Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 17 Marzo 2018

Sostenuta dall’adesione ufficiale di 42 tra gruppi e associazioni del territorio, la manifestazione si dividerà in due parti: la prima prevede interventi di tecnici e medici, mentre la seconda parte sarà dedicata a imprenditori locali che hanno trovato la forza di investire sul territorio con attività alternative alle industrie inquinanti, per dimostrare, laddove ce ne fosse ancora bisogno, che le prerogative dell’intera provincia tarantina sono ben altre rispetto alle industrie che, oltre a produrre insopportabili danni alla salute delle persone e dell’ambiente, ne soffocano lo sviluppo naturale, creando anche percentuali di disoccupazione difficilmente recuperabili allo stato attuale delle cose.

I Genitori tarantini desiderano ringraziare Rossella Baldacconi e Giacinto Ribezzo che nobiliteranno l’evento con una mostra di scatti fotografici dei mari di Taranto con la bellezza e ricchezza di biodiversità di cui sono ricchi.

Una parte della piazza verrà attrezzata per accogliere i bambini. A loro si dedicheranno alcuni volontari per impegnarli in attività creative e regalargli, infine, quella che in altre parti del mondo sarebbe una domenica normale, ma che, a Taranto, diventa “particolare”.

Di seguito, il documento dell’evento.

CHIUDIAMOLA QUA! (Chiusura senza paura)

Manifestazione 18 marzo ore 10:00

PIAZZA GARIBALDI - Taranto

 Il 18 marzo, scendiamo in piazza perché Taranto, troppe volte ed ancora oggi calpestata, ferita, violentata e derisa, torni ad essere rispettata e valorizzata. Scendiamo in piazza perché i valori della Democrazia, descritti e tutelati dalla Costituzione italiana e umiliati dal Governo di questa Repubblica, tornino a risplendere su Taranto, dopo il buio calato sui tarantini. Pretendiamo che l’immunità penale estesa ai futuri proprietari dell’industria siderurgica, insopportabile schiaffo alla Costituzione, venga rimossa. Pretendiamo che l’Autorizzazione Integrata Ambientale, laddove non soddisfatta, preveda sanzioni certe a carico dei gestori degli impianti. Pretendiamo dal Sindaco di Taranto e dal Consiglio comunale tutto, quali responsabili della condizione di salute della popolazione, di assicurare con certezza ai cittadini che nulla hanno da temere dalle emissioni inquinanti dell’Ilva. In caso contrario, pretendiamo che la salute pubblica venga tutelata avvalendosi di tutti i mezzi che la legge mette a disposizione del Sindaco e del Consiglio comunale, fino all’eventuale ordinanza di arresto degli impianti. Scendiamo in piazza insieme ai nostri figli per mostrare loro il nostro desiderio di lasciargli un mondo migliore e un posto dove possano giocare, studiare, crescere e diventare uomini senza il pericolo di non arrivare a realizzare tutti i propri desideri. Scendiamo in piazza per riaffermare a gran voce che l’intera provincia di Taranto, baciata dagli dei, dispone, e in grande abbondanza, di tutto quello che serve per una riconversione culturale ed economica che la possa riportare tra le grandi città europee e mondiali, posto che dovrebbe occupare di diritto. Infine, scendiamo in piazza per riaffermare una assoluta verità: non si vive di inquinamento. Di inquinamento si muore!

CHIUDIAMOLA QUA!

EVENTO FACEBOOK: LINK

 

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La discarica ‘Vergine’ di Lizzano-Fragagnano deve essere messa in sicurezza, bonificata e chiusa all'esercizio. Questo è quello che chiedono le comunità, le Amministrazioni comunali, le associazione di volontariato ed anche il sottoscritto a nome di Liberi E Uguali a livello regionale, provinciale, dopo il lungo lavoro portato avanti da anni assieme al locale circolo cittadino di Lizzano. Una battaglia che ci ha visto protagonisti anche attraverso la presentazione di un esposto, a mia firma, presentato a settembre dello scorso anno presso la Procura della Repubblica di Taranto.

A tal proposito risulta sconcertante la notizia di un eventuale acquisto da parte della Regione Puglia della discarica privata per renderla utile all'esercizio per il conferimento dei rifiuti.

