Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 14 Febbraio 2018

«L’impatto è stato davvero emozionante: poter finalmente vedere da vicino, toccare, direi quasi “abbracciare” la più antica tela che ritrae il padre Francesco de Geronimo, canonizzato da papa Gregorio XVI il 26 maggio del 1839. Il vero volto del missionario della Compagnia di Gesù, apostolo di Napoli, sul quale tanto ho scritto, è finalmente davanti ai miei occhi. Non la maschera di cera, che pure è un cimelio unico nel suo genere, che ci ha consegnato il volto del santo post mortem, ma un ritratto quasi “da vivo”, anche se il padre Francesco, pur conoscendo molti pittori dell’epoca, tra cui Paolo de Matteis e Francesco Solimena, non si fece mai ritrarre da loro». 

La tela in questione proviene da Avellino, regolarmente acquistata da un antiquario. Ha le seguenti dimensioni: 79x93 centimetri. Il telaio è lo stesso di 300 anni fa, con i chiodi e l’appicagnolo di ferro ormai arrugginito. Ci sono tutti gli elementi per annoverarlo tra i più antichi ritratti del de Geronimo: le prime incisioni a stampa, infatti, si somigliano molto; un altro dipinto, che può essere considerato il “fratello gemello” è conservato nella Collegiata della Chiesa Madre di Grottaglie, fu tra le prime tele realizzate, che, all’indomani della morte, venne inviata nella città dove il santo nacque il 17 dicembre del 1642.
Nel 2016 Francesco Occhibianco ha dato il suo contributo al Terzo Centenario della morte (1716-2016), pubblicando una serie di volumi sul de Geronimo, tra cui una Storia del Santuario e dei Padri Gesuiti di Grottaglie, la Vita e gli Scritti del santo; inoltre, ha commissionato la realizzazione di un’icona d’argento (opera dell’orafo grottagliese Davide Quaranta) e di cento medaglie commemorative in bronzo dorato ed argentato, coniate a Frosinone.
Il testo, partendo dall’analisi del dipinto “scoperto”, propone una carrellata completa di tutti i ritratti del padre Francesco de Geronimo, a partire dalla maschera di cera realizzata poche ore dopo la sua morte, avvenuta a Napoli l’11 maggio del 1716.

Il vero volto del padre Francesco de Geronimo in un libro di Francesco Occhibianco - Lulu edizioni, pagine 226, gennaio 2018.

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Mercoledì, 14 Febbraio 2018 17:13

APERTAMENTE. "Macelleria Italia" di Giuseppe Laino

Non lo so più in che razza d’Italia sto vivendo. Siamo oltre l’assurdo!

Una ragazza viene uccisa e fatta a pezzi. Questi resti, poi, vengono nascosti in due valigie e buttati. Viene arrestato un nigeriano clandestino. Poi un altro. Poi altri due. Il fatto orribile agita la mente, già turbata, di un certo Traini. Vuole vendicarla. Esce in macchina e spara sui neri che incontra, ferendone sei.
I due fatti, terribili entrambi, scuotono tutti, perfino la casta politicante. La Sinistra, al potere, ma in difficoltà, incapace di risolvere i problemi veri, coglie la palla al balzo della vendetta di Traini. Subito il ministro della Giustizia si catapulta a Macerata per portare solidarietà. E che fa? Si reca a visitare i sei clandestini feriti -gesto encomiabile-
ma non va a casa della ragazza uccisa e squartata per dare il suo conforto (avrebbe dovuto chiedere il loro perdono) alla madre e al padre. Così si è comportato e questo modo di fare io lo condanno totalmente.
Non so se si è mai recato a dare solidarietà a qualcuno degli anziani aggrediti, feriti, massacrati, derubati, scippati e uccisi o morti di crepacuore. Di sicuro è andato dai clandestini.
L’Istat ha parlato di 1 milione di anziani vittime delle bestie che entrano in Italia da ogni dove e rapinano, rubano, massacrano, stuprano e si nascondono o scappano. La gran parte la fa franca e se qualcuno viene preso, dopo poco è fuori e torna a delinquere e a spacciare. Se poi qualcuno degli aggrediti, si permette di difendersi, povero lui. Viene indagato, processato e paga i danni al suo aggressore. Questo è. E allora torno a chiedermi: ma che razza d’Italia è questa: gli aggressori la fanno franca e gli aggrediti vengono arrestati o condannati a pagare?! I governanti con chi stanno. Perché non fanno leggi o modificano quelli esistenti adattandole al bisogno? Nulla.
Vorrò vedere se nella condanna dei tre assassini verrà tenuta in considerazione la giovanissima età della vittima, la crudeltà, l’efferatezza, la malvagità, la bestialità del/i macellaio/i. Quanto è aggravante abusare e fare a pezzi una ragazza, lavare le parti, specialmente quelle intime, con la candeggina per eliminare ogni traccia, far sparire l’utero, buttare i resti come fosse immondizia per occultare il delitto. Vorrò vedere. 
E intanto, le signore sempre pronte a dimostrare, giustamente, per i femminicidi, dove sono? Non meritava niente Pamela? O sono consapevoli di chi sono coloro che ci hanno portato a questo livello di degrado e insicurezza e non vogliono danneggiarli.
Invece la Sinistra al potere ha preso al volo l’occasione offerta da Traini col suo gesto di vendetta ed ha organizzato manifestazioni contro di lui e la sua parte, mettendo in scena le solite aggressioni alla polizia, i soliti slogan contro il fascismo e in più esternando il desiderio di estendere le foibe da Trieste in giù. Poveri noi italiani. Questi non hanno ancora capito che tutto nasce dalla insicurezza in atto, dalla disoccupazione dei giovani e degli adulti, dal lavoro precario e malpagato, dalla povertà di 10 milioni di italiani che vedono spendere 5 miliardi per gli stranieri e zero per loro - soldi nostri -, dall’invasione reale di chi non sappiamo chi, ma che certamente staranno sulle nostre spalle, dalle aggressioni continue subite, dai furti,dagli scippi, dall’ordine pubblico inesistente, dallo spaccio a cielo aperto della droga, dalle città insicure e dalle periferie diventate terra di nessuno, dalla mancanza di lavoro, dalle case occupate da abusivi e stranieri, dall’assenza dello Stato che sostanzialmente sentiamo nemico. Dove state signori governanti, scendete in strada da soli e viveteci, campate con i nostri soldi, andate a fare la spesa e passeggiate in periferia, entrate in un market, guidate e parcheggiate voi, a spese vostre, senza nessuno appresso che vi protegge, e poi vediamo che pensate che sia diventata l’Italia. Per colpa vostra.
Che il voto popolare vi sotterri.

