismo marittimo, e negli altri comparti del settore nonché di alcuni rappresentanti dei Paesi europei che presenteranno le proprie esperienze legate alla Blue Economy.

A poche settimane dall’insediamento formale della conferenza di servizi che sta operando per il corretto e positivo avviamento del corso di laurea in medicina a Taranto, le componenti istituzionali coinvolte in questo progetto epocale, a cominciare dall’Università degli Studi Aldo Moro, dall’Asl di Taranto, dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto, sono tornate a confrontarsi stamane a Palazzo di Città, con l’intento di sintonizzare al meglio non solo gli ultimi dettagli in vista dell’anno accademico, che inizierà il prossimo lunedì presso la Cittadella della Carità, ma anche di coordinare una comunicazione intorno a questi sforzi corali, ad oggi solo parzialmente giunta ai principali utenti rappresentati da giovani studenti, dalle loro famiglie e dal corpo docente.

A margine della riunione odierna, il Magnifico Rettore Prof. Stefano Bronzini ed il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, alla presenza tra gli altri del Direttore dell’Asl Avv. Stefano Rossi, si sono intrattenuti con studenti e numerosi addetti ai lavori, ai quali in maniera trasparente sono state illustrate tutte le iniziative, i servizi e i benefici messi in campo per favorire l’insediamento al quartiere Paolo VI, per garantire già da questo primo anno la più alta qualità dello studio e della vita quotidiana ai giovani immatricolati e per testimoniare che la scelta di Taranto non corrisponde affatto ad una scelta di ripiego o ad una esperienza estemporanea con differente dignità o senza adeguata prospettiva rispetto ad altre realtà di ateneo.

Sul punto è intervenuto ancora il primo cittadino ionico: “questi 60 giovani sono la nostra primizia, saranno la nostra eccellenza, stiamo pensando al loro futuro e alla svolta che una città importante come Taranto ha già avviato, a partire dalle questioni connesse all’ambiente e alla ricerca. Proseguiremo e rafforzeremo senza indugio il nostro impegno, in qualunque forma, nei loro confronti e nei confronti della presenza universitaria in riva ai Due Mari. Non è questione di freddi numeri, sapremo prenderci cura delle loro speranze e delle loro aspettative, possono scommetterci. Sarebbe bello che riponessero fiducia in questa programmazione prima di tutto gli studenti ionici.”

Il Ministero per i Beni culturali ha finanziato il progetto presentato dalla Biblioteca Civica “P. Acclavio -sezione ragazzi “Acclavio Kids” nell’ambito dell’ Avviso pubblico “Biblioteca Casa di quartiere”. Taranto riceverà un finanziamento di 64.800,00 mila euro per aver candidato il proprio progetto “Dall’IO al NOI: l’equilibrio tra la cura dello spazio e delle relazioni”.

Il progetto è stato ideato da un gruppo di lavoro formato interamente da personale interno della biblioteca che ha poi inteso coinvolgere il mondo dell’associazionismo locale per puntare a realizzare una governance partecipativa facilitando processi di trasformazione che nascano dal basso e che sappiano valorizzare le enormi potenzialità della biblioteca come spazio teso a stimolare la contaminazione tra settori diversi della sfera sociale urbana e a generare nuove connessioni tra gruppi organizzati di cittadini.

L’obiettivo cui idealmente ma anche concretamente si tende è quello di far divenire la biblioteca propulsore e catalizzatore di un ecosistema urbano e sociale per le esigenze e al servizio della comunità, una sorta di laboratorio urbano che avrà come cornice il Quartiere Solito – Corvisea e i suoi abitanti per infondere la cultura di un’amministrazione condivisa dei beni comuni, prendendosi cura dello spazio e delle relazioni umane.

Giovedì 17 ottobre alle ore 11,00 Fabio Matacchiera consegnerà le prime dieci carrozzelle nelle mani del Direttore Generale della Asl di Taranto, dott. Stefano Rossi, da utilizzare al Pronto Soccorso. La cerimonia di consegna avverrà nello spazio antistante l’ingresso del Pronto Soccorso del SS. Annunziata. 

Rammentiamo che lo scorso 24 maggio al Cine Teatro Orfeo c’è stata la proiezione del cortometraggio dal titolo: “Passi d’amore” voluto e realizzato da Fabio Matacchiera che ne ha curato anche la regia. Una storia toccante di chi, da adolescente, vede dapprima svanire tutti i propri sogni a causa di un incidente stradale che la costringe su di una sedia a rotelle, e che poi torna a vivere grazie all’amore che la circonda e alla grande forza di volontà. Una serata che ha registrato il tutto esaurito a dimostrazione del grande cuore dei tarantini e il cui ricavato è stato destinato all’acquisto di oltre trenta tra carrozzelle e ausili per la deambulazione da donare ad alcuni reparti del nosocomio tarantino e al S. Marco di Grottaglie. Il grande momento è arrivato, il sogno diventa realtà.

