Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 28 Aprile 2018

Dopo un’assenza dalle gare durata dieci anni e dovuta ad impegni lavorativi ed una parentesi aperta nel mondo del motociclismo, l’ex campione d’Italia Francesco Maltese, “Chicco” per gli amici, torna a scalare i tornanti del “Trofeo italiano velocità in salita auto storiche”.

E lo fa con la sua fidata bicilindrica Fiat Abarth 595 Gruppo 2. La vettura, quest’anno, è stata affidata ad un noto preparatore di Fasano (Br), Mimì Pezzolla che, coadiuvato dal figlio Vincenzo, porterà Maltese, pilota siciliano di nascita e grottagliese di adozione, a confrontarsi con un nutrito gruppo di partecipanti.

Soddisfazione è stata espressa dal campione Maltese nei confronti del lavoro svolto dal preparatore della bicilindrica che, come ha dichiarato lo stesso Maltese “nei piccoli test effettuati ha dimostrato di reggere bene e di sviluppare a pieno la potenza necessaria per poter competere. La messa a punto dell’Abarth e il rinnovato entusiasmo di Maltese, riusciranno con la loro simbiosi ad offrire il meglio nella impegnativa gara”.

Chicco Maltese è stato campione italiano di Slalom nel 1998 nonché vincitore del Trofeo Peugeot Italia lo stesso anno; campione siciliano dal ‘94 al ‘98 per poi vincere il campionato italiano e Trofeo italiano storiche in salita classe 600 anno 2008.

Le prime gare inizieranno a metà maggio in Sicilia per proseguire, i primi di giugno, con il percorso Fasano/Selva e continuare con gare che si terranno in tutta Italia. Grossa la posta messa in gioco, che rende ancora più agguerrito il confronto automobilistico. La gara si svolgerà in 10 corse per il Trofeo italiano e 10 corse per il campionato italiano. Gare che in alcune occasioni coincidono, acquisendo una doppia valenza. Ogni gara attribuirà al pilota e alla sua auto, in base al risultato, un punteggio che verrà cumulato nelle diverse dispute.

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“Alla vigilia del Primo Maggio, scandalo nei call center: 1 euro ora con contratto indeterminato”

Quando sosteniamo che, nella lotta ai call center irregolari, ogni volta che pensiamo di aver toccato il fondo ci prepariamo a scoprire qualcosa di peggio nei giorni successivi, non scherziamo: in effetti anche in questo caso la realtà supera di gran lunga ogni limite dell'immaginazione.
Se fino a questo momento, avevamo denunciato call center che utilizzavano contratti a progetto con retribuzioni indecenti o prestazioni di lavoro a nero, a Taranto come SLC CGIL siamo costretti a denunciare un nuovo triste primato: contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, che fanno riferimento ad un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro inesistente, e che prevede la retribuzione di 1 euro scarso l'ora(la cifra non è facilmente desumibile per via delle condizioni capestro con cui vengono effettuati i calcoli).
Quindi a Taranto, nel pieno Borgo, esistono una ventina di lavoratori subordinati con contratto regolare a tempo indeterminato che vengono pagati miseramente ed a livelli che scendono sotto il livello della dignità(da conteggi approssimativi si calcolano circa 0,90 centesimi orari sempre con contratto a tempo indeterminato) ma che fanno concorrenza sleale alle aziende che delocalizzano nei Paesi del Terzo Mondo...un altro triste primato di cui, come SLC CGIL di Taranto, non indietreggiamo nel denunciare e che abbiamo già segnalato ai Carabinieri ed all'Ispettorato del Lavoro.
Dai racconti fatti dalle lavoratrici, si tratterebbe di contratti in cui il lavoratore si impegnava a lavorare 2 ore al giorno, mentre in realtà l'attività si svolgeva su 4 h giornaliere(dalle 9 alle 13) per 6 giorni alla settimane: lavorare quindi 100 ore al mese con stipendi da fame con contratto regolare!
E' l'ennesima storia infame di questo settore che dobbiamo provare a far venir fuori: alla vigilia del Primo Maggio, della Festa del Lavoro, come SLC CGIL denunciamo l'ennesimo sopruso e di sfruttamento, ancora in termini di caporalato, in questo settore dove la necessità ed il bisogno di lavorare costringe le persone, giovani e donne in particolare, ad accettare questa vergogna.
Sandro Pertini diceva: “Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo...”. La SLC CGIL di Taranto chiede, alla vigilia del Primo Maggio, festa in cui noi crediamo per davvero e non solo in termini commemorativi o goliardici in quanto siamo certi che è il lavoro che dà dignità alle persone, a chi oggi è in Parlamento a discutere di maggioranze, composizioni, dispetti e quant'altro, di fare presto: mentre si discute, c'è gente alla fame che viene umiliata perché ha bisogno di lavorare per dare mantenimento a sé ed alla propria famiglia. Anche a Taranto, alla vigilia del Primo Maggio.

