Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 26 Aprile 2018

«L’ennesimo stanziamento di quattro milioni di euro per la gestione corrente dei consorzi di bonifica commissariati dimostra che, a distanza di un anno dall’approvazione della legge di Riforma, nulla è cambiato.

Resta l’assenza di una strategia di gestione industriale dei consorzi , la cui inefficienza ricade, ancora una volta, sulle tasche di tutti i pugliesi ».
Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, dopo l’audizione in commissione Bilancio dell’assessore all’agricoltura, Leo Di Gioia.
«Con la legge di Riforma dei Consorzi la Regione aveva ammesso di non essere più in grado di finanziare il sistema così com’era, una voragine in cui sono stati inghiottiti per anni contributi pubblici - e aveva riconosciuto ai consorzi la loro natura industriale e il loro diritto- dovere all’autogoverno. Non solo. A sostegno della piena attuazione della riforma aveva anche istituto un fondo per avviare una operazione di falcidia della massa debitoria liberando, di fatto, i consorzi da quella zavorra. Un modo per tracciare una linea tra prima e dopo, per poter ripartire da zero senza continuare a bussare alle casse regionali per sostenere le attività ordinarie. Invece è ancora per l’ordinario, cioè per l’avvio della stagione irrigua, che impegniamo oggi altri quattro milioni di euro. E probabilmente ne impegneremo ancora altri dieci in fase di assestamento di bilancio, secondo quanto dichiarato dallo stesso assessore Di Gioia.
Ciò a dimostrazione del fatto che la Riforma ha fallito e che si continuano a tappare le falle finanziarie dei consorzi con interventi spot, attingendo di volta in volta dal bilancio regionale a spese di tutti contribuenti.
Ancora una volta il Governo Emiliano si dimostra incapace di fornire soluzioni di governo serie, stabili e strutturali. E in questo caso continua ad alimentare l’enorme spreco di denaro pubblico attraverso i consorzi di bonifica »

Francesca Franzoso - Consigliere regionale Forza Italia

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Giovedì, 26 Aprile 2018 21:29

Protocollo Anci giovani-Avis Grottaglie

L'obiettivo è promuovere la cultura della donazione del sangue anche negli amministratori locali. Dopo il protocollo d'intesa firmato dall'Anci giovani e dall'Avis Puglia, Grottaglie si organizza per siglare un protocollo tra l'Avis - sezione comunale di Grottaglie e l'Anci, l'associazione che riunisce i comuni italiani.

A tal proposito, il consigliere comunale Massimo Zimbaro, in qualità di delegato Anci giovani Puglia, ha incontrato ufficialmente il presidente dell'Avis Grottaglie Giovanni Alfeo e il vicepresidente della stessa associazione Vito D'Amicis. Tra le iniziative, si pensa di programmare una giornata per la donazione del sangue in cui coinvolgere gli amministratori locali. L'incontro tra Zimbaro e i referenti Avis ha dato seguito alle indicazioni decise, a livello regionale, dal presidente di Anci giovani Gianluca Vurchio e dai responsabili dell'Avis pugliese. Il prossimo passo sarà organizzare in ogni provincia la giornata di donazione del sangue degli amministratori. Il consigliere comunale Massimo Zimbaro ha dichiarato che "è importante strutturare nella cittadinanza la cultura della donazione. Donare il sangue è un esempio di partecipazione attiva, che bisogna promuovere, diffondere e far conoscere soprattutto a noi giovani amministratori. Questo tipo di iniziative sono utili proprio a questo e rinsaldano il legame tra la cittadinanza e il mondo del volontariato, nell'ottica del bene comune". I particolari della manifestazione in cui coinvolgere gli amministratori locali saranno comunicati in una nuova riunione del coordinamento regionale Anci.

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QUESTO È IL CANE CHE SI MORDE LA CODA

La deliberazione della Giunta Regionale 23 gennaio 2018 n.53 ha approvato il Riordino Ospedaliero della Regione Puglia ai sensi del D.M. n. 70/2015 e delle leggi di stabilità 2016-2017, modifica e integrazione del R.R. n.7/2017.

