Redazione

La Redazione di www.oraquadra.com

Prepararsi alla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo provando a mettere in circolo idee a supporto del Comitato Organizzatore e dell’ente Comunale, partendo proprio dagli abitanti del quartiere in cui si concentrano i maggiori investimenti infrastrutturali dedicati allo sport.

Parte da queste premesse il progetto SalinellaPelle. Una iniziativa promossa da ANCE Taranto, Ordine degli Architetti, Ordine degli ingegneri, Collegio dei geometri e OPS (Osservatorio permanente della Salinella), in collaborazione con le parrocchie Santa Famiglia e Spirto Santo e le scuole del territorio.
Si tratta di una occasione per “allenare” la città verso una nuova prospettiva di se stessa, chiedendo alle famiglie e ai bambini di quel quartiere di partecipare ai progetti di rigenerazione urbana e co-creazione di valore sociale e urbanistico che dovranno necessariamente accompagnare le fasi di programmazione strategica per l’evento internazionale che si svolgerà a Taranto nel 2026.
Lo sport come leva di rinascita per una “periferia” che si riscopre centro nevralgico della Taranto del futuro.
Restituire “sale” ai ragionamenti sui luoghi e gli spazi pubblici, e costruire così una nuova “pelle” per quel tessuto urbano. Tutto nel tentativo di costruire un nuovo elemento identitario, di qualità della vita, e di benessere equo e sostenibile, lì dove i Giochi del mediterraneo saranno in grado di operare con interventi di completamento di strutture già esistenti o con la costruzione di nuovi impianti.
Un progetto a step che interesserà i bambini delle scuole elementari e medie, con laboratori didattici che si svolgeranno nelle scuole, e i giovani e gli adulti del quartiere chiamati a raccolta attraverso i social.
E’ on line infatti da pochi giorni la pagina social “SalinellaPelle”. Nell’interfaccia web sarà possibile trovare informazioni sul progetto, in itinere alcune testimonianze dal mondo dello sport e dell’associazionismo che collaborano all’iniziativa e il questionario on line che servirà a costruire il mini-dossier delle istanze espresse dal territorio e riportate in forma di progetto dai partner tecnici.
Per consultare la pagina e il questionario la parola chiave è @SalinellaPelle.

Ogni domenica addestramento gratuito per i cani

 Ogni prima domenica del mese dalle ore 9.30 alle 12.30 al centro commerciale Mongolfiera torna “Qua la zampa”. Si tratta di un’iniziativa legata agli amici a quattro zampe in cui Francesco Solare, educatore cinofilo, si metterà a disposizione per dimostrazioni, addestramento all’ubbidienza, avviamento allo sport dei nostri amici cani. Ad accompagnare Solare in questo allegro viaggio con gli amici a quattro zampe Andrea Forte. 

Ma non solo. Nell’area pet dell’area parcheggio del centro commerciale, Solare fornirà Consulenza gratuita relativa alla comunicazione con il proprio cane, per una corretta gestione e convivenza nel rispetto della diversità.
“È una bellissima iniziativa che riproponiamo nel nostro centro. Gli animali sono da sempre ben accetti nel nostro centro commerciale e sono, per molti, una parte della famiglia. Per cui ci è sembrato giusto far tornare questo evento che fornisce i giusti input per un rapporto sereno con il proprio amico peloso”, commenta il direttore Luigi De Napoli.

