Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 06 Marzo 2018

È intitolato "Il cacciatore di conchiglie" il primo romanzo di Emanuele Siliberto. Grottagliese, 37 anni, Siliberto propone, nel suo lavoro d'esordio, un testo intimo e raffinato, che indaga sulle fragilità e sul dolore, sul senso della vita; offre, al lettore, elementi di riflessione sul significato delle cose e della stessa esistenza, attraverso una storia non scontata, ma ricca di spunti e di situazioni, in cui lo stesso lettore può riconoscersi.

Il libro, edito da Apollo edizioni, sarà presentato giovedì 8 marzo, alle ore 19, nella libreria Mondadori Bookstore, in via Giuseppe de Cesare 35, per la prima volta a Taranto. L'ingresso è libero, sarà presente l'autore. Al dibattito, si intervallerà la lettura di alcuni brani del romanzo. La serata è promossa dalla libreria Mondadori Bookstore, in collaborazione con Indde, industria di idee e con Apollo edizioni.

Lo stile del romanzo è chiaro, efficace, ritmico, con una prosa che rifugge da inutili orpelli e cerca di recuperare il valore minimale della parola. Gli eventi sono narrati in maniera limpida e avvincente, per un testo che si legge "tutto d'un fiato".

Ha scritto la giornalista Isa Grassano nella prefazione: "'La mia felicità non è in vendita'. Ruota attorno a questo concetto la storia di Oliviero, un impavido, schivo e solitario uomo di montagna, che rifiuta cifre esorbitanti pur di non vendere il suo terreno. Cosa rara in questi tempi, dove tutto si basa sul denaro". Il protagonista rifiuta i soldi e continua a vivere in montagna. "Ma non può sapere - dice Grassano nell'introduzione - che proprio dalla proposta di vendita del suo casale ne deriverà una felicità ancora più grande. L'autore, con dolcezza, ci affida un romanzo delicato, su quattro spaccati di vita, creando, pagina dopo pagina, un percorso verso le emozioni, con quel pizzico di romanticismo che - come si legge - non è mai peccato". La natura, con la quale il protagonista è in simbiosi, si incrocia con i ricordi, i luoghi, le città del passato, gli amori perduti: come quello per Greta, una donna bellissima. Le "conchiglie", che il protagonista raccoglie sul bagnasciuga, sono i "pezzi" di questo mosaico, i gusci che "fanno rumore sotto i piedi e fanno vibrare l'aria, belli da accarezzare tra le mani, a risvegliare i fremiti e il desiderio".

 

Emanuele Siliberto è nato a Grottaglie il 4 ottobre del 1980. Ha studiato ragioneria nell'istituto tecnico commerciale Sandro Pertini. Lavora come tecnico specializzato nell'azienda di famiglia. E' sposato e padre di una bambina. Ama la lettura e la scrittura. Spiega che la scrittura, per lui, è una "necessità", per "dare forma al suo io, a quella parte di sé sconosciuta". Negli anni, ha collaborato con alcune riviste locali e ha partecipato a concorsi letterari. "Il cacciatore di conchiglie" è il suo romanzo d'esordio.

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«La famiglia tra unioni civili, matrimoni convenzionali, separazioni e divorzi»  questo è il titolo dell'interessante incontro organizzato dall'ANTEAS (Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà) di  Grottaglie, presidente Cosimo Luccarelli, che avrà luogo l'8 marzo, ore 18:00, nella sala convegni del ristorante "Paradiso" della Città delle Ceramiche, in via La Sorte.

Si tratterà di un otto marzo che oltre a parlare di donne ci si inoltrerà nelle diverse tipologie delle famiglie del 21° Secolo, in cui nei primi 18 anni si sono registrati cambiamenti epocali anche all'interno delle famiglie e dove è cambiato anche il ruolo delle donne. Di tutto questo se ne parlerà e ad aprire l'interessante incontro sarà l'avvocato Giovanni FANIGLIULO che parle delle  tutele legali per le famiglie convenzionali e quelle di nuova concezione e tipologia (convivenze e unioni civili), gli seguirà l'avv. Michela TOMBOLINI, wedding advocate che parlerà di unioni civili dalle basi legali all’organizzazione della cerimonia. Dopo le istruzioni legali e non solo, toccherà alla psicologa, la dott. Anna ANNICCHIARICO, dirigente psicologo del CSM Grottaglie che relazionerà sulla  famiglia come tutela psicosociale.

A don Luca Lorusso, parroco della chiesa della Madonna del Rosario,  toccherà chiudere con Novità e conferme sulla famiglia dopo la Amoris Laetitia, l’Esortazione apostolica post-sinodale di Papa Francesco  “sull’amore nella famiglia”.

Gli interventi saranno coordinati da  Lilli D’AMICIS, giornalista - direttore «oraquadra.info»

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In occasione della Giornata della Donna 2018 il “Soroptimist International Club” unitamente alla “Università dell’Età Libera” (UDEL)) di Grottaglie organizzano il Convegno: “Donne e Territorio”.

Dopo il saluto di Anna Maria Lenti, presidente delle ricordate associazioni, terranno una relazione Rosario Quaranta e Ciro de Angelis rispettivamente su: “Appunti per una toponomastica femminile a Grottaglie” e su: "Salvatore Morelli, il deputato delle donne".

Seguirà un omaggio letterario e artistico alla Donna da parte dei Corsisti dell’UDEL- Grottaglie.

La manifestazione, aperta alla Cittadinanza, si tiene nell’Auditorium della Scuola Media “D.. Luigi Sturzo” di Grottaglie, mercoledì 7 marzo 2018, alle ore 17.00.

