Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 13 Marzo 2018

“Anche l’incontro di questa mattina sui piani di zona è stato particolarmente partecipato. I processi decisionali inclusivi nelle politiche del welfare favoriscono, e non poco, il contributo di diversi attori sociali e danno volto e voce a nuove emergenze. Attraverso la costruzione di una programmazione partecipata, auspichiamo di dare risposte alle esigenze della comunità ed a prenderci cura delle fragilità.”

Esordisce così l’assessore ai servizi sociali Simona Scarpati, al termine della riunione odierna tenutasi alla biblioteca “Acclavio”. Tema centrale: i minori e l’immigrazione.

Le precedenti riunioni pubbliche programmatiche per la formazione del nuovo piano sociale di zona per il triennio 2017-2020 hanno visto confrontarsi su tematiche dell’area anziani e dell’area disabilità, soggetti pubblici, associazionismo, rappresentanti del Terzo Settore e cooperative che hanno eletto i propri referenti ai tavoli operativi. La riunione di questa mattina che ha visto la partecipazione degli organismi dell'area minori e delll'area immigrazione si è conclusa con l’elezione dei propri referenti che andranno a costituire la struttura operativa dell’ambito territoriale e sociale. “La costituzione della rete sociale- prosegue l’assessore-crea una connessione su un comune obiettivo, consente il dialogo aperto e trasparente tra i vari attori e facilita la definizione di proposte programmatiche da presentare al tavoli operativi. La buona riuscita del processo su cui mi piace insistere per la sua carica innovativa e partecipativa, agisce a beneficio del sistema sociale riconoscendo ed affrontando al meglio le fragilità”

Il percorso già avviato dalle politiche sul welfare, soprattutto circa l’apertura ai bandi SPRAR e FAMI ha incontrato l’apprezzamento delle associazioni e delle cooperative del terzo settore espresso all’assessore in apertura dell’incontro. Proseguendo su questa linea, “in tema di immigrazione, tra gli altri contributi concreti e fattivi,- riferisce l’assessore- ha trovato ampia condivisione la proposta del baratto sociale, uno strumento di corrispettivo della forza lavoro. Riguardo all’area minori è stata da più parti avanzata la proposta di rafforzare le misure di inserimento dei minori in condizioni di fragilità in contesti sociali positivi. La linea politica di apertura al dialogo partecipativo funziona e comincia a dare risultati già dal momento in cui i contributi sono concreti e collaborativi. L’amministrazione Melucci- conclude Scarpati- ha avviato anche nei piani di zona una nuova era che ascolta le necessità di intervento e le proposte degli attori sociali per la formazione di una pianificazione esaustiva e concertativa che tenga conto di tutte le voci, soprattutto per rendere più significativi i risultati per i destinatari degli interventi”.

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"Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso presentato da alcune Regioni, tra cui la Puglia, contro il decreto Via relativo a dei permessi rilasciati ad una compagnia inglese per la ricerca di gas e petrolio nel mare Adriatico.

Una decisione che apprendiamo con rammarico, perché non c'è nulla possa giustificare la devastazione dei nostri mari". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.
"Quando sosteniamo che il nostro petrolio sia il mare – aggiunge - non pronunciamo uno slogan, ma una verità incontrovertibile: il settore turistico, legato alle nostre straordinarie bellezze paesaggistiche, dà lavoro a circa 3 milioni di italiani e la pesca occupa circa 350 mila cittadini. Senza considerare che con le estrazioni di idrocarburi nei nostri mari si coprirebbe circa l'1% del fabbisogno del Paese. Ergo, si rischia di deturpare un preziosissimo tesoro naturalistico, che abbiamo il dovere di preservare per le future generazioni, per una percentuale a dir poco risibile”.
“Noi non ci stiamo - conclude Gatta - e ci auguriamo che il prossimo governo mostri maggiore attenzione e sensibilità verso l'ambiente e la tutela delle nostre risorse naturali, che non possono essere svendute agli interessi miliardari delle multinazionali degli idrocarburi".

