Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 22 Settembre 2018

In provincia di Taranto i tumori dell’apparato genito-urinario rappresentano, con una percentuale del 34%, oltre un terzo di tutti quelli che colpiscono la popolazione maschile!

Per la prima volta si è tenuto a Taranto il congresso degli urologi pugliesi del SIUT per un approccio multidisciplinare alle patologie oncologiche dell’apparato genito-urinario

Dal Congresso Regionale Pugliese della SIUT (Società Italiana di Urologia Territoriale), tenutosi per la prima volta a Taranto nella mattinata odierna (sabato 22 settembre), arriva un messaggio di speranza.

L’urologia è in continua e rapida evoluzione, tanto che sono state sviluppate nuove metodologie per la diagnosi dei tumori all’apparato genito-urinario, prostata e vescica in primis, che permettono una individuazione sempre più precoce di queste neoplasie, nonché tecniche di intervento sempre meno invasive che riducono significativamente gli “effetti collaterali”…
E a Taranto, e più in generale in Puglia, nella sanità pubblica esistono centri di eccellenza all’avanguardia, perfettamente in grado di garantire ai cittadini tutte le possibilità di trattamento delle patologie dell’apparato genito-urinario, come la chirurgia robotica e quella laparoscopica, o come le terapie ormonali di prima e seconda linea, e tutte le nuove terapie oncologiche.
Scopo ultimo di queste innovazioni è, oltre alla guarigione, ridurre sempre più i tempi di degenza e di convalescenza e, soprattutto, garantire il pieno recupero alla vita quotidiana del paziente.

Proprio partendo dalla constatazione della eccellenza raggiunta dalla sanità pubblica in questo settore in Puglia, e a Taranto in particolare, come peraltro dimostrato dall’assoluto livello dei lavori presentati dai relatori a questo congresso regionale, non si comprende perché i cittadini continuino ad effettuare i cosiddetti “viaggi della speranza”, persino in regioni limitrofe come la Basilicata, con disagi e spese personali, nonché gravando così sul bilancio regionale.
È un problema sollevato Gregorio Colacicco, direttore sanitario dell’ASL Taranto, che ha auspicato il miglioramento della “presa in carico” del paziente e un collegamento sempre più stretto tra la sanità territoriale, medici di famiglia in primis, e i centri ospedalieri.
Un auspicio ripreso da Corrado Aniello Franzese, presidente nazionale SIUT, che ha sottolineato come nella denominazione Società Italiana di Urologia Territoriale ci sia la parola “territoriale”, proprio come riconoscimento della necessità di legare sempre più le strutture di urologia al territorio in cui sussistono.

Oltre alle buone notizie, dalle relazioni degli epidemiologici è purtroppo giunta anche la conferma che nella provincia di Taranto i tumori alla prostata (16,1%) e alla vescica (13,4%) sono quelli che, dopo le neoplasie dell’apparato respiratorio (16,5%), colpiscono di più la popolazione maschile.
Gli altri tumori dell’apparato genito-urinario presentano percentuali minori: rene e vie urinarie 2,9%, testicolo 1,3% e pene 0,3%: in pratica solo questi 5 tumori rappresentano il 34%, oltre un terzo dunque, di tutti quelli che colpiscono la popolazione maschile!
Sono percentuali indicate nel “Rapporto 2017” elaborato dalla Direzione della ASL e basato sui dati del Registro Tumori della Provincia di Taranto (anni 2006-2012).

Al riguardo il dottor Gaetano Ressa, specialista urologo della ASL di Taranto, nonché membro del comitato scientifico del congresso e del consiglio direttivo della SIUT, introducendo i lavori ha evidenziato come sia «critica la situazione nel Comune di Taranto che presenta per queste sedi tumorali eccessi soprattutto nel sesso maschile, che sulla base della letteratura depongono a favore di un presumibile coinvolgimento delle condizioni ambientali, lavorative oltre che degli stili di vita della popolazione residente».
«Infatti la Distribuzione dei tassi standardizzati diretti (TDS) dei vari Distretti Socio Sanitari della Provincia – ha poi spiegato Gaetano Ressa – evidenziano una prevalenza delle neoplasie delle vie urinarie (rene e vescica) nel Distretto Socio-Sanitario cittadino, rispetto a quelli della provincia. Se questa relazione è ampiamente dimostrata per i tumori della vescica nei quali il fumo di sigaretta (aumento del rischio di neoplasia di 4/5 rispetto ai non fumatori) e l’esposizione a sostanze tossiche (anilina, amine aromatiche di natura principalmente professionale e composti arsenicali eventualmente presenti nelle acque potabili) rappresentano i principali fattori di rischio, per il cancro della prostata sembra giocare un ruolo più importante la familiarità e le abitudini alimentari (abuso di carni, latticini e grassi)»

