Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 12 Aprile 2018

A Taranto "Perdita e Ricongiungimento" con i defunti: un seminario basato sulla Induced After Death Communication

La morte di un proprio caro rappresenta un momento tragico nella vita di ogni essere umano. Oggi la psicologia clinica consente a chi ha subito la perdita dei propri cari di accedere a un’esperienza di contatto e comunicazione con essi, vissuta in prima persona attraverso uno o più canali sensoriali.

Si tratta dell’IADC, cioè Induced After Death Communication (Comunicazione, grazie a uno stato indotto di recettività, con un proprio caro deceduto), una rivoluzionaria forma di psicoterapia finalizzata a realizzare momenti di ricongiungimento con i nostri cari non più in vita.

L’associazione Onlus “Comitato per il Convegno di Studi Sopravvivenza e Vita Eterna” dedica all’IADC il Seminario “Perdita e ricongiungimento” che, tenuto dal docente dott. Claudio Lalla, si terrà sabato 14 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso il Park Hotel “Mar Grande”, in Viale Virgilio n.90 a Taranto. (informazioni: 368575127 – 3931414489 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Claudio Lalla è medico e psicologo-psicoterapeuta. Si è specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia a orientamento psicoanalitico, psicoterapia familiare, ipnosi clinica e psicosomatica. Si è formato inoltre in EMDR e IADC Therapy. Ha pubblicato vari articoli su riviste di settore e saggi su testi scritti come opere collettive.

Durante il seminario Claudio Lalla illustrerà la nuova procedura di intervento psicoterapeutico con cui promuove un’evoluzione favorevole del lutto; svilupperà, infatti, le ricerche sulle cosiddette “esperienze sul letto di morte”, sulle esperienze di pre-morte e, infine, illustrerà come entrare in uno stato mentale grazie al quale accedere spontaneamente a una varia combinazione di percezioni visive, uditive e telepatiche che potrebbero costituire un’esperienza di comunicazione e ricongiungimento momentaneo con le persone decedute.

Tutti questi temi saranno sviluppati facendo riferimento al libro “Perdita e ricongiungimento” del dott. Claudio Lalla, edito da Edizioni Mediterranee, che sarà distribuito ai partecipanti al seminario.

La Induced After Death Communication è stata scoperta e poi perfezionata dallo psicologo americano Allan Botkin.

Tale intervento permette di affrontare con straordinaria efficacia il profondo dolore che segue la perdita di una persona cara. Lo psicoterapeuta, in particolare, promuove nel paziente l’emergenza di uno stato mentale di recettività che gli permette di accedere, attraverso una o più modalità sensoriali, a un’esperienza di contatto e comunicazione con il proprio caro che è deceduto.

È così possibile sapere che la persona amata esiste ancora, porle domande sul suo stato, attingere ai suoi pensieri, risolvere questioni affettive rimaste in sospeso. I pazienti valutano l’esperienza come assolutamente reale.

Da ciò nasce la possibilità di una radicale rilettura dell’evento luttuoso e con essa l’acquisizione di una rinnovata serenità.

L’IADC può essere attuata da sola, oppure integrata in un trattamento psicoterapeutico più ampio, può essere effettuata con persone che hanno subito una perdita recente o con quanti l’hanno patita anni prima. Tale modalità di intervento ha dimostrato inoltre di essere efficace indipendentemente dall’essere o meno credenti.

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“La chiusura di 39 Punti di Primo Intervento su tutto il territorio regionale decisa ieri dalla Giunta rappresenta l’ennesimo durissimo colpo che, con un accanimento davvero incomprensibile e che meriterebbe certamente miglior sorte, Michele Emiliano infligge alla sanità pubblica pugliese.