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Arriva venerdì 16 marzo a Taranto, al Teatro Tatà alle ore 21, già nel circuito Teatro Pubblico Pugliese, nell’ambito della stagione di prosa del Comune di Taranto, La paranza dei bambini,dal libro di Roberto Saviano. Nel gergo camorristico "paranza" significa gruppo criminale

LA PARANZA DEI BAMBINI

di Roberto Saviano e Mario Gelardi

Mismaonda presenta:

un progetto Nuovo Teatro Sanità

co-prodotto da Marche Teatro e Teatro Carcano Centro d'Arte Contemporanea

in partnership con AMREF

con Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Antimo Casertano, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude, Enrico Maria Pacini.

e con la partecipazione di Ivan Castiglione

Scene: Armando Alovisi
Assistente alle scene: Paolo Iammarone
Costumi: 0770
Calzature: YLATI
Musica: Tommy Grieco
Luci: Paco Summonte
Tecnici: Antonio Ferrentino, Gianfranco Ragusa, Davide De Maio

Assistente alla regia: Mario Ascione
Aiuto regia: Irene Grasso
Collaborazione alla regia: Carlo Caracciolo

Programmazione Mismaonda: Gianluca Russino e Laura Montagna

Il Nuovo Teatro Sanità e Mario Gelardi non sono solo resistenza e non sono semplicemente teatro. Loro sono il nucleo intorno al quale alla Sanità, a Napoli, si costruisce un presente reale, che si può toccare vedere e ascoltare. Un futuro che si può immaginare. Loro sono voci che sovrastano urla, sono mani tese. Con loro, con Mario, lavoro per portare in scena “La paranza dei bambini”. Solo loro possono trasformare in corpi, volti e voci le mie parole.

(Roberto Saviano)

"Hanno ali tatuate sulla schiena. Sfrecciano in moto contromano per le vie di Napoli perché sanno che la loro unica possibilità è giocarsi tutto e subito.
Non temono il carcere né la morte. Sparano, spacciano, spendono. Sono la paranza dei bambini."

Hanno scarpe firmate, famiglie quasi normali e grandi ali “d'appartenenza” tatuate sulla schiena. Sfrecciano in moto contromano per le vie di Napoli perché sanno che la loro unica possibilità è giocarsi tutto e subito. Non temono il carcere né la morte. Sparano, spacciano, spendono.

Sono la paranza dei bambini.

Nel gergo camorristico "Paranza" significa gruppo criminale, ma il termine ha origini marinaresche e indica le piccole imbarcazioni per la pesca che, in coppia, tirano le reti nei fondali bassi, dove si pescano soprattutto pesci piccoli per la frittura di paranza. L'espressione "paranza dei bambini" indica la batteria di fuoco, ma restituisce anche con una certa fedeltà l'immagine di pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti, proprio come quei giovanissimi legati alla camorra che Roberto Saviano racconta nel suo ultimo best seller.

E quel romanzo diventa ora uno spettacolo teatrale che racconta una verità cruda, violenta, senza scampo. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanità, un luogo 'miracoloso' nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile.

'L'infanzia è una malattia, un malanno da cui si guarisce crescendo', diceva William Golding, l'autore de 'Il signore delle mosche'. E come nel romanzo di Saviano così anche nello spettacolo i protagonisti creano una loro comunità che impone regole feroci per perdere l'innocenza e diventare grandi.

Dopo la felice esperienza dello spettacolo 'Gomorra', Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale per raccontare la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia scespiriana (lo studioso Jan Kott non diceva forse che è il macello uno dei temi nodali dell'opera di Shakespeare?) e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller.

'Io per diventare bambino ci ho messo dieci anni, per spararti in faccia ci metto un secondo'.

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Per una settimana volontari e studenti si esibiscono nel Teatro Comunale di Carosino

DOMANI 14 marzo il primo di due concerti nel Municipio di Taranto

Il toscano Marco Fè non sa cosa sono i Tamburi. Eppure da decenni gira l’Italia per presentare “Ragazzi in Gamba”, la manifestazione che da 56 anni vede esibirsi in tante città le scolaresche in performance creative, teatrali e musicali, con uno spirito particolare: nessuno vince e nessuno perde.