È tutto pronto per “Alla focra”, il cartellone di eventi civili abbinato al programma dei festeggiamenti in onore del santo copatrono di Grottaglie, San Ciro. Due concerti, nelle serate del 30 e 31 gennaio, e venti stand di street food caratterizzeranno l’intera manifestazione, che si svolgerà nell’area della pira di San Ciro (167 bis, Grottaglie), il grande falò che, ogni anno, è acceso e fatto bruciare per devozione al santo, costruito con tralci di vite grazie all’impegno dei volontari.
“Alla focra” è organizzata dal Comitato festeggiamenti patronali di San Ciro e San Francesco nostri patroni, con i patrocini del Comune di Grottaglie e di Grottaglie 2020 Città europea dello sport. (foto di copertina: la focra vista dall'obiettivo di Vito Nicola Cavallo e la statua del Santo Ciro fotografata dal fotografo videomaker Mario Perrone)

Focra2020
È la focra dedicata a san Ciro la protagonista dell’intera manifestazione. Con un diametro di 22 metri ed un’altezza di 26 metri, la grande struttura è stata costruita in tre mesi dai maestri della focra Ciro De Carolis e Pasquale Chirico, supportati da un gruppo di collaboratori, tra questi, alcuni giovani grottagliesi. Quest'anno c'è una simpatica novità dedicata ai più piccini, accanto alla grande Focra, un gruppo di bambini seguiti dai maestri De Carolis e Chirico, hanno costruito una piccolissima focra che verrà incendiata in contemporanea con la grande pira dove campeggia il simulacro del Santo Ciro.
IInfatti sul fronte esterno, in una grande nicchia, ricavata nella enorme catasta di sarmenti rinvenienti dalle potature dei vigneti, è stata collocato il simulacro  del  santo, realizzato, come da tradizione, da Ciro Chirico: questa statua brucerà insieme alle fascine e ricorderà il martirio del Medico, Eremita e Martire quale fu il Santo di Egitto. All’interno, i maestri hanno ricreato una grande stanza con un camino, nella quale il prossimo 30 gennaio, alle ore 20, accederanno le autorità religiose (l’arcivescovo Filippo Santoro e don Eligio Grimaldi, parroco della chiesa Madre di Grottaglie), il sindaco Ciro D’Alò e le altre istituzioni, per la benedizione della pira e per l’accensione accompagnata da fuochi di artificio.
“Per noi, è un momento di grande devozione – commentano i maestri della focra in merito al lavoro di costruzione della pira -; lo facciamo in maniera volontaria e siamo contenti che al gruppo si siano avvicinati alcuni ragazzi. E un’arte antica, tramandataci dai nostri padri, che vogliamo trasferire alle nuove generazioni, affinché non si perda questa tradizione. Siamo contenti dei commenti dei visitatori, notiamo che il numero delle presenze sta crescendo sempre di più. Ci dicono che la pira è molto bella. È stata anche posizionata una pedana per i diversamente abili, per permettere loro di assistere all’accensione. L’area si è arricchita inoltre con gli stand e con la musica, grazie agli organizzatori di Alla Focra”. Il gruppo dei volontari si compone, oltre che dei due maestri, di Antonio Caforio, Giuseppe Donatelli, Giulio de Carolis, Salvatore Quaranta, Antonio Masella, Pietro Cotugno, Davide Manisi, Cosimo Antonazzo, Alessandro Ligorio, Francesco Quaranta, Massimo de Summa e Pasquale Serio Sisto.
Il programma civile, intanto, è curato da Roberto Cifarelli, ideatore, con la collaborazione di KO2O, di Cosimo Sanarica, referenti dell’organizzazione di ‘Alla ‘focra’. L’obiettivo è far crescere ancora di più la festa civile, fornendo ai visitatori delle novità, con un’area dedicata alla musica e allo street food nella zona della ‘focra, con una scelta musicale e gastronomica di qualità. Ci saranno venti gazebo di cibo di strada e due concerti, con l’intento di valorizzare sempre di più la festa di san Ciro, che ogni anno richiama a Grottaglie migliaia di visitatori.
Il programma musicale prevede due concerti, dalle sonorità e dai ritmi diversi. Il 30 gennaio, alle ore 19, si esibirà la “Giancarlo Paglialunga orchestra”, composta da Giancarlo Paglialunga, Rachele Andrioli, Vito De Lorenzi, Valerio Bruno, Peppo Grassi, Massimiliano De Marco, Rocco Nigro e Laura De Ronzo (danza). Il 31 gennaio, alla stessa ora, sarà invece in scena il gruppo Nitrophoska, con Angelo Belmonte (voce), Giuseppe Losavio (basso), Enrico Marchianò (chitarra), Giuseppe Chiefa (batteria), Giuseppe Lepore (tastiere), Damiano Carenza (sax), Biagio Catucci (sax), Luciano Nocco (tromba), Alessandro Carriero (trombone).