Contro questo ci siamo da subito battuti in maniera chiara ed inequivocabile, abbiamo presentato interrogazione consiliare regionale urgente, abbiamo scritto una nota alla dottoressa Barbara Valenzano, Capo dipartimento regionale per le politiche ambientali, e al presidente alla Regione Puglia, Michele Emiliano.

La risposta della dottoressa Barbara Valenzano, che non é tardata ad arrivare, che alleghiamo di seguito, riferisce di un sopralluogo effettuato alcune settimane fa nell'intenzione dell’impianto da porre in sicurezza la struttura.

Ciò é in parte tranquillizzante Ma non abbassiamo la guardia. Speriamo che questa risposta possa essere quella definitiva, ovvero che la Regione si sostituisca al privato, privo di risorse finanziarie, per poter effettuare la bonifica e la messa in sicurezza del sito della discarica 'Vergine' e che tutto si fermi qui!

É auspicabile infatti che per la bonifica e la messa in sicurezza della discarica, la Regione si impegni in questa azione, ma noi chiediamo che la sua buona intenzione si possa concludere con la messa in sicurezza della discarica stessa e che non arrivi poi la sorpresa di dover vedere aperta all'esercizio la discarica stessa.

Ribadiamo che su questo siamo totalmente contrari e chiederemo al presidente Emiliano di avere un atteggiamento rigido su questa vicenda, perché, per il "fattore di pressione", Taranto non può ricevere conferimenti di altri rifiuti nelle discariche della provincia. Non si possono autorizzare ampliamenti, non si possono fare sopralzi perché il territorio tarantino ha già dato tanto!

Invitiamo inoltre il presidente Emiliano, nella sua funzione anche ad interim di Assessore regionale all'Ambiente, di fare una seria programmazione con un Piano che preveda la chiusura del ciclo dei rifiuti, implementando la raccolta differenziata, per evitare che Taranto continui a ricevere rifiuti conferiti da altre parti della regione, da altre parti d'Italia. Chiediamo che ci sia una pianificazione dove ogni provincia gestisca i propri rifiuti nella propria provincia. Ovviamente l'implementazione della raccolta differenziata spinta è l' unico strumento per poter evitare il proliferare delle discariche e non è tollerabile continuare a restare fermi. Accettiamo con con garbo istituzionale la risposta della dottoressa Valenzano sperando che oltre a queste misure necessariamente utili, ovvero quella di bonifica e messa in sicurezza del sito, non si vada oltre.

Come Liberi E Uguali, A livello regionale, provinciale e comunale, vigileremo costantemente per evitare ulteriori aggravi, per la nostra provincia, di discariche e quindi che l’impianto in oggetto non entri più in esercizio.

 

 

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Il Siindaco D’Alò doveva chiedere un parere tecnico-sanitario ad un docente ordinario di igiene generale ed applicata, dipartimento di scienze della sanità pubblica e pediatriche.
Ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati
Iniziamo oggi ad approfondire la relazione tecnica ( 55 pagine) del comitato tecnico della Provincia di Taranto, in merito alla discarica di Torre Caprarica a Grottaglie, licenziato il 15 Febbraio 2018 e pubblicato il successivo 5 Marzo.
Proseguiamo nella puntuale analisi del parere del comitato tecnico provinciale. Tra le altre opposizioni si evidenziava l’argomento in merito alla distanza dei “bersagli “ sensibili, acquedotto pugliese, santuario rupestre della Madonna delle Grazie ed il centro riabilitazione Amici.
1) L’AQUEDOTTO PUGLIESE con nota del 30 Giugno 2016 comunica il parre favorevole” dagli atti e dai sopralluoghi effettuati, è emerso che il progetto di ampliamento non interferisce con la nostra condotta di acciaio corrente in ambito stradale, e posta a distanza superiore a quella prevista dalla legge 381/1904 art.8.Pertanto si esprime parere favorevole all’ampliamento della discarica in oggetto”.
2) Per il Santuario ed il centro Amici, risulta che i monitoraggi ambientali su un’area di 10kmx10km (includendo i recettori del Comune di Grottaglie, Carosino, San Marzano di San Giuseppe) hanno sempre mostrato valori confortanti per tutti i recettori.
3) Aspetti legati al progetto, rilievi negativi prodotti:
a)incongruità della proposta progettuale
b)mancato uso di inerti per la riprofilatura
c)inadeguatezza del fondo della discarica
d)inadeguatezza delle fasi di coltivazione
e)inadeguate osservazioni del precedente comitato
f)eliminazione dei rifiuti organici
I punti elencati e prodotti in particolare dal comune di San Marzano di San Giuseppe, sono stati valutati dal comitato e motivatamente argomentati recependo a volte le indicazioni proposte, tra queste l’eliminazione del conferimento in discarica dei rifiuti organici, tale da consentire l’acquisizione del parere positivo dell’ENAC (Ente Nazionale per Aviazione Civile) riducendo al contempo il potenziale odorigeno insitamente connesso a tali rifiuti.
Al riguardo all’ aspetto odorigeno, il comitato ha prescritto delle precauzioni a tutela del Comune di San Marzano e del Santuario Madonna delle Grazie.
In merito al prolungato impatto sul comparto atmosfera a seguito dell’incremento del traffico veicolare, così come evidenziato dal Comune di Grottaglie,il comitato ha fatto rilevare che le centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria ubicate nel Comune di Grottaglie non hanno mai evidenziato, durante le fasi precedenti di coltivazione della discarica, situazioni di criticità pe i principali parametri monitorati ,CO-monossido di carbonio, PM10- particolato con dimensione inferiore o uguale a 10 micrometro, NOX-ossido di azoto, osservazione che il comitato ha dichiarato superata.