Ci risulta veramente incomprensibile come mai la delibera premette che: “ il nuovo patto per la salute, in accordo Stato-Regione, definisca la direzione per il potenziamento dell’intero sistema di governance sanitario sottolineando la necessità di produrre strumenti forti e necessari per assicurare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale per garantire l’equità e l’universalità del sistema, nonché i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in modo appropriato ed uniforme. Dovranno essere rivisti inoltre, gli assetti organizzativi dei servizi sanitari regionali, individuando le dimensioni ottimali delle aziende al fine di migliorarne la qualità e l’efficienza nella gestione dei servizi stessi, in un’ottica di complessiva razionalizzazione e riduzione dei costi, e in funzione del grado di centralizzazione delle attività di amministrazione generale”.
Nella nota del Comitato Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del 13/5/2016 il Ministero della Salute riferisce: “di intesa in Conferenza Stato-Regione, nell’ambito del patto della salute si definiscono gli standard a cui le regioni si devono attenere per definire le dotazioni organizzative e strumentali delle reti ospedaliere, correlate ai bisogni della popolazione.
A fronte di quanto sinora esposto ci chiediamo: “Quale criterio è stato adottato dalla Regione Puglia in virtù di un Riordino Sanitario Equo?”.
Ogni giorno in Italia si scoprono 1000 nuovi casi di cancro, sono queste le cifre presentate dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM).
Riguardo a questo grave problema proviamo ora a focalizzare l’obbiettivo in Puglia, ci viene dimostrato che la diffusione dei casi di tumori nella nostra Regione è in aumento, raggiunge cioè quasi 22mila casi in un anno, viene a questo punto naturale pensare che i posti letto negli ospedali dovrebbero raddoppiare e che le dotazioni organizzative e strumentali delle reti ospedaliere, dovrebbero correlarsi ai bisogni della popolazione in virtù anche dei dati regionali che registrano i maggiori picchi in aumento di casi di tumore proprio a Taranto dove si rileva anche un eccesso del 30% di tumori infantili, rispetto alla media nazionale.
I casi in continuo aumento di ammalati registrano un incremento notevole di persone che accedono agli ospedali e quindi un aumento di richiesta di ricoveri, ci chiediamo: “Vista l’estrema carenza dell’offerta sanitaria nella provincia di Taranto come può un malato di cancro o di altro, riuscire a curarsi senza pensare di doversi spostare allontanandosi dalla propria città?”.
Il primo approdo, inevitabilmente, riguarda le strutture sanitarie baresi, dove l’efficienza sanitaria è garantita, in secondo acchito la scelta ricade fuori regione.
Quindi se la chiusura dei reparti e degli ospedali è determinata dalla percentuale dei ricoveri annui, continuiamo a chiederci: “Quando mai potremmo avere contezza dei potenziali ammalati che invece sarebbero disposti a usufruire della sanità tarantina, se solo funzionasse?”.
È un cane che si morde la coda, oppure c’è chi spinge i propri interessi alle proprie strutture sanitarie, perché qui vogliamo anche considerare tutto il potenziale economico che ruota intorno alla sanità, viste le considerevoli spese di cui si fa carico ogni ammalato che decide di curarsi altrove e che va ad arricchire talune province o regioni.
La conferma di quanto detto sopra è l’annunciato fallimento del Piano di Riordino Ospedaliero messo in atto dal Presidente della Regione, un piano inefficace e antieconomico non rispettoso delle esigenze dei territori e che ha teso più che a unire, a disgregare il tessuto sociale regionale già fortemente in crisi.

Il Segretario - Francesca Urselli

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Nota del consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi E Uguali, Mino Borraccino.