Segr. Gen.le SLC CGIL Taranto - Andrea Lumino

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Canale85 ed Antenna Sud del Gruppo Editoriale Distante rinnovano il loro impegno per la città di Taranto offrendo con i propri mezzi umani e materiali un servizio di straordinaria portata, attraverso la diretta televisiva dell’edizione 2018 del Concertone del 1° Maggio, organizzata dal Comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”.

Numerosi sono gli artisti che hanno scelto di aderire all’iniziativa a titolo gratuito. Dalle ore 14.00 si alterneranno sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto: Emma Marrone, Brunori Sas, Levante, Noemi, Mezzosangue, Irene Grandi, Ghemon, Teresa De Sio, Colapesce, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Piotta, Luca De Gennaro, Modena City Ramblers, Lacuna Coil, Mama Marjas & Don Ciccio, Fido Guido, Francesco Di Bella, Meganoidi, Terraross, Med Free Orchestra, Frenetik & Orange 3.
Il Gruppo Editoriale Distante garantisce, inoltre, la contestuale diretta streaming (www.canale85.it e www.antennasud.com) e sui profili Facebook delle rispettive Emittenti (Canale85 ed Antenna Sud). Si invita tutta l’utenza che per ragioni diverse è impossibilitata a raggiungere fisicamente il luogo dell’evento, a seguire lo stesso attraverso i Canali del Gruppo Distante sul Digitale Terrestre (13-85), o sui canali satellitari 875-879 (diffusione internazionale), a partire dalle ore 14.00.
Tra i momenti di maggiore interesse, anche l’intervento del giornalista Marco Travaglio.
Una diretta TV di oltre dieci ore, esclusiva nazionale, che si propone di suscitare, attimo dopo attimo, coinvolgenti emozioni con alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale attuale, capace di attirare l’attenzione e la partecipazione di diverse Regioni limitrofe.
La direzione artistica televisiva dell’evento sarà curata da Giorgio Trani.

Francavilla Fontana (BR), 27/04/2018

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Il 5 maggio la presentazione ufficiale a Giovinazzo

Si terrà a Giovinazzo sabato 5 maggio, ore 10.30 nella sala San Felice la conferenza di presentazione della maratona solidale: “Fitwalking del levante. Camminare insieme per la demenza”, organizzata da Giovinazzo Comunità solidale Amica delle persone con demenza insieme con Puglia Marathon – maratona delle cattedrali e patrocinata dal Comune di Giovinazzo.
Porteranno i saluti istituzionali : Tommaso Depalma, Sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Giovinazzo, Riccardo Pomarico, Neurologo UVM Molfetta, Pantaleo Ceci, Dirigente Psicologo ASL DSS1 e Domenico Semisa, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL – Bari.
Interverranno: Maria Pia Cozzari – Presidente Anthropos Soc. Coop. Sociale, Giancarlo Logroscino, Neuroscienziato Direttore del Centro di Ricerca clinica in neurologia dell’Università degli Studi di Bari c/o A.O. Pia Fondazione di Culto e Religione “Card. G. Panico” Tricase – Lecce, dott. Ignazio Bellapianta, Direttore Distretto Socio Sanitario Molfetta- Giovinazzo, Manuela Berardinelli, Presidente Nazionale Associazione Alzheimer Uniti, Giuseppe Casale dottore responsabile Puglia Marathon, Giorgio Bartolomeo responsabile psichiatra psicoterapeuta UOSVD DCA Asl Ba, Floriana De Vanna – Coordinatrice centro diurno “Gocce di Memoria”.
Per partecipare alla Fitwalking del Levante, basta scaricare la scheda di iscrizione dal sito internet www.goccedimemoria.it, compilarla e consegnarla dalle ore 9 alle 18 c/o il Centro Diurno “Gocce di Memoria” Strada vicinale S. Eustachio – Zona casino della Principessa, oppure c/o il Centro Diurno Anthropos in Via S. Agostino 117 – Giovinazzo .

