Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 23 Febbraio 2018

Biblioteca: Al via le attività del progetto “Cittadinanza e Identità nel territorio”.

Sono iniziate le attività previste dal progetto “Cittadinanza e Identità nel territorio - Percorsi e Itinerari di Conoscenza della Costituzione Italiana, Statuto della Regione Puglia, Partecipazione Attiva e Volontariato”, promosso dal Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola”, organizzato dall’Associazione di Volontariato “Angeli della Vita”, in collaborazione con il Consiglio regionale della Puglia.
Martedì 20 febbraio si è svolto il primo degli incontri formativi rivolti alle scuole coinvolte, ovvero l’Istituto Tecnico Economico e Liceo Linguistico “Domenico Romanazzi” di Bari, l’Istituto “Salvemini - Fornari” di Molfetta, Liceo Scientifico “Matteo Spinelli” di Giovinazzo.
Martedì 27 febbraio invece partiranno gli incontri a favore dei cittadini che hanno voluto aderire al progetto.
L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere un concetto innovativo di progettazione sociale attraverso l’approfondimento di temi fondamentali da cui scaturisce l’azione di Cittadinanza Attiva; rivolta ai cittadini pugliesi, agli studenti e alle persone diversamente abili, è finalizzata alla realizzazione di un percorso di formazione per la conoscenza della Costituzione Italiana e dello Statuto della Regione Puglia, attraverso la partecipazione attiva di tutti i cittadini al fine di promuovere una idea concreta di Cittadinanza Attiva sulla base di valori autentici di antidiscriminazione e promozione del volontariato.
Il progetto è sostenuto dal Consiglio Regionale della Puglia - Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale che, attraverso lo Sportello Cittadinanza attiva e Antidiscriminazione che ha sede presso “Teca del Mediterraneo”, fa parte della rete regionale che agisce contro le discriminazioni, con l’obiettivo di costruire una cittadinanza solidale per la promozione della dignità dei cittadini pugliesi e stranieri, valorizzando le differenze, nel rispetto del principio della parità di trattamento, indipendentemente dall'identità di genere, razza, origine etnica, condizione di disabilità e religione.

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L’unità navale prosegue l’attività di tutela degli interessi nazionali e di sicurezza marittima.

23 febbraio - Ieri la fregata Zeffiro della Marina Militare, al termine di una sosta tecnica di quattro giorni, ha lasciato il porto di Beirut, in Libano, e ha ripreso l’attività di pattugliamento nel Mediterraneo Orientale, per svolgere attività di presenza, sorveglianza degli spazi marittimi, tutela degli interessi nazionali, contrasto al terrorismo marittimo nonché di supporto all’operazione NATO Sea Guardian.
La sosta a Beirut, che ha contribuito a confermare i buoni rapporti con le Istituzioni e le Forze Armate del Paese dei cedri, è stata caratterizzata dalla visita a bordo dell’Ambasciatore d’Italia in Libano, Avvocato Massimo Marotti, e dalle reciproche visite tra l’equipaggio di Nave Zeffiro e una rappresentanza di ufficiali e marinai libanesi, che hanno scambiato tra loro informazioni tecniche e operative in vista di future attività di capacity building.
La fregata Zeffiro, che tra l’altro mantiene il coordinamento operativo marittimo con l’impegno derivante dalla Operazione Mare Sicuro nel Mediterraneo Centrale, è comandata dal capitano di fregata Marcello Epicoco e ha un equipaggio di circa 190 tra uomini e donne, comprensivo di un team di sicurezza della Brigata Marina San Marco e di piloti e specialisti delle componenti aeree della Marina Militare.

Approfondimenti:
Nata dopo il summit NATO di Varsavia del luglio 2016, l’operazione Sea Guardian è una operazione altamente flessibile che è in grado di assolvere un ampio spettro di compiti nell’ambito della sicurezza marittima che includono la sorveglianza degli spazi marittimi di interesse (Maritime Situational Awareness) e il contrasto al terrorismo marittimo, assicurando nel contempo la formazione a favore delle forze di sicurezza dei paesi rivieraschi (Maritime Security Capacity-Building).

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Istituto Musicale Paisiello - Vico: “Direttore Maggi, lo sapeva che in base agli accordi presi presso il Miur, il presidente Tamburrano si era impegnato a ritirare le procedure di mobilità perché le risorse finanziarie assegnate sarebbero state sufficienti alla conclusione delle attività dell’anno accademico?”