Si partecipa solo per la gioia di condividere questo momento, una libera scelta compiuta, nel segno del dono e della gratuità, esclusivamente per presentare i frutti del proprio impegno nel campo delle attività espressive.

A Taranto, in particolare, grazie all’intervento del Centro Servizi Volontariato di Taranto, da anni vi partecipano anche le associazioni di volontariato che condividono così il palco con le scolaresche.

Ieri (lunedì 12 marzo) è stata la giornata inaugurale di “Ragazzi in Gamba” al Teatro Comunale di Carosino e Marco Fè sale sul palco alla fine dell’esibizione dell’Auser Tamburi, l’associazione di volontariato impegnata nell’invecchiamento attivo della popolazione.

Per l’Auser si sono appena esibite sul palco prima alcune bambine in uno show di danza moderna, tutte con indosso l’ormai famosa maglietta “Ie Jesche Pacce Pe Te”, e poi un gruppo di nonne e di “diversamente giovani” in una suggestiva performance contro la violenza sulle donne.

Sono tutte del Quartiere Tamburi. Le bambine, in particolare, sono le nipotine dei nonni che frequentano l’Auser Tamburi che, dovendo accudirle, le portano con loro impegnandole in attività ludico-ricreative.

Il toscano Marco Fe chiede cosa significhi “Ie Jesche Pacce Pe Te”. Lui non sa cosa sono i Tamburi, o fa finta di non saperlo, e per questo chiama sul palco Mimma Peluso, la presidente dell’Auser Tamburi, e glielo chiede: “Tamburi è una parola forte!” è la risposta.

«Tamburi è una parola che vuol dire morte e inquinamento per tanti – spiega Mimma Peluso – e tanti scappano dal nostro Quartiere per questo. Ma noi no, noi ci siamo nati e vogliamo restarci. Noi vogliamo continuare a viverci e a lottare per avere un Quartiere Tamburi più pulito, meno inquinato: noi non ce ne andiamo!»

È stato il momento più toccante della prima giornata di “Ragazzi in Gamba 2018”, la manifestazione che vedrà, fino a venerdì prossimo 16 marzo, esibirsi al Teatro Comunale di Carosino gli alunni di ventuno istituti scolastici di tutti i livelli, dalle elementari alle superiori, e i volontari di numerose associazioni accanto ai disabili, agli anziani e alle altre persone che ogni giorno vengono da loro accolte con impegno e dedizione.

Ragazzi in Gamba in due pomeriggi si sposterà, alle ore 17.00, presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città di Taranto, ove l’Associazione “Gli Amici del Presepio” allestirà la mostra “La Taranto Paisielliana” e si esibiranno in concerto gli studenti del Liceo Musicale “Archita” di Taranto, DOMANI mercoledì 14, e quelli dell’Istituto Musicale “G. Paisiello”, giovedì 15 marzo.

È la magia che si ripete da ventitré sul nostro territorio, dove Ragazzi in Gamba è realizzata dal C.S.V. Taranto e dall'Associazione Ragazzi in Gamba di Taranto, con il Comune di Carosino e il patrocinio del Comune di Taranto.

La kermesse è stata inaugurata da Marco Fè, responsabile nazionale di Ragazzi in Gamba, Gennaro Esposito, presidente dell’Associazione Ragazzi in Gamba di Taranto, Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto, e Arcangelo Sapio, Sindaco di Carosino.

Salutando i partecipanti, Francesco Riondino ha sottolineato che «da anni il Centro Servizi Volontariato di Taranto ha “sposato” la manifestazione “Ragazzi in Gamba” perché vuole contribuire a questa iniziativa che infonde valori positivi nei giovani del territorio, quegli stessi valori, come la gratuità e la solidarietà, che da sempre contraddistinguono l’azione dei volontari».

Arcangelo Sapio ha spiegato che «il Comune di Carosino è felice di poter ospitare da anni nel proprio teatro “Ragazzi in Gamba”, una manifestazione che vede la nostra cittadina “invasa” dalla gioia e dalla voglia di “mettersi in gioco” di centinaia e centinaia di volontari e di studenti con i loro docenti, una meravigliosa carica di energia positiva per l’intera comunità».