La scure utilizzata ora dal governatore contro i PPI rappresenta, a mio parere, il punto di non ritorno per un sistema sanitario regionale già molto provato dai tagli operati in questi tre anni e mette seriamente a rischio il diritto alla salute costituzionalmente garantito a tutti i cittadini.
Quel che amareggia è che questi ulteriori tagli vengono operati con la stessa arida e inconcludente logica ragionieristica adoperata per l’approvazione del Piano di Riordino Ospedaliero (per il quale Sinistra Italiana ha votato contro il Commissione, determinando la sua bocciatura), senza tenere in alcuna considerazione le reali esigenze di salute che emergono dal territorio.
Tagli, tagli e ancora tagli alle strutture pubbliche: è solo questa la ricetta in politica sanitaria adottata dal governo regionale, priva di qualunque prospettiva strategica e finalizzata solo ad avvantaggiare il business della sanità privata che, infatti, non viene minimamente toccato dai vari interventi che si sono succeduti in questi anni.
Purtroppo la chiusura di questi PPI determinerà su moltissimi territori (da Taranto dove la situazione è ormai fuori controllo, al Gargano che rischia di rimanere senza presidi sanitari come evidenziai già un anno fa nel corso di una affollata assemblea a Vieste) un ulteriore aggravio su pochi Pronto Soccorso ospedalieri che già sono costretti ad affrontare quotidianamente situazioni ben oltre ogni limite di tolleranza e che ora subiranno la ricaduta negativa di queste scellerate decisioni.
Mi auguro che dinnanzi a questo scempio che si sta facendo della sanità pubblica su tutto il territorio regionale (e che noi denunciamo ormai da più di due anni) ci sia un moto di orgoglio da parte degli stessi settori della maggioranza che oggi sostengono il Presidente Emiliano affinché, con un atto di resipiscenza e di ravvedimento, possa essere radicalmente modificata questa infausta delibera approvata ieri.
In caso contrario continueremo a batterci in tutte le sedi, in Consiglio regionale e in piazza, per contrastare un disegno finalizzato, evidentemente, a disarticolare l’assistenza sanitaria pubblica sul territorio per favorire solo quella privata. Noi, come Sinistra Italiana/Liberi e Uguali non ci stiamo e siamo convinti di avere dalla nostra parte la gran parte del popolo pugliese”.

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Si è appena conclusa la 166 cerimonia della Fondazione della Polizia di Sato in cui il Questore di Taranto, ha dottamente illustrato i dati relativa al bilancio di un anno di estenuante attività posta dagli uomini e delle donne in divisa che operano in questa provincia e noi, non possiamo che rivolgere un plauso alla loro dedizione e professionalità.