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“Sul PSR è passata la nostra linea, gli altri si appuntino medaglie di latta”
Per la Xylella la proposta di un Accordo di Programma che responsabilizzi Europa e Governo
“Gelate di marzo, serve intervento nazionale, gli agricoltori non mettono tavola con gli slogan”

“Sulla rimodulazione delle risorse del PSR Puglia 2014-2020 abbiamo avuto ragione noi: i fondi destinati ai GAL, infatti, a differenza di quanto richiesto da Coldiretti, non subiranno decurtazioni. Per il resto, passa la linea concreta e responsabile di AGRINSIEME, vale a dire del coordinamento che rappresenta oltre il 60 per cento delle aziende agricole e il 90% della cooperative agroalimentari”. E’ Raffaele Carrabba, coordinatore regionale di AGRINSIEME PUGLIA - il coordinamento che mette insieme CIA Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative del settore agroalimentare e Copagri - a esprimere soddisfazione per la rimodulazione annunciata dal governo regionale a nome di tutti i presidenti delle singole organizzazioni che fanno parte del coordinamento.
LA LETTERA. “Nella nostra lettera aperta del 23 aprile”, ha ricordato Carrabba, “chiedevano espressamente per il PSR l’assegnazione prioritaria e prevalente delle risorse sulle misure destinate agli investimenti, per privilegiare le aziende strutturate che oggi rappresentano il 93% della PLV agricola, la Produzione Lorda Vendibile, tenendo conto che le restanti imprese, quelle appena avviate, rappresentano solo il restante 7%”, ha aggiunto il coordinatore regionale di AGRINSIEME Puglia.
“CHIEDIAMO UNA SMENTITA”. Le organizzazioni di AGRINSIEME, sulla questione PSR, hanno preferito mantenere un atteggiamento orientato esclusivamente al preminente interesse delle aziende agricole. “C’è chi ha utilizzato le criticità del momento per guadagnarsi titoli sui giornali e appuntarsi medaglie sul petto”, ha dichiarato Carrabba. “Le organizzazioni di AGRINSIEME Puglia hanno scelto la concretezza, chiedendo e ottenendo impegni precisi sulla rimodulazione del PSR. Per questo chiediamo al presidente Michele Emiliano e all’assessore Leonardo Di Gioia di smentire quanto asserito da Coldiretti a mezzo stampa”, ha spiegato Carrabba.
LE ALTRE PRIORITA’: LA XYLELLA. Oltre alla rimodulazione del PSR, AGRINSIEME Puglia, anche nella recente lettera aperta del 23 aprile, ha chiesto che la questione Xylella sia affrontata attraverso la realizzazione di un preciso, completo e articolato ACCORDO DI PROGRAMMA, come da articolo 8 paragrafo 2 del regolamento Sviluppo Rurale 1305-2013 Sottoprogramma tematici, sul modello del Piano Olivicolo, che coinvolga Commissione Europea e Ministero della Politiche Agricole per un rilancio strutturale del comparto olivicolo. “A breve presenteremo la nostra proposta”, ha annunciato Carrabba, “poiché non è nostro uso fare richieste senza dare ad esse fondamento e direzione”.
INTERVENTO NAZIONALE. Carrabba è tornato anche sugli effetti della gelata di marzo 2018 e della siccità patita nel 2017, chiedendo al governo regionale un approfondimento immediato sulle azioni da intraprendere per evitare ripercussioni ancor più negative su un’annata agricola già densa di problemi.
“Le ultime gelate hanno devastato le produzioni olivicole, soprattutto nel Barese, nella Bat e in provincia di Foggia: meno produzione significa meno reddito, meno occupazione e una situazione di gravissima crisi. Occorre un intervento nazionale, di questo governo o del prossimo che speriamo possa essere immediatamente operativo. Gli imprenditori e i lavoratori agricoli non mettono tavola con le promesse e gli slogan elettorali, si intervenga seriamente e presto”. Resta in piedi, inoltre, la necessità di un quadro programmatorio complessivo su ruolo, attività e servizi dei Consorzi di Bonifica, in assenza del quale le aziende non possono far fronte alle richieste di contribuzione. “Denunciamo anche l’assenza di una piena informazione sulle attività svolte dai Consorzi e chiediamo altresì una revisione dei Piani di classificazione”. “Nella scorsa programmazione, nella revisione della PAC, la ripartizione del plafond degli aiuti accoppiati pari a 429 milioni di euro ha penalizzato fortemente la Puglia a vantaggio dell’agricoltura del centro nord e, in particolare, del settore della zootecnia bovina, a cui sono state assegnate il 52% delle risorse. Entro il 1 agosto 2018 è possibile procedere alla revisione di questa ripartizione delle risorse, pertanto, chiediamo di attivare uno specifico Tavolo”, ha concluso Raffaele Carrabba.

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