Aspetti legati al quadro sanitario
L’ASL TA U.O. igiene degli ambienti di vita e di comunità Taranto- Grottaglie Manduria esprimeva parere negativo nel 2016 e nel 2017 al progetto di ottimizzazione del profilo della discarica, senza aver preso in considerazione la relazione igienico-sanitaria del prof.Gilli-ordinario di igiene generale ed applicata, dipartimento di scienze della sanità pubblica e pediatriche dell’università di Torino. Viene rilevato dal comitato che la provincia di Taranto non è totalmente inclusa nell’area ad elevato rischio ambientale ma è limitata a parte della città di Taranto e dei comuni di Massafra-Statte-Crispiano e Montemesola, esclusa quindi l’area della discarica e territori limitrofi. Al riguardo il prof. Gilli confermando le risultanze delle operazioni di monitoraggio sopra menzionate, incluse quelle su terreno, acque sotterranee, miele, latte, foglie di ulivo/olive, nonché test mutagenesi, valuta la situazione di rischio sanitario accettabile e comunque al di sotto dei valori epidemiologici ambientali di riferimento.
Evidentemente il sindaco di Grottaglie doveva procurarsi una relazione di altro docente ordinario di igiene generale ed applicata, dipartimento di scienze della sanità pubblica e pediatriche, che confutasse quanto accertato dal prof, Gilli.
Alla prossima

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Ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati
Iniziamo oggi ad approfondire la relazione tecnica ( 55 pagine) del comitato tecnico della Provincia di Taranto, in merito alla discarica di Torre Caprarica a Grottaglie, licenziato il 15 Febbraio 2018 e pubblicato il successivo 5 Marzo.
Dall’attenta lettura della stessa, è possibile prendere contezza dalle deboli motivazioni che hanno ispirato l’amministrazione comunale di Grottaglie , guidata da Ciro D’Alò, ad esprimere parere contrario, non già ad un ampliamento ma al progetto di “Ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati” (si sottolinea autorizzati), al contrario di ben più pertinenti e approfonditi rilievi ad opponedum del Comune di S. Marzano di San Giuseppe.
In buona sostanza il progetto della Linea Ambiente srl, approvato dal comitato tecnico, prevede in particolare una diversa pendenza dei profili della discarica in modo da consentire in sicurezza il deflusso delle acque meteoriche ed evitare ristagni pericoli, al momento della conclusione della coltivazione della stessa. Profili che nel tempo si sono modificati a causa di cedimenti, in parte dovuti, del terreno sotto il peso dei rifiuti conferiti e della sistemazione degli stessi. Quindi i motivi sono, la messa in sicurezza della stessa per i prossimi decenni, tale da garantire la pubblica incolumità.
Ma analizziamo il contenuto delle osservazioni del Comune di Grottaglie
1) In merito al profilo della discarica già autorizzato ai fini del corretto deflusso delle acque meteoriche nella fase di post-chiusura, il comune di Grottaglie evidenziava “anche qualora il progetto originario fosse errato, il proponente avrebbe dovuto provvedere a corregere in corso d’opera il progetto”. Al riguardo il comitato tecnico “bacchetta” il sindaco , avendo lo stesso, già accertato in loco che il profilo esistente ed autorizzato non garantisce lo smaltimento della pioggia e che la modifica in corso avrebbe configurato intervento abusivo.
In pratica il sindaco avrebbe dovuto chiedere a personale più idoneo pareri tecnici al riguardo, ed evitare questa figuraccia.