 

A Grottaglie, in occasione della Giornata della memoria 2020, un interessante percorso di studio, rivolto in particolare alle Scuole Superiori, che prevede incontri con scrittori e storici, e 3 borse di studio riservate agli studenti del triennio dell’istruzione superiore. A fine anno scolastico, queste saranno assegnate ai migliori elaborati prodotti dai ragazzi sul tema della memoria e della storia.
L’iniziativa, per il secondo anno consecutivo, è frutto di una intensa collaborazione tra: Presidio del libro, Assessorato alla cultura Città di Grottaglie, Sindacato SPI-CGIL, quest’ultimo offerente delle tre Borse, ciascuna del valore di € 500.00= e intestate a “L. Lama”. Obbiettivo è promuovere presso le più giovani generazioni, lo studio e la conoscenza della storia del “900: più precisamente di quel periodo che va dal “Primo dopoguerra” al 1945: in particolare le vicende politiche che precedettero l’avvento del Fascismo, il suo sviluppo, le leggi razziali, il Nazismo e la Seconda Guerra Mondiale.
Le Borse saranno attribuite, ai migliori lavori prodotti da alunni frequentanti le classi III, IV e V delle scuole superiori di 2°g., sui temi indicati nel Bando, tra quelli che perverranno nei termini e con le modalità di cui al relativo Regolamento, prescelti a giudizio insindacabile di una Commissione all’uopo istituita, presieduta da uno storico.
Il Bando chiede ai concorrenti di mettere a fuoco l’affermarsi del razzismo prima come Cultura e quindi l’inverarsi di quella cultura nella Legislazione dello Stato in Italia prima e successivamente in Germania, sino alla programmazione dello sterminio e alla organizzazione dei Campi. Obbiettivo, la selezione di una presunta razza “ariana”. Fu questa, la shoà, come dopo la Liberazione fu definito appunto lo sterminio programmato, sistematico e organizzato da parte degli Stati Italiano e Tedesco, delle minoranze religiose, etniche, politiche ecc.

I candidati alla Borsa dovranno sviluppare un elaborato su uno dei seguenti temi specifici
1. ARTE in tutte le sue manifestazioni: la pittura, la scultura, la grafica, l’architettura (esempio macroscopico l’edilizia pubblica: edifici per scuole, per istituzioni, case popolari, ecc.), la fotografia ed il cinematografo queste ultime due arti, appena nascenti nei primi decenni del secolo.
Il lavoro candidabile alla Borsa dovrà individuare, a parere del/dei concorrenti, sinteticamente, i caratteri propri della cultura fascista, in una o più di queste manifestazioni artistiche/architettoniche, sottolineandone quelli più significativi ed efficaci, da un punto di vista comunicativo, ad esprimere quella stessa cultura. Anche gli eventuali “segni” architettonici ancora esistenti nel contesto urbano attuale.
2. ECONOMIA e DIRITTO. Il lavoro candidabile alla Borsa dovrà individuare sinteticamente i caratteri della crisi economica che precedette il “ventennio”; le scelte di politica economica fondamentali effettuate poi dal Fascismo ed il rapporto di esse con gli interessi delle classi sociali che nel Fascismo si configuravano politicamente; le riforme dei codici legislativi del Regno d’Italia, approvate dal Fascismo con le leggi razziali (e conseguenti provvedimenti amministrativi): il così detto Codice Rocco, anche qui sottolineando a parere del/dei concorrenti, gli aspetti più marcatamente evidenti della cultura giuridica fascista.
3. FILOSOFIA, LETTERATURA, MUSICA, GIORNALISMO, POLITICA. Il lavoro candidabile alla Borsa, in questi campi, dovrà individuare sinteticamente le principali tendenze che dai primi anni del Novecento e soprattutto dal primo dopoguerra si affermarono in Europa e in Italia e che permisero la nascita più propriamente della cultura fascista e razzista.