Secondo Gennaro Esposito, presidente dell’Associazione Ragazzi in Gamba Taranto, «questa manifestazione tende a promuovere i valori positivi della vita, mettendo in risalto quelle esperienze didattiche di tipo innovativo che si fondano sulla creatività, la fantasia e l’espressività di docenti e alunni e che si concretizzano in esperienze di teatro, musica, recital, folklore, poesia ed arti plastico-figurative. In virtù della partecipazione del volontariato locale, si carica di ulteriore senso e si propone di far crescere negli studenti la consapevolezza che essendo cittadini attivi potranno essere protagonisti del cambiamento»».

I PROTAGONISTI DI RAGAZZI IN GAMBA 2018

Partecipano a Ragazzi in Gamba 2018 i seguenti istituti scolastici di Taranto: l’I.C. “XXV Luglio-Bettolo”, il Liceo Musicale “Archita”, l’I.C “Sciascia”, il 16° Circolo “Europa” plesso “Basile”, l’I.C. “Galilei”, e il Liceo “Vittorino da Feltre”; è da segnalare il “debutto” a Ragazzi in Gamba del C.P.I.A. CTP (Centro Provinciale Istruzione Adulti) di Taranto.

Nutrita anche la partecipazione di istituti scolastici della provincia jonica: il Liceo “Moscati” di Grottaglie, il Liceo “De Ruggieri” di Massafra, l’I.C. “Aldo Moro” di Carosino, l’I.C. “Giovanni XXIII” di Martina Franca, l’I.C. “Bonsegna-Toniolo” di Fragagnano, l’I.C. “Del Bene” di Maruggio, l’I.I.S.S. “Leonardo da Vinci” di Martina Franca, l’I.C. “Manzoni” di Lizzano, l’I.C. “Giovanni XXIII” di Palagiano, l’I.C. “Pignatelli” di Grottaglie, l’I.C. “De Amicis-Manzoni” di Lizzano.

Partecipano, inoltre, due scuole campane, l’I.C. “Trifone” di Montecorvino Rovella e l’I.C. “Ilaria Alpi” di Nocera Inferiore; nonché l’I.C. “Marconi-Oliva” di Locorotondo.

Tante, come detto, anche le organizzazioni di volontariato presenti con performance artistiche o con brevi momenti di sensibilizzazione: Moto Club “San Martino” e Nostra Signora di Lourdes – NSL di Martina Franca, Federconsumatori Taranto, Fattoria Amici “Dante Torraco”, AUSER Tamburi, Mister Sorriso – Volontari della gioia, Amici del presepio e Fidas Dosni Taranto.

Anche quest’anno a garantire la sicurezza dei tanti partecipanti alla manifestazione ci saranno i volontari delle organizzazioni attive nel campo del primo soccorso e della protezione civile: Comitato di Taranto della Croce Rossa Italiana, E.R.A. Manduria, Misericordia Lizzano, Nucleo Guardie Ambientali di Avetrana, S.O.S. Sava e Croce Verde Faggiano “Nunzio Ciaccia”.