“Il progetto ‘Tempa Rossa’ (Protocollo siglato da Eni in Joint - venture con Total-Shell-Mitsui), prevede la realizzazione di due enormi serbatoi (180.000 metri cubi complessivi) per la capacità annua di 2,7 milioni di tonnellate di greggio che consentiranno alle compagnie di incrementare del 40% l’esportazione complessiva nazionale di petrolio. Una cifra che fa capire quanto sia rilevante il business di cui Taranto sembra essere al centro soltanto per lo sfruttamento del proprio territorio. L’opera da realizzare è un impianto considerato a rischio di ‘incidente rilevante’ secondo la ‘Direttiva Seveso’ e dovrebbe essere sottoposto al superamento delle procedure previste dalla normativa stessa, ma anche su questo non viene fornita nessuna garanzia dal Governo.
Il progetto prevede, fra l’altro:
Un prolungamento del pontile, a mare, per una lunghezza di 515 metri; due nuove aree di pompaggio per la spedizione del greggio al pontile; una nuova condotta per il trasferimento del petrolio dai serbatoi; un impianto di preraffreddamento del greggio; due nuovi impianti di recupero vapore a integrazione dell’esistente;
Questa ennesima infrastruttura, che inciderà pesantemente sul territorio, viene calata dall’alto nonostante tutti gli Enti locali avessero sollevato questioni rilevanti che sono state ignorate. L’autorizzazione non è subordinata ad una compensazione ambientale, indicata e concordata preventivamente con il territorio, ma rimanda tutto alle fasi successive. Il Consiglio dei Ministri, attraverso la Delibera del 22 dicembre 2017, sottolinea la ‘rilevanza energetica dell’opera’ e la ‘strategicità dell’infrastruttura’, ma non tiene conto delle posizioni degli Enti locali a tutela di salute e ambiente.
Taranto ha bisogno di ridurre le emissioni inquinanti e ancora una volta si sta evitando di coinvolgere un grande protagonista dello scenario produttivo industriale, con conseguente impatto ambientale, in un percorso condiviso verso il raggiungimento dell’obiettivo di ridurre le emissioni attuali.
Noi riteniamo che l’Eni debba essere chiamata a discutere dei suoi progetti complessivi e non sulle singole infrastrutture che intende realizzare. Visto che la produzione energetica degli impianti ubicati in Puglia, per soddisfare il fabbisogno nazionale, supera di moltissimo il quantitativo utilizzato dal territorio, con tutto quello che ciò comporta in termini di inquinamento, noi riteniamo che ad Eni si debba chiedere un impegno per la riconversione della produzione della centrale di Taranto, attraverso l’utilizzo di fonti combustibili a minore impatto emissivo.
Abbiamo più volte indicato quella che è la nostra posizione e la ribadiamo ancora una volta, con la speranza che si riesca a discutere di questo a livello locale e nazionale. La Regione Puglia su questo tema può avere un ruolo importante, anche in virtù del Piano Energetico Regionale esistente (il PEAR realizzato dal Governo Vendola) che indica la strada della riduzione delle emissioni proprio attraverso la sostituzione delle fonti combustibili. Auspico un intervento del Presidente Emiliano per recuperare una interlocuzione reale su questo punto”.

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Grande successo dell’Associazione Arete’ aps di Grottaglie, al Festival Internazionale del TeatroLab 2.0 a Gioia del Colle.

