Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 16 Aprile 2018

Giovedì 19 aprile, alle 11,30, nella sala Guaccero del Consiglio regionale (secondo piano del palazzo di via Capruzzi) si terrà la conferenza-stampa di presentazione del volume “L’Acquedotto pubblico pugliese nel Servizio Idrico Integrato.

Riflessioni storico giuridiche” (Cacucci Editore, Bari).
Il volume, realizzato a cura del segretario generale del Consiglio, avv. Domenica Gattulli e dell’avv. Paola Silvestri (stampato dall’editore barese Cacucci), inaugura una linea editoriale della Biblioteca consiliare, dedicata alla Puglia e al suo patrimonio storico, paesaggistico e identitario.
L’incontro sarà introdotto dal presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e moderato dalla prof. avv. Marida Dentamaro. Seguiranno gli interventi della dr.ssa Anna Vita Perrone, dirigente della Sezione consiliare biblioteca e comunicazione istituzionale - e gli interventi delle autrici.

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L' inaugurazione della mostra "Terremoti d'Italia" avrà luogo mercoledì 18 aprile alle 15.30 nel piazzale dell'istituto comprensivo "F. Severi" di Crispiano (via Bari, 15).

La mostra è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e rientra nel cartellone di iniziative TerreinMoto organizzato da Sismalab, il laboratorio di eccellenza di prevenzione sismica con sede a Crispiano.

Prenderanno parte all'inaugurazione il Capo Dipartimento della Protezione Civile ANGELO BORRELLI, Claudio Moroni (Dipartimento Protezione Civile) e Mario Volpe (commissario straordinario Comune di Crispiano).

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A seguito di notizie apparse su alcuni organi di stampa è opportuno precisare.
In primo luogo, è senz’altro utile descrivere con accuratezza e misura il fenomeno, ricreando un clima di maggiore fiducia e rifuggendo da inutili e dannosi allarmismi.
Giorno 01/03/2018 dal Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero Centrale SS. Annunziata venivano inviati alla Struttura Semplice di Dermatologia due dipendenti (1 OSS ed 1 infermiera) i quali si sottoponevano a visita per sospetta diagnosi di
“ scabbia”: a loro veniva prescritta adeguata terapia, redatta denuncia obbligatoria per malattia infettiva.
Venivano, altresì, gli altri eventuali dipendenti interessati che fossero risultati sintomatici per questa parassitosi, benchè non risultasse allo stato nessun paziente ricoverato in reparto affetto da tale parassitosi, a sottoporsi presso gli ambulatori di Dermatologia.
Allertatasi la Direzione Medica del Presidio Ospedaliero Centrale per il sopraggiungere di alcune denunce di scabbia provenienti da altre strutture pubbliche e private (inizialmente 2/3), venivano messe in campo una serie di interventi di disinfestazione dell’ambiente e materiale lettereccio del reparto interessato (come da protocollo), ed invitato il personale a sottoporsi a visita dermatologica con accesso diretto sia quelli sintomatici che quelli asintomatici.
Per cui tutti i pazienti del suddetto reparto venivano visitati, sia quelli che avevano eseguito terapia antiscabbia, in quanto avevano ricevuto diagnosi di scabbia, sia quelli che avevano eseguito il trattamento a scopo profilattico, in aggiunta i dipendenti asintomatici e non trattati terapeuticamente per accertare l’avvenuta guarigione, ovvero di non essere affetti da parassitosi.
Tutti quelli sottoposti a visita dermatologica (clinica e strumentale per la ricerca dell’eventuale parassita) venivano dichiarati al momento guariti o comunque privi di lesioni cutanee patognomoniche per scabbia: ultima visita effettuata venerdi 3 c.m, sia per il trattamento congruo, sia per la tempestività dell’intervento.
Si ricorda che il parassita in questione (Sarcoptes scabiei varietà hominis) ha un tempo di incubazione che varia da 5- 6 giorni a 45 gg per cui dando per certo come risulta agli atti il primo caso di contagio dell'1 Marzo e constatato che allo stato attuale non vi sono pazienti sintomatici in itinere, si può concludere che il fenomeno nella sua interezza possa essere circoscritto.
Comunque, eventuali casi di pazienti tra il personale del reparto interessato eventualmente risultanti sintomatici anche con sintomatologia frustra o dubbia, verranno osservati dalla Direzione Medica e sottoposti a visita dermatologica. Il tutto è affrontato dai sanitari, e non solo, con chiarezza e con crescente sensibilità al problema.

