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Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Dicembre 2018

Le tradizionali classifiche di fine anno, stilate dai quotidiani economici Il Sole24Ore ed ItaliaOggi, sulle città italiane dove si è vissuto meglio nel corso del 2018, hanno ribadito il profilo sociale, oltreché economico e produttivo già risaputo del nostro Paese, ovvero le due o più velocità che connotano il Nord rispetto al Sud - a vantaggio del primo – con l’aggravante di una sofferenza montante anche nelle Regioni del Centro che da tempo arrancano e non solo sul versante degli indicatori presi a riferimento.

Il risultato è che al vertice di queste classifiche si confermano molte province delle regioni dell’arco alpino, mentre a seguire ne figurano tante del Centro e solo in coda quelle del Sud, con Brindisi, BAT, Taranto e Foggia tra le ultime dieci.
Il contesto socio-economico del Paese ripresenta, dunque, complessità diffuse che sollecitano tutti ad esercitare più responsabilità per il rilancio di prospettive e valori che possono e devono costituire i fondamentali della corretta convivenza civile e sociale.
Dette complessità risultano amplificate per le Regioni meridionali e nel nostro territorio in particolare che, comunque, ha in sé diverse potenzialità ed eccellenze economiche e produttive.
In queste ore la Legge di Bilancio vive fasi decisive; essa ha in gran parte disatteso le esigenze del Paese, benché auspicabili aggiustamenti potrebbero ancora registrarsi (Ires e non solo).
Nelle settimane scorse, abbiamo spiegato unitariamente ai cittadini, ai lavoratori, ai pensionati in numerose assemblee le tante priorità evidenziando gli effettivi bisogni del Paese e di questo territorio in particolare.
Abbiamo discusso anche con i nostri dirigenti territoriali, vertici nazionali e regionali di rilancio degli investimenti pubblici e privati, che possono essere vere e proprie leve di inclusione e di promozione sociale, con risorse aggiuntive sui servizi, con fiscalità di sostegno e di incentivazione all’occupazione specialmente giovanile e femminile.
Le assemblee e tutte le altre nostre iniziative, hanno lanciato un messaggio di estrema chiarezza per la condivisione delle proposte sindacali.
Vi è la necessità di uno sviluppo supportato strutturalmente da politiche espansive, in grado di superare il gap che genera disuguaglianze, aumento della povertà, crescita della disoccupazione, in particolare quella giovanile. Occorrono, però, politiche che mettano in atto processi redistributivi e di coesione nel Mezzogiorno, misure che prevedano investimenti in infrastrutture materiali, immateriali e sociali, che spingano in direzione dell’innovazione, della valorizzazione del turismo, di una agricoltura moderna, della scuola, della formazione, della ricerca, della prevenzione, dell’ambientalizzazione, della messa in sicurezza del territorio e sostengano le politiche industriali e del manifatturiero Made in Italy.
Ma, come ha ben evidenziato la nostra segretaria Cisl Puglia, Daniela Fumarola, non può essere l'autonomia regionale differenziata la soluzione per rilanciare lo sviluppo economico e sociale delle regioni meridionali o della stessa Puglia, come qualcuno vuole farci credere.
Siamo convinti che tale processo, in Puglia vada ripensato poiché non sarebbe assolutamente un vantaggio, al contrario alimenterebbe ancor di più il divario Nord – Sud, in quanto i territori regionali più ricchi, attiverebbero ancora di più investimenti in infrastrutture, scuole, sanità, ecc...
Per questo lo Stato, attraverso anche le manovre economiche, deve garantire e rimanere al centro di un sistema che assicuri l'equità delle risorse, livelli essenziali di prestazioni e compensazione delle realtà geografiche più deboli dove il saldo fiscale è inferiore perché inferiori sono occupazione e salari, incentivando imprese e investitori, impegnando risorse aggiuntive nei territori con economie svantaggiate.
Serve invece, rafforzare i principi di solidarietà, giustizia, equità, ed universalità, secondo cui ad ogni cittadino siano garantiti gli stessi diritti in ogni parte della penisola relativamente all’accesso a servizi pubblici, all'istruzione, all’occupazione, all'assistenza ed alla sanità.