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Appuntamento domani nella libreria Mondadori di Taranto (Via de Cesare, 35). Alessandro Faino, presenterà il suo libro dal titolo "Il giardino degli amori perduti". L'appuntamento è alle ore 20. Modera l'incontro Tiziana Maiorano, odontoiatra e cultrice letteraria.

Il libro...
Il giardino degli amori perduti è una cartolina di #Taranto, la "città dei due mari" come si mostrava fino al 1960, quando iniziò a prendere vita il IV Siderurgico Italiano. è pure il piccolo podere di Cataldo Stefani, sopravvissuto agli espropri dell'Italsider e in cui il maestro di scuola ed ex operaio dei cantieri navali svela al figlio Petro l'incanto del mondo e l'afflizione dei sogni contrastati.
Gli amori perduti sono fantasmi di destini incrociati: quelli di Cataldo, Petro e di una famiglia che attraversa cent'anni di storia, quelli dei loro amori tormentati e, sullo sfondo delle loro vicende, i destini di molti che abitano quella terra. Il giardino degli amori perduti è un romanzo sull'amore che pervade le nostre esistenze fragili e su una generazione cresciuta con l' #ILVA e che non ha mai smesso di vagheggiare un sogno di bellezza e cultura.

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Patto per la Puglia FSC 2014 - 2020. Avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti le attività culturali. Pubblicate graduatorie: 58 mila euro a Grottaglie, primo comune in graduatoria per la Provincia di Taranto.

Pubblicate questa mattina le graduatorie relative all’avviso pubblico per la presentazione di iniziative progettuali riguardanti le attività culturali. In particolare, la Regione Puglia ha voluto sostenere, per il triennio 2017-2019, iniziative progettuali volte a promuovere le attività culturali, come componente fondamentale del territorio e della cultura, fattore di sviluppo economico e sociale, in accordo con le linee di programmazione regionale, nazionale e comunitaria e in attuazione del Piano strategico regionale della Cultura – PiiiL Cultura Puglia.

Sono 131 i progetti presentati ma solo 62 sono stati finanziati. Grottaglie risulta primo progetto della provincia di Taranto in graduatoria con un contributo di € 58.179,99. Il progetto "Acqua e Terra" vede il Comune di Grottaglie ente capofila in partnership con le associazioni Armonie, Intersezioni e Proloco e altri 16 affiliati. Tutti i soggetti coinvolti operano nell’ambito della promozione del patrimonio storico, artistico e culturale, con particolare attenzione alla valorizzazione della produzione ceramica quale elemento simbolo del patrimonio materiale e immateriale caratterizzante il genius loci del territorio.

Abbiamo voluto costruire una rete di partner e affiliati allo scopo di realizzare una proposta culturale di alto profilo, che valorizzi il territorio con tutte le sue ricchezze e peculiarità, creando una proposta turistica integrata volta al consolidamento non soltanto del patrimonio identitario locale ma, pugliese nel suo complesso.

Con grande soddisfazione accogliamo l’ennesimo riconoscimento al lavoro svolto in questi mesi. Lavoro di rete tra assessori, dipendenti comunali e realtà associative. Solo unendo tutte le energie, le professionalità e la voglia di fare presenti a Grottaglie possiamo creare percorsi virtuosi e continuativi in grado di incrementare l’offerta culturale e turistica della città.

Ciro D’Alò – Sindaco Città di Grottaglie

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Importante riconoscimento per i due autori e attori tarantini che
hanno presentato “Up&Down”, un'idea di serie in due stagioni.
Hanno avuto la meglio su 80 partecipanti. Ora parteciperanno a un
percorso di alta formazione per lo sviluppo della sceneggiatura.