Abbiamo certamente apprezzato le sue parole che rispecchiano il motto celebrativo ovvero “esserci sempre” e soprattutto il modo di come, uno come lui, “poliziotto tra i poliziotti”, sa mantenere uniti i valori insiti a tutti gli operatori di polizia e dell’essere e sentirsi uomini al servizio dello Stato, nonostante le difficoltà e le insidie che ogni giorno gli appartenenti alle forze dell’ordine incontrano, sottolineando come malgrado tutto, si continua a dare una risposta concreta ed efficace in termini di contrasto alla criminalità locale e alle illegalità, atteso che sul nostro territorio, si rafforzano gli interessi criminali soprattutto nell’ambito dello spaccio della droga e delle armi oltre al fenomeno estorsivo.
Ma calato il sipario, tocca poi a noi, al sindacato e al suo ruolo istituzionalmente riconosciuto, rovesciare la medaglia e denunciare le condizioni critiche dei lavoratori di polizia che operano sull’area jonica.
Intanto iniziamo dalla reiterata carenza degli organici. Abbiamo appena preso atto della tabella ministeriale dei trasferimenti del ruolo Agenti ed Assistenti della P.S. che per aprile, ha previsto due soli avvilenti avvicendamenti per la Questura (significa che due operatori escono poiché trasferiti in altra sede e due entrano), uno per lo Scalo Marittimo e due per la Polizia Stradale di Taranto.
La prima domanda: Il mantenimento sulla sicurezza in questa area, passa attraverso questo inconsistente potenziamento ???!!! Secondo le dichiarazione di Antonio Digregorio – Segretario Generale Provinciale del SIULP di Taranto, non possiamo mostraci del tutto entusiasti delle scelte della Direzione Centrale per le Risorse Umane, rispetto al piano di potenziamento degli organici 2018/2019, reso noto alle organizzazioni sindacali che per ora, ha escluso questo capoluogo che invece dovrà attendere sino ad ottobre per conseguire – ci dicono - un incremento di 15 unità. Unità che però saranno destinate solo alla Questura, mentre gli uffici di Specialità (Stradale, Polfer, Frontiera, Postale e Reparto Mobile) continueranno a rimanere a “stecchetto”.
Ovviamente, benchè tale piano indica un preciso numero, esso ci sembra ancora molto lontano dal reale obbiettivo che punta a rafforzare gli organici, allo stato attuale ridotti ai minimi termini. Non possiamo infatti sottacere al fatto che tanto la Questura di Taranto quanto i Commissariati di Grottaglie, Martina Franca e Manduria, lasciati alla loro lenta agonia come pure gli uffici di Specialità, continuano a fare i conti con i seguenti aspetti:
 sono sotto organico di oltre 110 unità ed il numero è destinato ad aumentare prossimamente;
 età media dei poliziotti che nella Provincia Jonica si aggira sui 48-50 anni;
 il numero dei pensionamenti ha raggiunto ragguardevoli cifre senza che vi siano state proporzionali sostituzioni;
 il personale viene trasferito a Taranto dopo 18 - 19 anni di servizio in altra sede, quindi già “spremuto” oltre che con una età anagraficamente importante;
 aumento dei carichi di lavoro, determinato dalla scarsità del personale che con questa condizione, in termini operativi corre anche maggiori rischi sul piano della incolumità e sicurezza personale;
 con i numeri attuali non si garantisce al cittadino un efficace piano di sicurezza, in un capoluogo, il secondo della Puglia con circa 200 mila abitanti, con una vasta estensione geografica e un tasso di criminalità non certo di livelli inferiori ad altre città del meridione;
Questo è il quadro entro cui, a livello locale, si muove la Polizia di Stato, aspetti più volte rimarcati dal SIULP di Taranto, al punto che siamo a chiederci, per quale ragione, sulla linea ministeriale già tracciata, non vengano accelerate le procedure per bandire ulteriori concorsi pubblici e scorrere, secondo i dettami di legge, le graduatorie di quelli già in atto, in modo da consentire un graduale reintegro con le nuove e giovani forze.
Il cataclisma della Polizia Stradale Jonica. Quasi “catastrofica” appare soprattutto la situazione presso la Sezione della PolStrada di Taranto, “sottomessa” da un imprudente depotenziamento del personale dovuto al mancato turn over, esasperato dalle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto sei agenti in forza al medesimo ufficio, attualmente sospesi dal servizio. In relazioni a tali effettive esigenze, avevamo nutrito forti aspettative, ancora una volta disattese dal Dipartimento visto che con la recente movimentazione del personale, anche qui, sono stati disposti appena due soli inconsistenti movimenti.
La Direzione Centrale, continua a non dare risposte tanto ai “superstiti” della Stradale di Taranto, quanto alla collettività, privata dai servizi specialistici di vigilanza stradale, di prevenzione del fenomeno infortunistico, della rilevazione degli incidenti stradali, dell'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale e di altri importanti compiti di cui la Polizia Stradale, secondo i dettami legislativi, ne è la massima espressione,
Per dirla tutta – aggiunge Digregorio - sulle nostre strade, non vi sono più pattuglie della Stradale, a mala pena assicurate solo su un paio di quadranti dal Distaccamento di Manduria che con le sue ridottissime 12 unità, non può fare certo miracoli, atteso che per un servizio ordinario, una pattuglia che parte dal centro messapico potrebbe coprire un raggio di oltre 200 km (andata e ritorno) poichè l’itinerario stradale si completa alle “Tavole Palatine” al confine con la Basilicata, nei pressi di Metaponto (Mt).
Di fatto, si ricorre spesso a soluzioni precarie, “elemosinando” qualche servizio con il personale burocratico sottratto alle attività d’ufficio oppure attraverso aggregazioni temporanee. Una transitoria organizzazione di lavoro che in taluni casi, tra l’altro concretizza una mortificante inflazione di ruoli e funzione della Polizia di Stato, oltre al fatto che tali condizioni, talvolta concretizzano persino violazioni alle norme contrattuali di cui si rischia persino il deferimento al giudice del lavoro, situazioni queste ultime che ci allontanano parecchio dai decantati piani di ammodernamento e dal rilancio del nostro apparato, almeno per quanto attiene la Stradale, per la quale, evidentemente il Dipartimento centrale, “continua a nasconde” un progetto diverso.
In questa maniera – aggiunge il Segretario del SIULP - si concretizza una scompaginata organizzazione lavorativa, per la quale, gli operatori, essendone “vittime e carnefici”, non hanno alcuna responsabilità. Semmai le uniche responsabilità sono da attribuire alla parte manageriale ministeriale che a questo punto – crediamo – non è in grado di programmare una adeguata pianificazione rispetto al potenziamento delle risorse, in modo da poter offrire al cittadino i servizi di polizia stradale di cui necessita.
Questi i numeri e le statistiche: Basti pensare che gli ultimi trasferimenti in entrata alla Sezione Polstrada di Taranto, risalgono al 2013, dopodichè il declino. Da 37 unità (2014), sulla carta, come forza si è passati a 32 unità (2018) a cui però vanno sottratte altre sette unità (aspettativa speciale, sospensioni, pensione) e siamo giunti a 25. Nel 2014, all’attivo vi erano 81 unità mentre nel 2018 vi sono 64 unità effettive, numero che incorpora anche il personale del Distaccamento di Manduria (passato da 17 unità del 2014 a 12 attuali) e quello dell’Autostradale di Palagiano che per effetto del contratto Aiscat, più o meno, ha mantenuto inalterato l’organico, attestandosi su un numero di 28 unità.
Come si può, continuare a sostenere i costi economi per i corsi che attestano l'elevata professionalità e specializzazione della Polizia Stradale attraverso i continui aggiornamenti degli stessi operatori presso il Centro di Addestramento, quando poi, con questa precarietà organizzativa, la professionalità viene dispersa o mal utilizzata in un territorio come il nostro.
Con queste criticità, attesa la sempre più crescente richiesta di sicurezza da parte dell’utenza, come possiamo guardare agli obbiettivi posti dal Piano d’Azione Europeo per il decennio 2011-2020, in adesione anche ai progetti strategici sulle politiche di sicurezza dettate dall’Unione Europea che pongono come investimento primario, quello di realizzare, non in termini statistici ma realistici, sempre più maggiore prevenzione sulle strade per ridurre in misura costante il numero di incidenti e di vittime ridando maggiore percezione della sicurezza da parte dei cittadini. La Sezione di Taranto, con i numeri appena rappresentati, risponde a tali esigenza e a tali prerogative ?
Alla luce del quadro rappresentato, come cittadini ancor prima che come operatori di polizia e quadri sindacali, nel contesto generale della sicurezza pubblica, ci sentiamo abbastanza preoccupati dal livello raggiunto, poiché la sicurezza sul territorio, passa anche attraverso i servizi resi da questo importante settore che fra qualche giorno compie 71 anni di vita.
La Sezione della Stradale di Taranto – secondo Digregorio - pur rimanendo cosciente dei propri fini, sul piano strategico ed operativo, come abbiamo visto, invece stenta a riprendersi da uno “stato comatoso”.
Il SIULP Jonico, da tempo notifica ai vertici questa critica condizione e lo ha fatto anche in occasione della recente visita in Sezione del Dirigente Superiore Dr. Luca Speranza, da poco alla guida del Compartimento per la Puglia al quale rivogliamo il nostri auguri. Ma adesso è ora che tali notifiche giungano all’organo centrale al quale abbiamo chiesto un tavolo di crisi in cui esaminare congiuntamente a livello ministeriale le criticità soprattutto delle Specialità.

