Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Domenica, 11 Marzo 2018

Lunedì 12 Marzo alle 19:00 presso la sede della Galleria "la Piazzetta Mostre" a San Marzano, verrà inaugurata la prima edizione "Artisti per San Giuseppe". In tutto sono circa quindici Artisti da tutta la Puglia per un totale di cinquanta opere a tema libero. La manifestazione rimarrà aperta dal 12 al 24 Marzo. Oltre alla Mostra, sono tante le manifestazioni che si svolgeranno in paese, ad iniziare da sabato 10 Marzo alle 19:00 con la "Mattra della Solidarietà", lunga 152 metri, da record. Domenica 18 Marzo alle 15:00 partirà la carovana della storica processione delle fascine, per concludersi con l'accensione del grande falò detto "Zjarr i Madhe", il più grande in Italia. Tantissimi devoti trasporteranno fascini e tronchi sulle spalle, anche cavalli, giovani, bambini e anziani contribuiranno alla tradizione secolare. La festa Patronale di San Giuseppe a San Marzano attira ogni anno migliaia di curiosi e turisti da tutto il Sud Italia. Questa festa rappresenta per i Sammarzanesi la tradizione, fede e devozione. Viene tramandata da generazione in generazione. Nata nel lontano 1866 e giunta alla 152" edizione. Alcuni storici asseriscono che sia una delle più belle feste patronali al Sud Italia, in quanto unica nel suo genere. Comitati, associazioni e cittadini vi attendono numerosi.

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In questi giorni la cronaca locale è stata interessata dalla notizia sul fatto che il Comitato tecnico provinciale abbia dato parere positivo all'innalzamento del Terzo Lotto della discarica di La Torre Caprarica a Grottaglie, decisione grave che coinvolge direttamente tutti i comuni adiacenti.

Siamo tutti d’accordo che la discarica debba essere fermata nella sua espansione (verticale, orizzontale, ecc.) e possibilmente chiusa, ma la complessità della situazione – ed anche interessi economici di non poco conto – ad oggi impediscono ciò che avvenga.
La vicenda è stata ampiamente documentata sul social network più seguito grazie anche alle riprese video della giornalista Lilli D’Amicis che ha diffuso sia la conferenza stampa voluta dal Presidente della Provincia Tamburrano e la successiva intervista, sia la conferenza stampa del Sindaco di Grottaglie D’Alò. I quotidiani locali – la stampa ufficiale ed autorizzata – ne hanno dato ampia diffusione e divulgazione. Tra l’altro nella rete sono facilmente rintracciabili anche il documento riepilogativo contenente le tappe dell’istanza ed il documento del parere sull’innalzamento stilato dal Comitato tecnico provinciale (CTP). Il lettore attento che vuole informarsi per capire, già con i mezzi sopraindicati potrà farsi un’idea precisa ed una valutazione attenta delle responsabilità. Chi scrive propende che le responsabilità oggi siano ripartite in 51 e 49 percento, e districarsi tra le norme non è dote comune ai più. Anche tra gli attori primari si nota una certa confusione nell’interpretare le complesse norme, pertanto si invitano costoro – Presidente della Provincia e Sindaci del comprensorio ove è ubicata la discarica in questione – di incontrarsi e colloquiare, perché quello che viene prepotentemente alla luce dopo essersi documentati è proprio questo: mancanza di comunicazione seria tra i rappresentanti delle istituzioni attrici.
Si assiste ad una sorta di strumentalizzazione della vicenda, con anche forme populistiche, a scapito della buona fede dei cittadini perché a prescindere la buona intenzione di limitare/chiudere la discarica, le norme comunque vanno rispettate poiché siamo in uno Stato di diritto. Una strumentalizzazione messa in campo, che a campagna elettorale chiusa, non si comprende a chi possa giovare.
Nella vicenda esposta ha destato clamore il diniego ai Sindaci di partecipare alla conferenza stampa tenuta dal Presidente della Provincia, anche se poi si è saputo che nella conferenza erano presenti – imboscati chissà in quale veste - due rappresentanti del movimento politico di appartenenza del sindaco di Grottaglie.
Ma il fatto che ha destato maggiore clamore è stato l’impedire al Consigliere Provinciale di accedere nel palazzo dell’ Istituzione che egli stesso rappresenta. Vicenda gravissima che potrebbe sfociare in un illecito penale da parte del Presidente della Provincia - se vera e così confermata nei fatti esposti – pertanto, non si comprende la mansuetudine rassegnazione con cui è stato accettato questo impedimento da parte dell’ interessato consigliere provinciale. Si fa notare che al quinto piano dello stesso palazzo dove è ubicata la Provincia (quarto piano) è presente la Prefettura, con un proprio comando di polizia, con compito generale di garantire l'esercizio coordinato dell'attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato e vigilare sulle autorità amministrative operanti nella Provincia, oltre ad esercitare rilevanti funzioni proprie nel campo dell'ordine e sicurezza pubblica. Il lettore attento e maturo trarrà le proprie conclusioni.
Sfogliando internet per documentarsi meglio su tutta questa vicenda quasi paradossale, ormai strumentalizzata da tutti i colori politici, ci si imbatte in articoli inerenti la questione pubblicati per un giornale online dove l’autore – guarda caso un partecipante alla sopracitata conferenza stampa – dimentica spesso e facilmente il concetto di obbiettività dell’informazione. Ovvero gli articoli scritti sono colmi di una faziosità esasperata che non fa bene al giornalismo – chi li ha scritti però non è un giornalista – e contrastanti con l’etica del vero giornalista, che impone anzitutto la ricerca della verità la quale, come evidente, è difficilmente raggiungibile se si parte da una posizione partigiana. C’è sempre un cordone ombelicale pericoloso e mai tagliato di netto che lega lo pseudo (non solo) giornalismo alla politica. E’ una relazione pericolosissima, da dove il buon giornalista fugge sempre.
Si consiglia al forse aspirante giornalista di documentarsi adeguatamente sui diritti e doveri del giornalista espressi in particolare all’articolo 2 della legge 69 del 3 febbraio 1963 che recita: “… ed è loro obbligo [giornalisti] inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.” Perché l’obiettività è l’arma dei giornalisti per difendere la propria autonomia, il proprio ruolo e il proprio prestigio nella società. Ferruccio De Bortoli (giornalista, ex direttore Corriere della Sera e del Sole 24 Ore) nel giugno del 2003 scriveva: “Cos’è un giornale? Un’istituzione di garanzia impegnata a ragionare sui fatti senza le lenti delle ideologie o delle appartenenze”.
Ma l’essere sopraffatti dal proprio egotismo vuol dire anche voler esercitare professioni non proprie ed inciampare maldestramente tra le proprie righe.