Gli autori e attori tarantini Gaetano Colella e Andrea Simonetti hanno ricevuto il
prestigioso Premio Solinas (sezione Experimenta Serie). La cerimonia di premiazione
si è tenuta a Roma lunedì sera dopo che, qualche ora prima, i due autori avevano
raccontato, insieme agli altri sette finalisti, il loro progetto alla giuria. Il lavoro
destinatario del riconoscimento è una idea di serie in due stagioni intitolata
“Up&Down” . Colella e Simonetti hanno presentato il soggetto della serie, la
sceneggiatura e il soggetto delle prime cinque puntate. Il premio dà diritto a un
Laboratorio di Alta Formazione in cui verrà sviluppato il lavoro di scrittura e a una
borsa di studio di duemila euro finanziata da Rai Fiction . Al termine del percorso di
sviluppo una delle tre serie vincitrici sarà prodotta dalla stessa Rai Fiction. Erano stati
un'ottantina i progetti giunti all'organizzazione nella prima fase.
Questa la motivazione con cui i giurati hanno accolto favorevolmente il progetto dei
due artisti tarantini: “Per l'idea di inventare un personaggio cruciale dell'esistenza
attraverso due personaggi – lift di un ascensore – giudici inconsapevoli delle vite
umane raccontato con toni e linguaggi innovativi all'interno di un multi-genere
fantasy-mistery-drama” . La giuria era composta da importanti sceneggiatori e
producer italiani, quali Isabella Aguilar, Emanuele Cotumaccio, Leonardo Ferrara,
Valentina Gaddi, Max Giovagnoli, Annamaria Granatello, Maddalena Ravagli, Monica
Ricci, Lorenzo Vignolo e Monica Zapelli.
“ Siamo molti contenti – afferma Gaetano Colella – Ci credevamo perché abbiamo
lavorato per due anni su questo progetto. Aver incassato il sostegno del Solinas ci
rende davvero felici”.
Il Premio Solinas è una struttura permanente attiva tutto l'anno, costantemente
impegnata attraverso i suoi concorsi e attività nel settore strategico della scoperta e
promozione di nuovi talenti per il cinema italiano. Gode del sostegno del Presidente
della Repubblica ed è promosso dal Mibact. È nato nel 1986 per iniziativa di Felice
Laudadio, Franco Cristaldi e Gian Maria Volontè per rendere omaggio alla figura e
all’opera di Franco Solinas , scrittore e sceneggiatore scomparso prematuramente
qualche anno prima. A più di 30 anni dalla nascita, il Solinas è un punto di riferimento
indispensabile nel panorama cinematografico italiano e internazionale per quanto
concerne la scoperta e la promozione di una delle figure di maggior spicco
nell’industria dell’audiovisivo : lo sceneggiatore . L'albo d'oro annovera sceneggiature di
film di successo, come “Un ragazzo di Calabria”, “Marrakech Express”, “I cento passi”,
“L'uomo in più”, “Mio cognato”, “Dieci inverni”, “Noi siamo Francesco” e “Brutti e
cattivi”.
Dopo i meritati festeggiamenti, Gaetano Colella si rimetterà subito al lavoro, dato che
in queste settimane è impegnato a Napoli con le prove de “La Cupa” del regista
Mimmo Borrelli, con cui debutterà l'11 aprile al Teatro Stabile. Tra le altre cose, l'attore
tarantino é reduce da una residenza artistica di qualche giorno a Barberino di Mugello
(FI) in cui ha messo a punto “Icaro caduto”, lo spettacolo di prossima produzione​
(Armamaxa teatro / Pagine Bianche) che lo vedrà protagonista con la regia di Enrico
Messina.

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Questa mattina martedì 13 febbraio nella sala conferenze della Biblioteca Acclavio si è tenuta la prima riunione pubblica programmatica per la formazione del nuovo piano sociale di zona per l'ambito di Taranto 2018-2020.

"La riunione odierna è stata particolarmente partecipata dal mondo del terzo settore - spiega l'assessore Scarpati - si è provveduto ad esaminare il piano regionale delle politiche sociali 2017-2020, con analisi degli obiettivi primari richiesti e delle risorse finanziarie stanziate dai fondi nazionali e regionali per la predetta pianificazione. Dall'ascolto dei vari enti presenti è emersa la necessità di partecipazione diretta degli stessi ai singoli tavoli di concertazione delle sette aree tematiche che compongono il piano".
Pertanto, a partire da domani, sarà consultabile e scaricabile dal sito istituzionale dell'ente in formato pdf, la scheda di partecipazione ai tavoli di concertazione che i vari enti del terzo settore dovranno far pervenire in formato cartaceo ovvero via mail all'ufficio di piano - direzione servizi sociali via Veneto 83.
In considerazione dei tempi ristretti per la fissazione delle date per i singoli tavoli di concertazione (che saranno rese note sul sito e a mezzo stampa) si invitano tutti gli enti del terzo settore interessati alla concertazione a far pervenire la scheda entro la data di martedì 20 febbraio 2018.

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