L’atteggiamento del Governo nei confronti di Cgil Cisl Uil in questi mesi, è stato di chiusura e la manovra economica, di fatto, scoraggia le fasce deboli, non punta su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, né traccia in particolare nelle sue aree più deboli, una prospettiva di forte rilancio economico e sociale.
Per tutto questo, come divulgato in questi giorni, sono state avviate mobilitazioni territoriali che culmineranno con una manifestazione nazionale a gennaio prossimo.
C’è bisogno di una Italia che costruisca il proprio futuro su basi solide, economiche e sociali e per fare questo, come più volte evidenziato dalla nostra Organizzazione Sindacale attraverso i vari livelli, non si può non ripartire dalle province del Mezzogiorno, come rilevano anche le classifiche de Il Sole24Ore e di ItaliaOggi semmai ce ne fosse ancora bisogno!
Per queste ragioni, Taranto deve ricostituire autorevolmente, attraverso una rete e un sistema, una rinnovata capacità progettuale e contrattuale.
E’ in tale logica che il territorio di Taranto, con tutte le sue componenti istituzionali, parlamentari, produttive, sociali e culturali, è ancora una volta chiamato a sollecitare la coerenza del Governo a non rimuovere ma a salvaguardare e rilanciare le esperienze positive messe in campo.
Ci preoccupa il mancato rilancio e confronto sul Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di crisi di Taranto (Cis) che era supportato da oltre un miliardo di euro.
Ricordiamo che nel Cis si è stabilito il rispetto intransigente della programmazione, della progettazione e dell’esecuzione delle opere e/o delle attività da realizzare.
Interventi previsti, con risorse appostate, per le emergenze ambientali, produttive e di sviluppo da affrontare con investimenti per le bonifiche, per la realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo, per l’acquisto di attrezzature sanitarie, per opere di riqualificazione della città vecchia, per altre di ammodernamento infrastrutturale nell’area portuale.
Ad oggi però, fatta salva qualche dichiarazione in termini generali sui quotidiani, ci sfuggono le vere dinamiche che il Governo vorrà attivare per corrispondere adeguatamente a queste emergenze e priorità del territorio.
Altrettanto, non ci sono chiare le ragioni per cui esso non intende proseguire con lo stesso metodo, il lavoro avviato e programmato in questi anni dalla struttura ministeriale di Missione del Cis.
Nonostante ciò, noi continueremo a considerare prioritario per lo sviluppo di Taranto e della sua provincia la prosecuzione del tavolo Cis.
Questo modello del “lavorare insieme” è necessario, così come fondamentale sarà fare squadra attraverso una unità d’intenti sul territorio.
Il fare squadra, è stato oggetto, qualche giorno fa, dell’autorevole e rilevante invito alla speranza pronunciate dal segretario di Stato Vaticano il Cardinale Pietro Parolin in occasione della sua visita a Taranto per il 50esimo anniversario della visita di San Paolo VI, che celebrò la santa messa della notte di Natale all’Italsider, nel 1968.
Ripercorrendo le tappe di San Paolo VI, la visita del Cardinale Parolin, organizzata dall’Arcivescovo S. E. Monsignor Filippo Santoro, è stata non solo un momento di grande valore religioso e sociale ma ha avuto, anche, la capacità di trasferire un messaggio tangibile di speranza, che noi come Cisl abbiamo fatto nostro, per una comunità che ha necessità di coesione, di fiducia, di lavorare insieme. Per questo riteniamo importante sottolineare quanto detto, tra l’altro, dal Cardinale: “...Desidero perciò, ancora una volta, invitare tutti, specie chi ha ruoli di responsabilità, a mettere in campo tutto l’impegno, le competenze ed il cuore per fare più di quello a cui si è tenuti e che è stato già fatto: il possibile e, finanche, l’impossibile per dare a Taranto il presente ed il futuro che merita”.
Confidiamo tanto anche in questo appello da parte del Cardinale Parolin, per un nuovo inizio, a partire dalle prossime settimane con il Governo nazionale e Regionale affinché manifestino aperture e disponibilità ad un confronto serrato circa le cose da fare per Taranto, ciò costituendo, per noi, valore fondamentale di partecipazione democratica e di una rinnovata coesione sociale.