Taranto – ASL Taranto, Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese insieme in un progetto per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico rivolto ai ragazzi. Laboratori teatrali nelle scuole di Taranto e provincia da gennaio a marzo 2020. Il talk “Fate il Nostro Gioco” martedì 28 gennaio al Teatro Fusco (ore 10.30).

Il Dipartimento Dipendenze Patologiche della ASL TA diretto dalla dott.ssa Vincenza Ariano, nell’ambito delle attività previste dal Piano di Attività per il Gioco D’azzardo Patologico della Regione Puglia di cui è Referente Scientifico la dott.ssa Margherita Taddeo, ha avviato un progetto di laboratori e attività teatrali nelle scuole di Taranto e provincia in seguito a un accordo di cooperazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Il progetto è finalizzato a sensibilizzare i ragazzi e gli adolescenti alla prevenzione dalle dipendenze da gioco d’azzardo patologico ed è condotto dalle compagnie teatrali Crest di Taranto e Teatro delle Forche di Massafra.
Le attività si articolano in una serie di interventi artistici a carattere laboratoriale e narrativo che si terranno da gennaio a marzo 2020 in 15 scuole secondarie di Taranto e provincia e un incontro al Teatro Fusco martedì 28 gennaio.

“FATE IL NOSTRO GIOCO” TALK MARTEDÌ 28 GENNAIO ALLE ORE 10:30 AL TEATRO FUSCO
Martedì 28 gennaio alle ore 10.30 al Teatro Fusco, nell’ambito del progetto di sensibilizzazione, si svolgerà “Fate il nostro gioco. Talk”, rivolto alle scuole coinvolte nel progetto e aperto al pubblico.
Il rigore e la meraviglia della scienza in una performance dal vivo per uno spettacolo “più pop di una conferenza, più seria di uno show, più divertente di quanto credi.” Qualcosa che va oltre la tradizionale conferenza, che unisce divulgazione matematica e denuncia sociale in una forma coinvolgente e divertente. In un’ora e mezza circa vengono smontate alcune delle più diffuse false credenze sul gioco d’azzardo e si restituisce il senso delle reali probabilità di vincere attraverso simulazioni di gioco, video e una continua interazione con il pubblico.
L’obiettivo è quello di svelare le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all’immenso fenomeno del gioco d’azzardo in Italia e il modo migliore per farlo sia usare la matematica e la psicologia come una specie di antidoto logico, per creare consapevolezza intorno al gioco e svelare i suoi lati nascosti. Fate il Nostro Gioco si fonda su un ampio studio della matematica e della psicologia del gioco d’azzardo, completamente originale, ideato da Taxi1729, una società di divulgazione scientifica torinese.