2) Il sindaco per il Comune di Grottaglie evidenziava che il nuovo progetto incrementava il volume di rifiuti generava di fatto una variante ai fini urbanistici e paesaggistici, in sostanza un ampliamento in verticale equivalente alla costruzione di un edificio a cinque piani sopra la discarica, determinando così un carico urbanistico dal punto di vista dei flussi di traffico attuali e che il piano regolatore generale vigente non prevede e quindi non consente. Sarebbe da chiedere chi è stato questo “genio” dell’urbanistica ad interpretare questa norma. La risposta del comitato, che l’azienda con l’ottenimento dell’autorizzazione alla realizzazione ed esercizio del 2005 e del 2008 era già consentita automaticamente la variante allo strumento urbanistico art. 27 comma 5 del D.Lgs.22/97 e 152706
3) Il sindaco per il comune di Grottaglie opponeva la mancata specificazione, nel parere rilasciata dalla Soprintendenza Archeologica di Puglia-Taranto ,la tipologia arborea da piantare intorno al sito. Il comitato risponde che la Regione Puglia si è già espressa al riguardo.
Come è facile capire, le motivazioni per opporsi al progetto da parte del sindaco, sono a dir poco “deboli” e scarsamente motivate, dimostrando inadeguatezza amministrativa e che giustificherebbe un passo indietro del giovane sindaco. (fine prima parte)
Alla prossima

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L’Oasi WWF di Monte Sant’Elia, in agro di Massafra, grazie all’azione di tutela e protezione del WWF è un santuario della biodiversità, un’area di circa cento ettari che comprende un bosco di leccio, macchia mediterranea, pascoli, seminativi e una masseria storica.

L'Oasi WWF di Monte Sant'Elia rientra nel Parco Naturale Regionale "Terra delle "Gravine", con i suoi 25.000 ettari la più estesa area protetta regionale, un autentico paradiso naturale, scelto per nidificare da una delle poche coppie italiane di capovaccaio, un piccolo avvoltoio che un tempo era numerosissimo, e da una delle dieci coppie di cicogna nera censite del nostro Paese.

Da ieri (venerdì 16 marzo) tutti quelli che vorranno visitare l’Oasi WWF di Monte Sant’Elia, i cittadini e i turisti che vorranno visitare la zona percorrendone i sentieri, a piedi o in bici, nonché avere informazioni sulle belle naturalistiche dell’intero Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, hanno a disposizione un Centro Visite (contatti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – cell. 3206067922).

È stato realizzato in una antica masseria dell’Ottocento ubicata all’interno dell’Oasi, una infrastruttura che, dopo essere stata abbandonata per anni e anni, in circa nove mesi di lavori è stata restaurata per farla ritornare al suo antico splendore.

La struttura sarà, oltre che Centro per accogliere i visitatori, anche location per workshop e convegni inerenti tematiche ambientali, ed attività di divulgazione ed educazione ambientale.

È una delle azioni del progetto “Uppark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”, sostenuto da Fondazione con il Sud, con il cui finanziamento è stato possibile progettare le opere di ristrutturazione e di restauro conservativo della masseria e della stalla.

Il Centro Visite del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” è stato inaugurato alla presenza Sebastiano Stano, Consigliere provinciale con Delega al Parco, Fabrizio Quarto, Sindaco di Massafra, Giovanni Piero Barulli, Sindaco di Mottola, Carmine Annicchiarico, WWF Oasi, Nicolò Carnimeo, delegato WWF Puglia, e Gianni Grassi, presidente WWF Trulli e Gravine.