Al II Congresso regionale della SIUT, responsabili scientifici il dottor Gaetano Ressa e il dottor Igino Intermite, hanno partecipato alcuni dei più importanti urologi e oncologi pugliesi, nonché esperti di alte branche della medicina: il focus del congresso, infatti, è stato l’approccio multidisciplinare alle patologie urologiche, con particolare riferimento a quelle oncologiche della prostata e della vescica, nonché alle infezioni complicate delle vie urinarie.
Per il Congresso Regionale Pugliese della SIUT sono stati a Taranto alcuni dei maggiori esperti delle principali realtà sanitarie pugliesi, quali Michele Battaglia, Ordinario di Urologia Università degli Studi di Bari, Giuseppe Ludovico, Direttore U.O. Urologia Ospedale “Miulli” Acquaviva delle Fonti, Ivan Martines, urologo ASL Bari, Saverio Grossi, Direttore U.O. Urologia Ospedale “SS. Annunziata” Taranto, Silvano Palazzo, Direttore U.O. Urologia Ospedale “Perrino” di Brindisi, Vito Ricapito, Direttore U.O. Urologia Ospedale San Giacomo di Monopoli.
Con altri specialisti urologi ospedalieri e del territorio si sono confrontati con importanti radioterapisti, oncologi, specialisti in medicina nucleare, nefrologi, infettivologi e medici di medicina generale.
I lavori congressuali, infatti, hanno avuto come fine ultimo il perfezionamento dei Percorsi Diagnostici Terapeutici per l’ottimizzazione delle risorse e della qualità delle prestazioni al malato, enfatizzando un approccio multidisciplinare.

 

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Quelle persone che seguono il mio giornale e il mio operato di cronista, sa che amo filmare ciò che accade intorno a me, lo faccio per il piacere di rendere partecipi chi ha curiosità su ciò che accade nella nostra comunità grottagliese, ma spesso anche su ciò che accade fuori dalle mura della Città delle ceramiche. Ovviamente con il mio lavoro non mi occupo di pettegolezzi ma solo di ciò che può essere oggetto di attenzione per l'opinione pubblica che sappiamo essere molto più sensibile di come lo era prima dell'avvento dei social. Ovviamente tutti possono impugnare uno smart phone, scattare foto, riprendere azioni e fare anche dirette social, ma pochi sono attenti alle regole della comunicazione all'anglosassone delle 5W derivante  dalle iniziali Who, What, When, Where, Why, che in italiano stanno per Chi, Cosa, Quando, Dove, Perché.

Ecco come lo presenta, questo video, Pina Colitta, figlia di Cataldino: 

Questa intervista, guardatela ... credetemi non ha una valenza celebrativa... per volere di Lilli D'Amicis, giornalista, nota anche per la sua sensibilità verso chi ha fatto la storia del nostro paese, si è dato voce al conosciuto "Cataldino" anche e soprattutto per ricordare quanti, come lui, con forza d'animo, onestà, e rettitudine generosa, hanno contribuito alla storia del nostro paese, Grottaglie.
Precisiamo che Cataldino nel suo dire è andato a ruota libera e la sua sordità non ha consentito l’interlocuzione, e quindi un po’ lunghetta, ma è uno spaccato di vita degli anni della ricostruzione e dello sviluppo poi.
Si auspica, infatti, che con lui si possano ricordare tanti papà, tanti instancabili lavoratori che, con privazioni, povertà e tenacia, hanno costruito ciò che oggi per noi è divenuto agio e dignitosa esistenza. "La storia siamo noi", è questo il senso di questa testimonianza. Noi siamo ciò che viviamo grazie a loro...S! orgogliosa di tante persone che come lui, oggi, ancora in vita e lucide, sono testimonianza della nostra storia, con la loro umile esistenza presente e passata, con la loro totale generosità, unica, lontani dalla folla e dalla notorietà professionale che fu.

Buona visone!"

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Finalmente in campo, il Volley Club Grottaglie è pronto per esordire dinanzi al pubblico del Palazzetto Campitelli in occasione del Trofeo Colorobbia, Memorial Aldo Stefani.