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Domenica 11 marzo, presso il circolo Arci di Grottaglie si è tenuto il congresso per il rinnovo del direttivo e per discutere insieme alle socie e ai soci degli obiettivi portati a termine e di quelli futuri che l'associazione si pone, tenendo fede agli obiettivi statutari.
Con la partecipazione delle associazioni intervenute sono stati toccati vari temi con particolare attenzione a quelli che in questa fase politico-associativa coinvolgono le iniziative e i dibattiti all'interno del circolo e che verranno portati anche nel congresso nazionale.
Particolarmente esaustivo, in tal senso, è stato l'intervento della Presidente uscente Marzia Benicchi che ha illustrato ai presenti i principali temi portati in luce durante le iniziative organizzate dal circolo negli ultimi 4 anni: pace, cultura e ambiente.
A seguito della discussione, che ha anche visto tra i temi principali alcune significative modifiche inserite all'interno dello Statuto, l'assemblea delle socie e dei soci ha proceduto con l'elezione del direttivo, che è stato allargato a 7 componenti.
Gli attuali componenti del direttivo eletti sono: Marzia Benicchi, confermata Presidente del circolo; Antonio Sanarica, che continua ad assumere la carica di Vice-presidente; Vincenzo De Marco, incaricato anche della funzione di Tesoriere; Annalisa Arcadio, eletta segretaria del circolo; le consigliere Roberta Trani, Maria Cristina Santoro e il consigliere Fabrizio Pugliese.
Nel corso del congresso, inoltre, è avvenuta la nomina dei collegio dei Garanti, che sarà composto dalla socia Immacolata Trani e dai soci Vladimir Cometa ed Enzo Pilò, e l'indicazione del delegato che rappresenterà il circolo durante il congresso provinciale che si terrà sabato 18 marzo, nella persona del socio Vladimir Cometa.
Ringraziamo tutti i soci e le associazioni intervenute al congresso per il significativo apporto che hanno dato, fornendo diversi spunti per riflessioni che avvieremo sin da subito all'interno del nostro circolo e ringraziamo, per la loro fondamentale presenza nella serata di ieri e il costante appoggio e fiducia dimostratici, il Presidente regionale Davide Giove e il Presidente territoriale Salvatore De Giorgio.

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Giovedì 15 marzo, alle ore 19, presso il Teatro Monticello di Grottaglie (Ta), ritorna l'appuntamento con la rassegna “30 Anni di Musica” dell'I.C. Pignatelli di Grottaglie (TA), patrocinata dall'Amministrazione di Grottaglie – Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Provincia di Taranto, Regione Puglia - Assessorato all'Industria Turistico e Culturale (Disposizione N. SP6 – 34/2018), Puglia Events, Puglia Promozione, e in collaborazione con Associazione ArmoniE, Soroptimist Club di Grottaglie, Associazione Anteas Grottaglie, Media Partner Ora Quadra. 

Dopo il grande successo ed il sold out del primo evento, la presentazione del CD MINIATURE ad opera di ArmoniEnsemble Piano Trio, si cambia completamente musica con un nuovo , particolarissimo concerto dedicato ad un genere musicale “non Propriamente” classico: la voce di Enzo De Carlo e il REAL DUO, composto da Luciano Damiani/mandolino e Michele Libraro/chitarra, ripercorreranno in maniera narrativa e musicale, la storia di Elvis Presley con i brani che nei decenni degli anni 50, 60, 70 lo resero famoso in tutto il mondo.
Anche questa formazione ha un collegamento con la storia musicale trentennale dell'I.C. Pignatelli...d'altronte, in così tanti anni, i docenti alternatisi ed ora sparsi in tutta la regione (e anche fuori regione) sono stati numerorissimi! Il maestro Michele Libraro comincia la sua carriera scolastica, dal 1991 al 1993, come docente di Chitarra proprio nell'I.C. Pignatelli ed in questa occasione torna per una performance Artistico Musicale (e non didattica) con la sua chitarra, una voce e un mandolino, per dire con un sorriso: "That's All Right… Elvis!".
“La nostra idea è di rendere omaggio all'uomo che volle farsi Re in una veste morbida, acustica, ridimensionata per essere presentata in luoghi improbabili per Elvis, in una dimensione nuova e più intima. Dopo uno studio storico e minuzioso sulla vita, carriera artistica e non di Elvis, l’interprete Ivan De Carlo ha tracciato un percorso significativo e filologico sullo scomparso cantante di Memphis. La ricerca di Ivan De Carlo ripercorre le tappe artistiche che hanno segnato ed influenzato la cultura e la musica americana negli anni ’50, ’60 e ’70.”
L'incontro tra il Real Duo (longevo ed affermato duo Luciano Damiani/mandolino e Michele Libraro/chitarra) e il cantante Ivan De Carlo, ha portato alla luce questo progetto inedito e originale.
Il Real Duo, reduce da anni di concerti e tournée in giro per il mondo, grazie anche al riconoscimento avuto da compositori come Roland Dyens, Maximo Diego Pujol, Daniel, Binelli, Fernando Carlos Tavolaro, Jorge Cardoso, Peppino D'agostino che hanno dedicato al Real Duo delle loro composizioni, affronta questa nuova avventura artistica fondendo la ricerca e l'interpretazione di Ivan De Carlo con il suono caldo ed avvolgente della chitarra e quello intramontabile e sensuale del mandolino.
Un coinvolgente viaggio nei periodi d’oro della musica di Elvis Presley protagonista rivoluzionario della creolizzazione tra la “musica bianca Country and Western & la musica nera Rhythm and Blues”: omaggio all’artista che ha venduto più di un miliardo di dischi in tutto il mondo e che per primo ha inaugurato l’era del satellite con il concerto “Aloha From Hawaii” trasmesso in mondovisione!
Il mito di Elvis Presley vive ancora!