Fabrizio Quarto ha annunciato che «proprio oggi il Comune di Massafra ha acquisito dal Demanio Militare l’area confinante con l’Oasi di Monte Sant’Elia, circa 160 ettari che intendiamo, nel pieno rispetto della normativa per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del paesaggio, rendere fruibile alla comunità, individuando tutte le soluzioni possibili in un percorso condiviso con il mondo dell’associazionismo e con i soggetti anche non pubblici».

Nicolo Carnimeo ha spiegato che «oggi è un giorno importante per il WWF Puglia, perché con questo Centro visite incrementiamo la fruibilità dell’Oasi di Monte Sant’Elia a favore della comunità tutta, anche dei turisti naturisti, valorizzando così questo straordinario paradiso della biodiversità che dobbiamo conservare per consegnarlo intatto ai nostri figli»

Gianni Grassi ha illustrato la suggestiva storia di questa masseria ottocentesca; «dal 1978 al 1991 vi hanno vissuto un gruppo di esponenti della Comunità dell’Arca, fondata da Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto, filosofo pugliese discepolo di Gandhi, che all’epoca contava in Italia migliaia di proseliti. Per lustri vissero qui in tanti, secondo i dettami del filosofo indiano, precorrendo i tempi: impiantarono coltivazioni biologiche e realizzarono impianti per l’energia rinnovabile costruendoseli! Poi nel 1995, ormai conclusa questa esperienza, decisero di donare la masseria al WWF Italia».

L'Oasi WWF Monte Sant'Elia è gestita da otto anni, a titolo gratuito, dal WWF Trulli e Gravine, associazione che opera in Provincia di Taranto dal 1985 per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico del territorio, distinguendosi per lo spirito di coinvolgimento della cittadinanza in attività di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e per la fattiva collaborazione volta ad orientare le amministrazioni pubbliche verso programmi, accordi e progetti per il raggiungimento delle finalità associative.

Il Progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”

Con una superficie complessiva di 25.000 ettari, il Parco Naturale Regionale "Terra delle "Gravine" è la più estesa area protetta regionale: il parco si estende sul territorio di 13 comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie e San Marzano) e su quello del comune brindisino di Villa Castelli.

Questo enorme territorio è stato compreso nel Parco Naturale Regionale "Terra delle "Gravine", costituito ex lege nel 2005, con l’evidente intento, seppur non dichiarato, di mettere assieme i territori della “pietra scavata” che hanno dato vita ai villaggi rupestri e quelli della “pietra costruita”, quei “thòlos” da cui discendono i trulli della Murgia.

Non esiste altrove, in tutta l’Europa occidentale, un’area con un’analoga concentrazione di insediamenti rupestri e di siti archeologici, con ricchezze naturalistiche e fenomeni carsici di simile rilevanza, con un paragonabile patrimonio di biodiversità.

È un vasto territorio in cui sono altresì comprese aree a fortissima antropizzazione, si pensi alla Gravina di Statte ubicata a pochi chilometri dalla zona industriale di Taranto, che per questo motivo devono essere tutelate e valorizzate con maggiore attenzione.

Per questo c’è oggi il Progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”, sostenuto da Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Ambiente 2015, che prevede l’esecuzione di una serie di attività per valorizzare il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” rendendolo pienamente fruibile ai cittadini.

Attuando una serie di interventi per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali nell’area del parco, inoltre, il Progetto “UPPark” intende preservare l’integrità dei questo straordinario ecosistema, un vero e proprio santuario della biodiversità, per le generazioni future.

Il progetto è stato proposto dal WWF “Trulli e Gravine”, in qualità di capofila, insieme a un ampio partenariato che comprende la Provincia di Taranto, in qualità di organismo di gestione del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, la Casa Circondariale di Taranto, lo IAMC-CNR, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Gruppo Speleologico Martinese, l’Associazione “Learning Cities”, il Club Unesco, il CNSAS Servizio Regionale pugliese, il Nucleo Volontario Protezione Civile di Palagiano, “La Mediana”, e la Federazione Speleologica Pugliese.

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Il giorno 15 Marzo, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, nella sala multimediale della Sede Centrale, le classi quinte della Sezione Tecnica: 5^A SIA, 5^A AFM e 5^ A RIM, accompagnate dalla prof.ssa Patrizia Scardino e la 5^A SC della Sezione Professionale, accompagnata dalla prof.ssa Anna Fugazzaro, hanno incontrato il signor Pierino Chirulli.