 

Published in Cronaca sindacale
Sabato, 29 Dicembre 2018 10:17

Intervista a Ettore Bassi

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Ritorna a Grottaglie il tradizionale appuntamento con lo spettacolo del 31 dicembre, organizzato dal Comune di Grottaglie con il contributo e la collaborazione dei commercianti delle piazze Rossano e Regina Margherita, e dei tanti sponsor che hanno aderito all’iniziativa.

Si inizia alle ore 22.30 con lo spettacolo dell’eclettico Cesare Dell’Anna che, insieme alla sua band OPA CUPA, accompagnerà grottagliesi e turisti sino al conto alla rovescia di fine anno. Con alle spalle quasi vent'anni di carriera, innumerevoli concerti e tournèe nazionali e internazionali, i salentini Opa Cupa offriranno al pubblico melodie balcaniche che si incroceranno con sonorità tipiche del Sud Italia arricchite da sfumature progressive jazz e impreziosite da tempi dispari e irregolari, creando un connubio perfetto fra tradizione ed avanguardia.

A mezzanotte il tradizionale brindisi collettivo per salutare in allegria l’arrivo del nuovo anno. Per cantare e ballare tutti insieme si alterneranno in consolle i dj Yoghi, Kokò e Ciro Romano. L’evento inoltre sarà tramesso in diretta su CoolZone Web Radio.

Grottaglie: Capodanno in piazza Regina Margherita, grande festa dalle 22.30

Ritorna a Grottaglie il tradizionale appuntamento con lo spettacolo del 31 dicembre, organizzato dal Comune di Grottaglie con il contributo e la collaborazione dei commercianti delle piazze Rossano e Regina Margherita, di COMES UOMO 1974 e dei tanti sponsor che hanno aderito all’iniziativa.

Si inizia alle ore 22.30 con lo spettacolo dell’eclettico Cesare Dell’Anna che, insieme alla sua band OPA CUPA, accompagnerà grottagliesi e turisti sino al conto alla rovescia di fine anno. Con alle spalle quasi vent'anni di carriera, innumerevoli concerti e tournèe nazionali e internazionali, i salentini Opa Cupa offriranno al pubblico melodie balcaniche che si incroceranno con sonorità tipiche del Sud Italia arricchite da sfumature progressive jazz e impreziosite da tempi dispari e irregolari, creando un connubio perfetto fra tradizione ed avanguardia.

Intanto stamane con un ordinanza il Sindaco D'Alò fa divieto a chiunque di far esplodere petardi, botti o articoli esplodenti ad alta rumorosità in genere anche se di libera vendita in luoghi aperti al pubblico e in vie, piazze, aree pubbliche e, più in generale, in luoghi di aggregazione o comunque in tutti quelli affollati.
È altresì vietato introdurre e utilizzare, in occasione del concertone in piazza, nell’area dedicata e nelle vie limitrofe bombolette spray al peperoncino e di qualsiasi altro genere.
Sempre al fine di tutelare le condizioni di ordine e sicurezza pubblica, in occasione del Capodanno in Piazza Regina Margherita, è stata emessa ulteriore ordinanza di divieto di vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro da parte degli esercenti delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ubicate in Piazza Regina Margherita e Piazza Rossano, dalle ore 17:00 del 31 dicembre 2018 alle ore 08:00 dell’1 gennaio 2019.
Aldilà dell’ordinanza si confida nel buonsenso di tutta la cittadinanza a tutela dell’incolumità di persone, cose e del benessere dei nostri amici a quattro zampe.