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Con appena 11 voti è stato approvato dal Consiglio comunale il Regolamento per il commercio su aree pubbliche.

La cosa che colpisce subito è una sospetta fretta a licenziare questo argomento che è sganciato da un disegno organico di una seria pianificazione dell’intero settore così come obbliga la legge regionale 16/4/2015, n. 24 “Codice del Commercio”. Proprio l’art. 12 della citata legge impone la predisposizione di un Documento Strategico del Commercio suggerendo ai Comuni, per l’esercizio delle funzioni di loro competenza, gli strumenti comunali di programmazione e incentivazione.
Invece l’amministrazione comunale di Grottaglie, facendo finta di ignorare l’esistenza di un Regolamento comunale che già disciplina l’attività di commercio su aree pubbliche, ne ha imposto un altro perdendo l’occasione per un intervento organico che abbia l’obiettivo della tutela dei consumatori, la trasparenza del mercato, la concorrenza, la libertà d'impresa, il contenimento dei prezzi, la valorizzazione delle produzioni tipiche locali.
Non solo, nella fretta sono stati introdotti delle vere storture come i costosi bagni chimici di dubbia utilità e in altre parti un “alleggerimento” sospetto di alcune incombenze igienico-sanitarie previste nel precedente regolamento. Oltre a “dimenticare” di regolamentare e ottimizzare la funzionalità delle due piazze coperte attualmente caratterizzate dalla scarsa attenzione, su quella di Via Delle Torri, e dalla presenza caotica su piazza Campitelli.
Ma la cosa più grave è quella di aver completamente ignorato la istituzione di un mercato settimanale di frutta e verdura, presente in tante città, così come più volte da noi richiesto e sollecitato a gran voce da tanti cittadini. Una richiesta di buon senso a maggiore ragione motivata se si pensa che con le due piazze coperte si garantisce il servizio in gran parte della città, ma rimane scoperta e senza un adeguato servizio una consistente parte come quella della zona Savarra. Eppure ci sono tutte le condizioni per razionalizzare il settore del commercio dei prodotti ortofrutticoli su tutto il territorio, attraverso una presenza più corretta dell’ambulantato, ma soprattutto individuando un’area da destinare a mercato settimanale di frutta e verdura (e ce ne sono di disponibili) tra Viale Ariosto e la Zona 167 sud.
Nei prossimi giorni provvederemo a formalizzare una specifica richiesta di istituzione di un mercato settimanale di frutta e verdura da sottoporre all’attenzione delle competenti commissioni consiliari e al consiglio comunale.

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Lunedì, 16 Aprile 2018 20:11

Liceo Moscati. Lectura Dantis 2018

Città in fiamme…castelli immersi nella bruma…demoni crudeli…creature mostruose, gianti, serpenti…paesaggi inquietanti e surreali…metamorfosi sorprendenti…ma anche apparizioni e visioni di una straordinaria bellezza, donne meravigliosamente eteree…paesaggi bellissimi…luci iridescenti…No, non siamo in un romanzo o in un film del genere fantasy: siamo nella Divina Commedia di Dante. Scritta più di sette secoli fa, l’opera del poeta fiorentino conserva, ancora oggi, tutta la sua freschezza, tutta la sua capacità di immaginare e di far immaginare, tutta la forza delle parole, tutta l’attualità e l’universalità di sentimenti come lo stupore, la paura, l’angoscia, l’ansia, la gioia che appartengono all’uomo di ogni tempo e di ogni latitudine. Il mondo del fantasy, quell’universo oggi tanto amato da lettori e spettatori giovani e meno giovani, è debitore al testo dantesco: Il signore degli anelli di Tolkien, Harry Potter di Rowling, Le cronache di Narnia di Lewis sono piccoli capolavori che non sarebbero mai stati scritti se prima non ci fosse stato il nostro Dante a inventare mostri, spettri, paesaggi surreali, visioni paradisiache e colori meravigliosi.
Proprio questo debito, proprio queste tracce del testo dantesco nel mondo del fantasy più o meno contemporaneo sarà l’argomento portante della Lectura Dantis organizzata, anche quest’anno, dal liceo Moscati di Grottaglie, diretto dalla dott.ssa Anna Sturino. Giunta ormai alla sua tredicesima edizione, la Lectura Dantis targata Moscati 2018, dal titolo “A l’alta fantasia qui mancò possa…ovvero la Divina Commedia nel mondo del Fantasy”, si strutturerà in tre incontri, tutti presso il Castello Episcopio di Grottaglie, con inizio alle ore 18, tutti aperti al pubblico. La prima serata, prevista per venerdì 20 aprile, vedrà la relazione critica del prof. Trifone Gargano, docente di lettere presso i licei e presso l’Università degli Studi di Foggia nonché saggista ed esperto dantista, che disserterà su “Geo-fantastica e riscrittura della Comedìa”; la seconda serata, martedì 8 maggio, ospiterà il prof. Valerio Capasa, saggista, docente di lettere nei licei e collaboratore con l’Università degli Studi di Bari, la cui relazione si intitola “Tenete gli occhi aperti. Dante a Narnia”. L’ultima serata è prevista per mercoledì 16 maggio e, dopo l’introduzione a cura della prof.ssa Daniela Annicchiarico, coordinatrice del progetto, vedrà come protagonisti gli alunni del liceo che, guidati dal regista e attore teatrale Alfredo Traversa, reciteranno alcuni versi del testo dantesco sul tema “I fantastici quadri di Dante – le immagini della Comedìa”.