Le classi quinte dell’I.I.S “don Milani –Pertini” di Grottaglie impegnate nel progetto di Istituto “La Scuola e il Territorio” affrontano una tematica particolarmente attuale, in riferimento al modulo interdisciplinare IL MONDO DEL LAVORO - I GIOVANI E LE OPPORTUNITÀ DEL TERRITORIO

Abbiamo avuto modo di apprezzare i valori sui quali si fonda un’azienda e di ascoltare l'esperienza di un imprenditore che li ripropone con forza, anche in un periodo di crisi quale è quello attuale, favorendone la diffusione tra le giovani generazioni e fornendoci una ventata di entusiasmo.

L’incontro infatti ha generato in tutti noi alunni ottimismo e positività; Pierino Chirulli, fondatore, insieme al suo socio Carmelo Marangi, del gruppo Finsea, ci ha fornito una vera e propria testimonianza di vita, raccontandoci di come le sue aziende siano approdate alla ricerca tecnologica avanzata, partendo dalle prime raccolte differenziate, dimostrando come anche nel nostro “discriminato Sud” si possano realizzare imprese di rilevanza internazionale.

Il gruppo Finsea nasce nel 1999 a Martina Franca, dall’esperienza di alcune realtà leader nel settore dei servizi ambientali e delle energie alternative, come la Serveco; recentemente è stato ammesso al programma di eccellenza di Borsa Italiana, ELITE, la comunità che attualmente raggruppa 442 società in tutta Europa, con ricavi aggregati che superano i 37 miliardi di euro e generano oltre 160.000 posti di lavoro. Di queste aziende, solo 39 sono meridionali e solo 7 pugliesi.
L’imprenditore ha condiviso con noi i suoi periodi iniziali, le ambizioni, i valori con cui nel 1987, ben trent’anni fa, è nata la Serveco (organizzazione di tutela ambientale).
“Era tempo di mettersi in discussione”…..il retrobottega di un emporio edile familiare, che lo teneva impegnato da quando aveva sei anni, era diventato troppo stretto, era il momento di cambiare direzione e di decidere per il futuro.
Pierino Chirulli ci ha confessato il suo amore per la lettura, necessaria ad aprire la mente umana. Il suo modo di porgere è risultato per tutti noi efficace e immediato; siamo rimasti affascinati dai suoi racconti e dai suoi incredibili successi.
Pierino va oltre, pensa fuori dagli schemi dominanti, fuori dallo scontato, riesce a cogliere da tutto ciò che gli passa davanti gli utili collegamenti con lo scenario in cui opera, apre i fronti, li immagina, li sogna.
“Leggere per imparare mi è sempre piaciuto, studiare per sostener gli esami no, non l’ho mai ritenuto utile e non mi sono pentito di questa scelta….. Nella vita non conta il titolo, non mi sento diverso da chi ha una laurea”….. queste sono alcune delle sue affermazioni.
E intanto ci lascia un messaggio importante ... “Il segreto per fare una buona impresa è la collaborazione, la condivisione e la capacità di guardare oltre”.

Corinne Colucci 5^ ASIA

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Chiuderà la prossima domenica 18 marzo la quinta edizione della collettiva d’arte organizzata in occasione della Giornata internazionale della donna,”Mulieribus”.

In occasione della serata finale, alle ore 18:00 nell’atelier della “Bottega Mastro”, in via Messapia n°42 a Grottaglie, si terrà la premiazione delle opere scelte da una giuria composta da associazioni, società e singoli cittadini, uniti dall’amore per l’arte e dalla sensibilità nei confronti dell’argomento cardine della mostra, consegnando agli artisti prescelti, una targa di gradimento.

Ideata dal professor Oronzo Mastro la collettiva, dedicata al mondo femminile, ritrae sul manifesto della sua quinta edizione l’opera “La Carità” (1878) di Adolphe Bouguereau.