Anche in questa occasione, nella ferma volontà di sottolineare l'importanza del collegamento con “la Storia” e “il Presente”, nostra inevitabile essenza, l'apertura del concerto sarà affidata all'Ensemble di Chitarre composto da Gianluca Martano, Giovanni Mancusi, Elena Leone, Mattia Serio, Cira Fornaro (III C), Giulia Pastano, Federico Perrino, Alessia Rizzo, Elisabetta Scaglioso, Isaia Abatematteo, Giovanni Greco (III D) coordinati dai Proff. Giuseppe Alanza e Cosimo Rossetti con tre brani musicali quali “Estartit” (Trad. E. Thorlaksson) - “Calypso” (Trad. giamaicano) - “Little Blues” (V. N. Paradiso).

Saluti iniziali e il percorso didattico e artistico della rassegna verranno argomentati dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Marisa Basile, la conduzione e la guida all'ascolto affidati ai Proff. Benvenuta Greco e Giuseppe Alanza.
Ingresso libero con obbligo di prenotazione posti al 328.8365625.

Prossimo evento: Venerdì 6 aprile ore 20 - NOTE PER CRESCERE III Edizione - “OMAGGIO ALLA CALLAS”
Evento promosso da Soroptimist international Italia - Club di Grottaglie
Paola Sanguinetti – Soprano, Stefano Maffizzoni – Flauto, Andrea Candeli – Chitarra

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Confartigianato, Confesercenti, CNA, UNSIC e UPALAP

Domani incontro con il presidente della Commissione Bilancio comunale, Dante Capriulo

Abbiamo bisogno di una nuova primavera commerciale per il nostro territorio, e quello che ci interessa è un cambiamento concreto delle basilari condizioni generali in cui sono costretti ad operare migliaia di commercianti e artigiani nella nostra città. Guardiamo con particolare attenzione il lavoro che si dovrà rendere nell’ambito del progetto di riqualificazione urbana e quello più specifico dei DUC (Distretti Urbani del Commercio), ma in attesa di programmi a media e lunga scadenza, il Comune si adoperi per quello che può cambiare subito la vita di questa platea di imprese, ovvero i tributi locali.
Così le associazioni Confartigianato, Confesercenti, CNA, UNSIC e UPALAP, che da sempre fanno cartello comune attorno alle problematiche del settore.
Le piccole imprese tarantine si trovano ormai da diversi anni a combattere contro una fiscalità esagerata ed insopportabile – dicono le associazioni, che proprio per affrontare il tema hanno chiesto al Sindaco e al presidente della Commissione Bilancio del Comune, hanno chiesto un incontro specifico incontrando la disponibilità proprio dei due rappresentanti dell’ente civico.
Nello specifico l’incontro con Dante Capriulo (presidente Commissione Bilancio) si potrebbe svolgere già domani e per le cinque associazioni di categoria si tratta dell’occasione giusta per ribadire alcuni concetti.
Abbiamo bisogno di un confronto fattivo sui tributi locali (TOSAP e TARI) – dicono - e riponiamo grande fiducia nell’attenzione dimostrata dai rappresentanti del Comune. Attenzione che speriamo possa concretizzarsi in un cambiamento sostanziale della mole di oneri che a tutt’oggi pesano sulle spalle di una categoria che è il fronte estremo della crisi economica territoriale.
Confartigianato, Confesercenti, CNA, UNSIC e UPALAP chiedono un riordino della regolamentazione tributaria con l’intento chiaro di ridurre le tasse sulle piccole e medie imprese locali.
Crediamo – affermano - che si possano concordare forme di fiscalità di vantaggio anche caso mai valutando insieme al progetto di riqualificazione urbana l’indispensabilità degli esercizi commerciali e artigianali in cui il rischio degrado o desertificazione è ancora troppo forte.
Tutte le forze in campo nella precedente campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale – terminano le cinque associazioni - si erano impegnate ad alleggerire i tributi locali per le imprese. Ora è arrivato il momento di rendere realtà questo proposito.