 

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Fin dalle prime espressioni artistiche dell’umanità, i graffiti preistorici che rappresentavano scene di caccia con gli spiedi, il cibo ha sempre avuto un ruolo di assoluto protagonista nell’arte.

Nella iconografia di tutte le epoche storiche, infatti, il cibo è sempre stato presente, e non c’è stato artista che non lo abbia inserito in almeno una delle sue opere.
Inoltre, rispetto ad epoche in cui non esisteva ancora la fotografia, le rappresentazioni artistiche costituiscono importanti testimonianze delle tradizioni gastronomiche e di quelle conviviali.

A questo affascinante argomento la Tenuta del Barco dedica “Il Cibo e la Tavola nell’Arte”, una conversazione multimediale in cui saranno analizzati “Gli alimenti e le tradizioni a tavola, attraverso l’analisi di opere d’arte”.
Sarà Valentina Muzii, esperta restauratrice di opere d’arte, a guidare i partecipanti, comodamente seduti a tavola, in questo suggestivo viaggio immaginifico realizzato attraverso la visione di opere d’arte.
Valentina Muzii farà scoprire la storia e la simbologia dei principali alimenti, ripercorrendo anche l’evoluzione delle usanze nel corso dei secoli: come si stava seduti a tavola, nonché come si apparecchiava e si serviva.
Saranno illustrate opere d’arte realizzate con varie tecniche artistiche (olii su tela, mosaici, affreschi, tempere su tavola e miniature su carta) appartenenti a diverse epoche: dall’arte etrusca fino all’arte iperrealista contemporanea, passando per le correnti del futurismo, della metafisica e del surrealismo.
Nella serata è prevista anche una degustazione di prodotti tipici e di eccellenze enogastronomiche locali, le cui “caratteristiche” saranno sapientemente illustrate dall’esperto food Giuseppe Caramia.

La conversazione “Il Cibo e la Tavola nell’Arte” si terrà, venerdì 20 aprile, presso la Locanda della Tenuta del Barco, sulla S.p.123 Pulsano-Monacizzo, con una innovativa formula culturale che prevede la conversazione multimediale e la degustazione (ticket €25.00), info e prenotazioni 0995333051 - 3334316593 www.tenutadelbarco.com.
La Tenuta del Barco continua così a proporsi al territorio come location di eventi e manifestazioni culturali, sportive e solidali; gli chef della Locanda propongono una sapiente rivisitazione di antiche ricette e sapori della tradizione locale, con una “carta dei vini” che guarda alle migliori interpretazioni del terroir.

Tutti gli esempi artistici illustrati nella conversazione “Il Cibo e la Tavola nell’Arte” raffigurano soggetti "alimentari" o conviviali, quindi temi sacri come Ultime Cene, Nozze di Cana, e banchetti vari, ma anche soggetti laici, quali nature morte o scene di genere che hanno sempre come soggetto il cibo.
Verranno presentati alimenti “rari” nella storia dell’arte, quali il pomodoro e il tartufo, oltre ad illustrare i principali contenitori di cibi e bevande: tazze, bicchieri, anfore, saliere e versatoi vari; in passato, infatti, vi era una precisa etichetta su come e dove conservare gli alimenti.
Saranno illustrate anche le varie figure della servitù, ognuna adibita ad un preciso compito: il coppiere, l’acquaiolo, il trinciante, l’addetto alla mescita dell’acqua e del vino.