I settimana, Taranto14-18 ottobre. II settimana, Dalmine 11-15 novembre ( foto di copertina l'ing Luigi De Filippis uno dei relatori)

Inizierà a Taranto, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri, il prossimo 14 ottobre e proseguirà fino al 18 ottobre, la prima settimana dello Steelmaster, il corso di formazione specialistica per l’industria dell’acciaio, che quest’anno raggiunge la sua 23esima edizione. La seconda settimana si svolgerà a Dalmine (BG) dall’11 al 15 novembre p.v.

Il corso è organizzato da RINA in collaborazione con Confindustria Taranto e l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto, con il supporto della Commissione Europea, della piattaforma ESTEP, di Federacciai e di ArcelorMittal Italia, ed è rivolto a dirigenti, tecnici, ricercatori, sindacalisti e altri professionisti che operano nel settore siderurgico e in aree strettamente correlate. Il corso è aperto alla partecipazione di studenti universitari meritevoli, prossimi alla laurea magistrale, a condizioni vantaggiose.

L'industria siderurgica globale sta vivendo una rapida evoluzione in termini di strutture di gestione, tecnologie e business. In questo contesto, l'innovazione e la digitalizzazione svolgono un ruolo fondamentale e hanno profonde implicazioni per il mercato dell'acciaio e per il ciclo di produzione.

Quella dello Steelmaster è una storia di successo. Grazie all’impegno di RINA, delle aziende siderurgiche italiane e delle loro associazioni nazionali ed europee, lo Steelmaster garantisce una formazione di alto livello in siderurgia, aiutando i partecipanti ad orientarsi in un ambiente complesso e in continua evoluzione. I documenti ufficiali della Commissione Europea citano lo Steelmaster come “unico” esempio nel panorama europeo della formazione in siderurgia.

L’edizione Steelmaster 2019 prevede l’approfondimento delle seguenti tematiche: storia della siderurgia, cicli e tecnologie di produzione, struttura dell’industria siderurgica a livello nazionale, europeo ed internazionale, mercato dell’acciaio, ricerca e innovazione, applicazione dei prodotti, sicurezza sul lavoro, aspetti ambientali, analisi di bilancio, logistica, aspetti organizzativi, aspetti della gestione, reclutamento e valutazione delle risorse umane. In questa edizione sono confermati i due moduli specifici dedicati ai temi di Industria 4.0 e dell’Economia Circolare.

Le tematiche sviluppate durante il corso saranno oggetto delle tesi che i partecipanti svilupperanno supportati dai docenti-tutor. L’argomento della tesi sarà definito durante le due settimane del corso ed esse verranno presentate e discusse nella primavera del 2020 in occasione della cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione.

Complementari al corso, sono previsti due seminari, a partecipazione gratuita, rivolti alla diffusione dei risultati conseguiti da progetti di ricerca finanziati dal Programma di Ricerca Carbone e Acciaio della Commissione Europea (RFCS).

Il seminario della prima settimana, a Taranto è dedicato alla presentazione del progetto europeo Dromosplan che promuove l’impiego dei droni come ausilio alle attività di ispezione e indagine eseguite in aree difficilmente accessibili con tecniche tradizionali tramite l’utilizzo di immagini ad alta risoluzione e sensori innovativi.

Nel corso di questa prima settimana si svolgerà una visita guidata allo stabilimento ArcelorMittal di Taranto, il cui management parteciperà al corso anche con un intervento specifico sui temi della sostenibilità.

Nella seconda settimana segnaliamo il workshop sulle tecnologie di frontiera del Forno Elettrico, promosso dalla Piattaforma tecnologica europea per l’acciaio ESTEP, che si terrà il 14 novembre a Bergamo. L’obiettivo è la presentazione delle soluzioni tecnologiche di avanguardia allo studio anche in riferimento alle tematiche della digitalizzazione nell’industria siderurgica. In questa settimana è prevista la visita allo stabilimento Tenaris di Dalmine. Ci sarà infine la presentazione dei risultati del progetto europeo Mildrolling che promuove lo sviluppo e l’impiego di nuovi acciai per il settore dell'automobile.

Il corso si concluderà con la XVI Steelmaster Lecture a cura del dott. Mario Caldonazzo, Vice Presidente di Federacciai, che avrà come titolo "Border Remedies for a real level playing field in the EU steel market", argomento di grande interesse nell'attuale congiuntura del mercato siderurgico italiano ed europeo.

RINA fornisce un’ampia gamma di servizi nei settori Energia, Marine, Certificazione, Infrastrutture e Trasporti e Industry. Con un fatturato nel 2018 di 440 milioni di euro, oltre 3.800 risorse e 200 uffici in 70 paesi nel mondo, RINA partecipa alle principali organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.