I LABORATORI AVVIATI DAL CREST DI TARANTO
Il progetto prevede
_nelle scuole secondarie di secondo grado coinvolte (Liceo Artistico Calò di Grottaglie, 15 gennaio; I.P.S. Cabrini di Taranto, 22 gennaio; Liceo Classico De Sanctis a Manduria, 29 gennaio; Liceo Ginnasio Statale Aristosseno a Taranto, 5 febbraio; Liceo Scientifico G. Battaglini a Taranto, 12 febbraio; IISS Archimede di Taranto, 19 febbraio), un’unica giornata all’interno della quale saranno sviluppate le seguenti attività:
- presentazione del progetto, dell’importanza e della conoscenza e prevenzione delle problematiche legate al DGA (Disturbo da Gioco d’Azzardo) con l’intervento degli operatori del Servizio per il Gioco D’azzardo Patologico e Dipendenze Comportamentali coordinato dalla dott.ssa Margherita Taddeo e somministrazione di un questionario realizzato dal Servizio stesso;
- narrazione di LUDOMANNARO: la storia tratta di un operaio che, senza rendersene conto, finisce nel baratro del gioco d’azzardo patologico e racconta tutte le tragiche conseguenze economiche, sociali, affettive e relazionali, che porteranno il protagonista a sfiorare il suicidio. Al termine della storia, il protagonista inizierà un tentativo terapeutico, a dimostrazione della difficoltà a uscire da questa dipendenza.
- coinvolgimento diretto degli studenti: attraverso modalità differenti (micro-laboratorio teatrale sul tema, roleplaing, improvvisazioni, ecc.), gli studenti potranno rielaborare la storia e presentare il loro punto di vista.
_nell’Istituto Comprensivo Pirandello (scuola secondaria di primo grado), il primo incontro, tenutosi il 20 gennaio u.s. ha dato il via al progetto grazie a una rilettura del racconto “Le avventure di Pinocchio” ambientata ai nostri giorni, con il nuovo titolo PINUCCIO PINOCCHIO. Seguirà un laboratorio di 15 incontri e la realizzazione di un grande gioco dell’oca che marchi più volutamente le condizioni di rischio e di azzardo che lo stesso racconto delle avventure di Pinocchio ha messo in evidenza. In un secondo momento, questo grande gioco dell’oca potrebbe diventare un gioco da distribuire anche ad altre scuole per realizzare dei veri e propri tornei provinciali a dimostrazione che il gioco “quello buono” è strumento di comunicazione, di relazioni interpersonali, vero piacere ludico.
Gli elaborati finali di questi laboratori saranno rappresentati nelle giornate festival previste per la chiusura del progetto al Teatro Fusco a fine marzo.

I LABORATORI AVVIATI DAL TEATRO DELLE FORCHE DI MASSAFRA
Si differenziano in base all’età dei ragazzi coinvolti.
- Il primo percorso interessa gli alunni di età compresa tra gli 11 e i 13 anni della scuola secondaria di primo grado (Istituti Comprensivi “San Giovanni Bosco”, “De Amicis - Manzoni” e “Giovanni Pascoli” plesso “Niccolò Andria” di Massafra), per un totale di 15 incontri di tre ore ciascuno. I ragazzi saranno suddivisi in gruppi da cinquanta e lavoreranno alla costruzione di un dispositivo drammaturgico che fungerà da filo conduttore per la creazione di un “grande gioco” a tappe. Le tappe del percorso saranno costruite insieme ai ragazzi durante gli incontri specifici, nei quali, attraverso esercizi e improvvisazioni teatrali, si traccerà una mappa dei bisogni e dei desideri che soggiacciono al gioco. Il lavoro con i ragazzi sarà condotto avendo come traccia in filigrana Alice di Carroll: le situazioni e i personaggi non sono altro che metafore e allusioni ai pericoli che i ragazzi possono incontrare entrando o anche solo avvicinandosi al mondo del gioco e delle scommesse. Ogni ragazzo, co-autore del dispositivo drammaturgico-gioco, sceglierà di compiere delle azioni pensando o non pensando alle conseguenze che queste avranno su se stesso e sugli altri. Proprio come il personaggio di Carroll.
- Il secondo percorso riguarderà gruppi di studenti di età compresa tra i 14 e i 16 anni delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Taranto (I.I.S.S. “De Ruggieri” e I.I.S.S. “Mondelli – Amaldi” di Massafra, I.I.S.S. “Bellisario Sforza” di Palagiano, I.I.S.S. “Mauro Perrone” di Castellaneta, I.S.I.S.S. “Lentini – Einstein” di Mottola, I.I.S.S. “Leonardo da Vinci” di Martina Franca). Sei interventi di teatro laboratorio, di quattro ore ciascuno, articolati in attività di riscrittura drammaturgica e improvvisazione che seguono tre macro-aree: il caso e la scelta individuale; nel cuore dei personaggi; il denaro. I materiali di partenza per le giornate di lavoro saranno il romanzo contemporaneo “That’s (Im)possible” di Cristò Chiapparino, “Il giocatore” di Dostoevskij, “La pelle di Zigrino” di Balzac e “Il giuocatore” di Goldoni.