La conversazione è stata strutturata in modo da evidenziare le principali curiosità legate al consumo e alla preparazione dei cibi, nonché tutte le più importanti simbologie, religiose e non, correlate ad alcuni alimenti, in primis quelle sacre del pane, del vino e del frutto del peccato originale.
Ampio spazio sarà riservato all’analisi delle usanze a tavola: partendo dai secoli più antichi, quando era prassi comune mangiare esclusivamente con le mani e l’apparecchiatura della tavola era condivisa tra i commensali, si arriverà fino alle epoche più recenti, in cui sono comparse le prime forchette e si assiste a un progressivo arricchimento dei pezzi sulla tavola, per poi terminare in epoche più moderne in cui ogni utensile è personale!

La conversazione “Il Cibo e la Tavola nell’Arte” è organizzata dalla Locanda della Tenuta del Barco, in collaborazione con l’Associazione Culturale “Amici dei Musei Greci e Messapi” e con Phain Promoter, in occasione del 2018 "Anno internazionale del cibo italiano nel mondo".
Si avvale del sostegno di Marino Notarnicola di “Na Dogghia D'Aneme” di Noci, dell’azienda vitivinicola MilleUna di Lizzano e di “Salumi Cervellera” presidio Slow Food del Capocollo di Martina Franca.

 

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Gli assessori ai lavori pubblici Aurelio Di Paola ed al welfare Simona Scarpati, respingono con fermezza ogni addebito rivolto all'amministrazione.

Per quanto riguarda il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, pochi giorni fa era intervenuto proprio l'assessore Di Paola chiarendo che l'amministrazione sta predisponendo gli atti e le azioni necessarie per l'affidamento ad un soggetto qualificato in materia la predisposizione del P.E.B.A.

"Il Piano - sostiene Di Paola - avrà la finalità di individuare, secondo la normativa vigente in materia, le azioni e gli interventi da porre in essere, le risorse necessarie ed i soggetti responsabili, al fine di rendere Taranto una città inclusiva per i diversamente abili, dotando gli spazi urbani e gli accessi agli esercizi pubblici conformi alle disposizioni normative".

Per quanto attiene, invece, alla ricostituzione della Consulta sulla Fragilità, “si è ripetutamente rappresentata - osserva l’assessore la welfare Simona Scarpati - anche nell'ambito dei tavoli consultivi per il nuovo Piano sociale di Zona, cui ha preso parte anche il responsabile dell'associazione "Contro le barriere", la volontà dell'amministrazione a riattivarla, dovendo, tuttavia, preventivamente risolvere le annose conflittualità esistenti tra le associazioni aderenti che negli anni passati hanno determinato il suo scioglimento. D'altra parte, se non si acquisisce la consapevolezza, anche nell'ambito del terzo settore, che è necessario fare rete e mettere da parte i protagonismi e gli individualismi, non si può determinare una crescita costruttiva per la collettività".

“Pertanto - continua Simona Scarpati - nell'accogliere le richieste, spiace dover rilevare ed evidenziare che risulta facile in questo modo cercare la ribalta su temi sensibili come la disabilità, con l'unico intento di creare pura e sterile strumentalizzazione, tanto più che è noto che l'amministrazione è già a lavoro su questi temi. Ci chiediamo, inoltre, cosa abbia fatto l'associazione "contro le barriere" nel decennio passato in relazione al P.E.B.A. ed alla riattivazione della Consulta che, lo ricordiamo, si è sciolta proprio per volere delle associazioni aderenti.
Dunque, ricordiamo alla suddetta associazione (sempre invitata da questa amministrazione a partecipare ad ogni tavolo di concertazione o evento attinente al tema della disabilità?che non si risolvono le questioni importanti con gli strilloni sui giornali né paventando azioni giudiziarie, quando al governo della città vi è una amministrazione attenta che dialoga con tutte le parti sociali e che ha tra i sui scopi primari il benessere della intera collettività”.