Ciro Urselli
#impopolare

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Premesso che sono contrario a qualsiasi ampliamento della discarica Torre Caprarica sia in altezza che in larghezza.

Inoltre sono convinto che le pagliacciate degli scontri istituzionali tra Enti, non hanno mai prodotto effetti concreti se non quello di nascondere le proprie incapacità ai cittadini, e producono solo inutili e demagogiche iniziative che non risolvono quanto richiesto dai cittadini. Come fatto notare da un un esperto avvocato amministrativista invece di fare sit l’amministrazione di Grottaglie, chieda al dirigente che ha convocato la conferenza dei servizi per il sopralzo del III lotto, se non lo ha già fatto o se non lo stia facendo, il rispetto della legge ed in particolare, dell’art. 14 bis, 5 comma- 2comma, della 241/90 e smi che cosi recita :“ Scaduto il termine di cui al comma 2, lettera c), l'Amministrazione procedente adotta, entro cinque giorni lavorativi, la determinazione motivata di conclusione positiva della conferenza, con gli effetti di cui all'articolo 14-quater, qualora abbia acquisito esclusivamente atti di assenso non condizionato, anche implicito, ovvero qualora ritenga, sentiti i privati e le altre Amministrazioni interessate, che le condizioni e prescrizioni eventualmente indicate dalle Amministrazioni ai fini dell'assenso o del superamento del dissenso possano essere accolte senza necessità di apportare modifiche sostanziali alla decisione oggetto della conferenza. Qualora abbia acquisito uno o più atti di dissenso che non ritenga superabili, l'amministrazione procedente adotta, entro il medesimo termine, la determinazione di conclusione negativa della conferenza che produce l'effetto del rigetto della domanda. Nei procedimenti a istanza di parte la suddetta determinazione produce gli effetti della comunicazione di cui all'articolo 10-bis. L'Amministrazione procedente trasmette alle altre Amministrazioni coinvolte le eventuali osservazioni presentate nel termine di cui al suddetto articolo e procede ai sensi del comma 2. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nell'ulteriore determinazione di conclusione della conferenza”. Quindi si chieda, la riconvocazione della conferenza dei servizi e si produca le controdeduzioni sia a quelle prodotte dal CTP, che a quelle della società richiedente il sopralzo. Il rispetto della legge è valido si, per la Provincia di Taranto che per l’Amministrazione a guida del sindaco D’Alo.