La Segreteria provinciale

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Un bellissimo risultato per i ragazzi del biennio del Liceo G. Moscati che partecipa per la prima volta alle Olimpiadi di Scienze Naturali organizzate dall’ ANISN: quattro allievi classificati tra i primi quaranta della Puglia -su un totale di 140- e tra questi un brillante 4° posto ottenuto da Matteo Cicala, studente della 2^A Scientifico opzione Scienze Applicate.

Matteo rappresenterà il nostro Liceo nella gara nazionale delle Olimpiadi delle Scienze Naturali, dall’11 al 13 maggio 2018 a Solbiate Olona (VA) dopo aver partecipato alla cerimonia di premiazione per i primi quattro classificati della Fase Regionale, venerdì 4 maggio 2018 presso l’Aula Magna “ A.Ciccarone “ ex Facoltà di Agraria- Campus Universitario di Bari.
Allenati dalle docenti Grazia Dolente ed Anna Rita Brunetti, dopo aver superato la fase di selezione d’istituto, i nostri giovani “scienziati” hanno sostenuto la prova della Fase Regionale delle Olimpiadi di Scienze Naturali per la categoria biennio, il giorno 22 marzo 2018 presso l’Università degli studi di Lecce-Complesso ECOTEKNE; a questa fase hanno partecipato ben 140 studenti provenienti da tutte le scuole pugliesi, tutti eccellenti nelle Scienze Naturali.