Taranto – Il bando visite mediche anno 2019 prevede l’erogazione di un contributo pari a 10 euro sulle spese sostenute dalle imprese agricole per sottoporre i lavoratori a visita medica preventiva (D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81 e successive modifiche e integrazioni).

Nel 2017 e nel 2018 sono stati sottoposti a visita medica oltre 6.200 lavoratori.

Il bando relativo all’anno 2019, la cui scadenza è al 30 giugno 2020, è riservato alle imprese agricole, costituite con qualsiasi forma giuridica prevista, operanti e iscritti nei ruoli INPS della provincia di Taranto che applicano il C.C.N.L. degli operai agricoli e florovivaisti nonché il relativo contratto provinciale di lavoro per la provincia di Taranto.

Per aver diritto al contributo è necessario che, all’atto della presentazione della domanda ricorrano le seguenti condizioni:

a) nell’anno cui si riferisce la richiesta di contributo, l’impresa agricola operi e sia iscritta nei ruoli dell’INPS della provincia di Taranto;

b) l’impresa agricola sia in regola con il versamento dei contributi all’Ente Bilaterale Territoriale Agricolo di Taranto (CAC provinciale e FIMI), negli ultimi cinque anni;

c) l’impresa agricola sia in regola con gli adempimenti nel settore agricolo in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro previsti dal D.|gs.9 aprile 2008 n.81 e successive modifiche e integrazioni;

d) l’impresa che intende chiedere il contributo, deve inoltrare direttamente al Faila Ebat, a mezzo raccomandata A/R o PEC o per tramite delle organizzazioni cui abbia conferito regolare mandato, apposita domanda, utilizzando il modello allegato, compilata correttamente con tutti gli elementi richiesti, entro e non oltre il 30.06.2020;

e) il pagamento sarà erogato a mezzo bonifico bancario una volta verificato da parte dell’Ente i requisiti richiesti e il pagamento della fattura relativa al costo complessivo delle visite mediche effettuate.

Nel contempo l’Ente ha avviato un’azione di moralizzazione nei confronti delle imprese agricole affinché trimestralmente le quote CAC e FIMI previste nel contratto C.C.N.L. degli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Taranto siano versate.

Il mancato versamento degli stessi, oltre a non consentire al lavoratore di percepire le citate prestazioni e trattamenti assistenziali, determina la decadenza dai benefici fiscali e previdenziali concessi dalle leggi di settore in favore delle imprese agricole, nonché l’impossibilità di erogare servizi e/o incentivi a sostegno dell’imprenditorialità agricola (es. contributo per visite mediche lavoratori, ecc…).

Continua l’azione dell’Ente Bilaterale Faila Ebat che eroga risorse in provincia di Taranto a breve saranno emessi ulteriori bandi per i lavoratori e le aziende agricole; per ulteriori informazioni visitate il sito www.failaebat.it oppure seguite la pagina facebook https://www.facebook.com/failaebat

Cia Puglia: “Mauro Zaccheo un grande uomo” Storico fondatore in Puglia dell’Alleanza dei Contadini prima e della Cia Agricoltori dal 1977
Dalla provincia di Bari ai ruoli dirigenziali a livello regionale e nazionale. Era stato premiato dal presidente CIA nazionale per i suoi 60 di impegno al fianco degli agricoltori
 