Il Festival “TeatroLab 2.0 CHI È DI SCENA”è un laboratorio delle arti del teatro che quest’anno vedrà alternarsi, dal 22 Aprile al 1 Maggio, sul palco del Teatro Rossini di Gioia del Colle, 12 spettacoli realizzati da scuole secondarie di secondo grado e associazioni culturali provenienti da tutta Italia; non è una competizione ma un’importante occasione di sensibilizzazione ai valori educativi e culturali del teatro, di formazione del pubblico giovane ai linguaggi dello spettacolo, per confrontarsi e per crescere insieme. Una rassegna di grande prestigio e largo respiro da un punto di vista non solo culturale ma anche educativo, formativo e sociale, perché è nata dall'idea di teatro come luogo di incontro e di condivisione, spazio di crescita collettiva, attraverso l’espressione autentica dei propri talenti creativi.
Un progetto che ha stimolato la pianificazione di attività teatrali e di spettacolo all’interno delle scuole e delle realtà culturali presenti sul territorio nazionale, tra cui gli Arete’ che sono stati selezionati, mediante bando di concorso, per portare in scena il loro musical inedito “Sciarada”.
Il tema di questa edizione è “COSA SARÀ?”, domanda necessaria, da cui partire per la realizzazione di un desiderio importante, infatti come simbolo di questa edizione è stata scelta, una gru di origami, animale sacro nella cultura orientale, che si dice, viva mille anni e per questo sia simbolo di immortalità e chi, secondo un l’agenda giapponese, riesce a confezionare mille gru di carta dell’origami, si guadagnerà la capacità di realizzare un sogno.
Il programma propone un calendario di spettacoli, di alta qualità, che rappresentano il momento conclusivo di un percorso di studio e di ricerca realizzato intorno al tema.
Il 23 Aprile gli Arete’ hanno aperto i matinée, portando in scena il loro musical inedito “Sciarada”, ottenendo un grande successo; il pubblico composto da studenti di scuole secondarie di secondo grado e insegnanti, li hanno applaudito a lungo e con grande entusiasmo, perché coinvolto dal ritmo incalzante dello spettacolo, dalle musiche, dalle scenografie, dai molteplici costumi colorati e dagli attori che in un contesto così intriso di storia e cultura, hanno brillato come stelle nel firmamento, grazie alla loro bravura e alla sinergia di chi opera dietro alle quinte.
Positivo è stato il giudizio del Direttore Artistico della manifestazione, Maurizio Vacca, attore, danzatore, regista e docente esperto teatrale nelle scuole, sia a livello nazionale e internazionale, di cui si riportano alcuni passi salienti.
“ Il sipario si apre e siamo subito proiettati in un futuro temporalmente lontano, in un mondo dove la comunicazione, la relazione con l’altro è affidata ad appendici tecnologiche.
Abbiamo dimenticato l’importanza di uno sguardo, non sappiamo ritrovarci negli occhi degli altri.
Le scenografie, i costumi, la musica, l’affiatamento dei protagonisti in scena ci porta immediatamente in un mondo immaginario, in una fiaba...e ci accorgiamo che forse abbiamo dimenticato quanto siano importanti i nostri sogni.
Dal palco si riversa sul pubblico un’energia coinvolgente. Bravi tutti gli interpreti. Progetto degno di lode!”
Gli Arete’ hanno portato qualcosa di nuovo, lasciando un ricordo, un'immagine, un'emozione, inoltre, hanno avuto una grande opportunità di crescita, investendo il tempo trascorso a Gioia del Colle, trasportando la mente in spazi magici, nuovi e interagendo con altri coetanei provenienti da tutta Italia, le distanze, le differenze d’età sono state cancellate dalla voglia di vivere insieme un'esperienza indimenticabile e altamente formativa.
In un mondo sempre più individualista e distaccato, il teatro può aiutare a stimolare nuove realtà e tante relazioni più vere di quanto si possa “sognare”.

Cira Carovigno

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L’argomento centrale della Rappresentanza dei sindaci dello scorso 20 aprile presieduta dal Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci è stato il riordino dei punti di primo soccorso.

In quella stessa sede, la Rappresentanza ha rinnovato l'invito ad una audizione della componente tecnica di Asl e della struttura regionale incaricata e ha chiesto il coinvolgimento della predetta Conferenza dei sindaci della Provincia di Taranto.

In questa ottica il Sindaco Melucci non può che rispondere subito e affermativamente all’invito del consigliere regionale Renato Perrini e si dice pronto a cercare una soluzione in tempi stretti per risolvere una volta per tutte la situazione dei punti di primo soccorso.

Il gabinetto del primo cittadino provvederà già nelle prossime ore con una convocazione formale dei consiglieri regionali del territorio tarantino, del dg della asl di Taranto e del presidente Michele Emiliano quale massima autorità sanitaria locale.