In merito poi a quanto letto sui social e sugli organi di stampa e dichiarato dai tuttologhi, è inutile ribadire che, io e il mio partito, dal lontano ottobre 1997, a Grottaglie ha sempre votato contro alla realizzazione delle discariche I, II e III lotto sito nel Comune di Grottaglie, in località Torre Caprarica i primi due lotti e il terzo, fatto passare per ampliamento dei primi due, il  sito in contrada amici a poche centinaia di metri da una comunità di diversamente abili. In questi pochi giorni ho sentito tante di quelle imprecisioni che rasentano il ridicolo, facendo passare responsabilità politiche proprie, incolpando come sempre il centrodestra fino ad arrivare a Fitto, esattamente come è accaduto per la lo smantellamento della sanità Jonica, prima con Vendola e attualmente con Emiliano. Ma veniamo ai fatti. Da oggi ho deciso di pubblicare per amore di verità e trasparenza, tutti gli atti amministrativi in mio possesso dal lontano 1997, che in maniera schiacciante fanno capire di chi è veramente la responsabilità se oggi il territorio di Grottaglie si trova in questa situazione. Fatti e non parole privi di riscontri oggettivi di documentazione amministrativa.

Partiamo dalla delibera n. 71 del 13 ottobre 1997 ( vedi copia). Il Sindaco Vinci, eletto a furor di popolo nell’Aprile del 1997 a guida di una giunta di sinistra, targata PDS,PPI, Rifondazione comunista e Social Democrazia, si fa autorizzare con un ordine del giorno, ( lo potete leggere nella seconda e terza pagina della delibera) a partecipare alla conferenza di servizi, indetta il giorno 16.10.1997, per esprimere un parere sull’allocazione della discarica per rifiuti speciali non tossici e non nocivi di 2^categoria B. Il Consiglio comunale gli dà mandato favorevole. Guarda caso chi vota a favore? Vota la maggioranza, 13 voti favorevoli e tre astenuti. Voti indispensabili a mantenere il numero legale. ( Il numero legale era di 16 su 30 componenti del C.C.). guarda caso tutti e tre di Rifondazione comunista ex partito da cui si è generato il Partito di Vendola che in Regione ha poi autorizzato il terzo lotto. ( Ma questo lo chiariremo con gli atti che pubblicherò nei prossimi giorni).

La cosa più ridicola è che oggi chi si professa ambientalista convinto ( a parole direi io), pur avendo cambiato partito, in passato era in maggioranza al Comune di Grottaglie, o ha votato a favore, oppure non hanno fatto nulla con il proprio atteggiamento politico-amministrativo per interrompere questo meccanismo perverso, che, nel rispetto delle leggi regionali e nazionali, dei regolamenti, del piano regionale dei rifiuti, e persino delle sentenze della magistratura, hanno permesso agli Enti superiori Provincia e Regione, di dare le autorizzazioni al I, al II e al terzo lotto della discarica.

Veniamo al dunque, chi non ha votato per l’allocazione della discarica in località la Torre Caprarica? Tutti e quattro i consiglieri comunali di Forza Italia, i consiglieri dell’allora Progetto Città e Alleanza Nazionale. Invece chi ha votato a favore? Il PDS, (cito solo i consiglieri i più noti e invito i cittadini a leggere per intero la delibera alla presente allegata) a cui apparteneva: Donatelli Francesco, ininterrottamente in maggioranza, prima con le Giunte Vinci poi con Bagnardi e infine con la giunta dell’avv. Alabrese; Consigliere attualmente in Liberi e uguali - art.1. Partito che, l’altro giorno, ha firmato un documento contro il presidente della Provincia Tamburrano con il suo segretario provinciale Massimo Serio, anch’egli di Grottaglie e che ha militato nei DS prima, nel PD poi, di cui ne è stato per un certo periodo anche segretario provinciale reggente sotto la giunta provinciale Florido. Nell’elenco di coloro che hanno votato l’ordine del giorno, abbiamo anche Spagnulo Pietro, ex segretario del PDS, partito motore della giunta Vinci, marito di un assessore dell’attuale Giunta D’Alo che nel '97 ha votato quell’ordine del giorno “D.C.C. n. 71/97”. Questa gente ancora dà la colpa a Fitto e al Centro destra, dimenticando quanto hanno costruito politicamente a monte, al fine di innescare quelle procedure amministrative che le leggi nazionali e regionali in assenza di un vero e proprio piano dei rifiuti regionale che ha permesso di trasformare la nostra Provincia nel Far West delle discariche. Senza dimenticare poi tutti quei Consiglieri Regionali di maggioranza pronti a mettersi in prima fila nelle varie manifestazioni e a scandalizzarsi per quello che, per legge, la Provincia di Taranto, è obbliga a fare, non a livello politico, ma solo amministrativo, perché le politiche di indirizzo spettano esclusivamente alla Regione e allo Stato, senza nulla fare, per cambiare il piano dei rifiuti regionale ( o quello sanitario andando in Consiglio Regionale e votando sempre con Emiliano), la legge sugli odorigeni di cui da tanto tempo siamo in attesa, oppure intervenire immediatamente in Regione quando, il Commissario Straordinario con una lettera ritiene che le discariche della Provincia di Taranto sono strategiche per i rifiuti dell’intera Regione pronte ad essere utilizzate in caso di emergenza rifiuti.