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La battaglia per l'innalzamento delle pensioni al centro delle assemblee in tutta la Puglia

Dall'aumento delle pensioni minime all'abbattimento delle liste d'attesa nella sanità regionale: le battaglie dell'ANP CIA, l'Associazione Nazionale Pensionati di CIA-Agricoltori Italiani, saranno al centro dell'incontro in programma lunedì 16 aprile, alle 18, nel Teatro Alcanices di Ginosa (TA). Interverranno Franco Tinelli, Presidente ANP CIA Puglia; Michele D'Ambrosio, presidente provinciale ANP CIA Taranto e Antonio Barile, presidente nazionale Patronato Inac. "Gli anziani una grande risorsa per il Paese" è lo slogan della 7^ assemblea elettiva regionale ANP CIA. In tutta la regione, l'Associazione che si rivolge ai pensionati di tutte le categorie è impegnata nelle assemblee territoriali e provinciali.
Il tema dell'innalzamento delle pensioni è prioritario: un agricoltore oggi percepisce mediamente cinquecento euro e dopo 40 anni di sacrifici vive con una pensione da fame. I giovani che nei prossimi anni andranno in pensione con il solo sistema contributivo percepiranno somme vergognose, anche sotto i trecento euro. L'aumento delle pensioni avrebbe conseguenze economiche e sociali perché molti agricoltori anziani sono costretti a condurre le proprie aziende anche dopo la pensione e non consentono il ricambio generazionale. L'ANP CIA si batte da anni per garantire pensioni dignitose, guardando anche al futuro, a cominciare dall'equiparare progressivamente i minimi pensionistici al 40% del reddito medio nazionale (650 euro), come previsto dalla Carta Sociale Europea.
La mobilitazione proseguirà in tutta la Puglia.

 

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Si rinnova l’appuntamento con la musica con il concerto “VIOLINO E … DINTORNI” che si svolgerà giovedì 19 aprile alle ore 19.00 presso il Teatro Monticello in occasione della rassegna concertistica per i “30 anni dell’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo Pignatelli” di Grottaglie, diretto dalla prof.ssa Marisa Basile.

La serata, dedicata a uno strumento poliedrico, il VIOLINO appunto, sarà un emozionante viaggio storico e geografico: attraverso l’esecuzione di brani composti a partire dal XVI secolo fino ai nostri giorni da autori europei e non, il pubblico in sala potrà lasciarsi trasportare da meravigliose melodie per ritrovarsi, con la fantasia, in una ricca corte regale o in una festa popolare o in una piazza ad ascoltare musica kletzmer o una canzone pop.
Sarà un viaggio capace di soddisfare i gusti di ogni età e in questa “impresa” il violino non sarà solo, come si evince dal titolo del concerto, “Violino e … dintorni”. L’evento, infatti, sarà caratterizzato da tre fasi che ripercorreranno tutta la vita di questo strumento, trasversale a tutte le materie di studio della scuola secondaria, che, pur avendo una storia lunga cinque secoli, è sempre capace di restare giovane: passato, presente e futuro si intrecceranno nei brani.
Nella prima parte si assisterà alla nascita del violino come solista: accompagnato dal suo “amico del cuore”, il pianoforte, sarà dapprima protagonista assoluto, in Vivaldi, poi, col passare dei secoli sempre più affiancato alla pari dal pianoforte, in un continuo scambio di ruoli.
Nella seconda parte sul palco salirà tutta la “famiglia”, cioè il quartetto d’archi: violini, viola e violoncello e la fusione sarà assoluta.
Il violino, diversamente da ciò che a volte si immagina, è eternamente attuale ed è sempre al passo coi tempi: la terza parte della serata sarà una finestra aperta sul mondo, in compagnia della tecnologia e col cuore di ieri, oggi e domani.
Protagonisti saranno i due docenti di violino dell’I.C. Pignatelli, Vincenzo Longo e Gabriella Pastore, affiancati per l’occasione dal collega violoncellista Francesco Zizzi, docente presso l’ I.C. “G. Grassi” di Martina Franca, dalla pianista Cristina Nobile, docente di pianoforte presso il Liceo “Moscati” di Grottaglie in convenzione con l’Istituto di Alta Formazione Artistico Musicale “Paisiello” di Taranto, e dal violista Carmine Fanigliulo, grottagliese, tra i primi alunni proprio dei corsi ad indirizzo musicale della Pignatelli.
Tutti professionisti laureati nei Conservatori pugliesi, che, all’attività didattica nella provincia di Taranto, hanno sempre affiancato una intensa attività concertistica in Italia ed all’estero e che, per l’occasione, spazieranno da Vivaldi a Mozart, da Beethoven a Piazzolla, da Jenkins a Kander, da Carmine Fanigliulo a Edward Christopher Sheeran.