I premi della BCC di San Marzano di San Giuseppe andranno a Pespi Stefani, De Icco Federica e Fausta Roussier Fusco; i premi del Rotaru Club Grottaglie saranno assegnati a Renata Saltarin, Ceramiche Mastro e Vincenzo De Filippis; i premi “Mnesilla e Cleobolo” saranno consegnati dall’on. Ludovico Vico a Elisa Comotti, Claudia Chimenti e Tina Quaranta; i premi “Ceramiche Mastro” andranno a Alfredo Caldiron e a Flavia Neglia; i premi della E.T.S. Srl andranno a Tommy Ducale e Vittorio Di Leva; i premi “Diritto alle sfumature” saranno consegnati dal piccolo Giovanni Annicchiarico a Giannina Gobatto e a Cristina Mantisi; il premio “Asd Dejanira ballet” andrà al fotografo Vito De Gregorio. Un ultimo premio a sorpresa rà consegnato dalle “Ceramiche Mastro”.

La quinta edizione della collettiva “Mulieribus”, è stata ricca di opere d’arte provenienti da tutte le regioni d’Italia. Ricordiamo gli oltre cinquanta artisti in mostra con opere pittoriche, fotografiche, scultoree e ceramiche: Claudio Ardizio, Paolo Borile, Tanja Bassi, Cinzia Brena, Alfredo Caldiron, Maria G. Campagnolo, Eugenio Cerrato, Claudia Chindemi, Giannina Cobatto, Elisa Comotti, GP Colombo, Federica De Icco, Vincenzo De Filippis, Vittorio Di Leva, Tommy Ducale, Giuseppe Formuso, Elena Fornaro, Elda Gavelli, Annamaria Gerlone, Vito De Gregorio, Rita Intermite, Nino Landolina, Anna Laliscia, Vito Leone, Luigi Lombardo, Stefania Maggiulli Alfieri, Antonio Mannara, Cristina Mantisi, Rosy Mantovani, Giuseppe Marasciulli, Marcello Mastro, Oronzo Mastro, Pionono Mazza, Mariangela Mazzeo Stefania Miele, Enrico Meo, Flavia Neglia, Tiziana Parabita, Rosa Piccione, Alessandra Poggi, M. Rosaria Quaranta, Tina Quaranta, Gabriella Rodia, Fausta Roussier Fusco, Renata Saltarin, Eduardo Spagnulo, Giovanni Spagnulo, Pespi Stefani, Giovanni Vescio, Katerina Veshtak e Valerio Zito.

Domani, sabato 17 marzo, alle ore 18:00, gli attori del laboratorio teatrale “Teatrando”, Raffaella Caso e Paolo Marchese, offriranno le loro voci nella lettura di racconti che narrano la vita del grande Picasso.

Sarà possibile visitare la mostra “Mulieribus – quinta edizione”, fino alle 21:00 di domenica 18 marzo.

L’ingresso alla mostra è gratuito.

Sponsor dell’evento: Giuseppe Quaranta – forniture per ceramisti.

Published in Arte

In attesa della Settimana Santa gli Amici di S. Francesco, le Confraternite, gli Artisti grottagliesi organizzano nelle Sale Degeronimiane in Via Spirito Santo – Grottaglie una Mostra che parla di Arte, Storia e Devozione per i Sacri Riti!
Posted on 15 marzo 2018 by Cosimo Luccarelli
Per la Settimana Santa 2018, periodo intenso di processioni e sacri riti in Italia specialmente al Sud, gli Amici di S. Francesco de Geronimo, le Cinque Confraternite e gli Artisti di Grottaglie hanno preparato nelle Sale Museali Degeronimiane, Via Spirito Santo, adiacenti alla Casa del Santo gesuita e patrono di Grottaglie, una mostra che parla delle Confraternite ancora vive nella città, unite ad opere d’arte di artisti locali che rappresentano figure, simboli e processioni della tradizione cristiana. Chi visiterà la mostra insieme alla Visite Guidate della Cupola, Santuario e Casa del Santo, potrà trovare uno speciale volume sulle processioni a Grottaglie (unico nel genere) contribuendo così al restauro del Santuario di S. Francesco de Geronimo. Il volume sulle processioni è stato curato nei testi da Cosimo Luccarelli, cultore delle tradizioni locali e nelle tavole da Gasparo Mastro, il pittore della tradizione, presente su Instagram con alcuni lavori pittorici già pubblicati su diversi volumi.

Published in Cultura

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