Tenuto conto dell’interesse del tema, si confida nella gradita presenza e nella cortese attenzione.

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Martedì, 06 Marzo 2018 10:44

OTTO marzo Sciopero globale delle donne

La marea femminista torna nelle strade. Noi scioperiamo!

TARANTO - CORTEO CON CONCENTRAMENTO ALLE ORE 18.00 DAVANTI ALL'ARSENALE MILITARE MARITTIMO.

La città di Taranto è da troppo tempo ormai emblema di mille contraddizioni e violenze che ricadono sul nostro territorio, sulla nostra salute, sui nostri corpi e sulle nostre vite!

La precarietà, lo sfruttamento, l'inquinamento, la mancanza di servizi e di diritti ricadono sulle abitanti e sugli abitanti di questa città, ma come sempre a pagare il prezzo più alto sono le donne perchè questa cultura e questa società maschilista e patriarcale le vuole porre in una condizione di subordinazione.

Ma noi non ci stiamo!

A partire dal lavoro territoriale svolto da Non Una Di Meno Taranto nel corso di quest'anno, in sinergia con il lavoro nazionale che ha trovato grande espressione nel "Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere", con il prezioso contributo del comitato Tamburi combattenti, composto da abitanti, donne e mamme del quartiere Tamburi, e quello di Taranto lider - Pagina ufficiale, che da anni porta avanti il lavoro di approfondimento e realizzazione della Legge Regionale sull'endometriosi , l'8 marzo vogliamo invadere le strade di Taranto con i nostri corpi e rivendicare tutti i diritti che ci spettano.

Un corteo rumoroso e colorato, aperto a tutte e tutti..donne, uomini, bambine e bambini!

***COME SCIOPERARE?***

Ci saranno tanti modi per "aderire" e partecipare allo SCIOPERO GLOBALE!

Se sei una lavoratrice dipendente (e hai la reale possibilità di scioperare) troverai di seguito un VADEMECUM per comprendere meglio come esercitare il tuo diritto di sciopero in questa giornata.

https://nonunadimeno.wordpress.com/2018/02/18/8-marzo-2018-il-vademecum-per-lo-sciopero/

Se non lo sei o comunque non ti viene data la possibilità di scioperare...
- PARTECIPA AL CORTEO;
- APPENDI AL TUO BALCONE UN GREMBIULE PER LIBERARTI DAL LAVORO DOMESTICO E DI CURA NON RICONOSCIUTO E NON RETRIBUITO CHE RICADE SEMPRE SULLE DONNE, LAVORATRICI E NON;
- INDOSSA QUALCOSA DI FUXIA SUL POSTO DI LAVORO, A CASA O COMUNQUE NEL CORTEO;

 

***

 

Sarà sciopero femminista perché pretendiamo una trasformazione radicale della società: scioperiamo contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni. Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite, vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini.

Sappiamo che scioperare è sempre una grandissima sfida, perché ci scontriamo con il ricatto di un lavoro precario o di un permesso di soggiorno. Sappiamo quanto è difficile interrompere il lavoro informale, invisibile e non pagato che svolgiamo ogni giorno nel chiuso delle case, nei servizi pubblici e privati, per le strade. Sappiamo che scioperare può sembrare impossibile quando siamo isolate e divise. Sappiamo che il diritto di sciopero subisce quotidiane restrizioni.

Lo sciopero dell’8 marzo in Italia dovrà affrontare anche le limitazioni imposte dalle franchigie elettorali, che impediscono ad alcune categorie di incrociare le braccia nei 5 giorni che seguono il voto del 4 marzo.

Sappiamo anche, però, che lo scorso anno siamo riuscite a vincere questa sfida, dando vita a un imponente sciopero sociale, sostenuto da alcuni sindacati e agito con forme e pratiche molteplici che ne hanno esteso i confini.

Quest’anno, alcuni sindacati hanno già dichiarato lo sciopero. Molti mancano ancora all’appello. Di fronte alla più grande insorgenza globale delle donne contro la violenza patriarcale e neoliberista, noi crediamo che i sindacati debbano cogliere quest’occasione unica, prendendo parte a un processo che combatte la violenza maschile e di genere come condizione fondamentale della precarizzazione del lavoro.

Lo sciopero femminista coinvolgerà il lavoro produttivo e riproduttivo, andrà oltre il corporativismo delle categorie e i confini nazionali, unirà le molteplici figure del mondo del lavoro e del non lavoro.

In questi mesi di campagna elettorale, non c’è lista o partito che non citi nel suo programma la violenza contro le donne senza però riconoscere il carattere sistemico della violenza e senza mai porre realmente in questione i rapporti di potere vigenti. Contro ogni strumentalizzazione, contro il razzismo fascista e quello istituzionale, che usano i nostri corpi per giustificare la violenza più brutale contro le migranti e i migranti e ulteriori restrizioni alla loro libertà di movimento, rivendichiamo la nostra autonomia e ribadiamo la necessità/volontà di autodeterminarci. Il piano su cui ci interessa esprimerci è il Piano Femminista contro la violenza maschile e di genere, il nostro terreno di lotta e rivendicazione comune, scritto da migliaia di mani in un anno di lotte.

Grideremo a tutto il mondo che non siamo il campo di battaglia né il programma elettorale di nessuno. Abbiamo il Piano femminista per riprenderci ciò che vogliamo. Occuperemo lo spazio pubblico per riaffermare la nostra autonomia e forza politica.

Il nostro movimento eccede l’esistente, attraversa frontiere, lingue, identità e scale sociali per costruire nuove geografie.

Al grido di #WeToogether il prossimo 8 marzo questo movimento mostrerà ancora una volta la sua forza globale.

Noi scioperiamo!

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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