A mezzanotte il tradizionale brindisi collettivo per salutare in allegria l’arrivo del nuovo anno. Per cantare e ballare tutti insieme si alterneranno in consolle i dj Yoghi, Kokò e Ciro Romano. L’evento inoltre sarà tramesso in diretta su CoolZone Web Radio.

 

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Mentre negli anni passati dalla manovra di bilancio i Governi del PD hanno finanziato con centinaia di milioni di euro il Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) e i progetti per Taranto, il Governo 5 stelle in questa manovra votata al Senato senza che nessun parlamentare potesse studiarla, ha sbeffeggiato Taranto con bruscolini.

Non solo non sono riusciti, e per fortuna, a fare nulla di quanto hanno miseramente promesso agli elettori che li hanno votati, ma continuano a prendere in giro tutta la comunità ionica.

Non bastava un finto polo di ricerca, che chissà magari riuscirà a produrre al massimo un paper come quello presentato dalla europarlamentare 5 stelle Rosa D'Amato che dopo 5 anni di vacanze a Bruxelles rientra a Taranto con il suo unico frutto quinquennale ovvero un progetto di ricerca a cui neppure i suoi colleghi cinque stelle tarantini e al Parlamento Italiano hanno dato alcun credito.

Il governo dalla manovra per Taranto ha previsto solo una nuova commissione.
Che, come è noto, non si nega a nessuno.

Quest’altra supercommissione, in seno al Mise, sarà lautamente finanziata con trecentomila euro. Questi gli unici fondi che andranno a Taranto, o meglio, alla Commissione del Mise!

Il cui unico vero compito sarà quello di commissariare i già commissari Ilva, sempre in seno al Mise!!!
Mentre nulla è ancora dato sapere circa il quando e il come partiranno i lavori di bonifica a loro commissariati!
Ma vi è di più: hanno già sostituito il coordinatore del Cis Giampiero Marchesi, uomo prezioso e puntuale con un nuovo dirigente che mai ha messo piede a Taranto fino ad ora, oltre a cambiare, sempre tramite la manovra di bilancio, i partecipanti del tavolo Cis. Con una modifica al decreto istitutivo infatti il nuovo Governo ha moltiplicato le poltrone ministeriali a discapito di quelle locali tagliando così i rappresentanti di regione e comuni insistenti nell'area.
Il solito accentramento "democratico" dei 5 stelle.
Tutto in mano loro a Roma e nulla per i cittadini di Taranto.

Un ringraziamento sincero e forte a Giampiero Marchesi che ha egregiamente condotto il tavolo del Cis, che ha permesso di utilizzare in oltre un anno di lavoro una spesa imponente su Taranto e per la sua reale riconversione. Speriamo la sua sostituzione non certifichi la definitiva morte dell'utilizzo dei fondi del Cis.

In bocca al lupo allora a tal Raniero Fabrizi, nuovo referente. A lui l'onore e l'onere di proseguire l'ottimo lavoro profuso, circondato sin dalla prossima riunione da più rappresentanti dei ministeri che della Regione e degli Enti Locali. Sperando che almeno loro ne sappiano qualcosa, o almeno più degli eletti 5 stelle di Taranto che tacciono persino di fronte a questa ennesima presa in giro per i tarantini.

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Il 26 dicembre, giorno in cui si fa memoria del primo martire Santo Stefano, nel Santuario San Francesco De Geronimo a Grottaglie è stata concelebrata dai sacerdoti della Associazione "La Vite e i Tralci" la Santa Messa di fine anno, alla quale hanno partecipato numerosi fedeli.