I biancoazzurri sfideranno, in occasione di questo torneo amichevole, l’Erredi Volley Taranto, ai nastri di partenza della prossima Serie B, e l’Orthogea Ostuni, squadra di Serie C.

Il Volley Club Grottaglie è pronto, dopo tre intense settimane di preparazione atletica agli ordini di Domenico Masella e del duo Marasciulli – Azzaro. Il torneo sarà una prima occasione per vedere all’opera i nuovi arrivati: Amato, D’Amicis, L’Abbate e Taurisano e gli artefici della straordinaria stagione appena trascorsa, conclusa da una storica qualificazione ai play-off.

Ad introdurre la gara è il Presidente del Volley Club Grottaglie, Giuseppe Quaranta: “Tornare a respirare l’aria di casa è sempre speciale ed iniziare al meglio l’anno circondati dai nostri tifosi ci darà la carica giusta. Quest’anno puntiamo a bissare il risultato dello scorso anno, conquistando nuovamente un posto ai play-off. Sarà dura, perché incontreremo avversarie di elevatissima qualità lungo il nostro percorso ma abbiamo lavorato per costruire una squadra di assoluto livello. Confido nella massiccia presenza dei nostri tifosi, per ricordare insieme Aldo, una persona importantissima nella nostra storia.”

Volti vecchi e nuovi, dallo spogliatoio è uno dei veterani a parlare ai tifosi, Raffaele Strada:” Stiamo lavorando al massimo delle nostre possibilità ma come ogni inizio di stagione molte cose sono da incastrare a dovere, con il tempo ed il lavoro. Molti meccanismi e complicità di gioco vengono giocando ed è quello che stiamo facendo in questi allenamenti, il torneo di domenica sarà un mini test match per noi. Non è una occasione da sottovalutare, servirà sempre per capire molte situazioni di gioco, come decideremo di affrontarle e portarle a nostro favore in campionato.”

 

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Nella giornata di ieri ho comunicato al coordinatore regionale e al coordinatore provinciale di Forza Italia le mie dimissioni dalla carica di coordinatore cittadino dello stesso partito di Taranto.

Nella stessa occasione ho ringraziato l’on. Luigi Vitali e il dott. Michele Di Fonzo, nonchè il capogruppo consiliare Giampaolo Vietri - al quale ho scritto per doverosa conoscenza e antica amicizia e rispetto – per la fiducia accordatami e per il sostegno.
Approfitto di questa nota per ringraziare i tanti amici – primi fra tutti i componenti del coordinamento cittadino - che mi hanno accolto e sostenuto in quell’incarico: in FI Taranto ho trovato tante persone perbene e preparate.
La decisione, non presa a cuor leggero, ha origine da un primo disagio a sostenere alcune candidature alla recenti politiche (al posto dell’auspicata – da tutti noi – candidatura dell’amico Di Fonzo), per poi confermarsi col verificarsi di nuovi eventi e relative conseguenze. Nel primo caso, pur con delusione e punte di autentico imbarazzo, facemmo (quasi) tutti la nostra parte per sostenere Forza Italia.
Dopo le elezioni, con il sorpasso della Lega, troppo è cambiato e, come uomo di destra, sono stato disorientato da quella specie di guerra all’interno degli alleati di centrodestra. La politica è l’arte del possibile e non mi aspettavo certo il fuoco di sbarramento del “mio” partito con tutti i suoi massimi esponenti, con i suoi giornali, con le sue televisioni, contro un governo composto sì dall’avversario M5s, ma anche – non dimentichiamolo - dall’alleato Lega, portatore di programmi di centrodestra. Né mi aspettavo di trovare il mio partito quasi in sintonia col Pd renziano.
Tutto questo per dire, semplicemente, che lascio l’incarico in Forza Italia ma non per andare da qualche altra parte. Lascio una “casa” non per cercarne altre: da vecchio scout, amo la vita all’aria aperta. Quarantacinque anni di giornalismo praticato con grande libertà ti abituano a non doverti mordere la lingua.
Resto tenacemente militante delle mie idee di destra senza dover venire meno alla mia libertà di giudizio; e torno a vestire – dopo questa parentesi di impegno politico – il mio solito “abito” di giornalista indipendente.