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Si chiude sabato 5 maggio 2018 la stagione di prosa 2017-2018 del Comune di Grottaglie in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sul palco del Teatro Monticello di Grottaglie arriva Dario Vergassola, con il suo “Sparla con me”.

Dario Vergassola prende spunto dai successi televisivi “Parla con me” nel dare il titolo al suo ultimo recital dove presenta al pubblico i momenti più esilaranti dei suoi tanti incontri nel salotto di Serena Dandini. Nello spettacolo ripercorre a ritroso la strada segnata dal calore degli amici del bar, la non semplice relazione familiare con l’impertinente suocera, la movida davanti all’unico bancomat di La Spezia, i suoi ricordi di bambino quando sognava di poter divenire un moderno Robin Hood, di quando gli fu regalato il vestito da Zorro in occasione del suo ventiseiesimo compleanno. Ma più di tutto viene messo in scena l’esilarante sconcerto di chi si rende conto che solo una risata potrà seppellire la vacuità, il silicone e il sorriso a trentadue denti.

Vendita biglietti presso l'Ufficio Cultura del Comune di Grottaglie - via Martiri d’Ungheria – tel 099.5620251/5620326

INFO BIGLIETTI

SINGOLI BIGLIETTI
[intero / ridotto]
- Platea 1° Settore, € 20 / € 18
- Galleria 2° Settore, € 18 / € 16
- Galleria 2° Settore (Studenti e Under 26), € 8

Sede: Teatro Monticello - Via Karl Marx, 1

Elisabetta Dubla – Assessore alla cultura della Città di Grottaglie

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Giovedì, 26 Aprile 2018 14:24

Polisportiva vogatori Taras

FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO SEDILE FISSO

ASD POLISPORTIVA VOGATORI TARAS

Competizione canottaggio a sedile fisso

gare agonistiche valide per la classifica nazionale

Sabato 28 aprile Gara Interregionale Gozzo Nazionale

 domenica 29 aprile COPPA ITALIA LANCE A 10 REMI

nelle acque del Mar Piccolo presso la Banchina Torpediniere

La presentazione dell’evento avverrà venerdì 27 aprile alle ore 11.30 presso il

 Castello Aragonese

Nella splendida cornice del Mar Piccolo di Taranto, nello spazio acqueo fronte Banchina Torpediniere, per l’occasione aperta al pubblico dalla Marina Militare, si terranno le prime gare a Taranto e comunque nel sud Italia della specialità GOZZO NAZIONALE FICSF (FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO A SEDILE FISSO).

Frutto di una intensa collaborazione durata più di un anno per sviluppare il canottaggio a sedile fisso nell’ambito delle attività Federali e per far si che la nostra stessa specialità, come la voga sulle lance a 10 remi entrasse nel novero delle gare in calendario federale, nasce la COPPA ITALIA LANCE A 10 REMI.

Tappa inaugurale nella nostra bella città di Taranto.

Sabato 28 aprile avranno luogo le gare di GOZZO NAZIONALE categorie Juniores e Seniores, Maschile e Femminile.

Domenica 29 aprile la neonata COPPA ITALIA LANCE A 10 REMI che vedrà contendersi il titolo a colpi di remi dalle squadre femminili e maschili con le nostre stupende lance in stile spartano uniche ed irripetibili.

Un duello a colpi di remi che vedrà protagoniste le associazioni tarantine ma anche squadre provenienti da Puglia, Abruzzo e Molise e speriamo anche da tutta Italia!

Centinaia di atleti con le loro famiglie saranno ospiti della nostra bella Taranto.

L’evento si svolgerà in collaborazione con la Marina Militare che dimostra grande sensibilità per lo sport e  supporterà l’organizzazione dell’Evento rendendo disponibile l’area della Banchina Ex Torpediniere e il Castello Aragonese per la Conferenza Stampa.