La celebrazione è stata presieduta dal Mons  Salvatore Ligorio, Arcivescovo  di Potenza che ha ricordato come l’associazione sacerdotale, di cui fanno parte molti sacerdoti grottagliesi, costituisca un dono di fraternità per gli associati e una ricchezza per tutta la Chiesa di Grottaglie.

Alla fine della concelebrazione mons.Ligoro e i sacerdoti hanno reso omaggio al Santo concittadino San Francesco De Geronimo, le cui spoglie sono conservate nell’omonimo Santuario, di cui è stato recentemente nominato rettore il sacerdote grottagliese don Franco Spagnulo.

A comletamento dell'articolo di seguito una poesia del poeta grottagliese Ciro Todisco

LA PERDUTA MEMORIA

(A san Francesco De Geronimo)

Calcando le pietre
dello Spirito Santo la via,
lo sguardo
nemmen più si ferma
sull'uscio che bimbo ti vide.
Son tanti, fin troppi,
della "Cryptae aliae" gli eredi,
che del nome tuo
più non rammentano il suono
né di te, in Grottaglie,
il loco natio.
"Nessun profeta
è bene accetto in patria"
in Luca sentenziò il Cristo,
ma tu, parlaci ancor di Lui,
o Francesco De Geronimo,
e sia il tuo perdono
più forte
della nostra labile memoria.

(Ciro Todisco)

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Shopping, gastronomia, musica e artisti di strada. Questa sera, a Mottola, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le età. Una giornata ricca di appuntamenti quella odierna, organizzata dall’associazione commercianti “Nuovo Borgo” nell’ambito della rassegna “Natale in collina”. 

Una due giorni, ieri e oggi, all’insegna del Natale, con tutta una serie di iniziative che hanno portato le famiglie a uscire e passeggiare per il centro, raggiunto anche da forestieri. In molti hanno voluto scoprire anche il fascino invernale di Mottola, addobbata con luminarie di ogni sorta, che la rendono essa stessa un presepe vivente naturale, arroccato su una collina che sovrasta il golfo dello Ionio.
Ieri sera, il centro, da Piazza XX Settembre a Largo Chiesa Madre, passando per Corso Vittorio Emanuele si è riempito di famiglie. A intrattenere i più piccoli, i cantastorie, i trampolieri, i trucca bimbi e bolle di sapone, oltre a pop corn e zucchero filato. Grande performance degli sportivi della palestra Dream Body e stand di gastronomia tipica locale.
Questa sera l’offerta aumenta. Alle 16,30 presso il CineLabum, proiezione del film per bambini Hugo Cabret, mentre dalle 17, presso il Murderc, ex biblioteca, workshop di tamburello e canti natalizi con la Pro Loco.
Questa sera, mentre alla Madonna delle Sette Lampade si terrà il presepe vivente dalle 18 alle 22, nel centro ci sarà il circo di strada Pachamama, con il trio di musicisti itinerante; e, ancora, uno spettacolo di danza aerea con i trampolieri e lo spettacolo Roue Cyr. Sculture con palloncini per i piccoli, mascotte e, poi, lui, il classico Babbo Natale a distribuire caramelle nella sua casa, allocata in Pizza XX Settembre, a pochi metri dalle giostrine. Alle 22,30, poi, in Largo Chiesa, concerto dei Napolatino. Per tutti, poi, gastronomia con tipicità locali e cantine del territorio, oltre a mercatini natalizi dell’artigianato a cura dell’associazione “Santeramo Antica”.
Così anche Mottola si veste di Natale con i commercianti del centro, che messi insieme da Massimiliano Zazzara, Luca Maellaro e Francesco Ragno, hanno voluto, dopo anni, far rivivere anche a Mottola le festività natalizie con serate a tema, cercando di creare quella sinergia che tra gli stessi commercianti, negli ultimi, anni si era persa.