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Allora cercherò di spiegare in maniera schematica e con carte alla mano, ciò che già lo scorso 15 febbraio ho cercato di spiegare, senza essere stato, evidentemente né compreso, né creduto”.

L’on. Ludovico Vico interviene nuovamente sulla vicenda relativa all’Istituto Musicale Paisiello di Taranto, dopo l’inutile e strumentale polemica lanciata oggi dalle pagine di un quotidiano locale, dal direttore dello stesso istituto musicale.

“Il 30 gennaio 2018 – spiega il parlamentare ionico -, la corte dei conti ha registrato il DM 1005/2017. Il 6 febbraio (come si evince dalla nota allegata) il Ministero ha comunicato al Presidente della Provincia di Taranto l’assegnazione del saldo del finanziamento 2017 (circa 438 mila euro). Il 15 febbraio, subito dopo l’assegnazione dei capitoli di bilancio, è stato emanato il decreto con cui si provvedeva a destinare il pagamento del saldo 2017. Il 21 febbraio, l’Ufficio centrale di bilancio ha validato i mandati di pagamento quindi, i soldi in cassa dovrebbero arrivare all’Istituto entro lunedì, come riferisce in una mail il capo di gabinetto del Miur, la dottoressa Sabrina Bono”.

Nella stessa mail della dottoressa Bono, si precisa che “è stato predisposto il DM di riparto delle risorse 2018, che è attualmente all’esame e al concerto di Anci e Upi (quindi, tramite l’Upi il presidente della Provincia di Taranto dovrebbe già conoscere il testo). Ci forniranno (Anci e Upi, ndr) il rispettivo parere la prossima settimana e allora sarà firmato anche quel decreto ministeriale e la Direzione generale competente potrà entro il 28 febbraio scrivere la seconda lettera al presidente della Provincia di Taranto con la indicazione del secondo importo (questi erano gli accordi presi nella riunione svoltasi presso il Miur e sulla base dei quali c’è stato l’impegno del presidente della Provincia a ritirare le procedure di mobilità perché le risorse finanziarie assegnate sarebbero state sufficienti alla conclusione delle attività dell’anno accademico)”.

“Dottor Maggi – chiede l’on. Vico – lei è stato informato correttamente dal presidente della Provincia? Ha mai contattato direttamente il capo di gabinetto della ministera, come hanno fatto i suoi predecessori?”

“Tutto si sta svolgendo come preannunciato – continua l’on. Vico –, ma sembra che procurare allarmismi sia diventata un’arma di distrazione di massa. A chi fa comodo? Insisto: perché, dott. Maggi, continua a fare dell’allarmismo sulle sorti dell’Istituto Musicale tarantino? Caro direttore, a volte, pur non volendo, si fa politica. Credere ad una parte che, evidentemente, non le ha mostrato tutte le carte, e non credere a chi in questi anni ha sempre risolto i problemi che hanno riguardato il Paisiello, portandoli a definitiva risoluzione con la statizzazione, è fare politica! Oppure ingenuamente si sta lasciando strumentalizzare in occasione del rush finale della campagna elettorale? Non si chiede, direttore, come mai solo lei e il presidente della Provincia, continuate a parlare di licenziamenti, mentre i sindacati non sono preoccupati di questo? Forse perché sanno come stanno realmente le cose?”

“Ribadisco – aggiunge -: a giugno scorso, con un emendamento, si sancì la procedura di statizzazione e a dicembre la definizione, con i relativi decreti, grazie al gruppo Pd alla Camera ed ai miei emendamenti e della collega Duranti, grazie ai sindacati confederali e soprattutto all’impegno della ministra Valeria Fedeli. Io personalmente, sono stato in continuo contatto con il capo di gabinetto del Miur nel mese di gennaio, perché il decreto fosse rapidamente emesso e a febbraio per l’accelerazione dei trasferimenti finanziari”.

“Mi chiedo – conclude Vico – quale sarà la prossima polemica, una volta ricevuti i finanziamenti come previsto? Quale sarà la scusa per annunciare improbabili licenziamenti? Le rinnovo la richiesta di incontrare i docenti e il comitato studentesco, sperando che non resti nuovamente inevasa”.