Taranto – «La scomparsa di Mauro Zaccheo è una grave perdita per la CIA Agricoltori Italiani di Taranto, della Puglia e per l’organizzazione nazionale. Esprimiamo la nostra più sentita vicinanza e le nostre condoglianze alla moglie e ai figli di una persona che ha sempre lottato per i diritti degli agricoltori con grande forza e intelligenza».
Sono Raffaele Carrabba (presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani) e Franco Tinelli (presidente regionale di ANP Cia Associazione Nazionale Pensionati) a omaggiare la memoria di Mauro Zaccheo e dare notizia della sua morte avvenuta stanotte.
Mauro Zaccheo, che avrebbe compiuto 88 anni il prossimo marzo, si è occupato dei diritti dei contadini e degli agricoltori da giovanissimo. Iniziò il suo impegno politico e sindacale nelle fila del Partito Comunista Italiano; non ancora ventenne, fu indicato proprio dal PCI come dirigente e fondatore dell’Alleanza Contadini.
Dall’Alleanza Contadini, la sua storia di impegno e di lotta è proseguita e si è evoluta con la fondazione, nel 1977, della Cia Confederazione Italiana Agricoltori.
«Ha dedicato tutta la sua vita ai diritti dei contadini, alle lotte degli agricoltori, facendosi apprezzare per visione strategica, impegno e determinazione come dirigente provinciale, regionale e nazionale – ha ricordato Raffaele Carrabba – È stato storico presidente di CIA nell’organizzazione regionale».
«Una persona straordinaria e di grande valore – ha aggiunto Franco Tinelli – che ha fatto moltissimo anche per l’ANP, l’Associazione Nazionale dei Pensionati di cui è stato presidente regionale e, fino al 2014, componente di Giunta».
Recentemente, Mauro Zaccheo era stato premiato dal presidente nazionale di CIA, Dino Scanavino, per gli oltre 60 anni di impegno costante e appassionato nella “grande famiglia” di CIA Agricoltori Italiani.
«Aveva una storia che veniva da lontano e il suo impegno era stato determinante anche per le conquiste della moderna agricoltura pugliese, l’evoluzione del comparto primario – ha dichiarato Carrabba – Aveva a cuore i giovani, il sostegno al ricambio generazionale in agricoltura, il ruolo e l’esperienza dei vecchi agricoltori per aiutare le nuove generazioni a fare ancora meglio, a innovare e sviluppare le aziende agricole», ha concluso il presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia.

Oggi al mercato dei Tamburi è partita la campagna di ascolto del Partito Democratico, che ha la finalità di raccogliere le indicazioni dei cittadini per l'utilizzo delle risorse messe a disposizione dai Governi Renzi e Gentiloni per le famiglie disagiate delle aree di crisi complessa di Taranto, Massafra, Montemesola, Crsipiano e Statte.
Sono disponibili 30 milioni per potranno essere ripartiti tra le famiglie di queste comunità.
Tra le proposte per il loro utilizzo: l'abbattimento della tassa della spazzatura, abbonamenti gratuiti per i mezzi pubblici e riduzione delle rette mensa e servizio trasporto alunni.
Il Segretario provinciale del PD Mancarelli ha dichiarato: "abbiamo riscontrato un grande interesse nei cittadini durante il giro presso il mercato settimanale. L'ascolto e il confronto non mancheranno in queste settimane perché questa opportunità messa a disposizione dai Governi di centrosinistra possa essere utilizzata al meglio".

Con la manifestazione “Eco Mangiamo” parte da Fragagnano il progetto “We Can” realizzato da una rete di associazioni del territorio: AS.BE.CO. (Associazione Beni Comuni), Vivi La Natura ed Asset Network; il progetto è realizzato con la collaborazione del Centro Servizi per il Volontariato di Taranto nell’ambito dell’invito “Idee di rete per… promuovere il volontariato”

Il convegno “Eco Mangiamo” si terrà, alle ore 18.30 di domenica 26 gennaio, presso la Sala Convegni del Palazzo Marchesale, in corso Vittorio Emanuele a Fragagnano.
In un’altra sala della stessa location, inoltre, dalle 18.00 alle 19.00 il Gruppo Nati per leggere di Fragagnano curerà un laboratorio per i più piccoli: ci saranno letture animate di libri a tema sulla corretta alimentazione, laboratori didattici e, presso l’infopoint del Gal Terre del Primitivo, una merenda bio.
L’ingresso alle due iniziative è libero e gratuito.