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Dopo la discarica di Grottaglie, adesso è toccato a Massafra vedersi autorizzare l’inceneritore dei fanghi per il quale, nel 2012, la società STF aveva presentato richiesta di realizzazione. Tutto questo, mentre si è in attesa della decisione finale sul Raddoppio dell’inceneritore a CDR (combustibile da Rifiuti) e Biomasse, sempre a Massafra. Si tratta di un impianto di incenerimento fanghi e, quindi, “Rifiuti Speciali” per il quale erano stati espressi, circa 9 mesi fa in Conferenza dei Servizi, i PARERI SFAVOREVOLI definitivi del Comune di Massafra e di ARPA Puglia. La Provincia di Taranto, con Determina n.47 del 11\04\2018, ha rilasciato l’Autorizzazione, nonostante tali rilevanti pareri negativi, finalizzati alla tutela della salute pubblica ed al rispetto della pianificazione regionale (Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali – PRGRS del 2015) che prevede l’esclusione del territorio tarantino dalla realizzazione di impianti di questo tipo.

Un Atto che, nonostante siano trascorsi molti mesi dalla riunione definitiva della Conferenza dei Servizi, viene concluso solo adesso. La Provincia di Taranto che era stata silente su questi argomenti fino alle elezioni politiche, si è, evidentemente, svegliata all’improvviso.

Il Comune di Massafra aveva detto NO a questo ulteriore impianto che incenerirebbe 80.000 tonnellate all’anno di “Rifiuti Speciali”. Si tratta di un terzo inceneritore, rispetto a quello attualmente in esercizio ed alla richiesta di Raddoppio che oggi è sottoposta a riesame dell’autorizzazione, una cosa davvero inimmaginabile per un Comune che già fa i conti con la stretta vicinanza all’area industriale tarantina che è al centro dell’attenzione di tutti per via della necessità di ridurre l’inquinamento.

Esprimendo tutta la mia solidarietà al Sindaco di Massafra che, assieme ai cittadini del suo Comune, si sta opponendo all’aumento dei carichi ambientali in quel territorio, dico chiaramente al Presidente Emiliano che NON si può più temporeggiare. Occorre intervenire su quello che oramai sembra un clamoroso cortocircuito fra il volere popolare, supportato da conclamata evidenza scientifica, che conduce ad escludere il territorio provinciale di Taranto da nuove autorizzazioni, e gli Atti amministrativi prodotti dalla Provincia, la quale sta continuando a rilasciare autorizzazioni per realizzare nuove discariche e nuovi inceneritori di “Rifiuti Speciali”. Ricordo che tutte le ultime Norme regionali di Pianificazione e di gestione, in materia di “Rifiuti Speciali” e tutela del territorio, conducono ad escludere l’area di Taranto da nuove autorizzazioni e, pertanto, chiedo al Presidente Emiliano di affrontare la discussione in Consiglio regionale, così come richiesto dal sottoscritto con diverse interrogazioni e mozioni sull’argomento. Il Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali della Regione Puglia pone, oltretutto, un vincolo escludente alla realizzazione di impianti per il trattamento e lo smaltimento di questo tipo di rifiuti in prossimità di altri già esistenti, e anche per questo motivo i pareri contrari di Comune e ARPA Puglia non dovevano rimanere inascoltati dalla Provincia che, invece, ha ritenuto di dover autorizzare ugualmente questo ulteriore impianto, nonostante la presenza di diversi impianti, già in esercizio, nel territorio in questione.

Ritengo superfluo rivolgermi al Presidente della Provincia che, dopo tali scelte, dovrebbe rivedere la sua posizione del suo mandato rispetto agli impegni assunti con il territorio tarantino e con la sua Città, nella quale l’Ente da lui presieduto sta Autorizzando l’ennesimo impianto che tratterà “rifiuti speciali” provenienti da altri territori, ma chiedo al Presidente della Regione Puglia di intervenire pesantemente ed urgentemente, con un commissariamento della delega alla gestione dei “Rifiuti Speciali”.

Noi saremo al fianco dei cittadini di Massafra e di tutto il territorio provinciale tarantino che, assieme alle Istituzioni locali, si stanno battendo per tutelare la salute e l’ambiente contro le sciagurate decisioni amministrative della Provincia di Taranto. Sarebbe il caso anche che, oggi, qualcuno, nel centrosinistra che fu, chiedesse scusa ai cittadini di quel territorio per aver prodotto, grazie ad accordi trasversali fra PD e Forza Italia, questo tipo di governo dell’Ente provinciale. Vorrei ricordare anche che noi rompemmo con il Partito Democratico in quel territorio, proprio in conseguenza di queste scelte e, mentre ciò accadeva, il PD ci accusava di essere irresponsabili. Adesso, alla luce di questi evidenti fatti, tutti possono capire chi è stato veramente irresponsabile nei confronti del territorio tarantino.

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