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Giovedì, 26 Aprile 2018 14:19

Comunicato Dimissioni Angela Mele - Lizzano

“ECCOLE. LE MIE DIMISSIONI DA SEGRETARIO CITTADINO DEL CIRCOLO DEL CENTRO DEMOCRATICO DI LIZZANO”

È con malincuore che scrivo quanto di seguito e cercherò per quanto mi sia possibile di essere chiara nello spiegare le motivazioni che mi hanno costretta a fare questa scelta.

Nell’ottobre 2011 fui eletta segretario cittadino, inizialmente di API e successivamente, nel dicembre 2012 di Centro Democratico. Essere stata scelta fu per me motivo di orgoglio e ho cercato di svolgere questo ruolo, consapevole della grande responsabilità che ciò comportava, nonostante gli impegni familiari e professionali.

È proprio la mia passione politica, che nasce dall’amore per il mio paese e per il senso di appartenenza alla mia terra, che mi ha spinto ad andare oltre le correnti ed a mettere in prima fila sempre e soprattutto il bene della comunità.

Un partito che si interroga in continuazione, che si relaziona con tutte le forze presenti sul territorio, che ama ogni tipo di sfida e fa gioco di squadra, è consapevole che per ridisegnare la storia del proprio paese ha bisogno della passione e dell’intelligenza di tutti.

Per crescere bisogna includere e non escludere, non dare spazio alle polemiche che in passato hanno diviso e frammentato, piuttosto unire le migliori energie del paese.

Purtroppo è accaduto il contrario: nascondendosi dietro il senso di responsabilità verso gli elettori, lo scontro sugli interessi politici ha preso il sopravvento sulle idee, sui progetti e sul bene comune e ha dato spazio a manie di protagonismo e personalismi, dimenticando che il nostro atavico avversario va assolutamente rimandato a casa.

Quindi alla luce della grave crisi politica etica e culturale che Lizzano sta vivendo, ho ritenuto necessario fare una scelta per superare questo stallo. Con grande umiltà e suggerendo una nuova visione della politica cittadina, ho provato a proporre un nuovo progetto politico nel quale le idee e i valori dominassero sugli interessi di parte e sulle ambizioni di alcuni, ma non sono stata ascoltata. Nonostante questa mia sollecitazione ha prevalso l’istinto di conservazione e ci si è estraniati dal confronto, richiudendosi nelle proprie convinzioni.

Questo diniego mi ha spinta a ribellarmi a questo sistema, che non rappresenta assolutamente il mio modo di intendere la politica.

Se non vogliamo facilitare il centrodestra bisogna fare un passo indietro, mettersi in gioco, rischiare, costruire un progetto credibile e soprattutto vincente. Realizzare un’alleanza civica e democratica pronta a governare il nostro paese, creata attraverso una sinergia di uomini e donne che ha come fine ultimo la realizzazione di una vera alternativa nei confronti del centrodestra che ha portato al collasso Lizzano.

Bisogna tornare a fare politica, quella capace di rompere con il passato, che guarda al futuro e che non ha intenzione di fermarsi, ma di giocare la partita fino in fondo, perché la politica non lascia spazio alle ambizioni personali, ma mette al centro delle proprie attenzioni il cittadino.

Da segretario cittadino ho cercato per quanto mi è stato possibile di contribuire alla crescita del mio partito, impresa non facile, vista la sfiducia della gente e quello a cui aspiro è continuare sempre in questa direzione, tenendomi lontana dalle polemiche, dalle facili strumentalizzazioni e dalle aspirazioni personali.

L ‘esperienza da segretario cittadino mi ha arricchito sia sul piano politico che culturale e ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e che mi hanno supportato e dato fiducia in questa esperienza.

Ho imparato che le diverse posizioni politiche devono unirsi sui veri valori della vita e non dividersi, ed ho rafforzato la convinzione che la politica si fa tra la gente, con la gente e per la gente.
Giocherò la mia partita fino in fondo, anche solo per la gratitudine verso tutti coloro che sino ad oggi mi hanno sostenuta.

Angela Mele

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