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Domenica, 23 Dicembre 2018 19:27

Scambio di auguri per festività natalizie

Nella mattinata del 20 dicembre, presso l’Auditorium dell’Ospedale SS.Annunziata di Taranto, si è tenuto un momento di scambio di auguri tra la Direzione Generale dell’ASL Taranto e i rappresentanti degli organi di informazione, organizzato dalla Struttura di Comunicazione e Informazione Istituzionale dell’ASL Taranto


La circostanza è stata l’occasione per fare il punto della situazione sull’attività dell’ASL Taranto nel 2018, e per illustrare gli obiettivi che l’Azienda intende perseguire nel 2019.
Il Direttore Generale, Avv. Stefano Rossi, ha sintetizzato le principali attività e gli obiettivi conseguiti nel corso dell’anno che si sta concludendo. In particolare, il Direttore Generale si è soffermato sul rilancio dell’Ospedale di Castellaneta, reso possibile anche grazie al coinvolgimento di nuove professionalità di spicco, attive presso il nosocomio, sull’avvio e implementazione della Rianimazione dell’Ospedale di Martina Franca, e sull’attività di integrazione dei reparti di chirurgia dei diversi ospedali dell’ASL. Successivamente, il Direttore si è soffermato sull’Ospedale di Grottaglie che, in seguito all’approvazione del nuovo Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia, è in fase di riconversione in struttura di riabilitazione, di lungodegenza e di geriatria. In particolare è stata avviata la riabilitazione fisica, con 15 posti. La riconversione dell’Ospedale di Grottaglie è stata l’occasione per ribadire l’obiettivo della territorialità della sanità, perseguito da questa direzione strategica, e che nel 2018 ha visto come momento più significativo l’inaugurazione della nuova sede del Distretto Socio-Sanitario n. 7, a Manduria. Nell’ottica dell’implementazione della medicina territoriale, l’ASL di Taranto ha proseguito con la stipula di accordi con comuni della provincia (l’ultimo, pochi giorni fa, con il Comune di Ginosa, che ha fatto seguito ad accordi analoghi con i comuni di Statte, San Giorgio Jonico e Lizzano) per l’individuazione e la cessione in comodato d’uso gratuito di immobili ove collocarvi servizi sociosanitari territoriali.
Il Dirigente Responsabile della Struttura di Comunicazione e Informazione Istituzionale ha ringraziato gli organi di stampa per la fattiva collaborazione con l’ASL Taranto, che si è sostanziata nella pubblicazione di circa 400 articoli sulle attività dell’ASL (e soltanto 12 contestazioni), che nel corso dell’anno ha organizzato 15 conferenze stampa e diffuso 80 comunicati stampa. Il ringraziamento è ancora più sentito in considerazione anche del difficile momento che vive il giornalismo in Italia e nel mondo: a questo proposito, il Dirigente Responsabile della Struttura di Comunicazione e Informazione Istituzionale ha voluto ricordare che, proprio nel momento in cui presso l’ASL Taranto si viveva questo momento conviviale, nel Duomo di Trento si celebravano i funerali di Antonio Megalizzi, il giornalista di 29 anni ucciso nell’attentato di Strasburgo dello scorso 11 dicembre.
Il Responsabile della Comunicazione e Informazione Istituzionale dell’ASL, per conto anche della Struttura diretta, ha preso l’impegno per il 2019 di continuare nella sua opera di informazione come e meglio di prima, grazie anche ai potenziamenti previsti per la Struttura.
Sono state anticipate, infine, alcune delle attività e iniziative previste per il 2019. Anzitutto una campagna sulla donazione degli organi, che risulta di fondamentale importanza se si tiene conto del basso tasso di consenso alle donazioni da parte di cittadini pugliesi. Inoltre, nei primi mesi del 2019 sarà avviato un progetto per il potenziamento dei servizi sociosanitari in favore dei migranti, progetto che sarà finanziato dal Ministero dell’Interno in quanto l’ASL Taranto, capofila di un’associazione di enti che coinvolge anche ASL Brindisi e ASL Lecce, è risultata beneficiaria di un finanziamento in seguito all’approvazione di un progetto presentato nell’ambito di un avviso pubblico ministeriale. Infine, sempre sul fronte dei migranti, nei prossimi mesi sarà presentato un protocollo per la gestione sanitaria e sociosanitaria degli stessi.