 

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Siamo esterrefatti nell’apprendere, da notizie giornalistiche diffuse in queste ore, della volontà della Regione Puglia di acquisire la discarica “Vergine” di Lizzano, al fine di riattivarla in modo che possa raccogliere i rifiuti provenienti da tutta la Puglia. Si tratta di una notizia che, ove confermata, vedrebbe la nostra più ferma opposizione assieme a quella di tutte le comunità che vivono sul quel territorio che già devono patire le conseguenze nocive derivanti dalla presenza di numerosi impianti per lo smaltimento di rifiuti a distanza di pochi chilometri.

Stiamo parlando, infatti, di una discarica di proprietà privata sottoposta a sequestro giudiziario dal 2014 per presunti gravi reati ambientali e che versa in uno stato di totale abbandono, tanto che nei mesi scorsi abbiamo depositato un esposto in Procura segnalando la gravità e la pericolosità della situazione per la salute dei cittadini e per la sicurezza delle coltivazioni agricole della zona. Ma piuttosto che adoperarsi per bonificare immediatamente quell’area (come chiediamo da tempo) e chiudere definitivamente la discarica di Lizzano, la Regione Puglia, attraverso la sua Agenzia per il servizio di gestione dei rifiuti, l’AGER, pensa addirittura di riattivarla e avrebbe già avviato contatti diretti e trattative private con la “Vergine Srl”, società di gestione del sito di smaltimento, per procedere con l’acquisizione. Da quanto si apprende ci sarebbero già stati dei sopralluoghi e, addirittura, si sarebbe già arrivati alla sottoscrizione di un preliminare di acquisto. Se queste notizie dovessero essere confermate, ci troveremmo dinnanzi a un fatto gravissimo che non esito a definire sconcertante. La Giunta guidata da Michele Emiliano calerebbe definitivamente la maschera, chiarendo finalmente il suo reale obiettivo: fare della provincia di Taranto la discarica di tutta la Puglia e non solo, mettendo una pietra tombale su ogni ipotesi di rilancio di questo territorio già così fortemente provato dalle tante ferite ambientali che gli sono state inferte nel corso degli anni. Tutto questo è inaccettabile. La città di Taranto e la sua provincia sono già sottoposte a una incredibile pressione a causa degli enormi carichi ambientali dovuti, da un lato, dalla presenza dell’Ilva e, dall’altro, dalle molteplici vicende ancora aperte relative ai rifiuti: dal solpralzo della discarica di Grottaglie, fino all’inceneritore di fanghi e all’impianto per rifiuti liquidi proposti a Massafra, per non parlare delle volumetrie aggiuntive per l’impianto “Italcave” di Statte. Aggiungere anche la riapertura della discarica “Vergine” rappresenterebbe un colpo ferale per le condizioni di vivibilità dei cittadini che vivono in quel territorio e che già affrontano quotidianamente rischi molto alti per la loro salute.

Noi di Liberi e Uguali ci batteremo con forza contro questa ipotesi e abbiamo già protocollato un’interrogazione urgente al presidente Emiliano e nel contempo chiesto la convocazione urgente in Commissione Ambiente del Commissario dell’AGER, Gianfranco Grandagliano, e della Direttrice del Dipartimento “Mobilità e Qualità Urbana” della Regione Puglia, Barbara Valenzano, per sapere innanzitutto se le notizie diffuse dalla stampa in ordine addirittura alla sottoscrizione di un preliminare per l’acquisto della discarica “Vergine” di Lizzano corrispondano al vero, e per esprimere con determinazione tutta la nostra contrarietà a questa ipotesi che rappresenterebbe un oltraggio insostenibile per tutta la provincia di Taranto.