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Il liceo Moscati di Grottaglie da troppi anni aspetta di trovare la sua giusta collocazione in un'adeguata struttura che possa accogliere docenti e studenti dando loro la dignità che gli spetta. Grottaglie, a tal riguardo, è la città più penalizzata nella provincia jonica; detta situazione non può più essere tollerata ed è stata riportata all'attenzione della provincia dallo stesso consigliere comunale e provinciale Petrarulo.

Una delegazione dell'amministrazione comunale di Grottaglie ha incontrato, nella persona del vicesindaco Quaranta, l'assessore Magazzino ed il consigliere comunale Petrarulo , il presidente della Provincia Tamburrano per discutere circa la possibilità di candidare la realizzazione del nuovo liceo Moscati mediante la partecipazione ai bandi di prossima uscita relativi al piano regionale triennale di edilizia scolastica della Regione Puglia.

Dopo una prima constatazione sullo stato di fatto dell'attuale progetto sono stati delineati i passaggi successivi da eseguire (aggiornamento del progetto alla vigente normativa) di modo da essere pronti ad una eventuale candidatura. Un progetto da circa 14 milioni di euro che permetterebbe di mettere fine al disagio che la popolazione studentesca di Grottaglie vive quotidianamente presso il nostro istituto scolastico.

La Provincia, nella persona del presidente Tamburrano di concerto con il consigliere Petrarulo, ha preso l'impegno a portare a termine questo progetto assicurando allo stesso una priorità massima.

Si è colta l'occasione per determinare gli ultimi aspetti burocratici per l'insediamento delle otto classi del liceo presso la struttura dell'ex pretura di Piazza Regina Margherita, iniziativa che mitigherà il disagio degli studenti fino alla costruzione definitiva del nuovo plesso scolastico.

Ancora una volta accogliamo con piacere la collaborazione della Provincia ed in particolare del presidente Tamburrano nel cercare soluzioni condivise che vadano incontro ad i bisogni dei cittadini al di là di qualunque appartenenza o colore politico.

 

 

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La Direzione Lavori Pubblici del Comune di Taranto ha ricevuto quest’oggi dal Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto la conferma circa la negatività delle verifiche relative alla dispersione di amianto alla Padiglione D dell’Istituto Scolastico Frascolla di Viale Jonio.

“Sono certo che la nota trasmessa quest’oggi dalla ASL - ha dichiarato l’assessore Di Paola – escludendo qualsivoglia dispersione di amianto consenta a tutta la popolazione scolastica di riprendere la normale attività senza alcuna preoccupazione circa la salubrità dell’aria sia all’interno sia all’esterno della scuola.
Al riguardo- continua l’assessore- ci terrei a ribadire nuovamente che l’emanazione di disposizioni restrittive all’accesso degli ambienti scolastici è di esclusiva competenza dell’ASL la quale non ha mai ravvisato, nel caso dell’Istituto Frascolla, rischi tali da indurre a disporne la chiusura.
Ciò premesso sento di poter esprimere la mia soddisfazione per la tempestività con cui la Direzione Lavori Pubblici ha coordinato e diretto la ditta incaricata dell’esecuzione degli interventi di bonifica, lavorando nei giorni festivi al fine di non procurare alcun disagio all’utenza scolastica.
Alla luce del riscontro- conclude Di Paola- mi auguro che, in futuro, si dia credito esclusivamente alle informazioni fornite dagli uffici preposti per legge a gestire questo genere di situazioni altrimenti si rischia solo di creare inutile preoccupazione e intralciare lo svolgimento delle attività di studio”

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Martedì a Taranto la presentazione del libro degli scrittori Caprio e Loprieno. Si tratta di un ironico omaggio al genere poliziesco.