“Sembra sempre impossibile, finché non viene realizzato”. (Nelson Mandela)

Finanziare un orto in Africa, a Saint Vincent (Uganda), in collaborazione con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità onlus. L’iniziativa “Slow Food for Africa” sarà illustrata nella serata del 15 ottobre, alle ore 20, nella masseria Rosario di Nicola Motolese (sp 83 Grottaglie-Monteiasi), in un incontro in cui interverranno Marcello Longo, presidente Slow Food Puglia e consigliere della Fondazione, Franco Peluso, fiduciario della condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche, il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, le aziende e i professionisti che hanno collaborato all’iniziativa. Ospite della serata sarà Yaya Touray che, arrivato giovanissimo a Grottaglie dal Gambia, ha trovato accoglienza, amicizia e un lavoro che gli consente di sostenere i familiari che vivono in Africa. L’evento è patrocinato dal Comune di Grottaglie e dall’Istituto alberghiero Mediterraneo di Pulsano. Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche ringrazia il titolare della masseria Rosario e di Tenute Motolese Nicola Motolese per aver scelto di ospitare l’iniziativa.
Ha dichiarato il fiduciario della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche Franco Peluso: “Sul finire del 2018, ci eravamo posti un obiettivo: raccogliere fondi per un’iniziativa benefica in favore dei più giovani. Per raggiungerlo, avevamo deciso di realizzare un calendario con l’aiuto di alcuni nostri soci che si fossero resi disponibili a collaborare. L’idea iniziale si è concretizzata con una grande rete di collaborazione che ci ha consentito di sposare uno dei progetti cardine della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus: finanziare la realizzazione di un orto in Africa. Quando ci è stata data la possibilità, non abbiamo esitato a scegliere un orto scolastico per la scuola primaria di Saint Vincent in Uganda. Si tratta di una piccolissima comunità nel villaggio di Nabigasa, sottocontea di Nabigasa, distretto di Rakai, Uganda meridionale. L’idea della Fondazione di realizzare diecimila orti ‘buoni, puliti e giusti’ nelle scuole e nei villaggi africani significa garantire alle comunità cibo fresco e sano, ma anche formare una rete di leader consapevoli del valore della propria terra e della propria cultura per essere dei protagonisti del cambiamento e del futuro del continente africano. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro piccolo contributo e ringraziamo tutti coloro che ci sostengono e, in particolare, chi ha creduto in questo progetto che speriamo possa continuare negli anni”.
L’attenzione per il territorio, la valorizzazione della biodiversità e dei prodotti locali, secondo la filosofia del “buono, pulito e giusto”, la scelta di perseguire una filosofia di vita ecologica e rispettosa delle tipicità del territorio, della natura e dell’ambiente, si coniuga, questa volta, con l’opera di beneficenza e solidarietà. “Un orto è una goccia nel mare rispetto ai problemi con cui si confronta l’Africa ogni giorno, ma se di questi orti ce ne sono cento, mille, diecimila, e tutti insieme dialogano e si sostengono, il loro impatto cresce. Insieme, possono trasformarsi in un’unica voce: contro il land grabbing, gli ogm e l’agricoltura intensiva, a favore dei saperi tradizionali, della sostenibilità e della sovranità alimentare; possono rappresentare una speranza per migliaia di giovani”. Per realizzare diecimila orti è fondamentale costruire e formare una rete di leader africani. Per questo, la Fondazione Slow Food è impegnata a sostenere il lavoro dei coordinatori locali, ad ampliare la rete di tecnici africani (agronomi e veterinari), a organizzare scambi di esperienze, a finanziare borse di studio per giovani africani (nell’Università di Scienze Gastronomiche).

È stata molto dura l’ultima gara dell’ultramaratoneta dopo 10 anni di gare estreme

77 i partecipanti in tutto il mondo, 41 hanno completato regolarmente la gara percorrendo in soli tre giorni 100 km nel deserto in Tunisia. Alessandro Basta, l’avvocato ultramaratoneta tarantino ce l’ha fatta, giungendo 36^ nella classifica assoluta con il tempo di 16 ore e 48. Poco più di 10 minuti a chilometro, un risultato eccezionale se si pensa alle condizioni, allo zaino sulla spalla, al caldo, alla mancanza di riposo tra una tappa e l’altra. “La tappa di ieri, di 50 km., è stata la più impegnativa di tutte quelle che ho fatto fino ad ora. Ho corso per il 90% con la testa e solo per il 10 con le gambe. Ma nella vita, se si vuole qualcosa, si può ottenere. Ho piedi piagati e dolori alle gambe. È stata questa la mia ultima ultramaratona. Dopo 10 anni di fatica, lascio il posto ai più giovani. Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me. È stato bello correre insieme a chi mi vuole bene.” Questo un messaggio che Alessandro ha inviato al termine della sua impresa. Al termine dell’ultima tappa di 50 km ha avuto un piccolo malore per un comprensibile calo glicemico, ma si è subito ripreso grazie anche alla assistenza garantita dagli organizzatori della Zitoway. “Concludo questi 10 anni di gare estreme col ricordo della durezza di una corsa sulla sabbia per 50 km col caldo 40 gradi,zaino e sole tanto sole che ha illuminato il cammino insieme a tutti i miei amici.” Il ritorno a Taranto è previsto per lunedì 14 ottobre.

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