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Giovedì, 12 Aprile 2018 14:38

Taranto: Navi da crociera in arrivo

Navi da crociera da crociere in arrivo e la macchina dell’accoglienza turistica è già partita. “Una nuova programmazione di approdi di navi da crociera- spiega l’assessore al marketing territoriale, Valentina Tilgher- interesserà a breve la nostra città.

Da maggio ad ottobre tre navi scaleranno il porto di Taranto. Intanto si sta già lavorando per organizzare ampliare la programmazione degli approdi del 2019. Sulla scorta delle precedente esperienza stiamo lavorando per pianificare ed organizzare il sistema di accoglienza ed ospitalità del turismo crocieristico, già rodato, per migliorarlo ed affinarlo. Con l’Autorità di Sistema portuale e la Provincia abbiamo avviato azioni adeguate per veicolare attraverso questa opportunità turistica la conoscenza del nostro patrimonio culturale ed artistico può essere senz’altro considerato driver di attrazione turistica”.

Prima data di approdo è giovedì 3 maggio alle ore 9, per la nave Marella Discovery con circa 1830 passeggeri a bordo che arriveranno nella nostra città. Sette ore di tempo a disposizione dei turisti per far conoscere almeno “in pillole” le bellezze della città in riva allo jonio. Si replica il 25 giugno con la New Caledonia Panorama che avrà a bordo circa 50 passeggeri che si tratteranno a Taranto dalle 9 alle 19. La nave da crociera Saga Sapphire scalerà il porto di Taranto il 31 ottobre e 600 passeggeri arriveranno in città.

“ Il primo test è stato superato con la programmazione dello scorso anno- continua l’esponente della Giunta Melucci- e lo scalo di Taranto comincia ad essere appetente e ad entrare nelle rotte crocieristiche del Mediterraneo e nell’interesse degli armatori. Questo mercato deve ancora pienamente decollare ma ha molto da offrire alla nostra città che saprà restituire attrattori turistici importanti non solo del nostro patrimonio artistico e culturale ma anche enogastronomico e paesaggistico. In questa fase, però,- conclude l’assessore- è essenziale strutturare un sistema funzionale funzionate dell’offerta turistica che risponda alle attese dei visitatori, alla capacità di esaltare l’unicità di un luogo che diventa destinazione, in cui storia, arte e tradizioni, mare e terra si fondono in modo armonioso.”

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La Relazione Tecnica sulle condizioni della mensa, consegnata alla Cisl Fp, non lascia dubbi interpretativi sul servizio di somministrazione dei pasti assicurato ai dipendenti dell’Arsenale di Taranto.

E’ stata, infatti, la stessa Direzione Arsenale ad elencare le criticità in particolare:

- Mancanza di risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature della cucina;

- Mancanza di risorse per la manutenzione straordinaria dei locali cucina e refettorio;

- Personale non sufficiente;

La reazione dei vertici militari sovraordinati all’Arsenale, alla lettura della Relazione Tecnica si è concretizzata nell’invito a ricercare fonti di finanziamento alternativo per consentire le manutenzioni, oltre che ricorrere a personale tecnico di altri enti. Entrambe le ipotesi appaiono però irreali nel contenuto e indefiniti nella tempistica, se confrontati con la stringente emergenza della salute dei lavoratori.

La Cisl Fp ha condiviso sin dal principio il percorso intrapreso dalla Direzione Arsenale che ha preso atto di una condizione di oggettiva impossibilità ad assicurare la somministrazione dei pasti osservando la normativa HCCP, ed ha proposto di ricorrere ai buoni pasto, più convenienti sotto il profilo economico e maggiormente funzionali all’attività lavorativa dello stabilimento.

La Cisl Fp rammenta che due mesi fa circa 1.200 dipendenti (su circa 1300) si sono già espressi dichiarandosi favorevoli al buono pasto, ancor prima che fosse diffusa la relazione tecnica dell’amministrazione.

Ma ora è evidente che, non risultando garantite le condizioni igieniche e di salubrità nella somministrazione dei pasti, ed essendo in gioco la salute dei dipendenti, è necessario assumere l’iniziativa immediata di attribuzione dei buoni pasto, riservando il servizio mensa ad numero limitato e volontario di dipendenti a cui garantire il pasto senza rischi.

Sarà dovere della Cisl Fp concorrere in ogni sede alla tutela della salute del personale.

Segreteria Territoriale CISL FP Taranto - Massimo Ferri

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Maggiore presenza dei vigili urbani, non solo per l'ordine pubblico a Taranto. Anche l'igiene urbana ha bisogno di attenzione e controllo.