Nuovo appuntamento della rassegna letteraria “Beer & Book” organizzata da Volta la carta al Tabir
di Taranto: martedì 27 febbraio sarà presentato “Pentole e pistole” (Radici Future), un ironico 'noir
enogastronomico' scritto a quattro mani da Franco Caprio e Vito Antonio Loprieno. Dialogherà con
loro il giornalista Vincenzo Parabita. Si comincia alle ore 19.
L'ingresso è libero. Per info: 335.7547169 - 380.4385348
IL LIBRO
Carmine Lo Riccio, nuovo arrivato tra i detenuti del carcere di Morton Hall, fa presto la conoscenza
dell’uomo più temuto del braccio, don Pasquale Cicerchia: boss sanguinario, eppure animato da un
immenso amore per la cucina. I due si trovano a condividere il lento scorrere del tempo in prigione,
l’uggia del cielo inglese attraverso le sbarre e le radici nell’Italia meridionale, ma soprattutto le
succulente ricette che don Pasquale ha facoltà di preparare godendo di un eccezionale regime di
libertà. Tra un manicaretto e l’altro, un omicidio e una rappresaglia carceraria, l’intreccio tra
Carmine e il boss è destinato a trascendere le circostanze delle prigionia. E ha forse origini più
lontane. Intanto in Italia un’altra fortezza, il Castello di Bracciano, è il set prescelto per le finali del
più grande reality mai prodotto, vera passione televisiva dei detenuti: The Biggest Chef, una sfida
internazionale tra cuochi. Tra scena e retroscena, intrighi, misteriose scomparse, spettri del passato e
scheletri negli armadi, sostituzioni di persona, e con lo zampino delle più famigerate organizzazioni
mafiose del mondo, The Biggest Chef si rivelerà molto più che un semplice programma televisivo:
sarà una vera e propria sfida all’ultimo sangue.
Con "Pentole e pistole" gli autori rendono un divertente omaggio al genere poliziesco, giocando
proprio con i suoi più inveterati cliché. Il thriller, divertente e a tratti grottesco, è servito, non senza
un contorno di appetitose ricette che soddisferanno anche i palati più esigenti.
GLI AUTORI
Franco Caprio è nato a Torino e vive a Conversano (BA) dove lavora come medico. Insieme alla
sorella Antonella, ha scritto a quattro mani i romanzi "Il Segreto del Gelso Bianco" (Besa editrice,
2010), opera vincitrice dei Premi Via Po e Libriamola, nonché dell’Oscar PugliaLibre come miglior
romanzo edito nel 2010; "Non c’è Cuore – cinico ritratto di scuola" (Betelgeuse, 2012), vincitore
dei Premi Scriviamo insieme, Giovane Holden e Montefiore; infine "Nel Silenzio Parlami Ancora"
(Besa editrice, 2015), vincitore del Premio Portovenere La Baia dell’Arte e finalista al Premio
Sirmione Lugana.
Vito Antonio Loprieno nato a Monterotondo (Roma), ma di origini familiari baresi, ha vissuto per
16 anni a Matera. Appassionato ricercatore della cultura popolare meridionale e della tradizione, ha
pubblicato con Il Grillo editore i romanzi "Lorodipuglia" (2010), "Il mare di lato" (2011), "Il
tredicesimo papiro" (2013), "Pudore" (2015), la raccolta di ricette e storie della tradizione orale
meridionale "Alice nel paese senza triglie" (2015) e il racconto "Il peccato" nella raccolta "The
End" (2012).

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La nave partecipa all’Operazione Mare Sicuro, nel Mediterraneo centrale

Il cacciatorpediniere Durand de la Penne, della Marina Militare, inserito nel dispositivo aeronavale dell’Operazione Mare Sicuro, sosterà nel terminal commerciale del porto di La Goulette, in Tunisia, da venerdì 23 a lunedì 26 febbraio 2018.

La visita rientra nell’ambito delle attività di cooperazione tra le marine e ha come scopo quello di consolidare i rapporti con le Istituzioni e le Forze Armate del Paese. La sosta permetterà, inoltre, a tutto il personale dell'Unità Navale, prima di riprendere l’impegno in mare e continuare nell’attività di sorveglianza e protezione degli interessi nazionali nel Mediterraneo centrale, di esercitare il proprio diritto di voto in vista delle prossime elezioni politiche.
L’Operazione Mare Sicuro, in atto dal 12 marzo 2015, prevede lo schieramento di un dispositivo navale con missione di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali. La presenza del dispositivo aeronavale in alto mare garantisce la tutela degli interessi nazionali nell’aerea e un`adeguata cornice di sicurezza a tutti i mezzi navali dello Stato, e non, impegnati nelle attività di ricerca, soccorso e pesca.
Il cacciatorpediniere lanciamissili Luigi Durand de La Penne, al comando del capitano di vascello Armando Simi, è uno delle due unità della classe Ammiragli, varato il 20 ottobre 1989 presso i cantieri navali di Riva Trigoso, è stato consegnato alla Marina Militare il 18 marzo 1993. Con un equipaggio di 300 uomini e donne, una lunghezza di oltre 150 metri e un dislocamento a pieno carico superiore alle 5400 tonnellate, nave Durand de la Penne dispone di sistemi di sorveglianza e contrasto specificatamente dedicati alla difesa aerea ma possiede una flessibilità di impiego che lo rende efficace in diverse situazioni nonché capace di assolvere compiti di comando e controllo anche in situazioni di crisi ed emergenza umanitaria.