 

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Sabato, 22 Settembre 2018 09:26

Antonino (PRI) sulla questione TOSAP

Gabriele Antonino, il Capogruppo del PRI Brindisi, è intervenuto sulla questione TOSAP. Queste le sue parole:

Avevamo rilevato nei giorni scorsi come la politica di riequilibrio del bilancio comunale posta in essere dalla struttura commissariale e proseguita dalla attuale amministrazione, tutta incentrata sulla vendita dei beni comunali non più essenziali per le finalità dell’Ente, fosse di corto respiro e capace solo di generare entrate una tantum a fronte di un deficit delle casse del Comune che pare essere di carattere strutturale.

Come PRI avevamo sostenuto che meglio sarebbe stato agire sul fronte delle entrate esercitando appieno la capacità impositiva del Comune ma senza aggravare ulteriormente il carico fiscale che già pesa sui cittadini.

A titolo di esempio avevamo indicato la necessita di riscuotere finalmente la TOSAP che dovrebbero pagare i proprietari delle reti e dei servizi che interessano il soprasuolo e sottosuolo comunale.

In coerenza con quanto affermato abbiamo depositato un Ordine del giorno, che dovrebbe essere discusso nel prossimo Consiglio Comunale, con cui si impegna il Sindaco e la Giunta Municipale a dotare l’Amministrazione Comunale di un catasto georeferenziato delle reti e dei servizi al fine di riscuotere nella misura dovuta la TOSAP che deve essere versata dai proprietari di queste infrastrutture.

L’articolo 10 dell’apposito Regolamento, infatti, prevede che siano obbligati a versare la TOSAP quanti occupano il sottosuolo o soprasuolo con cavi, condutture, impianti in genere (camerette, pozzetti, cabine elettriche o telefoniche, ecc.) ed altri manufatti destinati all'esercizio ed alla manutenzione delle reti di erogazione dei pubblici servizi, compresi quelli posti sul suolo e collegati alle reti stesse nonché gli allacci e gli innesti realizzati, anche su richiesta dei privati, a favore degli stessi dai titolari delle condutture principali.

Se solo si pensa che il suddetto articolo stabilisce in circa 100 euro al chilometro la tariffa dovuta e che la città e l’intero territorio comunale sono attraversati da decine e decine di chilometri di cavi elettrici, telefonici e altro tipo di reti ci si rende conto della entità delle possibili entrate.

La realizzazione di un “catasto” di queste reti, oggi inesistente, metterebbe finalmente il Comune nelle condizioni di riscuotere le tasse dovute.

Ma nell’Ordine del giorno è previsto anche che l’Amministrazione si doti di un apposito Regolamento per la concessione del suolo, del sottosuolo e di infrastrutture municipali per la costruzione di reti di qualunque genere.

Oggi accade, infatti, che le società che intendono realizzare questo tipo di infrastrutture agiscano al di fuori di ogni controllo, deturpando i sedimi stradali ed effettuando interventi di ripristino rabberciati che poi costringono l’Amministrazione ad intervenire nuovamente con costi a carico del bilancio comunale.

Senza contare i disservizi causati ai cittadini.

In molti casi, poi, le camerette, i pozzetti, le cabine elettriche e telefoniche vengono installate nei posti più impensabili senza alcun rispetto per le esigenze dei pedoni e spesso rendendo impossibile la deambulazione per quanti sono affetti da disabilità fisiche.

Ci auguriamo, quindi, che l’intero Consiglio Comunale recepisca questi suggerimenti.

Cordialità

Gabriele ANTONINO
Capogruppo PRI

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Arrestato in flagranza di reato il 28enne G.F., un incensurato di Ostuni.

Il ragazzo è stato scoperto dagli uomini del commissariato di zona, mentre nascondeva dei birilli di cocaina all'interno della sua bocca, con l'intento di ingerirli nel caso fosse stato sottoposto a un controllo. I militari, scoperto il trucco, hanno sequestrato delle dosi di cinque grammi totali di cocaina, del denaro contante, e del materiale necessario a confezionare e a tagliare la droga. Il giovane, una volta fermato, ha opposto resistenza ai poliziotti. Il luogo dove avveniva lo spaccio era nei pressi di strutture sportive e di una chiesa.

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di Alessandro Nardelli - (Foto di archivio) Si è concluso sul pari il match dell'ASD Ostuni 1945, disputato contro l'ASD Carovigno Calcio, un derby che ha segnato l'esordio stagionale dei gialloblù in Coppa Italia di Promozione Pugliese.