È questo il pensiero dell'associazione "Ad Meliora" dopo le festività pasquali. Nei giorni della settimana santa abbiamo visto, finalmente, una consistente presenza della polizia municipale nelle vie del centro cittadino. E pensare che il Corpo conta ben duecento persone. Troppo spesso, però, di loro neanche l'ombra. Si assiste continuamente a infrazioni da parte dei cittadini, senza che questi temano le conseguenze sanzionatorie che l'intervento della Polizia municipale dovrebbe garantire. Dobbiamo aspettare le prossime festività, le celebrazioni di San Cataldo, per ritrovare in giro i vigili?

Poco meno di un mese fa, il 16 marzo, in piazza Medaglie d’Oro ed il 24 marzo in piazza Maria Immacolata, abbiamo assistito ad una dimostrazione - non vogliamo definirla propagandistica - dell’Amiu che, con la presenza degli amministratori comunali, ha lanciato una “campagna motodog”. Il civico ente si è dotato di una moto con un aspiratore per eliminare le deiezioni dei cani.

Da parte dell'Amiu si è registrato, quindi, un segno di rinnovato interesse per il decoro cittadino; però ci piace ricordare che la normativa vigente e i provvedimenti comunali impongono che siano i padroni dei cani a provvedere alla pulizia dei servizi igienici dei loro amici a quattro zampe. E a questo proposito, fondamentale sarebbe la presenza sul territorio dei vigili urbani che, attraverso le opportune contravvenzioni a carico dei cittadini inadempienti, potrebbero impartire il giusto insegnamento civico. In questo modo, la stessa Amiu, sarebbe chiamata meno spesso a intervenire. La città è come la nostra casa, dobbiamo accudirla e tenerla pulita, perché ci viviamo. Non dimentichiamo, inoltre, che l'intervento dell'azienda municipalizzata per l'igiene urbana ha un costo che grava sui cittadini attraverso gli esborsi fiscali.

Maggiore consapevolezza tra i membri della comunità a proposito del decoro urbano e maggiore presenza del corpo dei vigili per le strade della città sono i due punti fondamentali di crescita a cui Taranto non può rinunciare.

Il Presidente - Rocco Terra

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Crispiano celebra i 150 anni dell'Azione Cattolica Italiana con Marco Ligabue. Sabato l'iniziativa interparrocchiale per festeggiare il compleanno dell'associazione. Momento clou l'incontro pubblico al teatro comunale con il cantautore emiliano e il magistrato antimafia Gatti.

Tre parrocchie insieme per festeggiare un compleanno importante, i 150 anni dell'Azione Cattolica Italiana che a Crispiano è presente nelle parrocchie di Santa Maria della Neve, San Francesco d'Assisi e Santa Maria Goretti. Le celebrazioni avranno luogo sabato 14 aprile e saranno scandite da vari momenti, a partire dalle 16.30.
Nel pomeriggio, infatti, un corteo festoso degli aderenti all'Azione Cattolica partirà da viale della Resistenza, nei pressi della chiesa di S. Maria Goretti. Da lì giovani, educatori e adulti si sposteranno in piazza San Francesco, dove è previsto un momento ludico. L'ultima tappa del corteo vedrà l'arrivo in piazza Madonna della Neve, dove alle 19, in Chiesa Madre, si svolgerà la celebrazione eucaristica. A seguire, il momento clou della manifestazione: alle 20 al teatro comunale, in piazzetta Casavola, si terrà un incontro-dibattito sul tema “A.C.: un cammino di fratellanza, amore e fiducia”. Interverranno l'attuale presidente diocesano dell'Azione Cattolica Vincenzo Di Maglie e l'ex presidente diocesano dell'associazione Giovanni Pergolese. Molto attese sono le testimonianze del cantautore Marco Ligabue che canterà anche qualche brano del suo repertorio e del magistrato Giuseppe Gatti, attualmente sostituto procuratore della Dda di Bari, che poco più di dieci anni fa rischiò di essere ammazzato dalla mafia foggiana. La serata sarà presentata dal giornalista Vincenzo Parabita.
“Ci è sembrato giusto non lasciar cadere questa ricorrenza – spiegano i presidenti parrocchiali dell'Azione Cattolica crispianese – specie in considerazione del fatto che la nostra associazione ha sempre rappresentato l'approdo naturale di tante persone sinceramente impegnate nella testimonianza dei valori evangelici”. Difatti da qualche tempo i settori Giovani dell'Azione Cattolica delle tre parrocchie della comunità hanno avviato un percorso comune di formazione mirante a una proficua collaborazione e a un intervento più tangibile sul territorio, in linea con quanto auspicato da Papa Francesco e dall'Arcivescovo Filippo Santoro.