Ora cittadini leggete questa delibera e rendetevi personalmente conto di chi ha permesso l’insediamento di Ecolevante a Grottaglie. La Provincia di Taranto, anche allora a guida centro destra, non poteva fare altro che approvare l’autorizzazione, visto che la Maggioranza a guida Vinci, (di sinistra anche a quel tempo), votata anche all’epoca dalla maggior parte dei protagonisti di oggi, ha dato il via libera all’insediamento della discarica sul primo lotto e con tutti i pareri degli enti preposti.

A breve pubblicherò altri atti pubblici che inchiodano e chiariscono la reale responsabilità di chi ha autorizzato il secondo e terzo lotto. Altro che Fitto o Centro destra!!!

Buona lettura

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Campionati Italiani Under 17 di Pesistica a Castellanza: medaglia d’argento per la nostra atleta Giulia Imperio nella categoria 48 kg.

Prima prova di strappo con 57 kg, segue la seconda prova con 60 kg, purtroppo nulla. Ma Giulia non si perde d’animo e conclude l’esercizio di strappo con una terza prova in cui solleva ben 61 kg.
Si passa allo slancio. Partenza con 73 kg, 77 kg in seconda prova, a cui segue il tentativo di sollevamento con 81 kg. Giulia conquista comunque l’oro nello nello slancio.
Non resta che fare i più sinceri complimenti a questa giovane e determinata atleta che con forza e tenacia ha concluso la gara con egregie prestazioni affermando il suo record personale: 61 kg di strappo e 77 kg di slancio, per un totale di ben 138 kg!
L’atleta gareggia per la palestra Wellness Center di Grottaglie. Scoperta e allenata dal professor Tony Urselli, l’atleta, da luglio è ospite presso la Scuola dello Sport di Roma, luogo in cui si allenano il fior fiore degli atleti italiani di molte discipline sportive.

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Domenica, 11 Marzo 2018 15:37

ILVA Taranto. Incontro Sindaco Melucci PD

Apprendiamo con grande favore la nuova posizione politica sulla trattativa Ilva espressa dal Sindaco di Taranto Melucci il quale, allontanandosi da quella di Emiliano, ieri ha dichiarato “su Ilva confido in una soluzione politica entro due settimane in modo da accantonare definitivamente la strada del Tar percorsa in un altro periodo storico quando le possibilità di dialogo erano completamente azzerate”.
Ricordiamo che era partita proprio da noi, militanti e membri della segreteria del Pd Provinciale facenti capo all’area Orlando, la richiesta ufficiale, fatta poi propria e condivisa all'unanimità in assemblea da tutto il Pd, rivolta al Sindaco e al Governatore, di ritirare il ricorso contro il dpcm Ilva.
Ad oggi finalmente il sindaco di Taranto avvicinandosi alla nostra posizione pare voglia abbandonare la strategia dei tribunali imboccando quella del dialogo politico tra le parti. Infatti cosi si è espresso “magari non troveremo il miglior accordo possibile ma si tratterà comunque di un punto di partenza per iniziare, soprattutto con l’ investitore, un percorso virtuoso finalizzato al bene del territorio tarantino”.
Condividendo questa sua ragionevole linea che coincide con la nostra che sin dall’inizio, lontana da logiche correntizie o di propaganda elettorale, era rivolta al dialogo per il bene del territorio, gli chiediamo un incontro ufficiale a stretto giro teso come da lui detto a trovare una soluzione politica alla vicenda e un accordo possibile attraverso la ripresa della trattativa attraverso un dialogo tra le parti magari organizzando insieme a lui, come abbiamo già chiesto alla segreteria del Pd Provinciale, un incontro a Taranto entro le prossime due settimane tra le istituzioni locali, il governo, i commissari, gli acquirenti, i sindacati e i cittadini interessati.
Da Taranto, dal Pd, dalle istituzioni e dal dialogo politico tra tutti questi soggetti deve ripartire l’azione per il bene della città.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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