Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 24 Marzo 2018

Se c'è una cosa che detesto è avere ragione. Un anno fa feci un sopralluogo all'interno del Poliambulatorio di Crispiano, una struttura completamente nuova e che era stata consegnata due anni prima alla comunità. Nel sopralluogo però notai subito che c'erano delle criticità. Lo dico chiaramente: i lavori non erano stati fatti bene. Lo feci notare alla Asl di Taranto, e chiesi in forma ufficiale di inviare qui i suoi tecnici, con l'obiettivo finale di effettuare nuovi lavori questa volta però risolutivi. Non solo le criticità di cui vi parlavo sono rimaste, ma nessuno si è più degnato di venire a Crispiano. Il risultato? Lo vedere voi stessi in queste foto. La pioggia è entrata ovunque.Quando ho cominciato a battagliare per la Sanità non intendevo solo migliorare la qualità della vita dei pazienti o potenziare reparti ma intendevo anche "aggiustare", considerando la mia esperienza di imprenditore, i presidi sanitari, tutti dal più grande al più piccolo, anche dal punto di vista strutturale. E' chiaro che queste foto parlano da sole, ecco perché saranno allegate all'interrogazione che depositerò oggi stesso in Regione. Vediamo se qui qualcuno almeno si degna di rispondere.

 

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Con la determinazione del Dirigente del dipartimento regionale “Mobilità, qualità urbana, opere pubbliche e paesaggio” è stata pubblicata la graduatoria provvisoria relativa all’avviso pubblico sulla “Rigenerazione Urbana Sostenibile”. 89 le candidature pervenute e 83 i progetti ammessi. In base all’attuale dotazione finanziaria, 108 milioni e 100 mila euro, a Grottaglie, 22esima in graduatoria, vengono assegnati 3,5 milioni di euro.

Un grandioso risultato della Città, frutto di un impegnativo lavoro di squadra, composta da amministratori e tecnici comunali ma anche da professionisti, cittadini e associazioni che hanno partecipato attivamente alla stesura del progetto presentato. È la vittoria di una comunità che ha voglia di cambiare, di rigenerarsi e di tutelare il proprio patrimonio urbano.
Doveroso fare un plauso alla Regione Puglia che ha saputo individuare somme e azioni concrete per salvaguardare l’immenso patrimonio sociale e ambientale di cui tanti comuni dispongono ma che, con i soli bilanci comunali, non potrebbe trovare nuova rinascita.
Recupero, riuso, rigenerazione: sono queste le tre parole cardine del futuro della città. Il progetto presentato dall’amministrazione comunale infatti mira a rigenerare le aree connotate da situazioni di degrado, urbanistico e socio-economico, e riqualificare il patrimonio edilizio esistente come strumento di rinascita socio-culturale.
Sono nove le aree-obiettivo individuate dal DPRU e il Centro Storico è il macro-obiettivo prioritario. Le azioni di rigenerazione sono in parte già in atto in vari ambiti della città e rientrano in un ampio programma che l'amministrazione intende portare a termine. Dalla settimana prossima si lavorerà alla costituzione della Autorità Urbana per la gestione delle attività e, contestualmente, riprenderanno come già preannunciato con atto di indirizzo della Giunta Comunale, le attività e gli incontri che condurranno alla realizzazione dei Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana.

 

 

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L’appello di ANMIL Taranto: denunciate e tutelate la vostra salute

La salute ci manca, la campagna non sembra ma ci toglie tanto.
E’ una bracciante agricola di Grottaglie ad aprire con la sua testimonianza il Convegno che l’ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) ha tenuto ieri nel convento dei Cappuccini di Grottaglie.
Un appuntamento desiderato fortemente da tre nostri corsisti della scuola di formazione alla sicurezza – spiega Emidio Deandri, presidente dell’ANMIL di Taranto – e che ci hanno chiesto un ulteriore approfondimento su tematiche non industriali, perché in queste zone anche la campagna uccide e fa ammalare.
Da un secolo esiste la tutela assicurativa in agricoltura – spiega il giornalista Fulvio Colucci, moderatore dell’iniziativa – ma il riconoscimento della malattia o degli infortuni nei campi resta problematico.
I fattori di questo inabissamento della problematica potrebbero essere tanti e per questo l’ANMIL insieme all’INAIL prova ad accendere un faro sulle condizioni di lavoro di migliaia di operatori del settore.
Migliaia di braccianti ogni giorno lavorano i nostri campi eppure i dati sul riconoscimento delle malattie professionali e gli infortuni restano residuali. Nel 2016, si spiega nella ricerca presentata ieri, sono stati denunciati all’INAIL 189 casi di malattie professionali, nel 2017 i casi di malattia sono saliti a 205 e quelli sugli infortuni denunciati a 378. Nel 2018 sommando infortuni e malattie si arriva già a 91 casi di denunce.
Vi è un significativo aumento di denunce – spiega Anna Maria Stasi, dirigente medico dell’INAIL – e il dato che emerge è quello che rileva maggiori patologie del distretto osteo-articolare. La colonna e il tratto lombosacrale, spalla e arti superiori sono le patologie maggiormente denunciate.
Ma per il riconoscimento del nesso causale tra patologia e lavoro svolto occorre certificare il percorso di vita lavorativa dei braccianti, e questo, come dimostrano le cronache di questi anni non è sempre semplice, a causa di una incidenza ancora rilevante di lavoro nero o grigio in agricoltura.
Esistono procedimenti amministrativi tramite i quali i lavoratori possono denunciare la malattia professionale – spiega Mariella Tritto, consulente legale dell’ANMIL – ma in caso di mancato riconoscimento si esperisce una tutela giudiziaria davanti al tribunale del lavoro chiamando in causa anche le aziende. Siamo qui d’altronde proprio per parlare ai lavoratori delle tutele che si possono e devono mettere in atto a tutela della propria salute.
Aziende che continuano ad avere ancora scarsa sensibilità verso il tema – dichiara Nunzio Leone, esperto di sicurezza – anche a causa di un legislatore che negli anni ha alleggerito gli adempimenti in favore della formazione e la tutela dai rischi, siano essi fisici, chimici, meccanico o quegli tipici del settore derivanti da impiglia mento nelle macchine. Ma aziende e lavoratori vanno messi nella condizione di conoscere per produrre bene e meglio. E’ una azienda è sana e felice se avrà fatto una buona formazione e una buona valutazione dei rischi e a diffuso tutte le pratiche della cultura della sicurezza. Speriamo anche grazie a questo convegno di poter raccogliere i frutti di questa semina.
Alla giornata di approfondimento ha portato i suoi saluti anche il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò.

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