Marco Ligabue nasce nel 1970 a Correggio (Reggio Emilia), come suo fratello Luciano. Approda alla musica alla soglia dei 40 anni e nel 2011 fonda i Rio nei quali suona la chitarra. Due anni dopo decide di intraprendere la carriera da solista ed entra al 16° posto nella classifica FIMI con il suo album d’esordio “Mare dentro“. Attualmente ha all’attivo tre album in studio, il Premio Menzione Speciale 2015 per l’album “L.U.C.I. - Le Uniche Cose Importanti”, diverse collaborazioni con importanti nomi del panorama della musica italiana e soprattutto un’intensissima attività live, che lo ha visto protagonista in oltre 250 situazioni in quattro anni. In attesa di ripartire con il tour, è attualmente impegnato con la promozione del suo terzo album “Il mistero del DNA”, uscito un mese fa. Oltre all’attività di musicista e cantautore, è dal 1991 fondatore e responsabile di Ligachannel e BarMario, rispettivamente sito e fan club ufficiali di Luciano Ligabue.

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PSYCHE

Un incredibile viaggio alla scoperta dei segreti della tua mente!

Alex ha passato gli ultimi 10 anni della sua vita a capire come "leggere" la mente del suo pubblico. È il più giovane illusionista psicologico in attività in Italia. Sfruttando a suo vantaggio psicologia, comunicazione, linguaggio del corpo, suggestione e magia è in grado di influenzare le decisioni e predire le azioni di ognuno di noi.

Lasciatevi catturare da uno show mai visto prima, nel quale il pubblico non è chiamato solamente a guardare, ma anche a parteciparvi attivamente. PSYCHE rappresenta l'avanguardia dell'intrattenimento e promette una esperienza epica per il vostro cervello e la vostra percezione.

Alex distrae la vostra attenzione e bisbiglia al vostro subconscio con grande maestria, riuscendo misteriosamente in fenomeni che non esisterebbero nel "mondo reale". Dimenticate le bacchette magiche e il coniglio dal cilindro, l'illusione è più sottile e psicologica e avviene tutta nella vostra mente. ​Non ci sono sbuffi di fumo, nessuna assistente che scompare... è "solo" un ragazzo, su un palco, in giacca e cravatta, che "parla" al pubblico.

È proprio quella speciale connessione con il pubblico che aiuta PSYCHE a fare colpo, a divertire e a stupire.

Regala alla tua mente e a quella dei tuoi amici e familiari una serata incredibile!

Info e biglietti su www.alexborsci.it/psyche

Published in Spettacolo

Come anticipato, lo scorso 6 aprile, il sindaco Melucci ha formalmente invitato i neoeletti parlamentari ionici a Palazzo di città per conoscere gli orientamenti di ciascuno sulla vicenda ILVA, la madre di tutte le battaglie per la nostra città.

Ha prontamente risposto solo il Senatore Dario Stefàno dimostrando una volta di più grande sensibilità. Gli onorevoli Cassese, De Giorgi e Turco hanno avuto difficoltà ad accettare le tre date proposte a causa di pressanti impegni istituzionali legati al nuovo incarico. Dagli altri silenzio.

Mi rendo conto che passare dalle parole ai fatti comporti preparazione e senso di responsabilità; mi rendo conto che è una fatica immensa lasciare le invettive e gli slogan distanti anni luce dalla realtà dei fatti, ma è un sacrificio imprescindibile richiesto a tutte le forze politiche. Alla questione Ilva non ci si approccia con approssimazione e non è consentito perdere un solo minuto.

È una battaglia che da sindaco voglio condurre accanto a quanti, di qualunque partito, sono disponibili fin da subito a confrontarsi, fare proposte serie, farsi portavoce a Roma delle esigenze della città, studiare le carte senza i paraocchi delle ideologie.

Mi aspettavo risposte molto diverse, lo ammetto. Prendo atto e continuo a lavorare. I miei uffici prossimamente proveranno nuovamente ad invitare gli onorevoli.

Published in Politica

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Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

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