Published in Sanità

A Grottaglie consegnati i voucher a tre parroci per la distribuzione alle famiglie più bisognose


Si tratta del progetto “Pane Sospeso”, ispirato alla pratica napoletana del caffè sospeso, incassa i primi importanti esiti a conclusione della fase di sperimentazione e l’Associazione “Medici per San Ciro onlus”, che ha promosso il progetto, consegna i primi voucher del valore complessivo di poco meno di mille euro a tre parrocchie di Grottaglie e all’Ufficio dei servizi sociali da destinare alle famiglie più bisognose. “A soli tre mesi dal suo avvio e con una rete iniziale di soli 12 esercizi commerciali- commenta il presidente della onlus Salvatore Lenti- il progetto inizia a dare le sue prime risposte positive. Possiamo certamente dirci soddisfatti di questa prima fase sperimentale durante la quale abbiamo voluto misurare l’impatto sulla comunità che ha immediatamente recepito la portata del progetto ed ha aperto nuovi spazi di condivisione e solidarietà in favore delle famiglie più bisognose”.
“È triste da ammettere -interviene la promotrice del progetto, socia della onlus Palma Cavallo - ma sono tante le famiglie, che per via della crisi, non hanno facoltà economica, vivono di privazioni e non possono permettersi neanche l’essenziale sulla tavola. Sono queste le famiglie che noi vogliamo toccare con il nostro progetto per dare loro un aiuto concreto. A volte basta veramente poco per dare sollievo a chi è in difficoltà: un piccolo gesto che si fa dono e qualche spicciolo, anche resto della spesa giornaliera”. Così gli spiccioli raccolti nelle cassettine poste sui banchi degli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa si sono accumulati e la solidarietà si è concretizzata in voucher, scontrini non fiscali, che potranno essere spesi negli stessi esercizi commerciali dai quali provengono. “L’operazione- continua Palma Cavallo- è garantita dalla massima trasparenza e dalla tracciabilità delle donazioni. Non vengono gestiti soldi e i voucher che vengono emessi rientrano negli esercizi commerciali per lo stesso valore. Si fanno carico i parroci e l’ufficio dei servizi sociali comunali di individuare, con molta riservatezza, le famiglie più bisognose e quantificare la donazione in base delle esigenze di ciascuna. La rete delle parrocchie coinvolte verrà allargata nelle prossime settimane. La linearità del percorso e la trasparenza delle operazioni, unitamente alle finalità solidaristiche, hanno convinto altri esercenti che si stanno aggiungendo in corso d’opera. Confidiamo che nella continuità progettuale si attivi un processo di emulazione perché la solidarietà chiama solidarietà”.
Anche l’Amministrazione comunale di Grottaglie ha espresso apprezzamento al progetto “Il pane sospeso”. L’assessora alle Politiche sociali, Marianna Annicchiarico, ha così commentato: “Il consenso riscosso è il risultato inequivocabile di un patto ben riuscito tra comunità ed esercizi commerciali nel quale l’associazione Medici per San Ciro ha svolto una buona opera di sensibilizzazione degli esercenti verso i più fragili, sollecitando quell’animo caritatevole che è in ciascuno di noi. Come amministrazione, resta forte l’intenzione di promuovere ed incentivare azioni che possano supportare l’iniziativa che riesce a penetrare in aree di bisogno talvolta sconosciute o inaccessibili per l’amministrazione stessa, e, non meno importante, garantire un piccolo aiuto nel corso di tutto l’anno. Rivolgo l’invito alle attività commerciali interessate a rendersi disponibili a facilitare gesti solidali e di aiuto concreto a sostegno di quanti sono in difficoltà.”