La gara, disputata sul terreno del comunale della Città Bianca ha visto sfidarsi due squadre vogliose di un risultato positivo in vista del ritorno. Le migliori occasioni per le due squadre sono arrivate al 36' del primo tempo per il Carovigno con De Simone, che ha calciato a rete a portiere abbondantemente superato, ma il suo tiro è stato fermato da Stabile. l'Ostuni, invece, al 3’ della ripresa è andato vicinissimo all'1-0, con Usman, che di testa, su calcio d'angolo di Miccoli, ha spedito la palla alta sulla traversa. Al 25’ del secondo tempo, il momento clou di un match arido, con l’Ostuni che ha perso proprio Usman, espulso dopo aver reagito con una manata ad una provocazione di Urso, difensore del Carovigno. Nel finale di partita, prima Allegrini con un colpo di testa ha sfiorato la rete del vantaggio per i gialloblù, e poi Patimo, centrocampista della squadra avversaria, ha calciato la palla su un difensore, sprecando una limpida azione da gol. Adesso sarà in casa del Carovigno che si deciderà chi passerà il turno di Coppa Italia.

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Da lunedì 24 settembre sarà avviato un programma di pulizia straordinaria che riguarda tutti i quartieri di Brindisi e sarà svolto in sinergia da Multiservizi ed Ecotecnica.

Questo pomeriggio il sindaco Riccardo Rossi, l’assessore alle Politiche ambientali Roberta Lopalco, l’amministratore di Multiservizi Giovanni Palasciano e il direttore generale di Ecotecnica Federico Zilli hanno spiegato ai cittadini il programma e gli obiettivi di questo impegno a costo zero.

Nel dettaglio l’attività straordinaria interesserà i quartieri Paradiso-Minnuta dal 24 settembre al 6 ottobre, Casale dal 24 al 29 settembre, Sant’Elia dal 24 settembre al 13 ottobre, Commenda-Santa Chiara all’1 al 13 ottobre, Cappuccini all’1 al 13 ottobre, Perrino-Villaggio San Pietro dal 24 al 29 settembre, La Rosa dal 24 al 29 settembre, Tuturano all’8 al 13 ottobre, Centro dal 24 settembre al 13 ottobre.

“Sfalcio, stradinaggio e contestuale raccolta del materiale garantiranno maggior decoro - spiega il sindaco Riccardo Rossi - ma accanto all’attività in programma stiamo programmando anche altro. Grazie al reddito di dignità, ad esempio, a breve avremo 20 persone che, per l’inserimento lavorativo previsto, andranno a coadiuvare la manutenzione di verde e segnaletica stradale. Ma siamo impegnati anche sul fronte del controllo perché, grazie all’utilizzo della videosorveglianza, potremo monitorare i siti in cui quotidianamente viene abbandonato materiale indifferenziato che incide negativamente sulle percentuali di raccolta differenziata”.

Con il servizio porta a porta la città raggiunge percentuali di raccolta differenziata che si aggirano intorno al 60-65% ma, conteggiando le 300 tonnellate mensili di indifferenziato (pari alla produzione di spazzatura di 8mila persone), la percentuale scende al 50%.

“Noi stiamo facendo la nostra parte - precisa l’assessore alle Politiche ambientali Roberta Lopalco - e chiediamo anche ai cittadini di collaborare. Per questo abbiamo deciso di lavorare con la massima trasparenza, infatti sul sito del Comune di Brindisi è già stato pubblicato il calendario delle attività di Ecotecnica come ad esempio il lavaggio dei carrellati nei condomini e a breve ci sarà anche quello con i lavaggi delle strade con basole, come previsto da capitolato. L’amministrazione ha garantito inoltre l’istallazione di cestini per le deiezioni canine, la cui ubicazione è già disponibile sul sito web del Comune e sarà presto integrato con le ulteriori segnalazioni arrivate dai cittadini a partire dal quartiere La Rosa.
Parallelamente con l’aiuto della polizia locale ci sarà anche un’azione di controllo mirata a sanzionare chi non rispetta le regole”.

Come hanno sottolineato Palasciano e Zilli, le squadre di lavoratori di Multiservizi ed Ecotecnica lavoreranno in maniera contestuale affinché anche il materiale sfalciato sia immediatamente raccolto dalle strade.

Inoltre l’amministrazione si è impegnata ad incontrare le associazioni di categoria, con particolare riferimento a commercianti ed artigiani, e gli amministratori di condominio per sensibilizzarli ulteriormente sul tema e collaborare al mantenimento del decoro della città.

Published in Accade in Puglia

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