Il Progetto “We can” intende promuovere e diffondere tra i cittadini un consumo critico e responsabile, in particolare informandoli su come le scelte di acquisto quotidiano possano influire sull’ambiente in cui vivono e sulla loro qualità della vita.
Questa consapevolezza farà di loro dei “consumatori volontari”, in grado di acquistare e consumare beni a impatto zero, diventando così dei veri e propri “consumaTTori” protagonisti attivi del benessere della loro comunità.
In questo modo orienteranno i propri consumi verso quei prodotti, quelle realtà e quelle pratiche che fanno della solidarietà, dell’ecologia e della democrazia economica la propria mission, in primis le aziende agricole locali che producono in maniera sostenibile ed etico.
Il Progetto “We can”, inoltre, intende coinvolgere le istituzioni pubbliche che svolgono un ruolo fondamentale sia per sostenere l’economia sociale e solidale, sia per orientare gli acquisti e i consumi in chiave responsabile.

“Eco Mangiamo” al Palazzo Marchesale di Fragagnano è il primo di una serie di incontri informativi e formativi previsti dal progetto “We Can”.
I lavori, moderati da Nunzia Digiacomo, saranno aperti dai saluti di Giuseppe Fischetti, Sindaco di Fragagnano, e di Francesco Riondino, Presidente CSV Taranto; Maria Teresa Marangi, referente della rete “We Can”, illustrerà poi gli obiettivi del progetto.
I lavori entreranno nel vivo con gli interventi di Carmen Valente, Presidente di Asset Network Aps che parlerà di consumo critico e voto di portafoglio, e di Marika Massaro, ricercatrice del CNR che illusterà le componenti alimentari e sociali della dieta mediterranea. In seguito il biologo nutrizionista Orazio Motolese esporrà l’importanza del microbiota umano, mentre Emilia Blasi, presidente dell’Associazione Beni Comuni, presenterà l’innovativa Agricoltura Organica e Rigenerativa.

Al termine dei lavori è prevista una degustazione a cura del “Laboratorio gastronomico Alfredo” e dell’Azienda Agricola di Dimaggio Elena, con la partecipazione di “Le Api di Gemma”.

 

Uccisi a bastonate, senza pietà, in una fredda notte di inverno. Non è l’inizio di un racconto di orrore frutto della fantasia ma, purtroppo, la triste e crudele realtà che, lo scorso mese a Taranto, ha messo fine alla vita di Bianca e Nerone. Due cani anziani, di circa dieci anni, uccisi barbaramente negli ex campetti Magna Grecia, in via Alto Adige, dove vivevano e dove la mano di uomini sadici e senza cuore gli ha tolto la vita. 

Dopo la straziante segnalazione delle volontarie che da anni si prendevano cura delle due vittime, l’associazione “Cani e Code di Nessuno” ha denunciato immediatamente l’accaduto e ha voluto fortemente organizzare una manifestazione cittadina al fine di dire basta alle violenze sugli animali e soprattutto per chiedere che venga fatta giustizia.
L’esecuzione brutale, accertata dai medici veterinari della Asl in seguito ad autopsia, non può passare inosservata all’intera popolazione. Chi ha compiuto il terribile atto di violenza inaudita rappresenta una mina vagante per l’intera comunità.
Pertanto i volontari dell’associazione invitano tutta le autorità, l’intera cittadinanza e le associazioni animaliste a partecipare al sit-in in memoria di Bianca e Nerone.
Appuntamento domenica 26 gennaio, alle ore 10.30 con il corteo che partirà dalla Concattedrale di Taranto (Viale Magna Grecia) e terminerà in via Alto Adige, proprio dinanzi agli ex Campetti Magna Grecia dove gli assassini con un bastone, e in maniera raccapricciante, hanno deciso di mettere fine alla vita di due anime innocenti.

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