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Sabato 22 dicembre alle ore 10.30 presso la sede provinciale del Partito Democratico in via P. Amedeo, 378 a Taranto avrà luogo una Conferenza stampa per discutere del rapporto tra Europa, territori e cittadini, con uno sguardo sul territorio ionico.
Alla Conferenza stampa parteciperà l’on. Elena Gentile, eurodeputata del PD, il Segretario provinciale Giampiero Mancarelli, il Capogruppo PD in consiglio comunale Gianni Azzaro e il Presidente del partito l’On. Ludovico Vico.
Al termine della conferenza stampa avrà luogo lo scambio di auguri natalizi.

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Di seguito la lettera inviata al Prefetto con la richiesta di un incontro su vertenza Studio 100, questa emittente  ha arretrati di stipendio e tredicesime molto importanti,  verso i loro dipendenti, molti dei quali hanno deciso di non collaborare più in attesa della risoluzione debitoria della stessa emittente.

Eccellenza, - scrivono Lumino e Mazza -  come già anticipatoLe per le vie brevi, sollecitiamo un Suo autorevole intervento, tramite la convocazione di un incontro, per affrontare la questione relativa ai dipendenti dell'emittente televisiva Studio 100.
Va premesso che da anni le sottoscritte organizzazioni sindacali, assistono i dipendenti della Tv, con il duplice obiettivo di tutelare il posto di lavoro e sollecitare il rispetto del contratto nazionale collettivo applicatodall'azienda.
La situazione col passare degli anni si è notevolmente deteriorata, tanto che la quasi totalità dei dipendenti avanza mensilità arretrate dal lontano 2011. Poco più di un anno fa, fu proposto alle organizzazioni sindacali la stipula di un accordo per il passaggio in blocco dei dipendenti da Jet srl - società dichiarata fallita lo scorso 30 ottobre dal tribunale di Taranto con sentenza numero 35/2018 - a Mastermedia srl, entrambe amministrate dal signor Gaspare Cardamone, con accollo da parte di Mastermedia srl delle somme dovute da Jet srl nei confronti dei dipendenti a titolo di retribuzioni non versate. Non accettammo quel passaggio, e non sottoscrivemmo quell'accordo propostoci, perché avevamo dubbi sulla bontà dello stesso e sulle promesse, fatte a noi e ai
dipendenti, che la nuova società avrebbe sin da subito avuto una regolarità retributiva, pagando gli stipendi, che ormai era andata smarrita dalla vecchia. Spiace constatare, ad un anno di distanza, che i fatti ci hanno drammaticamente dato ragione. Mai nel corso degli ultimi 12 mesi Mastermedia ha pagato gli stipendi regolarmente maturati dai suoi dipendenti, e non lo ha fatto nemmeno quando i dipendenti hanno accettato un contratto part time per ridurre il peso economico a carico dell'editore. E così, ci troviamo alla fine del 2018 con dipendenti che non prenderanno né gli stipendi maturati nel corso dell'anno, né la tredicesima (vero e proprio sogno), né tantomeno riceveranno gli arretrati maturati negli anni precedenti giacché malgrado gli annunci aziendali, non ci sono notizie dal Mise circa la corresponsione dei contributi ai sensi della legge 448 del 1998 a Mastermedia srl, contributi invece già ricevuti da buona parte delle Tv destinatarie degli stessi.
- e concludono - La totale assenza di chiarezza, il continuo circolare di voci inquietanti, richiedono un confronto immediato, in sede istituzionale, nel quale poter affrontare, magari una volta per sempre, la vertenza Studio 100, a tutela dei lavoratori dipendenti, costretti da mesi e mesi a lavorare in cambio di poche centinaia di euro di acconto al mese,
senza prospettive certe e concrete per il futuro.
In attesa di un cortese cenno di riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Published in Cronaca sindacale
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