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Contrastare mafia e corruzione garantisce sicurezza e qualità della vita, per il presente e per il futuro: No alla criminalizzazione dei poveri; Si alla cancellazione dell’economia criminale. Mafia e corruzione costano al Paese circa 300 miliardi all’anno.

Oggi, venerdì 23 febbraio, alle ore 16,30, presso l’Hotel Delfino in Viale Virgilio n.66 a Taranto, Pietro GRASSO illustrerà il programma di Liberi e Uguali, assieme a Rossella Muroni (Candidata alla Camera nel collegio Proporzionale) ed al sottoscritto Mino Borraccino (Consigliere Regionale della Puglia).

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Venerdì, 23 Febbraio 2018 09:42

“Cambiamo l’aria” a Grottaglie con l'ARCI

In tutto il mondo ormai si parla sempre più di economia circolare che consiste in un sistema essenzialmente pensato per potersi rigenerare da solo, utilizzando due flussi di materiali: quelli biologici, che possono essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera, grazie anche all’impiego di fonti energetiche rinnovabili.


I maggiori obiettivi dell’economia circolare sono l’estensione della vita dei prodotti, la produzione di beni di lunga durata, le attività di ricondizionamento e la riduzione della produzione di rifiuti.
Sulla base di questi principi nasce la campagna “Cambiamo l’aria”, promossa da più di trenta tra associazioni e movimenti presenti in tutta Italia, tra i quali anche l’Arci Nazionale. Essa mira a richiedere la definizione di una precisa normativa nazionale, ad oggi assente, che disincentivi l’inquinamento olfattivo e l’incenerimento dei rifiuti, favorendo, d’altro canto, la raccolta differenziata.
La campagna “Cambiamo l’aria”, infatti, è composta essenzialmente da tre petizioni diverse, ma tutte legate da un sottile filo che le unisce: ecologia e tutela dell’ambiente.
La prima petizione mira a regolare il diffuso e nocivo inquinamento olfattivo prodotto dagli impianti industriali e agricoli, introducendo norme che definiscano, monitorino e sanzionino gli impianti che producono tale inquinamento.
Con la seconda petizione, invece, si richiede di disincentivare l’incenerimento dei rifiuti con la Waste Tax (o Ecotassa), allo scopo di aumentarne il riutilizzo. In particolare si richiede l’estensione della Ecotassa agli inceneritori con e senza recupero di energia e degli impianti di combustione di rifiuti o i suoi derivati, come cementifici, centrali termoelettriche, biogas e così via.
La terza petizione, infine, auspica ad incentivare il riutilizzo dei rifiuti, richiedendo un forte incremento dell’importo del Contributo Ambientale (C.A.C), stabilito dal CO.NAI e che viene riconosciuto ai Comuni e alle piattaforme che favoriscono le attività di raccolta e riciclaggio delle frazioni differenziate, includendo anche quella secca non differenziabile, con lo scopo di favorire il 90% di ritorno a tutti i comuni che ne hanno diritto.
Il circolo Arci Grottaglie aderisce alla campagna di raccolta firme che si terrà in tutta Italia nelle giornate del 24 e 25 febbraio.
Abbiamo lanciato l’appello ad aiutarci in questa iniziativa a tutte le realtà presenti nel nostro Comune che come noi si preoccupano e si occupano anche di ambiente e di ecologia, o che sono sensibili all’argomento.
Abbiamo chiesto manforte alle associazioni con le quali collaboriamo da diversi anni, ossia Babele e Ciosa, che prontamente hanno risposto al nostro appello e si sono rese disponibili ad aiutarci in questa raccolta firme.
Saremo insieme a loro in Piazza Principe di Piemonte nei giorni 24 e 25 febbraio per
informazioni sulla campagna “Cambiamo l’aria” e per la raccolta firme per la petizione
popolare che verrà presentata al Parlamento. Invitiamo tutta la cittadinanza a venire a trovarci e chiediamo il vostro sostegno firmando le tre petizioni.
Vi aspettiamo numerosi e tutti al grido: Basta puzza in città! Tassare gli inceneritori! Più soldi al riciclo!

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