 

 

 

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Il mancato versamento delle royaties della discarica non sia l'alibi per mettere le mani nelle tasche dei grottagliesi

E’ il fondamentale documento contabile, ma il più importante atto politico di una amministrazione, dal quale emerge un "bilancio" politico della coalizione guidata dal sindaco D’Alò al secondo anno del suo mandato.
Un bilancio che continua a presentarsi stabile a dimostrazione della solidità dei conti ereditati dalla precedente giunta Alabrese. A ciò va aggiunta la novità, frutto delle richieste dell’ANCI, di poter disporre di maggiori spazi finanziari, con una flessibilità dei conti pubblici precedentemente bloccati da un asfissiante patto di stabilità, che consentono ora la realizzazione di opere pubbliche.

Tuttavia ci sono alcune importanti novità che meritano di essere meglio evidenziati.

La prima è sicuramente la presa d’atto che non si può fare affidamento ad una importante entrata finanziaria come quella delle royalties non versate dal gestore della discarica per ricompensare con un giusto ristoro il danno ambientale arrecato al nostro territorio. E’ doveroso per l’Ente continuare a richiedere con forza quanto dovuto alle casse comunali con il ricorso al contenzioso legale avverso il gestore della discarica. Di conseguenza l’impostazione del bilancio tiene conto di questa novità.
Come bisogna tener conto anche di un’altra importante voce legata alla gestione della Casa di Riposo per Anziani per la quale la precedente amministrazione ha provveduto a trasformarla in Residenza Socio Sanitaria Assistenziale, RSSA, per equilibrarne la portata.

Ma questo non può essere un alibi per mettere le mani nelle tasche dei cittadini come sta purtroppo accadendo con l’aumento del 10% delle tariffe per il servizio di refezione scolastica e con l’aumento del 10% dei servizi in favore degli anziani della Casa di Riposo. A questi aumenti se ne aggiungeranno altri legati alla TARI anche in previsione del bando per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e differenziati.

Secondo noi non era inevitabile aumentare le tasse ai cittadini anche perché ci sono alternative che consentono di reperire le risorse necessarie come abbiamo suggerito anche durante il dibattito in consiglio comunale.

Una è quella già sperimentata nel passato e ripresa dall’attuale amministrazione e cioè una serrata lotta all’evasione fiscale.
Oltre a questo c’è la concreta possibilità di recuperare significative risorse se ci si impegna a completare la procedura di accatastamento di tutti gli alloggi ex IACP ora ARCA JONICA che consentirebbe una entrata nelle casse comunali di circa 600.000,00 €.
E ancora, verificare l’effettivo pagamento delle spese per energia elettrica, riscaldamento, acqua e canone fogna degli utenti che usufruiscono dei locali e dell’uso degli edifici comunali quali le strutture sportive e i mercati coperti.
Infine intensificare il controllo sul territorio per verificare l’occupazione di spazi pubblici in parte abusiva da parte di esercizi commerciali e il parcheggio selvaggio in numerose vie del centro abitato.
Oltre a questi provvedimenti c’è la necessità di evitare spese inutili e improduttive se non dannose (come il recesso dell’appalto dei lavori in Piazza Ciro Cafforio che è costato oltre 10.000,00 €.) o con maggiore razionalità come il fantomatico Piano Urbano del Traffico al quale sono state destinate circa 50.000,00 €. attraverso una convenzione con il Politecnico di Bari talmente fantasiosa da essere modificata ben quattro volte.

Tutto questo in assenza di una vera visione di progetto di sviluppo della città a cominciare dalla pianificazione urbanistica che consenta un più razionale e ridotto consumo del suolo nel rispetto dell’ambiente, nel favorire la ristrutturazione e la realizzazione di case che premiano le pratiche dell’abitare sostenibile come il Protocollo ITACA, nel recupero di alloggi comunali da destinare ai cittadini più bisognosi, una vera lotta alla povertà che guarda alle fasce sempre più ampie di popolazione, una concreta politica a favore dei giovani, ecc.

 

 

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